Procedura : 2014/2976(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B8-0356/2014

Testi presentati :

B8-0356/2014

Discussioni :

Votazioni :

PV 17/12/2014 - 10.23
CRE 17/12/2014 - 10.23
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P8_TA(2014)0104

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 132kWORD 61k
Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B8-0352/2014
10.12.2014
PE545.605v01-00
 
B8-0356/2014

presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sul settore siderurgico nell'UE: tutela dei lavoratori e dell'industria (2014/2976(RSP))


Antonio Tajani, Tokia Saïfi, András Gyürk, Massimiliano Salini, Françoise Grossetête, Ivo Belet, Anne Sander, Philippe Juvin, Nadine Morano, Pilar del Castillo Vera, Lara Comi, Claude Rolin, Andor Deli, Elisabeth Morin-Chartier, Angélique Delahaye, Elisabetta Gardini, Frank Engel, Markus Pieper, Herbert Reul, Fulvio Martusciello, Jerzy Buzek, Lambert van Nistelrooij, Wim van de Camp, Siegfried Mureşan, Esther de Lange, Franck Proust, Constance Le Grip, Angelika Niebler, Viviane Reding, Remo Sernagiotto, Salvatore Cicu, Othmar Karas, Jeroen Lenaers, Vladimir Urutchev, Paul Rübig, Lorenzo Cesa, Maria Spyraki, Annie Schreijer-Pierik, Francesc Gambús, Raffaele Fitto a nome del gruppo PPE

Risoluzione del Parlamento europeo sul settore siderurgico nell'UE: tutela dei lavoratori e dell'industria (2014/2976(RSP))  
B8‑0356/2014

Il Parlamento europeo,

–       visto il trattato sull'Unione europea, che trova le sue origini nel trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA),

–       vista la comunicazione della Commissione dell'11 giugno 2013 sul piano d'azione per il settore siderurgico, intitolata "Piano d'azione per una siderurgia europea competitiva e sostenibile" (COM(2013)0407),

–       visto il documento di lavoro dei servizi della Commissione datato 24 giugno 2014 (SWD(2014)0215) concernente lo stato di attuazione della comunicazione della Commissione dell'11 giugno 2013 su un piano d'azione per una siderurgia europea competitiva e sostenibile (COM(2013)0407),

–       vista la sua risoluzione del 4 febbraio 2014 sul piano d'azione per una siderurgia europea competitiva e sostenibile(1),

–       viste le sue precedenti risoluzioni sull'industria siderurgica e la ristrutturazione, il trasferimento e la chiusura di imprese nell'UE,

–       viste le conclusioni del Consiglio europeo del 21 marzo 2014 e del 24 ottobre 2014,

–       vista l'interrogazione alla Commissione concernente le acciaierie Acciai Speciali Terni (AST) in Italia (O‑000087/2014),

–       visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.     considerando che l'industria siderurgica è un fattore fondamentale di crescita e prosperità in Europa e che tale settore sta attraversando una crisi;

B.     considerando che fra gli obiettivi dell'Unione europea rientra quello di sostenere l'industria siderurgica e di renderla competitiva e capace di adeguarsi all'evoluzione della situazione nei mercati tanto europei quanto extraeuropei;

C.     considerando che l'industria siderurgica europea soffre di un calo sostanziale della domanda, che sta provocando una continua perdita di posti di lavoro e di competitività nel settore;

D.     considerando che è nell'interesse dell'intera Unione europea salvaguardare le attività che costituiscono il suo tessuto industriale e garantire la sicurezza dell'approvvigionamento energetico grazie alla produzione interna;

E.     considerando che l'industria siderurgica svolge un ruolo chiave nell'economia europea e che un'industria siderurgica europea competitiva costituisce la struttura portante dello sviluppo e della creazione di valore in molti importanti settori industriali;

F.     rilevando che tale settore si trova ad affrontare una forte concorrenza nel mercato globale – soprattutto da parte di paesi terzi che operano nel quadro di regolamentazioni e norme diverse – nonché difficoltà di accesso alle materie prime e costi più elevati;

G.     considerando che l'industria siderurgica dell'UE è un'importante fonte di occupazione, con 350 000 posti di lavoro diretti e diversi altri milioni nell'indotto, compresa la filiera del riciclaggio;

H.     sottolineando che negli ultimi anni il settore siderurgico ha dovuto affrontare sfide in termini di ristrutturazioni e di fusioni industriali;

I.      considerando che l'attuale crisi sta creando un enorme disagio sociale per i lavoratori e le regioni colpiti e che le imprese che attuano ristrutturazioni dovrebbero agire in maniera socialmente responsabile, poiché l'esperienza dimostra che, senza un adeguato dialogo sociale, non è possibile effettuare con successo una ristrutturazione;

J.      considerando che le industrie ad alta tecnologia – di cui il settore siderurgico è un esempio – sono considerate un modello di know-how tecnologico e in quanto tali devono essere protette, adottando misure immediate per evitare che siano delocalizzate al di fuori del territorio dell'UE;

1.      chiede alla Commissione di fornire, a breve termine, un quadro preciso della situazione in ordine ai principali cambiamenti che si stanno verificando nel settore siderurgico in Europa; sottolinea l'importanza di un attento monitoraggio degli sviluppi in corso da parte della Commissione al fine di tutelare il patrimonio industriale e i lavoratori interessati;

2.      ricorda che la Commissione ha facoltà, in seguito alla scadenza del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA), di affrontare le ripercussioni sul piano economico e sociale degli sviluppi che si verificano nell'industria siderurgica europea;

3.      invita la Commissione a procedere a un'attenta riflessione sulle iniziative a medio e a lungo termine intese a sostenere l'industria siderurgica;

4.      è convinto che la Commissione debba attribuire maggiore importanza alla politica industriale al fine di rilanciare la competitività dell'industria europea in un mercato globale e di garantire un'effettiva parità di condizioni;

5.      è convinto che la ripresa economica europea dipenda anche dal rafforzamento del settore manifatturiero, nel quale l'acciaio svolge un ruolo chiave, e che gli investimenti nella ricerca e nell'innovazione siano fondamentali per il suo rinnovo; rileva, a tale proposito, la necessità di investimenti in processi di produzione innovativi e nell'efficienza energetica, per cui sono disponibili vari fondi comunitari, tra cui il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR);

6.      accoglie con favore e appoggia senza riserve il piano d'azione per il settore siderurgico che la Commissione ha presentato nel giugno 2013, così come il successivo documento di lavoro dei servizi della Commissione, del giugno 2014, sull'attuazione di detto piano d'azione; ritiene tuttavia opportuno, dato il perdurare della crisi, che venga presentata annualmente una relazione sull'attuazione del piano d'azione, al fine di consolidare i risultati positivi conseguiti nell'ultimo anno e di non perdere lo slancio acquisito;

7.      saluta con soddisfazione e considera essenziali le riunioni del gruppo ad alto livello sull'acciaio; chiede che tali riunioni si svolgano con maggiore regolarità e che le autorità regionali e locali siano direttamente coinvolte nel processo, agevolando e incoraggiando la partecipazione delle regioni europee in cui hanno sede imprese siderurgiche ai lavori del gruppo ad alto livello sull'acciaio, al fine di promuovere la cooperazione e gli scambi d'informazioni e di pratiche di eccellenza tra i principali soggetti interessati degli Stati membri;

8.      invita la Commissione a convocare quanto prima possibile una riunione del gruppo ad alto livello sull'acciaio, prevedendo, come è avvenuto in passato, la partecipazione del Parlamento, per discutere i casi più importanti e urgenti concernenti chiusure di impianti o ristrutturazioni all'interno dell'UE;

9.      invita la Commissione a organizzare annualmente una riunione tematica con altri comparti industriali ad alta intensità energetica – dedicata, ad esempio, alle politiche in materia di concorrenza, commercio, energia o clima, dal momento che alcuni dei problemi del settore siderurgico riguardano anche altre industrie ad alta intensità energetica;

10.    invita la Commissione a tenere, ove opportuno o possibile, le riunioni del Gruppo ad alto livello sull'acciaio in date adeguate in modo che i suoi lavori possano alimentare le discussioni in seno al Consiglio "Competitività";

11.    invita la Commissione ad adottare misure concrete per ridurre i costi energetici nel medio e nel lungo termine, in particolare per le industrie ad alta intensità energetica come il settore siderurgico; ribadisce l'importanza del mercato interno dell'energia dell'UE in quanto strumento per garantire prezzi dell'energia stabili, competitivi e convenienti, e invita gli Stati membri a completare urgentemente l'istituzione di tale mercato;

12.    sottolinea la necessità di rivedere le regole di concorrenza dell'UE, che in molti casi possono rivelarsi superate e non rispecchiano l'evoluzione del contesto globale; rileva che, in molti settori produttivi, la concorrenza viene ormai dall'esterno, e non più dall'interno, dell'UE, che l'ambito geografico non è più limitato allo Spazio economico europeo (SEE) e che ciò causa un ulteriore impatto negativo sul settore siderurgico dell'UE, il quale sta progressivamente perdendo i suoi impianti più avanzati, come le acciaierie AST;

13.    invita la Commissione a monitorare esaustivamente la situazione di molti impianti dell'UE – come Gandrange, Florange, Eleusi, Magnesia, Salonicco, Liegi, Dunaújváros, Galați, Schifflange, Piombino, Câmpia Turzii, Rodange, Oțelu Roșu, Taranto, Trieste, Slesia, Reșița, Târgoviște, Călărași, Hunedoara, Buzău, Brăila, Borlänge, Luleå, Ijmuiden e Oxelösund – che ha comportato la chiusura o la vendita a concorrenti mondiali di numerosi "gioielli" dell'industria europea;

14.    invita la Commissione a monitorare attentamente i futuri sviluppi riguardanti le acciaierie AST, come richiesto più volte dal Parlamento europeo, al fine di stornare eventuali minacce gravanti sulla competitività del settore europeo dell'acciaio inossidabile e sull'occupazione nel medesimo;

15.    invita la Commissione a razionalizzare l'utilizzo dei pertinenti fondi dell'UE, quali il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) e il Fondo sociale europeo (FSE), e degli strumenti strategici dell'Unione, onde attenuare i costi sociali dell'adeguamento e garantire che le competenze in questione siano mantenute e sviluppate ai fini della futura competitività del settore;

16.    invita la Commissione a continuare a sostenere e ad attuare al più presto l'iniziativa SustSteel, proposta nel piano d'azione per la siderurgia e pienamente sostenuta dal Parlamento, dal Comitato economico e sociale e dal Comitato delle regioni; ritiene che questa sarebbe una maniera efficace di competere con i concorrenti esterni, dimostrando che i prodotti siderurgici dell'UE rispettano norme sociali, ambientali ed economiche più rigorose che non quelli provenienti da qualunque altro luogo, il che metterebbe in evidenza la qualità dei produttori di acciaio dell'Unione e promuoverebbe le relazioni con i consumatori interessati alla qualità dei prodotti;

17.    invita la Commissione ad adottare un approccio più completo nei confronti del settore siderurgico e a garantire che la dimensione della competitività industriale sia integrata in tutti gli ambiti di intervento dell'Unione;

18.    incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione e al Consiglio nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

(1)

Testi approvati, P7_TA(2014)0069.

Avviso legale