Procedura : 2015/2662(RSP)
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Ciclo del documento : B8-0395/2015

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B8-0395/2015

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PV 30/04/2015 - 10.4
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P8_TA(2015)0180

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B8-0392/2015
27.4.2015
PE555.169v01-00
 
B8-0395/2015

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sulla situazione nelle Maldive (2015/2662(RSP))


Victor Boștinaru, Richard Howitt, Vilija Blinkevičiūtė, Nicola Caputo, Andi Cristea, Viorica Dăncilă, Doru-Claudian Frunzulică, Marlene Mizzi, Alessia Maria Mosca, Victor Negrescu, Claudia Tapardel, Neena Gill a nome del gruppo S&D

Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione nelle Maldive (2015/2662(RSP))  
B8‑0395/2015

Il Parlamento europeo,

–       viste le sue precedenti risoluzioni,

–       vista la dichiarazione del portavoce del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza sulla condanna dell'ex Presidente delle Maldive Mohamed Nasheed del 14 marzo 2015,

–       vista la dichiarazione dell'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Zeid Ra'ad Al Hussein, del 18 marzo 2015, sul processo a carico dell'ex Presidente Mohamed Nasheed,

–       vista la dichiarazione del relatore speciale delle Nazioni Unite sull'indipendenza dei giudici e degli avvocati Gabriela Knaul, del 19 marzo 2015, sull'impossibilità di una democrazia nelle Maldive in mancanza di una giustizia equa e indipendente,

–       vista la relazione finale della missione di osservazione elettorale dell'UE alle elezioni legislative nella Repubblica delle Maldive del 22 marzo 2014,

–       visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.     considerando la crescente tensione politica nelle Maldive, con frequenti proteste, scontri tra manifestanti, bande e polizia, e che da febbraio sono stati arrestati almeno 140 manifestati, molti dei quali sono stati rilasciati a condizioni che, secondo Amnesty International, limitano fortemente il loro diritto di partecipare ad altre manifestazioni;

B.     considerando che il 13 marzo 2015 l'ex Presidente Mohamed Nasheed è stato condannato a 13 anni di reclusione, in base alla legge antiterrorismo delle Maldive del 1990, con l'accusa di aver ordinato nel 2012, quando era in carica, la detenzione illegale del presidente del tribunale penale Abdullah Mohamed; che Mohamed Nasheed ha respinto tale accusa;

C.     considerando che il processo a carico dell'ex Presidente Nasheed è iniziato il giorno dopo il suo arresto ed è terminato dopo solo 11 udienze in 19 giorni; che l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Zeid Ra'ad Al Hussein ha affermato che il processo è stato affrettato e che, sotto vari aspetti, sembra essere in contrasto con le leggi e le prassi in vigore nelle Maldive e con le norme internazionali in materia di equo processo; che il relatore speciale delle Nazioni Unite sull'indipendenza dei giudici e degli avvocati Gabriela Knaul ha espresso profonda preoccupazione per il mancato rispetto dei principi fondamentali di un processo equo e giusto durante i procedimenti penali a carico di Mohamed Nasheed e ha affermato che il processo non ha costituito solamente una chiara violazione degli obblighi internazionali in materia di diritti umani delle Maldive a norma del Patto internazionale sui diritti civili e politici, ma è stato anche una farsa rispetto alla Costituzione del paese;

D.     considerando che il portavoce del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza ha affermato che la condanna dell'ex Presidente Nasheed solleva dubbi molto gravi quanto al rispetto della legge e che, in caso di ricorso in appello, il processo deve essere equo e trasparente, aggiungendo che l'Unione europea invita tutte le parti nelle Maldive ad agire in modo responsabile e a rispettare le libertà costituzionali;

E.     considerando che finora non è stato presentato un ricorso in appello per il caso dell'ex Presidente Nasheed; che i suoi legali hanno accusato il tribunale penale di impedirgli di presentare un ricorso frapponendo ostacoli procedurali; che il 24 marzo 2015 il governo delle Maldive ha annunciato un invito rivolto alle Nazioni Unite, all'Unione europea e al Commonwealth a osservare il processo d'appello a carico di Mohamed Nasheed;

F.     considerando che gli ex ministri della Difesa Tholhath Ibrahim e Mohamed Nazim sono stati recentemente condannati rispettivamente a 10 e 11 anni di reclusione, mentre l'ex vicepresidente del Majlis, Ahmed Nazim, è stato condannato a 25 anni di carcere nelle Maldive; che anche questi processi sarebbero stati inficiati da irregolarità;

G.     considerando che l'interferenza politica nel sistema giudiziario delle Maldive compromette la sua credibilità interna e internazionale; che i casi segnalati di detenzione e di intimidazione degli oppositori del governo contribuiscono a creare un clima di instabilità nel paese; che, secondo Amnesty International, la situazione dei diritti umani nelle Maldive si è gravemente deteriorata e rischia di peggiorare ulteriormente visto che il governo non sta ottemperando all'obbligo di fermare questa tendenza, mentre le ONG attive nel settore dei diritti umani subiscono crescenti attacchi, intimidazioni e vessazioni nel paese;

1.      esprime preoccupazione per la sempre più profonda crisi politica nelle Maldive; invita tutte le parti ad astenersi da azioni che potrebbero aggravare la crisi e a comportarsi nello spirito della democrazia e dello Stato di diritto;

2.      chiede che si ponga immediatamente fine alle violenze nei confronti dei manifestanti pacifici e ricorda alle forze di sicurezza il loro dovere di proteggere tali manifestanti dalle bande violente; chiede che i colpevoli degli attacchi violenti siano consegnati alla giustizia;

3.      chiede che si svolga un processo politico credibile e inclusivo, con la partecipazione di tutte le forze democratiche, allo scopo di ripristinare e preservare la stabilità nelle Maldive e di ricondurre il paese sulla strada della transizione verso la democrazia; chiede che si ponga immediatamente fine alle intimidazioni nei confronti degli oppositori politici;

4.      deplora le gravi irregolarità nel processo a carico dell'ex Presidente Mohamed Nasheed; invita tutte le parti a collaborare per porre rimedio alle conseguenze negative di tali irregolarità, al fine di garantire che la giustizia prevalga in un processo libero, equo e trasparente; invita le autorità giudiziarie competenti a facilitare la presentazione di un ricorso in appello da parte di Mohamed Nasheed; sottolinea che, in caso di ricorso in appello, i diritti di Mohamed Nasheed devono essere pienamente rispettati in conformità degli obblighi internazionali delle Maldive, della Costituzione del paese e delle norme internazionali; esorta la delegazione dell'UE in Sri Lanka e nelle Maldive a seguire attentamente il processo d'appello;

5.      chiede che si metta immediatamente fine all'interferenza politica e si proceda alla depoliticizzazione del sistema giudiziario nelle Maldive; chiede che vengano attuate riforme urgenti per garantire l'indipendenza e l'imparzialità del sistema giudiziario delle Maldive, con lo scopo di ripristinare la fiducia interna e internazionale nel suo funzionamento; sottolinea che tali riforme dovrebbero essere approvate e attuate senza ulteriori indugi;

6.      esorta il vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione e il Servizio europeo per l'azione esterna a continuare a seguire da vicino la situazione politica nelle Maldive e a svolgere un ruolo proattivo nelle relazioni bilaterali dell'Unione europea con il paese e nelle sedi internazionali multilaterali, al fine di conseguire la stabilità, di rafforzare la democrazia e lo Stato di diritto, nonché di garantire il pieno rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali nel paese;

7.      incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ai parlamenti e ai governi degli Stati membri, nonché al parlamento e al governo della Repubblica delle Maldive.

 

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