Procedura : 2015/2662(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B8-0402/2015

Testi presentati :

B8-0402/2015

Discussioni :

Votazioni :

PV 30/04/2015 - 10.4
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P8_TA(2015)0180

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 111kWORD 51k
Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B8-0392/2015
27.4.2015
PE555.176v01-00
 
B8-0402/2015

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sulla situazione nelle Maldive (2015/2662(RSP))


Marietje Schaake, Marielle de Sarnez, Beatriz Becerra Basterrechea, Maite Pagazaurtundúa Ruiz, Pavel Telička, Ivo Vajgl, Juan Carlos Girauta Vidal, Louis Michel, Urmas Paet, Jozo Radoš, Gérard Deprez, Ivan Jakovčić, Robert Rochefort, Javier Nart, José Inácio Faria, Frédérique Ries a nome del gruppo ALDE

Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione nelle Maldive (2015/2662(RSP))  
B8‑0402/2015

Il Parlamento europeo,

–       viste le sue precedenti risoluzioni,

–       vista la dichiarazione del Servizio europeo per l'azione esterna del 14 marzo 2015,

–       vista la dichiarazione del Commonwealth del 23 febbraio 2015,

–       visto il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici (ICCPR),

–       visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.     considerando che l'ex presidente delle Maldive Mohamed Nasheed, del Partito democratico maldiviano, è stato arrestato con l'accusa di terrorismo il 22 febbraio 2015 per il presunto arresto illegale, nel gennaio 2012, quando era ancora in carica, dell'allora presidente della Corte penale;

B.     considerando che a Mohamed Nasheed è stato negato l'accesso a un avvocato all'inizio del processo e che quando gli è stata concessa una rappresentanza legale, gli avvocati non hanno avuto abbastanza tempo per preparare la sua difesa;

C.     considerando che Mohamed Nasheed, il primo presidente democraticamente eletto del paese, è stato inizialmente prosciolto, ma che il procuratore generale ha riformulato le medesime accuse arrestandolo pochi giorni dopo in base alle rigide leggi antiterrorismo, e che egli è stato condannato a 13 anni di carcere;

D.     considerando che la sentenza è stata proferita quattro giorno dopo che gli avvocati di Mohamed Nasheed si sono dimessi in segno di protesta contro quello che hanno definito un processo tendenzioso volto a distruggere la sua carriera politica, e che i principali gruppi di difesa dei diritti umani considerano questo processo gravemente inficiato di irregolarità e come una "parodia della giustizia";

E.     considerando che il tribunale ha respinto l'obiezione formulata dagli avvocati di Mohamed Nasheed, secondo cui due dei giudici non erano idonei a trattare la causa perché avevano testimoniato contro Mohamed Nasheed in un'indagine condotta dalla polizia sull'arresto del giudice;

F.     considerando che si assiste a una campagna sempre più intesa e violenta di intimidazione contro quanti criticano il governo, inclusi i mezzi di comunicazione, e a una continua erosione delle garanzie relative ai diritti umani;

G.     considerando che almeno 140 manifestanti pacifici sono stati arrestati per avere espresso il loro diritto alla libertà di parola, di cui almeno tre deputati del Partito democratico delle Maldive, di cui fa parte Mohamed Nasheed, nonché altri esponenti politici di tale partito;

1.      esprime profonda preoccupazione per il fatto che la condanna dell'ex presidente Mohamed Nasheed sulla base di accuse ai sensi delle leggi antiterrorismo solleva seri interrogativi circa la garanzia di un processo equo e rischia di minare la fiducia nell'indipendenza della magistratura nelle Maldive;

2.      invita il governo delle Maldive a garantire che il processo dell'ex presidente non abbia motivazioni politiche e che le procedure di ricorso siano eque e trasparenti nonché in linea con le norme internazionali; chiede che all'ex presidente Nasheed siano concessi tutti i suoi diritti, compreso un accesso adeguato ai suoi avvocati;

3.      ricorda alla Repubblica delle Maldive i suoi obblighi internazionali di fornire garanzie minime a un giusto processo e altre tutele di cui al Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici (ICCPR);

4.      esorta il governo delle Maldive ad adottare urgenti misure per rafforzare l'imparzialità del sistema giudiziario e condanna l'arresto di almeno 140 manifestanti pacifici per aver espresso le loro opinioni politiche, tra cui figurano anche esponenti dell'opposizione;

5.      invita il governo delle Maldive a porre fine all'impunità delle forze di sicurezza che hanno usato violenza contro persone che promuovono la tolleranza religiosa, manifestanti pacifici, giornalisti critici e la società civile;

6.      invita il governo dell'India a rafforzare la cooperazione con il governo delle Maldive al fine di creare un contesto favorevole ai diritti umani nelle Maldive, il che è essenziale per una rafforzamento dei processi democratici in tale paese;

7.      incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, al Servizio europeo per l'azione esterna, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, al rappresentante speciale dell'Unione europea per i diritti umani, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, al Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti dell'uomo nonché al governo e al parlamento delle Maldive.

 

Avviso legale