Procedura : 2015/2652(RSP)
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B8-0458/2015

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PV 20/05/2015 - 10.12
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P8_TA(2015)0209

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B8-0451/2015
13.5.2015
PE555.237v01-00
 
B8-0458/2015

presentata a seguito dell'interrogazione con richiesta di risposta orale B8‑0117/2015

a norma dell'articolo 128, paragrafo 5, del regolamento


sull'emergenza Xylella (2015/2652(RSP))


Ivan Jakovčić a nome del gruppo ALDE

Risoluzione del Parlamento europeo sull'emergenza Xylella (2015/2652(RSP))  
B8‑0458/2015

Il Parlamento europeo,

–       vista l'interrogazione orale alla Commissione, del 27 aprile 2015, sull'emergenza Xylella fastidiosa (O-000038/2015 – B8-0117/2015),

–       vista la direttiva 2002/89/CE del Consiglio del 28 novembre 2002 che modifica la direttiva 2000/29/CE concernente le misure di protezione contro l'introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità(1),

–       visto il parere scientifico dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) sui rischi da Xylella fastidiosa per la salute delle piante nel territorio dell'UE, con l'individuazione e la valutazione delle opzioni per la riduzione del rischio, pubblicato il 6 gennaio 2015,

–       viste le decisioni di esecuzione della Commissione del 13 febbraio 2014(2), del 23 luglio 2014(3) e del 2015 relative alle misure per impedire l'introduzione e la diffusione nell'Unione della Xylella fastidiosa,

–       visto il piano del Commissario Silletti sull'emergenza Xylella, pubblicato il 16 marzo 2015,

–       vista la direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l'azione comunitaria ai fini dell'utilizzo sostenibile dei pesticidi(4),

–       visti l'articolo 128, paragrafo 5, e l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.     considerando che la Xylella costituisce una minaccia immediata altamente pericolosa per la produzione di talune colture, tra cui olivi, mandorli e peschi, come pure piante ornamentali, nonché una minaccia potenziale per altre colture, quali le viti e gli agrumi, e che ha portato a perdite devastanti, con gravi conseguenze economiche, ambientali e sociali;

B.     considerando che l'agente patogeno ha causato vasta distruzione agli olivi della provincia più meridionale d'Italia, Lecce, e sta già provocando gravi danni agli oliveti in altre zone della regione Puglia, minacciando potenzialmente altre colture e regioni;

C.     considerando che l'olivicoltura costituisce uno dei settori agricoli più importanti della Puglia, che nel 2013 ha rappresentato l'11,6% (ossia 522 milioni di EUR) del valore totale della produzione agricola della regione e il 30% del valore della produzione olivicola italiana;

D.     considerando che la presenza di Xylella fastidiosa sta causando gravi danni economici, non solo ai produttori di olive ma anche all'intera catena di produzione (frantoi cooperativi e privati) e di commercializzazione;

E.     considerando che oltre un milione di alberi di olivo sono stati attaccati dal batterio in Italia;

F.     considerando che il primo focolaio di Xylella fastidiosa è stato notificato dalle autorità italiane il 21 ottobre 2013;

G.     considerando che le ispezioni effettuate in Italia nel novembre 2014 dall'Ufficio alimentare e veterinario della Direzione generale della Commissione "Salute e sicurezza alimentare" confermano che la situazione è drammaticamente peggiorata e che non si può escludere un'ulteriore propagazione del batterio;

H.     considerando che il disseccamento da Xylella ha già devastato ampie zone di produzione in paesi terzi, ad esempio vigneti in California e agrumeti in Brasile;

I.      considerando che attualmente non sono disponibili trattamenti per curare le piante malate nei campi e che le piante colpite tendono a restare infette durante tutta la loro vita o deperiscono rapidamente;

J.      considerando che nell'Unione europea sono più di 300 le piante che possono ospitare la malattia, tra cui piante selvatiche asintomatiche;

K.     considerando che l'abbattimento nelle zone di produzione colpite non sarebbe sufficiente ad arrestare la diffusione della malattia e che si possono solo adottare misure fitosanitarie per eliminare gli insetti vettori della Xylella fastidiosa;

L.     considerando che l'EFSA ha sottolineato che, data la difficoltà di arrestare la propagazione della Xylella una volta che ha colpito una zona di produzione, le azioni preventive basate sul rischio mirate all'agente patogeno e incentrate sulle importazioni di piante ospiti dovrebbero far parte integrante della strategia per arrestare la propagazione del batterio;

1.      sottolinea la necessità di un forte sostegno a livello dell'UE alle misure adottate dalla Commissione di concerto con tutti gli Stati membri e conformemente al diritto dell'UE;

2.      ritiene che la Commissione debba garantire che la decisione di esecuzione del 2015 sia attuata in modo sistematico in tutti gli Stati membri colpiti in modo da arrestare la propagazione dell'agente patogeno; sottolinea che la Commissione dovrebbe facilitare questi sforzi qualora necessario e offrire una consulenza specializzata agli Stati membri interessati;

3.      sottolinea che, secondo uno studio dell'EFSA, l'efficacia delle misure di controllo della contaminazione varia da "trascurabile" a "moderata" una volta che la malattia si è diffusa; sostiene, a tal riguardo, che le misure di eradicazione, come ultima opzione, e l'uso di pesticidi su vasta scala dovrebbero essere applicati con cautela tenendo conto dei loro effetti collaterali e del rischio potenziale per la salute umana e animale; ritiene, a tal riguardo, che una valutazione d'impatto sulle implicazioni economiche e per la salute di tutte le misure di eradicazione disponibili sia urgente nonché uno scambio delle migliori prassi agricole per trattare la Xylella fastidiosa e agenti patogeni simili;

4.      invita la Commissione a tentare di identificare l'origine dell'infezione;

5.      esorta la Commissione, specialmente in vista dell'inizio dell'estate, ad adottare misure più efficaci per evitare il propagarsi della Xylella nell'UE, concentrando in particolare la propria attenzione sulle colture maggiormente a rischio senza trascurarne altre che potrebbero anch'esse essere seriamente colpite dalla malattia;

6.      ritiene che le importazioni di vegetali nell'UE suscettibili di essere ospiti dell'agente patogeno dovrebbero essere sottoposte a controlli specifici concepiti per individuare il batterio o essere limitate ai vegetali provenienti da zone di produzione non contaminate che siano soggette a vigilanza e controllo; invita la Commissione, a tal riguardo, a proporre misure concrete volte a razionalizzare i controlli delle importazioni di detti vegetali mirando specificamente alla Xylella fastidiosa e ad assicurare che qualsiasi onere amministrativo supplementare per le autorità e i produttori sia limitato;

7.      esorta la Commissione a promuovere senza indugio ulteriori sforzi di ricerca, anche mettendo a disposizione fondi per gli istituti di ricerca, in modo da migliorare la nostra conoscenza scientifica della Xylella fastidiosa e identificare con certezza l'agente patogeno che causa la morte degli olivi;

8.      invita la Commissione e gli Stati membri ad analizzare il miglior modo per dare inizio a una ripresa economica e ambientale nelle zone colpite, che hanno subito perdite non soltanto in termini di produzione agricola ma anche in termini di patrimonio culturale e di storia;

9.      incoraggia gli Stati membri ad incrementare il numero di ispezioni regolari per impedire la propagazione della malattia al di fuori delle zone delimitate;

10.    chiede alla Commissione di informare annualmente il Parlamento sulla minaccia posta ai produttori dell'UE dalla Xylella e da altri organismi pericolosi;

11.    incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.

 

(1)

GU L 355 del 30.12.2002, pag. 45.

(2)

GU L 45 del 15.02.2014, pag. 29.

(3)

GU L 219 del 25.07.2014, pag. 56.

(4)

GU L 309 del 24.11.09, pag. 71.

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