PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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16.9.2015
PE558.876v01-00
 
B8-0506/2015

presentata a norma dell'articolo 133 del regolamento


sulle discriminazioni subite dai deputati non iscritti al Parlamento europeo


Marine Le Pen, Matteo Salvini, Harald Vilimsky, Marcel de Graaff, Gerolf Annemans, Barbara Kappel, Georg Mayer, Olaf Stuger, Vicky Maeijer, Franz Obermayr, Aymeric Chauprade, Joëlle Mélin, Mireille D'Ornano, Florian Philippot, Louis Aliot, Steeve Briois, Sophie Montel, Marie-Christine Arnautu, Edouard Ferrand, Jean-Luc Schaffhauser, Jean-François Jalkh, Philippe Loiseau, Dominique Martin, Mario Borghezio, Mylène Troszczynski, Bernard Monot, Sylvie Goddyn, Lorenzo Fontana, Gianluca Buonanno, Mara Bizzotto, Gilles Lebreton, Marie-Christine Boutonnet, Dominique Bilde, Nicolas Bay, Janice Atkinson

Proposta di risoluzione del Parlamento europeo sulle discriminazioni subite dai deputati non iscritti al Parlamento europeo  
B8‑0506/2015

Il Parlamento europeo,

–       visto l'articolo 133 del suo regolamento,

A.     considerando che tutti i suoi deputati sono eletti a suffragio universale, indipendentemente dall'essere membri di un gruppo o non iscritti;

B.     considerando che in un Parlamento che dovrebbe essere democratico non è accettabile che talune categorie di deputati non possano godere degli stessi diritti di altri;

C.     considerando che i deputati non iscritti sono vittime di numerose discriminazioni nell'esercizio del loro mandato, segnatamente l'impossibilità di partecipare alle riunioni dei coordinatori delle commissioni (articolo 205 del regolamento), la quasi impossibilità di essere relatori o relatori ombra (idem), l'impossibilità di essere presidente o vicepresidente di commissione (articolo 204 e ripartizione tra i gruppi secondo il sistema d'Hondt), l'impossibilità di designare un loro rappresentante all'interno della Conferenza dei presidenti con un voto democratico (articolo 26);

D.     considerando che i deputati non iscritti sono inoltre sottoposti a un controllo amministrativo eccessivamente burocratico e pedante rispetto a quello dei deputati aderenti a gruppi costituiti;

1.      ritiene che tutti i suoi membri debbano essere posti in grado di effettuare a pieno titolo il proprio lavoro parlamentare;

2.      chiede alla commissione per gli affari costituzionali di sopprimere tutte le disposizioni del regolamento discriminatorie nei confronti dei deputati non iscritti.

 

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