PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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22.7.2015
PE565.717v01-00
 
B8-0739/2015

presentata a norma dell'articolo 133 del regolamento


sulla crisi greca: per l'Italia un costo di oltre 48 miliardi di euro


Gianluca Buonanno

Proposta di risoluzione del Parlamento europeo sulla crisi greca: per l'Italia un costo di oltre 48 miliardi di euro  
B8‑0739/2015

Il Parlamento europeo,

–       visto l'articolo 133 del suo regolamento,

A.      considerando che a seguito delle decisioni dell'Eurogruppo – la prima del 2 maggio 2010 con il Greek Loan Facility per 77,3 miliardi e la seconda del maggio 2012 per altri 120,2 miliardi – l'Italia si è trovata direttamente esposta per 37,2 miliardi di euro;

B.      considerando che la Banca nazionale greca ha debiti con la BCE per altri 41,7 miliardi (Target 2), i quali, se non restituiti, incideranno sulle banche centrali nazionali, e che per l'Italia si tratta di altri 7,5 miliardi;

C.      considerando inoltre che una parte di debito pubblico greco è detenuta dalle banche centrali nazionali e che per l'Italia si tratta di un'ulteriore esposizione di 3,6 miliardi;

D.      considerando che, secondo diversi analisti, i cosiddetti "salvataggi" della Grecia decisi dall'Eurogruppo sono consistiti nel trasferimento del rischio dalle banche ai contribuenti;

E.      considerando che determinati paesi, in primis la Germania, hanno approfittato dei "salvataggi" per scaricare su altri l'esposizione delle loro banche;

1.       invita la Commissione europea ad adottare per l'Italia le necessarie misure compensatorie e di garanzia per l'esposizione assunta a seguito delle decisioni dell'Eurogruppo.

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