PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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22.7.2015
PE565.719v01-00
 
B8-0741/2015

presentata a norma dell'articolo 133 del regolamento


su crisi finanziarie e rispetto dei diritti umani


Gianluca Buonanno

Proposta di risoluzione del Parlamento europeo su crisi finanziarie e rispetto dei diritti umani  
B8‑0741/2015

Il Parlamento europeo,

–       visto l'articolo 133 del suo regolamento,

A.     considerando che secondo l'autorevole parere di due esperti indipendenti dell'ONU, Alfred de Zayas e Virginia Dandan, ai sensi dell'articolo 103 dello statuto delle Nazioni Unite "nessun accordo o debito contratto da uno Stato può obbligarlo a violare lo statuto dell'ONU", nel senso che "nessun trattato o prestito può forzare un paese a violare i diritti civili, culturali, economici, politici e sociali della sua popolazione. E nessun prestito può negare la sovranità di uno Stato";

B.     considerando altresì che la Grecia non è la sola responsabile dei propri mali, e che le misure di austerità imposte dalla troika hanno contribuito ad aggravare la crisi economica rendendo così impossibile la restituzione del debito contratto secondo le originarie condizioni imposte;

1.      invita la Commissione, il Fondo monetario internazionale e la Banca centrale europea a riconoscere e ribadire che il rispetto dei diritti umani è un principio non negoziabile e che nessuna soluzione della questione finanziaria greca può essere adottata senza tenerne conto;

2.      incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Fondo monetario internazionale, alla Banca centrale europea e al Segretario generale delle Nazioni Unite.

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