Procedura : 2015/2834(RSP)
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Ciclo del documento : B8-0874/2015

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B8-0874/2015

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PV 10/09/2015 - 8.6
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P8_TA(2015)0319

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B8-0866/2015
8.9.2015
PE565.842v01-00
 
B8-0874/2015

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sulla situazione in Bielorussia in vista delle imminenti elezioni presidenziali del 2015 (2015/2834(RSP))


Fabio Massimo Castaldo, Ignazio Corrao, Peter Lundgren, Kristina Winberg a nome del gruppo EFDD

Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione in Bielorussia in vista delle imminenti elezioni presidenziali del 2015  (2015/2834(RSP))  
B8‑0874/2015

Il Parlamento europeo,

–       viste le sue precedenti risoluzioni e raccomandazioni sulla Bielorussia,

–       viste le imminenti elezioni presidenziali, in programma per l'11 ottobre 2015,

–       vista la prima visita ufficiale effettuata dal 2002 dalla delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con la Bielorussia, svoltasi a Minsk il 18 e 19 giugno 2015,

–       vista la prima riunione del dialogo Bielorussia-UE sui diritti umani, tenutasi il 28 luglio 2015,

–       vista la revisione periodica universale 2015 della Bielorussia da parte del Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani,

–       visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.     considerando che il 22 agosto 2015 il Presidente bielorusso, Aleksandr Lukašenko, ha concesso l'indulto per "ragioni umanitarie" a sei leader dell'opposizione incarcerati dalle autorità;

B.     considerando che nessuno degli oppositori politici liberati ha potuto candidarsi alle prossime elezioni presidenziali, dal momento che il termine per la registrazione dei candidati è scaduto il giorno prima del loro rilascio; che alcune delle personalità politiche rilasciate sono state poste sotto sorveglianza di polizia, con rigide restrizioni alla loro libertà di movimento, e sono tenute a presentarsi regolarmente alla polizia;

C.     considerando che le elezioni presidenziali del 2010 sono state caratterizzate da censura, da retate e, in generale, da una violenta repressione dell'opposizione, nell'ambito della quale sono stati imprigionati addirittura 700 attivisti dell'opposizione, tra cui sette candidati presidenziali;

D.     considerando che, a seguito delle elezioni del 2010, l'Unione europea ha confermato il divieto di entrata nel territorio degli Stati membri per Aleksandr Lukašenko e 156 dei suoi associati; che nel luglio 2015 il Consiglio dell'Unione ha eliminato 26 persone e quattro società dalla lista delle sanzioni nei confronti della Bielorussia, prorogandone nel contempo la durata fino al 31 ottobre 2015;

E.     considerando che la Bielorussia è ormai l'ultimo paese in Europa ad applicare la pena capitale; che, secondo il Codice penale bielorusso, tutte le esecuzioni devono avvenire mediante "plotone d'esecuzione", il che implica che tutte le vittime sono uccise con un colpo di arma da fuoco alla nuca dopo essere state costrette a inginocchiarsi;

F.     considerando che nell'ottobre 2012 il Comitato ONU dei diritti umani ha dichiarato che le prassi del governo bielorusso in materia di pena capitale, tra cui le esecuzioni segrete, il rifiuto di consegnare le salme alle famiglie e la possibilità di non comunicare ai parenti il luogo di sepoltura delle persone giustiziate, violano i diritti umani dei condannati e delle loro famiglie;

G.     considerando che il 1° gennaio 2015 è entrata in vigore una nuova legge che disciplina tutte le tipologie di media; che tale legge consente al governo di chiudere qualsiasi organo di comunicazione di massa, tra cui quelli online, in caso di pubblicazione di contenuti ritenuti "inadatti";

H.     considerando che nell'aprile 2015 il Presidente Lukašenko ha firmato il decreto n. 3 sulla "Prevenzione della dipendenza sociale", la cosiddetta "legge sul parassitismo sociale", che obbliga i cittadini a pagare un'ammenda annuale di circa 250 dollari USA (USD) se non hanno un lavoro;

I.      considerando che nella prima metà del 2015 si sono verificati oltre 30 incidenti in cui alcuni giornalisti sono stati trattenuti, multati o arrestati, a riprova di un'escalation delle vessazioni ai danni di giornalisti indipendenti;

J.      considerando che le elezioni presidenziali si svolgeranno l'11 ottobre 2015;

K.     considerando che il 28 luglio 2015 si è svolta a Bruxelles la prima riunione del dialogo sui diritti umani tra Bielorussia e Unione europea, incentratasi sulla creazione di un Istituto nazionale per i diritti umani, sul miglioramento della libertà di espressione, di riunione e di associazione, sull'abolizione della pena capitale e sulla lotta ai trattamenti disumani e degradanti, come pure sul rafforzamento dei diritti dei minori;

1.      esprime preoccupazione per il continuo peggioramento della situazione dei diritti umani in Bielorussia, per la negazione del diritto alla libertà di espressione, di riunione e di associazione, per il processo arbitrario di registrazione delle organizzazioni della società civile e per il ricorso alla pena capitale;

2.      si compiace delle dichiarazioni delle autorità bielorusse, in cui si chiede la normalizzazione dei rapporti con l'Europa e gli Stati Uniti ma rileva che la situazione generale dei diritti umani nel paese non ha registrato alcun miglioramento nella prima metà del 2015;

3.      sottolinea che una tale normalizzazione dovrebbe avvenire conformemente al principio di condizionalità; invita il Consiglio a vincolare l'eventuale allentamento dei sanzioni nei confronti della Bielorussia a progressi tangibili della situazione della democrazia e dei diritti umani nel paese;

4.      plaude all'indulto presidenziale concesso ai sei "prigionieri politici", che considera un gesto positivo, e si augura sinceramente che possa rappresentare il segno di un vero cambiamento per il paese e non una mera mossa strategica in vista delle prossime elezioni presidenziali;

5.      invita le autorità bielorusse a riabilitare i prigionieri politici liberati, ripristinandone i pieni diritti civili e politici, e ad autorizzarli a reinserirsi nella vita politica del paese e a parteciparvi pienamente;

6.      ritiene che la liberazione dei sei leader dell'opposizione, sebbene positiva, costituisca semplicemente una "mezza misura" che non conferisce credibilità alle elezioni di ottobre; invita il governo ad allentare le restrizioni dei diritti civili e politici, quale misura necessaria per garantire elezioni presidenziali libere ed eque;

7.      chiede alle autorità bielorusse di adoperarsi al massimo delle loro possibilità per garantire che le elezioni si svolgano in maniera aperta, libera e democratica e nel rispetto di norme riconosciute a livello internazionale; chiede loro altresì di astenersi dal marginalizzare l'opposizione e dall'imbavagliare i media, onde garantire un contesto in cui tutti i partiti siano in grado di competere in condizioni di parità;

8.      si attende che il governo bielorusso adotti altre misure concrete per migliorare i diritti umanitari nel paese e porre fine alla repressione nei confronti dei dissidenti pacifici; ritiene che una vasta riforma del sistema giudiziario nonché la garanzia del diritto illimitato alla libertà di parola e di riunione costituiscano misure necessarie verso la realizzazione di una democrazia credibile;

9.      ricorda che nel corso dell'ultimo decennio in Bielorussia sono state condannate alla pena capitale da due a nove persone all'anno; esorta la Bielorussia ad aderire alla moratoria generale sulla pena di morte quale primo passo verso la sua definitiva abolizione;

10.    è fermamente convinto dell'importanza di instaurare legami tra l'Unione europea e la Bielorussia a tutti i livelli; è altresì convinto, in particolare, che sostenere gli organismi della società civile debba essere una priorità strategica dell'Unione e invita la Commissione a prestare assistenza finanziaria e politica alla società civile in Bielorussia;

11.    plaude al ruolo positivo della Bielorussia, in particolare per quanto riguarda il sostegno tecnico e logistico, riguardo ai negoziati nell'ambito del processo di pace in Ucraina, come pure ai suoi sforzi per allentare le tensioni nel paese;

12.    si compiace del fatto che il 14 maggio 2015 la Bielorussia abbia aderito al processo di Bologna e al spazio europeo dell'istruzione superiore e invita il paese ad adempiere agli obblighi previsti nella tabella di marcia;

13.    incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Vicepresidente della Commissione/Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (VP/AR), al SEAE, al Consiglio, alla Commissione e agli Stati membri.

 

 

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