Procedura : 2015/2834(RSP)
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B8-0876/2015

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PV 10/09/2015 - 8.6
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PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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8.9.2015
PE565.844v01-00
 
B8-0876/2015

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sulla Bielorussia (2015/2834(RSP))


Jiří Maštálka, Miloslav Ransdorf, Helmut Scholz, Kateřina Konečná a nome del gruppo GUE/NGL

Risoluzione del Parlamento europeo sulla Bielorussia (2015/2834(RSP))  
B8‑0876/2015

Il Parlamento europeo,

–       visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.     considerando che l'Unione europea ha interrotto le relazioni diplomatiche con le autorità bielorusse a seguito delle elezioni parlamentari del 2012, e che dal 2014 a più riprese sono state introdotte sanzioni in risposta alla situazione dei diritti umani e della democrazia nel paese;

B.     considerando che il Parlamento europeo attualmente non intrattiene relazioni ufficiali con il parlamento bielorusso; che il dialogo parlamentare è stato sostituito da un dialogo con la società civile, in particolare con i rappresentanti dell'opposizione politica;

C.     considerando che nel marzo 2012 la Commissione ha avviato il dialogo europeo sulla modernizzazione con la società bielorussa;

D.     considerando che il governo bielorusso ha espresso un costante interesse per una normalizzazione delle relazioni con l'Unione europea; che le relazioni bilaterali tra molti Stati membri e la Bielorussia sono migliorate; che la Bielorussia ha facilitato i negoziati sull'accordo sul cessate il fuoco in Ucraina firmato a Minsk;

E.     considerando che nel marzo 2015, nel contesto del dialogo sulla modernizzazione, si è tenuto un incontro tra l'Unione europea e il ministro degli Affari esteri della Bielorussia in cui, per la prima volta dal 2009, sono state discusse questioni quali la riforma elettorale, il sistema giudiziario e i diritti umani; che la Bielorussia ha manifestato la disponibilità a riprendere il dialogo sui diritti umani con l'Unione europea e a ricevere il rappresentante speciale dell'Unione europea per i diritti umani;

F.     considerando che, il 22 agosto 2015, il Presidente della Bielorussia Aleksandr Lukašenko ha ordinato "in base al principio umanitario" il rilascio di sei prigionieri politici, tra cui l'ex candidato alla presidenza dell'opposizione Mikola Statkevič;

G.     considerando che la relazione del relatore speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani in Bielorussia Miklós Haraszti (A/HRC/29/43) ha rivelato che non si sono registrati miglioramenti significativi della situazione complessiva dei diritti umani in Bielorussia;

H.     considerando che la Bielorussia è membro dell'Unione economica eurasiatica; che la Russia è il principale partner commerciale della Bielorussia e rappresenta quasi la metà degli scambi commerciali internazionali del paese;

I.      considerando che la pena di morte continua ad essere applicata in Bielorussia, che nel 2014 sono state giustiziate tre persone e che il 18 marzo 2015 è stata pronunciata una nuova sentenza capitale;

J.      considerando che le prossime elezioni presidenziali sono previste per il 15 novembre 2015;

1.      ritiene che il dialogo politico tra l'Unione europea e la Bielorussia debba essere sbloccato;

2.      è del parere che la politica delle sanzioni si sia dimostrata controproducente e chiede che le sanzioni siano revocate quanto prima;

3.      chiede che si instaurino relazioni parlamentari normali tra il Parlamento europeo e il parlamento della Bielorussia; ritiene che questo sia il contesto appropriato per tenere un ampio dialogo sui temi di interesse comune, inclusi quelli su cui esistono sostanziali divergenze tra i partner;

4.      invita le autorità bielorusse a creare le condizioni per elezioni presidenziali libere ed eque; sottolinea la necessità di concedere a tutte le forze politiche democratiche uno spazio per la discussione politica e di rispettare il diritto alla libertà di riunione, associazione ed espressione; invita le autorità a garantire la trasparenza e la partecipazione pubblica ai processi elettorali e, in particolare, a:

      a)    creare commissioni elettorali indipendenti con una composizione pluralistica;

      b)   garantire la trasparenza nello spoglio delle schede elettorali, inclusa un'osservazione delle elezioni piena e aperta da parte di membri delle commissioni elettorali e di altri soggetti interessati;

5.      invita le autorità bielorusse a proteggere i difensori dei diritti umani e i giornalisti da vessazioni, intimidazioni e violenze, nonché a condurre indagini rapide, imparziali e approfondite e perseguire e punire eventuali atti di questo tipo;

6.      rinnova l'invito alla Bielorussia a dichiarare una moratoria sull'applicazione della pena di morte in vista della sua abolizione; si attende che la questione sia affrontata in modo efficace nel quadro del dialogo sui diritti umani tra la Bielorussia e l'Unione europea;

7.      accoglie con favore la disponibilità delle autorità bielorusse a riaprire il dialogo con i partner internazionali come l'Unione europea sulle questioni dei diritti umani; appoggia la raccomandazione del relatore speciale dell'Unione europea sui diritti umani concernente lo sviluppo di un piano d'azione nazionale sui diritti umani per assicurare il seguito e l'attuazione di tutte le raccomandazioni fatte dal sistema internazionale dei diritti umani, sulla base di un'ampia consultazione di tutte le organizzazioni della società civile che promuovono i diritti umani e del grande pubblico;

8.      accoglie con favore il contributo dato dalla Bielorussia alla negoziazione dell'accordo di Minsk; chiede che il potenziale della Bielorussia sia impiegato per superare lo scontro tra la Russia, l'Ucraina e l'Unione europea;

9.      incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai parlamenti e ai governi degli Stati membri, al Segretario generale delle Nazioni Unite, alle assemblee parlamentari dell'OCSE e del Consiglio d'Europa, al segretariato della Comunità degli Stati indipendenti, nonché al parlamento e al governo della Bielorussia.

 

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