Procedura : 2015/2834(RSP)
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Ciclo del documento : B8-0879/2015

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B8-0879/2015

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PV 10/09/2015 - 8.6
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P8_TA(2015)0319

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B8-0866/2015
8.9.2015
PE565.847v01-00
 
B8-0879/2015

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sulla situazione in Bielorussia (2015/2834(RSP))


Victor Boştinaru, Richard Howitt, Eric Andrieu, Zigmantas Balčytis, Hugues Bayet, Brando Benifei, José Blanco López, Nicola Caputo, Andi Cristea, Doru-Claudian Frunzulică, Neena Gill, Ana Gomes, Sergio Gutiérrez Prieto, Cătălin Sorin Ivan, Liisa Jaakonsaari, Afzal Khan, Kashetu Kyenge, Javi López, Andrejs Mamikins, Juan Fernando López Aguilar, Marlene Mizzi, Sorin Moisă, Alessia Maria Mosca, Victor Negrescu, Jens Nilsson, Pier Antonio Panzeri, Emilian Pavel, Vincent Peillon, Tonino Picula, Kati Piri, Miroslav Poche, Inmaculada Rodríguez-Piñero Fernández, Jutta Steinruck, Tibor Szanyi, Elena Valenciano, Julie Ward a nome del gruppo S&D

Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione in Bielorussia (2015/2834(RSP))  
B8‑0879/2015

Il Parlamento europeo,

–       viste le sue precedenti risoluzioni sulla Bielorussia, in particolare quelle del 29 marzo 2012(1), 16 febbraio 2012(2), 12 maggio 2011(3), 10 marzo 2011(4) e 20 gennaio 2011(5),

–       vista la sua raccomandazione del 12 settembre 2013 al Consiglio, alla Commissione e al Servizio europeo per l'azione esterna sulla politica dell'UE nei confronti della Bielorussia(6),

–       vista la dichiarazione del 22 agosto 2015 del vicepresidente/alto rappresentante dell'Unione Federica Mogherini e del commissario per la politica di vicinato e i negoziati di allargamento Johannes Hahn sul rilascio dei prigionieri politici in Bielorussia,

–       visto il dialogo sui diritti umani tra l'Unione europea e la Repubblica di Bielorussia del 28 luglio 2015,

–       visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.     considerando che di recente le autorità bielorusse hanno rilasciato i restanti prigionieri politici e che tra gli ultimi sei ad essere liberati figuravano anche ex candidati presidenziali;

B.     considerando che, nonostante la recente intensificazione dei contatti tra la Bielorussia e l'Unione europea, resta tuttora da confermare il cambiamento positivo per quanto concerne i diritti umani e la democrazia in Bielorussia;

C.     considerando che in Bielorussia continuano a verificarsi casi di pressioni e intimidazioni nei confronti di difensori dei diritti umani e attivisti della società civile e pro-democrazia, e che incursioni della polizia, sequestri delle attrezzature nonché trasferimenti forzati di attivisti fuori dalla Bielorussia restano all'ordine del giorno;

D.     considerando che le autorità ricorrono tuttora alla pratica dei procedimenti amministrativi nei confronti di giornalisti indipendenti che lavorano con mezzi di comunicazione stranieri senza accreditamento e che negli ultimi mesi sono stati documentati diversi casi di questo tipo;

E.     considerando che la Bielorussia resta il solo paese in Europa ad applicare la pena capitale;

F.     considerando che il 2 aprile 2015 il presidente Lukašenko ha firmato il decreto n. 3 "sulla prevenzione della dipendenza sociale" che prevede il lavoro obbligatorio per i disoccupati, pena il versamento di una tassa eccezionale nelle casse dello Stato o la responsabilità amministrativa sotto forma di ammenda o fermo amministrativo;

G.     considerando che, dal 2002, la prima visita ufficiale a Minsk della delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con la Bielorussia ha avuto luogo il 18 e 19 giugno 2015;

H.     considerando che la cooperazione settoriale con la Bielorussia in ambiti come l'istruzione superiore, la formazione professionale, il mercato digitale, l'energia, la sicurezza alimentare e la cultura ha fatto registrare progressi;

I.      considerando che è stato valutato positivamente il coinvolgimento della Bielorussia in qualità di facilitatore nella ricerca di una soluzione al conflitto in Ucraina;

1.      resta profondamente preoccupato per il persistente pregiudizio dei diritti umani e delle libertà fondamentali, nonché per le gravi carenze constatate dagli osservatori internazionali indipendenti in occasione delle precedenti elezioni in Bielorussia;

2.      ribadisce il suo appello alle autorità bielorusse affinché garantiscano in ogni circostanza il rispetto dei principi democratici, dei diritti umani e delle libertà fondamentali, conformemente alla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e agli strumenti internazionali e regionali in materia di diritti umani ratificati dalla Bielorussia;

3.      accoglie con favore il rilascio dei restanti prigionieri politici e considera tale circostanza un potenziale primo passo verso il miglioramento delle relazioni tra l'Unione europea e la Bielorussia;

4.      invita le autorità bielorusse a riabilitare i prigionieri politici liberati e a ripristinare integralmente i loro diritti civili e politici, consentendo ad essi e ai loro familiari di godere pienamente di tutti i diritti in quanto cittadini;

5.      esprime la propria preoccupazione per la recente detenzione dei giovani attivisti Maksim Pjakarski, Vadzim Žaromski e Vjačaslaŭ Kasineraŭ e per l'azione penale in corso nei loro confronti perché sospettati di "vandalismo premeditato", ritenendo tali misure sproporzionate, e condanna fermamente la violenza che queste persone hanno subito;

6.      ricorda che in passato le opportunità per migliorare le relazioni tra la Bielorussia e l'Unione europea non si sono concretizzate, dal momento che a determinati provvedimenti adottati dalle autorità bielorusse sono seguite nuove misure restrittive e sanzionatorie all'interno del paese;

7.      esprime, di conseguenza, la cauta speranza che sia possibile cogliere l'attuale opportunità e che vengano adottate misure supplementari immediate e a lungo termine in grado di portare a una svolta nelle relazioni bilaterali;

 

8.      sottolinea la necessità che la Bielorussia assicuri lo svolgimento delle prossime elezioni presidenziali conformemente alle norme riconosciute a livello internazionale, dia all'opposizione un accesso incondizionato a tutti i mezzi di comunicazione controllati dal governo e le consenta di partecipare alle elezioni su un piano di parità;

9.      esprime preoccupazione per le precedenti misure che hanno invalidato la partecipazione alle prossime elezioni presidenziali degli oppositori politici condannati e imprigionati in passato e hanno negato la registrazione ad associazioni non governative e della società civile nonché a partiti politici;

10.    esorta le autorità bielorusse ad attuare modifiche e a emendare le leggi elettorali, onde garantire la rappresentanza dell'opposizione politica all'interno delle commissioni elettorali, l'apertura e la trasparenza nello spoglio dei voti, anche da parte degli osservatori dell'opposizione, nonché il diritto di impugnare le decisioni delle commissioni elettorali;

11.    sollecita le autorità bielorusse affinché interrompano le vessazioni per ragioni politiche contro i mezzi di comunicazione indipendenti, compreso il ricorso alla pratica dei procedimenti amministrativi e all'applicazione arbitraria dell'articolo 22, paragrafo 9, parte seconda, del codice amministrativo nei confronti dei giornalisti indipendenti che lavorano per i mezzi di comunicazione stranieri senza accreditamento, poiché ciò limita la libertà di espressione e la diffusione delle informazioni;

12.    deplora che dal 2010 si sia fatto ricorso alla pena capitale in dieci casi, tre dei quali nel solo 2014, e che la sentenza di condanna a morte più recente sia stata pronunciata il 18 marzo 2015; esorta la Bielorussia, quale solo paese in Europa ad applicare la pena capitale, ad aderire alla moratoria generale sulla pena di morte come primo passo verso la sua abolizione definitiva;

13.    invita il governo della Bielorussia a rispettare le raccomandazioni del Comitato delle Nazioni Unite per i diritti economici, sociali e culturali sull'abolizione degli elementi del lavoro forzato nel paese;

14.    rinnova l'invito rivolto alla Commissione affinché sostenga, finanziariamente e politicamente, gli sforzi e le aspirazioni democratiche della società civile bielorussa, dei mezzi di comunicazione indipendenti e delle organizzazioni non governative nel paese;

15.    valuta positivamente la cooperazione tra la Bielorussia e l'Unione europea e altri attori interessati, finalizzata a trovare una soluzione al conflitto nell'Ucraina orientale, anche ospitando i negoziati sugli accordi per un cessate il fuoco;

16.    accoglie con favore i progressi osservati nella cooperazione settoriale con la Bielorussia in ambiti come l'istruzione superiore, la formazione professionale, il mercato digitale, l'energia, la sicurezza alimentare e la cultura;

17.    invita la Commissione a condurre una valutazione dettagliata dell'assistenza finanziaria garantita fino ad ora dall'Unione europea alla Bielorussia, compresi i pagamenti e l'utilizzo dei fondi da parte delle autorità del paese;

18.    esprime preoccupazione per le difficoltà economiche e per il deterioramento delle condizioni di vita sopportati dalla popolazione della Bielorussia e sottolinea che il perdurare di una politica di restrizioni e repressione nei confronti degli attivisti a favore della democrazia, dei diritti umani, della società civile e dell'opposizione non può far altro che disincentivare la cooperazione economica tra l'UE e la Bielorussia;

19.    prende atto della maggiore frequenza con cui la lingua bielorussa è utilizzata nella vita pubblica, nonché dei piani avanzati dal ministro dell'Istruzione della Bielorussia per promuoverne l'uso nell'istruzione, come pure della pubblicazione di atti legislativi sia in russo che in bielorusso da parte della Corte costituzionale;

20.    intende continuare a contribuire alla politica di impegno critico dell'UE nei confronti della Bielorussia;

21.    incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, al Consiglio, alla Commissione, ai parlamenti e ai governi degli Stati membri, alle assemblee parlamentari dell'OSCE e del Consiglio d'Europa, nonché alle autorità bielorusse.

 

 

(1)

GU C 257 E del 6.9.2013, pag. 9.

(2)

GU C 249 E del 30.8.2013, pag. 57.

(3)

GU C 377 E del 7.12.2012, pag. 162.

(4)

GU C 199 E del 7.7.2012, pag. 182.

(5)

GU C 136 E del 11.5.2012, pag. 57.

(6)

Testi approvati, P7_TA(2013)0382.

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