Procedura : 2015/2834(RSP)
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Ciclo del documento : B8-0880/2015

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B8-0880/2015

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PV 10/09/2015 - 8.6
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P8_TA(2015)0319

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B8-0866/2015
8.9.2015
PE565.848v01-00
 
B8-0880/2015

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sulla situazione in Bielorussia (2015/2834(RSP))


Urmas Paet, Petras Auštrevičius, Fernando Maura Barandiarán, Marietje Schaake, Pavel Telička, Ivo Vajgl, Johannes Cornelis van Baalen a nome del gruppo ALDE

Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione in Bielorussia (2015/2834(RSP))  
B8‑0880/2015

Il Parlamento europeo,

–       viste le sue precedenti risoluzioni sulla Bielorussia, in particolare quelle del 29 marzo 2012(1), 16 febbraio 2012(2), 15 settembre 2011(3), 12 maggio 2011(4), 10 marzo 2011(5) e 20 gennaio 2011(6),

–       vista la recente liberazione di sei prigionieri politici in Bielorussia – Mikola Statkevič, Mikola Dzjadok, Ihar Alinevič, Juryj Rubcoŭ, Jaŭhen Vas'kovič e Arcëm Prakapenka,

–       viste le prossime elezioni presidenziali in Bielorussa previste per l'11 ottobre 2015,

–       vista la crisi in corso in Ucraina, che ha altresì conseguenze dirette e indirette per la Bielorussia,

–       vista la dichiarazione del vicepresidente/alto rappresentante Federica Mogherini e del commissario per la politica europea di vicinato e i negoziati di allargamento Johannes Hahn sul rilascio dei prigionieri politici in Bielorussia,

–       visto il dialogo sui diritti umani tra l'Unione europea e la Bielorussia tenutosi il 28 luglio 2015,

–       visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.     considerando che l'Unione europea è pronta a rafforzare le relazioni e la cooperazione con la Bielorussa una volta che le condizioni all'interno del paese lo renderanno possibile in termini di rispetto delle norme democratiche, Stato di diritto e osservanza dei diritti fondamentali;

B.     considerando che la recente liberazione di sei prigionieri politici rappresenta un passo gradito e assolutamente necessario verso la giusta direzione e che è auspicabile che sia seguito da altre misure;

C.     considerando che i significativi miglioramenti per quanto riguarda la libertà di parola e la libertà dei mezzi di comunicazione, il rispetto dei diritti politici dei comuni cittadini e degli attivisti dell'opposizione e la piena osservanza dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali costituiscono tutti presupposti indispensabili per il miglioramento delle relazioni tra l'UE e la Bielorussa;

1.      accoglie con favore la liberazione di sei prigionieri politici in quanto rappresenta un innegabile passo avanti rispetto al modo in cui la Bielorussia tratta gli attivisti dell'opposizione, ma esorta le autorità a continuare su questa strada adottando misure che garantiscano pienamente la libertà di parola e la libertà dei mezzi di comunicazione nonché la possibilità per i cittadini e gli attivisti bielorussi di partecipare appieno alla vita politica del paese;

2.      invita le autorità bielorusse a creare condizioni e opportunità eque affinché tutti i candidati possano realizzare una campagna elettorale autentica e ad assicurare che tutti i partiti che partecipano alle elezioni siano rappresentati nelle commissioni elettorali a tutti i livelli; si chiede, tuttavia, se le elezioni rispetteranno le norme internazionali sottoscritte dalla Bielorussia;

3.      invita comunque le autorità bielorusse ad adottare e attuare le auspicate modifiche alla legge elettorale e a dialogare con l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) e la Commissione di Venezia nel corso di tale processo;

4.      sottolinea che l'UE è pronta ad ampliare le relazioni commerciali con la Bielorussia e che l'adesione del paese all'Unione eurasiatica non è incompatibile con tali misure;

5.      invita il Servizio europeo per l'azione esterna e la Commissione a individuare nuovi modi per sostenere le organizzazioni della società civile in Bielorussia, in linea con la politica di impegno critico dell'UE nei confronti del paese;

6.      deplora il fatto che la Bielorussia sia stato uno degli 11 paesi a votare contro la risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite 68/262 del 27 marzo 2014, adottata in risposta all'annessione russa della Crimea; osserva tuttavia che la Bielorussia ha svolto un ruolo di moderatore nell'attuale conflitto nell'Ucraina orientale e non ha riconosciuto l'annessione russa della Crimea; invita i dirigenti bielorussi a continuare a compiere sforzi per raggiungere una soluzione pacifica al conflitto, sul modello del protocollo di Minsk;

7.      prende nota dell'avvio nel gennaio 2014 dei negoziati sulle misure di facilitazione dei visti volti a intensificare i contatti interpersonali e a incoraggiare la società civile;

8.      condanna il fatto che la Bielorussia sia l'unico paese europeo in cui è ancora in vigore la pena di morte, che è in contrasto con i valori europei; chiede una moratoria immediata sulle esecuzioni così come l'applicazione delle necessarie modifiche al codice penale per abolire la pena capitale;

9.      incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai parlamenti e ai governi degli Stati membri, al Segretario generale delle Nazioni Unite, alle assemblee parlamentari dell'OSCE e del Consiglio d'Europa, al segretariato della CSI, nonché alle autorità bielorusse.

(1)

GU C 257 E del 6.9.2013, pag. 9.

(2)

GU C 249 E del 30.8.2013, pag. 57.

(3)

GU C 51 E del 22.2.2013, pag. 140.

(4)

GU C 377 E del 7.12.2012, pag. 162.

(5)

GU C 199 E del 7.7.2012, pag. 182.

(6)

GU C 136 E dell'11.5.2012, pag. 57.

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