Procedura : 2015/3032(RSP)
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B8-0078/2016

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PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B8-0068/2016
15.1.2016
PE575.980v01-00
 
B8-0078/2016

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sugli accordi di associazione / gli accordi di libero scambio globali e approfonditi con la Georgia, la Moldova e l'Ucraina (2015/3032(RSP))


Charles Tannock, Ryszard Antoni Legutko, Anna Elżbieta Fotyga, Mark Demesmaeker, Ryszard Czarnecki, Tomasz Piotr Poręba, Kosma Złotowski, Kazimierz Michał Ujazdowski, Raffaele Fitto, Zdzisław Krasnodębski, Angel Dzhambazki, Edward Czesak a nome del gruppo ECR

Relazione del Parlamento europeo sugli accordi di associazione / gli accordi di libero scambio globali e approfonditi con la Georgia, la Moldova e l'Ucraina (2015/3032(RSP))  
B8-0078/2016

Il Parlamento europeo,

–  visti gli accordi di associazione / gli accordi di libero scambio globali e approfonditi tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e la Georgia, la Moldova e l'Ucraina, dall'altra,

–  viste le sue precedenti risoluzioni sulla Georgia, la Moldova e l'Ucraina nonché la sua recente relazione sul riesame della politica europea di vicinato e sul partenariato orientale,

–  vista la dichiarazione congiunta del vertice del partenariato orientale tenutosi a Riga il 21 e 22 maggio 2015,

–  viste le relazioni sull'attuazione da parte della Georgia e dell'Ucraina del piano d'azione sulla liberalizzazione dei visti del 18 dicembre 2015,

–  visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che la Georgia, la Moldova e l'Ucraina hanno tutte ratificato gli accordi di associazione, assieme ai relativi accordi di libero scambio globali e approfonditi, optando così per un percorso di integrazione politica ed economica più stretta con l'Unione europea;

B.  considerando che tutti e tre i paesi hanno conflitti irrisolti, congelati o in corso, sui loro territori nei quali la Russia svolge un ruolo di partecipante attivo (Ucraina orientale), di occupante (Crimea) o di garante dello status quo (Abkhazia e Ossezia del Sud, Transnistria);

C.  considerando che dall'aprile 2014 i cittadini moldavi godono della possibilità di viaggiare nell'UE senza visto, mentre nel dicembre 2015 la Commissione ha indicato che la Georgia e l'Ucraina hanno adempiuto a tutti i requisiti previsti dai piani d'azione sulla liberalizzazione dei visti;

1.  sottolinea l'importanza degli accordi di associazione e dei relativi accordi di libero scambio globali e approfonditi; invita tutti gli Stati membri che ancora non l'abbiano fatto a ratificare tali accordi quanto prima per tutti e tre i paesi di associazione;

2.  plaude ai progressi registrati finora dalla Georgia, dalla Moldova e dall'Ucraina nell'attuazione delle riforme previste dagli accordi di associazione e dagli accordi di libero scambio globali e approfonditi; sottolinea la necessità di prevedere il pieno appoggio alle autorità nella realizzazione dell'agenda delle riforme e invita la Commissione ad adoperarsi al massimo in tal senso;

3.  sottolinea il suo fermo appoggio all'integrità territoriale di tutti e tre i paesi; invita la Federazione russa a porre fine all'occupazione in Crimea e a interrompere immediatamente qualsiasi coinvolgimento diretto o indiretto nel conflitto in corso in Ucraina nonché nei conflitti congelati in Georgia e Moldova; accoglie con favore la decisione del Consiglio del 21 dicembre 2015 di prorogare le sanzioni economiche nei confronti della Federazione russa a seguito al mancato rispetto degli accordi di Minsk;

4.  condanna con la massima fermezza le azioni adottare dalla Russia per pregiudicare o far fallire il corso filo-europeista scelto dai tre paesi di associazione; invita Mosca ad astenersi dall'interferire negli affari interni di tali paesi e ricorda che ciascun paese è libero di decidere in merito al proprio futuro e di scegliere i propri alleati;

5.  si compiace della recente relazione della Commissione sull'adempimento da parte dell'Ucraina e della Georgia di tutti i criteri richiesti per l'esenzione del visto nella zona Schengen; sottolinea l'importanza di concedere il regime di esenzione del visto inteso come il vantaggio più diretto e visibile per i cittadini comuni derivante da una più stretta cooperazione con l'Unione europea;

6.  sottolinea la necessità di perseguire con determinazione l'agenda delle riforme, in particolare nei settori della giustizia e dello Stato di diritto, e di combattere la corruzione e la criminalità organizzata, in quanto importanti requisiti essenziali dello sviluppo socio-economico dei tre paesi di associazione;

7.  sottolinea che alla società civile spetta un ruolo essenziale nel controllare l'attuazione degli accordi di associazione e le relative azioni dei governi e dei parlamenti; sottolinea, pertanto, la necessità di offrire alle organizzazioni della società civile i mezzi e le capacità di assolvere efficacemente tale ruolo in tutti e tre i paesi di associazione;

8.  sottolinea che la firma e la ratifica degli accordi di associazione non costituisce l'obiettivo finale delle relazione con l'UE e ricorda che, a norma dell'articolo 49 TUE, qualsiasi Stato europeo può chiedere di diventare membro dell'Unione europea purché aderisca ai principi della democrazia, rispetti le libertà fondamentali e i diritti umani e delle minoranze e garantisca lo Stato di diritto;

Georgia

9.  plaude ai progressi compiuti nell'attuazione degli accordi di libero scambio globali e approfonditi e al rapido avanzamento del ravvicinamento della legislazione della Georgia con le norme dell'UE;

10.  si compiace dei progressi conseguiti dalla Georgia negli ultimi tre anni in tutti i settori contemplati dai quattro blocchi del piano d'azione sulla liberalizzazione dei visti e loda l'impegno dimostrato in proposito dalle autorità della Georgia;

11.  sottolinea che la libertà dei mezzi di comunicazione, la libertà di espressione e la pluralità delle informazioni sono valori fondamentali di una società democratica; esprime preoccupazione per gli effetti negativi di casi quali quello dell'emittente Rustavi 2 sul pluralismo mediatico; esorta le autorità della Georgia a garantire il pluralismo e l'indipendenza editoriale dei mezzi di comunicazione, segnatamente alla vigilia delle elezioni parlamentari 2016;

12.  sottolinea a tale proposito che i procedimenti giudiziari dovrebbero essere trasparenti, imparziali ed esenti da motivazioni politiche; esorta la Georgia a proseguire nella piena attuazione della riforma del sistema giudiziario, rafforzando, tra l'altro, la sua indipendenza e depoliticizzando il pubblico ministero; nutre preoccupazione per l'ampio ricorso alla custodia cautelare, che dovrebbe rappresentare una misura eccezionale da applicarsi unicamente in circostanze urgenti e inequivocabili;

13.  sottolinea che l'esistenza di un'opposizione politica è imprescindibile affinché vi sia un sistema politico equilibrato e maturo e mette in risalto che qualsiasi atto di violenza ai danni dei membri di un partito politico dovrebbe fare l'oggetto di indagini tempestive e accurate;

Moldova

14.  esprime preoccupazione per la mancanza di stabilità politica che prevale fin dalle elezioni parlamentari del 30 novembre 2014; sottolinea che tale situazione è dannosa per il perseguimento delle riforme necessarie e per l'attuazione dell'accordo di associazione e dell'accordo di libero scambio globale e approfondito;

15.  esorta i partiti europeisti nel paese a impegnarsi in un dialogo serio in merito all'istituzione di un nuovo governo stabile che rilancerebbe il processo di riforma e farebbe leva sui progressi compiuti sinora per portare avanti le riforme settoriali e conformare il diritto moldovo all'acquis dell'UE;

16.  sottolinea che occorrono ulteriori sforzi per combattere la corruzione, istituire un sistema giudiziario indipendente e depoliticizzato e stabilizzare l'economia della Moldova; si rammarica del fatto che, a causa dell'instabilità politica delle istituzioni della Moldova e della loro incapacità di buon funzionamento, l'assistenza finanziaria dell'UE sia sospesa dall'inizio del 2015;

17.  esorta le autorità a indagare in maniera completa e scrupolosa lo scandalo di corruzione e il furto di un miliardo di euro dal sistema bancario e a consegnare i responsabili alla giustizia;

Ucraina

18.  esprime apprezzamento per gli sforzi compiuti da tutte le istituzioni ucraine a favore delle riforme, nonostante la difficile situazione interna, e si compiace dell'attuazione dell'accordo di libero scambio globale e approfondito a partire dal 1° gennaio 2016;

19.  ribadisce il proprio saldo sostegno alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina all'interno dei suoi confini riconosciuti a livello internazionale e condanna la politica aggressiva ed espansionista della Russia, il protrarsi del suo sostegno diretto ai separatisti in termini militari, logistici e finanziari nonché la mancanza di qualsiasi volontà di normalizzare la situazione e ottemperare agli obblighi internazionali che le stesse autorità russe si sono assunte in tal senso; esprime profonda preoccupazione per il crescente numero di violazioni del cessate il fuoco dall'ottobre 2015;

20.  deplora il fatto che l'aggressione russa in corso abbia causato una tragica situazione umanitaria nella regione del Donbas, mentre alle organizzazioni umanitarie ucraine e internazionali viene rifiutato l'accesso alle regioni occupate; nutre forte preoccupazione per la sfida umanitaria rappresentata dalle condizioni di vita di oltre 1,5 milioni di sfollati interni; esprime la propria profonda inquietudine per le violazioni dei diritti umani perpetrate nella Crimea occupata dai russi, segnatamente per la situazione critica dei tatari di Crimea;

21.  chiede il rilascio di tutti gli ostaggi, come previsto dagli accordi di Minsk, e di tutti i cittadini ucraini illegalmente detenuti nella Federazione russa, compresi Nadiya Savchenko, Oleg Sentsov, Oleksandr Kolchenko e altri;

22.  sottolinea la necessità di aumentare gli sforzi per combattere la corruzione profondamente radicata nel paese e si compiace delle iniziative intraprese dal parlamento ucraino per stabilire un quadro istituzionale a tale scopo;

23.  si attende che le autorità ucraine diano una rapida e rigorosa attuazione alle disposizioni dell'accordo di libero scambio globale e approfondito e dell'agenda di associazione; sottolinea la necessità di compiere ulteriori progressi in numerosi ambiti, tra cui il processo di riforma costituzionale e del sistema giudiziario e lo Stato di diritto, tenendo al contempo in debita considerazione la difficile situazione finanziaria del paese;

24.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, agli Stati membri, ai governi e ai parlamenti dei paesi del partenariato orientale e della Federazione russa, all'Assemblea parlamentare Euronest e alle assemblee parlamentari del Consiglio d'Europa e dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa.

 

 

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