Procedura : 2016/2696(RSP)
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B8-0583/2016

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PV 12/05/2016 - 9.7
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P8_TA(2016)0224

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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9.5.2016
PE582.601v01-00
 
B8-0583/2016

presentata a seguito di dichiarazioni del Consiglio e della Commissione

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sul seguito e sul riesame dell'Agenda 2030 (2016/2696(RSP))


Davor Ivo Stier, Daniel Caspary, Lorenzo Cesa, Michael Gahler, Elisabetta Gardini, Teresa Jiménez-Becerril Barrio, Maurice Ponga, Cristian Dan Preda, Bogdan Brunon Wenta, Milan Zver, Theodoros Zagorakis, Mariya Gabriel, Ramón Luis Valcárcel Siso a nome del gruppo PPE
Eric Andrieu, Nikos Androulakis, Zigmantas Balčytis, Hugues Bayet, Brando Benifei, Goffredo Maria Bettini, José Blanco López, Vilija Blinkevičiūtė, Simona Bonafè, Biljana Borzan, Soledad Cabezón Ruiz, Nicola Caputo, Andrea Cozzolino, Andi Cristea, Viorica Dăncilă, Jonás Fernández, Doru-Claudian Frunzulică, Enrico Gasbarra, Neena Gill, Michela Giuffrida, Maria Grapini, Enrique Guerrero Salom, Sylvie Guillaume, Sergio Gutiérrez Prieto, Richard Howitt, Cătălin Sorin Ivan, Liisa Jaakonsaari, Eva Kaili, Cécile Kashetu Kyenge, Krystyna Łybacka, Costas Mavrides, Marlene Mizzi, Alessia Maria Mosca, Victor Negrescu, Demetris Papadakis, Pina Picierno, Tonino Picula, Miroslav Poche, Inmaculada Rodríguez-Piñero Fernández, Daciana Octavia Sârbu, Elly Schlein, Pedro Silva Pereira, Siôn Simon, Monika Smolková, Tibor Szanyi, Claudia Tapardel, Marc Tarabella, Elena Valenciano, Julie Ward, Flavio Zanonato, Carlos Zorrinho, Norbert Neuser, Linda McAvan, Arne Lietz a nome del gruppo S&D
Nirj Deva a nome del gruppo ECR
Nedzhmi Ali, Petras Auštrevičius, Beatriz Becerra Basterrechea, Izaskun Bilbao Barandica, Marielle de Sarnez, Gérard Deprez, Charles Goerens, Marian Harkin, Filiz Hyusmenova, Ivan Jakovčić, Petr Ježek, Ilhan Kyuchyuk, Louis Michel, Javier Nart, Urmas Paet, Maite Pagazaurtundúa Ruiz, Carolina Punset, Jozo Radoš, Robert Rochefort, Marietje Schaake, Jasenko Selimovic, Hannu Takkula, Pavel Telička, Ramon Tremosa i Balcells, Ivo Vajgl, Hilde Vautmans, Paavo Väyrynen a nome del gruppo ALDE
Xabier Benito Ziluaga, Kostas Chrysogonos, Tania González Peñas, Kateřina Konečná, Stelios Kouloglou, Kostadinka Kuneva, Lola Sánchez Caldentey, Barbara Spinelli, Estefanía Torres Martínez, Miguel Urbán Crespo a nome del gruppo GUE/NGL
EMENDAMENTI

Risoluzione del Parlamento europeo sul seguito e sul riesame dell'Agenda 2030 (2016/2696(RSP))  
B8-0583/2016

Il Parlamento europeo,

–  visto il documento dal titolo "Trasformare il nostro mondo. L'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile", adottato in occasione del vertice ONU sullo sviluppo sostenibile tenutosi il 25 settembre 2015 a New York,

–  vista la terza Conferenza internazionale sul finanziamento allo sviluppo, tenutasi dal 13 al 16 luglio 2015 ad Addis Abeba,

–  vista la relazione a cura del gruppo interagenzie di esperti sugli indicatori per gli obiettivi di sviluppo sostenibile (IAEG-SDG), pubblicata il 17 dicembre 2015 e adottata durante la 47a sessione della Commissione di statistica dell'ONU nel marzo 2016,

–  visto il segmento ad alto livello del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC) che si terrà dal 18 al 22 luglio 2016 all'insegna del tema "Attuazione dell'agenda per lo sviluppo post-2015: tradurre gli impegni in risultati",

–  vista la sua risoluzione del 19 maggio 2015 sul finanziamento dello sviluppo(1),

  vista la sua risoluzione del 25 novembre 2014 sull'UE e sul quadro di sviluppo globale post 2015(2),

–  visto l'accordo di Parigi adottato in occasione della 21a Conferenza delle Parti (COP21) svoltasi il 12 dicembre 2015 a Parigi,

–  visto l'articolo 7 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), che ribadisce che "l'Unione assicura la coerenza tra le sue varie politiche e azioni, tenendo conto dell'insieme dei suoi obiettivi",

–  vista l'elaborazione attualmente in corso della strategia globale dell'UE in materia di politica estera e di sicurezza, la quale orienterà le azioni globali dell'Unione europea,

–  vista la sua risoluzione del 24 novembre 2015 sul ruolo dell'Unione europea nell'ambito delle Nazioni Unite – come meglio raggiungere gli obiettivi di politica estera dell'Unione(3),

–  viste le conclusioni del Consiglio del 26 ottobre 2015 sulla coerenza delle politiche per lo sviluppo,

–  vista la revisione della strategia Europa 2020 – "Il nuovo approccio oltre il 2020",

–  visti la dichiarazione di Parigi sull'efficacia degli aiuti, il programma d'azione di Accra e la dichiarazione e il piano d'azione adottati in occasione del Forum ad alto livello sull'efficacia degli aiuti, tenutosi nel dicembre 2011 a Busan,

–  visti il consenso europeo in materia di sviluppo e la sua imminente revisione,

–  visto l'articolo 208 TFUE, che impone di tenere conto del principio della coerenza delle politiche per lo sviluppo in tutte le politiche esterne dell'Unione europea,

–  visto l'esito del vertice umanitario mondiale che si svolgerà il 23 e 24 maggio 2016 a Istanbul, in Turchia,

–  vista la lettera in data 29 marzo 2016 della sua commissione per lo sviluppo al commissario per la cooperazione internazionale e lo sviluppo concernente la questione relativa al seguito e al riesame degli obiettivi di sviluppo sostenibile,

–  visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che la risoluzione 70/1 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite chiede di dare seguito agli obiettivi e ai traguardi e di riesaminarli ricorrendo a una serie di indicatori globali; che il Segretario generale delle Nazioni Unite è stato incaricato di presentare una relazione annuale sullo stato di avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) al fine di fornire supporto per il seguito e il riesame in seno al Forum politico di alto livello sullo sviluppo sostenibile; che la relazione sullo stato di avanzamento degli OSS deve basarsi sui dati prodotti dai sistemi statistici nazionali e sulle informazioni raccolte a diversi livelli;

B.  considerando che la Commissione di statistica ha approvato durante la 46a sessione (dal 3 al 6 marzo 2015) la tabella di marcia per lo sviluppo e l'attuazione di un quadro globale di indicatori;

C.  considerando che il gruppo interagenzie di esperti sugli indicatori per gli OSS (IAEG-SDG), incaricato di elaborare integralmente una proposta per il quadro di indicatori ai fini del monitoraggio degli obiettivi e dei traguardi dell'agenda per lo sviluppo post 2015, ha proposto indicatori per il riesame dell'Agenda 2030, i quali sono stati approvati nel corso della 47a sessione della Commissione di statistica dell'ONU tenutasi nel marzo 2016;

D.  considerando che la serie proposta di 230 indicatori per gli obiettivi di sviluppo sostenibile rappresenta un buon punto di partenza e offre un solido quadro per il seguito e il riesame dei progressi compiuti nella realizzazione dei 17 OSS;

E.  considerando che molti indicatori non sono ancora stati messi a punto e che, nel contempo, gli Stati membri firmatari dovranno elaborare i propri indicatori nazionali conformemente agli indicatori globali, adattandoli alla situazione nazionale;

F.  considerando che il quadro globale di indicatori dovrebbe essere approvato dal Consiglio economico e sociale (ECOSOC) nel luglio 2016 e dall'Assemblea generale nel settembre 2016;

G.  considerando che il Consiglio "Affari esteri", nell'ambito della sua componente di sviluppo, si riunirà il 12 maggio 2016 e dovrebbe preparare la posizione dell'UE per il Forum politico ad alto livello di luglio e determinare il contesto in cui si svolgerà una discussione tematica sul commercio e sullo sviluppo, con particolare riferimento al contributo dell'UE al settore privato in sede di attuazione dell'Agenda 2030;

H.  considerando che i membri della sua commissione per lo sviluppo hanno inviato una lettera al commissario Mimica in cui chiedono alla Commissione di pubblicare, in vista del Forum politico ad alto livello di luglio 2016, una comunicazione sul seguito e il riesame dell'Agenda 2030; che la Commissione non ha ancora inviato una risposta ufficiale a predetta richiesta;

I.  considerando che la pianificazione strategica, l'attuazione e la rendicontazione a livello dell'intero sistema sono elementi necessari per garantire un sostegno coerente e integrato alla messa in pratica della nuova Agenda da parte del sistema delle Nazioni Unite per lo sviluppo;

J.  considerando che il nuovo quadro universale per lo sviluppo sostenibile esige una maggiore coerenza tra i diversi ambiti di intervento e gli attori dell'UE, il che richiede ulteriori attività di coordinamento, dialogo e collaborazione a tutti i livelli in seno alle istituzioni dell'UE e tra le stesse, in modo da garantire l'integrazione dei tre pilastri dello sviluppo sostenibile (ambientale, economico e sociale) nelle politiche interne ed esterne dell'Unione;

K.  considerando che il Forum politico ad alto livello di luglio 2016 prevederà, tra le altre cose, riesami volontari per 22 paesi, di cui quattro europei – Estonia, Finlandia, Francia e Germania – nonché riesami tematici dei progressi compiuti nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, ivi incluse tematiche trasversali, con l'ausilio dei riesami delle commissioni funzionali dell'ECOSOC e di altri organismi e consessi intergovernativi;

1.  invita il Consiglio "Affari esteri", nell'ambito della sua componente di sviluppo, ad adottare una posizione comune e coerente dell'UE prima della riunione di luglio del Forum politico ad alto livello, tenendo conto della posizione del Parlamento europeo espressa nella presente risoluzione; ritiene che per la credibilità e la leadership dell'UE sia fondamentale presentare una posizione comune; esprime preoccupazione per il fatto che la Commissione non abbia pubblicato, in previsione della riunione del Forum politico ad alto livello e come richiesto dai membri della commissione per lo sviluppo, una comunicazione sul seguito e sul riesame dell'Agenda 2030, che potrebbe costituire la base per la posizione comune dell'UE;

2.  accoglie con favore la relazione del gruppo interagenzie di esperti sugli indicatori per gli OSS; ritiene che essa costituisca un notevole progresso nonché una buona base per i negoziati, dal momento che gli indicatori proposti richiamano l'attenzione su una serie ben più variegata di rischi strutturali;

3.  si compiace del capitolo a parte sulla disaggregazione dei dati e dell'importanza attribuita al rafforzamento delle capacità statistiche nazionali;

4.  prende atto del ruolo fondamentale del Forum politico ad alto livello nel riesame dell'attuazione degli OSS; sottolinea che tale organismo deve garantire una valutazione coordinata ed efficiente delle esigenze così come l'adozione di tabelle di marcia necessarie per l'attuazione efficace dell'Agenda 2030;

5.  sottolinea che l'Agenda 2030 e gli obiettivi di sviluppo sostenibile costituiscono un impegno internazionale rinnovato teso a eliminare la povertà, a ridefinire e modernizzare le strategie di sviluppo per i prossimi 15 anni e a garantire il conseguimento di risultati;

6.  invita la Commissione a presentare una proposta per una strategia globale per lo sviluppo sostenibile che comprenda tutti i pertinenti settori di intervento interni ed esterni, con una tabella di marcia dettagliata fino al 2030, una revisione intermedia e una procedura specifica che garantisca la piena partecipazione del Parlamento, compreso un piano di attuazione concreto volto a coordinare il conseguimento dei 17 obiettivi, dei 169 traguardi e dei 230 indicatori globali; sottolinea l'importanza del carattere universale degli obiettivi e il fatto che l'UE e i suoi Stati membri hanno assunto l'impegno di attuare pienamente tutti gli obiettivi e i traguardi, nella pratica e nello spirito;

7.  insiste che la nuova strategia dell'UE per lo sviluppo sostenibile e le relative politiche di attuazione dovrebbero essere oggetto di un'ampia consultazione di tutte le parti interessate, compresi i parlamenti nazionali, le autorità locali e la società civile, mediante un processo inclusivo;

8.  chiede alla Commissione di presentare una comunicazione sul seguito e sul riesame dell'Agenda 2030 che contenga informazioni chiare sulla struttura di attuazione dell'Agenda a livello dell'UE e degli Stati membri; sottolinea che tutte le pertinenti direzioni generali della Commissione e il Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) dovrebbero adoperarsi al massimo per integrare l'Agenda 2030 nell'imminente riesame della strategia Europa 2020 e nella futura strategia globale dell'UE in materia di politica estera e di sicurezza, garantendo una solida coerenza strategica per lo sviluppo sostenibile;

9.  sottolinea che il riesame del consenso europeo in materia di sviluppo deve rispecchiare integralmente la nuova Agenda 2030, che comprende un cambiamento di paradigma e una vera e propria trasformazione della politica di sviluppo dell'UE; ricorda che una programmazione degli aiuti adeguata e mirata nel quadro della cooperazione allo sviluppo, nel rispetto dei principi dell'efficacia degli aiuti, è fondamentale per il conseguimento degli obiettivi e dei traguardi associati;

10.  sottolinea che l'UE deve sfruttare appieno la prossima revisione intermedia del quadro finanziario pluriennale (QFP) al fine di garantire che i meccanismi di finanziamento e le linee di bilancio rispecchino tutti gli impegni assunti a titolo dell'Agenda 2030 e concordati dall'UE; invita l'UE e i suoi Stati membri a rinnovare senza indugio l'impegno per l'obiettivo dello 0,7% del RNL all'APS e a presentare un calendario per l'aumento graduale dell'APS fino al raggiungimento dello 0,7%;

11.  invita a procedere a un dialogo costante tra il Forum e la Commissione sui progressi compiuti, tenendo regolarmente informato il Parlamento, conformemente ai principi di trasparenza e responsabilità reciproca; insiste sulla necessità di un dialogo rafforzato tra la Commissione e il Parlamento sull'attuazione dell'Agenda 2030, in particolare per quanto riguarda la politica di sviluppo e la coerenza delle politiche per lo sviluppo;

12.  invita la Commissione e il SEAE, in stretta consultazione con gli altri partner, a presentare proposte concrete su come integrare con maggiore efficacia la coerenza delle politiche per lo sviluppo nell'attuazione dell'Agenda 2030 e chiede che questo nuovo approccio sia integrato in tutte le istituzioni dell'UE al fine di garantire una cooperazione efficace e superare l'approccio a "compartimenti stagni";

13.  sottolinea che è importante includere il concetto di coerenza delle politiche per lo sviluppo; invita la Commissione e il SEAE, in stretta consultazione con gli altri partner, a presentare proposte concrete su come integrare con maggiore efficacia la CPS nell'approccio dell'UE per l'attuazione dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e chiede che questo nuovo approccio sia integrato in tutte le istituzioni dell'UE;

14.  esorta la Commissione a sviluppare efficaci meccanismi di monitoraggio, riesame e responsabilità per l'attuazione dell'Agenda 2030 e a riferire periodicamente al Parlamento; ricorda, a tal proposito, la necessità di rafforzare il controllo democratico da parte del Parlamento, eventualmente attraverso un accordo interistituzionale vincolante a norma dell'articolo 295 TFUE;

15.  invita la Commissione e le agenzie, i fondi e i programmi specializzati delle Nazioni Unite a intavolare un dialogo ad alto livello sul conseguimento degli OSS, al fine di coordinare le politiche, i programmi e le attività dell'UE, delle Nazioni Unite e di altri donatori; sottolinea l'importanza di dati disaggregati e accessibili per monitorare i progressi e valutare i risultati;

16.  invita le agenzie e gli organismi delle Nazioni Unite a rafforzare la coerenza delle politiche per lo sviluppo all'interno delle strutture di lavoro dell'ONU, al fine di integrare in maniera efficace tutte le dimensioni dello sviluppo sostenibile;

17.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e al Segretario generale delle Nazioni Unite.

 

(1)

Testi approvati, P8_TA(2015)0196.

(2)

Testi approvati, P8_TA(2014)0059.

(3)

Testi approvati, P8_TA(2015)0403.

Avviso legale