Procedura : 2016/2800(RSP)
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Ciclo del documento : B8-0838/2016

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B8-0838/2016

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PV 28/06/2016 - 4
CRE 28/06/2016 - 4

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P8_TA(2016)0294

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 157kWORD 63k
24.6.2016
PE585.268v01-00
 
B8-0838/2016

presentata a seguito di dichiarazioni del Consiglio e della Commissione

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sulla decisione del Regno Unito di recedere dall'UE a seguito del referendum (2016/2800(RSP))


Manfred Weber a nome del gruppo PPE
Gianni Pittella, Roberto Gualtieri a nome del gruppo S&D
Guy Verhofstadt a nome del gruppo ALDE
Rebecca Harms, Philippe Lamberts a nome del gruppo Verts/ALE

Risoluzione del Parlamento europeo sulla decisione del Regno Unito di recedere dall'UE a seguito del referendum (2016/2800(RSP))  
B8-0838/2016

Il Parlamento europeo,

–  visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

1.  prende atto del desiderio dei cittadini del Regno Unito di uscire dall'UE; sottolinea che la volontà espressa dalla popolazione deve essere pienamente rispettata, procedendo all'immediata applicazione dell'articolo 50 del trattato sull'Unione europea (TUE);

2.  sottolinea che si tratta di un momento cruciale per l'UE e che gli interessi e le aspettative dei cittadini dell'Unione devono essere nuovamente posti al centro del dibattito; indica che è giunta l'ora di rilanciare il progetto europeo;

3.  sottolinea che la volontà dei cittadini del Regno Unito dovrebbe essere rispettata attraverso un'attuazione rapida e coerente della procedura di recesso;

4.  sottolinea che i negoziati a norma dell'articolo 50 TUE concernenti il recesso del Regno Unito dall'UE dovranno iniziare non appena sarà stata comunicata la notifica ufficiale;

5.  avverte che, al fine di prevenire incertezze negative per tutti e di tutelare l'integrità dell'Unione, la notifica a norma dell'articolo 50 TUE deve avvenire immediatamente; chiede pertanto al Primo ministro del Regno Unito di notificare l'esito del referendum al Consiglio europeo del 28 e 29 giugno; indica che tale notifica segnerà l'avvio della procedura di recesso;

6.  ricorda che l'intesa convenuta dai capi di Stato e di governo nel febbraio 2016 subordinava la sua entrata in vigore alla decisione del Regno Unito di rimanere nell'UE; indica che tale intesa è pertanto nulla;

7.  ricorda che non si potrà decidere in merito alle eventuali nuove relazioni tra il Regno Unito e l'UE prima della conclusione dell'accordo di recesso;

8.  ricorda che a norma dei trattati è richiesta l'approvazione del Parlamento europeo e che tale Istituzione deve essere pienamente coinvolta in tutte le fasi delle varie procedure concernenti l'accordo di recesso e le relazioni future;

9.  invita il Consiglio a designare la Commissione quale negoziatore sull'articolo 50 TUE;

10.  sottolinea che le sfide attuali richiedono una riflessione sul futuro dell'UE e che è necessario riformare l'Unione migliorandola e rendendola più democratica; osserva che, sebbene alcuni Stati membri possano decidere di procedere a un'integrazione più lenta o meno approfondita, il nucleo fondamentale dell'UE deve essere rafforzato e occorre evitare le soluzioni à la carte; ritiene che la necessità di promuovere i nostri valori comuni, di creare stabilità, giustizia sociale, sostenibilità, crescita e posti di lavoro, di superare la persistente incertezza economica e sociale, di proteggere i cittadini e di far fronte alla sfida della migrazione impone, in particolare, lo sviluppo e la democratizzazione dell'Unione economica e monetaria e dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia, nonché il rafforzamento della politica estera e di sicurezza comune; ritiene pertanto che dalle riforme debba scaturire un'Unione che sia all'altezza delle aspettative dei cittadini;

11.  chiede che venga definita una tabella di marcia in vista di un miglioramento dell'Unione, avvalendosi appieno delle opportunità offerte dal trattato di Lisbona, da integrare con una revisione del trattato;

12.  indica che il contributo del Parlamento a questa riforma sarà basato in particolare sulle sue relazioni riguardanti il miglioramento del funzionamento dell'Unione europea sfruttando le potenzialità del trattato di Lisbona, la capacità di bilancio della zona euro, nonché la possibile evoluzione e l'adeguamento dell'attuale struttura istituzionale dell'Unione europea;

13.  intende realizzare cambiamenti nella propria organizzazione interna per tener conto della volontà dei cittadini del Regno Unito di recedere dall'Unione europea;

14.  invita il Presidente della Commissione a riassegnare il portafoglio del Commissario del Regno Unito con effetto immediato;

15.  invita il Consiglio a modificare l'ordine delle sue Presidenze onde evitare che il processo di recesso pregiudichi la gestione delle attività correnti dell'Unione;

16.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio europeo, al Consiglio, alla Commissione, alla Banca centrale europea, ai parlamenti nazionali e al governo del Regno Unito.

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