Procedura : 2016/2934(RSP)
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B8-1238/2016

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PV 24/11/2016 - 8.13
CRE 24/11/2016 - 8.13
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PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 165kWORD 67k
16.11.2016
PE593.669v01-00
 
B8-1238/2016

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sulla situazione in Bielorussia (2016/2934(RSP))


Fabio Massimo Castaldo, Ignazio Corrao a nome del gruppo EFDD

Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione in Bielorussia (2016/2934(RSP))  
B8-1238/2016

Il Parlamento europeo,

–  viste le sue precedenti risoluzioni sulla Bielorussia,

–  vista la dichiarazione del portavoce del Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) in merito alle elezioni parlamentari in Bielorussia del 13 settembre 2016,

–  vista la dichiarazione preliminare dell'OSCE/ODIHR, dell'Assemblea parlamentare dell'OSCE e dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (APCE) del 12 settembre 2016 sulle elezioni parlamentari in Bielorussia,

–  vista la relazione del relatore speciale sulla situazione dei diritti umani in Bielorussia, presentata il 21 settembre 2016,

–  viste le elezioni parlamentari tenutesi in data 11 settembre 2016 e le elezioni presidenziali tenutesi in data 11 ottobre 2015,

–  visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che le elezioni presidenziali del 2015 in Bielorussia non erano state ritenute libere ed eque, giacché gli osservatori elettorali avevano segnalato mancanze considerevoli e la missione dell'OSCE/ODIHR aveva concluso che la Bielorussia aveva ancora molta strada da fare per tener fede ai suoi impegni democratici; che un insieme di raccomandazioni volte a migliorare il processo elettorale e ad allinearlo alle norme internazionali era stato presentato alle autorità bielorusse affinché lo esaminassero;

B.  considerando che, in seguito al rilascio di prigionieri politici nell'agosto del 2015, l'UE ha deciso di non prorogare le misure restrittive nei confronti di diverse persone fisiche e giuridiche bielorusse; che le autorità bielorusse hanno finora ignorato gli appelli a ripristinare i diritti civili e politici dei prigionieri politici rilasciati; che nell'ultimo anno sono state pronunciate nuove sentenze di condanna a pene detentive per motivazioni politiche;

C.  considerando che il 6 giugno 2016 il presidente della Bielorussia ha indetto nuove elezioni per la Camera dei rappresentanti; che le elezioni hanno avuto luogo l'11 settembre 2016: che oltre 827 osservatori internazionali e 32 100 privati cittadini in veste di osservatori sono stati accreditati per le elezioni; che la missione di osservazione elettorale dell'OSCE/ODIHR è stata inviata a monitorare le elezioni in seguito a un invito del ministero bielorusso degli Affari esteri;

D.  considerando che, sebbene la commissione elettorale centrale (CEC) abbia adottato sei risoluzioni riguardanti alcuni aspetti tecnici del processo elettorale, un numero significativo di importanti raccomandazioni formulate in precedenza dall'OSCE/ODIHR e dalla Commissione di Venezia non sono ancora state considerate;

E.  considerando che il ruolo dei partiti politici in Bielorussia rimane molto debole e che dal 2000 non è stato registrato nessun nuovo partito;

F.  considerando che le limitazioni imposte alle libertà fondamentali di associazione, espressione e assemblea hanno influenzato il contesto in cui si sono svolte le elezioni e che l'iniquità di accesso alle istituzioni e alle risorse pubbliche e statali ha comportato una disparità di condizioni; che il quadro costituzionale e giuridico in Bielorussia non garantisce in modo adeguato lo svolgimento di elezioni in linea con le norme internazionali;

G.  considerando che il sistema elettorale non prevede misure speciali per migliorare la rappresentazione delle donne;

H.  considerando che la Bielorussia è l'unico paese nel continente europeo ad applicare ancora la pena di morte; che almeno quattro persone sono state condannate a morte da febbraio 2016 e circa 400 persone sono state giustiziate da quando il paese ha ottenuto l'indipendenza nel 1991;

I.  considerando che il 13 ottobre 2016 l'UE ha avviato formalmente un partenariato per la mobilità con la Repubblica di Bielorussia; che i negoziati per un accordo sui visti sono attualmente in corso;

J.  considerando che la situazione dei diritti umani in Bielorussia rimane altamente problematica giacché non è stato osservato nessun cambiamento significativo; che il paese continua a non cooperare con il relatore speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani in Bielorussia;

K.  considerando che l'Unione europea si impegna per una Bielorussia stabile, democratica e prospera;

1.  accoglie con favore i passi avanti compiuti nel corso delle elezioni parlamentari del 2016, tra cui l'elezione di due candidati dell'opposizione per la prima volta dal 2000, l'organizzazione efficiente delle elezioni, lo svolgimento corretto della giornata elettorale e la valutazione positiva della votazione;

2.  rimane preoccupato per una serie di carenze sistematiche che continuano ad affliggere il processo elettorale nel suo complesso, tra cui gravi mancanze procedurali nonché incongruenze e irregolarità nella votazione anticipata, nel conteggio e nell'elaborazione dei risultati;

3.  sottolinea diversi problemi strutturali che continuano ad impedire lo svolgimento di elezioni libere ed eque, in particolare: un quadro giuridico interpretato in modo eccessivamente restrittivo, limitando pertanto i diritti politici e le libertà fondamentali,; la composizione non equilibrata della commissione elettorale; un approccio eccessivamente restrittivo alla registrazione dei candidati che crea barriere irragionevoli e sproporzionate alla presentazione di candidature; le limitazioni della libertà di associazione, espressione e assemblea che influenzano negativamente il contesto elettorale e la rigida regolamentazione dei media e la copertura dei media che hanno limitato le opportunità degli elettori di ricevere informazioni sui candidati;

4.  accoglie con favore le modifiche apportate recentemente alla legge elettorale in seguito alle elezioni presidenziali del 2015, ma osserva che tali modifiche non tengono in considerazione alcune delle raccomandazioni principali formulate dopo le suddette elezioni; invita le autorità bielorusse a dare piena attuazione alle raccomandazioni dell'OSCE/ODIHR e della Commissione di Venezia, in cooperazione con partner internazionali;

5.  sottolinea la necessità di una riforma elettorale globale, nel quadro di un processo di democratizzazione più ampio, allo scopo di ripensare il quadro costituzionale e giuridico che allo stato attuale non garantisce lo svolgimento di elezioni in linea con gli obblighi e le norme internazionali;

6.  si compiace della volontà delle autorità bielorusse di invitare un cospicuo numero di osservatori e dell'atteggiamento favorevole dell'amministrazione nei loro confronti; accoglie con favore il ruolo costruttivo svolto dalla società civile durante le elezioni e invita il SEAE e la Commissione a continuare a sostenere le organizzazioni della società civile in Bielorussia;

7.  manifesta preoccupazione per l'aumento del numero delle condanne a morte, sia nuove che confermate, in Bielorussia nell'ultimo anno; invita le autorità bielorusse a valutare la possibilità di una moratoria sull'applicazione della pena di morte, come primo passo verso la sua abolizione, in risposta alle raccomandazioni formulate dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite nell'esame periodico universale; sottolinea il fatto che tale moratoria rappresenterebbe un passo decisivo per avvicinare la Bielorussia ai valori dell'UE;

8.  invita il governo bielorusso a liberare tutti i prigionieri politici ancora detenuti nonché a riabilitare i prigionieri politici rilasciati e a ripristinare i loro diritti civili e politici;

9.  invita le autorità bielorusse a cooperare pienamente con i meccanismi per i diritti umani delle Nazioni Unite, riconoscendo e rafforzando la loro piena collaborazione con il relatore speciale delle Nazioni Unite, avviando un dialogo e facilitando una visita nel paese nel 2017, nonché a seguire un percorso concreto di riforme nel campo dei diritti umani; chiede al governo della Bielorussia di dimostrare progressi specifici e concreti in relazione agli indicatori relativi ai diritti umani; invita il Consiglio e la Commissione a subordinare qualsiasi intervento di assistenza finanziaria a favore del paese ai progressi in tale ambito;

10.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (VP/AR), al Servizio europeo per l'azione esterna, al Consiglio, alla Commissione, agli Stati membri, all'OSCE/ODHIR, al Consiglio d'Europa e alle autorità bielorusse.

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