Procedura : 2017/2651(RSP)
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B8-0276/2017

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PV 27/04/2017 - 5.69

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PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 168kWORD 50k
24.4.2017
PE603.726v01-00
 
B8-0276/2017

presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sulla situazione in Venezuela (2017/2651(RSP))


Ignazio Corrao, Fabio Massimo Castaldo, Rolandas Paksas a nome del gruppo EFDD

Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione in Venezuela (2017/2651(RSP))  
B8-0276/2017

Il Parlamento europeo,

–   viste le sue numerose precedenti risoluzioni sulla situazione in Venezuela, in particolare quelle del 27 febbraio 2014 sulla situazione in Venezuela(1), del 18 dicembre 2014 sulla persecuzione dell'opposizione democratica in Venezuela(2), del 12 marzo 2015 sulla situazione in Venezuela(3) e dell'8 giugno 2016 sulla situazione in Venezuela(4),

–  vista la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948,

–  visto il Patto internazionale sui diritti civili e politici, di cui il Venezuela è firmatario,

–  vista la Carta democratica interamericana adottata l'11 settembre 2011,

–  vista la Costituzione del Venezuela,

–  visti gli avvertimenti contenuti nelle relazioni dell'Organizzazione degli Stati americani (OAS) del 30 maggio 2016 e del 14 marzo 2017 sul Venezuela e l'appello del Segretario generale dell'OAS a convocare con urgenza il Consiglio permanente dell'organizzazione, a norma dell'articolo 20 della Carta democratica, per discutere della crisi politica in atto in Venezuela,

–  vista la lettera in data 27 marzo 2017 del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (VP/AR), Federica Mogherini, sulla grave crisi politica, economica e umanitaria in atto in Venezuela e sul suo deterioramento,

–  visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che il 25 gennaio 2017, il Segretario generale dell'Organizzazione degli Stati americani (OAS), Luis Almagro Lemes, ha dichiarato al Parlamento europeo che il dialogo avviato il 30 ottobre 2016 e appoggiato dall'Unione europea attraverso la mediazione dei due ex presidenti della Repubblica dominicana e di Panama, Leonel Fernández e Martín Torrijos, dell'ex primo ministro spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero e della Chiesa cattolica, non ha raggiunto gli obiettivi auspicati;

B.  considerando che nelle ultime tre settimane si sono svolte in Venezuela importanti manifestazioni a seguito della decisione della Corte suprema venezuelana del 27 marzo 2017;

C.  considerando che nel corso di queste proteste almeno otto persone hanno perso la vita e circa 100 sono rimaste ferite; che nella dimostrazione del 19 aprile 2017 sono morti due manifestanti e un agente della guardia nazionale venezuelana;

D.  considerando che il diritto alla libertà di riunione pacifica per tutti è un pilastro fondamentale della democrazia; che tale libertà e i diritti che essa comporta dovrebbero essere fruiti ed esercitati in modo pacifico e nel rispetto delle regole democratiche;

E.  considerando che il principio della non ingerenza negli affari interni di uno Stato va rispettato; e che occorre in ogni caso evitare l'inasprimento o l'istigazione delle proteste dall'esterno;

F.  considerando che va rispettata la volontà espressa dal popolo venezuelano attraverso le elezioni e che vi è luogo di condannare ogni tentativo da parte di attori stranieri di porre fine a mandati politici prima della loro scadenza naturale;

G.  considerando che il Venezuela è un paese ricco di risorse naturali, che potrebbero facilmente suscitare gli interessi di altre nazioni e imprese straniere; che tali risorse dovrebbero essere utilizzate per garantire una vita dignitosa a tutti i cittadini venezuelani;

H.  considerando che la determinazione delle politiche economiche rientra nella sfera esclusiva degli affari interni di ciascuno Stato e che qualsiasi tentativo di influenzare tale politica andrebbe considerato un'ingerenza indebita nel suo settore di competenza esclusiva; considerando che gli interessi della popolazione dovrebbero essere il parametro unico alla base della formulazione della politica economica di ogni governo;

I.  considerando che la separazione dei poteri, quale definita dalla Costituzione venezuelana, è una garanzia indispensabile per la tutela dei diritti dei cittadini e la difesa della democrazia e dello Stato di diritto, e rappresenta un presupposto fondamentale della democrazia rappresentativa;

J.  considerando che il presidente Nicolas Maduro ha chiesto alla Corte suprema venezuelana di rivedere la decisione che esautorava l'Assemblea nazionale, e che il 1º aprile 2017 la Corte suprema ha emanato nuovi provvedimenti che ripristinano l'autorità dell'Assemblea;

1.  esprime profonda preoccupazione per il grave deterioramento della situazione in Venezuela, in un clima di crescente instabilità politica e sociale;

2.  esprime grave preoccupazione, in particolare, per le perduranti violenze in Venezuela, nonché per i morti e i feriti nelle manifestazioni delle ultime settimane;

3.  invita tutte le parti in causa a rispettare la Costituzione venezuelana, comprese le competenze che essa conferisce a tutti i vari organi politici;

4.  accoglie con favore la recente revisione di alcuni elementi della decisione della Corte suprema venezuelana;

5.  sollecita il governo venezuelano a garantire la separazione e l'indipendenza dei poteri; ricorda che la separazione dei poteri e la non interferenza tra poteri dotati di pari legittimità costituiscono un principio fondamentale degli Stati democratici, ispirato allo Stato di diritto;

6.  sottolinea che è essenziale che il governo del Venezuela garantisca la piena tutela dei diritti umani;

7.  ribadisce che il diritto di scegliere chi detiene il potere politico legittimo in Venezuela appartiene esclusivamente al popolo venezuelano, il quale esercita tale diritto unicamente mediante elezioni regolari;

8.  invita tutte le parti interessate a rispettare la volontà del popolo e la legge elettorale; sollecita, a tale proposito, il governo del Venezuela ad attenersi alla Costituzione e a presentare un calendario elettorale che consenta lo svolgimento di processi elettorali liberi e tempestivi;

9.  sottolinea l'importanza di garantire la massima trasparenza e di stabilire un calendario chiaro per l'imminente processo elettorale, al fine di evitare ogni eventuale futura contestazione o dubbio circa la sua correttezza;

10.  invita tutte le parti in causa a rispettare e a garantire il diritto costituzionale alla libertà di riunione pacifica per tutti; sollecita le autorità venezuelane a garantire la sicurezza e il libero esercizio dei diritti di tutti i cittadini, in particolare dei difensori dei diritti umani, dei giornalisti, degli attivisti politici e dei membri di organizzazioni non governative indipendenti, che sono i soggetti maggiormente esposti al rischio di aggressioni;

11.  esorta il governo e l'opposizione a contenere la lotta politica entro i limiti dei meccanismi e delle garanzie costituzionali; condanna fermamente ogni forma di violenza, a prescindere dai responsabili della stessa;

12.  sollecita tutte le parti coinvolte ad astenersi da ogni posizione radicale, da ogni forma di violenza e da ogni tipo di rifiuto ideologico o preconcetto del dialogo; invita tutte le parti a prospettare soluzioni concrete e realistiche alle problematiche sociali e politiche che interessano la popolazione venezuelana;

13.  sostiene l'iniziativa di pace della Chiesa cattolica e ogni altra iniziativa volta a ripristinare la pace e il dialogo;

14.  invita le autorità venezuelane ad autorizzare d'urgenza l'accesso degli aiuti umanitari al paese e a concedere l'accesso alle organizzazioni internazionali che intendono prestare assistenza ai settori maggiormente colpiti della società;

15.  invita l'Unione europea e i suoi Stati membri a instaurare un dialogo costruttivo con il governo venezuelano, nel rispetto del principio di non ingerenza negli affari interni di uno Stato, allo scopo di garantire la sicurezza e il benessere dei cittadini venezuelani e dei cittadini europei residenti in Venezuela;

16.  ribadisce la sua richiesta urgente relativa all'invio di una delegazione del Parlamento europeo in Venezuela onde avviare quanto prima un dialogo con tutte le parti coinvolte nel conflitto;

17.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, al governo e all'Assemblea nazionale della Repubblica bolivariana del Venezuela, all'Assemblea parlamentare euro-latinoamericana e al Segretario generale dell'Organizzazione degli Stati americani.

(1)

Testi approvati P7_TA(2014)0176.

(2)

Testi approvati P8_TA(2014)0106.

(3)

Testi approvati P8_TA(2015)0080.

(4)

Testi approvati P8_TA(2016)0269.

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