Procedura : 2018/2695(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B8-0226/2018

Testi presentati :

B8-0226/2018

Discussioni :

Votazioni :

PV 03/05/2018 - 7.10

Testi approvati :

P8_TA(2018)0199

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 162kWORD 50k
Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B8-0225/2018
2.5.2018
PE621.600v01-00
 
B8-0226/2018

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sulle elezioni presidenziali in Venezuela (2018/2695(RSP))


Francisco Assis, Ramón Jáuregui Atondo a nome del gruppo S&D

Risoluzione del Parlamento europeo sulle elezioni presidenziali in Venezuela (2018/2695(RSP))  
B8‑0226/2018

Il Parlamento europeo,

–  vista la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948,

–  visto il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici, di cui il Venezuela è parte,

–  vista la costituzione del Venezuela,

–  viste le conclusioni del Consiglio del 13 novembre 2017 e del 22 gennaio 2018,

–  viste le sue numerose risoluzioni sul Venezuela, in particolare quelle del 27 febbraio 2014 sulla situazione in Venezuela(1), del 18 dicembre 2014 sulla persecuzione dell'opposizione democratica in Venezuela(2), del 12 marzo 2015 sulla situazione in Venezuela(3), dell'8 giugno 2016 sulla situazione in Venezuela(4), del 27 aprile 2017 sulla situazione in Venezuela(5), del 13 settembre 2017 sulle relazioni politiche dell'UE con l'America latina(6) e la sua risoluzione più recente dell'8 febbraio 2018 sulla situazione in Venezuela(7),

–  visti la dichiarazione del 19 aprile 2018 del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (VP/AR) a nome dell'UE sulla situazione in Venezuela e il comunicato stampa rilasciato il 26 aprile 2018 a seguito del suo incontro con il Presidente dell'Assemblea nazionale del Venezuela unitamente ai rappresentanti dei principali partiti di opposizione,

–  visto quanto dichiarato l'8 febbraio 2018 dal procuratore della Corte penale internazionale, Fatou Bensouda,

–  vista la dichiarazione del Gruppo di Lima del 14 febbraio 2018, 

–  vista la dichiarazione del 20 aprile 2018 dell'Organizzazione degli Stati americani (OSA) sull'aggravarsi della situazione umanitaria in Venezuela,

–  vista la sua decisione di conferire il premio Sacharov 2017 all'opposizione democratica in Venezuela,

–  visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che la sua più recente risoluzione sulla situazione in Venezuela approvata nel febbraio 2018 stabiliva una serie di condizioni ai fini del riconoscimento del risultato delle prossime elezioni presidenziali in Venezuela, precisando che queste ultime "dovranno essere basate su un calendario elettorale accettabile, essere concordate nell'ambito del dialogo nazionale tra tutti gli attori e i partiti politici pertinenti, rispettare condizioni di partecipazione eque, giuste e trasparenti, tra cui la revoca dei divieti relativi agli oppositori politici, senza prigionieri politici, e assicurare una composizione equilibrata e imparziale del Consiglio elettorale nazionale nonché l'esistenza di garanzie sufficienti, compreso il monitoraggio da parte di osservatori internazionali indipendenti".

B.  considerando che tali condizioni per elezioni credibili, trasparenti e inclusive non sono state rispettate, come dimostrato durante i colloqui di Santo Domingo, nel corso dei quali il governo venezuelano e l'opposizione non sono riusciti a raggiungere un accordo; che gli organismi democratici internazionali, compresa l'Unione europea, hanno declinato l'invito a monitorare tale processo elettorale illegittimo;

C.  considerando che la situazione dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto in Venezuela continua a peggiorare; che il paese sta attraversando una crisi politica, sociale, economica e umanitaria senza precedenti che sta costando molte vite umane; che lo svolgimento di elezioni libere e giuste con tutte le adeguate garanzie e la messa a disposizione di un periodo di tempo sufficiente per prepararle sono prerequisiti fondamentali per risolvere i molteplici problemi che affliggono il Venezuela; che quasi 2 milioni di venezuelani sono fuggiti dal paese; che i paesi di accoglienza sono sottoposti a una pressione crescente per estendere la fornitura di assistenza e servizi ai nuovi arrivati;

D.  considerando che i recenti sviluppi in Venezuela stanno causando un'ulteriore polarizzazione e il deterioramento della situazione dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto; che il paese sta attraversando una crisi politica, sociale, economica e umanitaria senza precedenti che sta costando molte vite umane;

1.  esprime preoccupazione per il fatto che le elezioni programmate per il 20 maggio 2018 non soddisfano i criteri necessari a garantire che esse siano condotte in modo equo e credibile, quali il pluralismo politico, la democrazia e lo Stato di diritto; sottolinea che esse sono state convocate in violazione della costituzione del Venezuela dall'Assemblea costituente nazionale, un organismo non riconosciuto dall'UE; ricorda che, nelle attuali circostanze, il Parlamento europeo non può riconoscere le elezioni risultanti da tale processo illegittimo;

2.  sottolinea che il raggiungimento di un accordo tra il governo e l'opposizione è l'unico modo per realizzare un processo di normalizzazione politica, superare l'enorme divario sociale e la grave crisi politica che il Venezuela sta attraversando da qualche anno; ritiene che l'opzione migliore sarebbe quella di posticipare le elezioni programmate per il 20 maggio e intavolare immediatamente negoziati per pervenire a un accordo sulla procedura elettorale con la partecipazione di tutti i partiti politici, su una data e su garanzie affinché in Venezuela si tenga un processo elettorale nuovo, libero, trasparente ed egualitario;

3.  invita sia il governo che l'opposizione ad adottare senza indugio un piano di stabilizzazione macroeconomica insieme alle istituzioni finanziarie internazionali per affrontare le numerose sfide cui il paese si trova dinanzi, quali la crisi umanitaria causata dall'iperinflazione e la carenza di prodotti di base e medicinali; ribadisce il suo invito al governo venezuelano ad autorizzare l'ingresso di aiuti umanitari nel paese;

4.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, al governo e all'Assemblea nazionale della Repubblica bolivariana del Venezuela, all'Assemblea parlamentare euro-latinoamericana e al Segretario generale dell'Organizzazione degli Stati americani.

 

(1)

GU C 285 del 29.8.2017, pag. 145.

(2)

GU C 294 del 12.8.2016, pag. 21.

(3)

GU C 316 del 30.8.2016, pag. 190.

(4)

GU C 86 del 6.3.2018, pag. 101.

(5)

Testi approvati, P8_TA(2017)0200.

(6)

Testi approvati, P8_TA(2017)0345.

(7)

Testi approvati, P8_TA(2018)0041.

Ultimo aggiornamento: 3 maggio 2018Avviso legale