Procedura : 2018/2711(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B8-0244/2018

Testi presentati :

B8-0244/2018

Discussioni :

Votazioni :

PV 31/05/2018 - 7.8
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P8_TA(2018)0238

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 254kWORD 50k
Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B8-0244/2018
28.5.2018
PE621.628v01-00
 
B8-0244/2018

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sulla situazione in Nicaragua (2018/2711(RSP))


Luis de Grandes Pascual, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Gabriel Mato, Cristian Dan Preda, Lorenzo Cesa, Esteban González Pons, David McAllister, Francisco José Millán Mon, Tunne Kelam, Ivan Štefanec, Eduard Kukan a nome del gruppo PPE

Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione in Nicaragua (2018/2711(RSP))  
B8-0244/2018

Il Parlamento europeo,

–  viste le sue precedenti risoluzioni sul Nicaragua, in particolare quella del 16 febbraio 2017(1),

–  viste le dichiarazioni del portavoce del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (VP/AR) sul Nicaragua del 22 aprile 2018 e del 15 maggio 2018,

–  visto il comunicato stampa dell'Ufficio dell'alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR), del 27 aprile 2018, sulla situazione dei diritti umani in Nicaragua,

–  viste la visita della Commissione interamericana dei diritti dell'uomo in Nicaragua dal 17 al 21 maggio 2018, volta a esaminare la situazione in loco, e la relativa dichiarazione preliminare del 21 maggio 2018,

–  vista la dichiarazione sulla violenza connessa alle proteste in Nicaragua, rilasciata dal portavoce dell'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani Liz Throssell il 20 aprile 2018,

–  visto il comunicato stampa dell'Organizzazione degli Stati americani (OAS), del 14 maggio 2018, sulla visita per esaminare la situazione in Nicaragua,

–  vista la relazione del Segretariato generale dell'Organizzazione degli Stati americani sul Nicaragua del 20 gennaio 2017,

–  visto il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici del 1966,

–  vista la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948,

–  visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che, stando alle segnalazioni ricevute, almeno 76 persone hanno perso la vita, più di 868 sono rimaste ferite e 438 sono state arrestate in seguito alle proteste iniziate il 18 aprile 2018 contro le riforme della sicurezza sociale annunciate dal Presidente Daniel Ortega; che il vicepresidente del Nicaragua Rosario Murillo ha apertamente stigmatizzato i manifestanti, definendoli "vandali" e accusandoli di "manipolazione politica";

B.  considerando che l'elevato numero di vittime dimostra i metodi brutali di repressione adottati dalle autorità statali, in violazione dei principi di necessità e proporzionalità sanciti dal diritto internazionale e delle norme che stabiliscono i limiti all'uso della forza; che il capo della polizia nazionale del Nicaragua, Aminta Granera, ha rassegnato le dimissioni per via del ricorso eccessivo alla violenza;

C.  considerando che i media che si occupavano delle proteste sono stati arbitrariamente chiusi dal governo e che i giornalisti che hanno espresso una qualsiasi forma di opposizione sono stati vittime di intimidazioni e detenuti; che la repressione della libertà di parola operata dalle autorità nicaraguensi e le vessazioni nei confronti dei leader dell'opposizione sono state condannate in quanto attacco alle libertà civili; che il giornalista Angel Gahona è stato ucciso con colpi di arma da fuoco mentre era in diretta;

D.  considerando che il dialogo nazionale tra il presidente Ortega e l'opposizione e i gruppi civici nicaraguensi, con la mediazione della Chiesa cattolica, è stato lanciato il 16 maggio 2018, non ha portato a una soluzione della crisi ed è stato sospeso a tempo indeterminato; che il rifiuto del governo di andare a elezioni anticipate costituisce il principale punto di disaccordo;

E.  considerando che, da quando ha assunto il mandato nel 2007, il presidente Ortega è stato rieletto in tre elezioni consecutive, sebbene la Costituzione del Nicaragua vieti la rielezione consecutiva, il che dimostra la corruzione e l'autoritarismo che dominano il paese; che le istituzioni dell'UE e l'OAS hanno aspramente criticato le elezioni del 2011 e del 2016 per le irregolarità registrate, poiché si sono svolte in assenza di osservatori di una delle due organizzazioni o di qualsiasi altro osservatore internazionale credibile;

F.  considerando che la corruzione del settore pubblico, compresa quella che coinvolge i parenti del presidente Ortega, resta una delle maggiori sfide; che la corruzione di pubblici ufficiali, le confische illecite e le valutazioni arbitrarie da parte delle autorità doganali e fiscali sono molto comuni;

1.  condanna la repressione brutale e le intimidazioni dei manifestanti, che hanno causato numerose morti, nonché le scomparse e gli arresti arbitrari eseguiti dalle autorità nicaraguensi e dai membri del Fronte di liberazione nazionale sandinista;

2.  esprime il suo cordoglio e la sua solidarietà alle famiglie di tutte le vittime e di quanti sono rimasti feriti durante le manifestazioni;

3.  invita le autorità nicaraguensi a cessare tutti gli atti di violenza contro le persone che esercitano il diritto alla libertà di espressione e il diritto di riunione; esorta le autorità nicaraguensi a rilasciare tutti coloro che sono stati detenuti arbitrariamente e a fornire garanzie del fatto che non sarà intrapresa alcuna azione penale nei loro confronti;

4.  invita le autorità del Nicaragua a consentire lo svolgimento immediato di un'indagine internazionale, indipendente e trasparente volta a perseguire i responsabili della repressione e delle morti durante le proteste; accoglie con favore, a tale proposito, la visita della Commissione interamericana dei diritti dell'uomo in Nicaragua ed esprime preoccupazione circa le conclusioni della relazione preliminare; esorta la comunità internazionale a svolgere un ruolo attivo affinché i responsabili siano chiamati a rispondere delle loro azioni;

5.  esorta le autorità del Nicaragua a garantire a tutti gli attori della società, compresi le forze all'opposizione, i giornalisti e la società civile, uno spazio sufficiente per agire liberamente, a norma del diritto internazionale, in modo da gettare le basi affinché tutte le parti contrapposte discutano la situazione in Nicaragua e tutelino la situazione dei diritti umani nel paese; ribadisce che la depolarizzazione della magistratura, la cessazione dell'immunità e la pluralità dei media sono fattori essenziali per ripristinare l'ordine democratico nel paese;

6.  deplora il fallimento del dialogo nazionale causato dai vincoli imposti dal governo del Nicaragua;

7.  denuncia le azioni illegali adottate in violazione del sistema giudiziario che hanno portato a modifiche costituzionali con le quali sono stati eliminati i limiti al mandato presidenziale, consentendo così il proseguimento della presidenza di Daniel Ortega in netta violazione del diritto a elezioni democratiche; sottolinea la necessità di istituzioni democratiche forti, della libertà di riunione e del pluralismo politico; chiede a tal proposito una riforma elettorale che porti a elezioni eque, trasparenti e credibili nel rispetto delle norme internazionali, quale soluzione alla crisi politica;

8.  chiede alle autorità di lottare contro la dilagante corruzione nei circoli politici del Nicaragua, che ostacola il funzionamento di tutte le istituzioni statali e limita gli investimenti esteri; chiede che la legislazione nicaraguense anticorruzione sia attuata, anche quella relativa alle tangenti, agli abusi di ufficio e ai pagamenti di facilitazione;

9.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, al Segretario Generale dell'Organizzazione degli Stati americani, all'Assemblea parlamentare euro-latinoamericana, al Parlamento centroamericano, al gruppo di Lima nonché al governo e al parlamento della Repubblica di Nicaragua.

(1)

Testi approvati, P8_TA(2017)0043.

Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2018Avviso legale