Procedura : 2018/2853(RSP)
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B8-0446/2018

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PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B8-0444/2018
1.10.2018
PE624.124v01-00
 
B8-0446/2018

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sulla situazione nello Yemen (2018/2853(RSP))


Cristian Dan Preda, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Arnaud Danjean, Sandra Kalniete, David McAllister, Ramona Nicole Mănescu, Elmar Brok, Julia Pitera, Lorenzo Cesa, Fernando Ruas a nome del gruppo PPE

Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione nello Yemen (2018/2853(RSP))  
B8-0446/2018

Il Parlamento europeo,

–  viste le sue precedenti risoluzioni sullo Yemen,

–  viste le conclusioni del Consiglio sullo Yemen, del 25 giugno 2018,

–  viste le dichiarazioni comuni del vicepresidente della Commissione / alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (VP/AR), Federica Mogherini, e del commissario Christos Stylianides del 13 giugno 2018, sugli ultimi sviluppi nella regione di Hodeida, nello Yemen, e del 4 agosto 2018, sulle incursioni aeree su Hodeida,

–  vista la dichiarazione del portavoce del Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) sulla situazione nello Yemen, del 10 agosto 2018,

–  vista la dichiarazione del Presidente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, del 15 marzo 2018,

–  vista la dichiarazione dell'inviato speciale per lo Yemen del Segretario generale delle Nazioni Unite, del 6 settembre 2018,

–  vista la dichiarazione del direttore esecutivo del Programma alimentare mondiale, del 19 settembre 2018,

–  viste le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sullo Yemen,

–  visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che il conflitto in atto nello Yemen è giunto al quarto anno e che più di 22 milioni di persone necessitano di sostegno umanitario; che le persone in condizioni di insicurezza alimentare sono più di 17 milioni e che, di queste, oltre otto milioni versano in uno stato di grave insicurezza alimentare e rischiano di morire di fame;

B.  considerando che gli sfollati interni sono più di 2 milioni; che le donne, i bambini e le persone in condizioni di vulnerabilità risentono in modo particolare delle ostilità in corso;

C.  considerando che l'interruzione della fornitura di servizi pubblici essenziali, in particolare nei settori della sanità, dei servizi igienico-sanitari e dell'istruzione, ha ulteriormente aggravato la situazione umanitaria; che solo il 50 % di tutte le strutture sanitarie è pienamente funzionante, e che anche tali strutture si scontrano con gravi carenze in termini di medicinali, attrezzature e personale; che la distruzione delle infrastrutture e il collasso dei servizi pubblici hanno contribuito alla diffusione dell'epidemia di colera;

D.  considerando che l'Unione europea è profondamente preoccupata per l'imminente collasso dell'economia yemenita; che, di fatto, fino a 1,4 milioni di dipendenti pubblici yemeniti non appartenenti al settore militare non percepiscono più regolarmente lo stipendio dalla fine del 2016;

E.  considerando che i bisogni umanitari dello Yemen sono tali che gli sforzi internazionali e la mobilitazione di risorse non sono riusciti a farvi pienamente fronte;

F.  considerando che l'Unione europea rimane impegnata a continuare a fornire aiuti salvavita a tutte le persone in stato di bisogno nello Yemen; che, allo stesso tempo, l'Unione condivide le preoccupazioni delle Nazioni Unite e degli altri donatori per il continuo assottigliarsi dello spazio umanitario;

G.  considerando che il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (UNICEF) fornisce ai bambini vulnerabili nei governatorati interessati dal conflitto assistenza umanitaria e allo sviluppo, che comprende l'assistenza alle vittime, la ricerca dei familiari e il ricongiungimento delle famiglie, la documentazione delle violazioni dei diritti dei minori, la sensibilizzazione sui rischi posti dalle mine e il sostegno psicosociale, e si adopera per evitare il collasso del sistema scolastico, tra l'altro attraverso la creazione di spazi temporanei di apprendimento e il ripristino delle scuole;

H.  considerando che uno Yemen stabile, sicuro e dotato di un governo che funziona correttamente è essenziale ai fini degli sforzi internazionali volti a combattere l'estremismo e la violenza nella regione e al di là di essa, nonché ai fini della pace e della stabilità all'interno del paese stesso;

I.  considerando che la stabilità nella regione è di fondamentale importanza per l'Unione europea; che l'Unione è impegnata a favore di un approccio globale e strategico che coinvolga tutti i pertinenti attori regionali;

J.  considerando che, dal 2015, l'Unione europea ha destinato allo Yemen finanziamenti umanitari per più di 233 milioni di EUR;

1.  esprime viva preoccupazione per il costante deterioramento della situazione nello Yemen e per il devastante impatto umanitario del conflitto sulla popolazione civile; condanna gli attacchi contro i civili; è estremamente preoccupato per il livello di violenza nello Yemen; guarda con preoccupazione ai problemi che l'economia yemenita si trova ad affrontare;

2.  deplora profondamente la perdita di vite umane causata dal conflitto e le sofferenze patite da quanti sono rimasti coinvolti nei combattimenti ed esprime il proprio cordoglio alle famiglie delle vittime; ribadisce il proprio impegno a continuare a sostenere lo Yemen e il popolo yemenita;

3.  è profondamente preoccupato per i bombardamenti in zone densamente popolate, l'assedio delle città, l'utilizzo di mine antipersona e di munizioni a grappolo, nonché per gli attacchi che provocano la distruzione delle infrastrutture civili, tra cui scuole, strutture sanitarie, zone residenziali, mercati, impianti idrici, porti e aeroporti;

4.  è profondamente preoccupato per la recente intensificazione delle operazioni militari nella città e nel porto di Hodeida e nelle zone limitrofe; esorta tutte le parti del conflitto a garantire il pieno ed effettivo funzionamento del porto di Hodeida;

5.  condanna il lancio di missili balistici da parte dei ribelli hūthi contro il Regno dell'Arabia Saudita, inclusi obiettivi civili, e contro le navi che transitano attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb; condanna l'uso di mine marine da parte delle forze hūthi;

6.  fa appello a tutte le parti del conflitto affinché garantiscano la protezione della popolazione civile e rispettino il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale in materia di diritti umani;

7.  invita tutte le parti del conflitto a rispettare gli obblighi loro derivanti dal diritto internazionale umanitario per consentire e facilitare, nel caso delle forniture e del personale umanitari, un accesso sicuro, rapido e senza restrizioni a tutte le persone in stato di bisogno, in tutti i governatorati colpiti;

8.  invita tutte le parti del conflitto a consentire e agevolare un accesso sicuro, rapido e senza restrizioni nel caso delle forniture commerciali;

9.  pone l'accento sul fatto che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha sottolineato il proprio sostegno al meccanismo di verifica e ispezione delle Nazioni Unite (UNVIM) e che l'Unione europea appoggia pienamente la prosecuzione dell'UNVIM e l'attuazione piena e incondizionata del suo mandato;

10.  sottolinea che è essenziale garantire che tutti i porti e aeroporti dello Yemen siano pienamente e costantemente accessibili per tutte le importazioni commerciali e umanitarie, nonché per le evacuazioni mediche e i voli commerciali;

11.  invita tutte le parti del conflitto a porre fine all'attuale escalation, a dar prova di moderazione, ad adoperarsi con urgenza per un cessate il fuoco a livello nazionale e a dialogare in modo costruttivo con le Nazioni Unite;

12.  sostiene gli sforzi profusi dall'inviato speciale per lo Yemen del Segretario generale delle Nazioni Unite, Martin Griffiths, volti a rilanciare il processo politico; prende atto della dichiarazione da questi rilasciata l'11 settembre 2018 dinanzi al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, secondo cui, nonostante l'assenza di una delle parti alle consultazioni svoltesi a Ginevra la settimana prima, e sebbene le cose non siano andate come previsto, si è comunque riusciti a rilanciare il processo politico con il chiaro e solido sostegno del popolo yemenita e della comunità internazionale; valuta positivamente la visita di Martin Griffiths a San'ā' il 16 settembre 2018; chiede che l'inviato speciale possa pienamente e liberamente accedere a tutte le parti interessate nello Yemen;

13.  sottolinea che soltanto una soluzione politica al conflitto, inclusiva e negoziata, può ripristinare la pace e preservare l'unità, la sovranità, l'indipendenza e l'integrità territoriale dello Yemen; invita tutti gli attori a livello internazionale e regionale a impegnarsi in modo costruttivo con le parti yemenite per consentire un allentamento del conflitto e una soluzione negoziata;

14.  condanna con la massima fermezza tutti gli attentati terroristici; esprime profonda preoccupazione per la crescente presenza nello Yemen di gruppi criminali e terroristici, tra cui Al Qaeda nella Penisola arabica (AQAP) e ISIS/Da'esh; esorta tutte le parti del conflitto ad agire con decisione contro tali gruppi;

15.  invita tutte le parti del conflitto a porre fine al reclutamento o all'impiego di bambini come soldati e alle altre gravi violazioni commesse nei confronti dei minori in spregio al diritto e alle norme internazionali applicabili; invita tutte le parti a rilasciare i bambini che sono stati già reclutati e a cooperare con le Nazioni Unite in vista della loro riabilitazione e del loro reinserimento nelle comunità rispettive; sostiene il lavoro fondamentale svolto dall'UNICEF nello Yemen;

16.  invita tutte le parti del conflitto a prendere le misure necessarie per garantire indagini efficaci, imparziali e indipendenti su tutti i presunti casi di violazioni e abusi dei diritti umani e di presunte violazioni del diritto internazionale umanitario, conformemente alle norme internazionali;

17.  è profondamente preoccupato per le notizie di negazione della libertà di religione o di credo, compresi casi di discriminazione, detenzione illegale e uso della violenza;

18.  invita il governo yemenita a pagare con urgenza gli stipendi dei dipendenti pubblici, in particolare gli stipendi di quanti lavorano nei settori cruciali dell'istruzione, della sanità e dei servizi igienico-sanitari;

19.  plaude al fatto che l'Unione europea continuerà a fornire allo Yemen assistenza allo sviluppo, dando la priorità agli interventi volti a stabilizzare il paese, e che lavorerà con le autorità locali, nelle zone stabili, per favorire la resilienza, contribuire a mantenere l'erogazione dei servizi di base e promuovere mezzi di sussistenza sostenibili per le comunità;

20.  accoglie con favore il piano ONU di risposta umanitaria a favore dello Yemen per il 2018 e la conferenza ad alto livello dei donatori per la crisi umanitaria nello Yemen, durante la quale i donatori internazionali si sono impegnati a stanziare oltre 2 miliardi di dollari USA; valuta positivamente il fatto che l'Unione europea si sia impegnata ad assistere le persone colpite dal conflitto nello Yemen e a stanziare 107,5 milioni di EUR; invita tutti i donatori a erogare rapidamente quanto promesso;

21.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione / alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, al Segretario generale delle Nazioni Unite, al Segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo, al Segretario generale della Lega degli Stati arabi e al governo dello Yemen.

Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2018Avviso legale