Procedura : 2018/2869(RSP)
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B8-0482/2018

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PV 25/10/2018 - 13.12
CRE 25/10/2018 - 13.12
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P8_TA(2018)0428

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B8-0481/2018
17.10.2018
PE624.173v01-00
 
B8-0482/2018

presentata a seguito di dichiarazioni del Consiglio e della Commissione

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sull'aumento della violenza neofascista in Europa (2018/2869(RSP))


Soraya Post a nome del gruppo S&D
Ana Miranda, Ernest Urtasun, Bodil Valero, Terry Reintke, Ska Keller, Molly Scott Cato, Jordi Solé, Josep-Maria Terricabras a nome del gruppo Verts/ALE
Eleonora Forenza, Merja Kyllönen, Patrick Le Hyaric, Marie-Pierre Vieu, Marie-Christine Vergiat, Miguel Urbán Crespo, Tania González Peñas, Xabier Benito Ziluaga, Estefanía Torres Martínez, Lola Sánchez Caldentey, Marina Albiol Guzmán, Cornelia Ernst, Sabine Lösing, Kateřina Konečná, Jiří Maštálka, Neoklis Sylikiotis, Takis Hadjigeorgiou, Martin Schirdewan, Stefan Eck, Malin Björk, Ángela Vallina, Marisa Matias, Paloma López Bermejo, Stelios Kouloglou, Dimitrios Papadimoulis a nome del gruppo GUE/NGL

Risoluzione del Parlamento europeo sull'aumento della violenza neofascista in Europa (2018/2869(RSP))  
B8-0482/2018

Il Parlamento europeo,

–  vista la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo,

–  vista la Convenzione internazionale sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale,

–  vista la relazione del 27 agosto 2014 del relatore speciale delle Nazioni Unite sulla promozione della verità, della giustizia, della riparazione e delle garanzie di non ripetizione,

–  vista la relazione del 9 maggio 2017 del relatore speciale delle Nazioni Unite sulle forme attuali di razzismo, discriminazione razziale, xenofobia e intolleranza;

–  vista la risoluzione 71/179 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 19 dicembre 2016 sulla lotta contro l'esaltazione del nazismo e del neonazismo e le altre pratiche che contribuiscono ad alimentare le forme attuali di razzismo, discriminazione razziale, xenofobia e intolleranza,

–  vista la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea,

–  visti gli articoli 2, 3, 6 e 7 del trattato sull'Unione europea (TUE),

–  vista la direttiva 2000/43/CE del Consiglio, del 29 giugno 2000, che attua il principio della parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica(1) (direttiva sulla parità di trattamento indipendentemente dalla razza),

–  vista la decisione quadro 2008/913/GAI del Consiglio, del 28 novembre 2008, sulla lotta contro talune forme ed espressioni di razzismo e xenofobia mediante il diritto penale(2),

–  vista la direttiva 2012/29/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che istituisce norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato e che sostituisce la decisione quadro 2001/220/GAI del Consiglio(3),

–  visto il regolamento (UE, Euratom) n. 1141/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, relativo allo statuto e al finanziamento dei partiti politici europei e delle fondazioni politiche europee(4),

–  vista l'istituzione, nel giugno 2016, del Gruppo ad alto livello dell'Unione europea sulla lotta contro il razzismo, la xenofobia e le altre forme di intolleranza,

–  visto il codice di buone pratiche dell'UE sulla disinformazione,

–  visto il codice di condotta per contrastare l'illecito incitamento all'odio online,

–  visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e la Carta delle Nazioni Unite sanciscono valori e principi comuni a tutti gli Stati membri; che il neofascismo è contrario a tali valori e principi;

B.  considerando che, come sancito dall'articolo 2 TUE, l'Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze; che tali valori sono comuni a tutti gli Stati membri;

C.  considerando che la mancanza di un'azione seria contro i movimenti fascisti e di estrema destra ha permesso il verificarsi dell'attuale ondata di xenofobia in Europa;

D.  considerando che i gruppi e i partiti politici apertamente neofascisti, neonazisti, razzisti e xenofobi hanno incitato all'odio e alla violenza nella società contro "presunti nemici";

E.  considerando che, come riferito da Europol(5), il Commissario europeo per la sicurezza, Sir Julian King, intervenendo nel corso di una manifestazione svoltasi il 22 marzo 2017 a commemorazione degli attentati avvenuti a Bruxelles nel 2016, ha sottolineato la crescente minaccia dell'estremismo violento di destra, affermando di non essere a conoscenza di un solo Stato membro dell'UE che non sia stato colpito in qualche modo dal fenomeno, citando in particolare il massacro di Breivik, in Norvegia, l'assassinio della deputata britannica Jo Cox e gli attacchi ai centri di asilo e alle moschee di tutta Europa, per evidenziare quanto, ha avvertito, costituisce una minaccia "meno segnalata" per la sicurezza;

F.  considerando che le organizzazioni neofasciste e neonaziste si manifestano in varie forme; che la maggior parte di tali organizzazioni fa appello al principio della libertà di parola; che il diritto alla libertà di parola non è assoluto;

G.  considerando che l'articolo 30 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo stabilisce chiaramente che nulla, nella dichiarazione, "può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuno dei diritti e delle libertà in essa enunciati";

H.  considerando che l'articolo 4 della Convenzione internazionale sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale afferma che gli Stati contraenti condannano ogni propaganda ed organizzazione che s'ispiri a concetti ed a teorie basate sulla superiorità di una razza o di un gruppo di individui di un certo colore o di una certa origine etnica;

I.  considerando che, secondo Europol, il numero delle persone arrestate per reati di stampo estremista di destra è quasi raddoppiato nel 2017(6);

J.  considerando che il 22 luglio 2011 sono state uccise 77 persone e altre 151 sono rimaste ferite negli attentati avvenuti in Norvegia;

K.  considerando che il 16 giugno 2016 la deputata britannica Jo Cox è stata brutalmente assassinata a Birstall, nel Regno Unito, da una persona con idee di estrema destra, che è stata giudicata colpevole del suo assassinio il 23 novembre 2016 e condannata all'ergastolo;

L.  considerando che tre militanti ungheresi sono stati condannati all'ergastolo per aver ucciso sei persone rom, tra cui un bambino piccolo, e per aver ferito diverse altre persone rom tra il 2008 e il 2009;

M.  considerando che, tra il 2000 e il 2006, alcuni membri del gruppo tedesco National Socialist Underground (NSU) hanno ucciso nove immigrati di origine turca e greca, nonché una poliziotta tedesca; che una commissione parlamentare del Bundestag tedesco ha scoperto diversi casi in cui, apparentemente, i servizi di sicurezza hanno nascosto le informazioni in loro possesso riguardo al gruppo, il che, per anni, ha reso impossibile contrastarne le azioni;

N.  considerando che, secondo la relazione dal titolo "Rapporto 2017 sulla protezione della Costituzione (Fatti e tendenze)" dei servizi segreti tedeschi (Bundesamt für Verfassungsschutz – BfV), nel 2017 sono stati commessi in Germania 1 054 atti di violenza di estrema destra;

O.  considerando che, in base alla relazione di Europol, nel 2017 si sono registrati cinque attentati terroristici, sventati, falliti o realizzati, attribuiti a individui di estrema destra(7);

P.  considerando che in Grecia è ancora in corso il processo al partito neonazista Alba dorata, accusato di essere un'organizzazione criminale e dell'assassinio di Pavlos Fyssas, fra altri reati che comprendono il tentato omicidio;

Q.  considerando che in Grecia sono aumentati gli attacchi di estrema destra contro centri sociali, attivisti, parlamentari, rifugiati, migranti e avvocati, tra cui l'avvocato della famiglia Fyssas; che nel 2017 l'organizzazione Racist Violence Recording Network (rete per registrare la violenza razzista – RVRN) ha documentato, attraverso interviste alle vittime, 102 episodi di violenza contro rifugiati, immigrati, membri della comunità LGBTQI e i loro difensori(8);

R.  considerando che il 21 settembre 2018 l'attivista LGBTQI Zak Kostopoulos è stato brutalmente assassinato nel centro di Atene; che uno degli imputati, in base a segnalazioni, ha legami con forze di estrema destra; che il ministero dell'Ordine pubblico e la polizia greca hanno ordinato un'indagine disciplinare nei confronti di diversi poliziotti dopo che un nuovo video ha mostrato atti di violenza contro un uomo steso a terra, immobile e ferito; che diversi canali di informazione hanno diffuso discorsi discriminatori e offensivi nei confronti della vittima dopo la sua morte e che gruppi di estrema destra hanno manifestato con slogan omofobici e violenti nel luogo della sua morte(9);

S.  considerando che un cittadino italiano è stato condannato a 12 anni di carcere per aver sparato contro sei migranti africani, che sono rimasti feriti, in un attacco a sfondo razziale nella città di Macerata, nell'Italia centrale;

T.  considerando che il 3 agosto 2018 alcune associazioni contro il razzismo in Italia hanno denunciato un'accelerazione negli attacchi contro immigrati, essendosi verificate 12 sparatorie, due uccisioni e 33 aggressioni fisiche nell'arco di due mesi(10);

U.  considerando che il 21 settembre 2018 alcuni militanti del partito neofascista CasaPound hanno aggredito un gruppo di attivisti, tra cui l'on. Eleonora Forenza e il suo assistente Antonio Perillo, i quali hanno riportato gravi ferite, dopo una manifestazione antifascista e antirazzista a Bari, in Italia;

V.  considerando che sette membri di una "milizia" di estrema destra, arrestati a Chemnitz a metà settembre 2018 per disturbi all'ordine pubblico, sono stati recentemente citati in giudizio perché sospettati di aver costituito un'organizzazione terroristica che si fa chiamare "Revolution Chemnitz"; che, secondo i pubblici ministeri federali, gli investigatori hanno riformulato i capi d'accusa – da "attività criminose" a "reati di stampo terroristico" – dopo aver analizzato le comunicazioni interne del gruppo;

W.  considerando che il 2018 ha fatto registrare in Francia una serie di attacchi compiuti da gruppi di estrema destra, ad esempio il 16 marzo contro una scuola superiore autogestita a Parigi, il 3 aprile contro la facoltà di giurisprudenza di Montpellier, il 7 aprile all'Università Tolbiac di Parigi, il 22 aprile per impedire ai migranti di raggiungere la Francia attraverso le Alpi e il 5 ottobre contro l'ONG per la ricerca e il salvataggio SOS Méditerranée;

X.  considerando che il 7 dicembre 2017, in Francia, cinque membri del movimento Generation Identitaire sono stati condannati per incitamento all'odio razziale e religioso(11); che il 24 giugno 2018 dieci membri del gruppo di estrema destra Action des Forces Opérationnelles (AFO) sono stati arrestati per aver pianificato una serie di attacchi contro membri della comunità musulmana(12); che il 14 settembre 2018 due ex skin-head sono stati giudicati colpevoli dell'assassinio di Clément Méric, un giovane studente e attivista antifascista ucciso in giugno;

Y.  considerando che i servizi segreti francesi hanno espresso preoccupazione per il numero crescente di membri delle forze armate e delle forze dell'ordine che si uniscono a gruppi violenti di estrema destra(13);

Z.  considerando che persone legate a gruppi di estrema destra, tra cui Action Française, stavano pianificando un attacco terroristico contro alcuni politici e alcune moschee francesi durante le elezioni presidenziali del 2017; che è stata richiesta, a più riprese, la chiusura dei locali di Action Française; che la maggior parte dei membri del gruppo prima aveva aderito al Front National(14);

AA.  considerando che in Spagna 12 membri dell'organizzazione neonazista Hogar Social Madrid sono attualmente sotto inchiesta per incitamento all'odio; che alcuni membri dei gruppi fascisti spagnoli Falange, Alianza Nacional e Democracia Nacional sono stati arrestati e condannati dalla Corte suprema spagnola dopo aver attaccato il Centro culturale Blanquerna di Madrid durante le celebrazioni della Giornata nazionale della Catalogna nel 2013; che nel 2016 l'ONG antirazzista SOS Racismo ha documentato 309 casi di violenza xenofoba(15); che, dopo aver denunciato questi casi, il presidente dell'organizzazione ha ricevuto minacce di morte e ha condannato la mancanza di meccanismi efficaci per denunciare siffatti crimini;

AB.  considerando che 19 persone sono state accusate dalla Fondazione Francisco Franco, un'organizzazione che esalta una dittatura e i suoi crimini, e dalla famiglia Franco di diversi reati che potrebbero essere punibili con 13 anni di prigione dopo aver compiuto un'azione pacifica e simbolica che ha comportato lo srotolamento di due grandi striscioni dal maniero di Pazo de Meirás, chiedendo alle autorità pubbliche di intervenire affinché questa proprietà sia devoluta al popolo galiziano;

AC.  considerando che il Movimento neonazista di resistenza nordica (NMR) organizza regolarmente manifestazioni in tutta la Scandinavia, cantando slogan e sventolando le bandiere bianche e verdi dell'organizzazione; che diversi membri dell'NMR sono stati condannati per aver compiuto violenti attacchi contro civili e contro la polizia; che uno dei leader dell'NMR è stato condannato per una violenta aggressione ai danni di una festa dell'Eurovision organizzata dall'RFSL, la federazione svedese per i diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e queer; che alcuni membri dell'NMR hanno aggredito tre donne con una bandiera arcobaleno ad Almedalen;

AD.  considerando che in Svezia si è registrato un aumento degli atti di violenza compiuti da gruppi e individui di estrema destra; che i numerosi incendi dolosi appiccati a centri di accoglienza per i rifugiati hanno indotto il governo svedese a nascondere, nel 2015, l'ubicazione degli edifici destinati a ospitare i rifugiati;

AE.  considerando che la Commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza (ECRI), istituita dal Consiglio d'Europa, in una relazione pubblicata il 15 maggio 2018(16) ha manifestato allarme per l'aumento dell'estremismo di destra e del neofascismo in Croazia;

AF.  considerando che attualmente in seno al Parlamento europeo sono rappresentati partiti politici apertamente razzisti, xenofobi e intolleranti, i quali diffondono odio durante le varie riunioni parlamentari e all'esterno;

AG.  considerando che il 16 marzo di ogni anno migliaia di persone si riuniscono a Riga per la Giornata della legione lettone per onorare i lettoni che hanno prestato servizio nelle Waffen-SS;

AH.  considerando che un video di una milizia armata in Slovenia pubblicato sui social network ha recentemente condotto all'arresto dell'ex candidato presidenziale e leader del movimento di estrema destra Slovenia Unita Andrej Šiško, che nel video era chiaramente identificabile come leader della truppa;

AI.  considerando che il primo ministro ungherese Viktor Orban nel suo discorso del 21 giugno 2017 ha elogiato il collaboratore nazista Miklós Horthy definendolo "statista eccezionale";

AJ.  considerando che Cécile Kyenge, deputata al Parlamento europeo, è stata citata in giudizio dal partito italiano Lega Nord per avere definito quest'ultimo razzista;

AK.  considerando che il 25 ottobre 2017 il vice primo ministro bulgaro Valeri Simeonov è stato condannato da un tribunale regionale bulgaro per un discorso di odio contro i rom in una causa civile intentata dai giornalisti bulgari Kremena Budinova e Ognyan Isaev;

AL.  considerando che il 4 settembre 2018 il Presidente del parlamento ucraino, Andrey Parubiy, ha dichiarato in televisione che Adolf Hitler era "una grande persona che praticava la democrazia diretta"; che, dall'inizio del 2018, il C14 e altri gruppi di estrema destra in Ucraina, come la Milizia nazionale affiliata all'Azov, il Settore destro, il Karpatska Sich e altri, hanno attaccato più volte gruppi rom nonché manifestazioni antifasciste, riunioni del consiglio comunale, un evento ospitato da Amnesty International, mostre d'arte, eventi LGBTQI e attivisti ambientali; che il ministero ucraino della gioventù e dello sport finanzia il gruppo neonazista C14 per promuovere nel paese "progetti nazionali di educazione patriottica"; che Amnesty International ha avvertito che l'Ucraina sta sprofondando in un caos di violenza incontrollata a causa di gruppi radicali e della loro totale impunità e che praticamente nessuno nel paese può sentirsi al sicuro in queste condizioni(17);

1.  condanna e deplora vivamente gli attacchi terroristici, gli assassinii, gli attacchi fisici violenti e le marce delle organizzazioni neofasciste e neonaziste che hanno avuto luogo in vari Stati membri;

2.  è profondamente preoccupato per la crescente normalizzazione del fascismo, del razzismo, della xenofobia e di altre forme di intolleranza nell'Unione europea ed è turbato dalle notizie di collusione tra leader politici, partiti politici e forze dell'ordine con neofascisti e neonazisti in alcuni Stati membri;

3.  ricorda le conseguenze spaventose del nazismo e del fascismo in Europa;

4.  invita gli Stati membri a prendere in considerazione il ritiro di tutte le onorificenze ufficiali conferite a neofascisti;

5.  è particolarmente preoccupato per la violenza neofascista che colpisce gruppi particolari come europei neri e persone di origine africana, ebrei, musulmani, rom, cittadini di paesi terzi, persone LGBTQI, disabili, senzatetto e femministe;

6.  è profondamente preoccupato per l'uso da parte dei partiti e dei movimenti neofascisti del termine "ideologia di genere", che intende promuovere la violenza e l'odio contro il movimento femminista, generando nel contempo un'incomprensione del vero significato del femminismo, che si basa sull'uguaglianza e sui diritti;

7.  sottolinea che la violenza perpetrata da gruppi neofascisti in Europa è accompagnata da un aumento di misure antidemocratiche, limitazioni dei diritti, persecuzione e criminalizzazione dell'azione e delle lotte dei movimenti sociali, dei sindacati e delle forze progressiste e democratiche;

8.  ricorda che l'ideologia fascista e l'intolleranza sono sempre associate a un attacco alla democrazia stessa;

9.  è seriamente preoccupato per l'impunità in cui operano i gruppi neofascisti e neonazisti in alcuni Stati membri e sottolinea che questo senso di impunità fa parte dei motivi che spiegano l'allarmante aumento delle azioni violente da parte di determinate organizzazioni di estrema destra;

10.  ritiene che tra le cause profonde dell'ascesa dell'ideologia e dei gruppi neofascisti vi siano: politiche che incidono negativamente sulla posizione socioeconomica dei lavoratori e dei cittadini e l'aumento delle disuguaglianze sociali, il mancato rispetto del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite e la diffusione di idee razziste e xenofobe nelle politiche ufficiali, in particolare nell'UE;

11.  ritiene che la democrazia, la tolleranza, la cultura e la solidarietà costituiscano la base per una solida coesistenza e per il rafforzamento dei legami di amicizia tra paesi e popoli in Europa;

12.  prende atto della preoccupante tendenza dei gruppi neofascisti e neonazisti a utilizzare i social media e internet per organizzare e pianificare strategie in tutta l'Unione europea;

13.  condanna fermamente l'attacco da parte delle squadre fasciste di CasaPound contro l'eurodeputata Eleonora Forenza, il suo assistente Antonio Perillo e altri che hanno partecipato a una manifestazione antifascista e antirazzista il 21 settembre 2018 a Bari, Italia;

14.  chiede che la polizia greca conduca un'indagine completa sull'assassinio e i maltrattamenti di Zak Kostopoulos affinché tutti i responsabili siano assicurati alla giustizia, che si tratti di civili o di agenti di polizia; esorta le autorità greche ad adottare immediatamente tutte le misure necessarie per garantire che gli agenti di polizia rispettino la legge in ogni momento;

15.  accoglie con favore la decisione del tribunale finlandese di vietare il Movimento di resistenza nordico;

16.  si compiace del fatto che il Bundesrat tedesco abbia chiesto alla corte suprema tedesca di vietare il finanziamento del Partito democratico nazionale di estrema destra;

17.  accoglie con favore la decisione del Congresso spagnolo di adottare una mozione per spostare Francisco Franco dalla sua tomba sita nel memoriale di guerra noto come la Valle dei caduti, luogo di pellegrinaggio per l'estrema destra; invita le autorità spagnole a rimuovere di fatto tutti i simboli o monumenti rimanenti che esaltano la rivolta militare, la guerra civile e la dittatura di Franco e chiede che quelli che non possono essere rimossi siano sottoposti alla contestualizzazione e alla reinterpretazione necessarie, affinché possano contribuire alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica e alla memoria storica;

18.  chiede agli Stati membri di condannare e punire con fermezza i crimini di odio, i discorsi di incitamento all'odio e la tendenza a cercare capri espiatori da parte di politici e funzionari pubblici a tutti i livelli e su tutti i tipi di media, in quanto normalizzano direttamente e rafforzano l'odio e la violenza nella società;

19.  invita gli Stati membri ad adottare ulteriori misure per prevenire, condannare e contrastare i discorsi di incitamento all'odio e i reati generati dall'odio;

20.  invita gli Stati membri a indagare e perseguire i reati di odio e a condividere le migliori pratiche per individuare e indagare tali reati, compresi quelli motivati specificamente dalle varie forme di xenofobia;

21.  invita gli Stati membri a prevedere e disciplinare un adeguato sostegno giuridico, psicologico e materiale per le vittime di reati di stampo razzista e xenofobo e di reati di odio e la protezione di tutti i testimoni contro gli autori di tali crimini, siano essi civili o funzionari di polizia;

22.  chiede agli Stati membri di istituire presso le forze di polizia unità di contrasto ai reati di incitamento all'odio; invita le forze di polizia a garantire che il proprio personale non eserciti alcuna forma di atto razzista, xenofobo o discriminatorio, che qualsiasi azione di questo genere sia oggetto di indagine e che i responsabili siano assicurati alla giustizia;

23.  invita la Commissione e gli Stati membri a combattere i reati di odio e di incitamento all'odio e chiede una stretta interazione tra gli Stati membri e le organizzazioni della società civile nell'identificare e contrastare i reati di odio e di incitamento all'odio;

24.  sostiene, elogia e chiede la protezione dei gruppi nelle comunità locali e delle organizzazioni della società civile che combattono il fascismo, il razzismo, la xenofobia e altre forme di intolleranza;

25.  chiede il consolidamento della legislazione antidiscriminazione dell'UE, compreso il recepimento/attuazione della legislazione esistente, e l'adozione di nuovi atti legislativi, compresa la direttiva sulla parità di trattamento;

26.  ricorda che la decisione quadro 2008/913/GAI del Consiglio sulla lotta contro talune forme ed espressioni di razzismo e xenofobia mediante il diritto penale fornisce una base giuridica per imporre sanzioni alle persone giuridiche che incitano pubblicamente alla violenza o all'odio nei confronti di un gruppo di minoranza; ricorda che tali sanzioni sono le seguenti: esclusione da agevolazioni pubbliche, interdizione dall'esercizio di un'attività commerciale, collocamento sotto sorveglianza giudiziaria e provvedimento di liquidazione giudiziaria; ricorda che la decisione quadro del Consiglio avrebbe dovuto essere attuata dagli Stati membri entro il 28 novembre 2010;

27.  sollecita la Commissione ad aggiornare la sua relazione del 2014 sull'attuazione della citata decisione quadro del Consiglio e ad avviare procedimenti di infrazione contro gli Stati membri che non si sono conformati alle disposizioni della decisione;

28.  esorta gli Stati membri ad assicurare la loro conformità alle disposizioni della decisione quadro del Consiglio, a contrastare le organizzazioni che incitano all'odio e alla violenza negli spazi pubblici e online imponendo le sanzioni stabilite da detta decisione e a vietare di fatto i gruppi neofascisti e neonazisti e qualsiasi altra fondazione o associazione che esalta e glorifica il nazismo e il fascismo, nel rispetto dell'ordinamento giuridico e delle giurisdizioni nazionali;

29.  chiede piani d'azione nazionali contro il fascismo, il razzismo, la xenofobia e altre forme di intolleranza;

30.  chiede la piena e sollecita cooperazione tra agenzie di contrasto, magistratura e organizzazioni della società civile nella lotta contro il fascismo, il razzismo, la xenofobia e altre forme di intolleranza;

31.  invita gli Stati membri a cooperare nella lotta contro il fascismo, il razzismo, la xenofobia e altre forme di intolleranza;

32.  invita gli Stati membri a garantire una formazione interna obbligatoria, ispirata ai diritti umani e improntata al servizio per gli agenti delle forze dell'ordine e i funzionari del sistema giudiziario a tutti i livelli;

33.  invita gli Stati membri a garantire una formazione obbligatoria a coloro che operano nel settore della radiodiffusione pubblica e nei media per sensibilizzarli in merito alle sfide e alle discriminazioni cui fanno fronte le vittime delle organizzazioni neofasciste e neonaziste;

34.  invita gli Stati membri ad attuare programmi nazionali che aiutino chi fa parte di gruppi neofascisti e neonazisti violenti a uscirne; sottolinea che tali programmi dovrebbero andare ben oltre gli interventi individuali e dovrebbero comportare un sostegno a lungo termine per coloro che hanno difficoltà a trovare un impiego, a trasferirsi e a sviluppare nuove e sicure reti sociali;

35.  sottolinea che la conoscenza della storia costituisce uno dei presupposti per impedire l'insorgere di questi crimini in futuro e svolge un importante ruolo di educazione delle giovani generazioni; evidenzia che sminuire i crimini nazisti rappresenta un primo passo verso il risveglio di idee di quell'epoca;

36.  sollecita una cultura comune della memoria che respinga i crimini fascisti del passato; è profondamente preoccupato per il fatto che le giovani generazioni in Europa e altrove si sentano sempre meno interessate alla storia del fascismo e, di conseguenza, rischino di diventare indifferenti dinanzi a nuove minacce;

37.  incoraggia gli Stati membri a promuovere l'educazione della società in generale alla diversità della nostra società e alla conoscenza della nostra storia comune, tra cui le atrocità della seconda guerra mondiale, come l'Olocausto e la sistematica deumanizzazione delle sue vittime per anni;

38.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alla Commissione, al Consiglio, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e al Consiglio d'Europa.

 

 

(1)

GU L 180 del 19.7.2000, pag. 22.

(2)

GU L 328 del 6.12.2008, pag. 55.

(3)

GU L 315 del 14.11.2012, pag. 57.

(4)

GU L 317 del 4.11.2014, pag. 1.

(5)

Relazione di Europol sulla situazione e le tendenze del terrorismo nell'Unione europea (TESAT) del 2018.

(6)

Relazione di Europol sulla situazione e le tendenze del terrorismo nell'Unione europea (TESAT) del 2018.

(7)

Relazione di Europol sulla situazione e le tendenze del terrorismo nell'Unione europea (TESAT) del 2018.

(8)

Relazione annuale 2017 dell'RVRN, 28 marzo 2018.

(9)

http://www.eatg.org/news/we-call-on-the-authorities-to-ensure-that-justice-for-zak-kostopoulos-is-done/

(10)

Articolo apparso su "The Guardian" il 3 agosto 2018 dal titolo "Warning of 'dangerous acceleration' in attacks on immigrants in Italy".

(11)

Articolo apparso su "Le Figaro" il 20 ottobre 2017 dal titolo "Poitiers : prison avec sursis pour les 'identitaires' qui avaient occupé une mosquée" (aggiornato il 7 dicembre 2017).

(12)

Articolo apparso su "Le Monde" il 4 settembre 2018 dal titolo "Ce que révèle l'enquête sur les projets d'attentats de l'ultradroite visant des musulmans" (aggiornato il 5 settembre 2018).

(13)

Articolo apparso su "Mediapart" il 9 aprile 2018 intitolato "Forces de l'ordre liées à l'ultra-droite violente: la DGSI s’inquiète".

(14)

Articolo apparso su "Le Figaro" il 18 ottobre 2017 intitolato "Visé par un projet d'attentat, Mélenchon veut des sanctions contre l'Action française" (aggiornato il 19 ottobre 2017).

(15)

Relazione 2016 dell'associazione "SOS Racismo".

(16)

Relazione ECRI del Consiglio d'Europa sulla Croazia (quinto ciclo di monitoraggio), 15 maggio 2018.

(17)

Articolo nel blog dell'Atlantic Council del 20 giugno 2018.

Ultimo aggiornamento: 22 ottobre 2018Avviso legale