Procedura : 2018/2891(RSP)
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B8-0507/2018

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PV 25/10/2018 - 13.20
CRE 25/10/2018 - 13.20

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PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 165kWORD 45k
22.10.2018
PE624.203v01-00
 
B8-0507/2018

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sulla situazione in Venezuela (2018/2891(RSP))


Molly Scott Cato, Bodil Valero a nome del gruppo Verts/ALE

Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione in Venezuela (2018/2891(RSP))  
B8-0507/2018

Il Parlamento europeo,

–  vista la relazione dell'Ufficio dell'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, del giugno 2018, dal titolo "Human rights violations in the Bolivarian Republic of Venezuela: a downward spiral with no end in sight" (Violazioni dei diritti umani nella Repubblica bolivariana del Venezuela: una spirale negativa di cui non si vede la fine),

–  vista la decisione (PESC) 2018/901 del Consiglio, del 25 giugno 2018(1), che aggiunge 11 funzionari venezuelani all'elenco delle persone soggette a sanzioni dell'Unione europea,

–  viste le conclusioni del Consiglio del 15 ottobre 2018,

–  vista la relazione di Amnesty International, del 20 settembre 2018, dal titolo "This is no way to live: public security and right to life in Venezuela" (Non è questo il modo di vivere: sicurezza pubblica e diritto alla vita in Venezuela),

–  vista la relazione del difensore civico di Curaçao del giugno 2018 sulla politica in materia di rifugiati,

–  vista la dichiarazione di New York su rifugiati e migranti, adottata all'unanimità dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 19 settembre 2016,

–  viste le sue precedenti risoluzioni sul Venezuela,

–  visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che l'attuale, profonda crisi umanitaria ed economica in Venezuela, accompagnata da una drammatica carenza di generi alimentari e medicinali, ha causato un'ondata migratoria di dimensioni senza precedenti e provocato la fuga di capitali;

B.  considerando che l'afflusso di migranti venezuelani pone delle sfide in termini di accoglienza e accesso ai permessi di soggiorno e al mercato del lavoro nei paesi vicini, comprese le regioni ultraperiferiche dell'Unione europea, come le isole olandesi di Aruba, Bonaire e Curaçao, ed eventualmente le regioni francesi d'oltremare della Guadalupa e della Martinica e il dipartimento francese d'oltremare della Guyana;

C.  considerando che, nella sua relazione del giugno 2018, il difensore civico di Curaçao afferma che l'attuale politica di deportazione dei venezuelani che arrivano sulle coste o negli aeroporti di Curaçao viola la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU);

D.  considerando che le decisioni del Consiglio dell'Unione europea, relative all'imposizione di sanzioni nei confronti di funzionari venezuelani per il ruolo da essi svolto rispetto al grave deterioramento della situazione economica e per le numerose violazioni dei diritti umani commesse sotto la loro responsabilità, devono essere integrate da procedure di rilascio del visto e di asilo rapide e semplici per quanti abbandonano il paese allo scopo di porsi in salvo in territori europei;

E.  considerando che la comunità internazionale condivide un senso di urgenza nel cercare di sostenere la riapertura di una prospettiva democratica e pacifica per il paese;

F.  considerando che vi è il timore diffuso che qualsiasi approccio alla crisi basato sulla confrontazione possa impedire l'adozione di una soluzione stabilizzatrice che sia legittimata democraticamente dal paese;

G.  considerando che il Consiglio Affari generali, nella riunione del 15 ottobre 2018, ha discusso di soluzioni volte a riaprire la strada del dialogo politico in Venezuela;

H.  considerando che la comunità internazionale è rimasta sconvolta dalla recente vicenda di Fernando Alban, attivista dell'opposizione precipitato con esito fatale da una finestra della sede dell'agenzia di intelligence venezuelana (SEBI) l'8 ottobre 2018, mentre era in stato di arresto per la sua presunta partecipazione al fallito attacco con droni contro il presidente Nicolás Maduro del 2 agosto 2018;

1.  esprime la convinzione, facendo riferimento alle sue numerose risoluzione sul Venezuela approvate durante l'attuale legislatura, che il futuro del paese sia nelle mani del popolo venezuelano e che la conduzione di negoziati pacifici sia l'unico modo per trovare una soluzione alle molteplici crisi in atto e per conseguire la stabilità politica; suggerisce che una missione di monitoraggio esterna, condotta ad esempio dalle Nazioni Unite, potrebbe essere di grande valore;

2.  sottolinea che, sebbene la sicurezza costituisca un problema enorme in Venezuela, la lotta contro i reati e le bande criminali non può in alcun modo giustificare l'impunità per gli omicidi, la repressione o qualsiasi altra azione sproporzionata dell'esercito o della polizia; ritiene che si debba investigare a fondo su tutte le violazioni dei diritti fondamentali e dei diritti umani e che i responsabili materiali e morali debbano essere puniti;

3.  esprime sgomento per le prove di legami tra Lorent Saleh, uno dei vincitori del Premio Sacharov 2017, liberato di recente, e ambienti identitari paramilitari di estrema destra in Colombia, paese dal quale è stato espulso per essere consegnato alle autorità venezuelane per motivi di sicurezza nazionale della Colombia a norma dell'articolo 105 del decreto colombiano n. 4000 del 2004, dopo aver partecipato ad azioni che hanno visto il ricorso a uniformi militari e armi da combattimento;

4.  insiste sul fatto che la giustizia venezuelana deve indagare a fondo sul tragico volo da una finestra della sede del SEBIN di un esponente dell'opposizione, Fernando Alban, e chiarirne la dinamica, e raccomanda un'indagine internazionale indipendente per determinare tutti i fattori che hanno portato alla morte di Alban;

5.  chiede che l'Unione europea sostenga risolutamente i paesi vicini al Venezuela negli sforzi profusi per offrire un'accoglienza appropriata ai migranti e ai rifugiati venezuelani, risponda in maniera adeguata alle loro richieste di assistenza e, contemporaneamente, istituisca canali di accesso sicuro e legale al territorio dell'Unione europea per i richiedenti protezione; raccomanda energicamente all'Unione europea di cercare modi e mezzi affinché le autorità delle regioni ultraperiferiche dell'Unione vicine al Venezuela accolgano in modo dignitoso tutti i venezuelani che migrano verso i loro territori;

6.  appoggia vivamente gli sforzi del VP/AR, Federica Mogherini, delineati durante l'ultimo Consiglio Affari generali, volti a favorire un processo politico in Venezuela per una soluzione pacifica della crisi;

7.  incoraggia il VP/AR e il Consiglio a esplorare le possibilità di istituire un gruppo di contatto sul Venezuela;

8.  rinnova l'invito a promuovere e istituire un dialogo nazionale che sia veramente duraturo ricorrendo a tutti i mezzi pacifici disponibili, coinvolgendo altresì tutte le forze interessate, al fine di pervenire a una soluzione consensuale per gli interessi in conflitto in Venezuela e di risolvere eventuali controversie tra i diversi rami del potere pubblico in uno spirito di fiducia;

9.  raccomanda di includere con urgenza nel dialogo politico un accordo nazionale in materia di politica economica al fine di stabilizzare la situazione;

10.  invita gli attori politici al di fuori del Venezuela a evitare di sfruttare la situazione nel paese per fini politici nazionali;

11.  è convinto che la stabilità politica e sociale del Venezuela sia un fattore decisivo per la salvaguardia della pace in tutta la regione;

12.  respinge con fermezza qualsiasi speculazione o proposta in materia di intervento militare in Venezuela, che causerebbe una drastica escalation della violenza nel paese con effetti disastrosi in tutta la regione; ricorda che l'istigazione alla violenza o la violenza stessa possono solo contribuire a un'ulteriore destabilizzazione e potrebbero, in ultima analisi, far deragliare il paese e la regione;

13.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ai parlamenti e ai governi degli Stati membri, al governo e alle autorità del Venezuela nonché all'Assemblea parlamentare euro-latinoamericana.

(1)

GU L 160 I del 25.6.2018, pag. 12.

Ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2018Avviso legale