Procedura : 2018/2902(RPS)
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B8-0556/2018

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PV 11/12/2018 - 5.12

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PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 308kWORD 76k
4.12.2018
PE631.557v01-00
 
B8-0556/2018

presentata a norma dell'articolo 106, paragrafi 2 e 3, e paragrafo 4, lettera c), del regolamento


sul progetto di regolamento della Commissione che modifica l'allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i livelli massimi di residui di acetamiprid in determinati prodotti (D58389/03 – 2018/2902(RPS))


Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare
Deputati responsabili: Sylvie Goddyn, Michèle Rivasi, Frédérique Ries, Guillaume Balas, Younous Omarjee

 

EMENDAMENTI

Risoluzione del Parlamento europeo sul progetto di regolamento della Commissione che modifica l'allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i livelli massimi di residui di acetamiprid in determinati prodotti (D58389/03 – 2018/2902(RPS))  
B8-0556/2018

Il Parlamento europeo,

–  vista la direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria ai fini dell'utilizzo sostenibile dei pesticidi(1),

–  visto il progetto di regolamento della Commissione che modifica l'allegato II del regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i livelli massimi di residui di acetamiprid in determinati prodotti (D058389/03),

–  visto il regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 febbraio 2005, concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale e che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio, in particolare l'articolo 14, paragrafo 1, lettera a)(2),

–  vista la valutazione mirata dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) concernente taluni LMR (livelli massimi residui) esistenti per l'acetamiprid, che destano preoccupazione, e la modifica degli LMR in vigore per le olive da tavola, le olive da olio, l'olio e l'avena, pubblicata il 16 maggio 2018(3),

–  visto il parere del comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi, reso il 19 settembre 2018,

–  visto l'articolo 5 bis, paragrafo 3, lettera b), della decisione 1999/468/CE del Consiglio del 28 giugno 1999 recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione(4),

–  vista la proposta di risoluzione della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare,

–  visto l'articolo 106, paragrafi 2 e 3, e paragrafo 4, lettera c), del suo regolamento,

A.  considerando che l'acetamiprid è un insetticida neonicotinoide che attacca una serie di insetti, compresi gli impollinatori;

B.  considerando che i neonicotinoidi, tra cui l'acetamiprid, sono insetticidi sistemici, il che significa che le piante, dopo esserne state irrorate, assorbono le sostanze chimiche e le distribuiscono in tutta la pianta, nel tessuto, nel polline e nel nettare; che gli insetti sono uccisi dall'acetamiprid e altri insetticidi sistemici in due modi diversi, ovvero quando entrano in contatto con essi, ad esempio al momento dell'irrorazione, e quando ingeriscono piante che sono state trattate con l'antiparassitario;

C.  considerando che è risaputo che i neonicotinoidi sono estremamente tossici per le api mellifere in ragione della migrazione sistematica delle sostanze, il che ha condotto la Commissione a vietarne tre tipi;

D.  considerando che il 21 settembre 2017 l'EFSA ha adottato un parere favorevole relativamente alla tossicità dei neonicotinoidi;

E.  considerando che il 28 febbraio 2018 l'EFSA ha pubblicato aggiornamenti delle valutazioni dei rischi per tre neonicotinoidi (clothianidin, imidacloprid e thiamethoxam), confermando che la maggior parte degli impeghi di antiparassitari neonicotinoidi pone rischi per le api selvatiche e quelle mellifere;

F.  considerando che l'acetamiprid figura tra i cinque neonicotinoidi vietati in Francia, assieme al thiacloprid e ad altri tre neonicotinoidi vietati in tutta l'Unione;

G.  considerando che l'acetamiprid è metabolizzato dal corpo umano e produce un derivato che può accumularsi (N-desmetil-acetamiprid) e la sua presenza è legata ai sintomi di intossicazione(5);

H.  considerando che da diversi studi recenti è emerso che l'acetamiprid interferisce con il sistema endocrino(6), (7), comportando conseguenze per lo sviluppo neurologico(8), (9), nonché effetti di neurotossicità(10), genotossicità(11) e immunotossicità(12);

I.  considerando che l'articolo 191, paragrafo 2, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) sancisce il principio di precauzione, definendolo come uno dei principi fondamentali dell'Unione;

J.  considerando che l'articolo 168, paragrafo 1, TFUE, stabilisce che "nella definizione e nell'attuazione di tutte le politiche ed attività dell'Unione è garantito un livello elevato di protezione della salute umana";

K.  considerando che la direttiva n. 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio mira a conseguire un uso sostenibile degli antiparassitari nell'Unione, riducendo i rischi e gli effetti dell'impiego di tali sostanze sulla salute umana e sull'ambiente e promuovendo il ricorso alla difesa fitosanitaria integrata (IPM) e l'adozione di approcci o tecniche diversi, quali le alternative di natura non chimica agli antiparassitari;

L.  considerando che la Commissione, pur avendo riconosciuto l'esistenza di gravi problemi(13) di legittimità democratica del processo decisionale relativo agli antiparassitari e al loro impiego, continua a proporre l'autorizzazione dei neonicotinoidi;

M.  considerando che la proposta della Commissione di aumentare gli LMR per l'acetamiprid rischia di dar luogo a un nuovo caso di mancato rispetto del principio di precauzione, anche alla luce delle perduranti perplessità circa gli effetti dell'acetamiprid sulla salute pubblica e sull'ambiente;

N.  considerando che le osservazioni dell'EFSA relative alla richiesta di innalzare gli LMR per l'acetamiprid per le olive da tavola e le olive da olio dimostrano che non è stata effettuata alcuna valutazione dell'impatto ambientale, non da ultimo sugli impollinatori;

O.  considerando che le conclusioni dell'EFSA espresse nel suo parere del 16 maggio 2018 sono formulate sulla base di considerazioni teoriche, segnatamente a riguardo della stima della dose massima giornaliera; che la natura teorica di taluni aspetti dell'analisi dell'EFSA suscita dubbi sulla capacità dell'Agenzia di basarsi su fatti empirici e, di conseguenza, di rappresentare la realtà nei suoi risultati;

P.  considerando che, stando alle conclusioni dell'EFSA, un aumento degli LMR per l'acetamiprid comporta un rischio "improbabile" per la salute pubblica; che, tuttavia, in tale giudizio è insito un certo grado di probabilità che lascia pertanto qualche dubbio circa l'effettiva sicurezza dei nuovi valori degli LMR;

Q.  considerando che l'EFSA, nel suo parere del 16 maggio 2018, raccomanda di triplicare gli LMR per le olive da tavola e le olive da olio, come indicato nella tabella riassuntiva all'allegato I, ma non fornisce prove adeguate che dimostrino che tale aumento non comporti rischi per l'ambiente, in particolare per gli impollinatori;

R.  considerando che l'acetamiprid è stato utilizzato su larga scala per contenere la crisi della Xylella fastidiosa che dal 2013 colpisce l'Europa meridionale, prendendo di mira il vettore che diffonde il batterio e non il batterio stesso; che, sebbene non sia nota alcuna cura per gli alberi colpiti, esistono alternative per combattere la diffusione del batterio Xylella fastidiosa, letale per le olive, quali l'uso di dispositivi iperspettrali e di telecamere termiche per rilevare la malattia prima dell'insorgenza dei sintomi(14), la messa in quarantena degli alberi e la rimozione degli alberi malati;

1.  si oppone all'adozione del progetto di regolamento della Commissione;

2.  ritiene che il progetto di regolamento della Commissione ecceda le competenze di esecuzione previste nel regolamento (CE) n. 396/2005;  

3.  ritiene che il progetto di regolamento della Commissione non sia compatibile con la finalità e il contenuto del regolamento (CE) n. 396/2005;

4.  osserva che l'LMR dell'acetamiprid vigente nell'UE per le olive da tavola e le olive da olio aumenterà da 0,9 a 3 mg/kg;

5.  suggerisce che l'LMR unionale dell'acetamiprid per le olive da tavola e le olive da olio dovrebbe invece essere ridotto a 0,5 mg/kg, come indicato nella tabella di cui all'allegato II;

6.  sottolinea che aumentare l'LMR a 3 mg/kg significherebbe irrorare una quantità almeno quattro volte superiore di acetamiprid sugli alberi e sulle olive;

7.  ritiene che la decisione di registrare l'acetamiprid non sia giustificata, dal momento che non esistono prove sufficienti che indichino che saranno evitati rischi inaccettabili per gli animali, la sicurezza alimentare e gli impollinatori;

8.  ritiene che l'aumento della tossicità per gli impollinatori sia il risultato di un effetto cocktail(15) dovuto all'uso di più antiparassitari e insetticidi, compreso l'acetamiprid;

9.  osserva che l'uso dell'acetamiprid per colpire gli insetti come antiparassitario potrebbe avere un effetto sugli impollinatori(16);

10.  ritiene che il progetto di regolamento della Commissione preveda un possibile futuro aumento dei livelli dell'acetamiprid nelle olive da tavola e nelle olive da olio;

11  ritiene che il parere dell'EFSA non abbia tenuto conto del rischio per la salute umana e per le api; invita gli Stati membri e l'EFSA ad esercitare una maggiore vigilanza riguardo alla salute del pubblico e degli impollinatori al momento di valutare le domande di LMR;

12.  chiede alla Commissione di ritirare il progetto di regolamento della Commissione;

13.  chiede alla Commissione di presentare, sulla base del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, un nuovo atto che rispetti il principio di precauzione;

14.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

ALLEGATO I

 

Esame mirato dei livelli massimi di residui esistenti per l'acetamiprid, EFSA Journal

 

B.4.

LMR proposti

 

Numero di codice a)

 

Prodotto

 

LMR

vigente nell'UE (mg/kg)

Esito della valutazione

LMR

(mg/kg)

Osservazioni

Definizione applicativa di residuo: acetamiprid

1300010

Mele

0,8

0,4

È proposto un LMR alternativo b)

1300020

Pere

0,8

0,4

È proposto un LMR alternativo b)

140030

Pesche

0,8

0,2

È proposto un LMR alternativo b)

242020

Cavoli cappucci

0,7

0,4

È proposto un LMR alternativo b)

243010

Cavoli cinesi/pe-tsai

1,5

-

Non è stato possibile proporre un LMR alternativo (c)

243020

Cavoli ricci

1,5

-

Non è stato possibile proporre un LMR alternativo (c)

251020

Lattughe

3

1,5

È proposto un LMR alternativo b)

251030

Scarola/indivia a foglie larghe

1,5

0,4

È proposto un LMR alternativo provvisorio d)

252010

Spinaci

5

0,6

È proposto un LMR alternativo b)

252020

Portulaca/porcellana

3

0,6

È proposto un LMR alternativo b)

252030

Bietole da foglia e da costa

3

0,6

È proposto un LMR alternativo b)

270030

Sedani

1,5

-

Non è stato possibile proporre un LMR alternativo (e)

161030

Olive da tavola

0,9

3

I nuovi usi previsti per l'UE sono sufficientemente sostenuti da dati e non sono stati individuati rischi per i consumatori

402010

Olive da olio

0,9

3

500010

Cereali d'orzo

0,01*

0,05

 

500050

Cereali di avena

0,01*

0,05

 

-

Altri prodotti di origine vegetale

Cfr. il regolamento 2017/626

Cfr. il regolamento 2017/626

Possono essere mantenuti gli LMR vigenti f)

Definizione applicativa di residuo: somma di acetamiprid e N-desmetil-acetamiprid, espresso come acetamiprid

-

Altri prodotti di origine animale

Cfr. il regolamento 2017/626

Cfr. il regolamento 2017/626

Possono essere mantenuti gli LMR vigenti f)

LMR: Livello massimo di residui

* indica che l'LMR è fissato al limite di quantificazione

a)  Numero di codice prodotto, Secondo l'elenco dell'allegato I del regolamento (UE) n. 396/2005.

b)  L'attuale LMR dell'UE è stato individuato come un potenziale LMR critico. Gli Stati membri hanno presentato dati a sostegno di un LMR alternativo e non sono stati individuati rischi per i consumatori per questo LMR alternativo.

c)  L'attuale LMR dell'UE è stato individuato come un potenziale LMR critico. Non sono attualmente autorizzati nell'UE usi che potrebbero essere presi in considerazione per determinare un LMR alternativo. L'EFSA propone di abbassare l'LMR al limite di quantificazione (LOQ) adeguato e di ritirare le pertinenti autorizzazioni all'interno dell'UE.

d)  L'attuale LMR dell'UE è stato individuato come un potenziale LMR critico. Gli Stati membri hanno presentato dati a sostegno di un LMR alternativo e non sono stati individuati rischi per i consumatori per questo LMR alternativo. Tuttavia, l'LMR alternativo derivato dovrebbe essere confermato mediante la presentazione di ulteriori dati.

e)  L'attuale LMR dell'UE è stato individuato come un potenziale LMR critico. Non erano disponibili dati sui residui a sostegno delle buone pratiche agricole alternative e non è possibile ricavare un LMR alternativo. L'EFSA propone di abbassare l'LMR al LOQ adeguato e di ritirare le pertinenti autorizzazioni all'interno dell'UE.

f)  L'attuale LMR dell'UE non è stato individuato come un potenziale LMR critico.

g)  L'attuale LMR dell'UE non è stato individuato come un potenziale LMR critico. Inoltre, non si prevede che il ritiro degli usi esistenti più critici per i cavoli ricci e le mele e degli usi previsti per l'orzo e l'avena avrà effetti sugli LMR calcolati per il bestiame.

 

 

 

 

ALLEGATO II

 

 

Nuovi LMR proposti:

 

Numero di codice

Prodotto

LMR vigente nell'UE (mg/kg)

Nuovo LMR proposto (mg/kg)

Osservazioni

161030

Olive da tavola

0,9

0,5

È proposto un LMR alternativo

402010

Olive da olio

0,9

0,5

È proposto un LMR alternativo

 

 

 

 

(1)

GU L 309 del 24.11.2009, pag. 71.

(2)

GU L 70 del 16.3.2005, pag. 1.

(3)

DOI:10.2903/j.efsa.2018.5262, EFSA Journal 2018;16(5):5262.

(4)

GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.

(5)

Marfo, J. T., Fujioka, K., Ikenaka, Y., Nakayama, S. M. M., Mizukawa, H., Aoyama, Y., et al., "Relationship between Urinary N-Desmethyl-Acetamiprid and Typical Symptoms including Neurological Findings: A Prevalence Case-Control Study", PLOS ONE 10(11): e0142172, 2015, https://doi.org/10.1371/journal.pone.0142172

(6)

Teramaya, H., et al., "Effect of acetamiprid on the immature murine testes", 2018, https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30103633

(7)

Kong, D., et al., "Acetamiprid inhibits testosterone synthesis by affecting the mitochondrial function and cytoplasmic adenosine triphosphate production in rat Leydig cells", 2017, https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28395332

(8)

Kagawa, N. e Nagao, T., "Neurodevelopmental toxicity in the mouse neocortex following prenatal exposure to acetamiprid", 2018, https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30047162

(9)

Terayama, H., et al., "Acetamiprid Accumulates in Different Amounts in Murine Brain Regions", 2016, https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5086676/

(10)

Çamlıca, Y., et al., "Toxic effect of acetamiprid on Rana ridibunda sciatic nerve (electrophysiological and histopathological potential)", 2018, https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29536770

(11)

Şenyildiz, M., et al., "Investigation of the genotoxic and cytotoxic effects of widely used neonicotinoid insecticides in HepG2 and SH-SY5Y cells", 2018, https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29591886

(12)

Marzouki, S., et al., "Specific immune responses in mice following subchronic exposure to acetamiprid", 2017, https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28843496

(13)

Il 27 aprile 2018 i rappresentanti degli Stati membri in sede di commissione permanente hanno sostenuto la proposta della Commissione di limitare ulteriormente l'uso dei tre neonicotinoidi imidacloprid, clothianidin e thiametoxam, il cui uso esterno è nocivo per le api, stando a quanto confermato dalle conclusioni di un esame scientifico (https://www.efsa.europa.eu/it/press/news/180228). La Commissione attribuisce particolare importanza alla protezione delle api, in quanto riguarda la biodiversità, la produzione alimentare e l'ambiente. Su iniziativa del presidente Juncker, per il quale la questione riveste un'importanza prioritaria, il collegio dei commissari ha discusso dell'argomento in data 29 marzo 2017. Le restrizioni concordate hanno superato le misure in vigore dal 2013. È stato vietato qualsivoglia impiego esterno delle tre sostanze e i neonicotinoidi in questione sono stati autorizzati solo in serre permanenti dove non è previsto alcun contatto con le api. Il commissario per la Salute e la sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis, ha accolto con favore la votazione, affermando che "la Commissione ha proposto queste misure mesi fa sulla base del parere scientifico dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare. La salute delle api rimane per me un tema di importanza cruciale poiché riguarda la biodiversità, la produzione alimentare e l'ambiente".

(14)

"Previsual symptoms of Xylella fastidiosa infection revealed in spectral plant-trait alterations", in Nature Plants, Vol. 4, pp. 432-439, 25 giugno 2018, https://www.nature.com/articles/s41477-018-0189-7

(15)

Traynor, K. S., Pettis, J. S., Tarpy, D. R., Mullin, C. A., Frazier, J. L., Frazier, M., van Engeldsorp, D., "In-hive Pesticide Exposome: Assessing risks to migratory honey bees from in-hive pesticide contamination in the Eastern United States", in Scientific Reports 6, 15 settembre 2016, http://www.nature.com/articles/srep33207

(16)

El Hassani, A. K., Dacher, M., Gary, V., Lambin, M., Gauthier, M., Armengaud, C., "Effets sublétaux de l'Acétamipride et du Thiamethoxam sur le comportement de l'abeille (Apis mellifera)", 23 maggio 2014, https://www.researchgate.net/publication/255636607_Effets_subletaux_de_l%27Acetamipride_et_du_Thiamethoxam_sur_le_comportement_de_l%27abeille_Apis_mellifera

Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2018Avviso legale