Procedura : 2018/2903(RSP)
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Ciclo del documento : B8-0558/2018

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B8-0558/2018

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PV 12/12/2018 - 12.13
CRE 12/12/2018 - 12.13

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P8_TA(2018)0511

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B8-0557/2018
5.12.2018
PE631.569v01-00
 
B8-0558/2018

presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sul pacchetto sul mercato unico (2018/2903(RSP))


Andreas Schwab a nome del gruppo PPE

Risoluzione del Parlamento europeo sul pacchetto sul mercato unico (2018/2903(RSP))  
B8-0558/2018

Il Parlamento europeo,

–  vista la comunicazione della Commissione del 28 ottobre 2015 dal titolo "Migliorare il mercato unico: maggiori opportunità per i cittadini e per le imprese" (COM(2015)0550),

–  visto il documento di lavoro dei servizi della Commissione del 28 ottobre 2015 dal titolo "Report on Single Market Integration and Competitiveness in the EU and its Member States" (Relazione sull'integrazione del mercato unico e la competitività nell'UE e nei suoi Stati membri) (SWD(2015)0203),

–  vista la comunicazione della Commissione del 6 maggio 2015 dal titolo "Strategia per il mercato unico digitale in Europa" (COM(2015)0192),

–  vista la comunicazione della Commissione del 13 aprile 2011 dal titolo "L'Atto per il mercato unico – Dodici leve per stimolare la crescita e rafforzare la fiducia – Insieme per una nuova crescita" (COM(2011)0206),

–  vista la comunicazione della Commissione, del 3 ottobre 2012, dal titolo "L'atto per il mercato unico II – Insieme per una nuova crescita" (COM(2012)0573),

–  vista la relazione del 9 maggio 2010 di Mario Monti al Presidente della Commissione dal titolo "Una nuova strategia per il mercato unico al servizio dell'economia e della società europea",

–  vista la sua risoluzione dell'11 marzo 2015 sulla governance del mercato unico nell'ambito del semestre europeo 2015(1),

–  visto il suo studio del settembre 2014, commissionato dalla commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, dal titolo "Il costo della non Europa nel mercato unico",

–  visto il suo studio del gennaio 2016, commissionato dalla commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori dal titolo "A strategy for completing the Single Market: the trillion euro bonus", (una strategia per completare il mercato unico: il "bonus da mille miliardi di euro"),

–  vista la sua risoluzione del 26 maggio 2016 sugli ostacoli non tariffari nel mercato unico(2), basata sulla relazione della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori,

–  vista la sua risoluzione del 26 maggio 2016 sulla strategia per il mercato unico(3), basata sulla relazione della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori,

–  vista la comunicazione della Commissione del 10 maggio 2017 sulla revisione intermedia dell'attuazione della strategia per il mercato unico digitale. Un mercato unico digitale connesso per tutti (COM (2017)0228),

–  vista la comunicazione della Commissione del 22 novembre 2018 dal titolo "Il mercato unico in un mondo che cambia. Una risorsa straordinaria che richiede un rinnovato impegno politico" (COM (2018)0772),

–  visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che il mercato unico è stato e resta la base del successo economico dell'Europa, la pietra angolare dell'integrazione europea e un fattore di crescita e occupazione;

B.  considerando che il mercato unico non sfrutta appieno il suo potenziale;

C.  considerando che, sulla base delle ricerche condotte dal Parlamento stesso, il completamento del mercato unico condurrebbe a un guadagno previsto di mille miliardi di euro;

D.  considerando la necessità di un approccio strategico e il fatto che le sfide da affrontare richiedono una risposta di carattere sia politico che tecnico;

1.  accoglie con favore gli obiettivi generali enunciati nella comunicazione della Commissione sul mercato unico in un mondo che cambia, a pochi mesi dalle elezioni europee del 2019 e dal 25º anniversario del mercato unico;

2.  sottolinea che, sebbene il fattore economico di per sé non possa essere sufficiente, il corretto funzionamento del mercato unico costituisce uno dei cardini dell'Unione europea e che l'approfondimento del mercato unico dovrebbe tornare ad essere una priorità dell'agenda politica, in quanto garantisce libertà, opportunità e prosperità per l'Europa e apporta benefici a oltre 500 milioni di europei e a più di 21 milioni di PMI;

3.  insiste sull'urgente necessità di rimuovere gli ostacoli residui al completamento del mercato unico, onde conseguire risultati tangibili e tempestivi in termini di crescita, innovazione, creazione di posti di lavoro, scelta per i consumatori e nuovi modelli d'impresa;

4.  ritiene che una maggiore integrazione richieda più coraggio e impegno politico rispetto a 25 anni fa e maggiori sforzi per colmare il divario tra la retorica e i fatti;

5.  esprime la convinzione che, per conseguire una maggiore integrazione, sia fondamentale la parità di condizioni, con regole che valgono per tutti gli attori in tutti gli Stati membri;

6.  rileva che solo il 7 % delle PMI offre beni e servizi online a clienti di altri Stati membri e che solo il 15 % dei consumatori si avvale di questa possibilità; sottolinea che il completamento del mercato unico digitale potrebbe generare guadagni supplementari superiori a 415 miliardi di EUR e che, se l'UE sfruttasse appieno il suo potenziale in questo settore, si potrebbero creare numerosi posti di lavoro;

7.  esorta a porre fine alla distinzione tra mercato unico "digitale" e mercato unico "offline", poiché le soluzioni digitali sono un elemento indispensabile dell'economia moderna e dei prodotti e dei servizi che fornisce e ogni aspetto del mercato unico dovrebbe essere adeguato al mondo digitale;

8.  ritiene che, per tutelare e approfondire il mercato unico, sia essenziale difendere strenuamente le quattro libertà, vale a dire la libera circolazione delle persone, dei servizi, dei prodotti e del capitale, sia fisicamente sia online, e insiste sulla necessità che tutti gli attori dell'UE osservino le norme stabilite di comune accordo;

9.  fa rilevare che la nuova legislazione dovrebbe rispecchiare in modo coerente l'ambizione in materia di integrazione del mercato, come pure la necessità di ridurre gli ostacoli normativi e amministrativi e di essere adeguati alle esigenze future;

10.  ricorda che una norma armonizzata a livello di Unione riduce gli oneri amministrativi in tutti gli Stati membri, in quanto sostituisce 28 norme divergenti nel mercato unico; sottolinea che, così come resiste al protezionismo all'esterno dei propri confini, l'UE dovrebbe resistere anche alla frammentazione al proprio interno;

11.  fa rilevare che il mercato unico è sempre più sotto pressione a causa di norme nazionali contrarie al diritto dell'UE, in particolare quelle a livello nazionale che incidono sulla libera circolazione di beni e servizi (ad esempio, attraverso la sovraregolamentazione);

12.  evidenzia l'importanza di garantire che le norme producano risultati concreti: i cittadini e le imprese possono beneficiare dei numerosi vantaggi offerti dal mercato unico soltanto se le norme approvate di comune accordo funzionano effettivamente nella pratica;

13.  esorta la Commissione a impiegare meglio gli strumenti esistenti per intervenire contro le norme nazionali che mettono in discussione il mercato unico;

14.  riconosce la chiara necessità di rafforzare la struttura di governance del mercato unico al fine di garantire meccanismi di monitoraggio efficaci e individuare un recepimento inadeguato della legislazione del mercato unico o una sua incorretta attuazione e applicazione, assicurando in tal modo che le procedure di infrazione siano applicate ove richiesto;

15.  sostiene fermamente l'invito rivolto dalla Commissione al Consiglio europeo a dedicare una discussione approfondita, a livello dei capi di Stato e di governo, al mercato unico in tutte le sue dimensioni, allo scopo di individuare le priorità d'intervento comuni e i meccanismi appropriati per adeguare al mercato unico il rinnovato impegno politico richiesto;

16.  esorta la prossima Commissione, in vista della futura legislatura 2019-2024, a pianificare in modo ambizioso interventi per il mercato unico e a presentare tempestivamente proposte legislative, in modo che entrambi i colegislatori abbiano tempo sufficiente per esaminarle e, se del caso, adottarle;

17.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

(1)

GU C 316 del 30.8.2016, pag. 98.

(2)

GU C 76 del 28.2.2018, pag. 105.

(3)

GU C 76 del 28.2.2018, pag. 112.

Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2018Avviso legale