Procedura : 2018/2903(RSP)
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B8-0559/2018

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PV 12/12/2018 - 12.13
CRE 12/12/2018 - 12.13

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PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 169kWORD 51k
5.12.2018
PE631.570v01-00
 
B8-0559/2018

presentata a seguito di dichiarazioni del Consiglio e della Commissione

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sul pacchetto sul mercato unico (2018/2903(RSP))


Nicola Danti a nome del gruppo S&D

Risoluzione del Parlamento europeo sul pacchetto sul mercato unico (2018/2903(RSP))  
B8-0559/2018

Il Parlamento europeo,

–  vista la comunicazione della Commissione del 28 ottobre 2015 dal titolo "Migliorare il mercato unico: maggiori opportunità per i cittadini e per le imprese" (COM(2015)0550),

–  visto il documento di lavoro dei servizi della Commissione del 28 ottobre 2015 dal titolo "Report on Single Market Integration and Competitiveness in the EU and its Member States" (Relazione sull'integrazione del mercato unico e la competitività nell'UE e nei suoi Stati membri) (SWD(2015)0203),

–  vista la comunicazione della Commissione del 6 maggio 2015 dal titolo "Strategia per il mercato unico digitale in Europa" (COM(2015)0192),

–  vista la sua risoluzione del 19 gennaio 2016 sul tema "Verso un atto sul mercato unico digitale"(1),

–  vista la comunicazione della Commissione del 13 aprile 2011 dal titolo "L'Atto per il mercato unico – Dodici leve per stimolare la crescita e rafforzare la fiducia – Insieme per una nuova crescita" (COM(2011)0206),

–  vista la comunicazione della Commissione del 3 ottobre 2012 dal titolo "L'atto per il mercato unico II – Insieme per una nuova crescita" (COM(2012)0573),

–  vista la relazione del 9 maggio 2010 di Mario Monti al Presidente della Commissione intitolata "Una nuova strategia per il mercato unico al servizio dell'economia e della società europea",

–  vista la sua risoluzione dell'11 marzo 2015 sulla governance del mercato unico nell'ambito del semestre europeo 2015(2),

–  visto il suo studio del settembre 2014, commissionato dalla commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, dal titolo "The cost of non-Europe in the single market" (Il costo della non Europa nel mercato unico),

–  visto il suo studio del gennaio 2016, commissionato dalla commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, dal titolo "A strategy for completing the Single Market: the trillion euro bonus" (Una strategia per completare il mercato unico: il "bonus da mille miliardi di euro"),

–  vista la sua risoluzione del maggio 2016 sulla strategia per il mercato unico(3), basata sulla relazione della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori,

–  visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che il mercato unico è stato, è e potrebbe rimanere un fattore che contribuisce al successo economico, alla crescita e all'occupazione in Europa ed è uno dei pilastri dell'integrazione europea e dell'economia sociale di mercato europea; che ciò è apparso ancora più evidente nel corso dei recenti negoziati sul recesso del Regno Unito dall'UE;

B.  considerando che, sulla base delle ricerche condotte dal Parlamento stesso, il completamento del mercato unico condurrebbe a un guadagno previsto di mille miliardi di euro;

C.  considerando che il mercato unico non può essere considerato puramente in termini economici, ma deve essere visto come parte di un più ampio quadro giuridico che garantisce diritti specifici ai cittadini, ai lavoratori, ai consumatori, agli imprenditori e alle imprese;

D.  considerando che è necessario un approccio strategico, olistico ed esaustivo; che la risposta alle sfide da affrontare dovrebbe avere tanto carattere politico quanto tecnico;

1.  accoglie con favore gli obiettivi generali della comunicazione della Commissione dal titolo "Il mercato unico in un mondo che cambia – Una risorsa straordinaria che richiede un rinnovato impegno politico", pubblicata a pochi mesi dalle elezioni europee del 2019 e in corrispondenza del 25o anniversario del mercato unico;

2.  è convinto che un mercato unico ben funzionante costituisca uno dei pilastri dell'Unione europea e sia fondamentale per preservare il modello economico, sociale e culturale dell'UE e per rafforzare la competitività dell'Unione in termini di crescita, innovazione e creazione di posti di lavoro;

3.  riconosce tuttavia che, oltre a questi aspetti positivi, il mercato unico ha prodotto anche effetti negativi, e oggi si trova a un bivio; ritiene che per approfondire l'integrazione del mercato unico siano necessari, a livello politico, un coraggio e un impegno maggiori rispetto a 25 anni fa, a motivo di un contesto globale che nell'insieme è più complesso, ed evidenzia la necessità di compiere maggiori sforzi per completarlo e aumentarne l'efficacia; sottolinea, pertanto, che l'approfondimento del mercato unico dovrebbe riacquistare priorità nell'agenda politica;

4.  evidenzia che, nel mercato unico, le considerazioni economiche devono essere integrate da una struttura più ampia formata da norme sociali, diritti dei lavoratori, protezione dei consumatori, normative ambientali e politiche fiscali comuni;

5.  ritiene che, per rafforzare e approfondire il mercato unico e agevolare un'ulteriore cooperazione a livello dell'UE e tra gli Stati membri, sia essenziale difendere strenuamente le quattro libertà, vale a dire la libera circolazione delle persone, dei servizi, dei prodotti e del capitale, sia fisicamente sia online;

6.  esorta a porre fine all'obsoleta distinzione tra mercato unico "digitale" e mercato unico "offline", poiché le soluzioni digitali sono un elemento indispensabile dell'economia moderna e ogni singolo aspetto del mercato unico dovrebbe essere adeguato al mondo digitale;

7.  osserva che oggi soltanto l'8 % delle PMI offre beni e servizi online e solo il 15 % dei consumatori si avvale di questa possibilità; evidenzia che il completamento del mercato unico digitale potrebbe dar luogo a una crescita economica significativa e generare numerosi posti di lavoro, se si sfruttassero appieno le sue potenzialità; evidenzia che tali dati dimostrano chiaramente l'urgente necessità di continuare ad adoperarsi affinché la sfera digitale divenga pienamente accessibile ai cittadini e alle imprese e i consumatori acquisiscano maggiore fiducia nella dimensione digitale;

8.  chiede alla Commissione di continuare ad adoperarsi per il completamento del mercato unico digitale con proposte ambiziose, nell'ottica di istituire norme comuni moderne ed efficaci per tutelare i consumatori, assistere le amministrazioni pubbliche, rafforzare la competitività delle imprese e delle PMI europee e generare una concorrenza leale;

9.  sottolinea la necessità di rimuovere gli ostacoli ingiustificati che ancora permangono nel mercato unico, al fine di conseguire risultati tangibili e tempestivi a livello di crescita, innovazione, creazione di posti di lavoro, possibilità di scelta per i consumatori e nuovi modelli d'impresa; è inoltre convinto che sia fondamentale la parità di condizioni, con le medesime regole per i soggetti analoghi in tutti gli Stati membri;

10.  riconosce che l'adozione di misure ingiustificate e sproporzionate a livello nazionale, come pure la mancanza di coordinamento tra le misure, potrebbero mettere a rischio l'unità e l'efficacia del mercato unico; rammenta tuttavia che talune misure possono essere legittime e necessarie ai fini degli obiettivi di interesse pubblico, ad esempio per tutelare i lavoratori, garantire la sostenibilità e proteggere i consumatori;

11.  chiede alla Commissione di avvalersi degli strumenti esistenti per adottare provvedimenti contro le norme nazionali ingiustificate che mettono in discussione il mercato unico, e riconosce la necessità di rafforzare l'infrastruttura di governance del mercato unico per garantire validi meccanismi di monitoraggio e individuare i casi in cui la normativa in materia di mercato unico è recepita o attuata in maniera scorretta;

12.  sottolinea l'importanza di garantire che le norme producano risultati pratici, in quanto i cittadini e le imprese possono beneficiare dei numerosi vantaggi offerti dal mercato unico soltanto se le norme approvate di comune accordo funzionano effettivamente nella pratica e apportano un valore aggiunto concreto; rammenta che l'obiettivo principale dell'introduzione di nuove norme dovrebbe essere quello di favorire i cittadini;

13.  sostiene fermamente l'invito rivolto dalla Commissione al Consiglio europeo a dedicare una discussione approfondita a livello dei capi di Stato e di governo al mercato unico in tutte le sue dimensioni, allo scopo di individuare le priorità comuni d'intervento concreto e i meccanismi appropriati per adeguare al mercato unico il necessario rinnovamento dell'impegno politico;

14.  esorta la prossima Commissione, in vista della legislatura 2019-2024, a pianificare in modo ambizioso interventi per il mercato unico e a presentare proposte legislative con maggiore tempestività, in modo che entrambi i colegislatori abbiano tempo sufficiente per esaminarle e, se del caso, adottarle; si rammarica che alcune delle proposte legislative più importanti per la legislatura 2014-2019 siano state presentate dalla Commissione solo di recente, il che rende alquanto difficile il loro esame e la loro adozione da parte dei colegislatori; deplora il fatto che il Consiglio non sia riuscito a convenire una posizione comune su diverse proposte legislative fondamentali e alcune iniziative siano bloccate da anni, fatto che rende inefficace il processo legislativo; rammenta alla Commissione e al Consiglio le loro responsabilità, specialmente nei confronti dei cittadini, delle imprese e delle autorità locali dell'Unione;

15.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

(1)

GU C 11 del 12.1.2018, pag. 55.

(2)

GU C 316 del 30.8.2016, pag. 98.

(3)

GU C 76 del 28.2.2018, pag. 112.

Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2018Avviso legale