Procedura : 2018/2903(RSP)
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B8-0560/2018

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PV 12/12/2018 - 12.13
CRE 12/12/2018 - 12.13

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PROPOSTA DI RISOLUZIONE
PDF 169kWORD 51k
5.12.2018
PE631.571v01-00
 
B8-0560/2018

presentata a seguito di una dichiarazione della Commissione

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sul pacchetto sul mercato unico (2018/2903(RSP))


Anneleen Van Bossuyt, Daniel Dalton a nome del gruppo ECR

Risoluzione del Parlamento europeo sul pacchetto sul mercato unico  (2018/2903(RSP))  
B8-0560/2018

Il Parlamento europeo,

–  vista la comunicazione della Commissione del 22 novembre 2018 dal titolo "Il mercato unico in un mondo che cambia. Una risorsa straordinaria che richiede un rinnovato impegno politico" (COM (2018) 0772),

–  vista la comunicazione della Commissione del 28 ottobre 2015 dal titolo "Migliorare il mercato unico: maggiori opportunità per i cittadini e per le imprese" (COM(2015)0550),

–  visto il documento di lavoro dei servizi della Commissione del 28 ottobre 2015 dal titolo "Report on Single Market Integration and Competitiveness in the EU and its Member States" (Relazione sull'integrazione del mercato unico e la competitività nell'UE e nei suoi Stati membri) (SWD(2015)0203),

–  vista la comunicazione della Commissione del 6 maggio 2015 da titolo "Strategia per il mercato unico digitale in Europa" (COM(2015)0192),

–  vista la comunicazione della Commissione del 13 aprile 2011 da titolo "L'Atto per il mercato unico – Dodici leve per stimolare la crescita e rafforzare la fiducia – Insieme per una nuova crescita" (COM(2011)0206),

–  vista la comunicazione della Commissione, del 3 ottobre 2012, dal titolo "L'atto per il mercato unico II – Insieme per una nuova crescita" (COM(2012)0573),

–  visto il suo studio del settembre 2014, commissionato dalla commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori dal titolo "The cost of non-Europe in the single market" (Il costo della non Europa nel mercato unico),

–  visto il suo studio del gennaio 2016, commissionato dalla commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori dal titolo "A strategy for completing the Single Market: the trillion euro bonus" (Una strategia per completare il mercato unico: il "bonus da mille miliardi di euro"),

–  vista la sua risoluzione dell'11 marzo 2015 sulla governance del mercato unico nell'ambito del semestre europeo 2015(1),

–  vista la sua risoluzione del 12 aprile 2016 dal titolo "Verso una migliore normativa sul mercato unico"(2),

–  vista la sua risoluzione del 26 maggio 2016 sulla strategia per il mercato unico(3),

–  vista la sua risoluzione del 26 maggio 2016 sugli ostacoli non tariffari nel mercato unico(4),

–  visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che il mercato unico ha apportato un notevole contributo positivo alle economie degli Stati membri dell'Unione europea, fungendo da motore di crescita e occupazione e sostenendo gli investimenti nelle economie nazionali;

B.  considerando che il mercato unico non sta sfruttando appieno il proprio potenziale, in quanto rimangono ostacoli agli investimenti e al commercio transfrontaliero; che tali barriere non tariffarie sono spesso motivate dal protezionismo e possono essere notevolmente sproporzionate rispetto al loro scopo dichiarato;

C.  considerando che, secondo le ricerche del Parlamento, i benefici economici attesi dal completamento del mercato unico potrebbero superare i mille miliardi di EUR in aumento del PIL collettivo nell'insieme dell'Unione, compresi miglioramenti significativi nel settore dei servizi;

D.  considerando la necessità di un approccio strategico e il fatto che le sfide da affrontare richiedono una risposta di carattere sia politico che tecnico;

E.  considerando che in tutta l'UE solamente il 18 % delle imprese europee offre beni e servizi online e soltanto il 33 % dei consumatori fa acquisti online;

1.  accoglie con favore il forte messaggio politico e gli obiettivi generali della comunicazione della Commissione sul mercato unico in un mondo che cambia;

2.  si rammarica del fatto che, per molti, il "completamento del mercato unico" rappresenti soltanto uno slogan e non una seria priorità politica;

3.  sottolinea l'impegno del gruppo ECR nel progetto del mercato unico e sostiene il sincero tentativo della Commissione di far avanzare il dibattito in questo settore; si rammarica delle posizioni protezionistiche perseguite altrove all'interno delle istituzioni europee, che danneggiano i loro elettori;

4.  ritiene, in particolare, che la mancata attuazione di una riforma significativa atta a completare il mercato unico dei servizi rifletta la riluttanza di alcuni parlamentari e Stati membri a cooperare lealmente al fine di realizzare la libera prestazione di servizi;

5.  insiste sull'urgente necessità di rimuovere gli ostacoli residui al completamento del mercato unico, onde conseguire risultati tangibili e tempestivi in termini di crescita, innovazione, creazione di posti di lavoro, scelta per i consumatori e nuovi modelli d'impresa;

6.  sottolinea che la legislazione esistente e quella nuova devono essere adatte allo scopo e proporzionate nonché costituire un quadro adattabile e flessibile per far fronte alle sfide di un'economia globale e dinamica che possa sostenere la crescita e l'innovazione delle imprese, contribuire a migliorare la competitività e la produttività e garantire la protezione dei lavoratori;

7.  manifesta preoccupazione in merito alla pratica di alcuni Stati membri che cercano di "esportare" la propria regolamentazione nazionale e di imporla agli altri Stati membri attraverso il diritto dell'UE; ritiene che tale pratica non sia "europeista", bensì che rappresenti una pratica protezionistica sotto un altro nome e che non soddisfi la necessità di un quadro adattabile e flessibile, idoneo al mercato unico europeo;

8.  ritiene che la strategia per il mercato unico digitale non abbia ancora apportato il cambiamento radicale necessario per adeguare la regolamentazione europea alle opportunità che un approccio favorevole all'innovazione e all'imprenditorialità può fornire all'economia digitale;

9.  deplora la mancanza di una leadership politica in relazione alla strategia per il mercato unico digitale e la mancanza di coerenza complessiva nelle numerose iniziative della strategia; deplora, inoltre, il fatto che i colegislatori abbiano spesso lavorato in compartimenti stagni e abbiano adottato atti legislativi in contrasto o in sovrapposizione rispetto ad altre normative; dubita che la legislazione adottata renderà il mercato unico adatto all'era digitale e si rammarica per la mancata opportunità di modernizzare il diritto dell'Unione, come l'introduzione dell'etichettatura elettronica;

10.  ritiene che la prossima Commissione dovrebbe esaminare i risultati della strategia per il mercato unico digitale e rivedere l'obsoleta distinzione tra mercato unico "digitale" e mercato unico "offline", poiché le soluzioni digitali costituiscono un elemento indispensabile dell'economia moderna;

11.  osserva che il mercato unico è sempre più sotto pressione a causa di norme nazionali contrarie al diritto dell'UE e agli obiettivi del mercato interno, in particolare quelle a livello nazionale che incidono sulla libera circolazione di beni e servizi (ad esempio, attraverso la sovraregolamentazione);

12.  esorta la Commissione a impiegare meglio gli strumenti esistenti per intervenire contro le norme nazionali che mettono in discussione il mercato unico; ritiene, a tal proposito, che la Commissione dovrebbe presentare un regime completo di procedure di infrazione entro i primi due anni del prossimo mandato della Commissione, basandosi sulle informazioni ricevute dalle valutazioni della proporzionalità e da altre analisi da essa svolte;

13.  ritiene che la conclusione del lavoro legislativo sulla proposta relativa alle notifiche del pacchetto "servizi" 2017 sosterebbe anche gli sforzi della Commissione per migliorare l'esecuzione;

14.  evidenzia l'importanza di garantire che la legislazione risponda allo scopo previsto: i cittadini e le imprese possono beneficiare dei numerosi vantaggi offerti dal mercato unico soltanto se le norme approvate di comune accordo sono pratiche e applicabili;

15.  sostiene fermamente l'invito rivolto dalla Commissione al Consiglio a dedicare una discussione approfondita a livello dei capi di Stato e di governo al fine di individuare priorità comuni e azioni specifiche; ritiene che la partecipazione degli Stati membri sin dall'inizio sia essenziale al fine di assicurare il sostegno popolare alle politiche dell'Unione proposte;

16.  esorta la prossima Commissione a pianificare in modo ambizioso interventi per il mercato unico e a presentare proposte legislative con tempestività, in modo che sia i colegislatori che i parlamenti nazionali abbiano tempo sufficiente per esaminarle, rivederle e, se del caso, adottarle;

17.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

(1)

GU C 316 del 30.8.2016, pag. 98.

(2)

GU C 58 del 15.2.2018, pag. 48.

(3)

GU C 76 del 28.2.2018, pag. 112.

(4)

GU C 76 del 28.2.2018, pag. 105.

Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2018Avviso legale