Procedura : 2019/2543(RSP)
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Ciclo del documento : B8-0085/2019

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B8-0085/2019

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PV 31/01/2019 - 9.16
CRE 31/01/2019 - 9.16
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P8_TA(2019)0061

PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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Vedasi anche la proposta di risoluzione comune RC-B8-0082/2019
30.1.2019
PE631.686v01-00
 
B8-0085/2019

presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza

a norma dell'articolo 123, paragrafo 2, del regolamento


sulla situazione in Venezuela (2019/2543(RSP))


Ramón Jáuregui Atondo, Francisco Assis, Elena Valenciano a nome del gruppo S&D

Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione in Venezuela (2019/2543(RSP))  
B8-0085/2019

Il Parlamento europeo,

–  vista la decisione (PESC) 2018/1656 del Consiglio, del 6 novembre 2018, che modifica la decisione (PESC) 2017/2074, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Venezuela(1), che proroga fino al 14 novembre 2019 le misure restrittive mirate in vigore,

–  viste le conclusioni del Consiglio Affari esteri del 15 ottobre 2018,

–  vista la dichiarazione rilasciata il 26 gennaio 2019 dal vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (VP/AR), a nome dell'Unione europea, sulla situazione in Venezuela,

–  vista la dichiarazione rilasciata il 10 gennaio 2019 dal VP/AR, a nome dell'Unione europea, sul nuovo mandato del presidente Maduro,

–  viste le sue precedenti risoluzioni sulla situazione in Venezuela, in particolare quelle del 27 febbraio 2014 sulla situazione in Venezuela(2), del 18 dicembre 2014 sulla persecuzione dell'opposizione democratica in Venezuela(3), del 12 marzo 2015 sulla situazione in Venezuela(4), dell'8 giugno 2016 sulla situazione in Venezuela(5), del 27 aprile 2017 sulla situazione in Venezuela(6), dell'8 febbraio 2018 sulla situazione in Venezuela(7), del 3 maggio 2018 sulle elezioni in Venezuela(8), del 5 luglio 2018 sulla crisi migratoria e la situazione umanitaria in Venezuela e lungo i suoi confini terrestri con la Colombia e il Brasile(9) e del 25 ottobre 2018 sulla situazione in Venezuela(10),

–  vista la Costituzione del Venezuela, in particolare l'articolo 233,

–  visto l'articolo 123, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che la popolazione del Venezuela si trova ad affrontare una terribile situazione socioeconomica per cui, secondo le Nazioni Unite, oltre 3 milioni di venezuelani sono già emigrati nei paesi limitrofi, l'anno scorso si è registrato un tasso di inflazione superiore a 1 650 000 % e, secondo la Federazione farmaceutica del Venezuela (Fefarven), nel paese l'85 % dei farmaci venduti abitualmente non è disponibile;

B.  considerando che le conclusioni del Consiglio Affari esteri del 15 ottobre 2018 includono un riferimento a una soluzione politica all'attuale crisi, da ricercare valutando la possibilità di istituire un gruppo di contatto i cui obiettivi sarebbero di promuovere un'iniziativa che dovrebbe essere guidata congiuntamente con i principali partner regionali e internazionali, al fine di creare le condizioni che possano portare ad un processo politico;

C.  considerando che le elezioni del 20 maggio 2018 si sono svolte senza rispettare né le norme minime internazionali per un processo credibile né il pluralismo politico, la democrazia, la trasparenza e lo Stato di diritto; che l'UE, insieme ad altri paesi democratici e organizzazioni regionali, non ha riconosciuto né le elezioni né le autorità insediatesi con tale processo illegittimo;

D.  considerando che, nonostante il mancato riconoscimento delle elezioni del 20 maggio 2018, il 10 gennaio 2019 Nicolás Maduro ha prestato giuramento dinanzi alla Corte suprema di giustizia per il periodo 2019-2025;

E.  considerando che negli ultimi giorni si sono svolte in Venezuela manifestazioni pubbliche; che in questo periodo sono state uccise 26 persone a causa dell'uso indiscriminato della violenza da parte delle autorità;

F.  considerando che il 23 gennaio 2019 il presidente dell'Assemblea nazionale, Juan Guaidó, ha prestato giuramento come presidente ad interim del Venezuela, sulla base dell'articolo 233 della Costituzione venezuelana;

G.  considerando che l'UE resta convinta che una soluzione politica pacifica e democratica sia l'unica via d'uscita sostenibile dalla crisi del Venezuela e sta dialogando con i partner internazionali e regionali sulle modalità per contribuire a creare le condizioni necessarie per un processo politico credibile tra gli attori venezuelani pertinenti; che l'UE ha ribadito la volontà di mantenere aperti i canali di comunicazione;

1.  esprime solidarietà nei confronti del popolo del Venezuela, condanna fermamente le violenze e le uccisioni ed esprime il suo sincero cordoglio ai familiari e agli amici delle vittime; esorta le autorità venezuelane a cessare tutte le violazioni dei diritti umani, a far sì che i responsabili ne rispondano e a garantire il pieno rispetto di tutte le libertà fondamentali e di tutti i diritti umani;

2.  reitera il proprio pieno sostegno all'Assemblea nazionale, che è l'unico legittimo organismo democratico del Venezuela e i cui poteri devono essere ripristinati e rispettati, ivi comprese le prerogative e la sicurezza dei suoi membri;

3.  ribadisce la propria posizione secondo cui una soluzione pacifica, democratica e inclusiva rappresenta l'unica via d'uscita sostenibile dall'attuale situazione di stallo politico e dalla grave crisi sociale da essa provocata; condanna e respinge pertanto qualsiasi proposta o tentativo di risolvere la crisi ricorrendo alle armi o alla violenza;

4.  chiede che si tengano con urgenza elezioni presidenziali libere, trasparenti e credibili in conformità delle norme democratiche riconosciute a livello internazionale e dell'ordinamento costituzionale venezuelano;

5.  invita il Servizio europeo per l'azione esterna a collaborare con i paesi della regione e con altri attori chiave al fine di creare un gruppo di contatto internazionale, come indicato nelle conclusioni del Consiglio del 15 ottobre 2018; sottolinea che tale gruppo dovrebbe promuovere un'intesa comune e un approccio concertato tra i principali attori internazionali riguardo alla situazione in Venezuela, nell'ottica di raggiungere una soluzione pacifica e democratica alla crisi attuale, evitando qualsiasi mediazione diretta tra le parti venezuelane e creando invece le condizioni necessarie per l'avvio di un processo credibile che consenta ai venezuelani di determinare il proprio futuro attraverso nuove elezioni che assicurino tutte le necessarie garanzie, in particolare un calendario definito di comune accordo, condizioni eque per tutti gli attori coinvolti, trasparenza e monitoraggio internazionale; ribadisce che sarà possibile mettere fine alla crisi istituzionale che affligge il paese solo se saranno rispettate tutte queste condizioni;

6.  ricorda la richiesta dell'UE di indire con urgenza elezioni libere, trasparenti e credibili e dichiara che, in assenza di un annuncio in tal senso, chiederà al VP/AR, all'UE e agli Stati membri di adottare una risoluta posizione unitaria e di riconoscere Juan Guaidó quale presidente ad interim del paese fino all'indizione di nuove elezioni;

7.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, al legittimo presidente ad interim della Repubblica e dell'Assemblea nazionale della Repubblica bolivariana del Venezuela, ai governi e ai parlamenti del gruppo di Lima, all'Assemblea parlamentare euro-latinoamericana e al segretario generale dell'Organizzazione degli Stati americani.

(1)

GU L 276 del 7.11.2018, pag. 10.

(2)

GU C 285 del 29.8.2017, pag. 145.

(3)

GU C 294 del 12.8.2016, pag. 21.

(4)

GU C 316 del 30.8.2016, pag. 190.

(5)

GU C 86 del 6.3.2018, pag. 101.

(6)

GU C 298 del 23.8.2018, pag. 137.

(7)

GU C 463 del 21.12.2018, pag. 61.

(8)

Testi approvati, P8_TA(2018)0199.

(9)

Testi approvati, P8_TA(2018)0313.

(10)

Testi approvati, P8_TA(2018)0436.

Ultimo aggiornamento: 31 gennaio 2019Avviso legale