Procedura : 2018/2998(DEA)
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Ciclo del documento : B8-0088/2019

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B8-0088/2019

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P8_TA(2019)0100

RACCOMANDAZIONE DI DECISIONE
PDF 127kWORD 49k
31.1.2019
PE631.689v01-00
 
B8-0088/2019

presentata a norma dell'articolo 105, paragrafo 6, del regolamento


di non sollevare obiezioni al regolamento delegato della Commissione che modifica il regolamento delegato (UE) 2015/2205, il regolamento delegato (UE) 2016/592 e il regolamento delegato (UE) 2016/1178 che integra il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione sull'obbligo di compensazione per prorogare le date di applicazione differita dell'obbligo di compensazione per taluni contratti derivati OTC (C2018)09047 – 2018/2998(DEA))


Commissione per i problemi economici e monetari
Deputato responsabile: Roberto Gualtieri

Progetto di decisione del Parlamento europeo di non sollevare obiezioni al regolamento delegato della Commissione che modifica il regolamento delegato (UE) 2015/2205, il regolamento delegato (UE) 2016/592 e il regolamento delegato (UE) 2016/1178 che integra il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione sull'obbligo di compensazione per prorogare le date di applicazione differita dell'obbligo di compensazione per taluni contratti derivati OTC (C2018/09047 – 2018/2998(RPS))  
B8-0088/2019

Il Parlamento europeo,

–  visto il regolamento delegato della Commissione (C2018)09047),

–  vista la lettera in data 19 dicembre 2018 della Commissione con cui quest'ultima chiede al Parlamento di dichiarare che non solleverà obiezioni al regolamento delegato,

–  vista la lettera in data 4 febbraio 2019 della commissione per i problemi economici e monetari al presidente della Conferenza dei presidenti di commissione,

–  visto l'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2012, sugli strumenti derivati OTC, le controparti centrali e i repertori di dati sulle negoziazioni(1), in particolare l'articolo 5, paragrafo 2 e l'articolo 82, paragrafo 6,

–  visto l'articolo 13 del regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l'Autorità europea di vigilanza (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati), modifica la decisione n. 716/2009/CE e abroga la decisione 2009/77/CE della Commissione(2),

–  visti i progetti di norme tecniche di regolamentazione dal titolo "obbligo di compensazione ai sensi dell'EMIR (n. 6)" presentati dalle autorità europee di vigilanza in data 27 settembre 2018 a norma dell'articolo 5, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 648/2012,

–  vista la raccomandazione di decisione della commissione per i problemi economici e monetari,

–  visto l'articolo 105, paragrafo 6, del suo regolamento,

A.  considerando che l'atto delegato contiene importanti informazioni relative all'esenzione dall'obbligo di compensazione per le operazioni infragruppo con entità di paesi terzi laddove non sia stata adottata una decisione di equivalenza ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 648/2012 per il paese terzo in cui tale entità del gruppo è stabilita;

B.  considerando che il Parlamento riconosce l'importanza della rapida adozione di tale atto, dal momento che la Commissione non ha ancora adottato tali decisioni di equivalenza e che la prima data differita di applicazione dell'obbligo di compensazione era il 21 dicembre 2018, ma ritiene altresì che la Commissione abbia inutilmente ritardato l'adozione di tale atto fino al 19 dicembre 2018, mentre l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) aveva pubblicato il suo progetto di norme tecniche di regolamentazione già il 27 settembre 2018;

C.  considerando che il Parlamento ritiene che le norme tecniche di regolamentazione adottate non siano "identiche" ai progetti di norme tecniche di regolamentazione presentati dalle autorità europee di vigilanza (AEV), in ragione delle modifiche introdotte dalla Commissione nel presente progetto, e ritiene di disporre di tre mesi ("periodo di controllo") per opporsi alle norme tecniche di regolamentazione; che il Parlamento esorta la Commissione a indicare un periodo di controllo di un mese solo nei casi in cui essa abbia adottato i progetti delle autorità europee di vigilanza senza modifiche, ossia qualora il progetto e le norme tecniche di regolamentazione adottate siano "identici";

1.  dichiara di non sollevare obiezioni al regolamento delegato;

2.  incarica il Suo Presidente di trasmettere la presente decisione al Consiglio e alla Commissione.

(1)

GU L 201 del 27.7.2012, pag. 1.

(2)

GU L 331 del 15.12.2010, pag. 84.

Ultimo aggiornamento: 8 febbraio 2019Avviso legale