PROPOSTA DI RISOLUZIONE
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5.2.2019
PE631.707v01-00
 
B8-0092/2019

presentata a norma dell'articolo 133 del regolamento


sulla libertà accademica e la libertà di espressione nell'Unione europea


Dominique Bilde

Proposta di risoluzione del Parlamento europeo sulla libertà accademica e la libertà di espressione nell'Unione europea  
B8‑0092/2019

Il Parlamento europeo,

–  vista la raccomandazione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (UNESCO), dell'11 novembre 1997, riguardante la condizione del personale docente dell'insegnamento superiore,

–  visti gli articoli 9, 10 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo,

–  visto l'articolo 133 del suo regolamento,

A.  considerando che un articolo pubblicato il 21 dicembre 2018 sul quotidiano Le Figaro e intitolato "Ces intellectuels victimes du politiquement correct à l'université" (Gli intellettuali vittime del politicamente corretto nelle università) osservava che "ricercatori riconosciuti" verrebbero "emarginati dal mondo universitario nel momento in cui affrontano temi come l'Islam e l'immigrazione", citando in particolare la demografa Michèle Tribalat o un professore il cui "[...] avanzamento di carriera sarebbe stato bruscamente interrotto dalla pubblicazione [di un] libro";

B.  considerando che il 28 novembre 2018, sul settimanale Le Point, 80 intellettuali francesi hanno denunciato "la strategia di infiltrazione degli attivisti decoloniali nell'insegnamento superiore" e che la deputata francese Danièle Obono, vicina a tale sensibilità politica, è stata nominata membro del consiglio d'amministrazione dell'Unità di formazione e di ricerca di Scienze politiche dell'Università Parigi 1;

1.  chiede agli Stati membri e alla Commissione di accertare il rispetto della libertà accademica, dei sopraindicati diritti fondamentali nonché del pluralismo nell'ambito dell'insegnamento superiore.

 

Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2019Avviso legale