Procedura : 2019/2886(RSP)
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Ciclo del documento : B9-0126/2019

Testi presentati :

B9-0126/2019

Discussioni :

PV 23/10/2019 - 7
CRE 23/10/2019 - 7

Votazioni :

PV 24/10/2019 - 8.8
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P9_TA(2019)0049

<Date>{21/10/2019}21.10.2019</Date>
<NoDocSe>B9-0126/2019</NoDocSe>
PDF 135kWORD 44k

<TitreType>PROPOSTA DI RISOLUZIONE</TitreType>

<TitreSuite>presentata a seguito di una dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza</TitreSuite>

<TitreRecueil>a norma dell'articolo 132, paragrafo 2, del regolamento</TitreRecueil>


<Titre>sull'operazione militare turca nel nord-est della Siria e le sue conseguenze</Titre>

<DocRef>(2019/2886(RSP))</DocRef>


<RepeatBlock-By><Depute>Lars Patrick Berg, Jörg Meuthen, Bernhard Zimniok</Depute>

<Commission>{ID}a nome del gruppo ID</Commission>

</RepeatBlock-By>


B9-0126/2019

Risoluzione del Parlamento europeo sull'operazione militare turca nel nord-est della Siria e le sue conseguenze

(2019/2886(RSP))

Il Parlamento europeo,

 vista la Carta delle Nazioni Unite del 1945, in particolare l'articolo 2,

 vista la Convenzione di Ginevra relativa alla protezione delle persone civili in tempo di guerra (quarta Convenzione di Ginevra), del 12 agosto 1949, ratificata dalla Turchia nel 1954 e che rientra altresì nel diritto internazionale consuetudinario,

 vista la Convenzione del 1993 sulla proibizione dello sviluppo, produzione, immagazzinaggio ed uso di armi chimiche e sulla loro distruzione (Convenzione sulle armi chimiche o CWC), in particolare l'articolo 1, paragrafo 1, lettera b),

 visto il Trattato Nord Atlantico del 1949, in particolare l'articolo 1,

 visto il regolamento (CE) n. 390/2001 del Consiglio, del 26 febbraio 2001, relativo all'assistenza alla Turchia nel quadro della strategia di preadesione e, in particolare, all'istituzione di un partenariato per l'adesione[1],

 vista la decisione del Consiglio, del 18 febbraio 2008, relativa ai principi, alle priorità e alle condizioni contenuti nel partenariato per l'adesione con la Repubblica di Turchia[2],

 visto il piano d'azione congiunto UE-Turchia del 29 novembre 2015 e la dichiarazione UE-Turchia del 18 marzo 2016,

 vista la sua risoluzione del 14 aprile 2016 sulla relazione 2015 sulla Turchia[3],

 vista la sua risoluzione del 13 marzo 2019 sulla relazione 2018 della Commissione concernente la Turchia[4],

 viste le conclusioni del Consiglio "Affari generali" del 18 giugno 2019 sull'allargamento e sul processo di stabilizzazione e di associazione,

 vista la dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (VP/AR), del 9 ottobre 2019, a nome dell'Unione europea,

 viste le conclusioni del Consiglio "Affari generali" del 14 ottobre 2019 sul nord-est della Siria,

 visto l'articolo 132, paragrafo 2, del suo regolamento,

A. considerando che il 9 ottobre 2019 il governo turco ha sferrato un attacco militare contro le forze curde nel nord-est della Siria;

B. considerando che questa operazione militare ha portato alla morte di centinaia di civili, in violazione del diritto umanitario internazionale e in particolare della quarta Convenzione di Ginevra;

C. considerando che il 12 ottobre 2019 le forze appoggiate dalla Turchia hanno ucciso in un agguato Hevrin Khalaf, segretaria generale del Partito Futuro siriano, e il suo autista;

D. considerando che il 15 ottobre 2019 la Turchia avrebbe usato bombe al fosforo nei suoi attacchi alla città di Sere Kaniye; che l'uso di bombe al fosforo è illegale ai sensi della Convenzione sulle armi chimiche;

E. considerando che centinaia di sostenitori dell'IS/Daesh sono fuggiti dai campi di detenzione nel nord-est della Siria, il che rappresenta un grave rischio per la sicurezza non solo nella regione ma anche per l'Unione europea;

F. considerando che le azioni della Turchia nella Siria settentrionale compromettono la lotta contro l'estremismo islamico e incoraggiano un califfato ricostituito;

G. considerando che il 17 ottobre 2019 gli Stati Uniti e la Turchia hanno negoziato un cessate il fuoco di cinque giorni;

H. considerando che le azioni della Turchia nel nord-est della Siria costituiscono una minaccia per la pace e la sicurezza internazionale ai sensi di quanto stabilito nel capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite e violano l'articolo 1 del Trattato Nord Atlantico;

I. considerando che la Turchia, in quanto membro a pieno titolo dell'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO), sta compromettendo l'alleanza della NATO e mettendo a repentaglio la sicurezza dell'Europa attraverso le sue azioni in Siria;

J. considerando che il presidente Erdoğan ha nuovamente minacciato di aprire le porte per i migranti verso l'Europa;

K. considerando che la Turchia sta svolgendo illegalmente prospezioni alla ricerca di gas naturale al largo delle coste di Cipro; che il governo turco avanza rivendicazioni territoriali nei confronti di Cipro e della Grecia in violazione del trattato di Losanna del 1923;

1. osserva che ciascuna parte ha accusato l'altra di violare il cessate il fuoco; rileva inoltre che la Turchia ha continuato a sferrare attacchi ai danni di villaggi siriani e che non sono pertanto rispettati i termini del cessate il fuoco negoziato dagli Stati Uniti e dalla Turchia;

2. condanna incondizionatamente l'offensiva della Turchia nel nord-est della Siria e invita la Turchia a cessare immediatamente e incondizionatamente ogni attacco militare nella zona, in particolare gli attacchi militari che non distinguono tra obiettivi militari e civili in conformità del diritto umanitario internazionale;

3. accoglie con favore la decisione del Consiglio "Affari esteri" del 14 ottobre 2019 di sospendere le esportazioni di armi verso la Turchia; invita tutti gli Stati membri dell'UE ad attuare un embargo formale sulle armi a livello di UE nei confronti di tutte le esportazioni di armi verso la Turchia e a introdurre sanzioni individuali contro il presidente turco Erdoğan;

4. invita gli Stati membri a istituire un divieto di esportazione verso la Turchia per ogni tipo di armi, munizioni, materiale militare e beni di qualsiasi natura che possono essere utilizzati per fini bellici;

5. accoglie con favore la decisione del Consiglio "Affari esteri" del 14 ottobre 2019 di redigere un elenco di sanzioni in considerazione delle attività di trivellazione della Turchia al largo delle coste di Cipro; invita la Turchia a cessare immediatamente ogni attività di trivellazione nella zona;

6. condanna la minaccia del presidente Erdoğan di aprire le frontiere per consentire a più di 3,5 milioni di migranti di inondare l'Europa;

7. invita gli Stati membri dell'UE a contenere la migrazione illegale, a difendere le frontiere esterne dell'UE e, se necessario, a proteggere le frontiere interne al fine di salvaguardare la sicurezza interna dell'Unione e dei suoi Stati membri;

8. invita gli Stati membri dell'UE a elaborare e attuare congiuntamente misure volte a garantire la sicurezza, l'integrità territoriale e l'indipendenza di tutti gli Stati membri confinanti con la Turchia;

9. invita la Commissione e il Consiglio a porre fine a tutti i finanziamenti destinati alla Turchia riguardanti il processo di preadesione e il piano d'azione UE-Turchia in materia di migrazione;

10. invita la Commissione e il Consiglio a chiudere formalmente e definitivamente tutti i negoziati relativi all'adesione della Turchia all'UE, in quanto non è un paese europeo e non agisce in conformità ai valori europei, in particolare quelli volti a preservare un'Europa pacifica, e non dovrebbe pertanto diventare membro dell'Unione europea;

11. propone che il Consiglio Nord Atlantico escluda d'ora in avanti la Turchia dalle sue riunioni fino a quando non ponga fine alle violazioni delle disposizioni del Trattato Nord Atlantico;

12. invita tutte le parti del conflitto a negoziare una risoluzione pacifica del conflitto in conformità della Carta delle Nazioni Unite e del Trattato Nord Atlantico;

13. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, al Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE), al presidente della delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con la Turchia, al Consiglio Nord Atlantico, e al governo della Repubblica di Turchia.

 

[1] GU L 58 del 28.2.2001, pag. 1.

[2] GU L 51 del 26.2.2008, pag. 4.

[3] GU C 58 del 15.2.2018, pag. 164.

[4] Testi approvati, P8_TA(2019)0200.

Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2019Avviso legale