Procedura : 2019/2876(RSP)
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B9-0179/2019

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PV 26/11/2019 - 8.8
CRE 26/11/2019 - 8.8
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<Date>{20/11/2019}20.11.2019</Date>
<NoDocSe>B9-0179/2019</NoDocSe>
PDF 160kWORD 47k

<TitreType>PROPOSTA DI RISOLUZIONE</TitreType>

<TitreSuite>presentata a seguito di dichiarazioni del Consiglio e della Commissione</TitreSuite>

<TitreRecueil>a norma dell'articolo 132, paragrafo 2, del regolamento</TitreRecueil>


<Titre>sui diritti del bambino in occasione del 30° anniversario della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo</Titre>

<DocRef>(2019/2876(RSP))</DocRef>


<RepeatBlock-By><Depute>Jaak Madison, Annalisa Tardino, Nicolaus Fest, Tom Vandendriessche, Nicolas Bay, Markus Buchheit, Guido Reil, Gunnar Beck, Joachim Kuhs, Christine Anderson</Depute>

<Commission>a nome del gruppo ID</Commission>

</RepeatBlock-By>


B9-0179/2019

Risoluzione del Parlamento europeo sui diritti del bambino in occasione del 30° anniversario della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo

(2019/2876(RSP))

Il Parlamento europeo,

 vista la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo del 1989,

 visto l'articolo 24 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea,

 vista la direttiva n. 2011/93/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, relativa alla lotta contro l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile[1],

 vista l'osservazione generale n. 14 (2013) del comitato delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia relativa al diritto del minore a che il suo interesse superiore sia considerato preminente,

 viste le dichiarazioni del Consiglio e della Commissione sui diritti del bambino in occasione del 30° anniversario della Convenzione sui diritti del fanciullo,

 visto l'articolo 132, paragrafo 2, del suo regolamento,

A. considerando che l'articolo 1 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo stabilisce che "si intende per fanciullo ogni essere umano avente un'età inferiore a diciott'anni, salvo se abbia raggiunto prima la maturità in virtù della legislazione applicabile", e che il preambolo afferma che il fanciullo necessita di una protezione e di cure particolari, "ivi compresa una protezione legale appropriata, sia prima che dopo la nascita";

B. considerando che la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo è una delle convenzioni internazionali sui diritti umani più ratificate, essendo stata ratificata da tutti gli Stati membri, e fissa chiari obblighi in materia di promozione, protezione e realizzazione dei diritti di ciascun minore nelle giurisdizioni dei paesi firmatari;

C. considerando che circa 100 milioni di bambini vivono nell'UE, pari al 20 % della popolazione; che nei paesi in via di sviluppo i bambini rappresentano circa il 40 % della popolazione;

D. considerando che il tasso di fertilità in tutta l'UE di 1,6 bambini per donna è di gran lunga inferiore ai livelli di sostituzione e sta generando un inverno demografico drammatico; che pertanto i minori sono oggetto di pressioni, poiché sono la speranza per il futuro dell'Europa;

E. considerando che milioni di bambini europei vengono abortiti, il che ha molteplici effetti psicologici negativi su tutti i fratelli e le sorelle "voluti", nonché sui genitori e sulla società in generale;

F. considerando che quasi una vittima su quattro della tratta di esseri umani registrata nell'Unione europea è un minore, anche all'interno del loro Stato membro; che in misura sproporzionata le ragazze sono interessate da questo fenomeno e sono vittime della tratta a fini di sfruttamento sessuale[2]; che in taluni casi il traffico di minori migranti può portare alla tratta di esseri umani, poiché lo sfruttamento e gli abusi possono iniziare durante il transito o una volta arrivati a destinazione, anche in presenza di un consenso iniziale;

G. considerando che l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori online costituisce una violazione grave dei diritti fondamentali dei minori che produce nelle vittime enormi traumi e conseguenze durature nefaste che possono continuare fino all'età adulta e sono un fenomeno in evoluzione; che nuove forme di criminalità, come la pubblicazione di immagini intime per vendetta ("revenge porn") e le estorsioni a sfondo sessuale, sono in aumento su Internet e vanno affrontate con misure concrete da parte degli Stati membri; che, in base ai dati più recenti, il numero di immagini di abusi sessuali su minori online registra un aumento vertiginoso e a un ritmo senza precedenti grazie all'uso sempre più diffuso di Internet e che secondo alcuni dati oltre 45 milioni di immagini e video vengono segnalati come abusi sessuali su minori[3];

H. considerando che l'istruzione è uno dei modi migliori per impartire valori quali la pace, la comprensione della dignità umana e la giustizia attraverso metodi di istruzione formale, non formale e informale all'interno della famiglia e nelle scuole statali, e che la responsabilità principale per l'istruzione dei bambini spetta in primo luogo e sempre ai loro genitori;

Cenni generali

1. ritiene che il 30° anniversario della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo rappresenti un'opportunità unica per assicurarne la piena attuazione nelle politiche e nella pratica e per adottare misure supplementari volte a garantire ovunque il pieno rispetto dei diritti di ciascun minore, in particolare dei minori più vulnerabili;

2. esorta gli Stati membri ad attuare misure concrete che consentano ai minori di vivere la propria infanzia senza essere costretti a preoccuparsi per i cambiamenti climatici globali, i conflitti militari o altri eventi spaventosi e le questioni riportate dai media;

Porre fine a tutte le forme di violenza nei confronti dei minori

3. condanna tutte le forme di violenza contro i minori, tra cui le violenze fisiche, sessuali e verbali, la violenza online, i matrimoni forzati, il lavoro minorile, la prostituzione, la tratta, il traffico di migranti, la tortura, l'aborto, altri trattamenti o punizioni crudeli, disumani o degradanti, i delitti d'onore, le mutilazioni genitali femminili, l'utilizzo di bambini soldato e di bambini come scudi umani, le privazioni, l'abbandono e la malnutrizione; ritiene che la tradizione, la cultura, l'ideologia politica o la religione non vadano mai addotte a pretesto per giustificare la violenza contro i minori;

4. esorta gli Stati membri ad agire con fermezza nella lotta contro gli abusi sessuali ai danni dei minori investendo in misure preventive, individuando programmi specifici per i potenziali autori di reati e fornendo un sostegno efficace alle vittime;

5. invita gli Stati membri ad attuare pienamente la direttiva 2011/93/UE e la sua risoluzione del 14 dicembre 2017 sull'attuazione della direttiva[4];

6. deplora tutte le forme di violenza contro le ragazze e invita gli Stati membri e i leader religiosi a intervenire per porre fine ai matrimoni infantili e alle mutilazioni genitali femminili;

Investire nell'infanzia

7. invita gli Stati membri a investire nel miglioramento della qualità della vita familiare contrastando gli stereotipi negativi nei confronti dei genitori casalinghi e offrendo incentivi fiscali e altri incentivi finanziari per consentire alle famiglie di privilegiare la famiglia rispetto al lavoro in base ai propri programmi;

8. osserva che il futuro dell'Europa dipende dalla nostra capacità di avere figli; invita gli Stati membri a promuovere una cultura che privilegi la famiglia e dia priorità ai finanziamenti per la promozione della famiglia naturale e permetta alle giovani coppie di avere molti bambini per prevenire il declino demografico e sottrarre risorse alla promozione della migrazione di massa e delle relazioni senza figli tra persone dello stesso sesso;

9. sottolinea che è essenziale proteggere i diritti fondamentali dei minori in tutte le fasi del loro sviluppo; osserva inoltre che l'approccio globale della Commissione in materia di salute sessuale e riproduttiva, che ha comportato un costo di 572 milioni di EUR dal 2014 al 2016, viola la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, che mira a proteggere i minori durante la fase prenatale; esorta la Commissione a invertire tale politica, dare priorità ai diritti dei genitori e investire tali risorse in un'autentica assistenza sanitaria per le madri;

Istruzione

10. sottolinea che l'eccellenza e l'innovazione dovrebbero costituire i principi guida dell'istruzione e della formazione nell'era digitale;

11. ritiene che il diritto primario dei genitori di educare i propri figli debba essere rispettato in tutte le forme di cooperazione tra genitori, insegnanti e autorità scolastiche e in particolare nelle forme di partecipazione volte a consentire ai genitori di esprimersi riguardo alla gestione delle scuole;

12. invita gli Stati membri a investire nel miglioramento delle norme di qualità dell'istruzione in generale e, nello specifico, a farlo nella lingua ufficiale della regione interessata, non limitandosi quindi a trasmettere le conoscenze in modo più pertinente e accessibile, ma anche a trasmettere alla prossima generazione il patrimonio culturale;

13. sottolinea che i bambini allevati in una casa integra con una madre e un padre[5] sono molto più propensi a conseguire buoni risultati scolastici, evidenziano livelli più elevati di felicità, salute mentale e fisica e sono meno propensi a cedere a comportamenti impulsivi, ricevere consulenza psicologica o terapia mentale o soffrire di depressione o ad avere pensieri suicidi[6]; osserva che il 21 settembre 2019 l'Accademia nazionale di medicina francese ha rilasciato una dichiarazione ufficiale in cui afferma che "ogni bambino ha il diritto di avere un padre e una madre", soprattutto perché è "fondamentale per la personalità del minore"; incoraggia pertanto le politiche che promuovono le famiglie nucleari stabili nell'interesse superiore dei minori;

Minori vulnerabili

14. sottolinea la necessità che gli Stati membri combattano con determinazione tutte le forme di violenza contro i bambini, affrontando le cause profonde che li rendono vulnerabili, tra cui la disgregazione familiare, l'allontanamento dei bambini da uno o entrambi i genitori, la migrazione economica, il ricorso all'accudimento dei bambini o a babysitter digitali, e l'abuso di droghe o alcol;

15. incoraggia gli Stati membri a intraprendere attività di ricerca e a prendere decisioni politiche sulle conseguenze negative per le famiglie con bambini abortiti (la "sindrome del sopravvissuto all'aborto"), in quanto è stato dimostrato che ciò è una delle principali cause della depressione infantile in tutto il mondo;

16. incoraggia gli Stati membri ad adottare una politica in cui la genitorialità condivisa sia la norma quando si verifica il trauma della disgregazione familiare e a perseguire qualsiasi discriminazione nei confronti dei padri, che lascia milioni di minori senza un padre e provoca nei padri depressione e pensieri suicidi;

17. invita gli Stati membri a combattere efficacemente la povertà infantile;

 

°

° °

18. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.

 

 

[1] GU L 335 del 17.12.2011, pag. 1.

[4] GU C 369 dell'11.10.2018, pag. 96.

[5] Anderson, J., "The impact of family structure on the health of children: Effects of divorce", The Linacre Quarterly, 81(4), 2014, pp. 378-387.

[6] Regnerus, M., "How different are the adult children of parents who have same-sex relationships? Findings from the New Family Structures Study", Social Science Research, 41(4), 2012, pp. 752-770.

(http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0049089X12000610)

Ultimo aggiornamento: 26 novembre 2019Avviso legale