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Postopek : 2014/2841(RSP)
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Predložena besedila :

RC-B8-0118/2014

Razprave :

Glasovanja :

PV 18/09/2014 - 10.4
Obrazložitev glasovanja

Sprejeta besedila :

P8_TA(2014)0025

Razprave
Četrtek, 18. september 2014 - Strasbourg Pregledana izdaja

12.1. Razmere v Ukrajini in stanje odnosov med EU in Rusijo (RC-B8-0118/2014, B8-0118/2014, B8-0122/2014, B8-0123/2014, B8-0125/2014, B8-0127/2014, B8-0128/2014, B8-0129/2014)
  

Oral explanations of vote

 
  
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  Michela Giuffrida (S&D). - Signora Presidente, onorevoli colleghi, dichiaro il mio voto favorevole perché bisogna fare ogni sforzo per facilitare il dialogo fra l'Ucraina e la Russia senza comunque perdere di vista il fatto che le sanzioni non possono sostituirsi ad una soluzione diplomatica e politica che tutti auspichiamo si trovi al più presto.

Urge trovare un'immediata e pacifica via d'uscita, mantenendo al contempo aperti i canali di comunicazione pronti a rivedere, in caso di feedback positivo, le sanzioni e le loro ripercussioni. Penso in particolare a quanto sta succedendo per l'agricoltura di quel paese, e, pur avendo ascoltato le dichiarazioni del Commissario Cioloş, insisto sulla necessità di stabilire delle regole che siano chiare perché ogni Stato membro possa effettivamente beneficiare degli aiuti in relazione alle proprie peculiarità produttive.

È sotto gli occhi di tutti però che i fondi sono insufficienti e che sono necessari maggiori stanziamenti. A questo proposito, sempre per citare l'esempio italiano, ricordo solo che i nostri danni ammontano a duecento milioni di euro.

 
  
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  Elisabetta Gardini (PPE). - Signora Presidente, onorevoli colleghi, per spiegare perché noi purtroppo non abbiamo potuto votare a favore, ma ci siamo astenuti su questa importante risoluzione, perché se da un lato ovviamente condividiamo l'enorme preoccupazione e la vicinanza al popolo ucraino per i drammatici momenti che stanno vivendo e se condividiamo fortemente tutta la parte volta a prestare attenzione e sostegno e soluzione per quei settori dell'industria europei e italiani fortemente colpiti, ci sono altri punti altrettanto importanti che non ci sentiamo di condividere, primo fra tutti il punto che riguarda il settore energetico, dove si arriva addirittura a parlare di annullare gli accordi già in essere con la Russia, compreso il progetto South Stream.

Per questo a malincuore abbiamo dovuto astenerci, ma ci auguriamo che la via diplomatica prenda sempre più forza perché la soluzione può essere e deve essere quella politica.

 
  
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  Tatjana Ždanoka (Verts/ALE). - Madam President, I voted against this resolution. I am sure that a number of colleagues are continuing to produce the very same kinds of texts based on a one-sided approach to the events in Ukraine.

Just one concrete example. In a number of reports by international NGOs, and Amnesty International in particular, the Ukrainian Government is accused of harsh human rights violations during so-called ‘anti-terror’ operations in the east. The initial text of our resolution, when referring to these reports, speaks about violations perpetrated mainly by regular Russian troops and separatists and in some cases also by government forces. Nevertheless, even this very wrong presentation of NGO findings was washed out during the vote by the majority of this Parliament.

 
  
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  Sirpa Pietikäinen (PPE). - Arvoisa puhemies, minä puolestaan äänestin tämän päätöslauselman puolesta ja olen myöskin tyytyväinen Euroopan unionin yhteiseen linjaan, joka liittyy lähialueeseen ja ulko- ja turvallisuuspolitiikkaan. Tarvitsemme hyvän, johdonmukaisen EU-politiikan, joka korostaa ihmisoikeuksia, kansalaisten perusoikeuksia, konfliktien välttämistä ja tiivistyvää taloudellista ja ihmisten välistä yhteistyötä lähialueilla. Tämä tarkoittaa pitkällä aikajänteellä myös yhteistyön vakauttamista ja tiivistämistä Venäjän kanssa. Emme luo pysyviä viholliskuvia.

Uskon, että Ukrainan kriisi tulee tekemään EU:n ulko- ja turvallisuuspolitiikalle sen saman, mitä finanssikriisi aikanaan teki talouspolitiikallemme. Meidän on toimittava paremmin yhdessä ja löydettävä keskinäisten erilaisten painotustemme keskeltä vahva yhtenäinen linja. Ja tässä mielestäni pienten pakotteiden, pienten askeleiden politiikka Ukrainan osalta on toiminut ja toimii hyvin.

 
  
 

Written explanations of vote

 
  
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  Marina Albiol Guzmán (GUE/NGL), por escrito. - He votado en contra de esta resolución puesto que obvia que la espiral de violencia en Ucrania es fruto de un golpe de estado contra el presidente legítimo Yanukovich instigado por los EEUU y la propia UE.

De hecho, el propio acuerdo de asociación que acaba de firmar la UE con Ucrania, que fue lo que propició el golpe de estado, está siendo utilizado como un arma contra Rusia. Esto, unido a las nuevas sanciones que el Consejo aprobó contra Rusia el 12 de septiembre, de ninguna manera pueden considerarse como un ejemplo de buena vecindad de la UE hacia Rusia.

 
  
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  Andrus Ansip (ALDE), in writing. – I supported the resolution on the situation in Ukraine and the state of play of EU-Russia relations. Our discussion could not be more timely in light of everything going on in and around Ukraine. The decisive steps that the EU and the US and others have taken in response to Russiaʼs behaviour have brought some results, but it is important to think what more can be done to support Ukraine.

I see this very much as a two-track approach. We must continue to look for a lasting solution to this conflict through political dialogue. But as long as Russia continues to send weapons and soldiers to Ukraine, we cannot take Russian demands seriously. Russia is trying to impose a solution on Ukraine through military means while it should in fact take responsibility and admit that it is a party to the conflict. It must take real steps that will lead to a de-escalation of the conflict. Until Russia does so, we must continue to maintain pressure. We need to be clear and consistent in the language that we use to describe the situation on the ground – this is Russian aggression against Ukraine.

 
  
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  Jonathan Arnott (EFDD), in writing. - Amendment 8: UKIP is deeply concerned by the escalation of the crisis in Ukraine, and feels the grandstanding that occurred in Parliament on 16 September only deepened the potential for a prolonged crisis. We welcome this amendment that stresses that dialogue, not military action, is the means to a peaceful solution.

 
  
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  Hugues Bayet (S&D), par écrit. - Il convient de réitérer le soutien de l'Union à la population ukrainienne et de rappeler la nécessité que tout règlement politique maintienne l'intégrité territoriale, la souveraineté et l'indépendance de l'Ukraine tout en respectant les droits des minorités. A cet égard, le groupe S&D condamne une fois encore l'annexion de la Crimée.

Il faut par ailleurs former le voeu que le cessez-le-feu soit un premier pas vers une solution politique pacifique et globale.

 
  
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  Mara Bizzotto (NI), per iscritto. - Non ho supportato la relazione oggetto del voto, in quanto ritengo sbagliata la politica sanzionatoria dell'UE nei confronti della Russia. L'unico risultato delle decisioni prese fino a questo momento è stato un danno economico enorme al mercato interno europeo, in particolare a quello veneto ed italiano, credo quindi che l'UE debba al più presto rivedere le proprie posizioni.

 
  
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  José Blanco López (S&D), por escrito. - Más de tres mil personas han perdido la vida en el conflicto entre Ucrania y Rusia, entre ellos, muchos ciudadanos comunitarios víctimas del derribo del avión de Malaysia Airlines. Los heridos en esta escalada se cuentan por miles y los desplazados, por cientos de miles.

La UE debe contribuir a la solución pacífica de una guerra que sucede en nuestras propias fronteras; aportando los medios financieros, técnicos y humanos necesarios, apoyando la consolidación democrática de Ucrania y exigiendo a Rusia el respeto a la legalidad internacional, incluido el alto el fuego y la defensa de los derechos humanos.

En esta dirección van las ayudas humanitarias para el desarrollo y en apoyo a la sociedad civil que se han adoptado, así como los Acuerdos de Asociación ratificados en este Pleno, importantes para la relación política y la integración económica que en 2016 debe conformar un área de libre comercio UE-Ucrania.

Sigue, sin embargo, siendo necesario el máximo nivel de implicación política y diplomática.

A nivel interno, los sectores agrícola, lechero y pesquero, para no ver agravadas las dificultades que padecen, deben recibir el apoyo de la Comisión Europea para hacer frente al veto a las importaciones impuesto por Rusia en respuesta a las sanciones.

 
  
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  Nicola Caputo (S&D), per iscritto. - Invito tutte le parti a compiere ogni sforzo necessario per la sua attuazione integrale e in buona fede, nell'ottica di gettare le basi per l'avvio di un autentico processo di pace, che comprenda il controllo permanente ed effettivo del confine ucraino verificato dall'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), il completo e incondizionato ritiro delle truppe russe, dei gruppi armati illegali, delle attrezzature militari e dei mercenari dal territorio dell'Ucraina riconosciuto a livello internazionale, nonché il rilascio degli ostaggi.

Inoltre invito gli Stati membri, l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e la Commissione a compiere ogni sforzo per rafforzare e potenziare la missione speciale di monitoraggio dell'OSCE in Ucraina, in termini sia di personale esperto sia di logistica e attrezzature.

Per quanto riguarda l'embargo russo sui prodotti agroalimentari europei, chiedo alla Commissione di aumentare il bilancio stanziato per le misure comunitarie atte ad alleviare l'impatto sugli agricoltori europei e chiedo che la sua copertura sia estesa a più prodotti. Inoltre, è essenziale che, attraverso attività promozionali, ci sia un rafforzamento delle vendite dei prodotti agricoli dell'UE nei mercati dei paesi terzi per evitare un eccesso di offerta sul mercato europeo.

 
  
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  Fabio Massimo Castaldo (EFDD), per iscritto. - Le sanzioni alla Russia sono un gesto politico e una sciagurata decisione per i cittadini sia europei che russi. Come spesso accade alla vigilia di un conflitto, sono i meno abbienti a soffrire per primi e tra i paesi europei sono quelli del sud, inclusa l´Italia, a pagare un prezzo alto.

Il valore delle esportazioni italiane verso la Russia è di 500 milioni di euro l´anno per il solo settore agroalimentare, infatti, a causa delle sanzioni, diverse piccole e medie imprese agricole si sono trovate con l´acqua alla gola dovendo inventarsi nuovi modi per vendere i propri prodotti, a volte usando società serbe o montenegrine per aggirare le sanzioni e far transitare le merci verso la Russia tramite imprese che non sono nella "lista nera" di Putin.

Considerato un siffatto scenario, noi ci schieriamo a favore del piccolo imprenditore e chiediamo all´Europa: gli italiani non hanno già sofferto abbastanza? Fino a quando le istituzioni europee continueranno a chiedere alle nostre imprese pesanti sacrifici senza dare loro aiuti economici adeguati rispetto alla perdurante situazione di crisi strutturale?

 
  
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  Alberto Cirio (PPE), per iscritto. - Non è stato facile prendere una decisione su questa risoluzione. Il mio gruppo politico è composto per lo più da gente che, fino alla fine degli anni '80, ha combattuto contro l'oppressione dell'Unione Sovietica. Io, pur condividendo i valori di base di questi colleghi, non ho la stessa esperienza diretta e riesco a distinguere ciò che è stato fatto in nome del socialismo da ciò che è stato fatto in nome della Russia. E, non essendo accecato dalla paura, vedo che la posizione europea sta facendo danni in Europa, con un'efficacia sulla quale ho dei seri dubbi. Mi piacerebbe avviare un dibattito serio, pacato, oggettivo, in attesa del quale ho preferito astenermi per non essere frainteso.

 
  
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  Carlos Coelho (PPE), por escrito. - Os acontecimentos recentes de invasão russa e a consequente desestabilização da Ucrânia Oriental e clara violação do cessar-fogo entre as partes exigem uma resposta forte, a uma só voz, por parte da UE.

Apoio esta Resolução por considerar inaceitável o não respeito pela independência, soberania e integridade territorial do Estado ucraniano, bem como pelo direito de este país fazer as suas escolhas internas e externas ao optar pela aproximação à Europa. A este título quero saudar a ratificação simultânea do Acordo de Associação UE-Ucrânia e desejar a rápida ratificação por todos os Estados-Membros.

São lamentáveis as pressões russas constantes praticadas, em concreto a ocorrência de violações grosseiras dos Direitos Humanos nas áreas de conflito perpetradas por tropas regulares russas e pelos separatistas através da perseguição de ucranianos e tártaros e ameaças pelos autoproclamados dirigentes contra os cidadãos que manifestam interesse em votar nas próximas eleições legislativas.

Saúdo as medidas restritivas adotadas pela UE contra a Rússia e a recente decisão da Comissão Europeia de mobilizar 22 milhões de euros de ajuda humanitária e ajuda ao desenvolvimento para a Ucrânia, considerando vital uma supervisão constante e rigorosa das necessidades humanitárias dos refugiados e das populações afetadas pelos conflitos.

 
  
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  Lara Comi (PPE), per iscritto. - Ho preferito astenermi sulla risoluzione relativa allo stato delle relazioni UE-Russia.

La ragione principale di questa scelta risiede nella non condivisione della strada delle sanzioni che danneggia ingiustamente il settore industriale europeo e che comunque non assicura un contributo costruttivo alla pace e alle buone relazioni che devono intercorrere tra l'UE e la Russia. L'UE dovrebbe rafforzare il dialogo diplomatico più che prevedere o imporre sanzioni. La difficile situazione con l'Ucraina va sciolta con i negoziati: questa è la via che auspico.

 
  
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  Therese Comodini Cachia (PPE), in writing. – Violating the borders of an independent state is a threat to that state and a violation of international law. When that violation occurs subsequent to a choice in favour of Europe made by an independent state, it becomes incumbent upon the EU to act. Ukraine must be assisted in strengthening its internal stability, democratic structures of governance, respect for human rights and the rule of law.

 
  
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  Ignazio Corrao (EFDD), per iscritto. - Ritengo che la risoluzione sia molto sbilanciata sull'Ucraina. Non posso quindi votare a favore. D'altra parte la Russia ha le sue colpe che mi inducono a non votare negativamente. Per i motivi sopra esposti ritengo che il voto migliore sia l´astensione.

 
  
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  Javier Couso Permuy (GUE/NGL), por escrito. - He votado en contra de esta resolución puesto que obvia que la espiral de violencia en Ucrania es fruto de un golpe de estado contra el presidente legítimo Yanukovich instigado por los EEUU y la propia UE.

De hecho, el propio acuerdo de asociación que acaba de firmar la UE con Ucrania, que fue lo que propició el golpe de estado, está siendo utilizado como un arma contra Rusia. Esto, unido a las nuevas sanciones que el Consejo aprobó contra Rusia el 12 de septiembre, de ninguna manera pueden considerarse como un ejemplo de buena vecindad de la UE hacia Rusia.

 
  
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  Andrea Cozzolino (S&D), per iscritto. - Il supporto dell'UE all'Ucraina ha come obiettivo principale la tutela del diritto internazionale e del principio di sovranità territoriale nello specifico. Pur se la Russia è una grande potenza economica, che con il suo esteso territorio detiene energia vitale per l’Occidente, ed è un importante partner per la soluzione dei problemi nel Medio Oriente, non è ammissibile che violi il diritto internazionale e resti impunita. Il diritto internazionale a causa di queste violazioni viene bloccato e minato al suo interno. Nel XXI secolo le regole non possono essere dettate dagli aggressori ma vi è un obbligo di difendere la legalità internazionale. Sono fermamente convinto che questo ruolo spetti all’Europa che grazie al suo equilibrio di forze interne può e deve fungere da garante. Si tratta di una questione interna al continente europeo, di cui le Istituzioni devono farsi carico. Una politica di appeasement sarebbe un segnale sbagliato, viceversa, è essenziale far sentire una voce unica, forte e decisa da parte degli Stati Membri.

Ritengo che il supporto dell'Unione europea all'Ucraina sia fondamentale per la promozione dello sviluppo democratico e sociale e per la tutela del diritto internazionale.

 
  
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  Andi Cristea (S&D), in writing. – In violating Ukraineʼs sovereignty, territorial integrity and freedom of choice, the Russian Federation has embarked on a new chapter of relations with the European Union, drifting away from the common path of mutual responsibility for, and shared commitment to, ensuring peace on the European continent.

In light of such developments, and thus as a result of the deliberate choice made by the Moscow authorities, the EU can no longer maintain its previous stance towards the Russian Federation and the strategic partnership thereof.

However, there can be no peace and stability without an act of responsibility and political maturity on the part of Russia. Its role remains a necessary factor for de-escalation of the conflict and a political, sustainable, long-term solution.

With this assumption in mind, the inclusion of our amendments was a precondition for a yes vote. While condemning strongly Russian actions, they emphasised the crucial need to support initiatives on dialogue with Moscow, keeping open all available channels of communication. They also reiterated the full reversibility of the current EU position and its readiness to overturn its stand and to re-engage with Russia as soon as it contributes genuinely and without ambiguities to a fair and negotiated settlement.

 
  
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  Miriam Dalli (S&D), in writing. – I voted in favour of this resolution, as I believe that whilst we need to support Ukraine we also need to be diplomatically mature in the way we interact with Russia.

Alongside my colleagues I welcome the ceasefire in eastern Ukraine and ask all sides to respect it. I also believe that the EU should focus on supporting direct talks between Ukraine and Russia, in its efforts to assist Ukraine with regaining stability and implementing crucial political and economic reforms.

 
  
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  Viorica Dăncilă (S&D), în scris. - Consider că măsurile adoptate de Consiliul Agricultură al UE din 5 septembrie sunt binevenite și cred că Comisia trebuie să examineze modalitățile care ar permite UE să facă mai bine față unor crize similare în viitor, pentru a sprijini în mod concret și rapid producătorii europeni afectați.

 
  
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  Angélique Delahaye (PPE), par écrit. - J'ai voté en faveur de la résolution sur la situation en Ukraine et l'état des relations UE-Russie qui, au-delà de la prise en compte de la situation diplomatique dramatique que nous traversons, met en exergue la situation catastrophique que connaissent nos agriculteurs. En effet, la crise que traversent les agriculteurs européens, français en particulier, n'est pas d'origine sanitaire ou de marché, mais bien une crise diplomatique due à un bras de fer entre l'Union européenne et la Russie. Nous donc avons appelé la Commission européenne à agir en conséquence et à mieux prendre en compte les besoins des agriculteurs tout en réfléchissant à la possibilité de s'appuyer sur d'autres lignes budgétaires que celle de l'agriculture.

 
  
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  Γεώργιος Επιτήδειος (NI), γραπτώς. – Καταψηφίζω διότι η ΕΕ ήταν η πρώτη η οποία συνέβαλε τα μέγιστα στην επιδείνωση της κρίσης στην Ουκρανία, διότι η ΕΕ κατηγορεί τη Ρωσία για την κατάρριψη του αεροπλάνου των Μαλαισιανών Αερογραμμών χωρίς να έχει δημοσιοποιηθεί κάποιο πόρισμα για τα πραγματικά αίτια της τραγωδίας, καθώς επίσης και για το γεγονός ότι η ΕΕ δεν επέδειξε την ίδια ευαισθησία για την εδαφική ακεραιότητα της Σερβίας στο θέμα του Κοσσόβου και, ως εκ τούτου, θεωρούμε τη στάση της υποκριτική.

 
  
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  José Manuel Fernandes (PPE), por escrito. - A Ucrânia está a passar por uma fase difícil na sua história democrática, com o recente conflito com a Rússia a provocar já a morte de 3000 pessoas, milhares de feridos e centenas de milhares de civis que fugiram das áreas de conflito. O protocolo assinado de cessar-fogo, preconizado pelo Grupo de Contacto Trilateral, prevê a libertação de reféns, medidas para melhorar a situação humanitária, a retirada de todos os grupos armados ilegais, equipamento militar e mercenários da Ucrânia e medidas sobre a descentralização nas regiões de Donetsk e Luhansk, dados que esta proposta de resolução vem reforçar.

Com esta proposta de resolução, o Parlamento Europeu reforça a necessidade de as partes abrirem caminho para o início de um verdadeiro processo de paz que passa pela retirada das tropas russas, dos grupos armados ilegais, do material bélicos e dos mercenários. As eleições antecipadas marcadas para o dia 26 de outubro de 2014 na Ucrânia devem ser livres e justas, devendo o governo fazer tudo o que estiver ao seu alcance para que sejam transparentes ajudando no trabalho dos observadores internacionais.

 
  
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  João Ferreira (GUE/NGL), por escrito. - Estamos perante uma condenável peça de propaganda de guerra. Esta resolução branqueia e apoia as forças nacionalistas, de cariz assumidamente fascista e neonazi, que tomaram de assalto o poder em Kiev e que tentam impor pela força às regiões do leste do país a hegemonia do seu poder político e nacional, correspondente aos interesses e aspirações dos EUA, da NATO e da UE na colonização económica e política da Ucrânia e à sua estratégia de cerco e confronto com a Rússia.

Passa-se por cima dos milhões de dólares que os EUA assumiram ter gasto na Ucrânia para construir um regime favorável aos seus interesses; das responsabilidades das grandes potências da UE e da NATO na brutal ingerência desencadeada após a recusa – numa soberana decisão de um poder legitimado para o efeito – da assinatura do Acordo de Associação UE-Ucrânia pelo presidente ucraniano, que viria a ser deposto pela força; escamoteia-se o facto de a UE ter negociado entretanto esse acordo com forças fascistas e neonazis golpistas. Saúda-se hipocritamente o cessar-fogo, quando em simultâneo se valoriza a decisão da NATO de reforçar a capacidade de a Ucrânia assegurar a sua própria segurança e apoia o fornecimento à Ucrânia de armamento, tecnologia e conhecimentos necessários pelos Estados-Membros.

Obviamente votámos contra.

 
  
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  Lampros Fountoulis (NI), γραπτώς. - Καταψηφίζω διότι η Ευρωπαϊκή Ένωση ήταν η πρώτη η οποία με τη στάση της συνέβαλε στο μέγιστο στην επιδείνωση της κρίσης στην Ουκρανία, γιατί η ΕΕ κατηγορεί την Ρωσική Ομοσπονδία για την κατάρρευση των Μαλαισιανών αερογραμμών χωρίς να έχει βγει πόρισμα για τα πραγματικά αίτια της τραγωδίας, όπως επίσης και για το γεγονός ότι η ΕΕ δεν επέδειξε την ίδια ευαισθησία για την εδαφική ακεραιότητα της Σερβίας στο θέμα του Κοσσόβου. Οπότε θεωρούμε την στάση της ΕΕ υποκριτική.

 
  
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  Mariya Gabriel (PPE), par écrit. – J’ai voté en faveur de la résolution sur la situation en Ukraine et sur l’état des relations UE-Russie, adoptée parallèlement à la ratification simultanée de l’accord d’association à Kiev et à Strasbourg, car elle permet de rappeler le message de l’UE: l’Union n’est pas en guerre contre la Russie, l’Union défend les principes du droit international, des droits de l’homme et ses valeurs fondamentales. Une part de l’identité européenne est en jeu dans la réaction de l’UE face à la crise ukrainienne. Nous rappelons notre engagement plein en faveur d'une solution politique, pacifique et durable par le dialogue, mais restons fermes grâce aux sanctions: le cessez-le-feu de Minsk doit se traduire par des actes – le retrait immédiat et inconditionnel des troupes avant qu’un processus de paix complet puisse être entamé. Le Parlement redemande aux États membres et au SEAE d’établir des critères clairs qui permettraient la levée des sanctions à l’égard de la Russie. Enfin, vis-à-vis de l’Ukraine, le texte rappelle aussi que la signature de l’accord d’association doit se traduire par la mise en place des réformes économiques, politiques et institutionnels nécessaires en Ukraine, pour une véritable sortie de crise.

 
  
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  Adam Gierek (S&D), na piśmie. - Rezolucja jest generalnie słuszna, bo wzywa do pokoju na wschodzie Ukrainy, ale niestety dosyć jednostronna, bo pozbawiona głębszych refleksji wynikających ze znajomości wielu faktów, zwłaszcza historycznych, oraz lepszego zrozumienia zróżnicowanej tożsamości społeczeństw różnych regionów Ukrainy oraz roli Rosji.

Niestety, błędna polityka unijna tzw. „partnerstwa wschodniego” wzbudziła nadmierne, trudne do zrealizowania oczekiwania części społeczeństwa Ukrainy, co w efekcie zaowocowało łatwymi już wówczas do przewidzenia skutkami. Sytuacja ta może niestety doprowadzić w okresie zbliżającej się nieubłaganie zimy do katastrofy humanitarnej. Spotęgować ją mogą dodatkowo sankcje ekonomiczne, do których niestety wzywa się w rezolucji. To błąd.

Nie zgadzając się z takim jednostronnym interpretowaniem faktów w rezolucji, a także z wezwaniami do sankcji, których skutki odczują wszyscy aktualnie i w dalszej przyszłości, za podstawową wartość uznaję jednak wezwanie do zawieszenia broni. To bowiem dopiero może otworzyć drogę do rozmów, które w pokojowy sposób ukształtują przyszłe państwo ukraińskie. Dlatego, mimo wielu obiekcji do tekstu rezolucji, głosowałem za jej przyjęciem. Brakuje mi jednak w niej, co chcę podkreślić z całą mocą, jednego punktu: wezwania społeczności międzynarodowej do wsparcia materialnego ludności Ukrainy, takiego wsparcia, które pozwoli jej przetrwać zimę oraz uniknąć w tym kraju katastrofy humanitarnej.

 
  
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  Nathan Gill (EFDD), in writing. – Amendment 8: UKIP is deeply concerned by the escalation of the crisis in Ukraine, and feels the grandstanding that occurred in Parliament on 16 September only deepened the potential for a prolonged crisis. We welcome this amendment that stresses that dialogue, not military action, is the means to a peaceful solution.

 
  
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  Michela Giuffrida (S&D), per iscritto. - Bisogna fare ogni sforzo per facilitare il dialogo tra l`Ucraina e la Russia senza comunque perdere di vista il fatto che le sanzioni non possono sostituirsi a una soluzione diplomatica e politica che tutti auspichiamo si trovi al più presto. Urge trovare un’immediata e pacifica via d’uscita mantenendo al contempo aperti i canali di comunicazione e pronti a rivedere, in caso di feedback positivo, le sanzioni e le loro ripercussioni. Penso in particolare a quanto sta succedendo nell’agricoltura del mio Paese e, pur avendo ascoltato le determinazioni del Commissario Ciolos, insisto sulla necessità di stabilire regole che siano chiare perché ogni Stato membro possa effettivamente beneficiare degli aiuti in relazione alle proprie peculiarità produttive. E' sotto gli occhi di tutti però che i fondi sono insufficienti e che sono necessari maggiori stanziamenti. Per l'Italia il danno stimato è di 200 milioni di euro. La Sicilia che produce uva e agrumi, ha avuto appena il tempo di comunicare, tramite la AGEA, a tre sole richieste di produttori, che i fondi sono stati bloccati. E' necessario contemplare stanziamenti anche per la crisi del mercato degli agrumi. E' opportuno pensare a fondi speciali e straordinari da erogare direttamente alle imprese.

 
  
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  Tania González Peñas (GUE/NGL), por escrito. - En la enmienda nº 14 se ha votado que no a la primera parte porque pone una serie de condiciones a Rusia dando por hecho la utilización partidista de Rusia del conflicto. Tanto Rusia como los rebeldes del este y el gobierno de Kiev parecen estar dando pasos hacia un proceso de paz negociado. Se ha votado que sí a la segunda parte de dicha enmienda porque solicita la cooperación con la Unión Económica Euroasiática adoptando una postura partidaria del diálogo y la resolución pacífica del conflicto.

Se ha votado en contra de la enmienda nº 11 porque acepta que la OTAN adquiera un papel clave en el conflicto, aceptando incluso la presencia militar permanente de esta organización. La aprobación de las fuerzas de intervención rápida y las declaraciones sobre el conflicto hasta el momento demuestran que la OTAN está tomando una posición desafiante y actuando de forma que se fomenta que vuelvan las hostilidades.

 
  
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  Sylvie Guillaume (S&D), par écrit. - En ces derniers temps de troubles dans les relations entre l'Ukraine et l'Union européenne, nous devons soutenir toutes les initiatives en faveur de la paix mais aussi rester lucides quant aux intentions de la Russie, engagée dans la "guerre hybride" non déclarée qu'elle mène contre ce pays.

C'est dans ce contexte que j'ai apporté ma voix à cette résolution demandant à l'Union européenne de tenir tête à la Russie en renforçant les sanctions prévues, et de renforcer le soutien octroyé aux agriculteurs européens fortement touchés par l'embargo commercial.

Si l'on peut se féliciter de la signature de l'accord de cessez-le-feu de Minsk, il nous faut toutefois déplorer le fait qu'il ait été violé par les troupes russes et les forces séparatistes. Or c'est bien davantage dans la voie d'une solution politique, et non militaire, que doivent être engagés tous les efforts.

Enfin je me félicite de la décision du gouvernement français de suspendre la livraison des porte-hélicoptères de type "Mistral" à la Russie, les autres États membres devant aller dans le même sens.

 
  
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  Eduard-Raul Hellvig (PPE), în scris. - Consider că e momentul ca Uniunea Europeană să vorbească cu o singură voce și să acționeze coordonat în relația cu Rusia. După o jumătate de an de șovăieli și de sancțiuni etapizate ineficient, conflictul ucrainean este pe punctul de a intra într-o iarnă favorabilă Rusiei. În fața spectrului unei crize a gazelor în Europa și a posibilei ocupări a estului Ucrainei, UE trebuie să facă mai mult decât gesturi simbolice. Ucraina a plătit deja un tribut dureros de sânge pentru aspirația sa europeană.

De aceea, am votat în favoarea acestei rezoluții care solicită statelor membre o acțiune unitară pentru a îmbunătăți securitatea energetică a UE și capacitatea sa de a contracara provocările asimetrice din partea Rusiei. E nevoie de mai multă fermitate în fața încălcării de către Rusia a granițelor și normelor internaționale. UE nu-și mai poate permite ezitări și pași, pentru că există pericolul alimentării agresivității Kremlinului față de fostele state sovietice.

În acest context, țin să atrag atenția asupra riscului ca Acordul de asociere UE-Ucraina să rămână doar un gest simbolic, dacă nu va fi ratificat rapid de statele membre ale Uniunii și dacă se va amâna intrarea sa în vigoare până la sfârșitul anului 2015.

 
  
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  Brice Hortefeux (PPE), par écrit. - Le Parlement européen a dénoncé, avec justesse, l’embargo russe qui frappe les produits agricoles et alimentaires et dont nous connaissons les répercussions immédiates et désastreuses en France.

Je suis un fervent défenseur de l’agriculture française et suis particulièrement préoccupé par cette mesure de rétorsion dont les effets s’étendent désormais à d’autres secteurs comme la filière des transports.

Le Parlement européen appelle les parties au conflit à dialoguer et à trouver une issue diplomatique et pacifique, ce dont je me réjouis.

Je resterai cependant prudent lorsqu’il s’agit d’évoquer les relations avec notre partenaire russe, grande puissance économique et membre du G8.

J’ai en effet pu lire des amendements qualifiant la Russie d’État autoritaire. Il ne serait pas dans l’intérêt du Parlement européen de jeter de l’huile sur le feu en crispant davantage les parties aujourd’hui en négociation.

Ne versons pas dans la caricature et soyons plutôt un soutien à la voie diplomatique si nous souhaitons mettre fin au plus vite à cette crise.

 
  
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  Pablo Iglesias (GUE/NGL), por escrito. - En la enmienda nº 14 se ha votado que no a la primera parte porque pone una serie de condiciones a Rusia dando por hecho la utilización partidista de Rusia del conflicto. Tanto Rusia como los rebeldes del este y el gobierno de Kiev parecen estar dando pasos hacia un proceso de paz negociado. Se ha votado que sí a la segunda parte de dicha enmienda porque solicita la cooperación con la Unión Económica Euroasiática adoptando una postura partidaria del diálogo y la resolución pacífica del conflicto.

Se ha votado en contra de la enmienda nº 11 porque acepta que la OTAN adquiera un papel clave en el conflicto, aceptando incluso la presencia militar permanente de esta organización. La aprobación de las fuerzas de intervención rápida y las declaraciones sobre el conflicto hasta el momento demuestran que la OTAN está tomando una posición desafiante y actuando de forma que se fomenta que vuelvan las hostilidades.

 
  
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  Anneli Jäätteenmäki (ALDE), kirjallinen. - Äänestin tänään Ukrainaa ja EU:n ja Venäjän suhteita koskevan päätöslauselman puolesta. Venäjän toimet Ukrainan kriisin aikana sekä Krimin valtaus ovat kansainvälisen oikeuden vastaisia toimia.

Haluan kuitenkin todeta, että pakotteet eivät ole viisas ratkaisu tilanteessa, jossa osapuolet ovat sopineet aselevosta.

En allekirjoita päätöslauselman 13 kohtaa, jossa parlamentti vaatii EU:ta harkitsemaan Venäjän jättämistä ydinalan siviiliyhteistyön ja Swift-järjestelmän ulkopuolelle. Venäjän marginalisoiminen edellä mainitun kaltaisesta yhteistyöstä ei edistä rauhaa Ukrainassa.

Parlamentin äänestyksen jälkeen Suomen elinkeinoministeri sanoi, että parlamentin päätöslauselma on vain kannanotto eikä Suomi peru ydinenergiahanketta Venäjän kanssa.

 
  
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  Ivan Jakovčić (ALDE), napisan. - Glasao sam Za jer sam uvjeren da Ukrajina zaslužuje europsku perspektivu. Uložio sam amandman u kojem sam zahtijevao da se u procesu decentralizacije ili devolucije Ukrajine ugradi potreba za najboljom europskom praksom zaštite etničkih i jezičnih razlika. Nažalost moj amandman nije prihvaćen.

 
  
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  Marc Joulaud (PPE), par écrit. - J'ai voté en faveur de la résolution sur la situation en Ukraine et les relations entre l'Union européenne et la Russie. La résolution se félicite de l'accord de cessez-le-feu conclu et appelle à l'instauration d'un véritable processus de paix, tout en soulignant l'inviolabilité et l'intégrité du territoire ukrainien. Le rôle ambigu de la Russie y est également condamné. La résolution a été adoptée à une large majorité, ce dont je me félicite.

 
  
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  Philippe Juvin (PPE), par écrit. - J'ai voté en faveur de cette résolution pour appeler au maintien du cessez-le-feu dans l'est de l'Ukraine et à une application stricte des accords de Minsk. L'unité et l'indépendance de l'Ukraine doivent être strictement garanties. Pour ce faire, il est important d’œuvrer pour une solution politique à ce conflit et d'éviter toute nouvelle escalade, notamment en isolant complètement la Russie au niveau international. Néanmoins il était fondamental dans cette résolution de condamner sévèrement la Russie pour ses agissements et de soutenir les dernières sanctions adoptées à son encontre par l'UE. Face aux mesures de représailles prises de Moscou, à savoir le boycott sur les fruits, légumes, viandes, produits laitiers et de la pêche en provenance de l'UE, il est important que les producteurs européens soient dûment indemnisés. En outre, compte tenu de la situation actuelle particulièrement compliquée, l'UE doit réduire sa dépendance à la Russie dans différents domaines (énergétique, technologique, etc). Enfin, s'agissant de l'accord d'association entre l'UE et l'Ukraine, approuvé par le Parlement européen et celui de Kiev, il était essentiel de résister aux pressions russes en affirmant que rien ne pourrait le modifier.

 
  
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  Sandra Kalniete (PPE), rakstiski. - Es balsoju "par" rezolūciju par stāvokli Ukrainā un Eiropas attiecībās ar Krieviju, jo EP nosodīja atkārtoti Krievijas "hibrīdkaru" pret Ukrainu un pauda nopietnas bažas par iespējamu Krievijas karaspēka tālāku ofensīvu ar mērķi izveidot "sauszemes koridoru" uz Krimu un tālāk līdz Piedņestrai. Svarīgi, ka pirmo reizi EP dokumentā ir skaidri teikts - kontrakts par Mistral tipa karakuģu piegādi Krievijai neatbilst ES rīcības kodeksam par ieroču eksportu un ES kopējiem noteikumiem par militāru tehnoloģiju un ekipējuma eksporta kontroli. Es uzskatu, ka ir jāpieņem skaidri noteikti indikatori, kuru ievērošana ļautu apturēt vai atcelt sankcijas pret Krieviju. Savukārt "pretsankciju" ietekmes mazināšanai jāizskata iespējas izmantot arī tos ES līdzekļus, kas nav paredzēti lauksaimniecībai. Manuprāt, tas ir būtiski, ka EP rezolūcijā uzsvērts, ka ES un NATO dalībvalstis divpusēju attiecību līmenī var Ukrainai piegādāt tās drošībai un aizsardzībai vajadzīgos ieročus, tehniku un tehnoloģijas un ka nākotnē Ukrainai ir visas tiesības kandidēt uz ES dalībvalsts statusu.

 
  
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  Afzal Khan (S&D), in writing. - I voted in favour of the resolution asking all sides to respect the ceasefire and implement it without delay and further loss of life. Russia must cease supporting pro-Russian separatists in eastern Ukraine and stop the flow of military equipment and soldiers through the Russian-Ukrainian border. Further sanctions must be implemented if Russia continues to escalate the situation in Ukraine. The territorial integrity of Ukraine must be respected. The EU should also focus on supporting direct talks between Ukraine and Russia in its efforts to assist Ukraine with regaining stability and implementing crucial political and economic reforms.

 
  
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  Gabrielius Landsbergis (PPE), in writing. - I welcome the resolution adopted by the EP. Ukraine now needs all our help in withstanding the hybrid war waged against her by Russia and our support for responding to huge economic challenges and staying on the path of the European reforms. At the same time, I am calling on Member States to adopt and implement full ban on any arms deliveries to Russia. The French Government's decision to suspend the planned delivery of the Mistral assault ships to Russia is a step in the right direction; however, the contract must be cancelled. This is the question of credibility and effectiveness of the EU policies towards the Russian invasion and occupation of its neighbour's territories. Taking into account that by cancelling the contract France will suffer financial losses worth more than 1.2 bln euros, the Member States should consider compensatory mechanism and modalities of engaging the Mistral ships in the EU related missions, such as Frontex in the Mediterranean.

 
  
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  Patrick Le Hyaric (GUE/NGL), par écrit. - Je soutiens l'accord de cessez-le-feu entre séparatistes et autorités ukrainiennes dans l'Est du pays ainsi qu'un règlement par le dialogue de la crise actuelle. Le texte de résolution qui nous a été proposé va pourtant bien au-delà des relations entre Ukraine et Russie.

L'Union européenne peut servir de modérateur dans la crise actuelle. Mais cette résolution manque d'impartialité puisqu'elle demande davantage de sanctions contre la Russie, tout en soutenant l'accord de libre-échange UE-Ukraine.

L'Ukraine doit pouvoir choisir seule sa voie en dehors de toute influence et ingérence étrangère, trouver un système de gouvernement qui répondra aux inquiétudes d'une partie de sa population à l'Est, et trouver un modus vivendi avec la Russie qui réponde à ses inquiétudes sans que l'Ukraine perdre de sa souveraineté.

Cela doit se faire hors de toute pression, que ce soit de la part de la Russie avec les prix du gaz ou de la part de l'Union européenne avec l'accord de libre-échange.

 
  
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  Bogusław Liberadzki (S&D), na piśmie. - Relacje Ukrainy z Rosją muszą być wyważone, aby nie spowodować eskalacji konfliktu, który pochłonął już wiele ofiar wśród ludności cywilnej. Unia Europejska powinna się starać załagodzić ten konflikt. Jednocześnie nie można doprowadzić do zerwania relacji dyplomatycznych z Rosją, gdyż ich odbudowanie będzie bardzo trudne.

 
  
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  Paloma López (GUE/NGL), por escrito. - He votado en contra de esta resolución puesto que obvia que la espiral de violencia en Ucrania es fruto de un golpe de estado contra el presidente legítimo Yanukovich instigado por los EEUU y la propia UE.

De hecho, el propio acuerdo de asociación que acaba de firmar la UE con Ucrania, que fue lo que propició el golpe de estado, está siendo utilizado como un arma contra Rusia. Esto, unido a las nuevas sanciones que el Consejo aprobó contra Rusia el 12 de septiembre, de ninguna manera pueden considerarse como un ejemplo de buena vecindad de la UE hacia Rusia.

 
  
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  Andrejs Mamikins (S&D), rakstiski. - Kopumā nobalsoju "pret" šo rezolūciju, kaut gan tas nebija personālbalsojums (kā 2014. g. jūlijā) un deputāti balsoja, paceļot rokas. Es pacēlu roku "pret". Neskatoties uz to, ka personālbalsojuma ietvaros es atbalstīju atsevišķus grozījumus rezolūcijai no mūsu grupas (par politisku nevis militāru konflikta risinājumu utt.), kopumā rezolūcija sanāca tāda, ka tā diemžēl nesekmēs politiskā dialoga attīstību starp Krieviju un ES.

 
  
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  Ramona Nicole Mănescu (PPE), în scris. - Am votat în favoarea acestei rezoluții.

Salut semnarea acordului de încetare a focului de la Minsk. Este necesar ca acest acord să fie aplicat în întregime și cu bună-credință, pentru a conduce la un veritabil proces de pace.

Susțin angajamentul față de independența, suveranitatea, integritatea teritorială, inviolabilitatea frontierelor Ucrainei și opțiunea sa europeană.

Este necesară îmbunătățirea semnificativă a securității energetice, asigurarea independenței UE la presiunea externă, prin consolidarea sectorului energetic, dezvoltarea infrastructurii energetice din țările vecine ale UE și dezvoltarea interconexiunilor energetice între aceste țări ale UE.

Consider că unicul răspuns viabil al UE la amenințările Rusiei este să fie unită, să transmită un mesaj unitar, să renunțe la conceptul de parteneriat strategic și să identifice o nouă abordare unificată.

 
  
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  Jiří Maštálka (GUE/NGL), písemnĕ. – Současná situace na Ukrajině a stav vztahů EU-Rusko ukazuje mimo jiné i na slabosti unijní politiky, bezmocnost Evropského parlamentu při řešení konkrétních problémů, nebezpečnou nekontrolovatelnost práce členů Evropské komise. Příkladem může být příprava dohody o přidružení mezi Ukrajinou a Evropskou unií, která probíhala za zavřenými dveřmi. Evropská unie se nechala slepě zatáhnout do cizích sporů, které ji poškozují, ať již jde o vnitroukrajinské konflikty, nebo nejráznější globální politické hry. Všude zaznívající hlasitá protiruská rétorika, podsouvání Rusku role viníka za současnou ukrajinskou krizi a vzájemné obviňování nemůže nic vyřešit, naopak přispívá spíše k eskalaci vzájemných vztahů. Současná krize nemůže být řešena vojenskými prostředky. Je nutné vést diplomatická jednání a hledat cestu z krize pomocí dialogu, politických, ústavních a ekonomických reforem. Politici ve 21. století by měli řešit i ty nejdramatičtější rozpory ve společnosti a mezi sebou jednáním, ne střelbou, ne protivládními puči. Bez fyzického násilí. Mír stál v základech prvních dohod, které směrovali k Unii. Jednání a dodržování dohod jsou podmínkou míru. Musíme převzít svůj díl odpovědnosti za mír v Evropě a vyslovit se pro dodržování mezinárodního práva a dohod EU-Ukrajina-Rusko. Hlasoval jsem proti společné rezoluci.

 
  
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  Georg Mayer (NI), schriftlich. – Dieser Entschließungsantrag zeichnet das von westlichen Medien beeinflusste, einseitige Bild dieses Konfliktes. Wenn es um die Lage in der Ukraine und die Beziehungen zu Russland geht, wird Russland automatisch jegliche Schuld zugewiesen. Der Antrag spricht etwa klar von einer „illegalen Annexion“ der Krim, obgleich dies völkerrechtlich umstritten ist, zumal eine breite Mehrheit in der Region für Russland votiert hat. Zudem halte ich den Vorschlag, NATO-Truppen und Waffen in die Ukraine zu senden, für nicht zielführend, da sich die Situation dadurch noch verschärfen und die Fronten sich verhärten würden. Ich habe daher ohne zu Zögern gegen den vorliegenden Entschließungsantrag gestimmt.

 
  
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  Jean-Luc Mélenchon (GUE/NGL), par écrit. - Cette résolution inique dénonce « l'agression » russe en Ukraine et demande le maintien des sanctions contre la Russie. Pour justifier ces prises de position, elle présente comme des faits avérés des affirmation très discutables comme «l' impossibilité des enquêteurs à accéder au site du crash du MH17 » ou la présence d'un « flux continu d’armes et de munitions en provenance de la Russie ». Mais sans aucune réaction quant à la présence de Svoboda au gouvernement. Ou sur la division Azof qui compose le gros des troupes ukrainiennes et qui a le même emblème que la division nazie "Das Reich" responsable entre autres du massacre d'Oradour sur Glane. Je vote contre ce texte belliciste. Je me réjouis donc des défaites des bandes armées « ukrainiennes » néo-nazies.

 
  
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  Nuno Melo (PPE), por escrito. - A situação vivida na Ucrânia preocupa-me especialmente. Considero ser um país estratégico na Europa, que tem sido sucessivamente prejudicado pela Rússia. A UE não pode ignorar a escalada do conflito militar na Ucrânia oriental, em que se sabe que militares russos lutam contra as forças ucranianas ao lado dos rebeldes separatistas. Há ainda um Acordo de Associação UE-Ucrânia e um Acordo sobre uma Zona de Comércio Livre Abrangente e Aprofundada, assinado em 27 de junho de 2014, que devem ser respeitados e salvaguardados. A política externa da UE deve estar na linha da frente no que toca ao apoio inequívoco à Ucrânia na elaboração de um plano de paz.

A UE deve manter boas relações de vizinhança com a Rússia, mas deve deixar-se intimidar com as suas ameaças sobre a Ucrânia. Devemos ser intransigentes na defesa da soberania da Ucrânia, nem que para isso tenhamos que alargar as medidas de embargo económico sobre a Rússia.

 
  
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  Louis Michel (ALDE), par écrit. – La situation en Ukraine et les relations UE-Russie sont d'une importance capitale. Il est essentiel que dans ce type de conflit, l'UE arrive à parler d'une seule voix. Je condamne fermement la "guerre hybride" mise en place par Moscou qui souffle délibérément le chaud et le froid. Le protocole de cessez-le-feu entre Kiev et les rebelles séparatistes ne nous autorise pas à ne pas rester vigilant lorsqu'on constate ses violations répétées. Un retrait total des troupes russes ainsi que des groupes séparatistes armés, assurant ainsi l'intégrité territoriale de l'Ukraine, est une condition sine qua non à la reprise du dialogue politique UE-Russie. En attendant, je me réjouis de la décision de l'OTAN de mettre sur pied une force commune d'intervention rapidement mobilisable.

 
  
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  Nadine Morano (PPE), par écrit. - J'ai voté en faveur de cette résolution qui dresse l'état des lieux de la situation en Ukraine et des relations UE / Russie. Le Parlement européen appelle au respect du cessez-le-feu par l'ensemble des parties ainsi qu'à éviter les décisions qui pourraient le compromettre.

 
  
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  Franz Obermayr (NI), schriftlich. – Der gegenständliche Entschließungsantrag zeichnet ein zum Teil einseitiges Bild, wenn es um die Lage in der Ukraine und die Beziehungen zu Russland geht. Er spricht etwa klar von einer „illegalen Annexion“ der Krim, obgleich dies völkerrechtlich umstritten ist und eine breite Mehrheit der in der Region vorwiegend russischen Bevölkerung für einen Anschluss an Russland gestimmt hat. Zudem halte ich den Vorschlag der NATO, Truppen und Waffen in die Ukraine zu senden, für nicht zielführend, da sich die Situation dadurch noch verschärfen und die Fronten sich verhärten würden. Ich habe daher gegen den vorliegenden Entschließungsantrag gestimmt.

 
  
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  Younous Omarjee (GUE/NGL), par écrit. – Bien que la résolution fasse part de la relative amélioration de la situation suite à la signature du cessez-le-feu à Minsk, le texte promeut des solutions prenant trop partie au conflit et menaçant donc la sécurité de la région et des ukrainiens. De même, la promotion de l'accord d'association UE-Ukraine ne peut servir les intérêts du peuple ukrainien en sachant que ce traité est une des raisons qui a conduit l'Ukraine à se déchirer depuis plusieurs mois déjà. Je n'ai donc pas voté en faveur de ce texte.

 
  
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  Δημήτρης Παπαδάκης (S&D), γραπτώς. – Καταδικάζω κάθε επέμβαση καταπάτησης της εδαφικής ακεραιότητας κράτους.

Καταψήφισα το σχετικό ψήφισμα γιατί η πολιτική των κυρώσεων δεν έχει οδηγήσει σε εκτόνωση της κρίσης. Αντίθετα, χώρες μέλη της ΕΕ πλήττονται οικονομικά και εμπορικά από τις συνεχείς και αυξανόμενες κυρώσεις. Το ψυχροπολεμικό κλίμα στις σχέσεις ΕΕ-Ρωσίας επηρεάζει πρωτίστως εμάς τους ίδιους και γι' αυτό θα πρέπει να βρούμε ένα παράθυρο διαλόγου και συνεργασίας με τη Μόσχα. Οι πολιτικές που επιβάλλονται από τις Η.Π.Α δεν πρέπει να μας βρίσκουν σύμφωνους, καθώς αυτές δημιουργούν μεγαλύτερη ένταση και έχουν σαφείς επιπτώσεις στις οικονομίες των κρατών μελών της ΕΕ και στις σχέσεις της ΕΕ με τη Ρωσία.

Είναι μεγάλη υποκρισία από την ΕΕ να αντιδρά άμεσα στην περίπτωση της Ουκρανίας χωρίς όμως να συμβαίνει το ίδιο ούτε με την χώρα μου, την Κύπρο, η οποία τελεί υπό κατοχή εδώ και 40 χρόνια, ούτε και με την Παλαιστίνη. Σε αυτές τις περιπτώσεις, η ΕΕ δεν έσπευσε να θέσει κυρώσεις ούτε για τα εγκλήματα που διαπράχθηκαν και εξακολοθούν να διαπράττονται, ούτε για την παραβίαση του διεθνούς δικαίου και των ανθρωπίνων δικαιωμάτων. Είναι η πολιτική της ΕΕ πολιτική των δύο μέτρων και δύο σταθμών;

Η ΕΕ πρέπει να αναπτύξει πρωτοβουλίες για εκτόνωση της κρίσης αντί να λειτουργεί ως παράγοντας αποσταθεροποίησης και διχασμού.

 
  
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  Alojz Peterle (PPE), in writing. – After the ratification of the EU-Ukraine agreement on Tuesday, Ukraine decided that the direction it wants to take in future is Europe. Therefore, we call on Russia to respect this decision and back the peace plan offered by Ukraine. I very much support the call for Member States to act coherently and ban arms and military equipment sales to Russia.

 
  
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  Franck Proust (PPE), par écrit. - Je suis extrêmement favorable à l'adoption de la résolution du Parlement européen sur la situation en Ukraine et sur l'état des relations entre l'Union européenne et la Russie, parce qu'il devenait urgent que le Parlement européen prenne une position claire et précise. En ce sens, je soutiens cette résolution car elle établit une ligne politique rigoureuse face aux agissements de la Russie. Néanmoins, il convient d'exposer au mieux les faits du conflit afin de fixer une telle politique sur des bases inébranlables. Ainsi, j'ai voté à l'encontre de l'amendement n°9, car l'affirmation selon laquelle le cessez-le-feu sert de prétexte aux troupes russes pour établir un "couloir terrestre" vers la Crimée et la Transnistrie ne pouvait être avérée.

 
  
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  Laurențiu Rebega (S&D), în scris. - Susțin că este necesar și firesc ca instituțiile europene, în mod special Comisia Europeană, să monitorizeze efectele „contra-sancțiunilor ruse” și să ia măsuri urgente pentru a sprijini și proteja toți producătorii afectați de restricțiile comerciale impuse. Ar fi bine ca în viitor Comisia să fie mai bine pregătită pentru a sprijini în mod corespunzător producătorii agricoli. Piețele de fructe și legume perisabile sunt în acest moment cele mai afectate. Noul sistem din partea Comisiei este așteptat și binevenit.

 
  
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  Lola Sánchez Caldentey (GUE/NGL), por escrito. - En la enmienda nº 14 se ha votado que no a la primera parte porque pone una serie de condiciones a Rusia dando por hecho la utilización partidista de Rusia del conflicto. Tanto Rusia como los rebeldes del este y el gobierno de Kiev parecen estar dando pasos hacia un proceso de paz negociado. Se ha votado que sí a la segunda parte de dicha enmienda porque solicita la cooperación con la Unión Económica Euroasiática adoptando una postura partidaria del diálogo y la resolución pacífica del conflicto.

Se ha votado en contra de la enmienda nº 11 porque acepta que la OTAN adquiera un papel clave en el conflicto, aceptando incluso la presencia militar permanente de esta organización. La aprobación de las fuerzas de intervención rápida y las declaraciones sobre el conflicto hasta el momento, demuestran que la OTAN está tomando una posición desafiante y actuando de forma que se fomenta que vuelvan las hostilidades.

 
  
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  Lidia Senra Rodríguez (GUE/NGL), por escrito. - He votado en contra de esta resolución puesto que obvia que la espiral de violencia en Ucrania es fruto de un golpe de estado contra el presidente legítimo Yanukovich instigado por los EEUU y la propia UE.

De hecho, el propio acuerdo de asociación que acaba de firmar la UE con Ucrania, que fue lo que propició el golpe de estado, está siendo utilizado como un arma contra Rusia. Esto, unido a las nuevas sanciones que el Consejo aprobó contra Rusia el 12 de septiembre, de ninguna manera pueden considerarse como un ejemplo de buena vecindad de la UE hacia Rusia.

 
  
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  Dubravka Šuica (PPE), napisan. - Podržavam Rezoluciju Europskog parlamenta o stanju u Ukrajini i stanju u odnosima između EU-a i Ukrajine. Tom rezolucijom Europski parlament pozdravlja potpisani prekid vatre potpisan u Minsku te poziva sve strane uključene u sukob da ga poštuju i ne ugrožavaju.

Važno je osuditi ulogu Ruske Federacije u ovom sukobu, od korištenja redovnih ruskih snaga u borbi, naoružavanja ilegalnih paravojnih postrojbi kao i negiranje svoje uloge u svemu ovome. Europski parlament ovime još jednom potvrđuje svoju predanost očuvanju ukrajinske teritorijalne cjelovitosti, nepovredivosti granica i samostalnosti, kao i odabir europskog puta Ukrajine. Mora se naglasiti da se umjetne tvorevine, poput Donjecke republike ili ilegalnog odcjepljenja Krima ne priznaju niti će se priznavati od strane međunarodne zajednice.

Pozdravljam simultano potpisivanje Sporazuma o pridruživanju u Europskom i Ukrajinskom parlamentu, što predstavlja snažnu volju obiju strana za uspješnu implementaciju odrednica sporazuma. Također, ovime se snažno zalažemo za daljnje i još jače sankcije Rusiji zbog povreda međunarodnog prava po pitanju Ukrajine, uz pojačan nadzor nad njihovim provođenjem. Pozivamo Komisiju da pozorno prati utjecaj ruskih protusankcija na tržišta EU-a, kako bi se mogle poduzeti odgovarajuće mjere, naročito po pitanjima poljoprivrede i ribarstva. Ova Rezolucija ima veliku važnost za stabilnost i sigurnost čitave Europe.

 
  
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  Ελευθέριος Συναδινός (NI), γραπτώς. - Καταψηφίζω διότι θεωρώ την Ευρωπαϊκή Ένωση ως τον κυριότερο υπαίτιο της ρωσο-ουκρανικής κρίσης τόσο με τη στάση της όσο και με την εφαρμοζόμενη αντιρωσική πολιτική της και τέλος διότι σε άλλες περιπτώσεις δεν σεβάστηκε τα κυριαρχικά δικαιώματα άλλων χωρών (πχ. Σερβία και Κόσσοβο) όπως σπεύδει τώρα να ζητά τη μη ομοσπονδοποίηση της Ουκρανίας.

 
  
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  Tibor Szanyi (S&D), írásban. - Az állásfoglalási indítványra vonatkozóan tartózkodó szavazatot adtam le. Ennek oka, hogy alapjában sem értek egyet azzal, hogy az Európai Parlament két nappal az EU–Ukrajna társulási megállapodásról szóló szavazást követően állásfoglalást fogadjon el az ukrajnai helyzetről.

A társulási szerződés világos jelzés Ukrajna és az Európai Unió összes polgára felé. Olyan szimbolikus és történelmi jelentőségű lépés, melyet büszkén vállalhatunk, mely mindkét fél érdekét szolgálja.

Mindemellett a feleknek önmérsékletet kell tanúsítaniuk. Hagynunk kell, hogy az Oroszországot érintő szankciók hassanak, ahogy az már meg is kezdődött. Meg kell várnunk továbbá az október 26-i ukrajnai választást. Jelen helyzetben egy ilyen állásfoglalás elfogadása nem szolgálja sem az ukrán fél, sem az Európai Unió érdekét.

 
  
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  Marc Tarabella (S&D), par écrit. - J'ai bien sûr voté en faveur de ce texte. À mesure que s'aggravait la crise en Ukraine, les relations entre l'Union européenne et la Russie atteignaient leur point le plus bas depuis la fin de la guerre froide. Dans ce contexte, nous saluons le cessez-le-feu en Ukraine orientale et nous demandons à toutes les parties de le respecter. De nouvelles sanctions ne doivent être mises en œuvre que si la Russie continue à aggraver la situation en Ukraine. Toutefois, l'Union doit se concentrer sur le soutien aux négociations directes entre l'Ukraine et la Russie, ainsi que sur l'aide apportée par l'OSCE (Organisation pour la sécurité et la coopération en Europe) à l'Ukraine pour rétablir la stabilité et mettre en œuvre des réformes politiques et économiques cruciales.

L'intégrité territoriale de l'Ukraine doit être respectée. Les partenaires internationaux de la Russie attendent toujours de celle-ci qu'elle cesse de soutenir les séparatistes russes en Ukraine orientale et mette fin au flux d'équipement militaire et de soldats à travers la frontière russo-ukrainienne.

 
  
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  Yana Toom (ALDE), in writing. – I decided not to support the resolution for the following reasons. First, the resolution largely ignores the fact that the Ukraine crisis is essentially a civil war, even if with significant involvement by foreign actors. Second, in the period of the long-expected ceasefire the resolution justifies the logic of sanctions which proved to be inefficient in the case of such a complicated partner as Russia. Furthermore, existing sanctions and calls for new sanctions may undermine the fragile peace process in Ukraine. Third, the resolution does not pay enough attention to the issue of human rights violations by all parties involved into the conflict. I am especially worried that the signals sent to the Ukrainian Government in this respect are too vague to be taken seriously. Fourth, some statements in the resolution are based on media reports, low-quality analytics and/or based on information from biased or unreliable sources.

 
  
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  Ángela Vallina (GUE/NGL), por escrito. - He votado en contra de esta resolución puesto que obvia que la espiral de violencia en Ucrania es fruto de un golpe de estado contra el presidente legítimo Yanukovich instigado por los EEUU y la propia UE.

De hecho, el propio acuerdo de asociación que acaba de firmar la UE con Ucrania, que fue lo que propició el golpe de estado, está siendo utilizado como un arma contra Rusia. Esto, unido a las nuevas sanciones que el Consejo aprobó contra Rusia el 12 de septiembre, de ninguna manera pueden considerarse como un ejemplo de buena vecindad de la UE hacia Rusia.

 
  
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  Johannes Cornelis van Baalen (ALDE), schriftelijk. - Hans van Baalen (ALDE/VVD) was, vanwege politieke verplichtingen in Nederland, niet in staat om afgelopen dinsdag 16 september aan de stemmingen over de EU-associatieovereenkomst met Oekraïne in Straatsburg deel te nemen. Hij steunt de associatieovereenkomst ten volle en dient daarom geacht te worden vóór gestemd te hebben.

 
  
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  Derek Vaughan (S&D), in writing. – The action undertaken by Russia has led me to support today’s resolution which urges the EU to take a greater stand against Russian action in Ukraine. I support the action undertaken by France to halt its delivery of the helicopter carriers to Russian authorities. In addition to this, I support the call to expand EU sanctions against Russia by excluding them from civil nuclear cooperation and the SWIFT international payment system.

 
  
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  Miguel Viegas (GUE/NGL), por escrito. - Sobre este tema só podemos e devemos lembrar que foi a recusa da assinatura do acordo de associação pelo anterior presidente da Ucrânia na Cimeira de Vilnius que levou a condenáveis atos de ingerência dos EUA, da NATO e da UE (incluindo de muitos deputados do PE) que conduziram ao golpe de Estado. Este golpe de Estado foi apoiado entusiasticamente pela UE, apesar de todos os atropelos devidamente documentados, com bandos armados fascistas a perseguir políticos de esquerda e sindicalistas. Não podemos deixar de lembrar o assassinato de dezenas de cidadãos indefesos por parte destes bandos quando estes lançaram fogo à casa sindical em Odesa, matando 46 pessoas.

A União Europeia não pode fingir que não sabe quando negoceia com governos ilegais, dos quais fazem parte partidos fascistas e que, depois de afastar o Partido Comunista da Ucrânia do parlamento, se preparam para a sua ilegalização.

 
  
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  Iuliu Winkler (PPE), în scris. - Rezoluția comună referitoare la situația din Ucraina și la stadiul actual al relațiilor UE-Rusia exprimă clar poziția Parlamentului European vizavi de situația creată la estul graniței UE și se referă și la menținerea perspectivelor europene pentru Ucraina. În acest document, parlamentarii europeni condamnă cu fermitate Federația Rusă pentru că poartă un război hibrid nedeclarat împotriva Ucrainei, folosind forțele regulate ruse și sprijinind grupurile armate ilegal.

Am votat rezoluția și pentru faptul că reiterează opinia că Acordul de asociere UE- Ucraina, recent aprobat de parlamentarii europeni și ucraineni, nu reprezintă obiectivul final al relațiilor dintre UE și Ucraina. În rezoluție se subliniază faptul că, în conformitate cu articolul 49 din Tratatul privind Uniunea Europeană, Ucraina - la fel ca orice alt stat european - are o perspectivă europeană și poate cere să devină membră a Uniunii Europene, cu condiția să-și însușească principiile democrației, să respecte libertățile fundamentale, drepturile omului și drepturile minorităților și să asigure statul de drept.

 
  
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  Inês Cristina Zuber (GUE/NGL), por escrito. - Esta resolução é uma autêntica peça de propaganda de guerra, a versão que branqueia e apoia as forças nacionalistas, fascistas e neonazis que tomaram de assalto o poder em Kiev e que tentam impor pela força às regiões do leste do país a hegemonia do seu poder político e nacional, uma versão unilateral que corresponde aos interesses e aspirações dos EUA, da NATO e da UE na colonização económica e política da Ucrânia e à sua estratégia de cerco e confronto com a Rússia.

Procura-se passar por cima dos milhões de dólares que os EUA assumiram ter gasto na Ucrânia para construir um regime favorável aos seus interesses, das responsabilidades das grandes potências da UE e da NATO na brutal ingerência desencadeada após a recusa da assinatura do Acordo de Associação na Cimeira de Vilnius pelo presidente ucraniano, que viria a ser deposto pela força, escamoteia-se o facto de a UE ter negociado entretanto esse acordo com forças fascistas e neonazis golpistas. Saúda-se o cessar-fogo mas essa posição é hipócrita, quando em simultâneo se valoriza a decisão da NATO de reforçar a capacidade de a Ucrânia assegurar a sua própria segurança e apoia o fornecimento à Ucrânia de armamento, tecnologia e conhecimentos necessários pelos Estados-Membros.

 
Pravno obvestilo