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Srijeda, 28. listopada 2015. - Strasbourg Revidirano izdanje
1. Otvaranje sjednice
 2. Delegirani akti (članak 105. stavak 6. Poslovnika): vidi zapisnik
 3. Provedbene mjere (članak 106. Poslovnika): vidi zapisnik
 4. Uporaba genetski modificirane hrane i hrane za životinje (rasprava)
 5. Nova hrana (rasprava)
 6. Emisije određenih atmosferskih onečišćivača (rasprava)
 7. Glasovanje
  7.1. Nacrt općeg proračuna Europske unije za 2016. - svi dijelovi (glasovanje)
  7.2. Opći proračun Europske unije za 2016. - svi dijelovi (A8-0298/2015 - José Manuel Fernandes, Gérard Deprez) (glasovanje)
  7.3. Sud Europske unije: broj sudaca Općeg suda (A8-0296/2015 - António Marinho e Pinto) (glasovanje)
  7.4. Odredbe za ribolov u području Sporazuma o GFCM-u (Opća komisija za ribarstvo Sredozemlja) (A8-0295/2015 - Gabriel Mato) (glasovanje)
  7.5. Uporaba genetski modificirane hrane i hrane za životinje (A8-0305/2015 - Giovanni La Via) (glasovanje)
  7.6. Nova hrana (A8-0046/2014 - James Nicholson) (glasovanje)
  7.7. Emisije određenih atmosferskih onečišćivača (A8-0249/2015 - Julie Girling) (glasovanje)
  7.8. Europska građanska inicijativa (A8-0284/2015 - György Schöpflin) (glasovanje)
  7.9. Strategija EU-a za jadransku i jonsku regiju (A8-0279/2015 - Ivan Jakovčić) (glasovanje)
  7.10. Kohezijska politika i revizija strategije Europa 2020. (A8-0277/2015 - Fernando Ruas) (glasovanje)
  7.11. Europski strukturni i investicijski fondovi i dobro ekonomsko upravljanje (A8-0268/2015 - José Blanco López) (glasovanje)
 8. Obrazloženja glasovanja
  8.1. Nacrt općeg proračuna Europske unije za 2016. - svi dijelovi
  8.2. Opći proračun Europske unije za 2016. - svi dijelovi (A8-0298/2015 - José Manuel Fernandes, Gérard Deprez)
  8.3. Sud Europske unije: broj sudaca Općeg suda (A8-0296/2015 - António Marinho e Pinto)
  8.4. Odredbe za ribolov u području Sporazuma o GFCM-u (Opća komisija za ribarstvo Sredozemlja) (A8-0295/2015 - Gabriel Mato)
  8.5. Uporaba genetski modificirane hrane i hrane za životinje (A8-0305/2015 - Giovanni La Via)
  8.6. Nova hrana (A8-0046/2014 - James Nicholson)
  8.7. Emisije određenih atmosferskih onečišćivača (A8-0249/2015 - Julie Girling)
  8.8. Europska građanska inicijativa (A8-0284/2015 - György Schöpflin)
  8.9. Strategija EU-a za jadransku i jonsku regiju (A8-0279/2015 - Ivan Jakovčić)
  8.10. Kohezijska politika i revizija strategije Europa 2020. (A8-0277/2015 - Fernando Ruas)
  8.11. Europski strukturni i investicijski fondovi i dobro ekonomsko upravljanje (A8-0268/2015 - José Blanco López)
 9. Izmjene danih glasova i namjere glasača: vidi zapisnik
 10. Usvajanje zapisnika s prethodne dnevne sjednice: vidi zapisnik
 11. Pametne granice (rasprava)
 12. Agencija EU-a za osposobljavanje u području provedbe zakona (Cepol) (rasprava)
 13. Daljnje postupanje nakon usvajanja Rezolucije Europskog parlamenta o elektroničkom masovnom nadzoru građana EU-a 12. ožujka 2014. (rasprava)
 14. Europski semestar za usklađivanje ekonomske politike: provedba prioriteta za 2015. - Koraci prema dovšetku ekonomske i monetarne unije (rasprava)
 15. Preporuka Vijeća o uključivanju dugotrajno nezaposlenih osoba na tržište rada (rasprava)
 16. Sastav odbora: vidi zapisnik
 17. Perspektive i revizija strategije Europa 2020. (rasprava)
 18. Transparentnost transakcija financiranja vrijednosnih papira (rasprava)
 19. Pristup MSP-ova financiranju (rasprava)
 20. Prijenos odobrenih sredstava: vidi zapisnik
 21. Podnošenje dokumenata: vidi zapisnik
 22. Dnevni red sljedeće dnevne sjednice: vidi zapisnik
 23. Zatvaranje dnevne sjednice


PRESIDENZA DELL'ON. ANTONIO TAJANI
Vicepresidente

1. Otvaranje sjednice
Videozapis govora
 

(La seduta è aperta alle 8.30)

 

2. Delegirani akti (članak 105. stavak 6. Poslovnika): vidi zapisnik

3. Provedbene mjere (članak 106. Poslovnika): vidi zapisnik

4. Uporaba genetski modificirane hrane i hrane za životinje (rasprava)
Videozapis govora
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  Presidente. – L'ordine del giorno reca la relazione di Giovanni La Via, a nome della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 1829/2003 per quanto concerne la possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare l'uso di alimenti e mangimi geneticamente modificati sul loro territorio (COM(2015)0177 - C8-0107/2015 - 2015/0093(COD)) (A8-0305/2015).

 
  
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  Giovanni La Via, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario Andriukaitis, il tema degli OGM suscita sempre un acceso dibattito nell'opinione pubblica, principalmente sulle possibili conseguenze per la salute umana. Ad oggi non ci sono prove sufficienti per dimostrare che il consumo di cibi OGM possa avere delle conseguenze sulla salute umana e per l'ambiente. L'EFSA esprime la sua posizione, ma come lei ben sa in Europa applichiamo il principio di precauzione e quindi ovviamente abbiamo una posizione estremamente attenta sul tema.

Prima di entrare nel merito della proposta, però, mi consenta di ringraziare i colleghi che hanno lavorato con me per quanto fatto fino ad oggi.

Il 22 aprile la Commissione europea ha presentato la sua proposta di modifica del regolamento relativo agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati, che prevede la possibilità per gli Stati membri di adottare decisioni nazionali dirette a limitare o vietare l'uso di OGM negli alimenti o nei mangimi, una volta che tale uso sia stato autorizzato a livello dell'Unione, il cosiddetto "opt-out".

La Commissione ENVI si è espressa a gran voce contro la proposta, seppur con diverse motivazioni alla base del rigetto. La maggioranza comunque è stata ampia, con 47 voti a favore.

Nel corso di questi mesi sono state espresse serie preoccupazioni per quanto concerne la mancanza di una valutazione d'impatto, la compatibilità delle misure adottate dagli Stati membri con il mercato interno, nonché la praticabilità della proposta.

La proposta, infatti, non è stata preceduta da una valutazione di tutte le possibili conseguenze e delle opzioni alternative disponibili. Non abbiamo quindi strumenti per giudicare con certezza le conseguenze che la proposta potrebbe comportare per il funzionamento del mercato interno degli alimenti e dei mangimi e per la competitività del settore agricolo dell'Unione.

Credo infatti che la proposta possa danneggiare gravemente la produzione zootecnica e anche incidere negativamente sull'agricoltura nell'Unione europea, posto che l'Unione europea è tuttora fortemente dipendente dall'approvvigionamento di proteine provenienti da fonti geneticamente modificate, e considerando che la proposta è suscettibile di provocare un effetto negativo indiretto sulle importazioni.

Ho inoltre seri dubbi, già espressi in più occasioni di confronto con la Commissione, sull'implementabilità della proposta, vista l'assenza di controlli alle frontiere dell'Unione europea. La reintroduzione di tali controlli interni, con barriere fra gli Stati membri, equivarrebbe a cancellare le conquiste economiche dell'Unione doganale europea e del mercato unico. E non possiamo pensare di avere un mercato interno a macchia di leopardo, dopo tutti gli sforzi che ci hanno consentito negli anni di eliminare le barriere interne, le frontiere interne dell'UE.

Non è chiaro, inoltre, in che modo gli Stati membri che si avvalgono della deroga ("opt-out") possano garantire a livello pratico il rispetto delle misure nel loro territorio.

Oggi quindi ci troviamo in plenaria per prendere una decisione in questo Parlamento e la richiesta del relatore ai colleghi è quella di rigettare la proposta. Avremo anche da votare alcuni emendamenti alla risoluzione legislativa: alcuni richiedono la formulazione di una nuova proposta da parte della Commissione e altri chiedono una moratoria fino a quando non ci sarà una nuova proposta. Come relatore chiedo di votare anche contro questi emendamenti, perché credo che la legislazione vigente sia una buona legislazione, ma gli Stati membri devono avere il coraggio di applicarla. Gli Stati membri devono ovviamente prendersi la loro responsabilità.

Con il voto di oggi diamo quindi un grande segnale alla Commissione e spero che nel corso del dibattito i colleghi possano manifestare ampiamente le ragioni della nostra contrarietà.

 
  
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  Vytenis Povilas Andriukaitis, Member of the Commission. Mr President, honourable Members of Parliament, I am pleased to have this opportunity to set out the aims and substance of the Commission’s proposal to amend the Regulation on genetically modified food and feed prior to the vote later today. Let me recall that this proposal derives directly from the set of political guidelines on the basis of which this Commission was appointed, especially under the heading of a Union of democratic change – this is very important, a Union of democratic change.

We are in a very paradoxical situation and our proposal aims to solve it. On the one hand, European Union citizens seem to be sceptical about GMOs in many Member States, and yet GMOs are authorised in the European Union only after a comprehensive risk assessment which confirms a high level of safety. But part of European Union society is still against GMOs and this creates a democratic deficit in the European Union. On the other hand, EU livestock protein producers are extremely dependent on imports of protein crops, which are mostly genetically modified soya. These GMOs are widely used to feed animals, even in the Member States who vote against GMO products, and European Union livestock producers need a legally sound authorisation mechanism.

Let me recall that before the Commission takes its decision on GMO authorisation it consults Member States, first in a Standing Committee and then, if there is no clear opinion from the Standing Committee, in the Appeal Committee. In this way the Member States twice have the possibility to express their views. Under comitology rules, if Member States reach a qualified majority in favour of a draft Commission authorisation, the Commission adopts it. If the Member States reach a qualified majority against the draft, the Commission cannot adopt its draft authorisation. In case of no opinion, GMO and comitology legislation requires the Commission to adopt a decision alone.

In the specific case of GMOs, Member States have never reached a qualified majority either in favour or against the draft authorisation proposed by the Commission. The result has been a ‘no opinion’ for the 67 GM food and feed authorisations granted. Most of the Member States who voted against or abstained did not challenge the risk assessment, but instead openly invoked national political reasons. Therefore, by failing to draw the line between yes and no, Member States leave the final decision solely to the Commission.

This situation is indeed unique because thousands of other decisions are adopted without difficulty under the comitology procedure in other sectors. This situation creates tensions and deepens a democratic deficit in the European Union. It is highly unsatisfactory as it contributes to a climate of distrust against the European Union and its institutions.

Mr President, honourable Members, the time has come for everyone to step up and take their full responsibilities. The Commission’s proposal sets out a pragmatic and legally—sound way forward, consistent with the subsidiarity principle. Member States are already using the Directive on GMO cultivation – thanks to this House, because the directive was adopted here – and it shows that this model provides a workable framework to give the possibility to Member States to better take account of national circumstances. Today’s proposal follows the same logic. The legislative proposal on GM food and feed would give clear roles to the Commission and Member States. The Commission would retain responsibility for granting European marketing authorisations for safe GMOs, while Member States would hold full responsibility for deciding whether or not to use them on their territory in respect of their national political reasons.

I am not aware of an alternative approach that could properly address the challenge at stake and respect at the same time the European Union institutional framework. For example, changing the Comitology Regulation just for GMOs would clearly pose a problem of equal treatment compared with other systems of pre-authorisation. This would also run the risk of not allowing the Commission to take a decision, be it an approval or a rejection, on an application. Changing the voting rules would also be problematic. These rules are set out in the Treaty to ensure the democratic balance between the respective weights of the 28 Member States.

Some suggested that what is needed is not to change the system of authorisation but to improve the risk assessment of GMOs. Let me recall that continuous efforts are made by the Commission and EFSA to ensure that GMO risk assessments are based on the very highest standards of science and independence. The most recent development was the adoption two years ago of a regulation reinforcing and clarifying the requirements of GM food and feed applications. It was supported by a qualified majority of Member States, but this adoption had no influence on the voting behaviour of the same Member States which continue to invoke political reasons.

Mr President, honourable Members, I am well aware of the questions this House has raised regarding this proposal, and that Members are considering the adoption of a resolution to reject it. I would regret that very much. I believe an open and serious debate would be beneficial to our institutions and would bring the European Union closer to its citizens and solve problems of democratic deficit.

Should you choose to reject this proposal, the Commission will continue to apply the legislation which was adopted by the European Parliament and by the Council. The Member States will still not take a clear position, they will remain led by national political considerations and, without challenging the European Union risk assessment or demonstrating that GMOs are unsafe, they will not give a clear vote but leave full responsibility for this decision only to the Commission.

Farmers will continue using GMOs to feed their livestock, willingly or unwillingly, and European citizens will be sceptical about GMOs in many Member States.

This would be a last opportunity to give a concrete answer to genuine and legitimate concerns of European citizens, which undermine not just the GMO authorisation system but also confidence in the European Union itself.

I therefore urge you to reflect again very carefully on the full consequences of your decision before proceeding to vote. We are proposing an additional democratic mechanism to reinforce the legitimacy of the European Union decisions on GMOs.

 
  
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  Albert Deß, Verfasser der Stellungnahme des mitberatenden Landwirtschaftsausschusses. Herr Präsident, sehr geehrter Herr Kommissar, liebe Kolleginnen und Kollegen! Die Kommission hat vorgeschlagen, dass die Mitgliedstaaten für den Import von Lebens- und Futtermitteln bei gentechnischen Veränderungen zuständig sein sollen.

Herr Kommissar, einem solchen Vorschlag können wir nicht zustimmen. Ich war 1957 bei der Unterzeichnung der Römischen Verträge zehn Jahre alt. Eine der großen Errungenschaften der Europäischen Union ist ein freier Binnenmarkt. Wenn wir hier wieder nationale Zulassung zulassen würden, dann würden in Europa im Grunde genommen wieder Grenzkontrollen notwendig. Es reicht schon die andere Diskussion über Grenzkontrollen in Europa. Wir brauchen nicht noch Grenzkontrollen beim Import von Futtermitteln.

Der Agrarausschuss hat mit großer Mehrheit diesen Vorschlag abgelehnt. Ich bin dafür, dass die EVP-Fraktion, für die ich hier auch spreche, in aller Deutlichkeit sagt, dass wir diesen Kommissionsvorschlag ablehnen, weil wir nicht wollen, dass die Produktion aus Europa in andere Länder, in andere Erdteile verlagert wird. Wir sind auf Importe von Futtermitteln angewiesen. Wir haben bei Eiweißfuttermitteln nur 30 % Selbstversorgung. Ihr Vorschlag würde die Tierhaltung in Europa gefährden, deshalb bin ich dafür, dass wir diesen Vorschlag ablehnen.

 
  
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  Peter Liese, im Namen der PPE-Fraktion. Herr Präsident, Herr Kommissar, liebe Kolleginnen und Kollegen! Herzlichen Glückwunsch, Giovanni La Via!

Natürlich unterstützt die EVP-Fraktion den Bericht, und wir unterstützen ihn so, wie ihn ENVI und AGRI beschlossen haben, das heißt, ohne Änderungsanträge. Der Vorschlag der Kommission geht gegen alle Prinzipien, die sich diese Kommission und die wir uns in der Europäischen Union selbst gegeben haben. Er hat kein impact assessment, er ist auch nicht durchführbar.

Ich unterstütze das, was Albert Deß gesagt hat: Wir wollen auch keine neuen Grenzkontrollen einführen. Aber ohne Grenzkontrollen wäre der Vorschlag nicht durchführbar. Wir werden riesige Probleme mit Drittstaaten bekommen. Oder, diese Frage steht natürlich auch im Raum, ist der Vorschlag am Ende gar nicht ernst gemeint? Sind die Begrenzungen für die Mitgliedsstaaten, die auch enthalten sind, so streng, dass es am Ende keiner machen könnte? Dann wäre es aber auch nicht seriös. Deswegen werden wir ihn ablehnen.

Ich finde es besonders absurd, dass die Kommission immer noch an diesem Vorschlag festhält und uns andererseits erzählt, beim Klonen von Tieren seien die Forderungen des Europäischen Parlaments undurchführbar. Sie weigern sich, eine Regelung für re—produktives Material, Samen und Embryonen zu akzeptieren. Sie weigern sich sogar, eine Kennzeichnung für die erste Generation zu akzeptieren, weil Sie sagen, das ist nicht umsetzbar.

Das ist ein Kinderspiel im Vergleich zu dem Vorschlag, den wir heute Morgen diskutieren. Natürlich kennen die Züchter das reproduktive Material und sie können auch sagen, ob das von geklonten Tieren ist oder nicht. Sonst würden sie ja nicht dafür bezahlen, wenn sie nicht wüssten, dass das besonders gutes Material ist.

Also, liebe Kommission, ziehen Sie diesen GVO-Vorschlag zurück und gehen Sie bei anderen Vorschlägen auf das Parlament zu, dann sind Sie auf dem richtigen Weg!

 
  
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  Guillaume Balas, au nom du groupe S&D. Monsieur le Président, Monsieur le Commissaire, il y a – vous le voyez bien – une unanimité aujourd'hui qui va se faire contre votre proposition. En tout cas, nous nous dirigeons dans ce sens. Alors évidemment, cela indique deux choses: d'une part, qu'il faut que la Commission retravaille ce sujet, qu'elle ne peut pas s'arrêter là. D'autre part, s'il y a unanimité, c'est aussi que les raisons peuvent être différentes selon les différents groupes pour rejeter cette proposition. Mais il est vrai qu'aujourd'hui, renationaliser des politiques commerciales au sein de l'Union dans un contexte plus général où l'on voit bien qu'il y a une menace, une fragilité sur la question de la libre circulation, que ce soit celle des êtres humains ou celle des marchandises, ne correspond pas à l'idée que nous nous faisons, nous en tout cas sociaux-démocrates, de ce que doit être l'Union européenne.

Et j'avoue que j'ai été quelque peu stupéfait tout à l'heure quand, en appui de votre argumentation, vous avez évoqué la question démocratique. Car si nous en sommes aujourd'hui, au niveau européen, à considérer qu'on ne peut pas établir des règles démocratiques pour faire des choix, notamment sur des éléments aussi importants que les OGM et leur commercialisation, et faire en sorte que ces choix puissent être compris par les peuples, et que pour cette raison, nous devrions renationaliser nos politiques, Monsieur le Commissaire, nous nous engouffrons là dans une voie qui est promue par beaucoup ici, en tout cas en face de moi, mais pas de ce côté-ci de l'hémicycle, et qui n'est pas la tradition pro-européenne dans laquelle nous, nous nous inscrivons. C'est bien au niveau, justement, de l'Union européenne et de la Commission qu'il faut savoir aujourd'hui construire les choix démocratiques pour qu'ils puissent être affirmés.

En ce sens, la proposition que vous faites aujourd'hui ne peut pas être acceptée, mais on ne peut pas non plus en rester là, et c'est pour cette raison, Monsieur le Commissaire, que nous, les sociaux-démocrates – et sans doute d'autres ici –, vous demanderons instamment qu'une nouvelle proposition soit préparée à partir, évidemment, de ce qui a déjà été fait, à partir des travaux du Parlement; mais on ne peut pas rester en l'état.

Je termine en disant que la question du modèle agricole est quand même posée. Il ne s'agit pas de rêver à une autosuffisance complète, par exemple en ce qui concerne les aliments pour animaux. Néanmoins, on le voit bien, on ne peut pas être aujourd'hui dans un système agricole qui pousse à la production, et donc à l'importation massive d'OGM, sans même que les populations ne soient au courant. C'est le cas, par exemple, dans le pays que je connais le mieux, la France. Je crois que bien des citoyens seraient surpris de savoir que les animaux qu'ils mangent mangent eux-mêmes des OGM; je ne suis pas sûr qu'ils soient au courant.

Ainsi donc, et pour conclure, Monsieur le Commissaire, nous vous demandons non pas de vous arrêter, aujourd'hui, en cours, mais au contraire de continuer le travail. Et prenez donc notre position plutôt comme, j'allais dire, un encouragement à approfondir le travail avec nous, pour qu'une nouvelle proposition puisse être faite rapidement sur ce sujet de la commercialisation des OGM.

 
  
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  Zbigniew Kuźmiuk, w imieniu grupy ECR. Panie Przewodniczący! Zabierając głos w debacie dotyczącej umożliwienia państwom członkowskim ograniczenia lub zakazu stosowania genetycznie modyfikowanej żywności i paszy na swoim terytorium, chciałbym zwrócić uwagę, że grupa ECR będzie głosowała za odrzuceniem wniosku Komisji Europejskiej w tej sprawie. Uważamy jednak, że w zakresie genetycznie modyfikowanej żywności i pasz należy wprowadzić podobne rozwiązania jak w zakresie upraw genetycznie modyfikowanych roślin. Dyrektywa dotycząca upraw GMO, uzgodniona przecież przez wszystkie unijne instytucje, daje właśnie państwom członkowskim możliwość zakazania lub ograniczenia upraw na ich terytorium pod warunkiem spełnienia pewnych wymogów opisanych w dyrektywie.

Jeżeli chcemy stosować zasadę pomocniczości – tak przecież znaną w Unii Europejskiej – to podobne rozwiązania należy zastosować w odniesieniu do żywności i pasz GMO. Mam nadzieję, że Komisja w krótkim czasie przedstawi odpowiednie rozwiązania w tym zakresie.

 
  
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  Gesine Meissner, im Namen der ALDE-Fraktion. Vielen Dank, Herr Präsident! Herr Kommissar, ich weiß, das ist keine leichte Sache, die Sie jetzt mit diesem Vorschlag eben gemacht haben.

Sie haben versucht, eine Situation zu lösen, die anscheinend sehr schwierig ist. Wenn es um gentechnische Verfahren geht, ist es im Moment so, dass grundsätzlich die EFSA im Auftrag der Kommission eine Lösung herbeiführen und wissenschaftlich prüfen muss, ob etwas unbedenklich ist oder nicht. Das ist im Moment so geregelt. Dann müssen die Mitgliedsstaaten sagen, ob sie dem Rat folgen wollen. Und genau, Sie haben es angesprochen, im Ständigen Ausschuss gibt es nie eine qualifizierte Mehrheit. Es ist meistens so: ein Drittel ist dafür, ein Drittel ist dagegen und ein Drittel enthält sich.

Das ist ein Problem für Sie, weil Sie dann Lösungen finden und halt eine Entscheidung treffen müssen. Sie haben selbst gesagt, das ist für die Kommission unbefriedigend, das ist auch einzigartig – gerade nur bei gentechnisch veränderten Organismen –, und Sie wollen eine Lösung haben.

Nun hat Präsident Juncker uns, dem Parlament, versprochen, er wird versuchen, das Abstimmungsverhalten im ständigen Ausschuss zu verändern. Das genau ist aber hierbei nicht passiert. Wenn man da eine bessere Lösung hätte, dann kann es sein, dass wir jetzt schon weiter wären. Und das ist eben genau in diesem Fall nicht gegeben. Sie haben gesagt, es ist problematisch, das Prozedere bzw. das Abstimmungsverhalten zu verändern. Es ist aber so, dass man sich im Moment weiter im Kreis dreht, und es geht, fast darum, wer den Schwarzen Peter haben soll. Die Kommission möchte nicht den Schwarzen Peter haben, wir es auf Deutsch sagen. Aber sie muss eine Lösung finden.

So liegt es wieder bei den Mitgliedsstaaten oder bei uns, beim Parlament. Wir sind der Meinung, der Vorschlag, den Sie gemacht haben, bringt uns nicht weiter. Aber auch die Situation, die wir Moment haben, ist nicht gut. Es ist eine ziemlich festgefahrene Geschichte. Darum denke ich wirklich, Sie sollten noch einmal darüber nachdenken, ob Sie nicht einen neuen, besseren Vorschlag machen können, der tatsächlich keine Grenzkontrollen mehr erfordert, der den Binnenmarkt zulässt und der auch die wissenschaftlichen Erkenntnisse, die die Kommission ja befördern will, durchaus mit in den Raum stellt, damit man es umsetzen kann.

Ich weiß, es ist eine schwierige Aufgabe für Sie. Aber ich glaube nicht, dass sie unlösbar ist. Deswegen werde ich für meine Fraktion dafür eintreten, dass wir Sie um einen neuen Vorschlag bitten. Einfach deswegen, weil wir denken, dieser Vorschlag ist kein richtiger Lösungsweg, den man gehen kann.

(Die Rednerin ist damit einverstanden, eine Frage nach dem Verfahren der „blauen Karte“ gemäß Artikel 162 Absatz 8 der Geschäftsordnung zu beantworten.)

 
  
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  Tibor Szanyi (S&D), Kékkártyás kérdés. Képviselő asszonyhoz fordulnék. Egyetértünk abban, hogy ezen a javaslaton még tovább kell dolgozni, viszont én jobb szeretném, hogyha adnánk is egy irányt a Bizottságnak mi mint Parlament. Egy irányt, amelyik megmutatja, hogy milyen módokat keressen. Én az Ön felszólalásából nem igazán vettem ki, hogy Ön most tiltaná vagy engedélyezné a genetikailag módosított anyagokat?

 
  
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  Gesine Meissner (ALDE), Antwort auf eine Frage nach dem Verfahren der „blauen Karte“. Es geht nicht darum, GVO zu verbieten oder zu gestatten. Es geht hier darum, eben wirklich eine Umsetzung der Entscheidungen hinzubekommen, die jetzt von der Kommission vorgeschlagen werden. Das genau ist nicht der Weg. Ich habe gesagt, wir brauchen vor allen Dingen eben das, was Juncker versprochen hat: ein Abstimmungsverfahren für den ständigen Ausschuss, das wirklich zielführend ist. Das haben wir im Moment nicht. Es geht also nicht darum, Gentechnik zu verbieten oder zu erlauben. Das genau ist ja auch der Punkt, der uns jetzt hier spaltet – das weiß ich –, der auch die Mitgliedstaaten spaltet. Es geht darum, ein Verfahren zu haben, das dem Binnenmarkt tatsächlich gerecht wird.

 
  
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  Lynn Boylan, on behalf of the GUE/NGL Group. Mr President, in July 2014 the then candidate for the Commission Presidency, Jean-Claude Juncker, promised Parliament that he was going to address the democratic deficit in relation to EU GM authorisations, and he stated that he would not want the Commission to take a decision where the majority of Member States had not encouraged it to do so.

Here we are – fast forward one year – and the promise to tackle the issue has been well and truly fudged. I welcome the votes by the Committee on the Environment, Public Health and Food Safety and the Committee on Agriculture and Rural Development to reject this half-baked proposal, and I call on all MEPs now to do the same.

However, I urge colleagues not to allow the Commission off the hook on this issue. It must go back to the drawing board and come up with a new proposal which is fit for purpose. Citizens and environmental groups have genuine concerns surrounding GM foods, including about their environmental impact and their implications for food sovereignty, and these are clearly reflected in the decision by 19 Member States to opt out of GM cultivation. With this weak proposal the Commission has missed a good opportunity to address one of the weak spots – namely in relation to the authorisation procedure and the European Food Safety Authority’s risk assessment procedure, which must be reformed.

Parliament itself, in its resolution on GM product 1507, called for a freeze on any new authorisations until the risk assessment procedure had been improved. It is a rarity when biotech companies and environmental NGOs are in agreement.

This proposal has more legal loopholes than a string vest, and I believe that the only people willing it to pass are the lawyers who will be cleaning up in the aftermath.

(The speaker agreed to take a blue-card question under Rule 162(8))

 
  
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  John Stuart Agnew (EFDD), blue-card question. You are obviously from Ireland. I would like to ask you whether you would like to ban the use of GM protein for Irish livestock, bearing in mind that your country is very heavily dependent on livestock for its own livelihood? Most of your cows are fed GM protein, as are all your pigs and most of your poultry. Is it your wish to stop that happening?

 
  
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  Lynn Boylan (GUE/NGL), blue-card answer. Our wish, certainly in my party, is that the risk assessment for approving these products stands up to scrutiny. I do not believe it does that at the moment. This is about Member States’ ability to choose whether or not they want that feed coming into their country or not.

 
  
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  Bart Staes, namens de Verts/ALE-Fractie. – Commissaris, net zoals mevrouw Boylan wil ik met u eventjes 15 maanden terug in de tijd, toen kandidaat-commissievoorzitter Juncker hier plechtig beloofde dat hij het besluitvormingsproces rond ggo's zou democratiseren. Later zijn daar de politieke richtlijnen op gevolgd. Ik lees ze eventjes voor: "It is simply not right that under the current rules the Commission is legally forced to authorise new organisms for import and processing even though a clear majority of member states is against."

Commissaris, het voorliggende voorstel voldoet niet aan die belofte. Uw voorstel vormt gewoon een renationalisering van beleid. Dat is geen democratisering van het besluitvormingsproces. Bovendien is uw voorstel gewoonweg niet toepasbaar. Stel u eens voor: een boot met 55 000 ton soja komt de haven van Antwerpen binnen. Een vrachtwagen wordt volgeladen. Frankrijk heeft gekozen voor een opt-out. Hoe gaat u dan verhinderen dat die vrachtwagen vanuit Antwerpen Frankrijk binnenrijdt?

Ik heb geprobeerd uw redenering te verstaan. Ik heb een beroep gedaan op de Wet van openbaarheid van bestuur, heb alle documenten opgevraagd die uw diensten hebben gebruikt, en ben nagegaan welke ontmoetingen ze allemaal hebben gehad om te begrijpen wat uw redenering was. Twaalf opties lagen op tafel. Ik heb dit pak papier gekregen. Maar in deze documenten is alles gewoonweg zwart gemaakt. Je ziet niet eens wat de voorstellen zijn. Dit is belachelijk, dit is geen openbaarheid van bestuur. Ik vraag u uw voorstel in te trekken. Ik vraag u de discussie opnieuw te starten en samen met het Europees Parlement te bekijken wat die twaalf opties waren en wat een goede oplossing zou zijn, om zo de voorstellen waar te maken die mijnheer Juncker heeft gedaan om tot een democratisering van de besluitvorming te komen.

 
  
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  Eleonora Evi, a nome del gruppo EFDD. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anch'io mi associo agli appelli che sono stati fatti dai colleghi Boylan e Staes. Commissario Andriukaitis, il Presidente Juncker l'anno scorso si è impegnato per rendere più democratico il processo di autorizzazione degli OGM. Questa proposta non sta in piedi, manca l'impact assessment. È mancata quindi una volontà politica di impegnarsi seriamente per risolvere questa situazione.

Il Parlamento si sta esprimendo nel suo testo. Abbiamo cercato di proporre degli emendamenti per dare dei suggerimenti su come risolvere questa situazione, alimentare un dibattito. Noi, come Movimento 5 stelle, crediamo che eventualmente la gestione del rischio potrebbe essere demandata nuovamente agli Stati membri, in modo tale che possano essere liberi di gestire il rischio sanitario eventualmente dovuto all'immissione nell'ambiente di questi organismi geneticamente modificati. Oppure potremmo accogliere la proposta dei Verdi di modificare le regole di comitologia tramite il regolamento (UE) n. 182/2011.

Quindi vi sono delle possibilità e delle soluzioni da poter mettere in piedi, che noi chiediamo con forza alla Commissione di ascoltare per poter arrivare finalmente ad una proposta il più possibile democratica che consenta agli Stati membri e a chi vuole ottenere e commercializzare OGM di avere OGM sul proprio mercato, e a chi non li vuole di avere finalmente una certezza del diritto.

 
  
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  Jean-François Jalkh, au nom du groupe ENF. Monsieur le Président, chers collègues, le processus d'autorisation de la culture des OGM piétine, et c'est tant mieux! Mais nous ne faisons que gagner du temps contre une logique implacable: celle du droit à vendre et à produire sans limite et surtout sans précaution. Le rapport de force est encore favorable au parti de la prudence, parce qu'il s'appuie sur l'opinion publique.

Il n'empêche que les soutiens à l'agriculture comme au commerce des OGM sont d'une importance redoutable, que leur influence dans les lieux de décision et chez les faiseurs d'opinion s'accroît. Rappelons-nous le chercheur Gilles-Eric Séralini, qui, en 2012, démontrait la nocivité des OGM après avoir nourri des rats pendant plusieurs semaines; une polémique animée par les grands groupes industriels l'avait désavoué. Ce n'était pas pour des raisons scientifiques mais pour des raisons d'intérêt commercial, et les interrogations de santé publique n'ont pas trouvé d'autres réponses que celles des industriels.

Il n'y aura donc pas de statu quo, ni de juste milieu. Nous devons exiger l'interdiction des OGM – commerce comme culture – sous peine de les voir bientôt déversés et cultivés dans toute l'Europe. La Commission avance plus lentement, mais dans le même sens que les grands vendeurs d'OGM: ce qui est favorable au commerce mondialisé trouve fatalement une tendresse et une faveur coupables dans cette institution.

Soyons donc clairvoyants et regardons où nous allons. L'enjeu est le contrôle absolu de la production alimentaire et de la chaîne du vivant. Que plus un fruit ou un légume ne soit produit par la nature, plus une graine, plus un pain sans redevance à l'industrie: voilà l'enjeu. Le but est d'en finir avec la gratuité de la culture qui produit des récoltes sans la chimie, la génétique et la banque. Voilà le projet OGM: une colonisation mondiale par les détenteurs de brevets et les propriétaires du vivant contre l'intérêt des peuples!

 
  
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  Zoltán Balczó (NI). A génmódosított élelmiszerek és takarmányok tagállami tiltására benyújtott bizottsági javaslatot a GMO-pártiak elutasítják. Ők a nagyüzemi mezőgazdaság, állattenyésztés képviselői. Számukra a gazdasági teljesítmény, a profit az elsődleges. A GMO-takarmányok korlátozásával ők a versenyképességük csökkenésétől tartanak. A másik oldal, ahová én is tartozom, elkötelezett a minőségi, GMO-mentes európai mezőgazdaság, élelmiszerek mellett.

A Bizottság javaslata nem adja meg a valódi tiltás lehetőségét. A tiltás nem sérthet nemzetközi szerződést, például WTO-t, vagy ne adj'isten TTIP-et – ha megkötik –, és tudományos bizonyítékok is kevesek a tagállami indokláshoz. Kényszerítő erejű, nyomós indokok kellenek! Ez egy gumi jogszabály! Valódi tagállami tiltásra lenne szükség, hogy a tagállamok élhessenek a lehetőséggel Ez a megoldás ezt nem elégíti ki.

 
  
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  Françoise Grossetête (PPE). Monsieur le Président, Monsieur le Commissaire, la question des OGM revient, une nouvelle fois, sur la table. C'est un sujet particulièrement important qui inquiète nos concitoyens et divise totalement les États membres.

Je tiens à soutenir fermement la position de mon groupe et celle de notre rapporteur – notre collègue La Via –, c'est-à-dire le rejet de la proposition de la Commission, parce que nous ne sommes pas satisfaits. Après l'instauration d'un système à deux vitesses pour les autorisations de culture qui menace de créer une réelle distorsion de concurrence entre nos agriculteurs, voilà que la Commission récidive avec les autorisations de commercialisation. Nous voyons pourtant les résultats: un nombre impressionnant d'États membres ont déjà demandé l'interdiction des cultures OGM sur leur territoire. La Commission veut définitivement renvoyer la patate chaude aux gouvernements nationaux, afin de sortir de l'impasse.

Mais nous faisons fausse route. Pour fuir un débat difficile, nous allons mettre en place un système hybride illisible, dans lequel des produits OGM, même jugés sûrs par l'EFSA, pourraient être commercialisés dans un État membre, mais pas dans un autre. Cela pose, à mes yeux, un problème majeur de sécurité juridique. Il y a une cinquantaine de produits OGM importés qui sont commercialisés dans l'Union européenne. Nous portons ainsi atteinte à la cohésion du marché unique, alors qu'en réalité, nous aurions besoin de mener un débat serein et de sortir du piège du débat passionné, prisonnier d'un principe de précaution souvent inadapté qui nous empêche d'avancer.

Ce qui est important, c'est que l'évaluation des risques, confiée à l'Autorité européenne de sécurité des aliments, reste basée sur la science et continue d'être conduite au niveau européen pour assurer une protection harmonisée des consommateurs. C'est en somme l'intérêt du marché unique, de la protection des consommateurs et de la recherche qui nécessite que nous ayons des règles communes, en tout cas certainement pas la renationalisation. Monsieur le Commissaire, il va falloir une nouvelle proposition.

(L'oratrice accepte de répondre à deux questions "carton bleu" (article 162, paragraphe 8, du règlement))

 
  
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  Bronis Ropė (Verts/ALE), pakėlus mėlynąją kortelę pateiktas klausimas. Gerbiamos kolegės norėčiau paklausti: kokia būtų Jūsų nuomonė dėl privalomo ženklinimo visos produkcijos, užaugintos naudojant genetiškai modifikuotus pašarus?

 
  
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  Gesine Meissner (ALDE), Frage nach dem Verfahren der „blauen Karte“. Liebe Kollegin Grossetête! Es ist schon gesagt worden, wir wissen das auch: Die Mitgliedstaaten sind gespalten. Es ist ja nicht die Mehrheit, die etwa gegen GVO wäre, dann hätten wir ja eine klare Mehrheit. Es ist ja wirklich sehr unentschieden.

Sie haben gerade davon gesprochen, dass die EFSA ja wissenschaftlich entscheidet. Danach sind ja auch schon GVO mit berücksichtigt, bei Futtermitteln zum Beispiel, das hat der Kollege Deß vorhin gesagt. Nun wurde vorgeschlagen, ein Moratorium zu machen, bis eben ein neuer Vorschlag da ist. Was glauben Sie, was das für Auswirkungen hätte?

 
  
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  Françoise Grossetête (PPE), réponse "carton bleu". Monsieur le Président, on voit bien combien ce débat sur les OGM est extrêmement sensible, et les questions de mes collègues en sont la preuve.

Sur la première question relative à l'étiquetage, nous souhaitons bien sûr la transparence. Le consommateur doit être informé, c'est fondamental qu'il y ait un étiquetage. Nous avons, d'ailleurs, déjà une réglementation qui concerne les OGM sur ce sujet.

En ce qui concerne la deuxième question, je n'en ai pas tout à fait compris la teneur, j'aurais donc un peu de mal à y répondre. Je me contenterai de rappeler que sur cette question des OGM, je pense qu'il est important que nous ayons une réflexion approfondie fondée sur la science, parce que l'idéologie ne peut pas mener à des réponses intéressantes et pragmatiques. Basons-nous donc sur la science, faisons confiance à l'Autorité européenne de sécurité des aliments, afin d'avancer sur cette question des OGM. Mais ce qui est important aujourd'hui, comme nous parlons du marché unique, c'est de dire que nous sommes véritablement en présence d'une atteinte à ce marché unique.

 
  
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  Carlos Zorrinho (S&D). Senhor Presidente, Senhor Comissário, a proposta de atribuir aos Estados-Membros a possibilidade de limitarem ou proibirem a utilização de organismos geneticamente modificados, autorizados pela União Europeia, em géneros alimentícios ou alimentos para animais no seu território é um grave erro e um retrocesso político e, por isso, deve ser rejeitada.

Esta proposta exemplifica bem um exemplo onde o princípio da subsidiariedade não é aplicável, dada a impossibilidade prática de delimitar fronteiras territoriais num quadro de mercado único, em que a livre circulação de pessoas e bens constitui um princípio basilar. E essa impossibilidade de delimitar fronteiras, mesmo que fossem desenvolvidos onerosos sistemas de controlo, conduziria a uma quebra de transparência e de certeza que, em última análise, prejudicaria gravemente a competitividade do setor agrícola na União Europeia e enfraqueceria a confiança dos consumidores, quer no espaço europeu, quer fora dele.

A política europeia em relação a organismos geneticamente modificados deve ser isso mesmo, uma política europeia, e nesse sentido a Comissão deverá apresentar uma proposta que reveja a política europeia de autorização destes organismos e não é neste domínio de desresponsabilização que precisamos. Precisamos de mais Europa e de todo o conhecimento disponível para proteger o nosso setor agrícola e os consumidores.

 
  
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  Richard Ashworth (ECR). Mr President, providing food for a growing world population is going to be a big challenge, and it is clear that new technology, including GM, will have to be a significant part of the solution.

But I am not persuaded by the Commission’s proposal as it stands. Commissioner, if you allow approval or rejection to be based at individual Member State level you will create two problems. First, we would be allowing food policy to be based on emotion, not on sound, evidence-based science. Second, we would expose some sectors – and I am thinking particularly of the livestock sector here – to exclusion to much of the single market. Those two points of principle must prevail: the Single Market and sound evidence-based policymaking. I therefore support Mr La Via and his rejection of the Commission proposal.

(The speaker agreed to take a blue-card question under Rule 162(8))

 
  
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  Molly Scott Cato (Verts/ALE), blue-card question. I welcome Mr Ashworth’s decision to reject this proposal but, as a fellow British MEP, I would like to draw his attention to the fact that it was actually a British ruse to break the Single Market and to allow GMOs to be registered in particular Member States and rejected in other Member States, in the case of feed, that led us to exactly this problem.

We have heard from Mr Andriukaitis that this proposal will bring us closer to the citizens, but many speakers have rejected that and have said that, in fact, it is an anti—democratic move and part of an attempt to steamroll us into accepting GMOs when we do not wish to do so. So I would like to ask Mr Ashworth whether his rejection of the Commission proposal is consistent with the position the British Government has taken on GMOs and whether this is driven more by a desire to feed the world’s poor or a by a Eurosceptic approach to European policy—making.

 
  
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  Richard Ashworth (ECR), blue-card answer. I repeat comments which I made earlier: that decision-making must be sound, scientific and evidence-based. Contrary to your comments, it has nothing to do with my political views or thoughts of the European Union. My thoughts, particularly as a farmer myself, are the challenge of feeding a growing world. Science, technology and GM have to be part of that solution.

 
  
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  Jan Huitema (ALDE). In de EU hebben we een interne markt met vrij verkeer van goederen. Ook ggo-producten vallen daaronder. Het nieuwe voorstel van de Commissie zou het vrije verkeer van ggo-producten aan banden leggen. Dat zou bijvoorbeeld kunnen betekenen dat er weer grenscontroles moeten worden ingevoerd en dat vrachtauto's sommige lidstaten zouden moeten omzeilen.

Nog veel te vaak zien we dat dossiers worden lamgelegd om juridische of procedurele redenen, waardoor bedrijven en eindgebruikers hinder ondervinden. Ik denk hierbij aan de nieuwe plantveredelingstechnieken, bijvoorbeeld cisgenese. Daarbij wordt in tegenstelling tot ggo-technieken alleen gebruik gemaakt van soorteigen genen. Dit werkt eigenlijk hetzelfde als klassieke veredeling, alleen vele malen sneller. Voordelige gewaskenmerken zoals ziekte- en droogteresistentie kunnen daardoor sneller en beter ingekruist worden. Hierdoor kan het gebruik van gewasbeschermingsmiddelen flink worden teruggedrongen. In 2012 concludeerde de Europese voedselwaakhond EFSA al dat cisgenese even veilig is als klassieke veredeling en dat wanneer alleen soorteigen genen bij de veredeling worden gebruikt, er geen sprake is van ggo. Toch valt cisgenese helaas nog steeds onder de strenge ggo-wetgeving, waardoor deze veelbelovende techniek nog steeds niet toegepast kan worden.

Terug naar het voorstel dat ter tafel ligt. De consequenties van het nieuwe voorstel voor de import van ggo's zijn zeer schadelijk. Het zou goed zijn als zowel de Commissie als de lidstaten hun verantwoordelijkheid nemen en het huidige systeem werkbaar maken. Ik ben ervan overtuigd dat het Europees Parlement zijn verantwoordelijkheid zal nemen door het voorstel te verwerpen.

 
  
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  Luke Ming Flanagan (GUE/NGL). Mr President, I found it interesting that MEP Ashworth does not think emotion is important in this debate. Well, when it comes to marketing and selling your food around the world, emotion is important, especially when you are trying to sell your products as clean and green and to use the fact that people are concerned about that. That is done. In Ireland, if we cannot live up to that image – if we are using GM food to feed our cattle, etc. – that damages it.

An interesting point was made by the UKIP MEP, Mr Agnew: would we want to stop it, in the morning? Do we want to stop farmers feeding this in Ireland? I would like to see that happen. Obviously it cannot happen overnight, but I think we should have that goal and that target. We talk about democracy in here, but democracy is about listening to the people, and the people of Europe have consistently expressed the opinion that they do not want GM foods. Please do not tell me you want to feed the world: GM companies want to feed their fat bosses with foie gras and champagne. They do not give a damn about feeding the world; they care about feeding their bloody pockets.

 
  
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  José Bové (Verts/ALE). Monsieur le Président, Monsieur le Commissaire, je ne vais pas revenir sur les raisons du refus puisqu'aujourd'hui, tous les groupes refusent. Cela peut paraître étonnant, mais c'est ainsi, aujourd'hui, nous sommes face à cette réalité. Donc, tournons-nous de suite vers l'avenir. Demain, il faut proposer une nouvelle législation. Cette nouvelle législation doit se baser sur trois éléments.

Premier élément, la remise à plat de l'évaluation: évaluation scientifique, évaluation par rapport à la santé, évaluation par rapport aux risques environnementaux, évaluation socioéconomique. Ce n'est que cette évaluation globale qui a un sens.

Deuxième élément, le changement des règles au niveau européen. Il faut une majorité simple pour refuser les OGM au niveau européen, et pas cette complexité d'une majorité qualifiée.

Troisièmement, l'étiquetage obligatoire de tous les produits animaux, les œufs et les produits laitiers issus d'animaux qui ont consommé des OGM.

En attendant, je vous demande solennellement d'interdire tout renouvellement d'anciens OGM, ainsi que toute adoption de nouvelles autorisations. Il n'est pas possible de continuer comme si de rien n'était, comme si ce Parlement n'allait pas voter contre la proposition de la Communauté européenne.

 
  
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  Julia Reid (EFDD). Mr President, we support the proposal for a revision of current EU regulation on the authorisation system of GMOs in Europe. However, we reject the rapporteur’s view on GMOs as we believe that each Member State should have the power to opt out and decide if it wishes to restrict or prohibit the use of genetically modified food and feed in its own country.

We do not agree with the restrictions put in place by the Commission with respect to the right of opting out. In particular, we think that each Member State should have the right to ban a product if its representatives believe that the product could be a danger to human and animal health or to the environment. Similarly, we do not consider that a prior decision in this instance from the European Food Safety Authority (EFSA) is sufficient, due to the inexcusable lack of transparency and the impossibility of accessing data for independent research and, to be honest, the dubious test method used both for GM and feed. In short, we believe that the prior risk assessment method used by EFSA is too short and risky. All documents used for the prior evaluation should be available for independent research, and each Member State should be able to take such crucial decisions without interference by unelected bureaucrats in Brussels.

 
  
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  Mara Bizzotto (ENF). Signor Presidente, onorevoli colleghi, con le sue folli decisioni l'Europa ci sta togliendo tutto, anche il diritto di scegliere cosa mangiare e cosa mettere nel piatto.

L'Europa ascolta le grandi multinazionali che dettano le regole del mercato alimentare e che pensano ai loro interessi, non certo alla nostra salute, quelle multinazionali che non vogliono l'etichettatura d'origine obbligatoria, quanto mai fondamentale ora che la carne rossa e la carne lavorata sono sotto accusa. Ben vengano iniziative come questa, ma non è abbastanza, visto che l'Europa con il TTIP e gli accordi commerciali spalanca le porte all'invasione dei prodotti contraffatti e di scarsa qualità.

L'Europa deve scegliere, voi dovete scegliere, cari colleghi, se stare dalla parte del consumatore, e quindi dell'agroalimentare di qualità, oppure dalla parte dei grandi interessi economici. Io ho scelto: io dico "no" agli OGM. L'Europa deve dire "no" agli OGM in modo chiaro e non lasciare agli Stati membri la possibilità di produrre e vendere prodotti geneticamente modificati. Questo vogliono i cittadini europei, l'ha detto anche lei, Commissario, e io starò sempre dalla parte dei cittadini.

 
  
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  Λάμπρος Φουντούλης ( NI). Κύριε Πρόεδρε, κατ’ αρχάς, με την ευκαιρία της σημερινής ιστορικής εθνικής επετείου για την 28η Οκτωβρίου 1940, θα ήθελα να ευχηθώ σε όλους τους Έλληνες στην Ελλάδα αλλά και σε ολόκληρο τον κόσμο. Τότε οι Έλληνες είπαν όχι στον ξένο εισβολέα. Τότε όμως το όχι το είπε ένας μεγάλος πολιτικός άνδρας και ακολούθησε ο ελληνικός λαός. Σήμερα το όχι το λέει ο λαός, αλλά οι πολιτικοί το ξεπουλάνε, το εκλαμβάνουν σαν ναι και υπογράφουν νέα μνημόνια που υποδηλώνουν τον ελληνικό λαό στους οικονομικούς εισβολείς.

Όσον αφορά το θέμα της συζήτησης, γινόμαστε μάρτυρες εδώ και μερικούς μήνες μιας προσπάθειας της Επιτροπής να περάσει στην κυριολεξία με πλάγιο τρόπο την απελευθέρωση της εκτροφής και της καλλιέργειας γενετικώς τροποποιημένων οργανισμών στην Ένωση. Αδιαφορεί για τις επιπτώσεις τόσο στο περιβάλλον όσο και στην υγεία των ευρωπαίων πολιτών. Αδιαφορεί επίσης για την άποψή τους, η οποία είναι σταθερά αντίθετη ως προς τα μεταλλαγμένα τρόφιμα. Και τέλος, αδιαφορεί ακόμη και για το δικαίωμα των κρατών να προστατεύουν τους πολίτες τους και να απαγορεύουν τρόφιμα πιθανώς επιβλαβή.

Αναρωτιέμαι λοιπόν ποια συμφέροντα εξυπηρετεί η Επιτροπή και δρα κατά αυτό τον τρόπο; Ποιες μεγάλες πολυεθνικές εταιρείες έχουν κέρδος από αυτή τη στάση και κυρίως για ποιο λόγο οι εταιρείες αυτές έχουν προτεραιότητα απέναντι στους ευρωπαίους πολίτες; Πολύ θα ήθελα όλα αυτά να οφείλονται απλώς σε ανικανότητα ή επιπολαιότητα, αλλά δυστυχώς πολύ αμφιβάλλω. Δεν είναι άλλωστε μικρός ο αριθμός των αντιπροσώπων των γεωργικών εταιρειών που κατοικοεδρεύουν στις Βρυξέλλες. Πάγια θέση του κινήματος μας είναι η πλήρης απαγόρευση κάθε είδους γενετικώς τροποποιημένου ή κλωνοποιημένου οργανισμού. Το μέλλον και η υγεία των παιδιών μας είναι σημαντικότερα από κάθε άλλο οικονομικό ή μη συμφέρον. Ως εκ τούτου, συμφωνώ απολύτως με την απόρριψη της πρότασης της Επιτροπής.

 
  
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  Pilar Ayuso (PPE). Señor Presidente, señor comisario, usted tiene razón en lo que ha dicho en su discurso, pero independientemente de los sentimientos que suscitan los OMG, ajenos, por supuesto, a argumentos científicos sólidos, es lógico que la propuesta de la Comisión sea rechazada por el simple hecho de que es contraria a los principios del mercado único.

Quiero poner de manifiesto la actitud contradictoria de muchos países que, al mismo tiempo que prohíben a sus agricultores cultivar plantas modificadas genéticamente, permiten a sus ganaderos que alimenten a sus ganados con proteínas importadas y modificadas genéticamente de terceros países.

Todo esto distorsiona el debate, y es comprensible, en cierto modo, que la Comisión pretenda delegar en los Estados miembros su responsabilidad. Sin embargo, la solución que aporta la Comisión no es la más apropiada, pues dejaría la autorización del cultivo a merced de políticas nacionales ajenas a consideraciones científicas y de seguridad alimentaria la mayor parte de las veces.

La Unión Europea ya ha perdido el tren de la biotecnología y ha dejado la vanguardia a terceros países que nos venden su producción para nuestro consumo. La nueva propuesta de renacionalizar los cultivos de OMG podría, además de romper el mercado único, tener como efecto indeseado acentuar la escasez de piensos y aumentar el elevado precio que ya pagan nuestros ganaderos por tener que importar estos productos que no podemos cultivar dentro de la Unión Europea.

La autorización de los OMG no es una cuestión de democracia; es una cuestión de seguridad alimentaria y de ciencia, pero de ciencia independiente, como la que hace la Agencia de Seguridad Alimentaria Europea.

 
  
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  Paolo De Castro (S&D). Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario, oggi ci apprestiamo a rigettare la proposta di lasciare agli Stati membri la possibilità di utilizzare o meno gli OGM, una proposta che non ha convinto un'ampia maggioranza di questo Parlamento. Dunque non ripeterò le numerose ragioni che portano anche il mio gruppo politico a questo rifiuto, incentrate principalmente sul rischio di compromettere il mercato unico europeo, mettendo in ginocchio la zootecnia in molti paesi.

Questo rigetto però deve essere un'occasione per aprire un dibattito più ampio e andare oltre un semplice confronto tra pro e contro OGM. Andare oltre significa innanzitutto spiegare ai nostri cittadini cosa sono le biotecnologie, specie quelle di nuova generazione, significa prendere atto che attualmente il grande fabbisogno europeo di proteine vegetali viene soddisfatto largamente da importazioni di soia geneticamente modificata, ma significa soprattutto non far perdere all'Europa il treno dell'innovazione. Solo con un maggiore impegno nella ricerca potremo scoprire come le biotecnologie di nuova generazione consentono di superare i limiti etici di quelle attuali, che soprattutto tanto preoccupano i consumatori europei.

 
  
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  Beata Gosiewska (ECR). Polska jest znana w Europie i na świecie z tego, że produkuje zdrową, bezpieczną i wysokojakościową żywność. Polskie społeczeństwo, jak i społeczeństwa wielu innych krajów Unii Europejskiej, nie życzy sobie GMO. Występując tutaj w Parlamencie w imieniu obywateli Unii Europejskiej, powinniśmy podejmować decyzje zgodne z wolą obywateli Unii. Przedłożony przez Komisję Europejską wniosek wymaga poprawy, jednak w żadnym wypadku nie zgadzam się na jego odrzucenie przez Parlament Europejski. Jeśli państwom członkowskim umożliwiono już wprowadzenie ograniczenia lub zakazu upraw organizmów zmodyfikowanych genetycznie na swoim terytorium, to konsekwencją tej decyzji powinno być również zezwolenie im na zakaz wprowadzania do obrotu genetycznie zmodyfikowanej żywności i paszy.

 
  
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  Frédérique Ries (ALDE). Monsieur le Président, que fait-on maintenant? Parce que c'est cela la question, et José Bové a raison. Je fais partie des quarante députés qui ont signé l'amendement 2, lequel vous demande, Monsieur le Commissaire, de revenir, de nous revenir, avec une proposition solide, cette fois, sur la question des importations des OGM. C'est ce que l'on attend de vous. Et en tant que rapporteure sur la législation concernant la possibilité de refus de la culture des OGM, que nous avons négociée avec vous il y a dix mois à peine, j'estime, nous estimons avoir été floués. Légiférer de la même façon, ici, sur les importations que nous l'avons fait sur la culture, c'est un non-sens. Je ne vais pas revenir là sur tout ce qui a été dit. À tous les égards, c'est un non-sens.

Monsieur le Commissaire, l'affaire des six variétés de maïs Syngenta autorisés sans avoir reçu l'aval de l'EFSA met en lumière la faillite – il n'y a pas d'autre terme – du processus actuel d'autorisation. L'exercice est difficile, nous le savons tous, mais il est urgent maintenant de tenir la promesse dite et répétée du candidat Juncker, et de revoir de A à Z un processus qui, finalement, ne satisfait plus personne.

 
  
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  Martin Häusling (Verts/ALE). Herr Präsident, liebe Kolleginnen und Kollegen! Ich glaube, die Kommission spielt an dem Punkt einfach falsch.

Wie kann man denn annehmen, dass man mit so einem Gesetzentwurf hier die Mehrheit überzeugen kann? Ich glaube, die Kommission wollte sich mit diesem Gesetzentwurf einfach dieses Themas entledigen. Der ist nicht annehmbar, der Gesetzentwurf. Man fragt sich natürlich, wie eine Kommission, die ja eigentlich in den letzten Jahren eine ganz andere Linie gefahren hat, die ein gentechnisch verändertes Futtermittel nach dem anderen in die Europäische Union lässt, nun plötzlich ihre Haltung gegenüber der Gentechnik ändern soll.

Aber es gibt das Versprechen des Kommissionspräsidenten. Der hat uns hier gesagt, dem Mehrheitswillen der Bürger und dem Mehrheitswillen der Staaten muss Rechnung getragen werden. Und dann so ein miserabler Gesetzentwurf. Also, damit kommen Sie nicht durch. Sie müssen einen neuen Gesetzentwurf auf den Tisch legen. Und wir brauchen auf jeden Fall auch eine neue Risikobewertung bei der EFSA. Die EFSA steht immer im Verdacht, dass sie alles durchwinkt, was Gentechnik betrifft, ohne eine Risikoanalyse zu machen, die wirklich den Herausforderungen gerecht wird.

Wir brauchen eine europäische Eiweiß-Strategie. Wir können Eiweiß auch in Europa erzeugen. Wir müssen nicht alles an Soja aus Übersee importieren. Wir brauchen, das ist auch ganz klar, eine Kennzeichnung von Lebensmitteln, die mit gentechnisch erzeugten Futtermitteln hergestellt werden, bei Fleisch und bei Milch. Auch das würde das Verbrauchervertrauen stärken.

(Der Redner ist damit einverstanden, eine Frage nach dem Verfahren der „blauen Karte“ gemäß Artikel 162 Absatz 8 der Geschäftsordnung zu beantworten.)

 
  
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  Doru-Claudian Frunzulică (S&D), blue-card question. Do you not think that the Commission proposal is unacceptable, especially considering the non-existence of an impact assessment, the compatibility of Member States’ opt—out measures with the internal market of the World Trade Organisation rules, the failure to ensure legal certainty and the weak chances that this proposal can actually be implemented?

 
  
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  Martin Häusling (Verts/ALE), Antwort auf eine Frage nach dem Verfahren der „blauen Karte“. Herr Kollege! Ich hatte es ja gesagt: Ich halte es einfach für eine stümperhafte Arbeit. Man fragt sich, wie die Kommission so etwas überhaupt auf den Tisch legen kann, ohne eine Risikoabschätzung, ohne den WTO-Bedenken Rechnung zu tragen. Es ist schlechte Arbeit, mehr kann ich dazu nicht sagen. Wenn die Kommission hier solide Arbeit abgeliefert hätte, hätten wir über einen Gesetzentwurf reden können, der wirklich auch dem, was hier gesagt wurde, und dem Mehrheitswillen Rechnung trägt. Wir wollen weniger Importe von Gentechnik.

 
  
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  Ivo Belet (PPE). – Ik denk dat velen onder ons het erover eens zijn dat we wel degelijk duidelijke regels voor ggo's nodig hebben, want het gaat hier uiteraard in eerste instantie over de volksgezondheid. Maar het voorstel dat nu op tafel ligt, kunnen we helaas niet steunen. Hiermee dreigt immers een situatie te ontstaan waarbij we binnen de Europese interne markt tot een lappendeken van nationale opt-outs komen. Daardoor zal de in- en uitvoer van voedsel en uiteraard ook van voeder met ggo-bestanddelen onmogelijk worden.

Bovendien, en dat is mijn tweede punt, is het absoluut niet duidelijk hoe dit voorstel in de praktijk zal werken. Welke argumenten kunnen de lidstaten bijvoorbeeld aanvoeren voor die opt-out? De regels mogen immers niet in strijd zijn met de regels van de Europese interne markt of met die van de Wereldhandelsorganisatie en bovendien moeten ze ook nog rijmen met de bevindingen van het Europees voedselagentschap. Het is dus absoluut niet duidelijk welke argumenten zij dan nog kunnen inroepen. Ook het ontbreken van een effectbeoordeling is in onze ogen in strijd met de voornemens van de Europese Commissie voor een betere regelgeving. We zouden dus graag een nieuw voorstel zien en ik neem aan dat u van plan bent daar ook voor te zorgen.

 
  
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  Susanne Melior (S&D). Herr Präsident, sehr verehrter Herr Kommissar! Sie haben darauf hingewiesen, dass wir hier im Parlament ja eine Opt-out-Regelung für den Anbau gentechnisch veränderter Organismen beschlossen und auf den Weg gebracht haben. Ich will Ihnen sagen: Es klingt erstmal plausibel, dass man das jetzt auch für die Anwendung und Verwendung von gentechnisch veränderten Organismen macht. Dennoch kann es gar nicht funktionieren. Die Kolleginnen und Kollegen haben schon darauf hingewiesen, dass die Fragen des Binnenmarktes dem klar entgegenstehen. Man müsste nicht nur jede Grenze, sondern jeden einzelnen Lkw kontrollieren. Das kann niemand wollen.

Wir reden hier – das haben Sie auch schon gesagt – vor allem über Futtermittel, gentechnisch veränderte Futtermittel wie Soja und Mais, die in der Tiermast in der EU eingesetzt werden. Die EU ist komplett abhängig davon. 30 Millionen Tonnen verfütterten Sojas führen wir ein, und wir produzieren in der EU lediglich 2 Millionen Tonnen, alles andere kommt aus Drittstaaten, die zum Teil bis zu 95 % gentechnisch verändertes Soja anbauen.

Ich erwarte einen neuen Vorschlag von Ihnen, und ich erwarte – das hat Herr Häusling eben auch gesagt –, dass wir die Eiweiß-Futtermittelproduktion in Europa klar fördern: Lupinen, Erbsen, Bohnen – das wächst auch in Europa!

 
  
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  Esther Herranz García (PPE). Señor Presidente, el debate sobre organismos modificados genéticamente suscita desde hace años una gran polémica y, personalmente, creo que los detractores no han aportado aún razones científicas sólidas que justifiquen cualquier prohibición, ya sea tanto sobre el cultivo como sobre la comercialización de estos productos para alimentación, al tiempo que, sorpresivamente, los OMG son plenamente aceptados en la industria farmacéutica sin problema, y desde hace años, para tratamientos como la diabetes o el cáncer.

A día de hoy, hay cincuenta y ocho OMG que han sido autorizados por la Unión Europea, después de haber sido sometidos a rigurosísimos controles sanitarios y de calidad. Detrás de esos cincuenta y ocho OMG hay, desde luego, años y años de investigación y de avances que permiten, por ejemplo, suministrar alimentos para el ganado y compensar así la escasez de producción de piensos que hay en la Unión Europea. Esta Unión Europea que hoy mismo necesita importar soja transgénica de países terceros para cubrir esa escasez de alimentación del ganado. Y esto es un hecho que no puede negar nadie, ni siquiera aquellos países que están prohibiendo el cultivo de OMG en su territorio, porque están incurriendo, al mismo tiempo, en una incoherencia al permitir la entrada de transgénicos en ese mismo territorio.

Así que, por encima de todo, yo creo que hoy nos debemos olvidar de los juicios de valor sobre los OMG y que nuestro objetivo debe ser legislar con coherencia. Si queremos un mercado que favorezca el libre tránsito de personas, de mercancías y de capitales, y en coherencia con esa política, creo que debemos rechazar esta propuesta de la Comisión, porque supone una ruptura del mercado único. Por todo esto, quiero manifestar mi absoluto, total apoyo al ponente, señor La Via, a favor de rechazar esta propuesta de la Comisión Europea.

 
  
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  Damiano Zoffoli (S&D). Signor presidente, onorevoli colleghi, sulla questione molto complessa e non nuova degli OGM ritengo serva un approccio meno ideologico, più equilibrato e anche con più trasparenza e un maggior coinvolgimento da parte della scienza e dei cittadini. È infatti fondamentale incoraggiare una ricerca libera e responsabile per capire quali siano gli effettivi rischi e benefici.

La proposta di regolamento in discussione è da respingere: non interviene sul vero tema, che è la contestata procedura attraverso la quale l'Unione europea autorizza gli OGM, ma concede facoltà agli Stati membri di vietarne o meno l'utilizzo sul proprio territorio, peraltro in mancanza di una vera valutazione di impatto seria e completa, con il conseguente rischio di creare più problemi che soluzioni.

La proposta del resto è impraticabile, perché porterebbe alla reintroduzione dei controlli alle frontiere, a cancellare le conquiste del mercato unico. È poi importante considerare l'impatto negativo che questa proposta avrebbe sul settore dell'allevamento dell'Unione. Se l'ambizione è di fare regole valide per tutti gli europei, serve una nuova e ben diversa proposta.

 
  
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  Paul Brannen (S&D). Mr President, regulating GMOs is a question of both reason and responsibility. Reason should dictate whether we decide to use GMOs in the first place. Some GMOs are known for their potential to contribute to tackling the challenge of global food security and can deliver positive agricultural and health impacts.

On the other hand, some GMOs can encourage farmers to use even more chemicals that cause considerable damage to biodiversity, the environment and, especially, cause climate change. Responsibility must therefore be our guiding principle with regards to EU GMO policy. The heart of our policy must be an independent, thorough, case-by-case assessment of each new GM trait by the European Food Safety Authority. In this way, incentives for further scientific research are preserved and the centralisation of the process ensures the integrity of the Single Market.

The Commission’s proposal, alas, fails on both counts and therefore should be rejected. Let our GMO policy be guided by reason and responsibility within a common European approach.

 
  
 

Procedura catch-the-eye

 
  
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  Mairead McGuinness (PPE). Mr President, I say to the Commission: thanks; you are getting a lot of abuse this morning, but you have done justice to this debate by having it. It is important that we hear all these voices on the issue of GMO.

It is wrong to say that European citizens are against GM technology. In the medical sector they welcome it with open arms. In the food sector there is scepticism, but not 99% of people are sceptical, despite the tone of this debate and the realities that have been spelled out. The European livestock sector uses GM protein for their livestock feed. One country grows GM.

I welcome the debate because it allows the facts to elevate above some of the emotion. Some of the comments here I would utterly disagree with, because I approve and accept the authorisation procedures that are in place. I am also aware that young scientists, including young Irish scientists, are leaving the European Union because there is not a welcoming environment for research in this area. I would like to compliment the former Chair of the Agriculture Commission, Paolo De Castro, and support his comments. We need a sound debate on this, not a politicised one.

 
  
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  Maria Grapini (S&D). Domnule Președinte, domnule comisar, trebuie să declar de la început, pentru că așa cred că este sincer, că nu susțin cultivarea și utilizarea organismelor modificate genetic. Nu știu ce părere aveți dumneavoastră ca medic, pentru că nu s-a desprins din punctul de vedere pe care l-ați prezentat aici. Pe mine, ca inginer, mă puteți convinge doar dacă ne prezentați aici studii științifice de impact asupra sănătății. Asta doresc și mulți cetățeni europeni. Ce mă surprinde este că domnul Juncker, abil, pasează cartoful fierbinte atunci când nu-i convine.

Uniunea Europeană și Comisia nu sunt doar pentru a împărți niște bani, nu sunt niște contabili aici. Sper că avem specialiști care să analizeze toate lucrurile importante și să le tratăm cu responsabilitate. Eu cred că sănătatea este un lucru important și, de aceea, ne trebuie o politică europeană.

Din punctul meu de vedere, trebuie să nu uităm și să nu neglijăm nici, sigur, crescătorii de animale, faptul că de zeci de ani se importă furaje cu organisme modificate genetic din alte țări. Ce faceți? Nu ne-ați spus ce puteți să faceți pentru a nu se mai importa în piața internă? Nu putem să demolăm nici industria alimentară europeană și nici crescătorii de animale.

De aceea, eu cred că trebuie să aveți o analiză responsabilă și să reveniți în fața Parlamentului cu propuneri concrete care să echilibreze situația din toate punctele de vedere.

 
  
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  Νότης Μαριάς ( ECR). Κύριε Πρόεδρε, συμφωνώ με την απόρριψη της πρότασης της Επιτροπής και με τις παρατηρήσεις του συναδέλφου José Bové, ο οποίος έθεσε πάρα πολλά θέματα που δεν αφορούν μόνο την υγεία των καταναλωτών αλλά και την περιβαλλοντική προστασία και το μέλλον της ίδιας της γεωργίας. Οι ευρωπαίοι καταναλωτές έχουν εκφράσει την πλήρη αντίθεσή τους στα γενετικώς τροποποιημένα τρόφιμα και οργανισμούς. Με την πρόταση της Επιτροπής, επέρχεται επανεθνικοποίηση της Κοινής Αγροτικής Πολιτικής, με αποτέλεσμα να οδηγούμαστε σε προβληματικές ατραπούς. Τα τρόφιμα όμως είναι καθοριστικής σημασίας για την υγεία των καταναλωτών και δεν μπορεί το θέμα αυτό να αφεθεί στις εθνικές αρχές, γιατί έχουμε εμπειρία από διατροφικά σκάνδαλα για τα οποία υπεύθυνα είναι συγκεκριμένα κράτη μέλη.

Η Επιτροπή στην ουσία αρνείται να κρατήσει σθεναρή στάση απέναντι στα μεταλλαγμένα και πετάει το μπαλάκι στα κράτη μέλη και το κάνει αυτό εν όψει της TTIP, η οποία, εάν εφαρμοστεί, θα αποτελέσει σοβαρό κίνδυνο για την υγεία των καταναλωτών, αφού επιτρέπει την ελεύθερη κυκλοφορία των ΓΤΟ.

 
  
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  Hilde Vautmans (ALDE). We hebben hier vandaag met niet zoveel leden gedebatteerd. Daarbij valt mij op dat de grote lijn duidelijk is. We vinden het absoluut geen goed idee dat de regelgeving weer genationaliseerd zou worden, omdat dat gewoon niet uitvoerbaar zou zijn. Als we weer grenscontroles zouden moeten invoeren om het vervoer van diervoeder te controleren, dan lijkt me dat helemaal tegen de interne markt in te druisen.

Bovendien, mijnheer de commissaris, zou ik u willen vragen om met een evenwichtig voorstel te komen. De ALDE-collega's hebben u daar al toe opgeroepen. Het is absoluut belangrijk dat we ook rekening houden met de leefbaarheid van onze veeteelt. Die sector is immers al heel erg getroffen. Ik vraag u dus: doe een evenwichtig voorstel dat uitvoerbaar is en dat rekening houdt met de interne markt, zodanig dat we geen 28 verschillende regelgevingen hebben.

 
  
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  Lidia Senra Rodríguez (GUE/NGL). Señor Presidente, señor comisario, usted ha dicho que la sociedad se resiste a los OMG. Entonces, ¿por qué imponerlos si no los necesitamos?

Segundo, ha dicho también que los ganaderos dependen de piensos importados. Esto es una imposición, una imposición que podría romperse, porque podrían importarse piensos convencionales, libres de OMG; o, mejor aún, Europa podría y debería romper la dependencia de la ganadería de las importaciones de proteína vegetal. Tenemos tierras, tenemos semillas no transgénicas y tenemos conocimientos para producir alimentación animal libre de transgénicos. Entonces, señor comisario, ¿qué es lo que impide poner esto en marcha?

Tercera cuestión: Europa no está llamada a alimentar al mundo. Por ética, por responsabilidad y por solidaridad, Europa debería apoyar para que cada país ejerza el derecho a alimentarse a sí mismo. No perdamos más tiempo. Dediquen su tiempo a cambiar las políticas, para responder a las necesidades reales de la sociedad y no al lobby de los transgénicos y de la alimentación animal.

 
  
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  Claude Turmes (Verts/ALE). Herr Präsident! Der Kommissionspräsident, Herr Juncker, hatte im Wahlkampf versprochen: Bei Gentechnik Demokratisierung und Transparenz!

Statt Transparenz haben wir black box, und statt Demokratisierung haben wir Renationalisierung. Dieser Vorschlag ist eine gigantische Mogelpackung. Es ist in der Praxis nicht umsetzbar, und die Kommission weiß selbst, dass er nicht WTO-kompatibel ist. Wahrscheinlich war diese Nebelbombe sehr eng mit den TTIP-Verhandlungen verknüpft, um während der TTIP-Verhandlungen die Gentechnik vom Verhandlungstisch fernzuhalten.

Lieber Jean-Claude Juncker, jetzt ist genug gespielt! Die Gentechnik ist für die Bürger eine wichtige Sache. Jetzt brauchen wir einen ernsthaften Vorschlag. Wir als Grüne haben die Linie vorgegeben: Evaluation in Europa, Futtermittel anbauen, und ein klares Labelling auch für Futtermittel.

 
  
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  Krzysztof Hetman (PPE). – Panie Przewodniczący! Popieram, tak jak większość koleżanek i kolegów, stanowisko sprawozdawcy, posła La Vii, wzywające do odrzucenia wniosku Komisji Europejskiej w sprawie ograniczenia bądź zakazania stosowania i sprzedaży na swoim terytorium paszy i żywności genetycznie zmodyfikowanej. Uważam, że przyjęcie tego wniosku mogłoby naruszyć zasady funkcjonowania wewnętrznego rynku żywności i pasz oraz mogłoby prowadzić, tak jak przed chwilą powiedział mój kolega, do renacjonalizacji polityki rolnej. Dodatkowo wyegzekwowanie takiego ograniczenia byłoby albo niemożliwe do realizacji, albo przynajmniej niezwykle kosztowne, co z kolei nie pozostałoby bez wpływu na globalną konkurencyjność europejskiego rolnictwa.

Zdaję sobie sprawę, że kwestia GMO jest sprawą trudną, co do której brak jest jednomyślności po stronie państw członkowskich. Uważam jednak, że wniosek Komisji nie byłby rozwiązaniem tej kwestii, a jedynie utrudnieniem dla obecnych, dobrze działających mechanizmów.

 
  
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  Biljana Borzan (S&D). Gospodine predsjedniče, današnje glasanje riješit će jedan problem, a to je loš i neprovediv prijedlog regulative o GMO hrani koji bi izazvao kaos na unutranjem tržištu. Osnovna svrha da države članice imaju mogućnost zbrane prodaje GMO hrane ne bi bila ispunjena i zato je dobro što će velika većina u Parlamentu biti protiv.

No, problem nepravednog sustava odobrenja GMO hrane ostaje. Države članice očito ne mogu postići dogovor oko ove teme i Komisija će zato i dalje imati ovlasti sama davati odobrenja za prodaju i upotrebu. Zaključno, želim poručiti Europskoj komisiji da ih odbacivanje ovog prijedloga ne odrješuje od obveze demokratiziranja procesa odobrenja.

To je bilo jedno od obećanja predsjednika Junckera i zato želimo da Komisija izradi novi, bolji prijedlog. Radi se o temi koja je izrazito bitna našim građanima i o obećanju koje je ključno za demokratski legitimitet Europske unije.

 
  
 

(Fine della procedura catch-the-eye)

 
  
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  Vytenis Povilas Andriukaitis, Member of the Commission. Mr President, of course I have followed very closely this controversial debate and I have taken due note of all the comments and views that the honourable Members, have expressed.

I would like to reply to some of these. Regarding the claims that the Commission proposal is not in line with the European Union single market rules, I will simply respond that this is incorrect. According to the European Union Treaties, Member States may derogate from the freedom-of-movement rule on the basis of overriding reasons related to the public interest. That is enshrined in the Treaties. This is not against the Single Market: it is about the right of Member States to see such overriding reasons. We must follow the rule of law; we must follow the Treaties; we cannot act without a legal basis – and the proposal fully respects that principle. I am in favour of supporting the single European market. I am in favour of supporting science-based assessment, because that is the only way. I believe in science – independent science.

As regards the accusation that an impact assessment was not carried out, I would say this: it is meaningless for the Commission to carry out an ex-ante impact assessment on a proposal which merely gives the Member States a legal basis on which to act. In relation to cultivation proposals, the same logic applies. The proposal does not have an impact in itself: it will be up to Member States to evaluate the possible impact of their own decisions – about which you have raised many, many questions. It is in the hands of Member States to use the opt-out mechanism if they are ready to do so. They must follow the impact assessment procedure because this is a very serious and complex matter.

I fear from the unwilling tone of the discussions that there is a real possibility of Parliament rejecting the proposal. Allow me to repeat my view: it would be preferable to continue to discuss this frankly and openly under the ordinary legislative procedure rather than to seek to close down the dialogue. I would repeat once again Jean-Claude Juncker’s promise: the Commission should be in a position to give the majority view of democratically—elected governments at least the same weight as scientific advice. It is about the Member State governments’ view, not about the scope for Treaty changes to change the voting mechanism, because that is enshrined in the Treaties.

Secondly, I would not want the Commission to be able to take a decision when the majority of Member States had not encouraged it to do so. That is our proposal: please, if Member States have reasonable opinions, that is one thing, but you cannot destroy the single market, you cannot destroy our common European agricultural policy, and you cannot act against the European Food Safety Authority (EFSA) assessment because we need a centralised EFSA opinion.

On the subject of EFSA, this risk assessment of GM food and feed is carried out by EFSA in accordance with the highest and the most up-to-date scientific standards. We have mentioned independence and scientific evidence, and I am ready to discuss all these arguments about EFSA’s transparency. We must create trust in EFSA because otherwise we will have no scientifically based instruments. We must do our job in the best way to preserve trust in EFSA. Commission Implementing Regulation No 503/2013 on applications for authorisation of genetically modified food and feed reinforces the authorisation process by clarifying the studies to be conducted by applicants and defining the protocols to be followed. It was adopted by a qualified majority of Member States.

Furthermore, EFSA carries out risk assessment in close cooperation with Member States: with all 28 Member States, with all the scientists involved. Of course, we must debate and see how to improve EFSA’s capacity but we need science.

I call on you once again, honourable Members, to reflect on the consequences of this discussion before proceeding to the vote. We need to reinforce the legitimacy of European Union decisions on GMOs.

I would like to say that I have heard some excellent proposals: to continue our debates on biotechnologies, on science, on examining ways of supporting European Union researchers, including biotechnologists, more effectively. I cannot imagine the European Union without scientific progress – that would be against logic. I am a cardiac surgeon and I know what a scientific approach to all the issues means.

I am ready to continue those debates. Maybe next year it would be good to organise debates together with the European Parliament, inviting representatives of non-governmental organisations and prominent scientists and to challenge some of our understanding of the issues.

Lastly, I would like to confirm that the Commission believes this proposal is the right way of addressing the challenges in relation to the decision-making process on GMOs at European Union level. The Commission will not withdraw its proposal.

 
  
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  Seán Kelly (PPE). Mr President, I just want to record my displeasure at not being called under catch-the-eye. I just want to say that I was in here at 8.25, before any of you arrived. I asked with the white paper to speak under catch-the-eye at the very outset and I was not called. I do not understand why; I do not need an explanation; it has happened before and it will probably happen again. It will not deter me from my work. In fact I will be here tonight around midnight as the last speaker on behalf of my group on financing for SMEs. So thank you for allowing me to make my point.

 
  
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  Presidente. – Per quanto riguarda il "catch-the-eye", ovviamente quando ci sono venti e più richieste io cerco sempre di tenere conto dell'equilibrio dei gruppi, di genere e di nazionalità. Quindi non posso mio malgrado dare la parola a tutti coloro che la richiedono.

On. Kelly, lei spesso ha ricevuto la parola da me quando aveva chiesto di partecipare al "catch-the-eye", quindi non c'è nessuna intenzione da parte mia di discriminarla. È soltanto una questione di equilibrio all'interno del "catch-the-eye".

 
  
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  Giovanni La Via, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, grazie in primo luogo a tutti i colleghi per il contributo che hanno dato a questo dibattito, e al Commissario Andriukaitis per aver difeso la posizione della Commissione.

Lei oggi ha detto: "con una certa probabilità questo Parlamento oggi respingerà la proposta della Commissione". Dopo aver sentito questo dibattito credo che abbia un convincimento profondo del fatto che, per ragioni diverse, c'è un punto che accomuna quasi tutti i gruppi politici, che è la reiezione della proposta della Commissione. Dicevo, per ragioni diverse: perché da un lato vengono addotti motivi sull'incongruenza tra una proposta di better regulation avanzata dalla Commissione e la mancanza di un impact assessment, che lei ci spiega che probabilmente non sarebbe necessario, perché saranno gli Stati membri a dover fare l'opt-out. Ma è la Commissione che si deve porre il problema di come possa funzionare un mercato a macchia di leopardo, con paesi che scelgono una posizione e paesi che ne scelgono un'altra.

Abbiamo visto, evidentemente, come lei ci ha indicato, la possibilità di una deroga al mercato unico. Certo, ma mi sembra che in questa Aula, oggi, questa deroga al mercato unico non la si voglia. Si vuole qualcos'altro e in quest'Aula abbiamo sentito anche delle proposte chiaramente positive, che lei ha accolto, ma che io vorrei sottolineare. Abbiamo bisogno di un grande dibattito, di un dibattito europeo sulle nuove tecnologie, perché l'Europa deve essere capace di conciliare la tradizione della sua grande produzione agroalimentare con la necessità impellente, non più rinviabile, di avere una produzione di qualità, di qualità adeguata a soddisfare i consumi alimentari dei cittadini europei e di quelli del mondo. E allora in questa direzione la invito anch'io a promuovere questo dibattito sulle nuove tecnologie, perché solo attraverso la conoscenza potremo sfatare alcune ombre che ci sono sulle nuove tecnologie e potremo quindi procedere nella direzione che vogliono poi i governi e i cittadini di quest'Europa.

 
  
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  Presidente. – La discussione è chiusa.

La votazione si volgerà mercoledì 28 ottobre, alle 12.00.

Dichiarazioni scritte (articolo 162)

 
  
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  Zigmantas Balčytis (S&D), raštu. Nors iš pirmo žvilgsnio, Komisijos siūlymas lyg ir buvo patrauklus valstybėms narėms, vis dėlto atidžiau susipažinus su dokumentu paaiškėjo, kad valstybių pasirinkimo sąlygos yra labai apsunkintos, teisės rinktis būtų beveik neįmanoma įgyvendinti. Ir kaip užtikrinti sienų kontrolę, kokie pašarai ar maistas vežami į šalį iš kaimyninės valstybės? Nuo 2015 metų balandžio mėnesio šalims narėms galima uždrausti auginti GM kultūras. Tačiau GMO maisto ir pašarų importo bei prekybos jais valstybės narės kol kas neturi galimybių uždrausti. Europos Komisijos pasiūlymo esmė ir buvo išplėsti valstybių galimybes, tačiau neužtikrino valstybių teisės tinkamai pasinaudoti galimybe apriboti arba drausti naudoti genetiškai modifikuotą maistą ir pašarus savo teritorijoje. Dokumentą teks tobulinti ir atsižvelgti į Europos Parlamento poziciją.

 
  
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  Jarosław Kalinowski (PPE), na piśmie. Projekt rozporządzenia 2015/0093 zaproponowany przez Komisję Europejską miał umożliwić państwom członkowskim ograniczenie lub zakazanie stosowania genetycznie zmodyfikowanej żywności i paszy na swoim terytorium. Jest to szlachetna idea kierująca się swobodą obywatelską, jednak pozostaje niemożliwa do zrealizowania w obecnie obowiązujących strukturach europejskich. W projekcie Komisji nie przedstawiono żadnych wytycznych postępowania, nie zaproponowano także kryteriów, które mogłyby usystematyzować podejmowane działania. Oznacza to, że każde z państw członkowskich miałoby „wolną rękę” we wprowadzaniu ograniczeń importu i dystrybucji, co przy braku kontroli granicznych wewnątrz Unii Europejskiej nieuchronnie spowodowałoby chaos wywołany niekontrolowanym przepływem produktów. Brak jednorodnego i usystematyzowanego planu działania doprowadziłby również do powstania napięć pomiędzy krajami popierającymi i sprzeciwiającymi się GMO.

Należy także pamiętać, że żywność modyfikowana genetycznie jest tematem stosunkowo nowym i do tej pory nie ma naukowych podstaw do stwierdzenia, że produkty takie są szkodliwe dla zdrowia lub życia człowieka. Reasumując, Unia Europejska potrzebuje w tej kwestii jednolitych przepisów zapobiegającym wewnętrznym podziałom i zapewniającym bezpieczeństwo rynkom wewnętrznym.

 
  
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  Claudiu Ciprian Tănăsescu (S&D), în scris. Propunerea Comisiei nu este deloc clară și astfel pune în pericol buna funcționare a pieței interne. Comisia trebuie să prezinte o nouă propunere care să permită statelor membre să restricționeze pe teritoriul lor utilizarea de produse alimentare și de furaje modificate genetic.

Propunerea actuală nu numai că nu are la bază un studiu de impact, dar nici nu respectă angajamentul inițial al domnul Juncker de a revizui normele de procedură existente pentru autorizarea OMG-urilor în așa fel încât Comisia să nu mai fie în măsură să autorizeze OMG-uri atunci când o majoritate clară se opune. Comisia trebuie să propună revizuirea normelor de autorizare a OMG-urilor în Europa pentru a reflecta poziția cetățenilor UE.

Ar trebui să nu mai fie posibila autorizarea de noi OMG-uri pentru cultivarea sau importul în Uniune până când această promisiune nu este respectată.

 
  
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  Владимир Уручев ( PPE), в писмена форма. Европейският парламент последователно отхвърля предложението на ЕК за нови норми, даващи възможност на държавите членки да ограничават или забраняват на своята територия употребата на ГМ храни и фуражи, за които има разрешение на ЕК. Така Парламентът защитава обществения интерес на всички европейски граждани, включително българския интерес.

Действащите норми дават възможност на държавите членки да забраняват отглеждането на своя територия на разрешени ГМО. Но при употреба (търговия) на ГМО се излиза извън националните граници заради свободното движение на стоки. Въвеждането на забрана за ГМО в отделна страна означава въвеждане на граничен контрол на вноса на храни и фуражи, което е в разрез с правилата на общоевропейския пазар. Следователно няма гаранции, че предложението ще работи в единна Европа, която се стреми да премахва ограниченията и бариерите в търговията.

Очевидно националният подход за ограничаване на ГМО не дава решения, които да избягват негативните последствия за единния пазар и за конкурентоспособността на селскостопанските производители. Застъпвам мнението, че е необходим един цялостен нов общоевропейски подход за управление на ГМО от процеса на даване на разрешения за отглеждане до крайната им употреба, който да се базира на обширна оценка на всички въздействия и да отчита рестриктивната политика, която много от страните (вкл. България) водят спрямо ГМО.

 

5. Nova hrana (rasprava)
Videozapis govora
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  Presidente. – L'ordine del giorno reca la relazione di James Nicholson, a nome della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai nuovi prodotti alimentari (COM(2013)0894 - C7-0487/2013 - 2013/0435(COD)) (A8-0046/2014).

 
  
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  James Nicholson, rapporteur. Mr President, let me make very clear what is at stake here today. Rejecting the delegate deal with the Council and Commission would risk extending the shelf life of an old regulation that is no longer fit for purpose and that is slow to respond to market needs and safety concerns.

Our agri-food sector is constantly changing, constantly adapting and improving. We must always be prepared for change. We need a legislative framework in place to keep up with the technological developments of the past 20 years. For example, with regard to nanotechnology and cell tissue cultures, the new innovations must have a proper legal framework securing food safety standards. A new, single and centralised procedure for the authorisation of novel foods and more robust data protection will provide applicants with greater legal certainty, reduce the administrative burden for SMEs and therefore encourage further innovation in the agri-food sector across Europe.

It will not compromise our safety standards, which are the highest in the world, and we are rightly proud of them. On the contrary, the enhanced role for the European Food Safety Authority and increased transparency in the process can only improve these standards.

The Novel Foods Regulation has had a long and arduous history. I want us to make a breakthrough today. During the negotiations on novel foods we have managed to come much further than Parliament had done in the past. I am pleased with the substantial progress that has been made on a number of issues, and I would like to thank the shadow rapporteurs, the Commission and all who worked on this to bring it thus far.

On nanomaterials, the definition has been moved to this regulation to reflect the safety concerns of this House, and it will be updated, by means of a delegated act, to reflect scientific progress: in other words, Parliament is being given a say on how the definition is updated. The wording on the test methods for nanomaterials has been strengthened, while taking into account environmental and consumer protection.

On the environment, this regulation should take into account a high level of protection and improvement in the quality of the environment. On animal welfare, the regulation has been strengthened in terms of animal-welfare measures, urging that testing on animals should be replaced, reduced or refined.

The transparency of the process has been significantly strengthened: by obliging the Commission to publish the summary of every application and through the fact that the list of rejected applications should be publicly available. Food consisting of, isolated from, or produced from cell or tissue cultures derived from animals, plants, micro-organisms, fungi or algae is now explicitly mentioned in the scope of the regulation. The precautionary principle is explicitly mentioned in the articles as a main factor for the Commission in deciding whether to propose to authorise a novel food. A provision has also been added to align time periods with regard to data protection under the Novel Foods and Health Claims Regulations, which will act as a stimulant to innovation.

The regulation also makes it easier for traditional food from one or more third countries to be placed on the internal market. This is particularly welcome for developing countries attempting to export their traditional products. Nevertheless, and quite rightly, any food imported from these third countries must meet our high quality standards.

Let me also comment on two other issues. Cloning no longer belongs in this proposal. After the collapse of 2011, the Commission rightly separated out the cloning issue to different files. If you disagree with the Commission proposals, then the right place to have the debate is in relation to those files. Insisting on tackling the cloning issue here benefits no one, whatever side of the debate you are on: clearly the Council will not move on novel foods unless it moves on other files. But if the Council moves on other files it is no longer necessary to do anything on novel foods.

Some did want novel food to be authorised by delegated acts, but there is a confusion here. If we are a Parliament representing the people of Europe, we have to act as a Parliament: it is up to us to set the legal framework, not to implement it. We are the legislature, not the executive branch of government. The concept of Parliament deciding on authorisations for companies seems to me a very strange one.

To sum up, I want the European food sector to continue to lead rather than follow. We need legislation that can keep pace with new technologies, otherwise I greatly fear that we will be left behind.

 
  
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  Vytenis Povilas Andriukaitis, Member of the Commission. Mr President, first let me thank the rapporteur, James Nicholson, and the shadow rapporteurs, Pilar Ayuso, Pavel Poc, Marit Paulsen, Lynn Boylan, Bart Staes and Eleonora Evi, for the compromise text on novel foods we have in front of us today. I very much appreciate their hard work and commitment which has led to a good outcome.

The right balance has been reached in ensuring that only safe foods may be placed on the market, while allowing for innovation in the agri-food sector. The current regulation on novel foods dates back to 1997. Over the last 18 years, scientific innovation in the food sector has progressed, giving rise to the creation of new types of food products. In parallel, consumption patterns among citizens have also changed. The Commission considers it necessary to adopt and improve an up-to-date legislative framework on novel foods to ensure food safety and to protect human health, while also facilitating the functioning of the internal market. This approach will ensure that innovation in the food sector can lead to the placing on the market of new scientifically—assessed safe foods.

With a view to updating the current rules, the Commission proposes to streamline the authorisation procedure, through a centralised procedure at Commission level, by granting general authorisation and by ensuring a centralised safety assessment by the European Food Safety Authority. To improve efficiency, deadlines would be established for the evaluation and authorisation procedure, thus reducing the overall time spent on approvals.

To improve transparency, the Commission would also make available on its website a summary of applications, as well as a list of applications that did not result in authorisation. This is in line with a request from this House. The safety of novel foods remains the main criterion for authorisation. The European Food Safety Authority will be systematically consulted on all questions relating to the safety of novel foods. In conclusion, innovation will be facilitated without compromising on food safety.

Over the years, third countries have criticised our current rules, claiming that some foods that are traditional in their diets are considered to be novel foods in the European Union. This agreement will help us to simplify the authorisation procedure of so-called traditional foods from third countries with a history of safe use, and facilitate their placing on the market. At the same time, safety must not be compromised. To this end, if safety concerns are raised, we will ask the opinion of the European Food Safety Authority.

The proposed new regulation on novel foods would contribute to innovation and facilitate market access on the agri-food sector by bringing clarity to the authorisation procedure. It would allow support for true innovators through its data protection provisions. Applicants who are able to present safety studies based on their own protected data would benefit from an individual authorisation for five years.

Let me finish by again expressing my satisfaction regarding the compromise that Parliament and the Council have reached on this proposal, to which the Commission can offer its full support.

 
  
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  Jude Kirton-Darling, rapporteur for the opinion of the Committee on International Trade. Mr President, the EU has a proud track record of protecting consumers’ rights and making sure that the food that ends up on our plates is safe to eat, while keeping pace with innovation.

In the Committee on International Trade (INTA) of the European Parliament, we safeguarded the precautionary principle when dealing with foodstuffs that are new to us, but have traditionally been consumed safely in other countries. We called for Parliament to retain the power to veto any decision to update the list of new foods authorised to access the EU market. Without these elements, we risk losing the careful balance that we hold dear in the EU between innovation and safety.

I urge colleagues from all political groups to pursue legislation that helps the EU to keep us and our food safe. We need a clear, transparent and secure framework for dealing with the new foodstuffs.

 
  
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  Daciana Octavia Sârbu, Raportoare pentru aviz Comisia pentru agricultură și dezvoltare rurală. Domnule Președinte, în primul rând aș dori să îi felicit pe raportor și raportorii din umbră pentru eforturile depuse pentru ajungerea la un acord privind alimentele noi.

Salut simplificarea și îmbunătățirile aduse actualului text, prin autorizarea generică, scurtarea perioadei de autorizare cât și facilitarea adăugării la lista alimentelor noi a produselor considerate tradiționale în statele terțe. Dar, totodată, doresc să reiterez faptul că inovația în domeniul alimentar trebuie încurajată, însă nu în defavoarea siguranței și sănătății. De asemenea, mă bucur că acest dosar a fost tratat separat de cel privind clonarea, însă sper că, în același timp, Comisia și Consiliul vor găsi o cale pentru soluționarea cererilor Parlamentului privind reglementarea corespunzătoare a alimentelor provenite de la animale clonate. Nu-mi doresc ca acest acord privind alimentele noi să ducă la tergiversarea și chiar renunțarea la reglementarea specifică a alimentelor provenite din animale clonate.

 
  
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  Pilar Ayuso, en nombre del Grupo PPE. Señor Presidente, lo primero es dar las gracias al señor Nicholson, a los ponentes alternativos y, también, a la Comisión y el Consejo, por el ejercicio de flexibilidad que hemos hecho todos para llegar a este acuerdo, después de muchas horas de trabajo.

Este Reglamento es necesario, como ha dicho el comisario, porque desde 1997 la tecnología alimentaria ha avanzado tanto que no podemos seguir, dieciocho años después, sin modificar una legislación anticuada. Ya abortamos desde este Parlamento, en 2011, un acuerdo. Y hoy todo el sector agroalimentario está pendiente de que seamos responsables y apoyemos este acuerdo, que es bueno y equilibrado. Hay que dejar muy claro que este no es un reglamento sobre clonación de animales ni sobre nanotecnología. Es una legislación que solo dicta normas para clasificar, evaluar científicamente y autorizar nuevos alimentos que cumplan estrictamente los requisitos de seguridad alimentaria. Precisamente por eso, va a ser la EFSA la encargada de evaluarlos científicamente, y todo con una transparencia absoluta.

Las enmiendas que se presentan —que, por cierto, están sacadas del acuerdo con algunos añadidos—, aparentemente solo pretenden boicotear un acuerdo que, repito, es muy bueno y equilibrado. En nombre de mi Grupo, y en el mío, por supuesto, pido a la Cámara que apoye lo acordado en los diálogos tripartitos, haciendo un gesto de responsabilidad y de apoyo a tantas pymes que están pendientes de nosotros.

 
  
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  Pavel Poc, za skupinu S&D. Pane předsedo, já bych podepsal všechno, co řekl pan zpravodaj, kdybychom byli po hlasování ve Výboru pro životní prostředí. Zpravodaj i stínoví zpravodajové připravili návrh, který respektoval požadavky evropských spotřebitelů na bezpečnost potravin, řešil pochybnosti týkající se použití nanomateriálů v potravinách. Návrh, který respektoval právo spotřebitelů na informace o tom, co jedí, a proto definoval přechodné, přechodné opatření týkající se označování potravin pocházejících z klonovaných zvířat nebo jejich potomků. Takto jednoduché to prosím pěkně je, bezpečnost potravin a právo spotřebitelů na informace.

Reakce evropských spotřebitelských organizací jasně a jednoznačně říkají, že spotřebitelé obojí chtějí. A co se stalo potom? V průběhu trialogu se ztratil požadavek, aby nebyly povolovány potraviny vyrobené s použitím nanotechnologií, dokud nebudou k dispozici metody, které posoudí jejich bezpečnost, a ty metody k dispozici nejsou. A dokonce zmizel i práh pro obsah nanosložek navržených Evropskou agenturou pro bezpečnost potravin. Nevím, jestli chce Evropská komise tímto způsobem vždycky respektovat názory EFSA.

Ergo, kompromisní návrh nezaručuje bezpečnost nových potravin pro spotřebitele. V průběhu trialogu se ztratil taky návrh na označování potravin pocházejících z klonů nebo jejich potomků. Ergo, tento návrh pošlapává, podle mého názoru, právo spotřebitelů vědět, co vlastně jedí. Jistěže v žádném vyjednávání nikdo nemůže dosáhnout všeho. Jistěže je nutné dosahovat kompromisů mezi Evropskou radou, Komisí a Parlamentem, ale bezpečnost potravin a právo spotřebitelů na informace předmětem kompromisů být jednoduše nesmí. Jestliže Evropská komise a Rada chtějí dělat takové kompromisy, Evropský parlament by je dělat neměl, proto v rámci plenárního hlasování opět navrhujeme osm klíčových pozměňovacích návrhů, které řeší nedostatky kompromisu vzniklého v trialozích v oblasti použití nanomateriálů a informovanosti o původu potravin z klonovaných zvířat. Uvědomme si, prosím, že evropští spotřebitelé mají právo na bezpečné potraviny, mají právo na informace, a my jako Parlament jsme povinni jim umožnit toto právo realizovat.

 
  
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  Bolesław G. Piecha, w imieniu grupy ECR. Panie Przewodniczący! Jest to drugie podejście Unii Europejskiej, Parlamentu Europejskiego do kwestii nowej żywności. Poprzednie skończyło się odrzuceniem wniosku w 2011 r. W tym wniosku, który jest niewątpliwie lepszy, tak potrzebne regulacje jednak wzbudziły kontrowersje w trzech aspektach. Po pierwsze – nanotechnologia i nanomateriały. Wydaje mi się, że w sprawozdaniu pana Nicholsona ten problem został rozwiązany poprzez odpowiednie definicje. Druga sprawa – podejście do żywności z klonów, a zwłaszcza potomstwa klonów zwierząt. Tu również udało się wypracować kompromis, bo ta kwestia będzie rozwiązywana w innym wniosku ustawodawczym. Wzywam Komisję, by ten wniosek jak najszybciej przedstawiła. I trzecia sprawa – kwestia aktów delegowanych czy wykonawczych. My, Europejscy Konserwatyści i Reformatorzy, opowiadamy się za aktami wykonawczymi.

Najważniejszą cechą jest bezpieczeństwo żywności i w tym wypadku powinna obowiązywać zasada ostrożności, ale i przejrzystości stosowania procedur, i wydaje się, że ten wniosek ustawodawczy te postulaty wprowadza w życie.

 
  
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  Jasenko Selimovic, för ALDE-gruppen. Herr talman! Dagens omröstning är ett resultat av arbete och förhandlingar, som har krävt mycket tid och väldigt många möten. Jag vill därför tacka James Nicholson för hans stora insats i arbetet, särskilt med tanke på att frågan om nya livsmedel framkallar så mycket rädslor och känslor.

Under arbetets gång kunde vi höra vad man skulle drabbas av om vi accepterar ny mat. Vi skulle få i oss kilovis med kött från klonade djur, vi skulle få äta levande insekter, vi skulle förgiftas av nanomaterial osv. osv. Därför känns det ganska skönt att kunna konstatera det självklara, nämligen: nej, det kommer inte att hända. Om ni trycker på JA-knappen kommer väldigt få saker att hända, väldigt få obehagliga saker. Ni kommer inte att äta klonade djur, ni kommer inte att äta livsmedel som inte är godkända och testade och inte heller kommer er tunga att falla av om ni smakar på någon ny exotisk frukt.

Jag lovar er att solen kommer att gå upp även i morgon och att vi även i morgon kommer att ha folk där ute som tycker att politiker inte kan någonting om saken – det kan jag garantera. Det som kommer att ändras är att experter i morgon kommer att avgöra enhetligt över hela EU huruvida nya livsmedel är godkända och säkra. Det kommer att avgöras med hjälp av vetenskap och inte med hjälp av känslor. Vi kommer att få ett förutsägbart EU-system som minskar tiden och proceduren för godkännande.

En sak till: Några av oss kommer till och med att prova på en ny exotisk frukt, men det är alltså inte obligatoriskt, utan det kan man avstå från.

Jag skulle vilja avsluta med att tacka alla som kommer att trycka på JA-knappen. Tack för att ni bemästrar rädslan, tack för att ni behandlar ny mat på samma sätt som nya mediciner och tack för att ni visar att ni inte är rädda. Vi i ALDE-gruppen vill gärna se oss själva som sådana människor, och därför kommer vi att stödja förslaget.

 
  
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  Lynn Boylan, on behalf of the GUE/NGL Group. Mr President, I would like to thank the rapporteur for his work, and it is regrettable that I will vote against the novel foods legislation. The report that came from the Environment, Public Health and Food Safety Committee was good, but while this legislation is an improvement on the Council’s position, it still fails to address key concerns with the legislating of novel foods.

It is imperative that the precautionary principle is front and centre in nanotechnology. We already know that these particles take on different characteristics to their bulk counterparts. There may well be benefits to the technology, but we cannot simply railroad through legislation without developing a fit-for-purpose safety risk assessment. We must have longitudinal studies on the impact of this technology on the environment and human health. I also find it worrying that if EFSA requires or requests more information from industry as part of an application and they fail to provide it, this does not warrant the automatic halting of the procedure.

We are sending out a signal to industry that withholding information is OK. Surely if industries are confident in their product they would make all information available. Furthermore, giving industry the responsibility of deciding whether a food is novel is also troubling. Who will police this, and with what resources? Consumer protection must always come first, and I do not believe that this legislation does that.

 
  
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  Bart Staes, namens de Verts/ALE-Fractie. Dit is een moeilijk dossier, dat al lang op onze tafels ligt. Ik was erbij in de periode 2008-2011, toen het dossier op de klippen liep in de bemiddelingsprocedure. Ik dank de schaduwrapporteurs en de rapporteur voor de samenwerking, maar als groene groep zijn wij toch niet helemaal blij met wat voor ons op tafel ligt. We hebben samen met de S&D, de GUE en de leden van de 5-Sterrenbeweging een 25-tal amendementen ingediend die hoofdzakelijk rond twee thema's draaien.

Het eerste thema betreft voedseltoepassingen inzake nanotechnologie. Wij vinden dat dit soort voedseltoepassingen als nieuwe voedingsmiddelen bestempeld moeten worden. Wij willen strenge tests vooraleer dit soort voedsel op de markt komt. Wij hebben een definitie van technisch vervaardigd nanomateriaal nodig alsook goede testmethodes.

Het tweede thema betreft vlees van gekloonde dieren. In september hebben we de voorstellen van de Commissie hieromtrent van tafel geveegd. Er is nu een juridische leegte. Wij zouden willen dat de verordening betreffende nieuwe voedingsmiddelen die juridische leegte opvult zodanig dat we de consumenten een geïnformeerde keuze kunnen laten maken over de aankopen die ze doen, en kunnen voorkomen dat ze vlees van gekloonde dieren en hun afstammelingen kunnen kopen. Daarom hebben we deze amendementen ingediend. Ik vraag de leden ter rechterzijde van dit Parlement, de 25 amendementen van de vier fracties te ondersteunen.

 
  
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  Eleonora Evi, a nome del gruppo EFDD. Signor Presidente, onorevoli colleghi, nel testo finale gli elementi qualificanti che erano stati introdotti dalla commissione Ambiente sono purtroppo scomparsi, ed erano gli elementi per i quali noi, come Movimento 5 stelle, avevamo dato il nostro appoggio all'apertura del negoziato con il Consiglio. Abbiamo quindi ripresentato questi emendamenti, come è stato detto, e quindi chiaramente il nostro voto sarà in base all'esito finale della ripresentazione di questi emendamenti.

Abbiamo un fortissimo dubbio, una fortissima preoccupazione riguardante l'applicazione del principio di precauzione, che è già stato citato anche dai colleghi. In questo caso, vediamo che il principio di precauzione è stato ignorato per favorire, purtroppo, gli interessi commerciali delle grandi aziende dell'alimentare e del food. Ed è un esempio di cui purtroppo noi siamo consapevoli e che dimostra l'interpretazione che viene data a questo principio di precauzione, soprattutto per quanto riguarda i nanomateriali, per i quali l'EFTA ci dà una posizione. Quando dobbiamo seguire l'EFTA, la Commissione ci redarguisce sul caso degli OGM. In questo caso non abbiamo seguito quello che ci viene chiesto dall'EFTA e quindi l'incertezza purtroppo rimane.

 
  
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  Joëlle Mélin, au nom du groupe ENF. Monsieur le Président, mes chers collègues, les projets qui nous sont soumis pour réglementer les nouveaux aliments sont diamétralement opposés. D'un côté, la position des élus, qui appellent à la prudence et à l'information du consommateur. Et de l'autre, celle du Conseil, qui semble avoir été phagocyté par l'appât du gain de certaines industries agroalimentaires et chimiques.

L'innovation technologique est un des moteurs des économies européennes. Elle doit désormais entamer une nouvelle révolution et s'accompagner de la sécurité des consommateurs. Les nanomatériaux peuvent évidemment être très utiles dans certaines industries, mais de trop lourds soupçons pèsent sur leur toxicité. Avec les nanomatériaux, nous risquons des scandales sanitaires considérables. Le French Paradox nous est envié dans le monde entier, cette alliance de la gastronomie et de la santé ne doit pas être attaquée par une course à la technologie. La sécurité des citoyens et la protection de l'environnement devraient guider toutes nos décisions.

Je propose donc d'interdire les nanoparticules dans l'alimentation ou, a minima, d'informer les consommateurs par un étiquetage adapté. De la même façon, tout ce qui concerne l'alimentation des enfants devrait faire l'objet d'une réglementation beaucoup plus stricte avec interdiction ferme des nanomatériaux.

 
  
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  Diane Dodds (NI). Mr President, first let me congratulate the rapporteur in this report, my colleague Jim Nicholson. This was indeed a technically difficult and politically sensitive report and it is quite a challenge to get the balance right on this one. It is an important report, reflecting the need to find a resolution which informs and protects consumers across the EU. I believe that the compromise text goes some way to providing this, and I would encourage this House to look carefully at the text before voting later on the report.

In relation to cloning, I believe that this issue should be addressed outside the remit of the report and that ongoing discussions should be based on clear scientific evidence. Products should be clearly labelled and ensure that food safety is of paramount importance. It is also important that the text of this report is reviewed regularly to take into account scientific and technical developments within the industry. This will ensure that the regulation is fit for purpose and delivers for both consumers and processors.

 
  
  

Elnökváltás: GÁLL-PELCZ ILDIKÓ
alelnök asszony

 
  
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  Giovanni La Via (PPE). Signora Presidente, onorevoli colleghi, da presidente della commissione Ambiente ho guidato la delegazione del Parlamento al trilogo. È stato un percorso lungo, complesso, che ha visto posizioni diverse anche all'interno della delegazione del Parlamento. Ed è ai colleghi del Parlamento che mi voglio rivolgere oggi, perché l'accordo che abbiamo raggiunto in sede di trilogo era probabilmente il miglior accordo possibile, e quando si negozia non si può essere sempre certi di portare nel testo finale quelle che sono le proprie rivendicazioni, quelle della propria parte politica, e le proprie volontà. Nel negoziato bisogna cedere qualche cosa, e lo abbiamo fatto in totale apertura, col confronto interno, e su ogni passaggio il gruppo parlamentare, i vari relatori e relatori ombra si sono confrontati sino ad arrivare all'approvazione di un testo che è quello che oggi viene chiamato al voto.

Io capisco che qualcuno voglia ritornare sulle proprie posizioni. Ognuno è libero di farlo, il percorso legislativo lo consente. Però di una cosa dobbiamo essere consapevoli: c'è bisogno di una nuova normativa sui nuovi alimenti, ed essendocene bisogno abbiamo la necessità di fare tutti gli sforzi per avere questa normativa. Oggi siamo vicini a un accordo e invito tutti i colleghi, tutti quelli che sono stati ai triloghi, ma anche tutti i colleghi che indirettamente hanno partecipato al processo, a votare questo accordo, così come è venuto. Non sarà il migliore, ma era il migliore ottenibile.

 
  
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  Zbigniew Kuźmiuk (ECR). Pani Przewodnicząca! Zabierając głos w debacie dotyczącej nowej żywności chciałbym wyrazić zadowolenie, że procedura wprowadzania nowych przepisów prawnych w tym zakresie – rozpoczęta przez Komisję Europejską jeszcze w 2008 r. i kontynuowana w nowym wniosku z 2013 r. – powoli dobiega końca. Skoro z wniosku Komisji usunięto najbardziej kontrowersyjne kwestie, m.in. stosowanie nanomateriałów wykorzystywanych w żywności czy żywności uzyskiwanej ze zwierząt klonowanych, i przeniesiono je do innych norm prawnych, to pozostała do rozstrzygnięcia tylko sprawa udzielania zezwoleń na nową żywność. Grupa ECR opowiada się za rozwiązaniem, aby były one udzielane przez Komisję poprzez akty wykonawcze, a nie akty delegowane.

Na koniec chciałbym wyrazić nadzieję, że główną zasadą, jaką będzie kierowała się Komisja Europejska przy udzielaniu zezwoleń na nową żywność, będzie zasada ostrożności. Bowiem bezpieczeństwo konsumentów powinno być priorytetem dla wszystkich unijnych instytucji.

 
  
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  Anja Hazekamp (GUE/NGL). Europa maakt een potje van het voedselbeleid. Dit 'novel food'-voorstel is er vooral op gericht de voedingsindustrie zo snel en zo eenvoudig mogelijk futuristisch voedsel op de Europese markt te laten brengen. Kloonvlees, nanovoedsel, insectenburgers, allemaal zaken waar grof geld mee kan worden verdiend. Zijdelings worden nog wel pogingen ondernomen om het welzijn van dieren, de voedselveiligheid en het milieu te beschermen, maar deze maatregelen zijn tegenstrijdig, ze zijn versnipperd en worden vaak ingehaald door de realiteit. Neem bijvoorbeeld kloonvlees. De meerderheid van de Europese burgers en het Europees Parlement is tegen het kloneren van dieren. Maar terwijl er nog aan een verbod gewerkt wordt, kan met dit 'novel food'-voorstel doodleuk worden begonnen met de toelating ervan.

Zonder duidelijke visie en zonder duidelijke prioriteiten krijg je geen consistent beleid. Dan kunnen het welzijn van dieren, het milieu en de voedselveiligheid niet worden gegarandeerd en dat zijn toch belangrijke Europese waarden. We laten de euro toch niet de enige Europese gedeelde waarde zijn? Voorts ben ik van mening dat de Europese landbouwsubsidies moeten worden afgeschaft.

 
  
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  José Bové (Verts/ALE). Monsieur le Président, Monsieur le Commissaire, nous sommes confrontés, en Europe, à une situation invraisemblable. Plus de quatre-vingt produits contiennent des nanoparticules sans que les consommateurs ne le sachent. Aucune indication, à part le petit logo E 171. C'est tout. C'est un problème!

Dans le même temps, la plus grande entreprise américaine de donuts, Dunkin' Donuts, vient de retirer les nanoparticules de ses produits parce qu'il existe un risque pour la santé. Est-ce que l'Europe va continuer dans cette situation, alors que l'EFSA reconnaît elle-même qu'elle n'a pas aujourd'hui des moyens d'analyse assez élaborés pour étudier les conséquences réelles des nanoparticules, dont on sait déjà qu'elles traversent la paroi des cellules et qu'elles créent un certain nombre de problèmes, notamment chez les jeunes? Et donc, nous avons un véritable problème.

Ce que je vous demande aujourd'hui, c'est que face à ce risque de santé publique et à ce risque environnemental, la Commission ait le courage d'interdire l'utilisation des nanoparticules. Je ne voudrais pas que demain, nous ayons le scandale de l'amiante et que votre nom soit lié à ce scandale sanitaire.

 
  
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  Julia Reid (EFDD). Madam President, the people of Britain are tired of absurd EU laws and this EU regulation on novel foods is another perfect example of the Commission obstructing the free market system economy in Europe. It is no secret that this new EU regulation on novel foods is complex, expensive and time-consuming. It is a burden for the applicants and disadvantageous to the economies of Member States, and we believe that the extremely complex EU bureaucracy is interfering in decisions that should be made in our national parliament. Why should Britain support this authorisation procedure? This proposal, which authorises the Commission to decide on the entire authorisation procedure in addition to the removal of old food categories, will compromise consumers’ confidence while causing legal uncertainty for operators. In UKIP we give absolute priority to our citizens’ health and safety and believe that Member States alone should make the initial safety assessment.

 
  
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  Annie Schreijer-Pierik (PPE). Vandaag spreken we over de verordening betreffende nieuwe voedingsmiddelen. In dat verband is het belangrijk de deur open te houden voor nieuwe technologische ontwikkelingen. Die gaan we hard nodig hebben als we de wereldbevolking willen blijven voeden, zeker in de toekomst. De Europese markt is de afgelopen jaren steeds meer een eenheid geworden en ik ben dan ook blij dat de nieuwe procedure de toelating van nieuwe middelen op de markt vergemakkelijkt. Het wordt hierdoor makkelijker om nieuwe voedingsmiddelen zoals nanotechnologische producten en insecten op de markt te brengen.

Hoe willen we onze bevolking op een duurzame manier voeden als we niet nadenken over nieuwe manieren en hoe we die kunnen bereiken? Ontwikkelingen in de techniek moeten uiteraard veilig zijn, maar we mogen niet op voorhand alles uitsluiten. We moeten de ontwikkelingen die ik ken vanuit Nederland, onder andere aan de Universiteit in Twente en Brabant, juist een kans geven en zich laten bewijzen. Door alleen maar angst te hebben komen we hier gewoon nergens. Als mensen zich door angst laten leiden, nemen ze de verkeerde beslissingen. De discussie moet gebaseerd zijn op feiten en niet op emoties en daarvoor hebben we gezond verstand nodig. Ik nodig de critici graag naar Nederland uit om ter plekke te komen kijken wat de stand van zaken op het gebied van nanotechnologie is.

 
  
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  Nicola Caputo (S&D). Signora Presidente, onorevoli colleghi, l'attuale regolamento sui novel food è macchinoso e rende l'approvazione e la commercializzazione di nuovi prodotti alimentari troppo lenta: basti pensare che negli ultimi tredici anni sono state concesse solo 50 autorizzazioni.

Il settore agroalimentare, invece, è un settore in continua evoluzione, che necessita di un quadro normativo aggiornato per tenere il passo con gli sviluppi tecnologici degli ultimi vent'anni, per esempio per quanto riguarda la nanotecnologia. Il testo che ci apprestiamo a votare oggi è un passo in avanti importante in questo senso, che dovrebbe favorire l'innovazione dell'industria alimentare attraverso un vero e proprio sistema di tutela dei dati ed allo stesso tempo portare alla riduzione dell'onere amministrativo ed alla semplificazione delle procedure.

Tuttavia nel semplificare le attuali procedure di autorizzazione dei novel food occorre anche garantire un elevato livello di tutela della salute umana e degli interessi dei consumatori mediante una sistematica valutazione dei rischi centralizzata ed effettuata dall'EFTA ed un'applicazione rigida del principio di precauzione. Servono quindi requisiti specifici supplementari in materia di etichettatura per salvaguardare i consumatori.

 
  
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  Dubravka Šuica (PPE). Gospođo predsjedavajuća, najprije se želim zahvaliti izvjestitelju i svima onima koji su sudjelovali u trijalogu, Vijeću, Komisiji i Odboru za zaštitu okoliša i sigurnost hrane. U svakom slučaju, nakon 18 godina bila su potrebna nova pravila i to je svakome jasno. Tehnologija je napredovala. Danas jednostavno moramo uvesti nova pravila.

Naravno da ima nekih dvojbi, međutim dvojbe nećemo nikad otkloniti, ali zato smo uključili znanost. I zato se zalažem da Agencija za sigurnost hrane bude maksimalno uključena. Po meni je puno bolje da je centralizirana za dobivanje autorizacije iz razloga što bi svaka zemlja vjerojatno imala svoja pravila. Cijelo vrijeme težimo da 28 zakonodavstava nekako ujedinimo, da imamo ista pravila i da imamo zajedničko tržište i ja se zalažem da ovu prvu točku. Također, pojednostavljenje dobivanja evaluacije, ali isto tako i ubrzanje. Spominje se jedan mjesec od trenutka kad se preda zahtjev za autorizaciju i smatram da je to dobar prijedlog.

Isto tako, definicija nanomaterijala unesena je u ovaj prijedlog, ali isto tako podložna je dodatnim amandmanima. Kako bude znanost napredovala, tako treba dodatno obrazlagati o čemu se radi. Ja jednostavno, i obzirom da sam članica ENVI Odbora gdje smo jednoglasno podržali ovaj prijedlog, želim podržati ovaj prijedlog u nadi da ćemo i tradicionalnim tržištima, odnosno tradicionalnim proizvodima omogućiti da dođu na naše europsko tržište.

 
  
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  Christel Schaldemose (S&D). Fru Formand! Larver, insekter, svampe og alger. Det er alt sammen noget, vi i fremtiden skal spise meget mere af i Europa af hensyn til Jordens ressourcer. Nye fødevarer bliver de kaldt. Forbrugerne har krav på, at fødevarer, der sælges på EU's indre marked, er sikre og mærket tydeligt, også selvom de er nye. Det er alt sammen tanken bag det nye forslag, vi stemmer om i dag. Vi stemmer også om en forenklet godkendelsesprocedure, så for eksempel insekter kan blive godkendt som ny kilde til protein. Alt sammen rigtig godt. Problemet er, at vi også opererer med nye teknologier i forhold til vores fødevarer. Her er vi desværre ikke nået helt i mål. Reglerne for for eksempel nanoteknologi bliver ikke i tilstrækkelig høj grad taget ordentlig med i denne lovgivning. Det er lidt ærgerligt, vi ikke gør arbejdet helt færdig, når vi nu er i gang. Fødevaresikkerhed har førsteprioritet for os socialdemokrater.

 
  
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  Elisabeth Köstinger (PPE). Frau Präsidentin, geschätzter Kommissar! Lebensmittelsicherheit hat oberste Priorität. Wenn neuartige Lebensmittel auf den Markt kommen, müssen wir wirklich zu 100 % sicher sein können, dass sie keinesfalls ein Risiko darstellen. Mit strengeren Kriterien und umfassenden Sicherheitsprüfungen schaffen wir hierbei ein hohes Maß an Schutz für Konsumentinnen und Konsumenten. Ein nationaler Flickenteppich – das möchte ich wirklich auch noch einmal herausstreichen – bei Zulassungen hat auch zukünftig keinen Sinn, weil wir in einem Binnenmarkt leben und hier für Österreicher eben auch der gleiche Schutz gelten muss wie für Bürgerinnen und Bürger in Bulgarien und den anderen Ländern der Europäischen Union.

Gleichzeitig brauchen wir aber auch Rechtssicherheit, vor allem für innovative heimische Betriebe. Besonders wichtig ist die Regelung für den Bereich der Prozessinnovationen. Wenn es darum geht, Energie einzusparen und Umweltschutzziele zu erreichen, oder wenn es um effizienten und sorgsamen Umgang mit unseren Rohstoffen geht, dann gilt es eben auch, die gesamten Prozesse weiterzudenken. Innovationen in der Lebensmittelproduktion werden zukünftig auch helfen, die Lebensmittelversorgung sicherzustellen. Wir müssen das eben auch immer im Kontext der wachsenden Weltbevölkerung sehen.

 
  
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  Biljana Borzan (S&D). Gospođo predsjedavajuća, regulativa o novoj hrani je važan zakon kojim bi se trebalo urediti proces odobrenja i kontrole nove hrane na tržištu Europske unije. Njome bi se trebala podići razina sigurnosti potrošača i urediti funkcioniranje unutarnjeg tržišta. Ukratko, ako naši građani žele jesti skakavce ili egzotične bobice, ti proizvodi moraju biti zdravstveno ispravni i sigurni, ali i odobreni po ujednačenoj proceduri.

Može se reći da su ti ciljevi ispunjeni, no u konačni dokument nisu ušli propisi o mesu kloniranih životinja i definicije nano-hrane kojima bi se zatvorile potencijalne pravne rupe. To se još može ispraviti poslijepodne na glasanju, no ostaje vidjeti kako će se postaviti većina u Parlamentu. Imamo priliku donijeti dobar zakon koji će ići na korist našim građanima i poduzetnicima, i zato bi bilo šteta propustiti ovu priliku.

 
  
 

„Cath the eye”

 
  
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  Krzysztof Hetman (PPE). Pani Przewodnicząca! Na wstępie chciałbym zaznaczyć, iż z satysfakcją przyjąłem wznowienie debaty nad nową żywnością. Innowacyjność na rynku spożywczym może być źródłem wzrostu i nowych miejsc pracy. Cele te doskonale wpisują się w założenia strategii „Europa 2020”. Należy jednak przy tym pamiętać, iż działania w tym zakresie niosą za sobą nie tylko szanse, ale i wyzwania.

Jestem zdania, że szczególnie istotne jest usprawnienie procedury wydawania zezwoleń na wprowadzenie na rynek nowej żywności oraz zapewnienie spójności tych przepisów z pozostałymi obszarami unijnej polityki. Warto podkreślić także znaczenie rzetelnych informacji dostarczanych przez państwa członkowskie oraz podmioty działające na rynku spożywczym. Pamiętajmy, że stawką w tej grze jest zdrowie konsumentów. Należy zatem dołożyć wszelkich starań, aby żywność, którą wprowadzamy na rynek, była całkowicie bezpieczna i spełniała kryteria określone w unijnych regulacjach.

 
  
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  Clara Eugenia Aguilera García (S&D). Señora Presidenta, quería, en primer lugar, felicitar al señor Nicholson, el ponente, y a los ponentes alternativos por un gran trabajo realizado. La legislación actual es del año 1997, como se ha mencionado, casi diecinueve años. Sin duda se han producido cambios tecnológicos que hay que tener en cuenta y adaptar, por tanto, nuestra normativa para reforzar a nuestros sectores alimentarios. Rechazar, Señorías, este acuerdo pone en peligro el establecimiento de un marco jurídico adecuado para nuestros sectores agrarios en Europa.

Es un Reglamento este, como ya han dicho anteriormente otros colegas, muy demandado. Hoy estamos aquí en la etapa final, tras un comienzo muy controvertido en el año 2011, y hasta ahora; y quiero mostrar mi apoyo explícito a estos compromisos recogidos en el acuerdo. Confío en los sistemas de garantía europeos y creo que no se debe poner en riesgo la aprobación de este más que razonable acuerdo.

 
  
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  Νότης Μαριάς ( ECR). Κυρία Πρόεδρε, όπως υποστήριξα και στην προηγούμενη συζήτηση, είμαι κάθετα αντίθετος στην οποιαδήποτε χρήση γενετικά μεταλλαγμένων οργανισμών. Για τον λόγο αυτό υποστηρίζω την πλήρη απαγόρευση των γενετικά μεταλλαγμένων τροφίμων, των κλωνοποιημένων ζώων, των μεταλλαγμένων ζωοτροφών αλλά και των πρωτεϊνών από γενετικά τροποποιημένες πηγές. Στηρίζω λοιπόν την ετικετοποίηση παντού, προκειμένου οι καταναλωτές να έχουν γνώση του τι τρώνε. Αυτές οι αρχές ισχύουν και για τα νέα τρόφιμα, που δεν μπορούν να αποτελέσουν την Κερκόπορτα για να μπουν στη ζωή μας τα μεταλλαγμένα. Η αρχή της προφύλαξης πρέπει να εφαρμόζεται αυστηρά και για τα νέα τρόφιμα και για τα νανοϋλικά και για τα νανοσωματίδια και τα έντομα.

Πρέπει επίσης να σταθούμε αντίθετοι προς την TTIP, γιατί ανοίγει τον δρόμο στα μεταλλαγμένα, καθώς οι Ηνωμένες Πολιτείες δεν έχουν υπογράψει τις σημαντικότερες διεθνείς συμβάσεις για την απαγόρευση των μεταλλαγμένων. Eπομένως, ναι στην επιστημονική καινοτομία, στα νέα τρόφιμα, υπό τον όρο της διασφάλισης της υγείας των καταναλωτών καθώς και της πλήρους απαγόρευσης των μεταλλαγμένων. Και αυτά δεν τα εγγυάται ο παρών κανονισμός.

 
  
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  Ivan Jakovčić (ALDE). Gospođo predsjednice, ključno pitanje ove rasprave nije da li će netko uživati u insektima, u algama, da li će jesti proizvode proizvedene nanotehnologijom, nego da li će ti proizvodi biti sigurni i drugo, još važnije, da li će potrošači znati što jedu? Ja osobno nisam za to da jedemo meso od kloniranih životinja. Vrlo sam skeptičan prema GMO hrani i svemu onome što ima veze s GMO-om i kloniranjem životinja, ali nisam protiv istraživanja, kao što ni u ovom slučaju nisam protiv istraživanja, ali jesam za to, i to mora biti naša obveza, da mi potrošačima kažemo na što će naići kad kupe neki proizvod. Koji je to proizvod? Što taj proizvod ima u sebi? Što sadrži proizvod i koje reakcije mogu biti za organizam kada se koristi takav proizvod? Tu je ključ ove rasprave.

 
  
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  Davor Škrlec (Verts/ALE). Gospođo predsjednice, slažem se kako je ključno modernizirati postojeću uredbu o novoj hrani na način da oslikava tehnološke i znanstvene napretke s ciljem adekvatnije zaštite zdravlja građana. No ovaj prijedlog uredbe sadrži nekoliko pozitivnih promjena među kojima bih posebno istaknuo centralizirani postupak autorizacije kojim će se smanjiti administrativna opterećenja i nepotrebni dodatni troškovi.

Međutim, kako je primarni cilj revidiranja ove Uredbe jamčenje sigurnosti hrane, zbog načela predostrožnosti ne mogu podržati njezino donošenje. Uključivanje hrane koja se sastoji od proizvedenih nanomaterijala je neprihvatljivo jer trenutna saznanja o istima ne dozvoljavaju procijeniti rizik za ljudsko zdravlje te ne postoji jasna definicija na europskoj razini.

Zaključno, kako bismo očuvali zdravlje građana Europske unije, trebamo snažnije podržavati tradicionalnu proizvodnju hrane, ali na održiv način, a ne svjesno dozvoljavati konzumiranje proizvoda upitne kvalitete s rizikom za potrošače.

 
  
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  Tibor Szanyi (S&D). Honfitársamnak is igazán nagyon szépen köszönöm a lehetőséget. Elnök Asszony! Ennek a vitának az összegzése azt hiszem, hogy nagyjából az, hogy a Parlament szeretné támogatni ezt az egész kezdeményezést, bár én azért úgy érzem, hogy nagyon sokunkban rengeteg fenntartás van. Ezek közül szeretnék néhányat említeni.

Európa gazdag. Európa nagyon sok erőforrást áldoz kutatásra, fejlesztésre, keresi a jövőt. Ezzel együtt ne felejtsük el, hogy ha a hagyományos élelmiszerek szintjén gondolkodunk, Európának 1/5-e ugyanakkor éhezik. Én nem vagyok abban biztos, hogy akár a Parlamentnek, akár más európai intézményeknek ennyi energiát kell fordítaniuk olyan ügyekre, amelyek valójában csak egy nagyon szűk rétegnek az érdekeit szolgálják Európa-szerte. Én azt gondolom, hogy legalább ennyit érdemes lenne foglalkozni azokkal az éhezőkkel, nem utolsó sorban gyermekekkel, akik Európának talán inkább a keleti felén vannak.

 
  
 

„Cath the eye vége”

 
  
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  Vytenis Povilas Andriukaitis, Member of the Commission. Madam President, you have heard my explanations setting out the Commission’s views on this proposed new regulation on novel food. I have also listened to the views of this House with great interest. I was a little bit surprised to hear comments from some Members on the issues of cloning. I think that two issues are now clearly distinct. The Commission has proposed separate legislation on the specific issue of cloning and Members commented on it last September. This legislation is only about novel foods and does not affect cloning at all. The right of information for consumers, as was mentioned, already exists in the Regulation on food information to consumers. The new nanotechnology definition will be based on science. There will be an obligation to label the presence of nanotechnologies. Therefore, only safe nanotechnologies will be allowed. The EFSA opinion will be labelled in all cases.

It is important to reach an agreement on these new rules in order to contribute to innovation in the agri-food sector without compromising on food safety. I believe that the text in front of us fully achieves these goals and I therefore fully support it.

 
  
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  James Nicholson, rapporteur. Madam President, can I add my thanks to all those who took part in this debate. It has been very useful and I would again like to thank all the shadow rapporteurs. This was a particularly delicate file to try to move forward and it was not easy at times. We had tremendous difficulties and it was tough, but during that tough time we acted in a very professional way and I pay tribute to them. Can I also pay a special tribute to Mr La Via, the Chair of the Committee, for his sterling work and his role in finding a way forward.

It is time to move forward. We simply cannot risk extending the shelf life of an existing out-of-date regulation, so it is time, in my opinion, to move forward. I know there are many concerns about cloning but that is the responsibility of others; that is the responsibility of another file. Quite clearly, on nanomaterials, the definition has been moved to reflect safety concerns of Parliament and will be updated to reflect a scientific process through a delegated act. That is the reality.

Can I say that I appreciate the concern on labelling but in the regulation, in the relevant article, it is clear. The words used are that it should be ‘appropriately labelled for the final consumer’. What more safety do we want in labelling for the final consumer?

So I think we have brought forward a good report with tremendous difficulty, highly technical, something that Europe needs and requires. To those who say it is over-regulation, I am afraid on this occasion this is good regulation that will allow the industry, the small industry, to move forward. I would say to UKIP, as a parting stance, that as the small and medium-sized enterprises in the UK need this probably more than any other part of Europe, I hope they may change their mind or whatever they may want to do.

 
  
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  elnök asszony. – A vitát lezárom.

A szavazásra 2015. október 28-án, szerdán kerül sor.

Írásbeli nyilatkozatok (162. cikk)

 
  
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  Laurenţiu Rebega (ENF), în scris. Consider că este absolut necesară o legislație transparentă și clară în ceea ce privește alimentele noi. Libera circulație a unor produse alimentare noi care sunt sigure din punct de vedere al sănătății consumatorilor reprezintă un aspect esențial al progresului pieței europene. Nu sunt împotriva alimentelor noi care au capacitatea de a asigura un nivel ridicat de protecție a sănătății populației, mai ales în rândul copiilor, dar țin să precizez necesitatea punerii în aplicare a unei legislații UE referitoare la aceste alimentele care trebuie, în opinia mea, să respecte reguli mai stricte decât alimentele clasice sau tradiționale. Consider binevenită legislația UE în ceea ce privește alimentele noi sau alimentele produse prin utilizarea de noi tehnologii și procese de producție. UE are obligația morală și juridică de a stabili reguli clare de informare prin care producătorii alimentelor să informeze cât mai temeinic consumatorii cu privire la tehnologiile folosite și proveniența materiilor prime folosite pentru obținerea acestor alimente noi.

 
  
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  Valdemar Tomaševski (ECR), raštu. Pono Nicholsono ataskaita iškelia svarbų klausimą dėl teisinio reguliavimo taip vadinamojo naujo maisto – maisto ir kitų produktų, kurie pirmą kartą pateikiami rinkai. Europos Tarybos reglamento peržiūra šiuo atveju yra ypač protingas žingsnis ir be abejonių būtinas aukšto sveikatos apsaugos ir vartotojų interesų lygio išlaikymui. Pastarųjų metų mokslinis – technologinis progresas parodė, kad dabartinės maisto ingredientų sąvokos yra pasenusios. Būtent todėl svarbu, kad naujos nuostatos visų pirma atsižvelgtų į produktų saugumo aspektus, kad įvedant juos į rinką jokios naujos maisto priemonės neturėtų kenksmingo poveikio vartotojui. Reiktų taip pat nepamiršti informacijos, ar maisto molekulinė struktūra yra ar nėra kokiu nors būdu modifikuota. Tokiu būdu išvengsime neaiškumų dėl GMO produktų, kurie mano įsitikinimu privalo būti eliminuoti iš Europos maisto rinkos. Jokiu atveju nauji įstatymai ir naujos sąvokos negali tapti priemonėmis, skirtomis jų legalizavimui. Dar vienas dalykas, apie kurį turime atsiminti – nauji įstatymai negali būti įvesti be išankstinių konsultacijų su vietiniais gamintojais, ekspertais ir kitais šioje srityje veikiančiais subjektais, kad galima būtų išvengti veiksmų, kurie kokiu nors būdu pakenktų Europos ūkininkų intersams, nes esame ypač įsipareigoję juos apsaugoti.

 

6. Emisije određenih atmosferskih onečišćivača (rasprava)
Videozapis govora
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  elnök asszony. – A következő napirendi pont a Julie Girling által a Környezetvédelmi, Közegészségügyi és Élelmiszer-biztonsági Bizottság nevében készített, az egyes légköri szennyezőanyagok kibocsátásaira irányuló javaslatról szóló jelentésről folytatott vita (COM(2013)0920 - C7-0004/2014 - 2013/0443(COD)) (A8-0249/2015).

 
  
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  Julie Girling, rapporteur. Madam President, Europe needs to take action to clean up its air. That is the key message of the review of the NEC Directive that will be voting on in a couple of hours. We need to set ambitious targets on key pollutants taking us forward to 2030 and beyond.

The reason why is obvious, but let me spell it out: air pollution is the number one environmental cause of death in the EU. Over 400 000 of our citizens die prematurely each year and millions more suffer debilitating illness, medication and hospitalisation. This has an enormous human and economic cost: tens of billions of euros in days lost at work, and even more spent on health care bills. Air pollution also hits the natural environment through eutrophication and acid deposition.

So, in December 2013, the Commission published its clean air package, which includes the NEC Directive. The central plank of the proposal is the setting of emissions reductions targets in all Member States for 2030, for six pollutants. This proposal was accompanied by a 352-page impact assessment. This file has had a difficult passage through the process. Parliament agreed to commission an additional impact assessment of our own, which was finally published in October 2014, after the European elections. At the same time, the Commission’s Work Programme suggested that they were considering withdrawing the whole proposal, and a lot of time and effort went into ensuring that this did not happen. I still feel strongly, as your rapporteur, that this is a key issue that is best tackled at EU level. Air pollution does not stop at Member State borders. I passionately believe that better regulation and good air quality are not mutually exclusive, and this is why I fought so hard to keep this proposal alive. This is a very important point for me because, having invested so much time and political capital into making sure the proposal stayed on the table, it really is imperative that we vote responsibly today, finding a consensus that garners broad support on all the key issues. That means not supporting the Environment Committee’s position on lower ceilings across all pollutants, and supporting amendments on ammonia. There will be very many people here who will say that this is not ambitious enough, that we need to push further, but I would like them to take another look at the facts.

The proposal I am supporting delivers a 52% improvement in health outcomes. It rejects the Commission’s proposed flexibility for shipping, has added mandatory targets for 2025 on all pollutants, offers vastly improved access to justice for citizens affected by poor air quality, as well as improvements on national air pollution control programs and reporting. This will help all levels of government in Member States, including the regional and sub-regional authorities that have engaged so vigorously in the lobbying process.

Frankly, this is the first time that I have ever experienced this so starkly with regional authorities: a real bottom-up demand for action. My report pushes the Commission to ensure that the RDE legislation is agreed as soon as possible. We all agree that NOx must be dealt with urgently. The public are demanding action in this area following the recent revelations from the car industry.

What about agriculture? Across Europe farmers are concerned about demands to decrease output of ammonia. If they are going to achieve this, they will need help, both technically and financially. That is why I have proposed an amendment asking for a review of ammonia targets by 2022 in line with scientific evidence and a new article on access to funding, calling on the Commission to support farmers through its mid-term review of CAP greening. So, to those of you who are thinking of voting for even tougher targets, let me just say: think very carefully. We do not currently have a position from Council on this file. We do know that many Member States, including some of the biggest, have not yet presented their positions. They are waiting for this plenary vote to see where Parliament will go, so let us not signal intransigence. Let us not choose political grandstanding. Let us not play to the gallery. The EP should be ambitious, but also pragmatic. Let us strike the right balance and get this dossier moving quickly towards trialogue.

I do not want to be responsible for any more delay – let us give our citizens a rapid route to improved air quality. It is what they demand, and it is what they deserve.

Finally, can I just say a big thank you to all the shadow rapporteurs, thank you for your help, and a special mention for Kateřina Konečná from the GUE/NGL Group who cannot be with us today as she delivered her baby boy a few days ago. I am sure we all wish to send her our congratulations.

(Applause)

 
  
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  elnök asszony. – Köszönjük képviselő asszony és gratulálunk az újszülöttnek! Isten hozta közöttünk!

 
  
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  Karmenu Vella, Member of the Commission. Madam President, even though air pollution in the European Union has significantly decreased over the recent decades, we still have a very long way to go. As Julie Girling has already pointed out, more than 400 000 people die prematurely every year because of poor air quality, not to mention the increasing number of chronic respiratory diseases.

The severe air pollution episodes in north-west Europe in the spring once again demonstrated that pure air is as much an environmental as a health concern. We breathe polluted air even if we cannot often see or smell it. The situation is unacceptable. However, it is avoidable. This is why I am so keen for us to make progress in the negotiations on the Directive on the reduction of national emissions of certain atmospheric pollutants.

This proposal is a key part of the Commission’s clean air policy package and an important deliverable for the 7th Environment Action Programme. Every month that passes we are delaying the implementation of policies that could save lives, that could reduce respiratory problems and that could reduce the cost of health care and absenteeism from work. That is why I very much hope that we – meaning Parliament, the Council and the Commission – can come to a viable agreement during a possible first reading.

I will take this opportunity to thank and congratulate the rapporteur, Julie Girling, and her colleagues from the Environment Committee for their commitment and for their hard work on the proposal. I would also like to acknowledge the opinions of the Committee on Industry, Research and Energy and Committee on Agriculture and Rural Development.

To maintain their chances of first reading agreement, it will be very important that the positions of the co-legislators do not diverge too much. The Commission proposal is a well-balanced package and represents a major reduction in health impacts of 52% by the year 2030. These figures are supported by a solid and a substantial impact assessment, by scientific evidence and by cost-benefit analysis. To give the best prospects of early resolution I would ask Parliament, as I have already asked the Council in June, to support the level of ambition in the Commission’s proposal. To achieve this, efforts are needed from all sectors.

The cost of current legislation falls almost entirely on industry, transport and households. Only 2% of these large costs fall on agriculture. To move forward, sectors that have so far contributed little will need to do more. Agricultural emissions make the largest relative contribution to PM2.5 in Europe through ammonia emissions. For instance, the major air pollution problem in Paris in the spring of 2014 was predominantly caused by agricultural pollution.

It is important to counter some claims being made on the impact of agriculture. There is no need to change to structure of the agriculture sector. No action is needed from small farms, and there is no need to push for intensification or to reduce animal numbers. We focus on applying good practice and existing technology in large industrial farms, while providing support for implementation under the rural development programme.

With regards to methane, where some Members have concerns, this is increasingly driving background concentration of ground-level ozone in the EU, and has a strong climate impact. The proposed reductions will help us argue for similar reductions across the hemisphere.

To conclude, the Commission proposal represents a balanced and a cost-effective distribution of effort. The implementation costs are far outweighed by the benefits to society, including reduced healthcare costs, increased productivity and opportunities for new jobs in a developing green economy. Together we can deliver a major improvement to the health of the European Union citizen. So I would like to invite Members to support the proposal before them.

 
  
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  Adam Gierek, autor projektu opinii Komisji Przemysłu, Badań Naukowych i Energii. Naszym celem są: czyste, wolne od trucizn powietrze, innowacje ekologiczne, ochrona kapitału naturalnego, nowe, proekologiczne technologie. Rozszerzanie ograniczeń o nietrujące gazy cieplarniane to nieporozumienie. Limitowanie emisji metanu zakłóci funkcjonowanie sektora rolnego. Ograniczenia winny dotyczyć jedynie trujących emisji, np. amoniaku, ale wyłącznie na terenach o zwartej zabudowie. Trucizny emitowane do atmosfery działają lokalnie i ich uśrednianie przez włączanie terytoriów zamorskich, tj. tzw. elastyczność w naliczaniu, to ewidentny przekręt.

Istotne jest aktualizowanie limitów emisji tlenków azotu na rynku używanych samochodów z silnikiem Diesla, zwłaszcza w krajach Europy Środkowo-Wschodniej.

W projekcie pominięto emisje niezwykle zatruwające lokalną atmosferę, tj. „niską emisję”, a także groźne dla zdrowia nanocząsteczki. Pominięto także taką gazową truciznę jak siarkowodór.

 
  
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  Jan Huitema, Rapporteur voor advies van de Commissie landbouw en plattelandsontwikkeling. De Europese luchtkwaliteit wordt beïnvloed door de methaanemissies in derde landen. Daarom heeft de Europese Commissie ervoor gekozen methaan op te nemen in de NEC- richtlijn om te laten zien aan de rest van de wereld dat de EU een duidelijke methaandoelstelling heeft.

Toch ben ik van mening dat dit niet het juiste instrument is. Voor mij zijn de volgende argumenten reden genoeg om methaan uit het voorstel te stemmen. Nummer één: methaan is vooral een broeikasgas en wordt dus al gereguleerd via de klimaatdoelstellingen. Twee: de uitstoot van methaan is in Europa al met bijna een derde gereduceerd. Drie: via het voer kunnen we de uitstoot van methaan door herkauwers zoals koeien en schapen terugbrengen, maar de enige manier om methaan daadwerkelijk af te vangen is door dieren weer op stal te zetten en dat terwijl juist de maatschappij vraagt om de dieren buiten te laten. Vier: met name biologisch gehouden dieren stoten meer methaan uit omdat zij een ander rantsoen krijgen. Vijf: juist de landbouw kan een heel belangrijke rol vervullen in het terugdringen van broeikasgassen, ondanks de uitstoot van methaan. Via organische stof zorgt de landbouw er namelijk voor dat CO2 in de bodem wordt opgenomen. Dus we bereiken juist wat we willen als we de agrarische ondernemers de ruimte en flexibiliteit geven om de realistische doelstelling te halen.

 
  
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  Jens Gieseke, im Namen der PPE-Fraktion. Frau Präsidentin, Herr Kommissar, liebe Kolleginnen und Kollegen! Als Schattenberichterstatter der EVP-Fraktion möchte ich mich herzlich bei der Berichterstatterin Julie Girling und allen Schattenberichterstattern für die gute Zusammenarbeit bedanken.

Ich denke, bei der grundsätzlichen Zielsetzung sind wir uns einig: Wir müssen die Luftqualität in Europa verbessern, um die Gesundheit unserer Bürger zu schützen. In den schwierigen, teilweise sehr technischen Verhandlungen konnten wir eine ganze Reihe Kompromisse finden, die von fast allen Fraktionen unterstützt werden. Es gibt aber einige wesentliche Punkte, bei denen aus EVP-Sicht Verbesserungsbedarf besteht. Die aus der Abstimmung im Umweltausschuss resultierende Verschärfung der ohnehin schon ambitionierten Reduktionsziele ist nicht akzeptabel.

Die Stellungnahmen des Agrarausschusses und des Industrieausschusses sind nicht ausreichend berücksichtigt worden. Beide Ausschüsse fordern die Herausnahme von Methan aus dem Anwendungsbereich der Richtlinie, da Methan auch über die Klimapolitik geregelt werden sollte. Das hat der Kollege Huitema gerade zutreffend dargestellt.

Die sehr ambitionierten Reduktionsziele für Ammoniak sind weiterhin nicht akzeptabel und werden zu erheblichen Nachteilen für die europäische Landwirtschaft führen. Wir fordern daher, dass die Kommission dies überprüft und erreichbare angemessene Ziele für einen ausgewogenen Ansatz zwischen besserer Luftqualität und dem Erhalt der Wettbewerbsfähigkeit unserer Landwirtschaft fordert.

Nicht, dass wir von einigen Kollegen missverstanden werden: Die EVP ist nicht prinzipiell gegen die Aufnahme von Quecksilber in den Geltungsbereich der Richtlinie. Aber unsere Politik sollte auf einer soliden Folgenabschätzung beruhen, und diese fordern wir auch für die Aufnahme von Quecksilber.

Ziele müssen realistisch und erreichbar sein. In diesem Sinne hoffe ich, dass wir einen ausgewogen Ansatz finden und dann zügig die Verhandlungen mit dem Rat aufnehmen können.

(Der Redner ist damit einverstanden, eine Frage nach dem Verfahren der „blauen Karten“ gemäß Artikel 162 Absatz 8 der Geschäftsordnung zu beantworten.)

 
  
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  Peter Jahr (PPE), Frage nach dem Verfahren der „blauen Karte“. Herr Kollege Gieseke! Ich habe noch eine Nachfrage zur Methanreduzierung. Viele Zuschriften aus dem Berufsstand haben uns erreicht. Meine Frage ist: Kann man eigentlich das eine Ziel Methanreduzierung mit dem anderen Ziel Steigerung des Tierwohls in Einklang bringen? Wie ist Ihre Auffassung dazu?

 
  
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   Jens Gieseke (PPE), Antwort auf eine Frage nach dem Verfahren der „blauen Karte“. Vielen Dank, Herr Kollege Jahr! Eine gute Frage. Ich glaube, es ist sehr schwierig, im Bereich Methan zu reduzieren. Es müssten Ställe mit Abluftanlagen gebaut werden. Man kann möglicherweise in die Tierbestände eingreifen und einfach den Tierbestand reduzieren. Ich glaube, das ist nicht im Sinne des Tierwohls.

 
  
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  Seb Dance, on behalf of the S&D Group. Madam President, I would like to thank the rapporteur for her work on this issue, and also the shadow rapporteurs. Although we have not always agreed on everything, the spirit in which we conducted our conversations has been amicable and productive. I would like to thank the S&D secretariat, and Emily Iona in particular for all her work, as well as my fantastic, wonderful office, and Alex Keynes in particular for his superlative work on this issue.

This is an issue that has never been higher on the public agenda or in terms of public awareness. It is not 400 000 but closer to 700 000 Europeans who are dying every year from the effects of the poisonous air that we are breathing. If you think about that over a decade, that is some 7 million people. That is the population of Bulgaria. The human cost in terms of lost loved ones and the loss of human life is obvious, but the economic cost is also there. It runs into hundreds of billions of euros. Quite simply, the cost of doing nothing far outweighs the cost of getting to grips with this issue.

That is why we are here today, supporting strong, binding and – crucially – linear targets to reduce the harmful emittents; legal tools to hold governments that do not comply to account; extra powers for local authorities; additional standards on vehicle testing; and – here is the vital point – a principle that every contributing sector must play its part in reducing harmful emissions. This is a good directive and it deserves the support of the whole House.

We are an amazing, adaptive species. We have conquered diseases, we have extended our life expectancy and we have even landed on the moon. I refuse to believe that it is beyond our wit to grow our economies, travel the world and farm our land without poisoning the air. If we set ourselves this ambition, there is no limit to what we can achieve. Let us do the right thing today and combine comprehensive ambition with comprehensive action.

(Applause)

 
  
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  Jadwiga Wiśniewska, w imieniu grupy ECR. Pani Przewodnicząca! Mam zastrzeżenia do sprawozdania. Proponowane limity są nie do przyjęcia. Najważniejsze zastrzeżenie dotyczy metanu. Przypominam, że jest on objęty pakietem klimatycznym. Dodatkowa regulacja wprowadzi zbyt duże obciążenia dla sektora rolniczego. Redukcja pogłowia bydła mięsnego, mlecznego, trzody chlewnej nie tylko w moim kraju – w Polsce, ale także w innych krajach Unii przybierze bardzo dużą skalę. Szacuje się, że w Polsce redukcja pogłowia bydła mięsnego może sięgać nawet 42%, a mlecznego – do 24%. W ostatnich latach spadek hodowli bydła w Polsce był znaczny i pogłębianie tego zjawiska będzie bardzo niekorzystne dla polskich, jak i europejskich rolników. Zatem należy wyłączyć metan z dyrektywy. Złożyłam poprawki wykreślające metan i bardzo proszę Państwa o poparcie dla moich poprawek.

 
  
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  Catherine Bearder, on behalf of the ALDE Group. Madam President, this is a serious issue so let us all take a deep breath. But the air in here is not what all our citizens have to breathe on a daily basis. When we think about air pollution, we think of the short-term episodes in big cities like Paris and London. The reality, however, is much, much worse.

Air pollution across Europe kills 10 times more people than all road traffic accidents. More people die from poor air quality than from smoking. Poor air circulates around us all and is as likely in the countryside as it is in the cities. In my own country, the UK, it is estimated that 55 000 people are dying from poor air quality every year. Ninety percent of all Europeans living in cities are exposed to levels of air pollution deemed damaging to human health.

I supported a high level of ambition during the committee stage and will continue to do so today. This is based on robust evidence commissioned by this House, which showed that we can prevent more people dying prematurely. Governments must step up their efforts to comply with better air pollution measures, and the 2025 targets mean Member States can start planning now. This is not just an issue with the motor trade, but VW has highlighted to the public what is happening to the air we all breathe. So it is important that every part of our economies take action to share the load to make the air cleaner and safer in Europe by 2030. Ammonia emissions must be addressed. Delaying action on this simply causes more pollution.

This is not designed to target any one sector unfairly, and that includes agriculture. We must all play our part. We also need the quick introduction of emissions tests under real driving conditions across the whole of Europe. The Volkswagen scandal has shown that Europeans do care deeply about air quality, and we here must help them all breathe much more easily.

 
  
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  Merja Kyllönen, GUE/NGL-ryhmän puolesta. Arvoisa puhemies, hyvät kollegat, kiitoksia kaikille hyvästä yhteistyöstä. Ilmanlaatu Euroopassa ei ole saavuttanut sille asetettuja tavoitteita, vaikka huonon ilmanlaadun terveyttä ja ympäristön tilaa heikentävät vaikutukset on tunnettu jo pitkään. Uusia tutkimustuloksia, jotka ennestään huolestuttavat, julkaistaan jatkuvasti. Täytyy tietysti vielä muistaa, että tämänhetkinen diesel-gate ei auta asiaa yhtään.

Eikö nyt, hyvät kollegat, ole aika tehdä konkreettisia päästövähennyspäätöksiä. Eurooppalaisten ihmisten terveys ja meidän ympäristömme tarvitsevat nyt apuamme. Asetetaan sitovat päästövähennystavoitteet vuodelle 2025. Otetaan mukaan tavanomaisten rikkidioksidin ja typen oksidien lisäksi ammoniakki, metaani ja elohopea. Mutta myös pienhiukkaset, jotka lisääntyneiden tutkimustulosten perusteella ovat haitallisempia kuin joskus ennen ajateltiin. EU-kansalaiset ansaitsevat nykyistä parempaa. Tehdään se ihmisten vuoksi.

 
  
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  Bas Eickhout, on behalf of the Verts/ALE Group. Madam President, first of all I would like to thank the rapporteur, Julie Girling, for the very good cooperation we enjoyed. We might disagree on some issues in relation to air quality policies, but Ms Girling was a fair negotiator and a fair rapporteur, and we were able to reach a good position in the Committee on Environment, Public Health and Food Safety. That is the position we will defend here in the plenary vote.

What the Environment Committee has produced is balanced, ambitious and pragmatic, and that is very important. We are here to fight to keep up that stance in order to open negotiations with the Member States.

I would like to mention two issues. The first is the higher ambition level. We have a European Parliament impact assessment available showing that, with the same cost effectiveness, we can reduce our emissions more, and deliver more on public health. That finding has been reached with an impact assessment. People are always complaining that we just come up with numbers and put them where we like: well, this has been done on the basis of research. I think that is a very good thing, and we support the higher ambition level based on research.

On the second point, agriculture, it is fascinating to hear that everyone is talking about air quality and the fact that we need source policies and that all sectors need to contribute, so for the first time we are addressing agriculture – and immediately there is a major lobby out there to get rid of any action in relation to agriculture. I have a major problem with that: every sector needs to contribute, and certainly also agriculture.

We are looking forward to the negotiations after this vote.

 
  
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  Piernicola Pedicini, a nome del gruppo EFDD. Signora Presidente, onorevoli colleghi, ringrazio i colleghi della commissione Ambiente per le modifiche migliorative applicate al testo, considerato che stiamo decidendo se nei prossimi anni decine e decine di migliaia di cittadini europei devono vivere oppure morire. Una formalità, insomma. Eppure, come al solito arrivano in plenaria una miriade di emendamenti finalizzati ad annacquare la posizione della commissione Ambiente, perché i governi chiedono obiettivi irrealistici e irraggiungibili. Guardate che la mancanza di volontà di affrontare con decisione il problema della qualità dell'aria e quindi i cambiamenti climatici indebolirà anche un possibile accordo ambizioso della prossima conferenza sul clima di Parigi.

L'Unione europea deve decidere se vuole continuare a favorire gli affari di pochi, oppure se vuole tutelare la salute di centinaia di milioni di cittadini. L'Unione europea deve decidere se vuole avere delle norme comunitarie peggiori di quelle cinesi, oppure no. Questa non è una lotta tra affaristi e ambientalisti, tra industriali e agricoltori. Questa è una questione di civiltà che riguarda lo stato del pianeta che lasceremo ai nostri figli.

 
  
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  Mireille D'Ornano, au nom du groupe ENF. Madame la Présidente, l'amélioration de la qualité de l'air est certes un objectif très ambitieux. Il existe d'ailleurs des outils efficaces pour réduire l'émission de certains polluants atmosphériques, et c'est tout le sens de cette directive. Aussi je remercie la rapporteure, Julie Girling, pour son travail et son esprit de conciliation. Le cadre d'évaluation de la mise en œuvre est construit sur les États membres mêmes, et non uniquement sur l'ensemble du territoire de l'Union, et de manière homogène. J'insiste donc pour que cette flexibilité soit maintenue.

Néanmoins, les objectifs de réduction de la pollution ne doivent pas écraser nos intérêts économiques. L'inclusion du méthane dans ce texte me paraît, à ce titre, très contestable. C'est la raison pour laquelle notre groupe a déposé des amendements contre l'alourdissement de cette réglementation avec le méthane, qui pèsera sur notre secteur agricole et ajoutera un boulet au pied de nos agriculteurs. Cette question du méthane devrait être traitée à part. De manière générale, je pense que nous devrions nous méfier des textes qui couvrent trop de domaines.

 
  
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  Peter Liese (PPE). Frau Präsidentin, Herr Kommissar, liebe Kolleginnen und Kollegen! Natürlich haben wir ein Riesenproblem mit der Luftqualität. Und wenn uns wissenschaftliche Studien sagen, dass über 400 000 Menschen jährlich vorzeitig sterben, weil unsere Luft nicht sauber ist, dann müssen wir etwas tun. Deswegen waren wir ja gemeinsam stolz, dass wir es geschafft haben, diesen Vorschlag am Leben zu halten. Vor einem Jahr war die Kommission mehrheitlich entschlossen, ihn zurückzuziehen, und wir haben es geschafft, dass er auf dem Tisch bleibt. Ich glaube, daran sollten wir zurückdenken, wenn wir heute Mittag abstimmen. Denn wir als EVP sehen die Gefahr, dass wir durch die Verschärfung, die die Mehrheit im Umweltausschuss eingebracht hat, wieder in eine Situation kommen, wo wir am Ende gar nichts erreichen, wo die Kräfte, die die Regelung nicht wollen, Oberhand gewinnen, weil sie sagen, das Parlament übertreibt. Und ich denke, an einigen Stellen geht das Parlament sogar zu weit. Wenn ich mir den Vorschlag für Ammoniak anschaue: 2025 für mein Land, das ich am besten kenne, Deutschland, 46 % Reduktion. Umweltexperten, die wirklich sehr grün sind, sagen, 33 % könne man realistischer Weise erreichen. Also, da schießt der Ausschuss übers Ziel hinaus.

Deswegen bitte ich die Kolleginnen und Kollegen, sich im Wesentlichen am Kommissionsvorschlag zu orientieren. Das ist auch die rote Linie für die EVP. Wenn da Verschärfungen hineineinkommen, können wir leider nicht mehr mitmachen, aus vielen Gründen. Wir sind bereit, bei Quecksilber etwas zu machen, aber nur, wenn eine Folgenabschätzung erfolgt ist. Ich hoffe, dass wir gleich eine große Mehrheit für einen Text bekommen, der nahe am Kommissionsvorschlag ist und der die unrealistischen Forderungen des Umweltausschusses zurückweist. Herzlichen Dank!

 
  
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  Matthias Groote (S&D). Vielen Dank, Frau Präsidentin! Luftverschmutzung ist ein Riesenproblem. Ich erinnere uns nur noch daran, dass vor ein paar Tagen alle in Sachen Abgasskandal gesagt haben: Es müssen stärkere Vorschriften her, es muss an der Stelle etwas getan werden. Jetzt, bevor wir mit dem Rat überhaupt in die Verhandlungen einsteigen, sind einige hier im Parlament schon auf dem Bremspedal. Das, muss man sagen, verwundert mich doch sehr.

Alle erkennen an, dass wir 400 000 vorzeitige Sterbefälle in der Europäischen Union haben. Der Unterschied zwischen der Kommission und dem Europäischen Parlament, das sind 43 000 Sterbefälle, mit dem, was der Umweltausschuss besprochen und dann auch beschlossen hat. Darum sollten wir dieses Niveau halten und dafür in den Verhandlungen kämpfen.

Sicherlich müssen wir kompromissbereit sein. Das ist, glaube ich, hier jede Fraktion. Aber wir sollten nicht schon vorher in Sack und Asche gehen und sämtliche Ambitionsniveaus über Bord schmeißen.

Was das Thema Quecksilber angeht, ist meine herzliche Bitte, dass wir heute einen vernünftigen Beschluss fassen. Die Kommission hat zehn Jahre Zeit. Die Zeit hat sich die Kommission ja auch bei den real driving emissions genommen. Insofern habe ich dann doch große Hoffnung, dass dann auch in zehn Jahren umgesetzt werden kann, dass wir zu Quecksilber ganz klare Regeln bekommen, wie schon bei den Industrieemissionen. Aber es muss auch Kontrolle geben: Was nutzen uns denn die schönsten Beschlüsse auf dem Papier, wenn am Ende des Tages keine Kontrollen stattfinden und dass alles nur ein Papiertiger ist? Darum eine herzliche Bitte: Quecksilber mit aufnehmen!

 
  
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  Hans-Olaf Henkel (ECR). Frau Präsidentin, meine Damen und Herren! Dieses Haus begeht immer wieder den gleichen Fehler: Es verpflichtet sich zu Zielen, die dann nicht erreicht werden, weil sie nicht erreicht werden können. Die S&D-Fraktion hat schon beim Bericht Pargneaux dafür gesorgt, dass die vereinbarten Ziele für Energieeffizienz plötzlich von 27 % auf 40 % erhöht wurden. Heute reden wir über den Bericht Girling. Und was passiert? Grüne und Sozis haben einige Grenzwerte wieder einmal auf völlig unrealistische Werte angehoben. Sie nehmen bewusst in Kauf, dass es keine Einigung gibt, meine Damen und Herren, und bei Emissionen braucht man eine Einigung. Das gilt übrigens auch für das Treffen jetzt in Paris. Das Parlament gefährdet den Gesetzgebungsvorgang – darauf möchte ich hinweisen.

Im Übrigen, meine Damen und Herren, jetzt kommt mein ceterum censeo, bin ich der Meinung, dass der Einheits-Euro in Europa zu Zwist und Zwietracht führt und deshalb abgeschafft werden muss.

(Heiterkeit)

 
  
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  Estefanía Torres Martínez (GUE/NGL). Señora Presidenta, debemos ser tajantes contra las emisiones de gases de efecto invernadero. Además, si la Unión Europea quiere ser creíble en la cumbre de París, tiene que regular cuanto antes las emisiones de metano, que causan enfermedades respiratorias y cardiovasculares y dañan de manera importante los campos de cultivo en los países del Mediterráneo. Lo que está en peligro es la salud del planeta, de las personas y, también, no lo olviden, el pan de muchos agricultores y pescadores.

No es suficiente que se apruebe este informe, tampoco. Debe vigilarse su cumplimiento. Por tanto, exijo a la Comisión Europea que cumpla sus funciones, no como hizo con el caso Volkswagen. Porque, además, tampoco va a servir de nada que Gobiernos como el del PP vengan aquí, a Bruselas, a decirle que pase olímpicamente de los compromisos adquiridos para que los diésel puedan contaminar un 43 % más.

Así que, por tanto, vamos a dejar de darnos palmaditas en la espalda. Seamos exigentes con la rendición de cuentas y que paguen responsabilidades, sea quien sea y caiga quien caiga. Lo que está en futuro es la salud de nuestro planeta, que es el único hogar que tenemos.

 
  
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  Roger Helmer (EFDD). Madam President, I would like to congratulate Ms Girling for the hard work that she has done on this report. We, in my party, share her concern about SOx and NOx and particulates, because unlike CO2 they are indeed genuine pollutants that damage human health. However, unlike Ms Girling, we take the view that these decisions and these targets should be taken and set by democratically elected parliaments at the national level, and not by unrepresentative, unaccountable bureaucratic institutions in foreign countries.

In December we have the UN Climate Conference in Paris. Even the IPCC has recognised the importance of inviting proposals from independent countries rather than imposing them top down. This EU plan has different targets for different pollutants in different countries. What more evidence do we need that this should be done at the national level and should not be done at the European level? We in my country know that we shall not have the right to make those decisions until Britain leaves the European Union.

 
  
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  Olaf Stuger (ENF). Ik ben een kalm en optimistisch mens. Maar als de Europese Commissie zich met cijfers gaat bemoeien, en in dit geval met de controle op en de normering van emissies, dan breekt bij mij het klamme angstzweet uit. Want het is juist deze Commissie die aantoonbaar al twintig jaar rommelt en sjoemelt met cijfers. Immers, hoe serieus kun je een instelling nemen die in de afgelopen twintig jaar nog niet eenmaal goedkeuring van haar uitgaven heeft gekregen van haar eigen Rekenkamer?

Het is hetzelfde alsof we Robert Mugabe zouden vragen om de olifantenstand in Afrika te controleren. Volstrekt kansloos. En ook dit voorstel is kansloos.

 
  
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  Andrzej Grzyb (PPE). Będziemy za chwilę głosować projekt tej ważnej dyrektywy o ochronie powietrza – dyrektywy, która ma ustalić górne pułapy emisji niektórych zanieczyszczeń dla państw członkowskich. To jeden z naszych celów, priorytetów, ale tak jak zawsze ambicje, które chcemy przyjąć w nowych regulacjach, powinny być możliwe do spełnienia przez gospodarki. Nie powinny być nadmiernymi obciążeniami, w szczególności jeżeli chodzi o koszty. Sam byłem sprawozdawcą przyjętej niedawno dyrektywy z tego samego pakietu czystego powietrza, która dotyczyła średnich ośrodków spalania energetycznego. W pracach nad tamtą dyrektywą udało się wyważyć ambitne cele środowiskowe i możliwości gospodarcze. Najbardziej kontrowersyjne zapisy w proponowanej dyrektywie dotyczą ograniczeń w emisjach metanu. Redukcje te przeprowadzone w nieprzemyślany sposób mogą zagrozić produkcji rolnej. Mówiła o tym również poseł Wiśniewska i poseł Gieseke. Metan jest bowiem wydalany do atmosfery w produkcji zwierzęcej. To może uderzyć akurat w sektor produkcji zwierzęcej nie tylko w Polsce, ale w wielu krajach członkowskich. Emisję metanu są też objęte legislacją dotyczącą klimatu. Moja grupa polityczna złożyła tutaj poprawki. Chciałem również zwrócić uwagę na jeden aspekt: dyrektywa ogranicza emisję tlenków azotu i pyłów, a ważnym źródłem obydwu zanieczyszczeń jest transport, głównie samochody, w tym również samochody z silnikami Diesla, o których mówiliśmy na poprzedniej sesji. Zatem musimy mieć tutaj realną ocenę rzeczywistości, proponowanych rozwiązań, aby one mogły być spełnione i przez państwa członkowskie, i możliwe do spełnienia przez gospodarkę.

 
  
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  Gilles Pargneaux (S&D). Madame la Présidente, Monsieur le Commissaire, malgré ce que j'entends, ce que nous entendons de la droite extrême et de l'extrême droite de notre hémicycle, oui, il y a urgence, ce sont sept millions d'êtres humains qui meurent par an à cause de la pollution de l'air, ce sont 600 000 êtres humains en Europe qui meurent chaque année à cause de la pollution de l'air. Par conséquent, cette révision est non seulement la bienvenue pour des raisons sanitaires mais aussi pour des raisons climatiques. Elle est, je crois, la bienvenue à quelques semaines de la COP 21 que nous organisons à Paris.

Mettre des limites à nos émissions polluantes, tout comme réduire nos émissions de CO2 sont les jalons de cette nouvelle société que nous voulons construire. Changer notre société, changer la façon dont nous organisons notre agriculture, la façon dont nous réutilisons nos déchets pour organiser une économie circulaire: voilà comment nous obtiendrons la société bas carbone que nous voulons.

 
  
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  Peter van Dalen (ECR). Schone lucht is letterlijk van levensbelang. Luchtvervuiling is echt een gevaarlijke sluipmoordenaar en we weten dat in Europa jaarlijks duizenden mensen vroegtijdig sterven door fijnstof. Het is dus belangrijk dat we strengere normen vaststellen, vooral voor fijnstof.

Tegelijkertijd mogen we niet in de valkuil vallen van onnodige regelzucht. Stoffen als methaan worden al geregeld in het klimaatpakket en dubbele regelgeving vind ik onwenselijk. Laten we vooral bestaande regels handhaven. Dat is echt cruciaal. Tegelijk moeten we nog puzzelen over waar de grenzen moeten liggen en ons afvragen of die echt haalbaar zijn. Het mag niet zo zijn dat Nederlandse koeien straks niet meer in de wei kunnen staan, omdat Europa een ondoordachte regel heeft ingevoerd. Koeien moeten in de wei kunnen staan en vers gras kunnen eten in plaats van dat ze binnen op stal staan en geïmporteerde soja staan te kauwen. Schone lucht moet, maar geen onnodige regelzucht.

 
  
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  Henna Virkkunen (PPE). Arvoisa puhemies, kaiken tämän keskustelun keskellä on hyvä muistaa, että Euroopan ilmanlaatu on viimeisten vuosikymmenien aikana parantunut merkittävästi. Mutta silti meillä on olemassa suuria ongelmia: monissa kaupungeissa ilmanlaatu on pahoin saastunut ja ihmiset kärsivät pienhiukkaspäästöistä. Se on siis merkittävä ongelma Euroopassa.

Me voimme tehdä paljon sekä energian, liikenteen, maatalouden ja kaupunkisuunnittelun saralla. Tämä on sekä kaupunkien että jäsenvaltioiden vastuulla, mutta tiedämme, että tarvitaan myös eurooppalaisia ja kansainvälisiä toimia, koska ilmansaasteet eivät tunne rajoja. Niiden toimenpiteiden, joita tehdään, täytyy kuitenkin olla mahdollisimman vaikuttavia ja kustannustehokkaita.

Tässä esityksessä on neljä epäkohtaa, jotka haluan nostaa esiin ja joista monet on täällä jo mainittu. Yksi näistä on metaani. Vaarana on, että syntyy päällekkäistä säätelyä, byrokratiaa, koska metaania kohdellaan myös kasvihuonepäästönä. Sen johdosta päällekkäistä säätelyä tulisi välttää. Toinen epäkohta liittyy ammoniakkiin. Sen osalta säädökset ovat aivan liian korkeat ja tältä osin epärealistiset.

Kolmantena nostan esiin elohopean, jonka parlamentti on tähän lisännyt. Elohopea on varmasti ongelma ilmansaasteiden ja ilmanlaadun kannalta, mutta ei ole hyvää lainsäädäntöä lisätä tähän esitykseen elohopeaa ilman kunnollista vaikutustenarviointia. Meidän täytyy toimia mahdollisimman tehokkaasti ja vaikuttavasti. Lisäksi nostan esiin vielä parlamentin lisäyksen sitovasta tavoitteesta 2025. Realistista olisi pitää 2025 tällaisena tarkastelujaksona ja tähdätä vuoteen 2030.

 
  
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  Miriam Dalli (S&D). Fil-fatt qabel ma ġejna għal dan id-dibattitu ħafna minna analizzaw il-kwalità tal-arja fit-toroq tagħna, u r-riżultati kienu xokkanti imma ċertament mhux sorprendenti. L-arja ta' madwarna m'hijiex nadifa, u l-karozzi fit-toroq tagħna jikkontribwixxu bil-kbir għal dan.

Ċertament ma nistgħux nagħżlu fejn nieħdu nifs, imma nistgħu nagħmlu l-almu kollu tagħna biex nillimitaw il-ħsara li ssir. It-teknoloġija biex ikollna karozzi aktar nodfa teżisti u tiswa ftit mijiet ta' euro, madwar tliet mitt euro biex inkun preċiża. Dan ċertament li huwa prezz baxx ikkumparat mal-kważi disa' mitt biljun euro li jintefqu f'kura għas-saħħa u f'telf ta' produttività madwar l-Unjoni Ewropea. U dan minbarra li rridu testijiet li jikkalkulaw b'mod reali kemm il-karozzi jniġġsu fit-toroq tagħna.

Iċ-ċittadini jixirqilhom u għandhom dritt għal arja nadifa, huma fejn huma, f'liema pajjiż u f'liema belt jgħixu. Imma biex nagħmlu din id-differenza fil-ħajja taċ-ċittadini tagħna, irridu nkunu ambizzjużi u naġixxu proprju issa.

 
  
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  Richard Sulík (ECR) Na jednej strane Európska komisia bojuje proti amoniaku, proti metánu, jemným, tuhým časticiam a na druhej strane podporuje poľnohospodárstvo, ktoré práve tieto emisie produkuje, sumou 60 miliárd Eur ročne. Európska komisia bojuje proti niečomu, čo zároveň podporuje. To je výborný príklad nekoncepčnosti a nesystémovosti Európskej komisie. Navyše Európska únia sa opäť raz snaží zachrániť celý svet. Chce byť globálnym lídrom v environmentálnych cieľoch, chce zachraňovať všetkých migrantov, ktorí idú okolo, roky už zachraňuje Grécko, zároveň chce, aby ekonomika rástla a dlhy klesali. Toto je nezlučiteľné. Toto môžu chcieť len euroromantici odtrhnutí od reality. Áno, chráňme životné prostredie, ale Európska únia nemusí byť na prvom mieste, kým má také množstvo iných problémov.

 
  
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  Karl-Heinz Florenz (PPE). Frau Präsidentin! Ja, lieber Kollege, wär ja ganz nett gewesen, wenn Sie mal ein paar Beiträge geleistet hätten, wie wir denn die Luftqualität in Europa regulieren können.

Genau das hat die Kommission gemacht. Das hat die Kollegin Girling sehr ordentlich gemacht und ich glaube, zwischen beiden Vorschlägen liegt der vernünftige Weg, den wir in Europa gehen müssen.

Man soll die Gesundheitspolitik nicht immer so abwertig behandeln. Viele Menschen leiden darunter. In meinem Land, lieber Herr Kollege von der ECR, werden jeden Tag zusätzlich 8 000 Autos zugelassen – zusätzlich! Dass wir uns da über die Luft unterhalten müssen, dürfte doch wohl ziemlich klar sein, ohne dass man sich gleich als Weltretter aufspielt. Ich glaube, es ist ganz normale realistische Politik, indem man sich bewegen muss.

Die Industrie wird in vielen anderen Bereichen schon stark engagiert. Ich glaube, in diesem Falle müssen wir zu dem Grundsatz kommen: wir brauchen mehr Schultern. Zu diesen mehr Schultern gehört auch die Landwirtschaft, die wir nicht vollkommen herauslassen sollten, sondern sie muss eine machbare Regelung bekommen, die die landwirtschaftlichen Betriebe tragen können. Dafür würde ich mich gerne einsetzen. Das muss auch über Strukturfonds gehen.

95 % des Ammoniaks kommen nun mal aus der Landwirtschaft. Ich bin selbst Landwirt und weiß, dass das keine angenehme Aufgabe ist. Aber daran arbeiten müssen wir: fair und realistisch. Dazu würde ich mich gerne bereiterklären und würde den Hauptkorridor zwischen Kommission und Frau Girling gerne mittragen.

 
  
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  Jytte Guteland (S&D). Fru talman! Detta är som många har poängterat såväl en klimatreform som en hälsoreform. Kolleger, låt oss inte glömma att det just är en hälsoreform. Varje år – vilket många har poängerat – dör hundratusentals personer i förtid inom EU, och i Sverige dör femtusen personer i förtid på grund av luftföroreningar. Vi lägger stora miljardbelopp inom hälso- och sjukvården för att försöka rädda liv när det ibland då är för sent. Det är alltså viktigt att vi arbetar preventivt för att rädda liv i framtiden.

Detta är också en klimatreform – även det har många nämnt. Metan är faktiskt en av de farligaste växthusgaserna. Om vi menar allvar med att vi vill vara en union som tar ansvar för klimatpolitiken, då måste vi också reglera metan på ett vettigt sätt. Här har vi nu chansen att göra det – låt oss inte tappa den.

 
  
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  Annie Schreijer-Pierik (PPE). Dit voorstel raakt onze productieve sectoren als industrie, transport en landbouw in het hart. De opname van methaan in het voorstel vormt een ernstige beperking om broeikasgassen te verminderen. Er is sprake van overregulering en hiermee dreigt het einde van vele boerengezinsbedrijven in Europa.

Sinds 1990 is de ammoniakuitstoot in Europa met 30 % afgenomen en in Nederland zelfs met 66 %. Dat is vooral het gevolg van zware inspanningen van boerengezinsbedrijven, die zwaar geleden hebben onder de milieumaatregelen. Het kan niet zo zijn dat de nullijn van 2005 zonder enig onderscheid gehanteerd gaat worden. Bij de toekomstige luchtkwaliteit moeten de inspanningen van de lidstaten worden erkend. Dat is noodzakelijk voor een gelijk Europees speelveld. Schone lucht mag iets kosten maar laat niet steeds dezelfde sectoren betalen.

Een van de oplossingen moet bestaan uit mestbewerking en -verwerking en de benutting van fosfaat als waardevolle toekomstige schaarse grondstof. Mestverwerking weghalen uit de afvalstoffenwet en onderbrengen bij de meststoffenwet, dat zal de doorslag geven voor schoon water en dito bodem en lucht en zo krijgt de boer een eerlijke kans.

Ik vraag de commissaris dan ook hiermee aan de slag te gaan. Ik ben daar als bestuurder in politiek en landbouw al twintig jaar mee aan de gang. Zo weten de boeren waar ze aan toe zijn en kunnen ze gaan investeren. En dat is een heel belangrijk punt bij de schone lucht in dit debat.

 
  
 

„Catch the eye”

 
  
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   Cláudia Monteiro de Aguiar (PPE). Senhora Presidente, ouvi aqui, por várias vezes, os colegas que referiram esta questão importante da poluição atmosférica e dos vários níveis de qualidade de ar que, obviamente, afetam a saúde humana e o ambiente. E julgo que estamos todos de acordo em encontrar uma resposta clara, abrangente e célere aos vários níveis institucionais, mas permitam-me deixar aqui uma nota referente à presente proposta da Comissão. Julgo que ela fica um pouco aquém daquilo que era esperado, sobretudo no que diz respeito aos regimes de exceção para as regiões ultraperiféricas. É por este facto que julgo que é importante relembrar o artigo 349.° do Tratado de Lisboa que diferencia as regiões ultraperiféricas de outras regiões da União. Diferencia-as pela condição distinta social e economicamente, diferencia-as pela pequena dimensão, diferencia-as pela insularidade. E as regiões ultraperiféricas devem e têm de ser salvaguardadas através das medidas específicas nas políticas comuns da União. Contudo, saúdo a presente proposta porque …

(A Presidente retira a palavra à oradora)

 
  
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  Ricardo Serrão Santos (S&D). Senhor Presidente, Senhor Comissário, estamos perante um texto legislativo que abraça um dos maiores desafios dos nossos dias. Este desafio traduz-se em transformar o paradigma de arranque da era da industrialização, que atingiu uma dimensão que não zela pelo mundo como o conhecemos hoje. Este desafio significa reavaliar as nossas noções de progresso e crescimento económico e integrar critérios como a urgência de preservar os nossos recursos que não são infinitos. Esta legislação constitui um incentivo à inovação tecnológica e deve ser implementada em harmonia e coordenação com outras políticas no domínio da investigação e do desenvolvimento, da proteção da biodiversidade e das alterações climáticas. Tal deverá fazer-se na perspetiva de uma volição paralela a todos estes níveis ou, de contrário, comprometeremos a transição para uma economia hipocarbónica, a resiliência dos nossos recursos e a qualidade de vida das futuras gerações.

 
  
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  Νότης Μαριάς ( ECR). Κυρία Πρόεδρε, η ρύπανση της ατμόσφαιρας αποτελεί σημαντικό πρόβλημα με διαστάσεις που άπτονται του τομέα της υγείας, του περιβάλλοντος, της κοινωνίας και της οικονομίας. Η ατμοσφαιρική ρύπανση προκαλείται πέραν των άλλων και από τα πετρελαιοκίνητα οχήματα. Μετά το σκάνδαλο της Φολκσβάγκεν, η Ευρωπαϊκή Ένωση και τα κράτη μέλη πρέπει να προχωρήσουν στη λήψη μέτρων κατά των πετρελαιοκινητήρων, μια και η πλειοψηφία των ερευνών συνδέουν τη ρύπανση από τους πετρελαιοκινητήρες με πρόωρους θανάτους.

Μετά λοιπόν το «ντίζελγκεϊτ», το οποίο βεβαίως αποκαλύφθηκε από τις Ηνωμένες Πολιτείες στο πλαίσιο της ανταγωνιστικής προσπάθειάς τους να κοντύνουν την οικονομική και πολιτική επιρροή της Γερμανίας, το τοπίο στην Ευρωπαϊκή Ένωση είναι εντελώς διαφορετικό και επιτάσσει τη λήψη αποφασιστικών μέτρων για τους ελέγχους εκπομπών οξειδίων του αζώτου. Είναι λοιπόν σαφές ότι η ευρωπαϊκή βιομηχανία πετρελαιοκινητήρων και οχημάτων πρέπει να τεθεί υπό το μικροσκόπιο της Επιτροπής και των κρατών μελών, γιατί αυτό που προέχει είναι η δημόσια υγεία, η προστασία του περιβάλλοντος και όχι τα υπερκέρδη της Φολκσβάγκεν, ....

(Η Πρόεδρος διακόπτει τον ομιλητή)

 
  
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  Hilde Vautmans (ALDE). Uiteraard willen we allemaal langer leven. Uiteraard willen we allemaal schonere lucht en een schone omgeving. Maar dit voorstel, waarin methaan is opgenomen, is daarvoor niet het juiste instrument. Zoals collega Huitema heeft aangegeven: dit is al geregeld in het klimaatpakket en er is geen manier om de methaanuitstoot door de veeteelt te verminderen, tenzij door de afbouw van de veestapel of door alle koeien weer op stal te zetten. Dat is voor mij als boerendochter niet de juiste weg. We moeten opletten dat we niet overdrijven met de regelgeving. Laten we alsjeblieft nog mogen leven en mogen ondernemen.

 
  
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  Davor Škrlec (Verts/ALE). Gospođo predsjednice, zdravlje, utjecaj i okoliš i sociodruštveni utjecaj trebaju biti glavni kriteriji za evaluaciju implementacije i uspjeha ove Direktive. Činjenica koju ne smijemo zanemariti je kako zdravstveni troškovi u Europskoj uniji zbog zagađenja iznose nekoliko stotina milijardi eura godišnje.

Države članice često u svojim izračunima zaboravljaju spomenuti činjenicu i indirektne troškove koji nastaju zbog zagađenja zraka. Sitne čestice predstavljaju veliki problem jer su većinom uzrokovane emisijama iz transporta i energetike, a procjena je kako su sitne čestice koncentracije ozona odgovorne za preveliki broj desetaka tisuća preranih smrti u Europskoj uniji.

Države članice imaju dovoljno alata koje mogu koristiti u smanjenju emisija koje im osiguravaju europski fondovi i podržavam prijedlog da Komisija uspostavi Fond za čisti zrak koji treba osigurati da su postupci financiranja jednostavni, transparentni i dostupni različitim razinama upravljanja, a sve za svrhu koju mogu iskoristiti za poboljšanje kvalitete zraka.

 
  
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  Franc Bogovič (PPE). Varovanje zdravja, varovanje okolja sta dve stvari, ki imata v Evropi zelo velik poudarek, zato mislim, da Evropa v teh primerih lahko in je zgled tudi ostalim deželam po svetu.

Koraki so bili že narejeni v preteklosti, pri naslednjih korakih, sledim temu, kar je tudi stališče Evropske ljudske stranke, da moramo biti v teh korakih zmerni in hkrati upoštevati tako na eni strani pričakovanja in zagotovo potrebe po varovanju okolja, na drugi strani pa dati tudi tistim, ki se ukvarjajo tako z industrijo kakor tudi s kmetovanjem, priložnost, da prilagodijo svoje tehnike tem novim zahtevam.

Neupravičene in pa previsoko postavljene zahteve bi bile kontraproduktivne, kajti takšne ali ne bi bile sprejete ali pa ne bi bile spoštovane. Zato moramo biti v tem primeru precizni in delovati tako v skladu z zahtevami po boljšem zdravem okolju, kakor tudi po okolju.

 
  
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  Nicola Caputo (S&D). Signora Presidente, onorevoli colleghi, una migliore qualità dell'aria deve essere un obiettivo prioritario per le istituzioni europee e gli Stati membri. Oggi abbiamo la possibilità di fare la nostra parte, votando un testo in grado di ridurre in maniera significativa l'inquinamento atmosferico, di migliorare la qualità dell'aria e di salvare vite umane. E ho parlato di salvare la vita delle persone, perché l'inquinamento in Europa provoca centinaia di migliaia di morti, incidendo negativamente sul PIL degli Stati membri, con costi altissimi collegati alla salute.

Dopo lo scandalo Volkswagen, con il voto di oggi il Parlamento europeo ha la possibilità di mostrare la sua volontà di fissare traguardi ambiziosi a livello ambientale e la sua sensibilità verso la salute dei cittadini. Ma il Parlamento da solo non può cambiare le cose. Ogni settore deve dare il suo contributo, compreso quello agricolo, che però non deve essere colpito in maniera sproporzionata. Ecco perché ritengo che il solo metano enterico, per intenderci quello proveniente dall'allevamento attraverso i processi digestivi dei ruminanti, dovrebbe essere escluso dal campo di applicazione della direttiva con uno sforzo condiviso da parte di tutti, sia a livello di salute pubblica che a livello economico. Un'aria più pulita può determinare maggiori benefici.

 
  
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  Ulrike Müller (ALDE). Frau Präsidentin, geschätzte Kollegen! Die Abstimmung heute entscheidet über den Fortbestand der nachhaltigen Land- und Forstwirtschaft mit Tierhaltung in der Europäischen Union. Land- und Forstwirtschaft mit dem vor- und nachgelagerten Sektor ist einer der wichtigsten Wirtschaftsfaktoren in Europa. Hier werden hochwertigste Nahrungsmittel und Lebensmittel produziert, und es werden jede Menge Arbeitsplätze gesichert. Dies alles mit überzogenen Reduzierungsmaßnahmen bei Ammoniak und Methan zu gefährden, ist nicht sinnvoll.

Natürlich sind wir für erreichbare Ziele mit wissenschaftlicher Begleitung, und Sie können versichert sein, den Landwirten steht nichts mehr als die Zukunft des Planeten im Vordergrund. Aber, geschätzte Kollegen, diese Abstimmung wird zur Schlüsselabstimmung für die Landwirtschaft. Da wird Tierwohl contra Umweltschutz stehen und mit falschen Zielvorgaben werden die landwirtschaftlichen Familienbetriebe mit Tierhaltung zu den großen Verlierern gehören. Ich bitte Sie, dies bei Ihrer Abstimmung zu berücksichtigen.

 
  
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  Arne Gericke (ECR). Frau Präsidentin, Herr Kommissar! Kühe produzieren Methan – klingt komisch, ist aber so, ganz natürlich und schwer vermeidbar. Es sei denn, Sie schlachten die Kuh oder aber Sie holen die Tiere von der Weide, packen sie in einen engen Stall, bauen eine Filteranlage drüber und gut ist es. Eigentlich witzig, dass es ausgerechnet Umweltschützer und Grüne sind, die unseren Landwirten, den bäuerlichen Familienbetrieben, einen solchen Unsinn verordnen wollen.

Machen wir uns nicht lächerlich! Nehmen wir Methan aus dem Anwendungsbereich der Richtlinie heraus, stoppen wir diesen europäischen Luftangriff auf die Weidekuh! Gemeinsam mit meinen polnischen Fraktionskollegen habe ich acht Änderungsanträge eingebracht, die Methan ausnehmen und die Grenzwerte für Ammoniak realistisch gestalten. Lasst die Kühe auf der Weide und nehmt die Hände vom Methanverbot! Bitte unterstützen Sie die Änderungsanträge, stellen Sie sich an die Seite unserer bäuerlichen Landwirtschaft und zeigen Sie sich auch als Tierfreund! Ich will nicht, dass wir mit solchen Entscheidungen heute Tierschutzbemühungen der letzten zwanzig Jahre über den Haufen werfen und die Kühe zurück in die Ställe pressen.

 
  
 

„Catch the eye vége”

 
  
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  Karmenu Vella, Member of the Commission. Madam President, I would like also to thank the honourable Members for their valid comments and for their valid arguments. We keep reminding each other that we need to be more realistic and that we need to look more at reality, and I could not agree more. That is exactly what we should be doing and the biggest reality is that we have almost half a million European citizens dying every year from poor air quality, plus a bigger number with chronic respiratory diseases. The reality is that we need to stop this.

As several of you have stressed in your statements, our citizens increasingly demand action to address the health impacts of air pollution. Efforts are needed from all sectors, including agri-industry. It is important to keep the level of ambition for ammonia in line with the overall objective and to retain methane in the proposal. This will not have any negative effect on animal welfare and will not require keeping them inside, as some of Members have tried to suggest.

On the overall ambition, I share the rapporteur’s concern that if the position of this House is too far from that of the Council, this will jeopardise the chances of agreement. I would therefore encourage your support for a plenary position close to the original proposal of the Commission for all pollutants. It was also encouraging to note that we all agree on the objectives and it would be a big pity not to agree on how we can achieve these same objectives.

A number of Members referred to the supplementary impact assessment done by the European Parliament’s own services. While this shows that with the climate and energy package we can deliver greater air pollution reduction for broadly the same cost, it also shows that we can deliver the same reduction at a lower cost. Given that the assessment does not fully reflect the latest state of play, I feel the latter message should carry more weight. With regard to a number of other proposed amendments, many improve the original proposal. However, I would make two last comments.

On the interim targets for 2025, it is important to ensure steady progress towards the 2030 reductions. But if the interim targets become binding, this could in some cases lead to disproportionate costs. Hence I would support a solution based around the original Commission proposal. With regard to reduction commitments for mercury, as emissions from all major sources are regulated under the Industrial Emissions Directive, reduction commitments under the NEC directive would not further reduce emissions. Furthermore exposure of EU citizens to mercury is largely due to emissions from third countries. The Commission is preparing the ratification of the Minamata Convention on Mercury which is expected to curb those emissions and thereby reduce exposure of EU citizens to this toxic substance.

As I said earlier on, every month that passes delays the implementation of policies that could alleviate the problems with bad air quality. I call on your support today to pave the way for a viable agreement between the co-legislators during the first reading.

Let me conclude by making some final remarks. First, this is not just about a better environment, it is about avoiding and reducing further deaths as a result of our non-action. Polluted air kills; non-action does the same. EU citizens deserve, expect and have a right to action. We all acknowledge that we have a serious, lethal problem, so let us all come together towards a much-needed responsible solution.

Finally, let me assure everyone here that we are not after less agriculture, we are not after less economic growth, what we are after is better and healthier agriculture, what we are after is better economic growth that will contribute to better living and not to premature deaths.

 
  
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  Julie Girling, rapporteur. Madam President, I want to just make the point that what we agree on in this directive is far more significant than what we disagree on. But that does not mean that those areas of disagreement are not significant. They are.

So I would like to ask those in this Chamber who are considering voting for targets which, we have heard, many of us believe are unattainable and will lead to considerable delays in coming to an agreement with the Commission, to please think again before they vote today. There is no disagreement on health impacts. Nobody can lecture me on health impacts. I understand them completely. That is what we want to get to, but we want to get to it quickly. We do not want any more delay. Please do not be responsible for delay.

 
  
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  elnök asszony. – A vitát lezárom.

A szavazásra 2015. október 28-án, szerdán kerül sor.

Írásbeli nyilatkozatok (162. cikk)

 
  
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  Pilar Ayuso (PPE), por escrito. Esta propuesta es un paso más para reducir las emisiones contaminantes y evitar su difusión transfronteriza. Como en toda propuesta, hay que buscar una óptima relación coste-beneficio y procurar el mejor resultado posible. Es coherente la exclusión de las zonas ultraperiféricas y las salvaguardias que contiene el texto para las explotaciones ganaderas en cuanto al amoníaco de los purines y el metano. No podemos ni debemos permitirnos el lujo de menoscabar nuestra agricultura. Deben quedar fuera el metano y el mercurio hasta que tengamos una evaluación de impacto. Es necesario procurar que los métodos de ensayo de los vehículos sean homologables a las condiciones de conducción real, porque los coches son el mayor contaminante urbano. Tampoco son necesarios objetivos para 2025, ya que la propuesta ya los contempla para 2020 y 2030.

 
  
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  Michel Dantin (PPE), par écrit. Nous avons besoin de normes ambitieuses en matière de lutte contre la pollution de l’air, dont la mauvaise qualité cause plus de 48 000 décès prématurés par an en France. Cette directive est donc un instrument législatif crucial pour le contrôle du respect des objectifs de qualité de l’air au niveau européen.

Mais je tiens à rappeler l'importance d'une législation réaliste. Je vous invite donc, mes chers collègues, à voter pour l'exclusion du méthane et de l'ammoniac de cette directive, dont les limites d'émissions irréalistes pénaliseraient injustement le secteur agricole, en premier lieu les petites exploitations. J'attire votre attention sur notre amendement visant à exclure le méthane entérique, issu du rejet des animaux, puisque nous ne disposons pas à l'heure actuelle de moyen technique ou technologique efficace pour réduire ces émissions naturelles. Nous devons nous interroger sur le modèle agricole que nous souhaitons: des animaux parqués à l’intérieur en vue de réduire les émissions entériques ou des animaux élevés en plein air ? On ne peut plaider d’un côté en faveur du bien-être animal dans le secteur agricole et imposer d’un autre côté des contraintes déraisonnables à nos éleveurs!

 
  
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  Jørn Dohrmann (ECR), skriftlig. Luftforurening er et problem i Europa, som skal tages seriøst. Det bekymrer mig dog, hvordan vi kommer problemet til livs. Landbrugssektoren bliver gevaldigt udfordret af denne luftpakke. Jeg driver selv landbrug, og derfor ved jeg også, hvordan det danske landbrug konstant bliver presset af ny lovgivning. Det sker på trods af, at den danske landbrugssektor har været umådelig dygtig til at gøre sit for at skåne miljøet. Alligevel bliver sektoren straffet. Der sker en skævvridning af konkurrencen, hvis det danske landbrug forpligtes til nogle overambitiøse mål for ammoniakreduktion, når de eksempelvis i Tyskland, der ligger lige ved siden af, ikke har samme forpligtelser. Det betyder, at luften stadig forurenes i Danmark, samtidig med at vi må kæmpe med ulige konkurrenceforhold. Det er ikke rimeligt. Alle må slæbe i flok. Det nytter ikke noget, at et lille land som Danmark skal tage det tunge slæb. Hverken miljø- eller konkurrencemæssigt. Samtidig truer metanreduktionsmål også landbruget med dobbeltregulering, da sådanne mål allerede findes og på ny skal genforhandles inden for rammerne af klimapolitikken. Det er ligeledes en skævvridning, som for mig at se skader mere, end den gavner. Vi kan ikke ofre hårdtarbejdende menneskers liv og forretninger til fordel for symbolpolitik.

 
  
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  Norbert Erdős (PPE), írásban. Tisztelt Képviselőtársak! A levegőminőségi irányelv módosításáról szóló parlamenti állásponttervezet számos tekintetben aggályos. Egyrészt a javasolt metánkibocsátási határértékek pusztító hatással lennének a magyar állattenyésztésre. A magyar kormány mindent megtesz azért, hogy a hazai szarvasmarha- és sertésállomány növelését ösztönözze, amelynek eredményeként szerencsére mindkét állatállomány létszáma növekedésnek indult. A javasolt határérték – amely szakértői számítások szerint a jelenlegi kibocsátásból 30%-os csökkentést követelne meg! – derékba törné a magyar agrárkormányzat egyik legfontosabb céljának, az állatállomány növelésének a célkitűzését. A metánkibocsátás csökkentése egyébként már szabályozva van, az üvegházhatású gázok csökkentésére vonatkozó közösségi kötelezettségvállalás vonatkozik rá. Az ammóniakibocsátási határértékeknél is komoly problémák vannak. A 2030-as és 2020-as határértékek már életszerűtlenek, de a javasolt 2025-ös köztes határérték pedig egyenesen felháborító. Magyarország számára ez majdnem 40%-os csökkentést írna elő! Továbbá itt felesleges jogszabályalkotásra is sor kerülne, hiszen a trágyázási módszereket már a Kölcsönös Megfeleltetés rendszerében szereplő előírások és más környezetvédelmi szabályok – különösen a Nitrát Irányelv már szabályozzák. Ez bonyolítaná a gazdálkodók helyzetét és végrehajthatatlan előírásokat eredményezne. Ezért követelem, hogy a metánkibocsátás-csökkentési határértékeket töröljék a tervezetből, az ammóniakibocsátási határértékeket pedig csökkentsék ésszerű mértékre, különben nem fogom tudni támogatni a javaslatot.

 
  
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  Beata Gosiewska (ECR), na piśmie. Nikt z nas nie ma wątpliwości, że powinniśmy podejmować działania w celu ochrony środowiska. Ale wynegocjowane porozumienie i postawione przez nas w nim cele nie mogą być oderwane od rzeczywistości. Nie możemy zapominać o tym, że hodowcy bydła zmagają się z jednym z najpoważniejszych kryzysów w ciągu ostatnich lat. Jako posłanka z Polski nie poprę rozwiązań, które są szkodliwe dla naszych hodowców. Apeluję do wszystkich kolegów o poparcie poprawek złożonych przez polską delegację Europejskich Konserwatystów i Reformatorów, które usuwają zobowiązanie dotyczące metanu. Pragnę podkreślić, że kwestie dotyczące emisji tego związku są już objęte przepisami klimatycznymi i nie ma potrzeby ich dublowania. Uważam również, że narzucone zobowiązania redukcyjne są zbyt ambitne i kosztowne. Przypominam, że Polska jest w kręgu państw, które wypełniają swoje pułapy emisyjne, a w latach 2011–13 wielkość emisji była niższa od limitu wynikającego z traktatu o przystąpieniu Polski do UE. W projekcie zmian do dyrektywy konieczna jest większa elastyczność, tak aby każde państwo miało możliwość określenia swojej ścieżki do poziomów wskazanych na rok 2030.

 
  
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  Benedek Jávor (Verts/ALE), írásban. Tegnap egyetértettünk abban, hogy sürgősen ki kell vizsgálni az autók kibocsátásmanipulációjának ügyét és haladéktalanul be kell vezetni a valós vezetési feltételekre épülő járműtesztet. Azt üzentük az európai állampolgároknak, hogy többé nem lehet az egészségüket és a környezetüket megóvni hivatott szabályokat büntetlenül áthágni. Ma tehát az egyetlen logikus következő lépés a légszennyező anyagok kibocsátását korlátozó jogszabály módosítása, a Környezetvédelmi Bizottság jelentése alapján.

Amennyiben ezt tesszük, Európa-szerte évente több mint több mint 74 000 embert menthetünk meg az idő előtti haláltól a legújabb szakértői számítások szerint (http://www.eeb.org/?LinkServID=9168DFDD-5056-B741-DBA5B64C92B81F9D&showMeta=0&aa). A légszennyezés által okozott betegségeknek jelentős gazdasági költségei vannak az egészségügyi szektorban, valamint a kieső munkaidő miatt. Ennek megelőzése érdekében kötelező érvényű célkitűzéseket kell elfogadni Európában 2020-ra, 2025-re, valamint 2030-ra is. Az ammóniára, a metánra és a higanyra is kötelező határértékek szükségesek a direktívában.

A hét elején, Budapest központjában levegőminőségi méréseket végeztem a Levegő Munkacsoporttal közösen. Az eredmények alátámasztották, hogy a légszennyezés haladéktalan csökkentésére van szükség: a normál városi szint tizennégyszeresére nőtt a szennyező anyagok mennyisége, amikor dízelautó haladt el mellettünk.

A Környezetvédelmi Bizottság hatásvizsgálata („Interactions between EU air quality policy and climate and energy policy” (Oct 2014) –

http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/STUD/2014/528802/EPRS_STU%282014%29528802_REV1_EN.pdf) megmutatta, hogy az Európai Bizottság eredeti javaslatánál szigorúbb célkitűzések elérése nem kerülne többe, miközben tízezrek életét mentené meg.

 
  
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  Barbara Kappel (ENF), schriftlich. Der Vorschlag des Europäischen Parlaments, neue nationale Emissionshöchstmengen für die wichtigsten Luftschadstoffe festzulegen, ist grundsätzlich zu begrüßen. Es sei jedoch darauf hingewiesen, dass in Hinblick auf die Emissionen eine bessere Rechtssetzung und auf lokaler Ebene eine bessere Überwachung durch optimierte Messverfahren dringend erforderlich ist. Ebenso müssen saisonale Schwankungen, wie etwa Heizperioden, stärker bei der Regelung berücksichtigt werden. Emissionen machen auch vor Staatsgrenzen nicht halt, weshalb überseeische Länder und der See-und Luftverkehr auch in die Pflicht genommen werden müssen. Einzelne Staaten sollten zudem nicht die Möglichkeit einer Flexibilitätsregelung bei der Bilanzierung ihrer Emissionen haben, da die meisten der Mitgliedstaaten gewisse Zielwerte, allen voran für NOX-Emissionen, im vorgegebenen Zeitraum nicht erreichen werden. Für den Wirtschaftsstandort Europa ergeben sich daraus Schwierigkeiten, da gewisse Grenzwerte in der Realität nicht so erreicht werden können wie es die Kommission vorsieht. Den Ländern, die diese Grenzwerte verpassen, drohen zudem Vertragsverletzungsverfahren – was, wie es aussieht, den meisten Mitgliedstaaten blühen wird.

 
  
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  Kathleen Van Brempt (S&D), schriftelijk. Met onze stemming over het Commissievoorstel voor de aanscherping van de nationale uitstootplafonds voor vervuilende stoffen doen we de lucht boven Europa een flink stuk opklaren. Dat is ook nodig. Luchtverontreiniging ligt aan de basis van minstens 400 000 vroegtijdige overlijdens in de Unie als gevolg van luchtwegeninfecties, hartaanvallen en kankers. Vooral inwoners van steden zijn het slachtoffer.

Toch kunnen we met deze uitslag moeilijk helemaal tevreden zijn. De striktere doelstellingen die de sociaaldemocraten hadden voorgesteld, haalden het in de definitieve stemming niet. Als onze voorstellen, die in de Commissie milieubeheer nog een nipte meerderheid behaalden, ook in de plenaire vergadering zouden zijn goedgekeurd, dan konden we in Europa elk jaar meer dan 42 000 vroegtijdige overlijdens extra voorkomen.

Gelukkig slaagden de conservatieven er niet in om de uitstootbeperkingen voor ammoniak en methaan weg te stemmen. Deze door de intensieve veeteelt uitgestoten polluenten zorgen voor heel wat fijn stof en ozonvervuiling. Om die vervuiling aan te pakken moet ook de landbouwsector zijn duit in het zakje doen. Blij zijn we ook met de bindende emissieplafonds voor 2025, de extra mogelijkheden voor lokale besturen om luchtverontreiniging aan te pakken, een grotere inspraak voor burgers en vlottere toegang tot de rechtbank als overheden onvoldoende maatregelen nemen.

 
  
  

PRESIDENZA DELL'ON. DAVID-MARIA SASSOLI
Vicepresidente

Presidente. - L'ordine del giorno reca il turno di votazioni.

(Per i risultati delle votazioni e altri dettagli che le riguardano: vedasi processo verbale)

 

7. Glasovanje
Videozapis govora
 

- Prima della votazione:

 
  
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  Jens Geier (S&D). Danke, Herr Präsident! Ich habe nur einen Hinweis für meine Fraktion, dass es in unserer Abstimmungsliste auf der Seite 15 einen Fehler gibt.

Dies betrifft Änderungsantrag 20 der Grünen zu Ziffer 28 der politischen Resolution. Der Änderungsantrag ist in unserer Liste mit einem Minus gekennzeichnet, dem wollen wir aber zustimmen, deswegen muss da ein Plus stehen.

 
  
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  Presidente. – Vi informo, onorevoli colleghi, che data la durata delle votazioni, che oggi come sapete saranno molto lunghe, la Conferenza dei presidenti ha deciso che oggi non saranno prese in considerazione le dichiarazioni di voto al termine delle votazioni.

Le dichiarazioni di voto sui punti votati oggi potranno essere rese domani dopo le votazioni.

Vi ricordo inoltre che le dichiarazioni di voto possono anche essere presentate per iscritto.

 
  
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  Danuta Maria Hübner, rapporteur. Mr President, I would like, on behalf of the EPP Group and also in agreement with my colleague and co—rapporteur representing the Socialists and Democrats, Jo Leinen, to request that the vote on the European electoral law be postponed to the November I part-session.

 
  
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  Jo Leinen, rapporteur. Mr President, European electoral law is one of the two cases where this Parliament has a right of initiative, so it is very important that we debate this thoroughly. I think it is wise to have two more weeks to reflect in the political groups and delegations about how we handle this very important dossier for our House. So I agree with Ms Hübner that we should postpone it to the part—session in two weeks’ time.

 
  
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  Presidente. – On. Leinen, siccome c'era un problema di interpretazione, la prego di riformulare la sua richiesta all'Aula.

Chiedo a tutti i servizi del Parlamento la massima concentrazione, perché sono votazioni molto lunghe e anche molto complicate.

 
  
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  Jo Leinen, Berichterstatter. Danke, Herr Präsident! Die Reform des europäischen Wahlrechts ist einer der zwei der Fälle, in denen dieses Parlament ein Initiativrecht hat.

Deswegen sollten wir sehr sorgfältig mit diesem Dossier umgehen, das für die nächsten Europawahlen sehr wichtig ist. Ich stimme deshalb der Kollegin Hübner zu, dass wir noch einmal zwei Wochen Zeit haben, um in den Fraktionen und den Delegationen über den Vorschlag des AFCO-Ausschusses nachzudenken. Ich bin für die Verschiebung um zwei Wochen.

 
  
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  Gerolf Annemans (ENF). Onze fractie wil liefst dat er geen Europese kieswetgeving komt. We zouden het dus liever uitstellen naar 2063, en daarom ben ik tegen het voorstel van mevrouw Hübner, dat wat te beperkt is volgens ons.

 
  
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  Presidente. – La proposta di rinviare la votazione sulla riforma della legge elettorale dell'Unione europea è accolta.

 

7.1. Nacrt općeg proračuna Europske unije za 2016. - svi dijelovi (glasovanje)
 

- Prima della votazione:

 
  
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  José Manuel Fernandes, rapporteur. Monsieur le Président, je suis obligé, comme toutes les années, de faire une déclaration technique. Du fait de la complexité de la procédure, il y a certains ajustements techniques qui doivent être mis aux voix avant le vote sur le budget 2016.

Commentaires budgétaires, ligne 04 02 64, "Initiative pour l'emploi des jeunes": l'amendement 1 435 inclura les remarques supplémentaires, approuvées par la commission des budgets, sur l'égalité des genres, l'éducation et la formation.

Chiffres, ligne 11 06 62 01, "Avis et connaissances scientifiques", amendement 478: les paiements seront ajustés à 14 064 771.

Nouvelles lignes 18 04 01 01, "L'Europe pour les citoyens": conforter la mémoire et renforcer la capacité de participation civique au niveau de l'Union, et 18 04 01 02, "Initiatives citoyennes européennes", amendement 1366: les paiements seront ajustés à 18 650 000 euros au niveau du projet de budget sur la première ligne et à 500 000 euros sur la deuxième ligne.

Ligne 19 02 01, "Réponse aux situations de crise et de crise émergente", amendement 995: les paiements seront ajustés à 156 914 703 euros.

Ligne 21 02 07 04, "Sécurité alimentaire et nutritionnelle et agriculture durable", amendement 1 373: les paiements seront ajustés à 89 783 000 euros.

Ligne 21 02 07 05, "Migration et asile", amendement 1 374: les paiements seront ajustés à 28 114 291 euros.

Ligne 24 01 07, "Office européen de lutte antifraude (OLAF)", amendement 1 389: restaure le niveau du projet de budget et doit être ajusté à 53 149 500 euros pour prendre en compte le montant mis en réserve.

 
  
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  Presidente. – Le modifiche proposte dal relatore sono accolte e saranno integrate nel testo.

 
  
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  James Carver (EFDD). Mr President, this is a point of order because, after 20 years in this place, the accounts still have not been signed off. So, as we come to vote on this year’s budget, could I make a request, on behalf of all Members of the European Parliament, that maybe the auditors can get their job done properly, and after 20 years we can see proper accounts?

 
  
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  Pierre Gramegna, président en exercice du Conseil. Monsieur le Président, j'ai assisté au vote pour prouver l'attention avec laquelle la présidence luxembourgeoise suit l'évolution du débat autour du budget de l'Union européenne. Le Parlement vient d'adopter toute une série d'amendements, et je ne manquerai pas bien sûr d'en tenir compte et de le rapporter au Conseil des ministres. Nous prenons donc note des différences qui existent entre la position sur le budget telle qu'elle a été arrêtée par le Conseil et les amendements que vous avez adoptés aujourd'hui.

C'est pourquoi, conformément à l'article 314, paragraphe 4, point c), du traité sur le fonctionnement de l'Union européenne, je marque mon accord à la convocation du comité de conciliation par le président du Parlement européen. Ce comité de conciliation se réunira pour la première fois le 9 novembre et la présidence luxembourgeoise, avec la Commission et le Parlement, fera tout pour que nous puissions arriver à une conclusion à la fin de la semaine, à savoir le 13 novembre de cette année.

 

7.2. Opći proračun Europske unije za 2016. - svi dijelovi (A8-0298/2015 - José Manuel Fernandes, Gérard Deprez) (glasovanje)
 

- Prima della votazione sul paragrafo 77:

 
  
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  Ashley Fox (ECR). Mr President, so we come to Paragraph 77, which states: ‘Stresses that Parliament and the Council must address the need for a roadmap to a single seat, as requested by a large majority in this Parliament in several resolutions, in order to create long term savings in the Union budget’.

I propose an oral amendment to add the following: ‘notes the Conference of Presidents’ decision of 11 February 2015 to consider this issue as part of an ongoing report in the Committee on Constitutional Affairs (AFCO); urges the rapporteur Guy Verhofstadt to bring forward his proposals within the next six months’.

 
  
 

(L'emendamento orale non è accolto)

 
  
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  Gérard Deprez, rapporteur. Monsieur le Président, l'amendement 90 fait suite à une demande que nous avons formulée lors de notre vote de juillet et qui invitait le Bureau à élaborer une nouvelle réglementation pour un meilleur équilibre entre les assistants parlementaires accrédités et les assistants locaux.

Le texte que nous vous demandions de voter déplore que le Bureau ne se soit pas encore prononcé sur ce point; or, ce n'est pas exact, puisque le Bureau a pris une décision lundi dernier. Je vous propose donc de supprimer toute la dernière partie du texte initial qui vous est soumis, et à partir de "communiquer au Bureau une proposition allant dans ce sens", de supprimer le texte et de le remplacer par: "prend acte de l'accord intervenu au sein du Bureau en ce qu'il répond pour l'essentiel à la demande formulée par le Parlement européen, et salue la décision de mise en œuvre immédiate de cet accord".

 
  
 

(L'emendamento orale è accolto)

 

7.3. Sud Europske unije: broj sudaca Općeg suda (A8-0296/2015 - António Marinho e Pinto) (glasovanje)
 

- Prima della votazione:

 
  
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  António Marinho e Pinto, relator. Uma pequena explicação sobre o que está em votação neste momento. Em abril de 2014, o Conselho, a União Europeia, o Tribunal de Justiça e o Parlamento acordaram em aumentar o número de juízes do Tribunal Geral em mais 12 juízes. Em outubro desse mesmo ano, seis meses depois, o Conselho propõe um aumento de mais 28 juízes porque os membros do Conselho não chegavam a acordo para nomear 12 juízes. Os membros são 28 e os juízes a nomear eram 12.

No meu relatório, proponho o regresso à primeira leitura, ou seja, que se aprovem novamente os 12 juízes, porque é esse o número que resolve os alegados problemas existentes no tribunal e não 28 juízes, que resolvem um problema do Conselho e não do Tribunal Geral.

Há, portanto, duas questões em votação: ou a posição do Conselho, que foi maioritária na Comissão JURI, ou a do relator, que subscrevi no meu relatório, que é voltar à proposta inicial, à primeira leitura e aprovar apenas 12 juízes, que foi aquilo que o tribunal pediu inicialmente e que era necessário para resolver os problemas do tribunal.

 
  
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  Félix Braz, président en exercice du Conseil. Monsieur le Président, Mesdames et Messieurs les députés européens, la Cour de justice de l'Union européenne joue un rôle fondamental dans l'application et l'interprétation de nos règles de droit et ce faisant, dans le processus d'intégration européenne.

La réforme de son statut ira de pair avec un renforcement des valeurs et des principes de droit qui unissent nos États et nos citoyens. Sans réforme, par contre, l'arriéré judiciaire devant le Tribunal et la durée moyenne des procédures, qui sont en augmentation, sapent progressivement, mais sûrement, l'efficacité de notre système juridictionnel. Cette réforme résoudra, pour aujourd'hui et pour demain, les problèmes auxquels le Tribunal fait face, ce à quoi nos citoyens et nos entreprises sont en droit de s'attendre au sein d'une Union fondée sur l'état de droit.

Mesdames et Messieurs, ce texte de compromis contient aussi des éléments importants, des efforts sérieux pour aboutir à un meilleur équilibre entre hommes et femmes dans la composition du Tribunal. À la fin des trois phases de la réforme, le Tribunal de l'Union sera composé de deux juges par État membre. Voilà pourquoi, en vue d'atteindre l'égalité hommes-femmes, qui est un objectif de l'Union européenne en vertu de l'article 3 du traité sur l'Union européenne, les gouvernements des États membres devraient, dans toute la mesure du possible, dans le processus de désignation des candidats et des candidates à la fonction de juge au Tribunal de l'Union, conformément à l'article 254 du traité sur le fonctionnement de l'Union européenne, assurer une présence égale d'hommes et de femmes.

 
  
 

- Dopo la votazione:

 
  
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  António Marinho e Pinto, relator. Senhor Presidente, Caros Colegas, é só para dizer que quero retirar o meu nome deste relatório porque não é o relatório que eu fiz. Quem fez este relatório que o subscreva, que não eu.

 

7.4. Odredbe za ribolov u području Sporazuma o GFCM-u (Opća komisija za ribarstvo Sredozemlja) (A8-0295/2015 - Gabriel Mato) (glasovanje)
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   Commission's Statements

Transitional national measures

The Commission takes note of the decision of the European Parliament and the Council to allow Member States to keep existing derogations related to red coral harvesting without any time limit, and to provide for new derogations to be granted during a transitional period again without clear cut-off date.

The Commission considers that, by their nature, derogations and/or transitional measures can only be temporary and that the unlimited exceptional regimes agreed between the co-legislators may put the Union in a position where it is not able to ensure that its international obligations towards the GFCM are fully respected.

In the event that the above mentioned risks should materialize, the Commission will submit proposals for appropriate measures in accordance with the relevant provisions of the Treaty.

In any event, the Commission emphasises that any decision in this case will not prejudice the Commission position in relation to other rules on derogations and/or transitional regimes.

Final date for use of ROVs (Remotely Operated underwater Vehicles)

With regards to the final date of 31/12/2015, agreed by the European Parliament and the Council for authorised use of ROVs for observation and prospection of red coral, the Commission takes note of the decision of the co-legislators to interpret the words "until 2015" in paragraph 3a) of recommendation GFCM/35/2011/2, as "until 31 December 2015", thus deviating substantially from the Commission's proposal to consider only the time period before 2015, until 31 December 2014.

Having already stressed that, by their nature, derogations can only be temporary, the Commission recalls that also the FAO Legal Service had expressed the view that only the time limit before 2015 should be considered. In the light of this, the Commission will assess if appropriate initiatives need to be taken in order to clarify the Union's position on the issue of ROVs within the GFCM.

 

7.5. Uporaba genetski modificirane hrane i hrane za životinje (A8-0305/2015 - Giovanni La Via) (glasovanje)
 

- Prima della votazione:

 
  
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  Giovanni La Via, relatore. Signor Presidente, dopo la decisione della plenaria di respingere la proposta della Commissione bisognerà vedere se la Commissione intende ritirare la proposta oppure mantenerla, e quindi ovviamente prendere le nostre determinazioni.

 
  
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  Karmenu Vella, Member of the Commission. Mr President, the Commission regrets the decision of the European Parliament to reject the Commission’s proposal, which is aimed at giving more freedom to Member States to decide on the use of EU—authorised GM food and feed. The Commission maintains its original proposal which, if adopted, would enable Member States to address at national level considerations which are not covered by the EU decision-making process. The Commission believes that the proposal is the right way of addressing the challenges in relation to the decision-making process on GMOs at EU level. The Commission will continue the discussions with the Council.

 
  
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  Giovanni La Via, relatore. Signor Presidente, alla luce della volontà della Commissione di non ritirare la proposta, visto il dibattito che si è tenuto questa mattina in Aula con una larga convergenza di tutti i gruppi politici verso il respingimento della proposta, considerata anche la larga maggioranza che c'è stata in commissione Ambiente sul tema, io chiedo alla plenaria di esprimersi oggi con la risoluzione legislativa e quindi di procedere e continuare con i voti sulla risoluzione legislativa.

 

7.6. Nova hrana (A8-0046/2014 - James Nicholson) (glasovanje)

7.7. Emisije određenih atmosferskih onečišćivača (A8-0249/2015 - Julie Girling) (glasovanje)
 

- Prima della votazione sull'emendamento 33:

 
  
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  Eric Andrieu (S&D). Monsieur le Président, il s'agit de la question de la limite des émissions annuelles de méthane.

À la suite de la phrase disant "les États membres doivent au minimum limiter leur émissions anthropiques annuelles de méthane", je propose de rajouter la phrase: "excepté les émissions de méthane entériques produites par les ruminants", ce qui nous permettrait, Monsieur le Président, d'éviter d'être ridicules aux yeux de l'Europe entière. Car, au risque de vous décevoir, Monsieur le Président, le Parlement européen n'a pas encore le pouvoir d'empêcher les vaches ni de péter ni de roter.

 
  
 

(L'emendamento orale è accolto)

 
  
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  Stefan Eck (GUE/NGL). Herr Präsident! Gegen diesen mündlichen Antrag spricht doch einiges. Es geht doch nicht darum, ob jetzt Kühe Methangas emittieren oder nicht. Das können wir natürlich nicht abstellen. Aber es geht darum, dass wir ein Zeichen setzen, dass es uns ernst ist mit einer Klimaschutzpolitik. Und deshalb müssen wir die Methanemissionen auch mit einbeziehen!

 
  
 

- Prima della votazione finale:

 
  
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  Julie Girling, rapporteur. Mr President, a short speech: I would like to postpone the final vote, please, to enter negotiations in trilogue.

 
  
 

(Il Parlamento approva la proposta)

 

7.8. Europska građanska inicijativa (A8-0284/2015 - György Schöpflin) (glasovanje)

7.9. Strategija EU-a za jadransku i jonsku regiju (A8-0279/2015 - Ivan Jakovčić) (glasovanje)
 

- Prima della votazione sul paragrafo 32:

 
  
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  Anna Maria Corazza Bildt (PPE). Mr President, I notice that Ms Le Pen is not here. I would like you to kindly check what is happening with her vote and her neighbour.

 
  
 

- Prima della votazione sull'emendamento 2:

 
  
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  Ivan Jakovčić, izvjestitelj. Gospodine predsjedniče, (zastupnik je započeo govor na talijanskom) paragraf broj 58 molim da se samo uključi: „including the southern extension of the Adriatic-Ionian dorsalˮ. To je dogovoreno zajedno sa S&D-om, EPP-om i s ostalima.

(Predsjednik se obratio na talijanskom)

Dobro, onda ću ponoviti. Molim Vas da prihvatite ovaj oralni amandman na paragraf broj 58 koji ide za tim da se uključi južna ekstenzija na jadransko-jonskom dorsalu. Molim da to prihvatite.

 
  
 

(L'emendamento orale non è accolto)

 

7.10. Kohezijska politika i revizija strategije Europa 2020. (A8-0277/2015 - Fernando Ruas) (glasovanje)

7.11. Europski strukturni i investicijski fondovi i dobro ekonomsko upravljanje (A8-0268/2015 - José Blanco López) (glasovanje)
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  Marc Tarabella (S&D). Signor Presidente, non voglio parlare del regolamento però, con più di due ore di votazioni, volevo congratularmi per il modo in cui ha condotto il voto. Grazie Presidente!

 
  
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  Presidente. – Con questo si conclude il turno di votazioni.

 

8. Obrazloženja glasovanja

8.1. Nacrt općeg proračuna Europske unije za 2016. - svi dijelovi
  

Dichiarazioni di voto scritte

 
  
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  Marina Albiol Guzmán (GUE/NGL), por escrito. ‒ Nuestra posición sobre el presupuesto de la Unión Europea para 2016 ha sido la de incrementar el gasto en todas aquellas partidas presupuestarias orientadas a una mejora del funcionamiento de la Unión Europea. Nos hemos negado a financiar programas europeos que repercutan en interés de la industria militar o que apoyen instituciones como FRONTEX, suponiendo escasas ganancias para los ciudadanos europeos. Asimismo, hemos propuesto y apoyado programas de ayuda a los países sometidos por la Troika, a territorios ocupados de Palestina y diferentes programas orientados a la generación de empleo y el apoyo a diferentes sectores, y hemos tratado de evitar recortes en las partidas más importantes para la economía europea. Consideramos que el presupuesto de la Unión debe evitar las políticas de austeridad para impulsar la economía y hemos votado en este sentido.

 
  
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  Martina Anderson (GUE/NGL), in writing. ‒ I voted in favour of this Report which contained a number of important provisions. Specifically, it highlighted that the European Union is currently facing a number of serious emergencies, notably the unprecedented migration and refugee crisis. This report called for financial resources to be deployed in the EU budget, in order to match the political challenges and therefore enable the EU to deliver and effectively respond to these crises, as a matter of utmost urgency and priority.

Whilst of course the refugee and migration crisis cannot be solved by financial resources alone, in these extraordinary times, extraordinary measures are required and a strong political commitment is needed to secure fresh appropriations for this purpose. It was for these reasons, amongst others, that I voted in favour of this report.

 
  
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  Marie-Christine Arnautu (ENF), par écrit. ‒ Avec mes collègues du Front national, nous nous opposons à la mainmise de Bruxelles sur les peuples européens. Nous croyons en une Europe fondée sur des nations et des peuples libres, nous croyons en une Europe fière de ses valeurs chrétiennes et de son héritage antique gréco-latin. En revanche, nous déplorons la construction européenne telle qu'elle est menée depuis quarante ans. Nous ne voulons pas de cette Union européenne destructrice des identités et fossoyeuse des souverainetés.

Or, cette construction technocratique artificielle, pour s'imposer sur les peuples européens, dispose d'un budget colossal. Ainsi, le budget prévu pour 2016 s'élèvera à plus de 150 milliards d'euros. Je trouve absolument scandaleux de ponctionner les peuples européens alors même qu'il est devenu évident que cette Europe a complètement failli: immigration de masse, chômage de masse, crise morale et spirituelle, etc.

C'est pourquoi, j'ai voté contre le projet de budget général de l'Union européenne pour 2016.

 
  
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  Jonathan Arnott (EFDD), in writing. ‒ The priority must always be to ensure value for money, that not a penny of taxpayers’ money is spent for the wrong reasons or wasted. The money does not belong to the European Union, but to citizens. I therefore voted against the budget, and in favour of those amendments which sought to improve the accountability of the EU institutions, which cut the costs for the taxpayer, and which would have shown us taking a lead in reducing our expenditure here in Parliament. Sadly, these good amendments were voted down.

 
  
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  Jean Arthuis (ALDE), par écrit. ‒ J'ai voté en faveur de la lecture du PE pour le projet de budget 2016. Quatre milliards séparent la position du Conseil et celle du Parlement. Je gage que le résultat final sera éloigné des attentes exprimées par les parlementaires. S'ouvre à présent une période de conciliation entre les 2 branches de l'autorité budgétaire. Je regrette qu'en matière de migration, notre budget manque de moyens, de flexibilité et de réactivité. À cet égard, il est urgent de réviser le cadre financier pluriannuel. Je regrette que le Parlement européen n'ait pas fait preuve de plus de rigueur dans l'adoption de son propre budget. La crédibilité et l'autorité du PE dans les discussions avec le Conseil en dépendent.

 
  
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  Zigmantas Balčytis (S&D), raštu. ‒ Balsavau už Europos Sąjungos 2016 finansinių metų bendrojo biudžeto projektą. 2016 m. ES biudžeto įsipareigojimai sudarys 157,4 mlrd. eurų. Pagrindinis kitų metų biudžeto prioritetas – užimtumo skatinimas. Šio tikslo įgyvendinimui iš viso skiriama apie 50 mlrd eurų. Biudžeto lėšomis bus remiami tarptautiniai studentų, dėstytojų ir kito personalo mainai („Erasmus+“) bei mažos ir vidutinės įmonės („Cosme“), taip pat investuojama į mokslinius tyrimus („Horizontas 2020“), infrastruktūrą ir strateginius projektus (Europos infrastruktūros tinklų priemonė, Europos strateginių investicijų fondas). Kitas biudžeto prioritetas – pabėgėlių priėmimo gerinimas, įskaitant infrastruktūros gerinimą, greitesnį paraiškų nagrinėjimą, kalbų kursų organizavimą. Pritariu siūlymui stiprinti ES išorės politiką siekiant kovoti su krizės priežastimis trečiosiose šalyse.

 
  
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  Nicolas Bay (ENF), par écrit. ‒ J'ai voté contre ce rapport immigrationniste qui préconise notamment d'augmenter le financement d'aide aux "migrants" à hauteur d'1,1 million d'euros, une somme qui viendra s'ajouter aux financements déjà votés pour le budget 2015 et à toutes les aides débloquées ces derniers mois pour le résultat que l'on connaît: une submersion migratoire accrue.

 
  
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  Dominique Bilde (ENF), par écrit. ‒ Une nouvelle fois, les parlementaires ont été appelés à amender le projet de budget 2016 soumis par la Commission européenne. Certes, il faut reconnaître que l'évolution des dépenses de l'UE entre 2015 et 2016 est quasiment nulle et que, par ailleurs, certains amendements allaient même dans le sens d'une réduction des dépenses pharaoniques des institutions de l'UE.

Cependant, le rapport dans son ensemble répond à une logique d'augmentation des dépenses via un accroissement des contributions des États membres: une perspective indécente quand on pense au rôle de gendarme de l'austérité endossé par Bruxelles depuis plusieurs années vis à vis des États membres!

C'est pourquoi, le bon sens voulait que je rejette la majorité des amendements visant à rétablir les plafonds des crédits qui avaient été abaissés dans le projet de budget initial.

 
  
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  Mara Bizzotto (ENF), per iscritto. ‒ Considerato che ad oggi poco è stato fatto per ridurre i costi delle istituzioni europee, mentre i nostri amministratori locali faticano a garantire ai cittadini buoni servizi date le scarsissime risorse a loro disposizione, ho espresso voto contrario.

 
  
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  Biljana Borzan (S&D), napisan. ‒ Nacrt prijedloga budžeta koji je došao iz nadležnog odbora naglašava i uvažava dva ključna problema: migrantsku krizu i potrebu povećanja konkurentnosti EU-a. Kao izvjestiteljica za budžet u Odboru za ravnopravnost spolova, podržavam ovaj prijedlog.

 
  
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  Lynn Boylan (GUE/NGL), in writing. ‒ I voted in favour of this Report which contained a number of important provisions. Specifically, it highlighted that the European Union is currently facing a number of serious emergencies, notably the unprecedented migration and refugee crisis. This report called for financial resources to be deployed in the EU budget, in order to match the political challenges and therefore enable the EU to deliver and effectively respond to these crises, as a matter of utmost urgency and priority.

Whilst of course the refugee and migration crisis cannot be solved by financial resources alone, in these extraordinary times, extraordinary measures are required and a strong political commitment is needed to secure fresh appropriations for this purpose. It was for these reasons, amongst others, that I voted in favour of this report.

 
  
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  Steeve Briois (ENF), par écrit. ‒ Le budget général de l'Union européenne pour l'exercice 2016 prend déjà en compte de manière inconsidérée le financement des infrastructures destinées à l'accueil des migrants clandestins. Pourtant le rapporteur préconise d'accroître ce budget de 1,161 milliard d'euros afin de répondre à cette crise migratoire inédite.

Leur prétendue solidarité tourne au ridicule à l'heure où des millions d'Européens souffrent du chômage de masse et de la pauvreté. Leur préférence étrangère est tout simplement indigne de la part de responsables politiques dont l'unique objectif devrait être de défendre l'intérêt de leur peuple. Ces dépenses supplémentaires sont réalisées au détriment de la politique de cohésion qui permet pourtant de réduire les disparités régionales au sein de l'Union européenne et de favoriser la compétitivité structurelle de nos économies. Ce budget ne propose par ailleurs aucune solution durable pour garantir la réduction des arriérés des factures impayées en ce qui concerne la mise en œuvre des programmes pour la période 2014-2020. C'est la raison pour laquelle j'ai voté contre ce budget.

 
  
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  Daniel Buda (PPE), în scris. ‒ Bugetul general UE pentru exercițiul financiar 2016 constă în propunerea reducerii cuantumului sumelor care urmează a fi redistribuite de la o serie de linii bugetare aferente programului Orizont 2020 și Mecanismului pentru conectarea Europei. Rezultatul va fi creșterea cu 153 de milioane EUR a creditelor de angajament pentru Orizont 2020 și cu 150 de milioane EUR a creditelor aferente Mecanismului pentru interconectarea Europei.

În contextul actual trebuie să se țină seama de un efort financiar pentru a aborda deficiențele economiei Uniunii Europene, dar și de provocările pe care le confruntă: migrația și criza refugiaților, acțiunile care trebuie întreprinse cu privire la criza fermierilor, creșterea locurilor de muncă, rolul-cheie jucat de microîntreprinderi și IMM-uri, dar și angajamentul de a reduce întârzierile de plată restante pentru perioada 2007-2013 a programelor de coeziune la aproximativ 2 miliarde de euro până la sfârșitul anului 2016.

Am votat în favoarea acestei propuneri deoarece duce la creșterea fondurilor pe linii precum: Migrație și Azil, Erasmus Plus, creșterea inovării pentru IMM-uri, frontierele inteligente externe ale UE, programe care pun bazele unei Uniuni Europene prospere și cu o rată a șomajului cât mai mică.

 
  
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  Gianluca Buonanno (ENF), per iscritto. ‒ Ho votato a favore delle sole disposizioni riguardanti le piccole e medie imprese e l'agricoltura.

 
  
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  Nicola Caputo (S&D), per iscritto. ‒ Oggi ho votato a favore della proposta di risoluzione del Parlamento europeo relativa alla posizione del Consiglio sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2016, in quanto molte priorità politiche, quali la gestione efficace della crisi migratoria e dei rifugiati, la promozione della competitività attraverso la creazione di posti di lavoro e lo sviluppo delle imprese e dell'imprenditorialità nell'Unione, sono tutte sostenute con un adeguato stanziamento di risorse finanziarie.

In particolare, nel bilancio 2016 il Parlamento ha focalizzato la propria attenzione su migrazioni e rifugiati, considerando tali fenomeni come il punto di incrocio della solidarietà interna ed esterna, mobilitando gli strumenti di finanziamento opportuni, nell'ambito di un approccio integrato, al fine di affrontare alla radice le cause dei problemi cui è confrontata l'Unione.

Il bilancio prevede inoltre molti strumenti per stimolare la competitività, la crescita e l'occupazione di qualità nel mercato unico, contribuendo dunque nell'affrontare efficacemente le cause profonde delle crisi cui l'Unione è attualmente confrontata e per questo ho deciso di votare a favore del testo.

 
  
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  Matt Carthy (GUE/NGL), in writing. ‒ I voted in favour of this Report which contained a number of important provisions. Specifically, it highlighted that the European Union is currently facing a number of serious emergencies, notably the unprecedented migration and refugee crisis. This report called for financial resources to be deployed in the EU budget, in order to match the political challenges and therefore enable the EU to deliver and effectively respond to these crises, as a matter of utmost urgency and priority.

Whilst of course the refugee and migration crisis cannot be solved by financial resources alone, in these extraordinary times, extraordinary measures are required and a strong political commitment is needed to secure fresh appropriations for this purpose. It was for these reasons, amongst others, that I voted in favour of this report.

 
  
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  James Carver (EFDD), in writing. ‒ The budget now looks to be restored to EUR 157.4 billion in commitments and EUR 146.5 billion for payments; this is due to the opposition relating to the proposed cuts.

There is major support for all EU programmes such as strengthening the European Neighbourhood Instrument plus Social and Territorial Cohesion. In addition to this there is added pressure to increase the budget to deal with the on-going refugee and migration crisis relating to the mismanagement of the disaster in the Mediterranean.

A further EUR 1.6 billion is directed to the Asylum Migration and Integration Fund; this includes Global Europe Security & Citizenship.

We cannot support programmes that have already been badly managed and expect the taxpayer to fund initiatives that are not valid or reliable in relation to meeting objectives of the citizens of Europe. These EU programmes do not serve the people of Europe but promote ‘more Europe’ and meet the political agenda of the Commission.

 
  
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  Fabio Massimo Castaldo (EFDD), per iscritto. ‒ Abbiamo votato oggi sul progetto del bilancio 2016. Su tutti gli emendamenti proposti, evidenzio che abbiamo deciso di allocare 473 milioni di aiuto per i giovani disoccupati alla ricerca di lavoro e un aiuto di 500 milioni di euro per gli agricoltori toccati dall'embargo sulla Russia.

 
  
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  Dita Charanzová (ALDE), písemně. ‒ Podpořila jsem návrh rozpočtu Unie pro rok 2016, jelikož realistickým způsobem odráží aktuální priority EU. Jsem také velmi ráda, že v rámci unijního rozpočtu byl schválen také tzv. pilotní projekt, který jsem spolupředkládala. Projekt se bude zabývat posilováním pozice a vzdělávání spotřebitelů ohledně bezpečnosti produktů a tržního dohledu v rámci jednotného digitálního trhu a bude financován ve výši 325 000 EUR. Jeho cílem je přispět k tomu, že spotřebitelé si uvědomí rizika spojená s elektronickým obchodováním a v maximální míře se jim vyhnou.

 
  
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  Alberto Cirio (PPE), per iscritto. ‒ Ho votato a favore del progetto poiché mi trovo pienamente d'accordo con la necessità che il Parlamento e il Consiglio, per conseguire risparmi a lungo termine nel bilancio dell'Unione, affrontino la questione dell'esigenza di una tabella di marcia per la creazione di un'unica sede, come richiesto a larga maggioranza dal Parlamento in varie risoluzioni. Inoltre, a causa dell'abolizione delle quote latte, ritengo necessarie misure preparatorie per evitare squilibri di mercato. Anche il settore dello zucchero merita altrettanta attenzione in vista della scadenza di settembre 2017. Infine mi trovo contrario ai finanziamenti dell'Unione alle corride poiché gli animali sono vita e la corrida rappresenta la morte, mentre l'Europa dovrebbe essere più coscienziosa nei confronti di chi, ad esempio, è rimasto senza lavoro e non delle corride.

 
  
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  Lara Comi (PPE), per iscritto. ‒ Sono a favore del progetto di bilancio generale dell'UE per l'esercizio 2016, trovandomi pienamente d'accordo con la necessità di procedere quanto prima con la risoluzione della questione relativa alla creazione di un'unica sede del Parlamento europeo, al fine di poter risparmiare denaro che potrebbe contribuire a finanziare politiche a vantaggio dei cittadini europei. Altresì, mi compiaccio per il particolare rilievo dato nel progetto di bilancio alla necessità di imprimere un nuovo slancio all'occupazione, alla crescita, agli investimenti e al rilancio della competitività.

 
  
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  Anna Maria Corazza Bildt (PPE), in writing. I welcome the adoption of the paragraph on a roadmap for a single seat for the European Parliament, and the fact that Parliament has reiterated its call for a single seat. We need to be able to decide when and where to meet. This is an important step towards a more efficient Parliament.

I am the chair of the Single Seat Steering Group because I am committed to creating a more effective Parliament. European citizens are asking for this. They do not understand why, or accept that, we waste EUR 114 million and 19 000 tons of CO2 every year on commuting between Brussels and Strasbourg. A majority of this Parliament has repeatedly voted in favour of the savings of a single seat. This is a vote in favour of a more cost-efficient Parliament.

We stand ready to pursue a constructive dialogue with all those who want to find viable solutions for all the European institutions’ seats. I therefore encourage Guy Verhofstadt to bring this forward in his ongoing report in the Committee on Constitutional Affairs, in line with the decision of the Conference of Presidents of 11 February 2015. The deadlock must be broken. Now it is time for the Member States to take shared responsibility and to act.

 
  
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  Ignazio Corrao (EFDD), per iscritto. ‒ Si tratta della risoluzione relativa all'approvazione del Bilancio dell'UE per l'anno 2016. La Commissione, nella sua proposta di giugno, proponeva uno stanziamento globale di 153,8 miliardi di euro in impegni e 143,5 miliardi in pagamenti; il Consiglio nella sua lettura di luglio ha applicato, come d'abitudine, alcune riduzioni, soprattutto per quanto riguarda i pagamenti, portati a 142,1 miliardi di euro. Il Parlamento europeo, attraverso il voto di fine settembre nella commissione per i bilanci, ha respinto in toto i tagli del Consiglio e ha inoltre proposto significativi incrementi rispetto anche alla proposta iniziale della Commissione europea. L'esito finale è stato quindi un aumento a 157,5 miliardi in impegni e 146,5 miliardi in pagamenti, con gli incrementi maggiori concentrati nella Rrubrica III (Sicurezza e Cittadinanza), con un focus particolare per i fondi legati all'emergenza immigrazione. Sebbene le priorità sostenute dalla commissione per i bilanci siano in buona parte condivisibili, voto sfavorevole poiché critico l'impostazione generale poiché, per quanto riguarda ad esempio le spese amministrative, non c'è il minimo accenno a una loro riduzione e ogni anno si assiste a un loro continuo incremento, per nulla sostenibile in un periodo in cui è la stessa UE che chiede restrizioni agli Stati membri.

 
  
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  Javier Couso Permuy (GUE/NGL), por escrito. ‒ Nuestra posición sobre el presupuesto de la Unión Europea para 2016 ha sido la de incrementar el gasto en todas aquellas partidas presupuestarias orientadas a una mejora del funcionamiento de la Unión Europea. Nos hemos negado a financiar programas europeos que repercutan en interés de la industria militar o que apoyen instituciones como FRONTEX, suponiendo escasas ganancias para los ciudadanos europeos. Asimismo, hemos propuesto y apoyado programas de ayuda a los países sometidos por la Troika, a territorios ocupados de Palestina y diferentes programas orientados a la generación de empleo y el apoyo a diferentes sectores, y hemos tratado de evitar recortes en las partidas más importantes para la economía europea. Consideramos que el presupuesto de la Unión debe evitar las políticas de austeridad para impulsar la economía y hemos votado en este sentido.

 
  
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  Andrea Cozzolino (S&D), per iscritto. ‒ L'approvazione del progetto di bilancio ha rappresentato la nostra sfida alle rigidità del Consiglio. Il nostro obiettivo è salvaguardare le risorse per crescita e occupazione. Rispetto al progetto di bilancio 2016 della Commissione abbiamo introdotto aumenti di 3,6 miliardi di impegni, e di 2,9 miliardi in pagamenti. Tra le altre cose, ci siamo concentrati sulla coesione economica, sociale e territoriale, aumentando di 473 milioni di euro lo stanziamento relativo all'occupazione giovanile e prevedendo risorse extra per fronteggiare il flusso di immigrati e la sfida dell'accoglienza. Le sfide che abbiamo di fronte si risolvono indovinando e proponendo soluzioni coraggiose e innovative, che, tuttavia, non vanno vanificate, e per questo come Parlamento faremo di tutto per preservare livelli di risorse adeguati e tali da permettere all'Europa di svolgere fino in fondo il suo ruolo di attore globale.

 
  
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  Pál Csáky (PPE), írásban. ‒ Megszavaztam a jövő évi uniós költségvetést. A 2016-os költségvetés része voltak olyan projekttervezetek is, amelyek megvalósítására jövőre támogatás hívható le az Európai Bizottságtól. A jóváhagyott projektek között szerepel Gál Kingával közösen beadott „Sokszínű Európa” c. közös projektünk is.

A megszavazott költségvetési jelentés értelmében a diszkrimináció felszámolását támogató kisebbségi programok finanszírozására 1 millió euró áll majd a pályázók rendelkezésére az uniós forrásokból. A javaslat lényege, hogy többnyelvű, kulturális, oktatási és képzési céllal létrejövő programok kapjanak támogatást olyan európai régiókban, ahol a nemzeti kisebbségek jogai máig a háttérbe szorulnak. A programok a különböző népcsoportok együttélési feltételeit hivatottak javítani, elősegítve a kisebbségben élő nemzetek kulturális és nyelvi identitásának megőrzését. A projekt értelmében önkormányzatok, civil és ifjúsági szervezetek, iskolák, illetve a magánszektor képviselői pályázhatnak különböző események, rendezvények megszervezésére, amelyek célja helyi és regionális szinten a sokszínűség fenntartása és a diszkrimináció felszámolása.

 
  
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  Miriam Dalli (S&D), in writing. ‒ I voted in favour of the draft general budget of the European Union for 2016. It covers the administrative budgets of the EU institutions including the European Parliament (EP) but excluding the European Commission. I supported Parliament’s approach as, while it protects the interests of Parliament and the Commission as functional bodies, it also safeguards employees while facilitating essential bodies like EEAS especially in the current international political situation.

 
  
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  Michel Dantin (PPE), par écrit. ‒ Ce rapport était la position du Parlement sur le budget de l'Union 2016. Il recommande d'annuler les coupes faites par le Conseil à la proposition initiale de la Commission et d'ajouter des fonds pour financer les mesures liées à la migration à l'intérieur et à l'extérieur de l'Union européenne, afin d'aider les jeunes au chômage à trouver un emploi. Il vise également à rétablir le financement de la recherche et des programmes de transport, réduit plus tôt cette année afin de financer le plan Juncker. Le Parlement a fixé le niveau global des crédits d'engagement (financement disponible pour les contrats) à 157,42 milliards d'euros et des crédits de paiement (argent disponible pour payer les factures) à 146,46 milliards d'euros.

 
  
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  Ангел Джамбазки ( ECR), в писмена форма. ‒ Гласувах против доклада на г-н Фернандес и г-н Дьопре относно общия бюджет на Европейския съюз за финансовата 2016 г. – всички раздели. В този доклад бюджетната комисия на Европейския парламент измени предложения бюджет от Съвета и прие увеличения с 4159 млрд. евро за кредити за поети задължения и 4,34 млрд евро за бюджетни кредити за плащания. С това свое решение, бюджетната комисия се противопостави на предложените от Съвета намаления на бюджета и именно затова съм против предложението.

Да, трябва да се заделят повече средства за справяне с потока нелегални имигранти, да, трябват повече инвестиции за развиване на частния сектор и създаване на работни места. Но също така трябва и да се намерят начини да се спестят пари и то най-вече от огромната, многолюдна и неефективна администрация на Европейските институции и агенции, а не постоянно да се увеличава бюджета за сметка на бюджетите на държавите членки.

 
  
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  Norbert Erdős (PPE), írásban. ‒ Az Európai Néppárt irányvonalának megfelelően szavazatommal támogattam a 2016-os uniós költségvetésről szóló parlamenti álláspont elfogadását. A plenáris ülésen az EP a magyar érdekekkel összhangban megvédte a mezőgazdasági forrásokat a Tanács által indítványozott csökkentéstől. Az 500 millió eurós tejágazati mentőcsomag forrásait biztosítani tudja az EU 2016-os költségvetése, így minden akadály elhárulhat az elől, hogy a magyar tejtermelők a beharangozott 2,9 milliárd forintos uniós támogatást időben megkapják.

 
  
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  Fredrick Federley (ALDE), skriftlig. ‒ EU:s budget för år 2016 måste användas på bästa möjliga sätt. Ett exempel på detta är att avsätta så mycket som möjligt, givetvis inom ramen för flerårsbudgetens tak, till ett effektivt mottagande av flyktingar och migranter i medlemsländerna. Det är tråkigt att rådet inte delar denna uppfattning. EU:s budget måste vara modern och tydligt fokuserad på forskning, företagande och viktiga framtidsfrågor som klimat och miljö, om vi ska klara morgondagens utmaningar. Detta är inte per automatik liktydigt med en ökad budget. Tvärtom finns det utrymme för stora besparingar och omprioriteringar, även inom Europaparlamentet. Jag har därför röstat för en översyn av den s.k. ledamotsstadgan. Jag delar dock inte uppfattningen att vi Europaparlamentariker ska besluta om våra egna löner, arvoden och ersättningar.

 
  
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  João Ferreira (GUE/NGL), por escrito. ‒ Ao longo dos últimos meses, apresentámos um total de 128 propostas de alteração ao projeto de orçamento para 2016 apresentado pela Comissão Europeia e modificado pelo Conselho. De entre estas, reapresentámos em plenário 13 alterações, subscritas, cada uma delas, por pelo menos 40 deputados:

– A criação de um programa de apoio a uma saída negociada do Euro;

– A criação de um programa de apoio aos países intervencionados pela troica;

– O reforço de apoios às pequenas e médias empresas;

– O reforço da “Iniciativa para o Emprego dos Jovens”, condicionando-a à criação de postos de trabalho permanentes com direitos;

– O reforço dos regimes de distribuição de fruta (66%) e leite nas escolas (100%);

– O reforço do Programa para o Ambiente e a Ação Climática LIFE – subprograma para o ambiente;

– O reforço das despesas com a tradução e a interpretação nas instituições da UE;

– O reforço do orçamento do Instituto Europeu para a Igualdade de Género (EIGE);

– O reforço do apoio ao processo de paz e da assistência financeira à Palestina.

De conteúdo e alcance diversificados, estas propostas fundam-se num firme propósito de defesa dos interesses nacionais e na necessidade de afirmação de outras políticas e de um outro rumo para a Europa.

 
  
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  Doru-Claudian Frunzulică (S&D), in writing. ‒ I welcome the fact that the level of the budget’s increase is the same as the level of the estimates approved in spring 2015: reinforcements in the appropriations due to the creation of a new political group (ENL) and those necessary to ensure stable employment of contract staff in all political groups have been fully compensated by decreases in the EP administrative budget.

I support the enhanced transparency of the General Expenditure Allowance and the roadmap to a Single Seat, as well as the fact that the Commission’s draft budget has been mostly restored – thus rejecting the cuts by the Council – with some adjustments to take into account the specific needs of the institutions.

My congratulations for the efforts made in order to restore the Draft Budget for the European External Action Service.

 
  
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  Francesc Gambús (PPE), por escrito. ‒ He votado a favor del presupuesto de la Unión convencido de la necesidad de que este sirva para consolidar la recuperación económica en la UE y para apoyar las políticas sociales y de integración de los ciudadanos de la Unión, mediante una correcta y eficaz aplicación de los fondos de la UE en los Estados, pero siempre teniendo en cuenta el principio de subsidiariedad y la necesidad que los fondos europeos puedan ser aplicados a nivel regional. Del mismo modo, deben consignarse los recursos financieros necesarios en el presupuesto de la Unión, para responder a los retos políticos y permitir a la Unión actuar y responder a las crisis de forma prioritaria y con la máxima urgencia.

 
  
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  Arne Gericke (ECR), schriftlich. ‒ Ich begrüße grundsätzlich den Entwurf des Gesamthaushaltsplans der Europäischen Union für 2016, da ich einen ernsthaften Sparwillen erkenne. Nicht akzeptieren kann ich allerdings die ab kommendem Jahr geplanten Millionen-Investitionen des „Welle-Plans“ in die Renovierung der baufälligen Brüsseler Parlamentsgebäude sowie die verschwenderische Errichtung von Neubauten, die letztlich 30-50 Prozent über dem Durchschnittspreis Brüsseler Bürobauten liegen. Das Parlament sollte - wie von mir und der „Groupe Kammerzell“ vorgeschlagen, die Gebäude in Brüssel veräußern und eine Roadmap für den Komplettumzug nach Straßburg vorlegen.

 
  
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  Jens Gieseke (PPE), schriftlich. ‒ Ich habe dem Bericht zum Gesamthaushaltsplan für das Jahr 2016 zugestimmt. In dem vorgelegten Haushaltsplan werden die Bewältigung der Flüchtlingskrise, sowie eine Integration der Schutzsuchenden in Europa, priorisiert. Weiterhin ist zu begrüßen, dass andere hilfsbedürftige Sektoren, wie beispielsweise die Milchwirtschaft, verstärkt Unterstützung erfahren.

 
  
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  Neena Gill (S&D), in writing. ‒ President, I voted against the Draft general budget of the European Union for 2016. Breaking the MFF ceilings is not a fiscally responsible proposition. The focus of spending should be on tackling the major challenges we are faced with today: creating jobs and growth, supporting sustainable development and innovation, and managing the refugee crisis in a responsible and humane way.

 
  
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  Juan Carlos Girauta Vidal (ALDE), in writing. ‒ In this report I followed my political group line in almost every area, except in such articles referring to the implementation of austerity plans. For in these articles I therefore abstained, as the debate cannot be reduced to a ‘pro’ or ‘contra’ one.

Moreover, I did not support any increase in parliamentary assistance allowances, or funding to political parties and foundations, as I believe that the funding today is more than enough, and should not be increased any more.

In the case of the free vote on using CAP funding for bull fighting, I voted along my personal conviction, which is in favour, however I accept that it is a divisive and emotive issue for many.

 
  
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  Tania González Peñas (GUE/NGL), por escrito. ‒ Nos hemos abstenido en la votación de este documento que determina la posición negociadora del Parlamento ante la Comisión y el Consejo. En primer lugar, porque el presupuesto es ligeramente mejor que en años anteriores (ligerísimo incremento), con sus luces (crecimiento del gasto humanitario en materia de refugiados, mejora de aspectos educativos, de investigación, Iniciativa de Empleo Juvenil y apoyo a las pymes) y sus sombras (desvío de recursos a un modelo de inversión insuficiente y problemático ̶ el FEIE ̶ y un porcentaje importante de recursos adicionales para la Europa-fortaleza y una mayor «competitividad»). En segundo lugar, y principalmente, porque se trata de contrarrestar la regresiva propuesta del Consejo, que resultaría muchísimo peor. La Resolución es crítica con los planteamientos del Consejo e incluye varias llamadas a la necesidad de medidas extraordinarias, la revisión del marco financiero plurianual para obtener más flexibilidad o la promoción del empleo de calidad.

Dado que los presupuestos resultantes presumiblemente contribuirán a perseverar en una UE neoliberal, con un presupuesto irrisorio y no redistributivo, más adelante votaremos en contra.

 
  
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  Jytte Guteland, Anna Hedh, Olle Ludvigsson och Jens Nilsson (S&D), skriftlig. – Vi svenska socialdemokrater valde att avstå i omröstningen om paketuppgörelsen för rubrik 1a (konkurrenskraft för jobb och tillväxt).

För vår del har flera poster i denna del av budgeten mycket hög prioritet. Här finns välfungerande verksamheter med tydliga europeiska mervärden. Investeringarna i forskning inom Horisont 2020 och infrastruktur inom Connecting Europe Facility hör till det bästa som görs i EU-samarbetet.

Vi ser gärna de starka satsningar på dessa program som budgetutskottet – och nu hela parlamentet – förespråkar. Den generella inriktningen är ju att programmen bör drabbas så lite som möjligt av etableringen av investeringsfonden Efsi.

Samtidigt är vi tveksamma till hur denna fråga har hanterats i budgetprocessen. Satsningarna borde ha kompenserats genom lämpliga besparingar i lågprioriterade delar av EU-budgeten. Eftersom så inte riktigt har skett – och detta bl.a. bidrar till att parlamentet hamnar ovanför MFF-taken för budgeten som helhet – kan vi inte helt och hållet ställa oss bakom lösningen för rubrik 1a.

 
  
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  András Gyürk (PPE), írásban. ‒ A magyar néppárti képviselők szavazataikkal biztosították, hogy Magyarország legyen a 2016-os uniós költségvetés egyik nyertese. A szavazás során megvédtük a Magyarországnak járó kohéziós forrásokat, ugyanis a plenáris ülés megerősítette azt az álláspontot, amelynek megfelelően már a Költségvetési Bizottságban is nagy többséggel leszavazták azokat a törekvéseket, amelyek az Európai Regionális Fejlesztési Alap kereteit 20%-kal csökkentették volna azon országok esetében (köztük Magyarország esetében), amelyek ellenezték az Európai Bizottságnak a migránsok áthelyezésére vonatkozó kvótáit.

Prioritás volt az Előcsatlakozási Alap Tanács által javasolt csökkentésének visszafordítása. Ezek az eszközök döntően befolyásolják a tagjelölt országok, így Szerbia és a vajdasági magyarok csatlakozási törekvéseit. A néppárti magyar delegáció javaslatainak köszönhetően több tízmillió eurós emelést sikerült elérni. A plenáris ülés a magyar érdekekkel összhangban megvédte a mezőgazdasági forrásokat a Tanács csökkentéseitől. Az 500 millió eurós tejágazati mentőcsomag forrásait biztosítani tudja az EU 2016-os költségvetése, így a magyar tejtermelők a beharangozott 2,9 milliárd forintos uniós támogatást időben megkaphatják.

 
  
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  Marian Harkin (ALDE), in writing. ‒ I was pleased to see in the EU’s draft general budget 2016 measures which prioritise growth and jobs such as restoring the original levels of Horizon 2020 and Connecting Europe Facility before the cuts related to EFSI and crucially the continuation of the Youth Employment Initiative which reverts to the original annual instalment format for 2016 following the frontloading of payments for 2014 and 2015 with a commitment of almost EUR 500 million.

I was also very pleased that a proposal for a pilot project, regarding the reduction of youth unemployment and the setup of co-operatives as a measure to enhance working opportunities in the EU from myself and ALDE colleagues was approved. The main objective is to contribute to reducing youth unemployment by establishing best practice in the area of worker co-operatives for the whole of Europe. Worker co-operatives act as an economically feasible way to start entrepreneurship, and due to their communality as well as shared opportunities and obligations, they are a low risk way for participants to both work and own part of the company simultaneously.

 
  
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  Ivan Jakovčić (ALDE), napisan. ‒ Glasao sam za nacrt općeg proračuna Europske unije za 2016. - svi dijelovi jer je dotičan nacrt u skladu s izazovima s kojima se Europska unija suočava, prvenstveno s izbjegličkom i migrantskom krizom. Godina koja je pred nama bit će posebno zahtjevna zbog gorućih problema za koje Unija treba čim prije pronaći adekvatna rješenja, a osim izbjegličke, podsjećam da je poljoprivredna kriza isto tako veliki izazov.

Stoga, važno je osigurati fleksibilnost proračuna kako bi se na što brži i učinkovitiji način krenulo rješavati spomenute situacije, ali i kako bi se jamčila spremnost za one nepredviđene. Važno je naglasiti da se financiranje glavnih politika i prioriteta Unije ne obustavlja te da je izgrađen adekvatan okvir kako bi se pokrenuo rast, zapošljavanje te financiranje malih i srednjih poduzeća, iako su pojedini programi i aktivnosti dijelom zanemareni. Međutim, iako s pojedinim nedostacima i manjkavostima, ovaj nacrt predstavlja balansiran i dosljedan proračunski plan kojeg podržavam.

 
  
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  Jean-François Jalkh (ENF), par écrit. ‒ Avec mes collègues du Front national, nous nous opposons à l’emprise excessive de Bruxelles sur les peuples européens. Nous croyons en une Europe fondée sur des nations et des peuples libres, nous croyons en une Europe fière de ses valeurs chrétiennes et de son héritage antique gréco-latin. En revanche, nous déplorons la construction européenne telle qu'elle est menée depuis quarante ans. Nous ne voulons pas de cette Union européenne fossoyeuse des souverainetés et destructrice des identités.

Or, cette construction technocratique artificielle, pour s'imposer sur les peuples européens, dispose d'un budget colossal. Ainsi, le budget prévu pour 2016, s'élèvera à plus de 150 milliard d'euros. C'est scandaleux de ponctionner les peuples européens alors même qu'il est devenu évident que cette Europe a complètement failli : immigration de masse, chômage de masse, crise morale et spirituelle, etc.

J'ai donc voté contre le projet général de l'Union européenne pour 2016.

 
  
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  Marc Joulaud (PPE), par écrit. ‒ J’ai voté en faveur du rapport de mes collègues José Manuel Fernandes et Gérard Deprez sur les amendements au budget général de l'Union européenne pour l'exercice 2016. Ces amendements visent à soutenir les politiques essentielles en faveur des citoyens européens pour faire face aux défis actuels de l’Union européenne et non à diminuer le budget comme le prévoit la proposition du Conseil. Le Parlement met ainsi la priorité sur l’emploi, la compétitivité, la crise agricole et la crise des réfugiés. Ainsi, près d’1,16 milliard d’euros ont été affectés au traitement de la crise des réfugiés, 473 millions d’euros aux programmes en faveur de l’emploi des jeunes, 500 millions d’euros en faveur des agriculteurs touchés par l’embargo russe et 1,3 milliard au programme de recherche Horizon 2020.

Cette position a été adoptée à une large majorité, ce dont je me félicite.

 
  
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  Barbara Kappel (ENF), schriftlich. ‒ Dieser Bericht ist abzulehnen, da im Grunde Mittel für Zwecke, für welche die Union kein Mandat besitzt, fließen sollen.

 
  
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  Afzal Khan (S&D), in writing. ‒ I voted against a number of measures which would have seen the overall EU budget increase and against proposed rises for agricultural subsidies, including bullfighting subsidies, and administration. I voted instead to focus the EU budget more heavily upon investment for growth and jobs and voted for regional funding that goes directly to communities that are best able to determine how to deliver for people locally. I want to see a real budget reform in the EU, with areas that do not bring any real benefits to our constituents cut.

 
  
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  Bernd Kölmel (ECR), schriftlich. ‒ Das Parlament hat für den EU-Haushalt 2016 Verpflichtungsermächtigungen von 157,4 Milliarden Euro sowie Zahlungsermächtigungen in Höhe von 146,5 Milliarden Euro und damit einen Nettozuwachs von 4,159 bzw. 4,34 Milliarden Euro beantragt. Damit sollen nahezu sämtliche Kürzungen des Rates aufgehoben und die im mehrjährigen Finanzrahmen 2014-2020 zwischen den EU-Mitgliedstaaten vereinbarten Obergrenzen ignoriert werden.

Neben sinnvollen Budgeterhöhungen wie der Beantragung von zusätzlichen 1,161 Milliarden Euro zur Bewältigung der aktuellen Migrationskrise sowie 473,2 Millionen Euro für die Bekämpfung der Jugendarbeitslosigkeit gibt es zahlreiche Haushaltslinien, welche die Parlamentsmehrheit weitgehend ungeprüft mit gleichen oder höheren Mitteln ausstatten möchte. So machen alleine die Bereiche Struktur- und Kohäsionspolitik sowie Landwirtschaft/Umwelt mehr als zwei Drittel des EU-Budgets aus, obschon die Umsetzung von Programmen und Aktivitäten gerade bei der Kohäsionspolitik oftmals mangelhaft ist. Nichtsdestotrotz sollen diese Bereiche unabhängig von erzielten Leistungen unangetastet bleiben. Dem stehen Kürzungen in den sehr wichtigen Bereichen Forschung (Horizont 2020) und Infrastruktur (Connecting Europe Facility CEF) gegenüber.

Unsere Forderungen nach einem nachhaltigen, ausgeglichenen und transparenten Haushalt, welcher auf einer effizienten, subsidiären und Zusatznutzen auf europäischer Ebene schaffenden Budgetpolitik gründet, wurden im vorliegenden Haushaltsentwurf nicht berücksichtigt. Deshalb habe ich gegen den Haushaltsentwurf 2016 des Parlaments gestimmt.

 
  
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  Marine Le Pen (ENF), par écrit. ‒ Je suis opposée au projet de budget 2016, car le budget reflète par définition les choix politiques de la Commission européenne, et ceux-ci sont désastreux. Les députés du Front National ont soutenu la grande majorité des amendements visant à réduire le budget, mais ceux-ci n'ont malheureusement pas été retenus.

 
  
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  Javi López (S&D), por escrito. Valoración general satisfactoria por el resultado alcanzado en comisión que refleja el acuerdo global para el presupuesto 2016 entre S&D, PPE y ALDE, y que en su mayoría ha sido también seguido por los Verdes. La posición adoptada por la Comisión de Presupuestos: repone todos los recortes propuestos por el Consejo respecto del proyecto de presupuesto presentado por la Comisión para el año 2016 en relación con los créditos de compromiso; propone un aumento considerable sobre el proyecto de presupuesto de la Comisión para prioridades políticas, concretamente. Con ello, la propuesta del PE asciende actualmente a 157 427 547 086 EUR en créditos de compromiso, es decir, 2 520 millones de euros por encima del proyecto de presupuesto (+ 1,63 %). Específicamente quisiera destacar mi voto individual a favor de la enmienda que prohíbe dedicar recursos del Presupuesto europeo a actividades taurinas ,que fue aprobada. Por todas estas razones, voté a favor del informe.

 
  
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  Paloma López Bermejo (GUE/NGL), por escrito. ‒ Nuestra posición sobre el presupuesto de la Unión Europea para 2016 ha sido la de incrementar el gasto en todas aquellas partidas presupuestarias orientadas a una mejora del funcionamiento de la Unión Europea. Nos hemos negado a financiar programas europeos que repercutan en interés de la industria militar o que apoyen instituciones como FRONTEX, suponiendo escasas ganancias para los ciudadanos europeos. Asimismo, hemos propuesto y apoyado programas de ayuda a los países sometidos por la Troika, a territorios ocupados de Palestina y diferentes programas orientados a la generación de empleo y el apoyo a diferentes sectores, y hemos tratado de evitar recortes en las partidas más importantes para la economía europea. Consideramos que el presupuesto de la Unión debe evitar las políticas de austeridad para impulsar la economía y hemos votado en este sentido.

 
  
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  Bernd Lucke (ECR), schriftlich. ‒ Das Parlament hat für den EU-Haushalt 2016 Verpflichtungsermächtigungen von 157,4 Milliarden Euro sowie Zahlungsermächtigungen in Höhe von 146,5 Milliarden Euro und damit einen Nettozuwachs von 4,159 bzw. 4,34 Milliarden Euro beantragt. Damit sollen nahezu sämtliche Kürzungen des Rates aufgehoben und die im Mehrjährigen Finanzrahmen 2014-2020 zwischen den EU-Mitgliedstaaten vereinbarten Obergrenzen ignoriert werden.

Neben sinnvollen Budgeterhöhungen wie der Beantragung von zusätzlichen 1,161 Milliarden Euro zur Bewältigung der aktuellen Migrationskrise gibt es zahlreiche Haushaltslinien, welche die Parlamentsmehrheit weitgehend ungeprüft mit gleichen oder höheren Mitteln ausstatten möchte. So machen alleine die Bereiche Struktur- und Kohäsionspolitik sowie Landwirtschaft/Umwelt mehr als zwei Drittel des EU-Budgets aus, obschon die Umsetzung von Programmen und Aktivitäten gerade bei der Kohäsionspolitik oftmals mangelhaft ist. Nichtsdestotrotz sollen diese Bereiche unabhängig von erzielten Leistungen unangetastet bleiben. Dem stehen Kürzungen in den sehr wichtigen Bereichen Forschung (Horizont 2020) und Infrastruktur (Connecting Europe Facility CEF) gegenüber.

Unsere Forderungen nach einem nachhaltigen, ausgeglichenen und transparenten Haushalt, welcher auf einer effizienten, subsidiären und Zusatznutzen auf europäischer Ebene schaffenden Budgetpolitik gründet, wurden im vorliegenden Haushaltsentwurf nicht berücksichtigt. Deshalb habe ich gegen den Haushaltsentwurf 2016 des Parlaments gestimmt.

 
  
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  Ivana Maletić (PPE), napisan. ‒ Nacrt proračuna Europske unije za 2016. donesen je imajući u vidu prioritete stvaranja novih radnih mjesta, gospodarski rast, investicije te novu migracijsku politiku. Njime je predviđeno povećanje na 157,4 milijarde eura u odobrenim sredstvima za preuzimanje obveza odnosno 146,4 milijarde eura u odobrenim sredstvima za plaćanje.

Podržala sam prijedlog Parlamenta budući da je ovo povećanje važno kako bi se omogućilo dodatno financiranje razvojnih projekata na području kvalitetnog zapošljavanja, poticanja poduzetništva i razvoja malog i srednjeg poduzetništva, ali isto tako kako bi se osnažili postojeći instrumenti kao odgovor na aktualnu migracijsku krizu.

 
  
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  Νότης Μαριάς ( ECR), γραπτώς. ‒ Καταψηφίζω το σχέδιο του γενικού προϋπολογισμού της Ευρωπαϊκής Ένωσης για το οικονομικό έτος 2016, διότι δεν είναι πλήρες και τεκμηριωμένο.

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. ‒ I voted against an increase in the EU Budget today, which goes beyond the Multiannual Financial Framework (MFF), the EU’s seven-year framework regulating its annual budget.

I have voted to reprioritise the budget towards spending on growth, jobs and innovation – in particular the Youth Employment Initiative, which should be an EU priority.

I have also backed increased funding for refugees to help countries cope with the current humanitarian crisis.

 
  
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  Fulvio Martusciello (PPE), per iscritto. ‒ Il progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2016 mi trova favorevole. La proposta di bilancio dell'Unione europea per il 2016 è incentrata sulla crescita, occupazione e migrazione. Il suddetto progetto prevede stanziamenti di pagamento per supportare la ripresa dell' economia europea. I fondi serviranno a finanziare investimenti volti a sostenere e promuovere l'innovazione, creare nuovi posti di lavoro e favorire la convergenza tra gli Stati membri e tra le regioni.

 
  
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  Georg Mayer (ENF), schriftlich. ‒ Es ist nicht einzusehen, dass noch mehr Geld aufgewendet werden soll. Oftmals für Zwecke, für welche die Union nicht einmal ein Mandat besitzt. Der Bericht ist daher abzulehnen.

 
  
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  Jean-Luc Mélenchon (GUE/NGL), par écrit. ‒ Voici le premier avis formel du Parlement sur le budget européen pour 2016, avant le vote final en décembre. D’emblée, on peut constater qu’aucune des recommandations formulées en juillet par le même rapporteur Fernandes n’a été suivie d’effet. Le rapporteur constate que le Conseil multiplie les obstacles à la résorption des impayés, alors qu’il appelait à les résorber "sans délais" en juillet. Un volontarisme de façade est toujours affiché pour 2016. Et le rapport exprime une salutaire mise en garde contre les annonces factices comme celles du fond d’investissement Juncker conduisant à déshabiller des programmes existants. Tout en affirmant la nécessité de dégager un milliard supplémentaire pour affronter la crise des migrants, le rapport préconise un montant d’engagements pour 2016 inférieur de près de 4 milliards au budget pour 2015 ! Ce rapport prétend ainsi qu’on pourra faire plus avec moins, alors même que le budget 2015 s’est déjà avéré insuffisant ! C’est une raison suffisante pour voter contre.

 
  
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  Joëlle Mélin (ENF), par écrit. ‒ La députée a voté contre le projet de budget de l'Union européenne pour 2016. Au Front national, nous nous opposons à la mainmise de Bruxelles sur les peuples européens. Nous croyons en une Europe fondée sur des nations et des peuples libres, nous croyons en une Europe fière de ses valeurs. En revanche, nous déplorons la construction européenne telle qu'elle est menée depuis quarante ans. Nous ne voulons pas de cette Union européenne destructrice des identités et fossoyeuse des souverainetés.

Or, cette construction technocratique artificielle, pour s'imposer sur les peuples européens, dispose d'un budget colossal. Ainsi, le budget prévu pour 2016, s'élèvera à plus de 150 milliards d'euros. C'est scandaleux de ponctionner les peuples européens, alors même qu'il est devenu évident que cette Europe a complètement failli: immigration de masse, chômage de masse, crise morale, etc.

C'est pourquoi la députée a voté contre le projet général de l'Union européenne pour 2016.

 
  
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  Roberta Metsola (PPE), in writing. I chose to support Parliament’s efforts to use the 2016 general budget to increase levels of youth employment across the Union, enhance the EU’s competitiveness and to keep the necessary funds available to tackle the migration crisis.

 
  
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  Marlene Mizzi (S&D), in writing. ‒ I voted in favour of the General budget of the European Union for 2016 – all sections. I supported the reinforcement of the budgetary lines of some political key priorities for growth, competitiveness and employment, in particular compensations for the cuts on the two important programmes Horizon 2020 and Connecting Europe Facility and the increase in the Youth Employment Initiative. I have also voted in favour of increase for the school fruit scheme and the school milk. Last but not least I voted against the subsidies for the breeding of bulls used for bullfighting.

 
  
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  Cláudia Monteiro de Aguiar (PPE), por escrito. ‒ O Orçamento de 2016 espelha inteiramente as prioridades políticas, especificamente a solidariedade interna e externa, assim como o aumento da competitividade através da criação de emprego digno e de qualidade e do desenvolvimento das empresas e do empreendedorismo em toda a União.

Subscrevo a posição do relator relativamente à crise migratória e de refugiados, para a qual deverão ser mobilizados, no orçamento da União, os recursos financeiros necessários para estar à altura dos desafios políticos e permitir que a União obtenha resultados e responda eficazmente a estas crises, com caráter prioritário e de elevada urgência.

Considero fundamental haver um maior esforço para colmatar as lacunas da economia da União, através do aumento da competitividade, do crescimento e do emprego de qualidade, assim como defendo a continuação da Iniciativa para o Emprego dos Jovens, pelo papel elementar deste programa na luta contra o desemprego.

Louvo o trabalho do Deputado José Manuel Fernandes pela complexidade, pela explanação e pelo consenso que reuniu.

 
  
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  Sophie Montel (ENF), par écrit. – Ce vote concerne l’adoption de plusieurs amendements au projet de budget 2016 soumis par la Commission européenne. Il faut cependant rappeler que pour une fois, les États membres ont fait preuve de mesure puisque l’évolution en volume des dépenses de l’UE est quasiment nulle entre ce projet de budget 2016 et l’année 2015. Plusieurs amendements étaient à saluer, visant notamment à réduire les dépenses somptuaires des différentes institutions de l’UE. Mais la dynamique globale est à plus de dépenses et donc à plus de contribution demandée aux États membres. M’opposant à un budget de l’UE toujours plus élevé alors qu’on impose dans le même temps des mesures d’austérité inouïes aux États membre, j’ai voté contre la plupart des amendements visant à rétablir les plafonds des crédits qui avaient été abaissés dans le projet de budget initial.

 
  
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  Alessia Maria Mosca (S&D), per iscritto. ‒ Accolgo con favore la relazione Fernandes–Deprez sul progetto di bilancio generale dell'UE per il 2016, in quanto riprende molti emendamenti proposti dal nostro gruppo S&D e quasi tutte le nostre richieste finanziarie. Il progetto corrisponde alle stime di bilancio approvate nella primavera del 2015. Purtroppo, a causa della recente crisi dei rifugiati, la Commissione europea ha dovuto proporre due lettere rettificative per stabilire una nuova linea di ben due miliardi che dovranno essere tolti da alcuni programmi già previsti. Accolgo, con altrettanto favore, la previsione di un piano di azione da seguire per l'ottenimento di una sede unica del Parlamento, il che, infatti, garantirebbe un'enorme ottimizzazione dei costi a beneficio dei contribuenti e del bilancio europeo. Anche il bilancio previsto per le altre istituzioni, fondamentalmente ripreso dalla bozza scritta dalla Commissione europea, mi pare equo e proporzionato alle nuove necessità istituzionali.

 
  
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  Victor Negrescu (S&D), in writing. ‒ I have voted in favour of the draft general budget of the European Union for 2016.

 
  
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  Norica Nicolai (ALDE), în scris. ‒ Am votat pentru proiectul de buget al UE referitor la exercițiul financiar 2016, deoarece consider că acesta asigură, pe de o parte, finanțarea pentru proiectele demarate și aflate în desfășurare, iar pe de altă parte, acordă o atenție suplimentară inovării, tinerilor și femeilor, ceea ce constituie un aspect esențial. Dintre proiectele pilot cuprinse în bugetul pentru anul 2015 aș dori să scot în evidență trei, pe care le consider foarte importante pentru România: proiectul pilot privind reducerea șomajului în rândul tinerilor; cel privind promovarea spiritului antreprenorial, prin educarea și încurajarea tinerilor să urmeze o carieră antreprenorială; și cel de-al treilea, cel privind îmbunătățirea accesului la finanțarea de risc pentru investiții în cercetare și inovare, cu precădere în rândul femeilor. Aceste trei subiecte, printre multe alte proiecte ce urmează să fie finanțate și care, după părerea mea, vor avea un impact pozitiv mare asupra cetățenilor, abordează principalele probleme din UE, în general, și din România, în mod special: lipsa de locurilor de muncă pentru tineri, lipsa investițiilor de orice fel, inclusiv private, în cercetare și inovare și slaba încurajare a tinerilor și a femeilor, în special în activitatea de antreprenoriat.

 
  
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  Liadh Ní Riada (GUE/NGL), in writing. – I voted in favour of this Report which contained a number of important provisions. Specifically, it highlighted that the European Union is currently facing a number of serious emergencies, notably the unprecedented migration and refugee crisis. This report called for financial resources to be deployed in the EU budget, in order to match the political challenges and therefore enable the EU to deliver and effectively respond to these crises, as a matter of utmost urgency and priority.

Whilst of course the refugee and migration crisis cannot be solved by financial resources alone, in these extraordinary times, extraordinary measures are required and a strong political commitment is needed to secure fresh appropriations for this purpose. It was for these reasons, amongst others, that I voted in favour of this report.

 
  
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  Franz Obermayr (ENF), schriftlich. ‒ Der Bericht für den Gesamthaushaltsplan der Europäischen Union für das Haushaltsjahr 2016 fordert an vielen Stellen mehr finanzielle Mittel, für die die Europäische Union gar kein Mandat besitzt. Außerdem beinhaltet der Bericht weitere Bestrebungen in Richtung Transferunion mit dem Ziel, mehr in den Nachbarländern zu investieren. Ich sehe es eher als notwendig an, dass die finanziellen Mittel für die Unterstützung unserer eigenen Bürger verwendet werden, und habe somit gegen den Bericht gestimmt.

 
  
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  Urmas Paet (ALDE), kirjalikult. ‒ Toetasin. Järgmise aasta eelarvega on ELil võimalus parandada mõned olulised senised tegematajätmised, mis puudutavad ulatuslikku põgenikekriisi. Nii on hädavajalik suurendada lõpuks rahaeraldisi Süüria põgenikelaagritele Türgis, Jordaanias ja Liibanonis, aga ka teiste konfliktipiirkondade põgenikelaagritele.

Elamistingimuste parandamine neis keskustes võimaldaks põgenikel vältida ohtlikku teekonda Euroopasse. Oluliselt tuleb suurendada panust Kreekas ja Itaalias põgenike vastuvõtukeskuste loomiseks ja adekvaatseks ülalpidamiseks. See võimaldaks panna piiri põgenike traagilisele juhitamatule liikumisele mööda Euroopat. Samuti tuleb tõsiselt suurendada panust läbimõeldud arengu toetamiseks nii ELi lõuna- kui ka idanaabruses.

2016. aasta eelarve peab võimaldama aidata kaasa tegelike muutuste tegemisele Ukraina majandussüsteemis ning olla toeks ka teistele riikidele, kes liiguvad täieliku turumajanduse suunas ja kinnistavad õigusriigi põhimõtteid. Ukraina, Moldova ja Gruusia suunal saab EL teha senisest enam ka eelarveliselt.

 
  
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  Gilles Pargneaux (S&D), par écrit. ‒ J'ai voté pour ce texte car nous nous sommes entendus sur un budget de crise qui restaure toutes les coupes opérées par le Conseil. Mieux, toutes les coupes opérées lors de l'accord EFSI – le bras armé du plan de relance des investissements – ont été supprimées pour maintenir les budgets de recherche et des transports, qui sont eux-mêmes des budgets d'investissement efficients. Des ressources additionnelles également ont été inscrites pour la lutte contre le chômage des jeunes ainsi que pour l'aide aux réfugiés.

 
  
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  Marijana Petir (PPE), napisan. Nacrt proračuna za 2016. godinu je prvi EU proračun pripremljen u svjetlu političkih smjernica predsjednika Komisije Junckera koji predstavlja novi plan za Europu za razvoj radnih mjesta, razvoja, pravde i demokratskih promjena, posebice kroz Europski fond za strateško ulaganje (EFSI). Proračun za 2016. podupire solidarnost među državama članicama i ostalima iz regije kroz Europski strukturni i investicijski fond te pomaže mladima u edukaciji i pronalasku posla preko Inicijative za zapošljavanje mladih.

Nadalje, sredstva su predviđena i za smirivanje krize u susjedstvu Europe (Sirija i Ukrajina). Nacrt proračuna Komisije za 2016. odražava 10 političkih prioriteta Junckerovog plana. Ukupni rashodi u nacrtu za 2016. iznose 153 529,5 milijuna eura, što odgovara 1,04 % BND-a, a što iznosi 8413,3 milijuna eura, odnosno smanjenje rashoda od 5,2 % u odnosu na 2015. Sredstva plaćanja (uključujući posebne instrumente) iznose 143 541,5 milijuna eura, što odgovara 0,98 % BND-a.

To predstavlja umjereno povećanje od 1,6 % u odnosu na razinu plaćanja sredstava u proračunu za 2015. Treba dodati da će već četvrtu godinu za redom, Komisija smanjiti broj zaposlenika za 1 % u 2016.

 
  
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  Florian Philippot (ENF), par écrit. ‒ Ce vote concerne l’adoption de plusieurs amendements au projet de budget 2016 soumis par la Commission européenne. Il faut cependant rappeler que pour une fois, les États membres ont fait preuve de mesure puisque l’évolution en volume des dépenses de l’UE est quasiment nulle entre ce projet de budget 2016 et l’année 2015. Plusieurs amendements étaient à saluer, visant notamment à réduire les dépenses somptuaires des différentes institutions de l’UE. Mais la dynamique globale est à plus de dépenses et donc à plus de contribution demandée aux États membres. M’opposant à un budget de l’UE toujours plus élevé alors qu’on impose dans le même temps des mesures d’austérité inouïes aux États membre, j’ai voté contre la plupart des amendements visant à rétablir les plafonds des crédits qui avaient été abaissés dans le projet de budget initial.

 
  
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  Tonino Picula (S&D), napisan. ‒ Podržavam ovogodišnji balansirani nacrt proračuna za sljedeću godinu kojim se nastoji regulirati i izjednačiti omjer prihoda i rashoda, kao i predvidjeti sredstva zaostalih potraživanja koja nisu plaćena. Obzirom da dolazim iz Hrvatske, jedne od zemalja na migrantskoj ruti koja se aktivno i odgovorno odnosi prema izbjegličkoj krizi, posebno pozdravljam sredstva dodijeljena isključivo za ovu namjenu, za Grčku, Europski fond za strateška ulaganja te financiranje Inicijative zapošljavanja mladih.

Suradnjom skupina S&D-a i EPP-a ostvarena je dodjela sredstava u iznosu od 1326 milijuna za dva važna programa: Obzor 2020. i Instrument za povezivanje Europe, kao i za niz drugih programa koji smjeraju poticanje rasta, konkurentnosti i zapošljavanja. U području ekonomske, socijalne i teritorijalne kohezije posebno je hvalevrijedno usvajanje amandmana za povećanje sredstava Inicijative zapošljavanja mladih u iznosu od 473 milijuna eura, a u sferi održivog razvoja i prirodnih resursa odobren je paket hitne podrške za proizvođače mliječnih proizvoda.

S ponosom ističem da je grupa S&D uspjela osigurati povećanje u odnosu na nacrt Komisije za vanjsku razvojnu politiku, humanitarnu pomoć, Europski instrument za demokraciju i ljudska prava i druge važne razvojne programe.

 
  
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  Franck Proust (PPE), par écrit. ‒ Les anti-corridas ont beau s'agiter en criant à la fin des subventions européennes pour les éleveurs de taureaux de combat, ils sont pour autant dans l'ignorance la plus complète. Que les choses soient claires, la PAC ne finance pas la tauromachie. La PAC subventionne les élevages de bœufs et de veaux, sans aucune discrimination. Ensuite, si les États, comme l'Espagne et la France, veulent orienter une partie du budget de la PAC et du FEADER vers les élevages de taureaux de combat, c'est leur droit le plus strict, rien ne le leur interdit. La Commission européenne a d’ailleurs une position limpide sur ce sujet depuis de nombreuses années. Ces amendements, même votés, sont juridiquement bancals et mal préparés. Ils n'ont par conséquent aucune valeur.

Seule la droite européenne dans sa grande majorité a voté contre, et ainsi respecté le principe de subsidiarité et les libertés culturelles. Les autres familles politiques se sont dispersées, gauche, centristes, extrémistes. En ne prenant pas de position claire, elles ont bafoué nos traditions!

Les Verts et les anti-corridas ont allumé un feu de paille, cette année il a pris, mais, par définition, il s'éteindra de lui-même. Je leur donne rendez-vous à la fin des négociations budgétaires.

 
  
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  Paulo Rangel (PPE), por escrito. ‒ Votei a favor do projeto de orçamento geral para o exercício de 2016, por considerar que a posição do Parlamento reflete adequadamente as prioridades políticas europeias, procurando mobilizar os recursos necessários para que a UE possa responder aos importantes desafios que enfrenta, nomeadamente no que respeita à crise migratória e dos refugiados, à criação de emprego e ao desenvolvimento das empresas e do empreendedorismo.

Neste sentido, cumpre, desde logo, saudar o abrangente pacote de alterações apresentado com vista a proporcionar uma resposta à crise migratória, tanto na sua vertente interna como externa.

Permito-me ainda destacar as propostas avançadas no sentido de reforçar o programa COSME e o programa Horizonte 2020 e de assegurar a continuidade da Iniciativa para o Emprego dos Jovens.

Do mesmo modo, importa salientar a importância do pacote de apoio de emergência de 500 milhões de euros de ajuda aos produtores de leite, bem como a relevância do plano de pagamento comum para 2015-2016, acordado entre o Parlamento, o Conselho e a Comissão, de forma a reduzir o volume de pagamentos em atraso relativos aos programas de coesão do período 2007-2013.

 
  
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  Dominique Riquet (ALDE), par écrit. ‒ Le budget de l'Union européenne pour l'année 2016 voté par le Parlement se veut ambitieux et réaliste au regard des défis qui nous attendent et des faibles ressources dont nous disposons. C’est la raison pour laquelle j'ai voté en faveur de ce texte.

En annulant les coupes de 4 milliards d'euros voulues par le Conseil, les députés européens ont réaffirmé leur volonté de répondre à la crise des réfugiés, dont la solution ne peut qu’être européenne, mais aussi leur détermination à soutenir l'économie de l'Union européenne qui reste encore fragilisée par le manque de confiance des investisseurs, en mettant notamment l'accent sur l'innovation et les PME comme relais de croissance.

Concernant les transports et les investissements de long terme, je me réjouis que des fonds supplémentaires aient été alloués au mécanisme pour l'interconnexion en Europe, afin d'intensifier les investissements durables dans les infrastructures de l'énergie, des télécommunications et des transports. Je me félicite aussi de l’adoption de cinq postes supplémentaires par l’Agence ferroviaire européenne par rapport à ce qu’avait proposé la Commission. Comme pour l’immigration, cessons de demander toujours plus à l’Europe sans lui donner les moyens d’action correspondants.

 
  
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  Claude Rolin (PPE), par écrit. ‒ J'ai soutenu ce rapport qui prévoit notamment, et ce afin de répondre aux besoins des États membres qui gèrent les plus grands afflux de réfugiés et de migrants ainsi que ceux des pays hors UE qui en hébergent encore davantage, 1,16 milliard d'euros de plus pour des mesures de gestion de la migration que la Commission européenne a proposé initialement.

En matière d'emploi, le Parlement a ajouté 473 millions d'euros pour les contrats de nouveaux programmes visant à aider les jeunes chômeurs à trouver de l'emploi. Les agriculteurs touchés par l'embargo russe sur les importations de produits alimentaires provenant de l'UE et par les bas prix du lait recevront également 500 millions d'euros supplémentaires.

Le Parlement a, enfin, ajouté 1,3 milliard d'euros pour le programme de recherche européen Horizon 2020 et le mécanisme pour l'interconnexion (des infrastructures) de l'Europe, pour restituer les fonds empruntés à ceux-ci afin de lancer le plan d'investissement Juncker. En revanche, j'ai voté contre toute augmentation des frais et des dépenses liés à l'activité de député européen.

 
  
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  Lola Sánchez Caldentey (GUE/NGL), por escrito. ‒ Nos hemos abstenido en la votación de este documento que determina la posición negociadora del Parlamento ante la Comisión y el Consejo. En primer lugar, porque el presupuesto es ligeramente mejor que en años anteriores (ligerísimo incremento), con sus luces (crecimiento del gasto humanitario en materia de refugiados, mejora de aspectos educativos, de investigación, Iniciativa de Empleo Juvenil y apoyo a las pymes) y sus sombras (desvío de recursos a un modelo de inversión insuficiente y problemático ̶ el FEIE ̶ y un porcentaje importante de recursos adicionales para la Europa-fortaleza y una mayor «competitividad»). En segundo lugar, y principalmente, porque se trata de contrarrestar la regresiva propuesta del Consejo, que resultaría muchísimo peor. La Resolución es crítica con los planteamientos del Consejo e incluye varias llamadas a la necesidad de medidas extraordinarias, la revisión del marco financiero plurianual para obtener más flexibilidad o la promoción del empleo de calidad.

Dado que los presupuestos resultantes presumiblemente contribuirán a perseverar en una UE neoliberal, con un presupuesto irrisorio y no redistributivo, más adelante votaremos en contra.

 
  
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  Jasenko Selimovic (ALDE), skriftlig. ‒ EU:s budget måste vara modern och tydligt fokuserad på forskning, företagande och viktiga framtidsfrågor som klimat och miljö, om vi ska klara morgondagens utmaningar. Detta är inte per automatik liktydigt med en höjd budget. Tvärtom finns det utrymme för stora besparingar och omprioriteringar, även inom Europaparlamentet. Jag har därför röstat för en översyn av den s.k. ledamotsstadgan. Jag delar dock inte uppfattningen att vi Europaparlamentariker ska besluta om våra egna löner, arvoden och ersättningar.

 
  
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  Lidia Senra Rodríguez (GUE/NGL), por escrito. ‒ Nuestra posición sobre el presupuesto de la Unión Europea para 2016 ha sido la de incrementar el gasto en todas aquellas partidas presupuestarias orientadas a una mejora del funcionamiento de la Unión Europea. Nos hemos negado a financiar programas europeos que repercutan en interés de la industria militar o que apoyen instituciones como FRONTEX, suponiendo escasas ganancias para los ciudadanos europeos. Asimismo, hemos propuesto y apoyado programas de ayuda a los países sometidos por la Troika, a territorios ocupados de Palestina y diferentes programas orientados a la generación de empleo y el apoyo a diferentes sectores, y hemos tratado de evitar recortes en las partidas más importantes para la economía europea. Consideramos que el presupuesto de la Unión debe evitar las políticas de austeridad para impulsar la economía y hemos votado en este sentido.

 
  
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  Ricardo Serrão Santos (S&D), por escrito. ‒ A minha oposição às corridas de touros de morte e a outras touradas de sangue é pública, tendo subscrito um abaixo-assinado sobre a matéria.

Abstive-me nesta votação relativamente às alterações 22 e 435, porque a proposta em causa é incoerente, uma vez que não há financiamento europeu para corridas de touros de morte.

Como tal, entendo que, enquanto deputado ao Parlamento Europeu, apesar da reconhecida boa-intenção que está por detrás da proposta, esta parte de um pressuposto falso, tratando-se, a meu ver, de um não assunto no âmbito do orçamento da UE e de um diversivo que, sendo expandido a outras questões relacionadas com o bem-estar animal, que aliás defendo em pleno, acaba por criar sérios problemas de ruído com matérias fora de contexto, curtas de pormenor e deficientemente formalizadas.

 
  
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  Jill Seymour (EFDD), in writing. ‒ I voted against this draft budget due to the huge spending increases. I am against the EU wasting taxpayers’ money in this way.

 
  
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  Siôn Simon (S&D), in writing. ‒ I voted against the Parliament’s negotiating position for the budget of the European Union because I do not believe that breaking the MFF ceilings is a fiscally responsible proposition at this time. As my colleague has said, more of the EU Budget needs to be spent on creating growth and more flexibility is needed to reprioritise the budget and direct it towards priority areas, such as the current humanitarian crisis and greater investment for growth. I could not agree more.

 
  
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  Davor Škrlec (Verts/ALE), napisan. ‒ Proračun EU-a je u prvom redu investicijski proračun koji služi kao katalizator rasta, konkurentnosti i radnih mjesta diljem Unije. Udruživanjem resursa i ekonomija olakšava provedbu programa i projekata koje bi inače bilo teško, ili čak nemoguće, provesti te jamči strateška ulaganja u projekte s europskom dodanom vrijednošću.

Najveći udio u investicijskim rashodima proračuna EU-a čine europski strukturni i investicijski fondovi koji su ključni za stvaranje radnih mjesta, povećanje rasta i poboljšanja konkurentnosti i inovacija. Predloženi plan ulaganja i proračun EU-a međusobno su povezani kroz Europski semestar te se nadopunjuju, a zajedno su usmjereni na oživljavanje gospodarstva i poticanje stvaranja radnih mjesta.

Ipak, na plenarnoj sjednici izjasnio sam se kao suzdržan. Iako pozdravljam plan ulaganja koji je iznijela Komisija kojim se može omogućiti mobilizacija 315 milijardi eura za ulaganje u infrastrukturu, obrazovanje i istraživanja te u mala i srednja poduzeća i srednje kapitalizirana poduzeća kako bi se smanjio deficit javnih i privatnih ulaganja uzrokovan gospodarskom i financijskom krizom, nejednakosti u razvoju različitih regija EU-a su sve veće.

Stoga se prije svega treba pokazati opravdanost, pravednost i vjerodostojnost ciljeva proračuna te se treba usmjeriti na rješavanje problema nastalih do 2014. godine, kako bismo mogli zajedno, čistih računa nastaviti planirati dalje.

 
  
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  Renato Soru (S&D), per iscritto. ‒ Ho votato oggi a favore della proposta del Parlamento sul bilancio generale dell'Unione europea per il 2016, che verrà usata come base per arrivare a un accordo con il Consiglio. La nostra proposta di allocazione delle risorse finanziarie dell'Unione riflette la necessità di affrontare le priorità di azione emerse di recente. Innanzitutto, la crisi migratoria e dei rifugiati, per la quale proponiamo lo stanziamento di fondi adeguati in linea con quanto proposto dalla Commissione e contro i tagli proposti dal Consiglio, per un totale di circa un miliardo di euro. Puntiamo poi a lottare contro la disoccupazione giovanile, con 473 milioni di euro per nuovi programmi di supporto alla ricerca di lavoro per giovani disoccupati, e a promuovere la crescita, aumentando il finanziamento a Horizon 2020, Cosme e Erasmus+, ma anche prevedendo delle compensazioni per gli agricoltori colpiti dall'embargo russo sulle importazioni dei prodotti alimentari europei (circa 500 milioni di euro). Un'attenzione particolare è stata data alla ricerca e innovazione, veri motori di competitività, per consolidare gli sforzi nella costruzione di infrastrutture digitali tecnologicamente avanzate tramite Horizon 2020 e il Meccanismo per collegare l'Europa. Si tratta quindi di un bilancio orientato verso il futuro e basato su un'idea di sviluppo inclusivo e sostenibile.

 
  
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  Davor Ivo Stier (PPE), napisan. ‒ Podržao sam ovo izvješće iz razloga što smatram da proračun odražava političke prioritete koje je usvojila većina u prethodno donesenim rezolucijama. Smatram da su prioriteti unutarnja i vanjska solidarnost, posebno učinkovito rješavanje migracijske i izbjegličke krize, kao i povećanje konkurentnosti stvaranjem dostojanstvenih i kvalitetnih poslova te razvojem poduzeća i poduzetništva u Uniji.

Unija se suočava s nizom ozbiljnih kriza kao što su migracijska i izbjeglička kriza, te je nužno predvidjeti potrebna financijska sredstva za rješavanje aktualnih izazova s kojima bi se Uniji omogućilo da hitno pronađe rješenja i učinkovito odgovori na te krize, što treba biti njezin prioritet. Naravno podrazumijeva se da migracijska i izbjeglička kriza ne mogu biti riješene isključivo financijskim sredstvima.

Podržavam i odluku da se poduzmu mjere za rješavanje aktualne krize u sektoru poljoprivrede, osobito u mliječnom sektoru te da će već u svom stajalištu o proračunu za 2016. uključiti mjere podrške u hitnim slučajevima u iznosu od 500 milijuna EUR koje je najavila Komisija. Također podržavam odluku da se sredstva namijenjena za krizne slučajeve u 2015. prenesu u proračun za 2016. godinu te da će ta neiskorištena sredstva biti iskorištena za povrat sredstava korisnicima izravnih plaćanja, kao što je predviđeno u Uredbi (EU) br. 1306/2013.

 
  
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  Patricija Šulin (PPE), pisno. ‒ Glasovala sem za poročilo o splošnem proračunu Evropske unije za proračunsko leto 2016. Svet je pred tednom dni pozval Evropski parlament k realizmu pri sprejemanju EU proračuna 2016. Predlagani amandmaji so zelo realističen odziv na probleme, s katerimi se soočamo v EU, kot so begunci, brezposelnost in naraščajoče razlike med članicami. Da bodo države vzdolž balkanske poti lahko sodelovale in zaščitile eno temeljnih pridobitev EU, Schengen in prost pretok ljudi, potrebujejo sredstva. Res pa je, da je pri porabi EU sredstev dosti manevrskega prostora za njihovo bolj učinkovito in uspešno porabo.

 
  
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  Νεοκλής Συλικιώτης ( GUE/NGL), γραπτώς. ‒ Πρόκειται για την έκθεση που θα δώσει την εντολή στη διαπραγματευτική ομάδα του Κοινοβουλίου για τον τριμερή διάλογο που θα ακολουθήσει για τον προϋπολογισμό του 2016. Η συγκεκριμένη διαδικασία γίνεται πάντοτε για τον προϋπολογισμό και οι αποφάσεις που λαμβάνονται κατά τον τριμερή διάλογο δεν επιστρέφουν στο Κοινοβούλιο για τελική έγκριση. Αυτός είναι και ο λόγος που τις πλείστες φορές το Συμβούλιο περνά όλες του τις θέσεις και τα κονδύλια των προϋπολογισμών κόβονται περισσότερο ακόμα και από τις προτάσεις της Επιτροπής. Φυσικά όλη η διαδικασία και το μέγεθος των κονδυλίων των προϋπολογισμών καθορίζεται από το Πολυετές Δημοσιονομικό Πλαίσιο 2014-2020.

Με αυτή του την έκθεση το Κοινοβούλιο επαναφέρει όλα τα κονδύλια στα επίπεδα που προτείνει η Επιτροπή στη δική της πρόταση, επαναφέροντας τις δεσμεύσεις στα 157 δισ. 427,5 εκ. και τις πληρωμές στα 146 δισ. 459,5 εκ. Σε σχέση με την προηγούμενη χρονιά προχώρησε σε αποκοπές ύψους 3,5 δισ. σε δεσμεύσεις και 2,9 δισ. σε πληρωμές.

Καταψηφίσαμε την εν λόγω έκθεση, καθώς η θέση μας για τον προϋπολογισμό είναι πάγια και δεν χωράει καμιά αμφιβολία ότι και ο προϋπολογισμός 2016 είναι ένας ακόμη προϋπολογισμός λιτότητας. Δυστυχώς τις ίδιες τάσεις ακολουθεί και το Πολυετές Δημοσιονομικό Πλαίσιο, αλλά και οι κυρίαρχες νεοφιλελεύθερες δυνάμεις στο Συμβούλιο, την Επιτροπή και το Κοινοβούλιο.

 
  
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  Ελευθέριος Συναδινός ( NI), γραπτώς. ‒ To σχέδιο προϋπολογισμού του 2016 μετατοπίζει το κέντρο βάρους της Ευρωπαϊκής Ένωσης στην ενίσχυση με συνολικό ποσό 26 εκατομμυρίων ευρώ στους εξαρτημένους οργανισμούς με καθήκοντα που σχετίζονται με τη μετανάστευση, με την Ευρωπαϊκή Υπηρεσία Υποστήριξης για το Άσυλο (EASO) να λαμβάνει τη μεγαλύτερη αύξηση ύψους 12 εκατομμυρίων ευρώ πάνω από το ποσό του σχεδίου προϋπολογισμού, του ταμείου ΤΑΜΕ, παρά προς τους ίδιους τους πολίτες της και τις ανάγκες τους. Υπάρχουν κράτη μέλη της Ένωσης που μαστίζονται από την κρίση, και όμως είναι οι πρώτες χώρες που χαρακτηρίζονται ως χώρες περισυλλογής μεταναστών και οφείλουν σύμφωνα με τους κανόνες της ΕΕ να τους φροντίσουν καθόλη την παραμονή τους εκεί. Χώρες όπως είναι η Ελλάδα αδυνατεί να φροντίσει τους ίδιους τους πολίτες της.

 
  
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  Marc Tarabella (S&D), par écrit. ‒ J'ai voté en faveur du projet de budget de l'UE pour 2016, en totale adéquation avec la ligne politique de mon groupe, à l'exception de la ligne sur les corridas où j'ai refusé l'amendement.

 
  
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  Pavel Telička (ALDE), in writing. ‒ The report on the draft general budget of the EU for the financial year 2016 sets it at EUR 146 billion in payment appropriations, which is an increase of EUR 4 billion compared with the Council position. The increase in appropriations reflects two key political priorities of the EU – tackling the migration and refugee crisis and boosting competitiveness. Apart from expenditures on asylum and immigration, it will finance for example the COSME program for small and middle size enterprises, the research programme Horizon 2020 and mechanisms for the interconnection of Europe. In my, opinion, these objectives are well justified, and the dedication of more resources is crucial if we want to implement sustainable solutions to the migration crisis. I therefore voted in favour of it.

 
  
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  Romana Tomc (PPE), pisno. ‒ Predlog splošnega proračuna Evropske unije za proračunsko leto 2016 sem podprla, ker zagotavlja potrebna finančna sredstva za vse politične izzive Unije.

 
  
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  Estefanía Torres Martínez (GUE/NGL), por escrito. ‒ Nos hemos abstenido en la votación de este documento que determina la posición negociadora del Parlamento ante la Comisión y el Consejo. En primer lugar, porque el presupuesto es ligeramente mejor que en años anteriores (ligerísimo incremento), con sus luces (crecimiento del gasto humanitario en materia de refugiados, mejora de aspectos educativos, de investigación, Iniciativa de Empleo Juvenil y apoyo a las pymes) y sus sombras (desvío de recursos a un modelo de inversión insuficiente y problemático ̶ el FEIE ̶ y un porcentaje importante de recursos adicionales para la Europa-fortaleza y una mayor «competitividad»). En segundo lugar, y principalmente, porque se trata de contrarrestar la regresiva propuesta del Consejo, que resultaría muchísimo peor. La Resolución es crítica con los planteamientos del Consejo e incluye varias llamadas a la necesidad de medidas extraordinarias, la revisión del marco financiero plurianual para obtener más flexibilidad o la promoción del empleo de calidad.

Dado que los presupuestos resultantes presumiblemente contribuirán a perseverar en una UE neoliberal, con un presupuesto irrisorio y no redistributivo, más adelante votaremos en contra.

 
  
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  Miguel Urbán Crespo (GUE/NGL), por escrito. ‒ El Parlamento plantea una propuesta de presupuesto para confrontar con las iniciales de la Comisión y la subsiguiente del Consejo. No se vota el presupuesto de la UE, sino la propuesta del Parlamento para la siguiente fase de negociación.

Aunque las cuentas y la Resolución no entran dentro de nuestro discurso, de manera táctica conviene abstenerse en este momento. Primero, porque el presupuesto es ligeramente mejor que en años anteriores, obviamente con sus luces (crecimiento, gasto humanitario en materia de refugiados, mejora de aspectos educativos, de investigación, iniciativa de empleo juvenil y apoyo a las pymes) y sus sombras (desvío de recursos a un modelo de inversión insuficiente y problemático ̶ el FEIE ̶ y un porcentaje importante de recursos adicionales para la Europa-fortaleza y una mayor «competitividad»). En segundo lugar, porque se trata de llevar una posición fuerte que contrarreste la muy regresiva propuesta del Consejo. A este respecto, la Resolución es crítica con los planteamientos del Consejo e incluye varias llamadas a la necesidad de medidas extraordinarias y la revisión del marco financiero plurianual.

Por ello, en tanto que los presupuestos resultantes serán presumiblemente inaceptables, con un presupuesto irrisorio y no redistributivo, más adelante votaremos en contra.

 
  
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  Ernest Urtasun (Verts/ALE), por escrito. – Me he abstenido porque no comparto las líneas generales del presupuesto pero entiendo que se debe reforzar la posición negociadora del Parlamento en el triálogo y las reuniones del Comité de Conciliación.

 
  
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  Ivo Vajgl (ALDE), in writing. ‒ I voted in favour of the resolution on the general budget of the European Union for 2016. The resolution highlights that the Union is currently facing a number of serious emergencies, notably the unprecedented migration and refugee crisis, on which there is substantial focus in the 2016 budget. The main areas of the budget are: Competitiveness for growth and jobs; Economic, social and territorial cohesion; Sustainable growth: Natural resources; Security and Citizenship; Global Europe and Administrative and research support expenditure. Parliament’s estimates for 2016 were set at EUR 1 823 648 600, which corresponds to a 1.6% increase over the 2015 budget; in addition, EUR 15 million have been earmarked for urgent investments in security and cyber security, setting the overall level of its 2016 budget at EUR 1 838 648 600.

 
  
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  Ángela Vallina (GUE/NGL), por escrito. – Nuestra posición sobre el presupuesto de la Unión Europea para 2016 ha sido la de incrementar el gasto en todas aquellas partidas presupuestarias orientadas a una mejora del funcionamiento de la Unión Europea. Nos hemos negado a financiar programas europeos que repercutan en interés de la industria militar o que apoyen instituciones como FRONTEX, suponiendo escasas ganancias para los ciudadanos europeos. Asimismo, hemos propuesto y apoyado programas de ayuda a los países sometidos por la Troika, a territorios ocupados de Palestina y diferentes programas orientados a la generación de empleo y el apoyo a diferentes sectores, y hemos tratado de evitar recortes en las partidas más importantes para la economía europea. Consideramos que el presupuesto de la Unión debe evitar las políticas de austeridad para impulsar la economía y hemos votado en este sentido.

 
  
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  Miguel Viegas (GUE/NGL), por escrito. ‒ Este orçamento é o reflexo do atual momento desta união europeia. Um projeto que está encalhado num mar de incerteza de falta de confiança mútua e que desincentiva os países a contribuírem para o orçamento. Este orçamento, curto para tanta ambição, apenas irá alimentar a desilusão daqueles que ainda acreditam neste projeto europeu.

Registámos positivamente os esforços para construir o melhor orçamento possível dentro dos limites estreitos determinados pela recusa dos principais países em contribuir para reforçar o orçamento, sem o qual não são possíveis políticas de coesão social e territorial.

Não alimentamos nenhuma ilusão num projeto que aposta tudo em medidas do lado da oferta e acredita que o investimento há de cair do céu, através de um fundo de investimento estratégico sem credibilidade e que irá apenas reforçar as parcerias público—privadas e a concentração do investimento nas regiões mais ricas.

Importa também relembrar que muitas das questões mais quentes discutidas a propósito deste orçamento, como é o caso dos apoios aos agricultores e aos refugiados, decorrem de políticas erradas, tomadas nos últimos anos, e que decorrem da matriz neoliberal e neocolonial que caracteriza esta União Europeia, hoje em plena crise de valores.

 
  
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  Harald Vilimsky (ENF), schriftlich. ‒ Es ist nicht einzusehen, dass noch mehr Geld aufgewendet werden soll. Oftmals für Zwecke, für welche die Union nicht einmal ein Mandat besitzt. Der Bericht ist daher abzulehnen.

 
  
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  Daniele Viotti (S&D), per iscritto. ‒ Ho votato a favore della proposta di bilancio del Parlamento, che verrà usata come base per arrivare a un accordo con il Consiglio. La Commissione europea ha compreso la drammaticità dell'emergenza migranti – che non è più un'emergenza ma una questione strutturale – stanziando fondi adeguati mentre noi parlamentari abbiamo lavorato per compensare i tagli più miopi proposti dal Consiglio. Anche quest'anno abbiamo puntato a salvare crescita e occupazione, aumentando il finanziamento a Horizon 2020, Cosme e Erasmus+. Vogliamo un bilancio che punti su ricerca e innovazione, concentrato sulle infrastrutture digitali e telematiche, capace di guardare al futuro e non arroccato su un'idea di sviluppo leggermente fuori dalla storia. Abbiamo fatto molti passi avanti sul tema della sharing economy. Un mio progetto pilota è stato inserito fra quelli meritevoli di finanziamento. Potrò dirvi di più nei prossimi mesi ma spero che contribuisca, nel suo piccolo, a supportare chi investe nelle economie più innovative e sostenibili. Inoltre il Parlamento ridistribuirà alcuni capitoli di spesa risparmiando circa 12 milioni di euro. Un impegno serio, non piccola contabilità fatta di scontrini e populismo.

 
  
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  Tomáš Zdechovský (PPE), písemně. ‒ Jsem rád, že jsme schválili rozpočet EU pro rok 2016 v takovéto podobě. Při hlasování jsem podpořil pozměňovací návrh, který žádá Evropskou komisi, aby se začala zabývat jednotným sídlem Evropského parlamentu a představila road map k této inciativě. Domnívám se, že stěhování Parlamentu dvanáctkrát za rok je naprosto nesmyslné a finančně neefektivní.

 
  
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  Jana Žitňanská (ECR), písomne. ‒ V rámci návrhu na všeobecný rozpočet na rok 2016 bolo podaných mnoho pozmeňovacích návrhov, ktoré volali po úsporných opatreniach, a najmä po nezvyšovaní výdavkov v Európskom parlamente týkajúcich sa okrem iného budov, služobných ciest či poslaneckých asistentov. Hoci myšlienku týchto návrhov podporujem a je potrebné, aby v súčasnej ekonomickej situácii boli stanovené priority a eliminované každoročné navyšovanie výdavkov na neprioritné oblasti, nie všetky návrhy som mohla podporiť. Návrhy podané politickými skupinami, ktorých politický program je pre mňa absolútne neakceptovateľný, som preto aj napriek ich obsahu nepodporila.

 

8.2. Opći proračun Europske unije za 2016. - svi dijelovi (A8-0298/2015 - José Manuel Fernandes, Gérard Deprez)
  

Dichiarazioni di voto scritte

 
  
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  Clara Eugenia Aguilera García (S&D), por escrito. ‒ He votado a favor del presupuesto general de la UE para 2016 porque propone un aumento para la financiación de nuestras prioridades políticas, y más concretamente compensar los recortes del acuerdo sobre el Fondo Europeo de Inversiones Estratégicas (FEIE) para cumplir los objetivos de I+D+i y de infraestructuras que nos hemos fijado, asegurar los recursos adicionales necesarios para la dimensión interna y externa de la crisis de los refugiados, renovar nuestro compromiso en contra del desempleo juvenil mediante la financiación un año más de la Iniciativa de Empleo Juvenil y compensar a nuestros agricultores y ganaderos, que están siendo afectados por el veto ruso o por la crisis de la leche.

Nuestra propuesta asciende a 157 427 547 086 EUR en créditos de compromiso, un aumento de 3 600 millones de euros para 2016 que en realidad tan solo representa un 2,34 % de incremento. Con ello queremos mandar una señal política fuerte sobre cuáles son las prioridades del PE, resaltar la falta de financiación para los programas clave de la UE, y establecer una sólida posición de partida para las negociaciones con el Consejo y la Comisión durante el procedimiento de conciliación.

 
  
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  Marina Albiol Guzmán (GUE/NGL), por escrito. ‒ No he podido votar a favor de la presente Resolución sobre el presupuesto de la Unión Europea debido a que no reconoce la importancia política de este instrumento para impulsar la economía de los 28 Estados miembros. La Resolución contiene puntos positivos; de hecho es una posición bastante mejor que la del Consejo, por ejemplo condena los recortes producidos por la reasignación de fondos que ha producido la constitución del FEIE. Sin embargo, no consideramos que recoja todas las necesidades de la Unión en el ámbito presupuestario, que necesita una herramienta de política económica que incremente el gasto público en ausencia de mejora alguna de la economía internacional. Es por esto por lo que no he podido votar a favor de la presente Resolución.

 
  
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  Marie-Christine Arnautu (ENF), par écrit. ‒ Ce rapport a pour objet d'amender le projet de budget général prévu par le Conseil. C'est un rapport profondément nocif. Il est ainsi demandé que 900 millions d'euros supplémentaires soient attribués à la politique d'immigration, ce qui portera à 2,1 milliards d'euros le budget total consacré à la crise migratoire qui frappe actuellement le continent européen. Ces fonds sont destinés à "répartir" les réfugiés entre les pays européens, à moderniser les centres d'accueil, à payer des formations linguistiques aux demandeurs d'asile ou encore à renforcer les opérations de sauvetage en mer Méditerranée. En aucun cas, il ne s'agit de donner les moyens d'une politique ferme qui aurait pour objectif de renforcer le contrôle aux frontières et de refouler les immigrés clandestins vers leurs pays d'origine.

J'ai naturellement voté contre ce rapport inique qui se satisfait de l'immigration de masse malgré les hauts taux de chômage et de pauvreté dans les États membres de l'UE, malgré aussi les différences culturelles énormes entre les populations autochtones et l'immense majorité des immigrés.

 
  
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  Jonathan Arnott (EFDD), in writing. ‒ The priority must always be to ensure value for money, that not a penny of taxpayers’ money is spent for the wrong reasons or wasted. The money does not belong to the European Union, but to citizens. I therefore voted against the budget report, and in favour of those amendments which sought to improve the accountability of the EU institutions, which cut the costs for the taxpayer, and which would have shown us taking a lead in reducing our expenditure here in the Parliament. Sadly, these good amendments were voted down.

 
  
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  Jean Arthuis (ALDE), par écrit. ‒ J'ai voté en faveur de la lecture du PE pour le projet de Budget 2016. 4 milliards séparent la la position du Conseil et celle du Parlement, je gage que le résultat final sera éloigné des attentes exprimées par les parlementaires. S'ouvre à présent une période de conciliation entre les 2 branches de l'autorité budgétaire. je regrette qu'en matière de migration, notre budget manque de moyens, de flexibilité et de réactivité. A cet égard, il est urgent de réviser le cadre financier pluriannuel. Je regrette que le parlement européen n'ai pas fait preuve de plus de rigueur dans l'adoption de son propre budget. la crédibilité et l'autorité du PE dans les discussions avec le Conseil en dépendent.

 
  
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  Zigmantas Balčytis (S&D), raštu. ‒ Balsavau už Europos Sąjungos 2016 finansinių metų bendrojo biudžeto projektą. 2016 m. ES biudžeto įsipareigojimai sudarys 157,4 mlrd. eurų. Pagrindinis kitų metų biudžeto prioritetas – užimtumo skatinimas. Šio tikslo įgyvendinimui iš viso skiriama apie 50 mlrd eurų. Biudžeto lėšomis bus remiami tarptautiniai studentų, dėstytojų ir kito personalo mainai („Erasmus+“) bei mažos ir vidutinės įmonės („Cosme“), taip pat investuojama į mokslinius tyrimus („Horizontas 2020“), infrastruktūrą ir strateginius projektus (Europos infrastruktūros tinklų priemonė, Europos strateginių investicijų fondas). Kitas biudžeto prioritetas – pabėgėlių priėmimo gerinimas, įskaitant infrastruktūros gerinimą, greitesnį paraiškų nagrinėjimą, kalbų kursų organizavimą. Pritariu siūlymui stiprinti ES išorės politiką siekiant kovoti su krizės priežastimis trečiosiose šalyse.

 
  
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  Gerard Batten (EFDD), in writing. ‒ The budget now looks to be restored to EUR 157.4 billion in commitments and EUR 146.5 billion for payments; this is due to the opposition relating to the proposed cuts.

There is major support for all EU programmes such as strengthening the European Neighbourhood Instrument plus Social and Territorial Cohesion. In addition to this there is added pressure to increase the budget to deal with the on-going refugee and migration crisis relating to the mismanagement of the disaster in the Mediterranean.

A further EUR 1.6 billion is directed to the Asylum Migration and Integration Fund; this includes Global Europe Security & Citizenship.

We cannot support programmes that have already been badly managed and expect the taxpayer to fund initiatives that are not valid or reliable in relation to meeting objectives of the citizens of Europe. These EU programmes do not serve the people of Europe but promote ‘more Europe’ and meet the political agenda of the Commission.

 
  
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  Nicolas Bay (ENF), par écrit. ‒ J'ai voté contre ce rapport immigrationniste qui préconise notamment d'augmenter le financement d'aide aux migrants à hauteur d'1,1 million d'euros, une somme qui viendra s'ajouter aux financements déjà votés pour le budget 2015.

 
  
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  Hugues Bayet (S&D), par écrit. ‒ J'ai voté en faveur du projet de budget 2016 proposé par le Parlement car, contrairement aux coupes opérées par le Conseil, ce projet prévoit des ressources intéressantes pour aborder les principaux défis de l'Union. La relance économique et la création d'emplois bien entendu – même s'il s'agit ici avant tout de choix et de volonté politiques – mais également la recherche et le développement, la crise migratoire pour laquelle 800 millions d'euros sont prévus, l'encadrement de la surveillance bancaire ou encore le développement des infrastructures transfrontalières.

 
  
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  Dominique Bilde (ENF), par écrit. ‒ Ce rapport est une nouvelle preuve de l'outrecuidance dont font preuve les institutions de l'Union européenne: non content d'imposer une austérité toujours plus asphyxiante aux États membres, ce rapport n'a pas peur de préconiser une augmentation à 146,5 milliards d'euros des crédits d'engagements pour le budget 2016 (ce qui s'élève à 4,4 milliards d'euros de plus que ce que proposait la Commission elle-même et dépasse même les plafonds de 144,7 milliards d'euros décidés par l'UE pour l'année).

Non contente de se jouer des citoyens des États membres sur le plan économique et budgétaire, cette augmentation est par ailleurs orientée vers le financement de l'immigration de masse puisque 1,2 milliard d'euros sont consacrés à cette submersion.

Mais rien de tout cela n'atteint le niveau de dépenses que la Commission va consacrer à la propagande eurobéate: 26 millions d'euros seront ainsi utilisés au service du mirage "UE".

C'est dans ses rapports budgétaires que l'UE révèle tout son cynisme, et je ne pouvais que voter contre un tel scandale.

 
  
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  Mara Bizzotto (ENF), per iscritto. ‒ Considerati gli enormi costi delle istituzioni dell'Unione, mentre per i servizi ai cittadini sono destinate pochissime risorse, ho espresso il mio parere negativo.

 
  
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  Malin Björk (GUE/NGL), skriftlig. ‒ Jag har röstat nej till budgetbetänkandet.

Budgeten är alltför stor och omfattande. Det borde ske omfattande nedskärningar.

Jordbrukspolitiken resulterar i överproduktion och negativa effekter för miljön, klimatet och djurhållningen. Ett annat exempel är de oöverskådliga regional- och strukturfonderna, där det pågår omfattande bedrägerier.

Jag motsätter mig satsningarna på Frontex, som innebär fortsatt byggande av Fästning Europa, vilket tvingar människor på flykt från krig och förtryck, att riskera sina liv för att ta sig till en fristad. Initiativ för ökad militarisering av EU är helt fel väg för en union som hävdar att den försvarar mänskliga rättigheter och är ett fredsprojekt.

Jag motsätter mig att EU-institutionerna har så höga budgetkonton. Det krävs åtgärder som innefattar sänkning av överdrivet höga löner, ersättningar och liknande.

Jag har däremot röstat ja till textförslag och budgetposter som t.ex. skarpt kritiserar EU:s makroekonomiska åtstramningspolitik som fördjupar krisen inom unionen samt förslag som syftar till insatser för jämställdhet mellan könen, aktioner mot rasism och främlingsfientlighet, och stöd till livräddande och humanitära insatser för att hjälpa flyktingar och asylsökande.

Principiellt anser jag det vara fel att Europaparlamentet har makt över budgeten. Medlemsländerna som betalar EU:s budget borde ha full beslutanderätt över unionens utgifter.

 
  
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  José Blanco López (S&D), por escrito. He votado a favor del presupuesto general de la UE para 2016 porque propone un aumento para la financiación de nuestras prioridades políticas, y más concretamente compensar los recortes del acuerdo sobre el Fondo Europeo de Inversiones Estratégicas (FEIE) para cumplir los objetivos de I+D+i y de infraestructuras que nos hemos fijado, asegurar los recursos adicionales necesarios para la dimensión interna y externa de la crisis de los refugiados, renovar nuestro compromiso en contra del desempleo juvenil mediante la financiación un año más de la Iniciativa de Empleo Juvenil y compensar a nuestros agricultores y ganaderos, que están siendo afectados por el veto ruso o por la crisis de la leche.

Nuestra propuesta asciende a 157 427 547 086 EUR en créditos de compromiso, un aumento de 3 600 millones de euros para 2016 que en realidad tan solo representa un 2,34 % de incremento. Con ello queremos mandar una señal política fuerte sobre cuáles son las prioridades del PE, resaltar la falta de financiación para los programas clave de la UE, y establecer una sólida posición de partida para las negociaciones con el Consejo y la Comisión durante el procedimiento de conciliación.

 
  
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  Andrea Bocskor (PPE), írásban. ‒ A szavazás során megerősítésre kerültek a Magyarországnak járó kohéziós források, ugyanis a plenáris ülés megerősítette azt az álláspontot, amelynek megfelelően már a Költségvetési Bizottságban is nagy többséggel leszavazták azokat a törekvéseket, amelyek az Európai Regionális Fejlesztési Alap kereteit 20%-kal csökkentették volna azon országoknál (köztük Magyarország esetében), amelyek ellenezték az Európai Bizottságnak a migránsok áthelyezésére vonatkozó kvótáit.

Prioritás volt az Előcsatlakozási Alap Tanács által javasolt csökkentésének visszafordítása. Ezek az eszközök döntően befolyásolják a tagjelölt országok, így Szerbia és a vajdasági magyarok csatlakozási törekvéseit. A fideszes delegáció javaslatainak köszönhetően több tízmillió eurós emelést sikerült elérni.

A plenáris ülés a magyar érdekekkel összhangban megvédte a mezőgazdasági forrásokat a Tanács csökkentéseitől. Az 500 millió eurós tejágazati mentőcsomag forrásait biztosítani tudja az EU 2016-os költségvetése, így a magyar tejtermelők a beharangozott 2,9 milliárd forintos uniós támogatást időben megkaphatják. A magyar néppárti képviselők szavazataikkal biztosították, hogy Magyarország legyen a 2016-os uniós költségvetés egyik nyertese. Az elfogadott javaslatok között szerepel a „Sokszínű Európa” c. közös projekt. Ennek keretében a diszkrimináció felszámolását támogató kisebbségi programok finanszírozására 1 millió euró áll majd a pályázók rendelkezésére az uniós forrásokból.

 
  
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  Lynn Boylan (GUE/NGL), in writing. ‒ I voted in favour of this report which contained a number of important provisions. Specifically, it highlighted that the European Union is currently facing a number of serious emergencies, notably the unprecedented migration and refugee crisis. This report called for financial resources to be deployed in the EU budget, in order to match the political challenges and therefore enable the EU to deliver and effectively respond to these crises, as a matter of utmost urgency and priority.

Whilst of course the refugee and migration crisis cannot be solved by financial resources alone, in these extraordinary times, extraordinary measures are required and a strong political commitment is needed to secure fresh appropriations for this purpose. It was for these reasons, amongst others, that I voted in favour of this report.

 
  
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  Mercedes Bresso (S&D), per iscritto. ‒ Ho votato a favore di questa risoluzione perché condivido, in buona sostanza, le priorità di bilancio che essa individua per l'anno 2016. In particolare sono convinta che l'aumento delle risorse dedicate ad affrontare la crisi migratoria sia un segnale importante.

 
  
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  Steeve Briois (ENF), par écrit. ‒ Le budget général de l'Union européenne pour l'exercice 2016 prend déjà en compte de manière inconsidérée le financement des infrastructures destinées à l'accueil des migrants clandestins. Pourtant le rapporteur préconise d'accroitre ce budget de 1,161 milliard d'euros afin de répondre à cette crise migratoire inédite. Leur prétendue solidarité tourne au ridicule à l'heure où des millions d'Européens souffrent du chômage de masse et de la pauvreté. Leur préférence étrangère est tout simplement indigne de la part de responsables politiques dont l'unique objectif devrait être de défendre l'intérêt de leur peuple.

Ces dépenses supplémentaires sont réalisées au détriment de la politique de cohésion qui permet pourtant de réduire les disparités régionales au sein de l'Union européenne et de favoriser la compétitivité structurelle de nos économies. Ce budget ne propose par ailleurs aucune solution durable pour garantir la réduction des arriérés des factures impayées en ce qui concerne la mise en œuvre des programmes pour la période 2014-2020.

C'est la raison pour laquelle j'ai voté contre ce budget.

 
  
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  Gianluca Buonanno (ENF), per iscritto. ‒ Voto finale chiaramente negativo nei confronti della relazione d'iniziativa che accompagna il bilancio 2016 delle istituzioni europee.

Le mie motivazioni sono in primo luogo politiche, ma ho anche obiezioni di merito. Molto di più potrebbe e dovrebbe essere fatto per ridurre i costi delle istituzioni UE. Lo dobbiamo, in primo luogo, ai nostri amministratori locali che hanno responsabilità importanti, ma scarsissime risorse da utilizzare per fornire servizi efficienti ai cittadini.

 
  
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  Soledad Cabezón Ruiz (S&D), por escrito. ‒ He votado a favor del presupuesto general de la UE para 2016 porque propone un aumento para la financiación de nuestras prioridades políticas, y más concretamente compensar los recortes del acuerdo sobre el Fondo Europeo de Inversiones Estratégicas (FEIE) para cumplir los objetivos de I+D+i y de infraestructuras que nos hemos fijado, asegurar los recursos adicionales necesarios para la dimensión interna y externa de la crisis de los refugiados, renovar nuestro compromiso en contra del desempleo juvenil mediante la financiación un año más de la Iniciativa de Empleo Juvenil y compensar a nuestros agricultores y ganaderos, que están siendo afectados por el veto ruso o por la crisis de la leche.

Nuestra propuesta asciende a 157 427 547 086 EUR en créditos de compromiso, un aumento de 3 600 millones de euros para 2016 que en realidad tan solo representa un 2,34 % de incremento. Con ello queremos mandar una señal política fuerte sobre cuáles son las prioridades del PE, resaltar la falta de financiación para los programas clave de la UE, y establecer una sólida posición de partida para las negociaciones con el Consejo y la Comisión durante el procedimiento de conciliación.

 
  
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  Alain Cadec (PPE), par écrit. ‒ Le Parlement européen a voté sa position sur le budget de l’Union pour l’année 2016. Les priorités sont l’emploi, la compétitivité, la gestion de la crise des réfugiés et de la crise agricole. Il est important de construire un budget de l'Union solide et efficace afin de faire face aux différents défis qui nous attendent en 2016. Je souhaite que le Parlement européen fasse entendre sa voix lors des négociations avec le Conseil.

La position du Parlement européen est à la fois réaliste et ambitieuse. Il y aura une augmentation des budgets pour les programmes d'aide à la recherche d'emploi chez les jeunes ainsi que pour les programmes COSME, Horizon 2020 et Erasmus +. 500 millions d'euros supplémentaires seront également mobilisés en faveur des agriculteurs laitiers touchés par l'embargo russe. Le Parlement entend faire concorder le budget de l'Union avec le programme politique que l'Europe ambitionne. Je suis particulièrement sensible au financement du projet pilote relatif à la création de garde-côtes européens que j'ai proposé et qui a été repris par la Commission européenne.

J'ai voté en faveur du projet de budget général de l'Union européenne pour l'année 2016.

 
  
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  David Casa (PPE), in writing. ‒ Regarding both internal and external issues that the EU is facing, I agree with the rapporteur that the Union needs a rise in its budget in order to tackle them. The report aims to alleviate the migration and refugee situation and also improve competitiveness through employment, entrepreneurship and innovation. I therefore voted in favour of this report.

 
  
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  Fabio Massimo Castaldo (EFDD), per iscritto. ‒ Le priorità portate al voto oggi sono in buona parte condivisibili, ma critico l'impostazione generale che riguarda lo squilibrio tra impegni e pagamenti (che difficilmente si risolve aumentando ogni anno il divario tra le due voci). Ho sostenuto gli emendamenti che riguardano una sede unica del Parlamento europeo, il finanziamento di un progetto pilota per metodi alternativi a test su animali e quello che mira ad impedire che gli allevatori di tori da corride ricevano finanziamenti europei. Per quanto poi riguarda le spese amministrative, non c'è il minimo accenno a una loro riduzione e ogni anno si assiste al loro incremento, per nulla sostenibile in un periodo in cui è la stessa UE che chiede restrizioni agli Stati membri. Insieme alla delegazione M5S Europa, ho votato contro.

 
  
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  Alberto Cirio (PPE), per iscritto. ‒ Ho votato a favore della relazione poiché concordo con l'aumento degli stanziamenti d'impegno e di pagamento rispetto all'esercizio precedente, che dovrebbero fornire all'Unione europea gli strumenti necessari per sostenere e promuovere i propri valori e interessi e contribuire alla tutela dei propri cittadini nell'ambito delle sue relazioni con il resto del mondo. In particolare rilievo l'importanza del considerevole incremento dei pagamenti, che contribuiranno a far fronte al ritardo accumulato negli ultimi anni. Inoltre vorrei far notare che il numero di profughi e sfollati interni nel mondo ha raggiunto il livello senza precedenti di 60 milioni e che, conseguentemente, è aumentata la necessità di aiuti umanitari. A ciò devono essere aggiunti nuovi fondi da utilizzare per l'istruzione nei campi profughi e nelle situazioni di emergenza e di crisi, poiché ciò può fornire competenze fondamentali per salvare vite, aiutare i bambini a costruirsi un futuro e proteggerli dalla radicalizzazione. Infine vorrei ricordare che un elevato livello di tutela dell'ambiente e della salute nell'Unione è una condizione indispensabile per la prosperità economica e che la sicurezza di alimenti e mangimi nonché i meccanismi che contribuiscono alla protezione dalle catastrofi naturali e provocate dall'uomo rivestono un'importanza fondamentale per tutti i cittadini europei e, di conseguenza, per il Parlamento europeo.

 
  
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  David Coburn (EFDD), in writing. ‒ The budget now looks to be restored to EUR 157.4 billion in commitments and EUR 146.5 billion for payments; this is due to the opposition relating to the proposed cuts.

There is major support for all EU programmes such as strengthening the European Neighbourhood Instrument plus Social and Territorial Cohesion. In addition to this there is added pressure to increase the budget to deal with the on-going refugee and migration crisis relating to the mismanagement of the disaster in the Mediterranean.

A further EUR 1.6 billion is directed to the Asylum Migration and Integration Fund; this includes Global Europe Security & Citizenship.

We cannot support programmes that have already been badly managed and expect the taxpayer to fund initiatives that are not valid or reliable in relation to meeting objectives of the citizens of Europe. These EU programmes do not serve the people of Europe but promote ‘more Europe’ and meet the political agenda of the Commission.

 
  
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  Carlos Coelho (PPE), por escrito. ‒ Votei contra a alteração Indrek Tarand, tal como fiz no ano passado, porque ela resulta de um equívoco.

1. Se o orçamento comunitário tivesse alguma provisão para financiar as touradas, faria sentido votar contra. Não cabe à União Europeia intervir nestas questões. Elas recaem exclusivamente na jurisdição nacional.

2. A verdade é que o orçamento comunitário, e em concreto a PAC (Política Agrícola Comum), não financia nem as touradas nem os touros de lide. Isso é claro na lei e foi reiterado ao Parlamento Europeu pelo Diretor-Geral da Agricultura e do Desenvolvimento Rural.

3. Os apoios da PAC, desde há vários anos, traduzem-se em ajudas diretas aos agricultores que, nas suas terras, têm autonomia para, em função das condições objetivas (solo, clima, água, dimensão, etc.) e do mercado, desenvolverem as atividades agrícolas mais adequadas, e isso inclui a produção animal e o gado bovino.

4. A utilidade desta proposta parece incidir na sensibilização do Parlamento Europeu para a luta contra as touradas, mas o expediente usado não é o adequado e viola o princípio da subsidiariedade, uma vez que não se trata de competência comunitária.

 
  
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  Jane Collins and Mike Hookem (EFDD), in writing. – The budget now looks to be restored to EUR 157.4 billion in commitments and EUR 146.5 billion for payments; this is due to the opposition relating to the proposed cuts.

There is major support for all EU programmes such as strengthening the European Neighbourhood Instrument plus Social and Territorial Cohesion. In addition to this there is added pressure to increase the budget to deal with the on-going refugee and migration crisis relating to the mismanagement of the disaster in the Mediterranean.

A further EUR 1.6 billion is directed to the Asylum Migration and Integration Fund; this includes Global Europe Security & Citizenship.

We cannot support programmes that have already been badly managed and expect the taxpayer to fund initiatives that are not valid or reliable in relation to meeting objectives of the citizens of Europe. These EU programmes do not serve the people of Europe but promote ‘more Europe’ and meet the political agenda of the Commission.

 
  
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  Lara Comi (PPE), per iscritto. ‒ Il bilancio rappresenta ogni anno un terreno di scontro e di confronto tra nuove esigenze e progetti politici, tuttavia è necessario trovare un giusto equilibrio per continuare a sostenere tutti quei programmi di finanziamento che già funzionano e investire su nuovi strumenti, definendo con chiarezza e trasparenza le priorità politiche e gli obiettivi da raggiungere. A mio avviso due tra le maggiori priorità sono sicuramente l'occupazione, soprattutto giovanile, nonché la necessità di sostenere adeguatamente le PMI per quanto riguarda l'accesso ai mercati e ai finanziamenti.

 
  
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  Javier Couso Permuy (GUE/NGL), por escrito. ‒ No he podido votar a favor de la presente Resolución sobre el presupuesto de la Unión Europea debido a que no reconoce la importancia política de este instrumento para impulsar la economía de los 28 Estados miembros. La Resolución contiene puntos positivos; de hecho es una posición bastante mejor que la del Consejo, por ejemplo condena los recortes producidos por la reasignación de fondos que ha producido la constitución del FEIE. Sin embargo, no consideramos que recoja todas las necesidades de la Unión en el ámbito presupuestario, que necesita una herramienta de política económica que incremente el gasto público en ausencia de mejora alguna de la economía internacional. Es por esto por lo que no he podido votar a favor de la presente Resolución.

 
  
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  Miriam Dalli (S&D), in writing. ‒ I voted in favour of the report on the general budget of the European Union for 2016. It covers the administrative budgets of the EU institutions including the European Parliament (EP) but excluding the European Commission. I voted in favour of a roadmap to a single seat. I agree with the S&D’s work to ensure transparency of the General Expenditure allowance. I abstained on the Greens’ Amendment 26 since whilst I agree with further transparency and accountability the amendment was loaded with other issues which required further clarification.

 
  
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  Viorica Dăncilă (S&D), în scris. ‒ Susțin propunerea executivului european privind găsirea de soluții pentru criza persistentă care afectează agricultorii europeni, în special în sectorul produselor lactate și, mai ales, propunerea de a integra deja în poziția sa privind bugetul pe 2016 suma de 500 de milioane de euro pentru sprijinirea măsurilor de urgență anunțate de Comisie.

 
  
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  Michel Dantin (PPE), par écrit. ‒ Ce rapport fixe la position du Parlement sur le budget de l'Union 2016. Il recommande d'annuler les coupes faites par le Conseil dans la proposition de la Commission européenne et d'ajouter des fonds pour financer les mesures liées à la migration à l'intérieur et à l'extérieur de l'Union européenne. J'estime qu'il est également essentiel d'apporter des réponses aux défis de l'emploi des jeunes face au chômage et au financement de la recherche et des programmes de transport, réduits plus tôt cette année dans le but de financer le plan Juncker. Considérant que les migrations et l'emploi des jeunes sont deux sujets prioritaires sur lesquels l'Union européenne doit apporter des réponses rapides et efficaces, j'ai voté en faveur de ce rapport.

 
  
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  William (The Earl of) Dartmouth (EFDD), in writing. ‒ The budget now looks to be restored to EUR 157.4 billion in commitments and EUR 146.5 billion for payments; this is due to the opposition relating to the proposed cuts.

There is major support for all EU programmes such as strengthening the European Neighbourhood Instrument plus Social and Territorial Cohesion. In addition to this there is added pressure to increase the budget to deal with the on-going refugee and migration crisis relating to the mismanagement of the disaster in the Mediterranean.

A further EUR 1.6 billion is directed to the Asylum Migration and Integration Fund; this includes Global Europe Security & Citizenship.

We cannot support programmes that have already been badly managed and expect the taxpayer to fund initiatives that are not valid or reliable in relation to meeting objectives of the citizens of Europe. These EU programmes do not serve the people of Europe but promote ‘more Europe’ and meet the political agenda of the Commission.

 
  
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  Philippe De Backer (ALDE), schriftelijk. – Ik heb voor dit verslag gestemd omdat dit tegemoet komt aan een aantal belangrijke problemen waar we momenteel als EU voor staan. Een eerste is alleszins de huidige migratiecrisis, waarvoor meer middelen moeten worden vrijgemaakt. Een tweede is het ondersteunen van het concurrentievermogen van onze bedrijven. Het is belangrijk dat we in voldoende financiering voorzien voor start-ups en bedrijven die aan het doorgroeien zijn. Speciale aandacht moet daarbij uitgaan naar kmo's, zoals we nu doen door COSME te versterken.

 
  
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  Angélique Delahaye (PPE), par écrit. ‒ J'ai voté la proposition de budget 2016 du Parlement européen qui annule toutes les coupes budgétaires entamées par le Conseil et met l'accent sur le traitement de la crise des réfugiés, de la crise agricole, l'emploi, la compétitivité et les programmes qui me sont chers tels que Horizon 2020 et Erasmus+. Nous avons ainsi voté un total d'1,16 milliard d'euros pour faire face à la crise des réfugiés tant dans sa dimension interne qu'externe. Ce budget entend poursuivre le financement de l'initiative pour l'emploi des jeunes en 2016 et ajoute 473 millions d'euros pour les programmes visant à aider les jeunes à trouver un emploi. Le Parlement a également ajouté 1,3 milliard d'euros au programme de recherche Horizon 2020 et au mécanisme pour l'interconnexion afin de compenser les fonds empruntés à ces lignes budgétaires pour le financement de la garantie du Plan Juncker. Ce budget propose en outre de mobiliser 500 millions d'euros supplémentaires en faveur des agriculteurs laitiers touchés par l'embargo russe. Enfin, durant le vote, un amendement sur le siège unique a été déposé auquel je me suis opposée. Je suis très attachée au Parlement de Strasbourg, symbole de la construction européenne.

 
  
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  Andor Deli (PPE), írásban. ‒ A magyar néppárti képviselők szavazataikkal biztosították, hogy Magyarország legyen a 2016-os uniós költségvetés egyik nyertese. A szavazás során megvédtük a Magyarországnak járó kohéziós forrásokat, ugyanis a plenáris ülés megerősítette azt az álláspontot, amelynek megfelelően már a Költségvetési Bizottságban is nagy többséggel leszavazták azokat a törekvéseket, amelyek az Európai Regionális Fejlesztési Alap kereteit 20%-kal csökkentették volna azon országoknál (köztük Magyarország esetében), amelyek ellenezték az Európai Bizottságnak a migránsok áthelyezésére vonatkozó kvótáit.

Prioritás volt az Előcsatlakozási Alap Tanács által javasolt csökkentésének visszafordítása. Ezek az eszközök döntően befolyásolják a tagjelölt országok, így Szerbia és a vajdasági magyarok csatlakozási törekvéseit. A fideszes delegáció javaslatainak köszönhetően több tízmillió eurós emelést sikerült elérni.

A plenáris ülés a magyar érdekekkel összhangban megvédte a mezőgazdasági forrásokat a Tanács csökkentéseitől. Az 500 millió eurós tejágazati mentőcsomag forrásait biztosítani tudja az EU 2016-os költségvetése, így a magyar tejtermelők a beharangozott 2,9 milliárd forintos uniós támogatást időben megkaphatják. Az elfogadott javaslatok között szerepel Csáky Pál (MKP) és Gál Kinga (FIDESZ) „Sokszínű Európa” c. közös projektje. Ennek keretében a diszkrimináció felszámolását támogató kisebbségi programok finanszírozására 1 millió euró áll majd a pályázók rendelkezésére az uniós forrásokból.

 
  
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  Tamás Deutsch (PPE), írásban. – A magyar néppárti képviselők szavazataikkal biztosították, hogy Magyarország legyen a 2016-os uniós költségvetés egyik nyertese. A szavazás során megvédtük a Magyarországnak járó kohéziós forrásokat, ugyanis a plenáris ülés megerősítette azt az álláspontot, amelynek megfelelően már a Költségvetési Bizottságban is nagy többséggel leszavazták azokat a törekvéseket, amelyek az Európai Regionális Fejlesztési Alap kereteit 20%-kal csökkentették volna azon országoknál (köztük Magyarország esetében), amelyek ellenezték az Európai Bizottságnak a migránsok áthelyezésére vonatkozó kvótáit.

Prioritás volt az Előcsatlakozási Alap Tanács által javasolt csökkentésének visszafordítása. Ezek az eszközök döntően befolyásolják a tagjelölt országok, így Szerbia és a vajdasági magyarok csatlakozási törekvéseit. A fideszes delegáció javaslatainak köszönhetően több tízmillió eurós emelést sikerült elérni.

A plenáris ülés a magyar érdekekkel összhangban megvédte a mezőgazdasági forrásokat a Tanács csökkentéseitől. Az 500 millió eurós tejágazati mentőcsomag forrásait biztosítani tudja az EU 2016-os költségvetése, így a magyar tejtermelők a beharangozott 2,9 milliárd forintos uniós támogatást időben megkaphatják. Az elfogadott javaslatok között szerepel Csáky Pál (MKP) és Gál Kinga (FIDESZ) „Sokszínű Európa” c. közös projektje. Ennek keretében a diszkrimináció felszámolását támogató kisebbségi programok finanszírozására 1 millió euró áll majd a pályázók rendelkezésére az uniós forrásokból.

 
  
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  Mireille D'Ornano (ENF), par écrit. ‒ Ce rapport concernait le budget général de l’Union européenne pour 2016.

Empli d’une démagogie de réduction de frais de fonctionnement inhérents à toute institution, alors que dans le même temps plus d’un million d’euros est encore alloué pour le financement de l’invasion migratoire, ce rapport est contradictoire.

Alors que les frais de déplacement et autres indemnités utilisés par les députés leur servent à exercer correctement le mandat que leur a confié le peuple, l’on croit faire des économies conséquentes en s’attaquant à ce sujet, qui ne pèse en rien dans le budget de l’Union.

Que l’Europe cesse plutôt de détruire l’identité et l’économie européenne, là où les coûts se chiffrent en milliards voire en coûts inestimables pour notre patrimoine, plutôt que de faire de la démagogie sans résoudre les vrais problèmes de son budget. C’est pourquoi j’ai voté contre ce rapport.

 
  
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  Ian Duncan (ECR), in writing. ‒ I voted against this report and thus against an EU spending increase. If this report were enacted the amendments would exhaust several margins and the expenditure agreed as part of the multinational financial framework (MFF) for years 2014-20. We should not forget our key aims in relation to the creation of jobs, promoting growth and competitiveness in the EU.

 
  
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  Linnéa Engström (Verts/ALE), skriftlig. ‒ Jag stöder innehållet i ändringsförslaget som vill minska ledamöternas arvoden. Jag lade dock ner min röst, eftersom det inte är möjligt att ändra detta i budgeten, utan det måste ändras i ledamotsstadgan enligt vilken ledamöternas lön ska vara 38,5 % av grundlönen för en domare vid EU-domstolen.

 
  
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  Γεώργιος Επιτήδειος ( NI), γραπτώς. ‒ To σχέδιο προϋπολογισμού του 2016 μετατοπίζει το κέντρο βάρους της Ευρωπαϊκής Ένωσης στην ενίσχυση με συνολικό ποσό 26 εκατομμυρίων ευρώ στους εξαρτημένους οργανισμούς με καθήκοντα που σχετίζονται με τη μετανάστευση, με την Ευρωπαϊκή Υπηρεσία Υποστήριξης για το Άσυλο (EASO) να λαμβάνει τη μεγαλύτερη αύξηση ύψους 12 εκατομμυρίων ευρώ πάνω από το ποσό του σχεδίου προϋπολογισμού, του ταμείου ΤΑΜΕ, παρά προς τους ίδιους τους πολίτες της και τις ανάγκες τους. Υπάρχουν κράτη μέλη της Ένωσης που μαστίζονται από την κρίση, και όμως είναι οι πρώτες χώρες που χαρακτηρίζονται ως χώρες περισυλλογής μεταναστών και οφείλουν σύμφωνα με τους κανόνες της ΕΕ να τους φροντίσουν καθόλη την παραμονή τους εκεί. Χώρες όπως είναι η Ελλάδα αδυνατούν να φροντίσουν τους ίδιους τους πολίτες τους.

 
  
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  Norbert Erdős (PPE), írásban. ‒ Az Európai Néppárt irányvonalának megfelelően szavazatommal támogattam a 2016-os uniós költségvetésről szóló parlamenti álláspont elfogadását.

A plenáris ülésen az EP a magyar érdekekkel összhangban megvédte a mezőgazdasági forrásokat a Tanács által indítványozott csökkentéstől. Az 500 millió eurós tejágazati mentőcsomag forrásait biztosítani tudja az EU 2016-os költségvetése, így minden akadály elhárulhat az elől, hogy a magyar tejtermelők a beharangozott 2,9 milliárd forintos uniós támogatást időben megkapják.

 
  
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  Peter Eriksson (Verts/ALE), skriftlig. ‒ Vi stödjer innehållet i ändringsförslag 9 om punkt 97, som vill minska ledamöternas arvoden men lade ner vår röst, eftersom det inte är möjligt att ändra detta i budgeten, utan det måste ändras i ledamöternas statut som säger att ledamöternas lön ska vara 38,5 % av grundlönen för en domare vid EU-domstolen.

 
  
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  Bill Etheridge (EFDD), in writing. – The budget now looks to be restored to EUR 157.4 billion in commitments and EUR 146.5 billion for payments; this is due to the opposition relating to the proposed cuts.

There is major support for all EU programmes such as strengthening the European Neighbourhood Instrument plus Social and Territorial Cohesion. In addition to this there is added pressure to increase the budget to deal with the on-going refugee and migration crisis relating to the mismanagement of the disaster in the Mediterranean.

A further EUR 1.6 billion is directed to the Asylum Migration and Integration Fund; this includes Global Europe Security & Citizenship.

We cannot support programmes that have already been badly managed and expect the taxpayer to fund initiatives that are not valid or reliable in relation to meeting objectives of the citizens of Europe. These EU programmes do not serve the people of Europe but promote ‘more Europe’ and meet the political agenda of the Commission.

 
  
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  Jill Evans (Verts/ALE), in writing. ‒ Included in this budgetary resolution I voted to cut EU subsidies for bullfighting in Spain. Many of my constituents in Wales had contacted me about this issue and I believe it was the right thing to do for the sake of animal rights.

 
  
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  Eleonora Evi (EFDD), per iscritto. – Il mio voto finale sul bilancio dell'Unione Europea per l'anno 2016 è stato contrario. Tuttavia, ci tengo a precisare che ho votato a favore di alcuni importanti emendamenti, i quali richiedevano: di far diventare la disoccupazione e la lotta alla povertà le priorità dell'UE; la riduzione cospicua delle spese di indennità generale dei deputati; un aumento dei finanziamenti al programma "frutta nelle scuole"; una "Single Seat" per una sede unica del Parlamento europeo; l'incremento dei fondi da devolvere alla lotta al cambiamento climatico; il finanziamento di un progetto pilota per metodi alternativi a test su animali.

Ho anche votato a favore dell'emendamento che chiedeva di non utilizzare gli stanziamenti a titolo della PAC per finanziare corride letali, ascoltando la voce di migliaia di cittadini che, come me, ritengono questa pratica inaccettabile, oltre che una palese violazione della convenzione europea sulla protezione degli animali negli allevamenti (direttiva 98/58/CE del Consiglio).

 
  
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  Fredrick Federley (ALDE), skriftlig. ‒ EU:s budget för år 2016 måste användas på bästa möjliga sätt. Ett exempel på detta är att avsätta så mycket som möjligt, givetvis inom ramen för flerårsbudgetens tak, till ett effektivt mottagande av flyktingar och migranter i medlemsländerna. Det är tråkigt att rådet inte delar denna uppfattning. EU:s budget måste vara modern och tydligt fokuserad på forskning, företagande och viktiga framtidsfrågor som klimat och miljö, om vi ska klara morgondagens utmaningar. Detta är inte per automatik liktydigt med en ökad budget. Tvärtom finns det utrymme för stora besparingar och omprioriteringar, även inom Europaparlamentet. Jag har därför röstat för en översyn av den s.k. ledamotsstadgan. Jag delar dock inte uppfattningen att vi Europaparlamentariker ska besluta om våra egna löner, arvoden och ersättningar.

 
  
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  José Manuel Fernandes (PPE), por escrito. ‒ Esta proposta orçamental é realista, responsável e credível. A União Europeia tem de garantir uma maior competitividade e um maior crescimento económico, e tem de responder à crise dos refugiados.

O orçamento prevê 157,4 mil milhões de euros em autorizações e 146,5 mil milhões de euros em pagamentos, dos quais 94% são para investimento, sendo apenas 6% para despesas administrativas.

A criação de emprego é a prioridade central desta proposta de orçamento geral da União Europeia para 2016. Por isso, proponho que a iniciativa Emprego Jovem prossiga e proponho medidas de apoio ao desenvolvimento económico – com especial incidência no reforço da competitividade da economia através do que se designa por 3 E(s) – Emprego, Empresas, Empreendedorismo.

Assim, reforçamos o programa de investigação e inovação "Horizonte 2020", o Mecanismo Interligar a Europa, o programa Cosme, o programa Erasmus + e o programa para o emprego e a inovação social.

Reforçamos ainda em 500 milhões de euros o apoio aos agricultores para fazerem face à crise do leite.

A questão dos refugiados tem de ser vista numa perspetiva interna e externa. Por um lado temos a obrigação de acolher e integrar, mas em simultâneo temos de resolver o problema na origem. A nossa solidariedade interna e externa é uma obrigação. Para tal, propomos um montante adicional de 1200 milhões de euros.

 
  
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  João Ferreira (GUE/NGL), por escrito. ‒ Com esta resolução, o Parlamento Europeu adota a sua posição relativamente à proposta de Orçamento da UE para 2016.

A resolução dá o seu acordo à proposta da Comissão, posteriormente alterada pelo Conselho e com as alterações entretanto introduzidas pelo Parlamento.

A nossa discordância face ao projeto de orçamento é uma discordância de fundo.

Obviamente que, por essa razão, não podemos senão votar contra este relatório.

Não ignoramos o “pecado original” deste orçamento: o grande envelope financeiro que o determina – o Quadro Financeiro Plurianual 2014-2020, o mais baixo da história da UE – está muito longe de poder efetivar qualquer função redistributiva relevante, suscetível de efetivar o tão propalado princípio da coesão económica e social. Mas, mesmo tendo em conta este constrangimento, nada desprezável, era possível um outro orçamento.

As propostas de alteração que apresentámos demonstram-no. São propostas que mostram ser possível reforçar programas existentes, destinados à coesão e às áreas sociais e ambientais, cortando ao mesmo tempo noutras áreas, como o intervencionismo externo da UE, o militarismo e a propaganda institucional. Consubstanciam um outro rumo para a Europa. Um rumo de recusa do Tratado Orçamental, que coloca na ordem do dia a necessidade da reestruturação das dívidas, a par da dissolução da UEM e da recuperação da soberania monetária e orçamental.

 
  
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  Luke Ming Flanagan (GUE/NGL), in writing. ‒ I abstained because I feel the report could have gone further.

 
  
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  Λάμπρος Φουντούλης ( NI), γραπτώς. ‒ To σχέδιο προϋπολογισμού του 2016 μετατοπίζει το κέντρο βάρους της Ευρωπαϊκής Ένωσης στην ενίσχυση με συνολικό ποσό 26 εκατομμυρίων ευρώ για τους εξαρτημένους οργανισμούς με καθήκοντα που σχετίζονται με τη μετανάστευση, με την Ευρωπαϊκή Υπηρεσία Υποστήριξης για το Άσυλο (EASO) να λαμβάνει τη μεγαλύτερη αύξηση, ύψους 12 εκατομμυρίων ευρώ πάνω από το ποσό του σχεδίου προϋπολογισμού, του ταμείου ΤΑΜΕ, παρά προς τους ίδιους τους πολίτες της και τις ανάγκες τους. Υπάρχουν κράτη μέλη της Ένωσης που μαστίζονται από την κρίση, κι όμως είναι οι πρώτες χώρες που χαρακτηρίζονται ως χώρες περισυλλογής μεταναστών και οφείλουν σύμφωνα με τους κανόνες της ΕΕ να τους φροντίσουν καθόλη την παραμονή τους εκεί. Χώρες όπως είναι η Ελλάδα αδυνατούν να φροντίσουν τους ίδιους τους πολίτες τους. Για τους παραπάνω λόγους καταψηφίζω τον Γενικό Προϋπολογισμό της Ευρωπαϊκής Ένωσης για το οικονομικό έτος 2016 για όλα τα τμήματα.

 
  
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  Doru-Claudian Frunzulică (S&D), in writing. ‒ I welcome the fact that the level of the budget’s increase is the same as the level of the estimates approved in spring 2015: reinforcements in the appropriations due to the creation of a new political group (ENL) and those necessary to ensure stable employment of contract staff in all political groups have been fully compensated by decreases in the EP administrative budget.

I support the enhanced transparency of the General Expenditure Allowance and the roadmap to a Single Seat, as well as the fact that the Commission’s draft budget has been mostly restored – thus rejecting the cuts by the Council – with some adjustments to take into account the specific needs of the institutions.

My congratulations for the efforts made in order to restore the Draft Budget for the European External Action Service.

 
  
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  Iratxe García Pérez (S&D), por escrito. – He votado a favor del presupuesto general de la UE para 2016 porque propone un aumento para la financiación de nuestras prioridades políticas, y más concretamente compensar los recortes del acuerdo sobre el Fondo Europeo de Inversiones Estratégicas (FEIE) para cumplir los objetivos de I+D+i y de infraestructuras que nos hemos fijado, asegurar los recursos adicionales necesarios para la dimensión interna y externa de la crisis de los refugiados, renovar nuestro compromiso en contra del desempleo juvenil mediante la financiación un año más de la Iniciativa de Empleo Juvenil y compensar a nuestros agricultores y ganaderos, que están siendo afectados por el veto ruso o por la crisis de la leche.

Nuestra propuesta asciende a 157 427 547 086 EUR en créditos de compromiso, un aumento de 3 600 millones de euros para 2016 que en realidad tan solo representa un 2,34 % de incremento. Con ello queremos mandar una señal política fuerte sobre cuáles son las prioridades del PE, resaltar la falta de financiación para los programas clave de la UE, y establecer una sólida posición de partida para las negociaciones con el Consejo y la Comisión durante el procedimiento de conciliación.

 
  
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  Eider Gardiazabal Rubial (S&D), por escrito. He votado a favor del presupuesto general de la UE para 2016 porque propone un aumento para la financiación de nuestras prioridades políticas, y más concretamente compensar los recortes del acuerdo sobre el Fondo Europeo de Inversiones Estratégicas (FEIE) para cumplir los objetivos de I+D+i y de infraestructuras que nos hemos fijado, asegurar los recursos adicionales necesarios para la dimensión interna y externa de la crisis de los refugiados, renovar nuestro compromiso en contra del desempleo juvenil mediante la financiación un año más de la Iniciativa de Empleo Juvenil y compensar a nuestros agricultores y ganaderos, que están siendo afectados por el veto ruso o por la crisis de la leche.

Nuestra propuesta asciende a 157 427 547 086 EUR en créditos de compromiso, un aumento de 3 600 millones de euros para 2016 que en realidad tan solo representa un 2,34 % de incremento. Con ello queremos mandar una señal política fuerte sobre cuáles son las prioridades del PE, resaltar la falta de financiación para los programas clave de la UE, y establecer una sólida posición de partida para las negociaciones con el Consejo y la Comisión durante el procedimiento de conciliación.

 
  
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  Enrico Gasbarra (S&D), per iscritto. – Ho espresso voto favorevole alla relazione sul bilancio per il 2016 dell'Unione europea. Voglio sottolineare in particolare l'importante stanziamento, grazie alle richieste e modifiche del Parlamento, a favore dei programmi destinati alla crescita e alla coesione sociale. Mi pare poi molto significativo l'aver sancito in modo solenne, ancora una volta, la richiesta per un seggio unico del Parlamento europeo, per porre fini allo spreco di risorse e per razionalizzare il lavoro politico e parlamentare di noi rappresentanti dei cittadini europei.

 
  
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  Arne Gericke (ECR), schriftlich. ‒ Ich begrüße grundsätzlich den Entwurf des Gesamthaushaltsplans der Europäischen Union für 2016, da ich einen ernsthaften Sparwillen erkenne. Nicht akzeptieren kann ich allerdings die ab kommendem Jahr geplanten Millionen-Investitionen des „Welle-Plans“ in die Renovierung der baufälligen Brüsseler Parlamentsgebäude sowie die verschwenderische Errichtung von Neubauten, die letztlich 30-50 Prozent über dem Durchschnittspreis Brüsseler Bürobauten liegen. Das Parlament sollte - wie von mir und der „Groupe Kammerzell“ vorgeschlagen, die Gebäude in Brüssel veräußern und eine Roadmap für den Komplettumzug nach Straßburg vorlegen.

 
  
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  Neena Gill (S&D), in writing. ‒ I voted against the Report on the Council position on the draft general budget of the European Union for the financial year 2016. Breaking the MFF ceilings is not a fiscally responsible proposition.

 
  
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  Julie Girling (ECR), in writing. ‒ The ECR Group has consistently argued for fiscal discipline and a reduced EU budget, one in which the same budgetary rigour applied to national spending is applied to EU spending. True, the migration and refugee crisis present significant challenges that should not be ignored, however we should not forget our key aims in relation to the creation of jobs, promoting growth and competitiveness in the EU. Each one of these is crucial for the stability and future success of the Union and therefore should not be compromised by inflation-busting EU budget increases.

I subsequently support the alternative budget motion presented by the ECR Group which outlines a series of ideas for a less burdensome yet more targeted EU budget.

It is for these reasons that I voted against.

 
  
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  Tania González Peñas (GUE/NGL), por escrito. ‒ Nos hemos abstenido en la votación de este documento que determina la posición negociadora del Parlamento ante la Comisión y el Consejo. En primer lugar, porque el presupuesto es ligeramente mejor que en años anteriores (ligerísimo incremento), con sus luces (crecimiento del gasto humanitario en materia de refugiados, mejora de aspectos educativos, de investigación, Iniciativa de Empleo Juvenil y apoyo a las pymes) y sus sombras (desvío de recursos a un modelo de inversión insuficiente y problemático ̶ el FEIE ̶ y un porcentaje importante de recursos adicionales para la Europa-fortaleza y una mayor «competitividad»). En segundo lugar, y principalmente, porque se trata de contrarrestar la regresiva propuesta del Consejo, que resultaría muchísimo peor. La Resolución es crítica con los planteamientos del Consejo e incluye varias llamadas a la necesidad de medidas extraordinarias, la revisión del marco financiero plurianual para obtener más flexibilidad o la promoción del empleo de calidad.

Dado que los presupuestos resultantes presumiblemente contribuirán a perseverar en una UE neoliberal, con un presupuesto irrisorio y no redistributivo, más adelante votaremos en contra.

 
  
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  Sylvie Guillaume (S&D), par écrit. – Le budget européen constitue la pierre angulaire de nos actions et politiques. En 2016, plus que jamais, ce budget doit nous permettre de relever de nombreux défis, parmi lesquels figurent la crise grecque, l’initiative pour l’emploi des jeunes, l’accueil des migrants ou encore la crise laitière.

Afin que nos choix politiques puissent se traduire de façon concrète, dans le quotidien de nos citoyens, nous avons besoin de moyens budgétaires renforcés, c’est pourquoi j’ai soutenu une augmentation de 800 millions d’euros du budget européen. Nous devons à présent nous assurer que le Conseil ne remettra pas en cause ces montants qui visent avant tout à soutenir des politiques de long terme, et certainement pas se limiter à gérer l’urgence des crises que nous traversons.

C’est pourquoi, avec mes collègues S&D, nous avons renforcé, à l’inverse du Conseil, des financements stratégiques pour la relance de la croissance, dont Horizon 2020 et "Connecting Europe Facility" qui finance des projets d’infrastructures transfrontaliers. Des négociations vont à présent s’engager avec le Conseil. La bataille ne fait donc que commencer entre nos institutions, sur des positions diamétralement opposées.

 
  
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  Sergio Gutiérrez Prieto (S&D), por escrito. He votado a favor del presupuesto general de la UE para 2016 porque propone un aumento para la financiación de nuestras prioridades políticas, y más concretamente compensar los recortes del acuerdo sobre el Fondo Europeo de Inversiones Estratégicas (FEIE) para cumplir los objetivos de I+D+i y de infraestructuras que nos hemos fijado, asegurar los recursos adicionales necesarios para la dimensión interna y externa de la crisis de los refugiados, renovar nuestro compromiso en contra del desempleo juvenil mediante la financiación un año más de la Iniciativa de Empleo Juvenil y compensar a nuestros agricultores y ganaderos, que están siendo afectados por el veto ruso o por la crisis de la leche.

Nuestra propuesta asciende a 157 427 547 086 EUR en créditos de compromiso, un aumento de 3 600 millones de euros para 2016 que en realidad tan solo representa un 2,34 % de incremento. Con ello queremos mandar una señal política fuerte sobre cuáles son las prioridades del PE, resaltar la falta de financiación para los programas clave de la UE, y establecer una sólida posición de partida para las negociaciones con el Consejo y la Comisión durante el procedimiento de conciliación.

 
  
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  András Gyürk (PPE), írásban. ‒ A magyar néppárti képviselők szavazataikkal biztosították, hogy Magyarország legyen a 2016-os uniós költségvetés egyik nyertese. A szavazás során megvédtük a Magyarországnak járó kohéziós forrásokat, ugyanis a plenáris ülés megerősítette azt az álláspontot, amelynek megfelelően már a Költségvetési Bizottságban is nagy többséggel leszavazták azokat a törekvéseket, amelyek az Európai Regionális Fejlesztési Alap kereteit 20%-kal csökkentették volna azon országok esetében (köztük Magyarország esetében), amelyek ellenezték az Európai Bizottságnak a migránsok áthelyezésére vonatkozó kvótáit.

Prioritás volt az Előcsatlakozási Alap Tanács által javasolt csökkentésének visszafordítása. Ezek az eszközök döntően befolyásolják a tagjelölt országok, így Szerbia és a vajdasági magyarok csatlakozási törekvéseit. A fideszes delegáció javaslatainak köszönhetően több tízmillió eurós emelést sikerült elérni.

A plenáris ülés a magyar érdekekkel összhangban megvédte a mezőgazdasági forrásokat a Tanács csökkentéseitől. Az 500 millió eurós tejágazati mentőcsomag forrásait biztosítani tudja az EU 2016-os költségvetése, így a magyar tejtermelők a beharangozott 2,9 milliárd forintos uniós támogatást időben megkaphatják. Az elfogadott javaslatok között szerepel Csáky Pál (MKP) és Gál Kinga (FIDESZ) „Sokszínű Európa” c. közös projektje, melynek keretében a diszkrimináció felszámolását támogató kisebbségi programok finanszírozására 1 millió euró áll majd a pályázók rendelkezésére az uniós forrásokból.

 
  
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  Brian Hayes (PPE), in writing. ‒ I supported this report as it will put in place a sound package of budgetary measures for 2016.

 
  
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  Roger Helmer (EFDD), in writing. ‒ The budget now looks to be restored to EUR 157.4 billion in commitments and EUR 146.5 billion for payments; this is due to the opposition relating to the proposed cuts.

There is major support for all EU programmes such as strengthening the European Neighbourhood Instrument plus Social and Territorial Cohesion. In addition to this there is added pressure to increase the budget to deal with the on-going refugee and migration crisis relating to the mismanagement of the disaster in the Mediterranean.

A further EUR 1.6 billion is directed to the Asylum Migration and Integration Fund; this includes Global Europe Security & Citizenship.

We cannot support programmes that have already been badly managed and expect the taxpayer to fund initiatives that are not valid or reliable in relation to meeting objectives of the citizens of Europe. These EU programmes do not serve the people of Europe but promote ‘more Europe’ and meet the political agenda of the Commission.

 
  
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  Hans-Olaf Henkel (ECR), schriftlich. ‒ Das Parlament hat für den EU-Haushalt 2016 Verpflichtungsermächtigungen von 157,4 Milliarden Euro sowie Zahlungsermächtigungen in Höhe von 146,5 Milliarden Euro und damit einen Nettozuwachs von 4,159 bzw. 4,34 Milliarden Euro beantragt. Damit sollen nahezu sämtliche Kürzungen des Rates aufgehoben und die im mehrjährigen Finanzrahmen 2014-2020 zwischen den Mitgliedstaaten vereinbarten Obergrenzen ignoriert werden.

Neben sinnvollen Budgeterhöhungen wie der Beantragung von zusätzlichen 1,161 Milliarden Euro zur Bewältigung der aktuellen Migrationskrise sowie 473,2 Millionen Euro für die Bekämpfung der Jugendarbeitslosigkeit gibt es zahlreiche Haushaltslinien, welche die Parlamentsmehrheit weitgehend ungeprüft mit gleichen oder höheren Mitteln ausstatten möchte. So machen alleine die Bereiche Struktur- und Kohäsionspolitik sowie Landwirtschaft/Umwelt mehr als zwei Drittel des EU-Budgets aus, obschon die Umsetzung von Programmen und Aktivitäten gerade bei der Kohäsionspolitik oftmals mangelhaft ist. Nichtsdestotrotz sollen diese Bereiche unabhängig von erzielten Leistungen unangetastet bleiben. Dem stehen Kürzungen in den sehr wichtigen Bereichen Forschung (Horizont 2020) und Infrastruktur (Connecting Europe Facility CEF) gegenüber.

Unsere Forderungen nach einem nachhaltigen, ausgeglichenen und transparenten Haushalt wurden im vorliegenden Haushaltsentwurf nicht berücksichtigt. Deshalb habe ich gegen den Haushaltsentwurf 2016 des Parlaments gestimmt.

Im Übrigen – und das ist mein ceterum censeo – bin ich der Meinung, dass der Einheitseuro abgeschafft werden muss. Er führt zu Zwist und Zwietracht in Europa.

 
  
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  Brice Hortefeux (PPE), par écrit. ‒ La crise migratoire que subit l’Europe nous conduit à redéfinir nos priorités. Cela se répercute naturellement sur le budget communautaire. Ainsi, je me félicite de la décision du Parlement européen d’augmenter les fonds pour les migrations de 1,16 milliard d’euros. C’est une urgence et une nécessité. Je pose cependant la condition que cet argent soit dépensé pour des actions et mesures pertinentes qui permettent de restaurer la maîtrise des flux migratoires.

Je regrette par ailleurs le vote d’une majorité de députés contre le siège du Parlement à Strasbourg. C’est une tendance récurrente depuis plusieurs années qui traduit la lassitude de ces transhumances mensuelles pour une majorité de députés bien installés à Bruxelles.

Cependant, si je conçois la pertinence d’un siège unique, je pense que celui-ci doit être à Strasbourg. N’est-ce pas le cœur de la construction européenne, le symbole de l’amitié franco-allemande qui reste à ce jour le véritable moteur de l’Europe?

En abandonnant Strasbourg, nous abandonnons le sens de ce formidable mouvement de solidarité et de coopération que nos Pères fondateurs avaient souhaité mettre en place, nous perdons la mémoire de cette histoire tragique qui les avait conduits à fonder un socle commun et indéfectible de valeurs.

 
  
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  Ivan Jakovčić (ALDE), napisan. ‒ Glasao sam za prijedlog rezolucije Europskog parlamenta o stajalištu Vijeća o nacrtu općeg proračuna Europske unije za financijsku godinu 2016., zbog toga što smatram da je navedeni proračun u skladu s političkim prioritetima Unije. Jedan od ključnih aspekata proračuna za narednu godinu je naravno migracijska i izbjeglička kriza te se stoga u potpunosti slažem s povećanjem sredstava u ovu svrhu, jer iznimne prilike zahtijevaju iznimne mjere.

U skladu s tim, podržavam i hitne mjere podrške koje su namijenjene krizi koja je pogodila europske poljoprivrednike i koja ima značajan utjecaj na cjelokupno gospodarstvo EU-a. Međutim, potrebno je osigurati implementaciju postojećih politika Unija te poštovani plan plaćanja za razdoblje 2015. - 2016. Financiranje malih i srednjih poduzeća mora zauzeti važno mjesto u proračunu obzirom da su ista pokretač rasta, te im se treba pružiti potpora u pristupu tržištima.

Nadalje, obzirom da će provedba programa u području kohezijske politike vjerojatno kasniti, potrebno je pokušati kašnjenje svesti na minimum jer je dotična politike posebno važna za uravnotežen rast Unije. Povrh toga, držim da bi proračun Unije trebao biti fleksibilniji kako bi ista bila u mogućnosti pravovremeno i na učinkovit način reagirati na vanjske i unutarnje krize koje su sve prisutnije.

 
  
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  Jean-François Jalkh (ENF), par écrit. ‒ Il est question d'amender le projet de budget général prévu par le Conseil.

900 millions d'euros supplémentaires sont demandés aux contribuables européens afin de les attribuer à la politique d'immigration, ce qui portera à 2,1 milliards d'euros le budget total consacré à la crise migratoire qui frappe actuellement le continent européen. Ces fonds sont destinés à "répartir" les réfugiés entre les pays européens, à moderniser les centres d'accueil, à payer des formations linguistiques aux demandeurs d'asile, ou encore à renforcer les opérations de sauvetage en mer méditerranée. En aucun cas, il ne s'agit de donner les moyens d'une politique ferme qui aurait pour objectif de renforcer le contrôle aux frontières et de refouler les immigrés clandestins vers leurs pays d'origine.

Ce rapport est inique et se satisfait de l'immigration de masse malgré les hauts taux de chômage et de pauvreté, malgré aussi les différences culturelles énormes entre les populations autochtones et l'immense majorité des immigrés.

J'ai voté contre ce rapport.

 
  
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  Diane James (EFDD), in writing. – The budget now looks to be restored to EUR 157.4 billion in commitments and EUR 146.5 billion for payments; this is due to the opposition relating to the proposed cuts.

There is major support for all EU programmes such as strengthening the European Neighbourhood Instrument plus Social and Territorial Cohesion. In addition to this there is added pressure to increase the budget to deal with the on-going refugee and migration crisis relating to the mismanagement of the disaster in the Mediterranean.

A further EUR 1.6 billion is directed to the Asylum Migration and Integration Fund; this includes Global Europe Security & Citizenship.

We cannot support programmes that have already been badly managed and expect the taxpayer to fund initiatives that are not valid or reliable in relation to meeting objectives of the citizens of Europe. These EU programmes do not serve the people of Europe but promote ‘more Europe’ and meet the political agenda of the Commission.

 
  
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  Petr Ježek (ALDE), in writing. ‒ It is important that the EU budget for next year is sufficient to deal with issues such as the migration crisis. As the ALDE draftsperson on the LIBE opinion to the budget, I pushed for more funding in order to better secure the EU’s borders and to address security concerns. I am pleased that Parliament as a whole backed the increase to the FRONTEX budget as well as for the European Agenda on Security. This is a step towards better managing the current crisis.

 
  
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  Marc Joulaud (PPE), par écrit. ‒ J’ai voté en faveur du rapport de mes collègues José Manuel Fernandes et Gérard Deprez sur la résolution politique du budget général de l'Union européenne pour l'exercice 2016. Cette résolution appelle ainsi à l’augmentation du budget des programmes-clés, tels que Erasmus+ ou des aides aux petites et moyennes entreprises, nécessaire pour lutter contre des enjeux tels que le chômage de masse dans l'Union européenne et la crise des réfugiés. Cette position, à l'opposé de la proposition du Conseil, était essentielle pour que l'Union puisse mener à bien ses politiques.

La résolution du Parlement a été adoptée à une large majorité, ce dont je me félicite.

 
  
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  Barbara Kappel (ENF), schriftlich. ‒ Dieser Bericht ist abzulehnen, da im Grunde Mittel für Zwecke, für welche die Union kein Mandat besitzt, fließen sollen.

 
  
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  Rikke Karlsson (ECR), par écrit. ‒ Avec le groupe ECR, nous avions travaillé depuis plusieurs semaines à une résolution alternative à la proposition Fernandez-Deprez sur le projet de budget pour 2016. J'ai votée avec mon groupe, considérant en particulier les efforts que nous demandons à la Commission en faveur de l'emploi des jeunes. Pour le reste, j'ai été vigilante sur certaines lignes budgétaires spécifiques. Il faut par exemple soutenir, à travers le programme Daphné, le maintien du financement de la ligne d'urgence (116000) d'alerte pour les enfants disparus. Je me suis également prononcée en faveur d'une feuille de route pour un siège unique du Parlement européen, source d'économies substantielles. Je me suis encore exprimée contre les millions d'euros d'argent public versés pour des spectacles cruels au cours desquels des blessures et mises à mort volontaires sont infligés à des animaux: l'Europe en crise a certainement mieux à faire de l'argent que les contribuables lui confient!

 
  
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  Afzal Khan (S&D), in writing. ‒ I voted against a number of measures which would have seen the overall EU budget increase and against proposed rises for agricultural subsidies, including bullfighting subsidies, and administration. I voted instead to focus the EU budget more heavily upon investment for growth and jobs and voted for regional funding that goes directly to communities that are best able to determine how to deliver for people locally. I want to see a real budget reform in the EU, with areas that do not bring any real benefits to our constituents cut.

 
  
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  Marine Le Pen (ENF), par écrit. ‒ J’ai voté contre le rapport sur la position du Conseil sur le projet de budget général de l'Union européenne pour l'exercice 2016. Comme les autres députés du Front national et du groupe Europe des Nations et des Libertés, j’ai soutenu la grande majorité des amendements visant à réduire le budget, mais ceux-ci n’ont pas été retenus. En outre, le paragraphe 77 du rapport met en cause la position de Strasbourg comme siège du Parlement européen, prévue par le traité. Il est scandaleux de trouver de telles revendications dans un rapport sur le budget.

 
  
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  Gilles Lebreton (ENF), par écrit. ‒ J'ai voté contre ce rapport car il augmente de plus d'un million d'euros l'aide aux migrants, pourtant déjà considérable. Il cède aux bons sentiments immigrationnistes au lieu de défendre les peuples européens.

 
  
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  Sander Loones (ECR), schriftelijk. ‒ Met deze resolutie geeft het Europees Parlement aan de EU-begroting in 2016 met meer dan vier miljard euro te willen verhogen. De N-VA-delegatie deelt dit standpunt niet. Niet alleen de lidstaten moeten bezuinigen, maar ook de EU moet de tering naar de nering zetten.

De N-VA steunt de extra uitgaven naar aanleiding van de migratiecrisis of ter compensatie van de EFSI-bezuinigingen op Horizon 2020 en de Connecting Europe Facility, maar is van oordeel dat in eerste instantie binnen bestaande budgetten geschoven moet worden vooraleer sprake kan zijn van een verhoging van de begroting.

Er zijn nog zeer veel efficiëntiewinsten te boeken binnen de huidige begroting, bijvoorbeeld in de begrotingslijnen met een zwakke implementatiegraad of binnen budgetten die geen toegevoegde EU-waarde bieden.

De N-VA-delegatie stemde dus tegen de gezamenlijke resolutie en steunt in plaats daarvan de aanbevelingen die gedaan worden in de alternatieve ECR-resolutie.

 
  
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  Paloma López Bermejo (GUE/NGL), por escrito. ‒ No he podido votar a favor de la presente Resolución sobre el presupuesto de la Unión Europea debido a que no reconoce la importancia política de este instrumento para impulsar la economía de los 28 Estados miembros. La Resolución contiene puntos positivos; de hecho es una posición bastante mejor que la del Consejo, por ejemplo condena los recortes producidos por la reasignación de fondos que ha producido la constitución del FEIE. Sin embargo, no consideramos que recoja todas las necesidades de la Unión en el ámbito presupuestario, que necesita una herramienta de política económica que incremente el gasto público en ausencia de mejora alguna de la economía internacional. Es por esto por lo que no he podido votar a favor de la presente Resolución.

 
  
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  Ivana Maletić (PPE), napisan. ‒ Nacrt proračuna za 2016. pripremljen je polazeći od ključnih prioriteta definiranih na razini EU-a: stvaranja novih radnih mjesta, gospodarskog rasta, investicija te novih migracijskih politika. U nacrtu proračuna za 2016. Komisija predlaže ukupno 153,5 milijardi eura za preuzimanje obveza i 143,5 milijardi eura za plaćanja, što predstavlja povećanja od 2,4 posto za preuzimanje obveza i 1,6 posto za plaćanja u odnosu na 2015.

Parlament je predložio povećanje na 157,4 milijardi eura za preuzimanje obveza odnosno 146,4 milijardi eura za plaćanje. Podržala sam prijedlog Parlamenta budući da je ovo povećanje važno kako bi se omogućilo dodatno financiranje razvojnih projekata na području kvalitetnog zapošljavanja, poticanja poduzetništva i razvoja malog i srednjeg poduzetništva, ali isto tako osnažili postojeći instrumenti kao odgovor na aktualnu migracijsku krizu.

 
  
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  Νότης Μαριάς ( ECR), γραπτώς. ‒ Καταψηφίζω την έκθεση σχετικά με τη θέση του Συμβουλίου όσον αφορά το σχέδιο του γενικού προϋπολογισμού της Ευρωπαϊκής Ένωσης για το οικονομικό έτος 2016, για τους λόγους που ανέφερα αναλυτικά στην ομιλία μου στην Ολομέλεια του Ευρωπαϊκού Κοινοβουλίου στις 27/10/2015 καθώς και διότι δεν είναι πλήρης και τεκμηριωμένη.

 
  
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  David Martin (S&D), in writing. ‒ More of the EU Budget needs to be spent on creating growth and more flexibility is needed to reprioritise the budget and direct it towards priority areas like the current humanitarian crisis and greater investment for growth.

Over the last year we have seen a major humanitarian crisis unfold on our doorstep and the MFF, as it is structured right now, is not suitably flexible enough to reprioritise the budget.

We have also all acknowledged that greater investment is needed with President Junker’s Investment Plan – but the money for this came from budget lines already targeted at growing the economy and creating jobs.

The money for this should have come from less productive areas of the EU Budget

 
  
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  Fulvio Martusciello (PPE), per iscritto. ‒ Ho votato a favore della relazione sul bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2016, che rappresenta le priorità e le necessità dell' Europa. Il bilancio dell'Unione europea viene speso in quei settori dove vi è l'esigenza di risorse per ottenere risultati a favore dell'Europa. Obiettivo del bilancio è sostenere l'occupazione, la crescita, aiutare le regioni sottosviluppate dell'Unione europea, migliorare la competitività delle imprese europee e finanziare programmi volti alla ricerca e innovazione a favore dell'occupazione giovanile.

 
  
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  Georg Mayer (ENF), schriftlich. ‒ Es ist nicht einzusehen, dass noch mehr Geld aufgewendet werden soll. Oftmals für Zwecke, für welche die Union nicht einmal ein Mandat besitzt. Der Bericht ist daher abzulehnen.

 
  
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  Mairead McGuinness (PPE), in writing. ‒ I supported the 2016 Budget which sets outs the Parliament’s main priorities for the coming year: more resources to tackle the migration crisis, restoring cuts to the Horizon 2020 programme and Connecting Europe Facility, and continuing the Youth Employment Initiative.

I did not support Amendment 22 as there are no coupled payments for bullfighting within the CAP.

 
  
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  Jean-Luc Mélenchon (GUE/NGL), par écrit. ‒ Voici le premier avis formel du Parlement sur le budget européen pour 2016, avant le vote final en décembre. D’emblée, on peut constater qu’aucune des recommandations formulées en juillet par le même rapporteur Fernandes n’a été suivie d’effet. Le rapporteur constate que le Conseil multiplie les obstacles à la résorption des impayés, alors qu’il appelait à les résorber "sans délais" en juillet. Un volontarisme de façade est toujours affiché pour 2016. Et le rapport exprime une salutaire mise en garde contre les annonces factices comme celles du fond d’investissement Juncker conduisant à déshabiller des programmes existants. Tout en affirmant la nécessité de dégager un milliard supplémentaire pour affronter la crise des migrants, le rapport préconise un montant d’engagements pour 2016 inférieur de près de 4 milliards au budget pour 2015! Ce rapport prétend ainsi qu’on pourra faire plus avec moins, alors même que le budget 2015 s’est déjà avéré insuffisant! C’est une raison suffisante pour voter contre.

 
  
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  Joëlle Mélin (ENF), par écrit. ‒ Ce rapport a pour objet d'amender le projet de budget général prévu par le Conseil. C'est un rapport profondément nocif. Il est ainsi demandé que 900 millions d'euros supplémentaires soient attribués à la politique d'immigration, ce qui portera à 2,1 milliards d'euros le budget total consacré à la crise migratoire qui frappe actuellement le continent européen. Ces fonds sont destinés à "répartir" les réfugiés entre les pays européens, à moderniser les centres d'accueil, à payer des formations linguistiques aux demandeurs d'asile, ou encore à renforcer les opérations de sauvetage en mer Méditerranée. En aucun cas, il ne s'agit de donner les moyens d'une politique ferme qui aurait pour objectif de renforcer le contrôle aux frontières et de refouler les immigrés clandestins vers leurs pays d'origine.

Le député a voté contre ce rapport inique qui se satisfait de l'immigration de masse malgré les hauts taux de chômage et de pauvreté, malgré aussi les différences culturelles énormes entre les populations autochtones et l'immense majorité des immigrés.

 
  
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  Nuno Melo (PPE), por escrito. ‒ Apresentei o meu voto favorável ao relatório sobre o projeto de orçamento geral da União Europeia para o exercício de 2016.

Felicito o relator pelo trabalho desempenhado e pelos acordos alcançados: a proposta do Parlamento reforçará a proposta da Comissão em 2,8 mil milhões de euros. Tendo em conta as anteriores taxas de execução, bem como as futuras capacidades previsíveis de absorção, estes são montantes realistas que possibilitarão uma apropriada execução das políticas e permitirão que a UE assegure um financiamento adequado das suas áreas prioritárias.

No âmbito do financiamento da tauromaquia, sublinho que a PAC não financia as atividades conexas com a tauromaquia.

 
  
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  Roberta Metsola (PPE), in writing. I voted in favour of this resolution as it proposes additional increases in the 2016 budget for the Asylum, Migration and Integration Fund (AMIF) which is essential if the Union is to handle the crisis in a way fitting to our standards and values.

 
  
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  Louis Michel (ALDE), par écrit. – Nous avons décidé d'être ambitieux en prévoyant des fonds supplémentaires (4,1 milliards d'euros de plus que la position du Conseil en engagement et 4,3 milliards d'euros de plus que la position du Conseil en paiement/ordonnancement) dans le budget 2016 de l'UE pour faire face aux différentes crises auxquelles l'Europe est confrontée.

Il s'agit de répondre aux besoins découlant de l'afflux sans précédent de réfugiés à l'intérieur et à l'extérieur de l'UE, de financer l'aide à la création d'emplois pour les jeunes, d'améliorer la compétitivité de l'UE, etc. Dès lors nous proposons un budget de 157,4 milliards d'euros en engagements et 146,4 milliards en paiements. Le dernier mot n'est pas dit. S'enclenche maintenant une procédure de conciliation avec le conseil qui devrait se terminer par un accord, qui sera entériné au Conseil ECOFIN du 23 novembre prochain. En outre, nous avons demandé de pouvoir bénéficier de tous les instruments de flexibilité pour répondre aux imprévus et donc de recourir si nécessaire à la réserve pour imprévu.

 
  
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  Miroslav Mikolášik (PPE), písomne ‒ V súčasnosti čelí Únia mnohým vážnym výzvam v mnohých oblastiach zároveň, čo je potrebné zohľadniť vo všeobecnom rozpočte EÚ na budúci rok, ktorý by mal zostať rozpočtom investičným a prorastovým. Som sklamaný, že práve oblasť konkurencieschopnosti pre rast a zamestnanosť bola opäť postihnutá ráznymi škrtmi zo strany Rady so znížením o 140,9 milióna EUR v záväzkoch a 435,4 milióna EUR v platbách. Nesúhlasím ani zo škrtmi v oblasti hospodárskej, sociálnej a územnej súdržnosti, pretože ide o hlavnú investičnú politiku Únie zameranú na znižovanie často markantných rozdielov medzi európskymi regiónmi. Štrukturálne fondy EÚ významne pomáhajú regiónom pri konvergencii a pri vytváraní kvalitných pracovných miest. Ich dostatočné financovanie musí zostať prioritou Únie.

Na záver by som chcel vyjadriť podporu rozhodnutiu Parlamentu o zvýšení finančných prostriedkov vo výške 473,2 milióna EUR na rok 2016 pre iniciatívu na podporu zamestnanosti mladých ľudí a zdôrazňujem potrebu vykonávania programov na boj proti nezamestnanosti.

 
  
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  Marlene Mizzi (S&D), in writing. ‒ I voted in favour of the resolution, which is a political document explaining Parliament’s position on the general budget of the European Union for 2016 – all sections. The resolution needs to be consistent with the vote on the figures. Therefore, as in the budgetary lines, I supported the reinforcement of some political key priorities for growth, competitiveness and employment, in particular compensation for the cuts in the two important programmes Horizon 2020 and the Connecting Europe Facility, and the increase in the Youth Employment Initiative. I also voted against subsidies for the breeding of bulls for bullfighting. Last but not least, I voted in favour of more transparency for the general expenditure allowance but taking into account that this should happen without creating an extra administrative or financial burden.

 
  
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  Csaba Molnár (S&D), írásban. ‒ A Bizottság 2015. június 24-én elfogadta az Unió 2016-os pénzügyi évre vonatkozó általános költségvetésének tervezetét. A Tanács 2015. szeptember 4-én kialakította a tervezettel kapcsolatos álláspontját, és azt 2015. szeptember 17-én továbbította a Parlamentnek. A Parlament Költségvetési Bizottságának jelentése számos pontos túlmutat a Tanács álláspontján, illetve szembehelyezkedik azzal. Mindenekelőtt azt javasolja, hogy a Parlament a migrációs válságra adandó első válaszlépésként tegyen javaslatot a költségvetési tervezet 1161 millió euróval történő növelésére egy átfogó módosítási csomag keretében. 2016-ra új kötelezettségvállalásokra tesz javaslatot az ifjúsági foglalkoztatási kezdeményezés folytatása érdekében, 473,2 millió euróval növelve a 2016. évi előirányzatokat. A Stratégiai Beruházási Alap elindítása a Horizont2020-tól és a Hálózatfinanszírozási Eszköztől elvont összegeket teljes mértékben (1326 millió euró összegben) ellentételezni javasolja a 2016-os költségvetésben. Visszaállítani javasolja végül a költségvetési tervezet Tanács által javasolt minden csökkentését (563,6 millió euró kötelezettségvállalási előirányzat és 1421,8 millió euró kifizetési előirányzat). Mindezek érdekében azt javasolja, hogy a Parlament a 2016. évi előirányzatok átfogó szintjét 157 427,5 millió euró kötelezettségvállalási előirányzatban és 146 459,5 millió euró kifizetési előirányzatban határozza meg. A Költségvetési Bizottság álláspontjával egyetértek, ezért az előterjesztést megszavaztam.

 
  
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  Cláudia Monteiro de Aguiar (PPE), por escrito. ‒ O Orçamento de 2016 está enquadrado no Quadro Financeiro Plurianual 2014-2020, podendo ser ajustado conforme as prioridades definidas pela Comissão, pelo Parlamento e pelo Conselho para o ano vindouro.

Voto a favor do presente relatório sobre o Orçamento de 2016, que tem como prioridade o apoio aos refugiados e o reforço da competitividade europeia através do eixo Emprego, Empresas e Empreendedorismo.

O Emprego tem efetivamente de ser a grande prioridade do próximo ano, e apenas o reforço da competitividade das empresas e uma maior dotação dos Fundos Europeus do Horizonte 2020 e do Programa Cosme permitirá que isso se suceda.

Entendo como sendo extremamente positivo o reforço de 1,3 mil milhões de euros ao nível do Horizonte 2020 e do Mecanismo Interligar a Europa, que foram usados na constituição da garantia do plano Juncker, e adicionar 473 milhões de euros para permitir a continuidade da Iniciativa Emprego Jovem.

 
  
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  Sophie Montel (ENF), par écrit. – Sans surprise, ce rapport sur le budget 2016 est une preuve de plus de l’indécente arrogance de l’UE qui met en coupe réglée les budgets de ses États membres.

Il est scandaleux que ce rapport augmente les crédits d’engagement (à 146,5 milliards d’euros) de 4,4 milliards d’euros au-dessus de la proposition de la Commission et au-dessus des plafonds décidés par l’UE (144,7 milliards d’euros) pour l’année.

Il fait la part belle au financement de la folie migratoire puisqu’il accorde 1,2 milliard pour épancher les conséquences migratoires de sa politique étrangère irresponsable et atlantiste.

La Commission européenne envisage de dépenser 26 millions d’euros en 2016 en campagne publicitaire pour faire le service après-vente de l’UE, croyant ainsi que c’est en faisant payer au contribuable des mesures de propagande que l’on convaincra le peuple du bienfait de l’UE. Que dire enfin du train de vie sardanapalesque du Président du parlement qui a besoin de 35 collaborateurs ainsi que de 2 limousines pour satisfaire à ses obligations, si ce n’est qu’il révèle une déconnexion totale des institutions européennes vis-à-vis des peuples.

J’ai donc voté contre ce rapport.

 
  
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  Claude Moraes (S&D), in writing. ‒ Labour MEPs voted against an increase in the EU Budget today, which goes beyond the Multiannual Financial Framework (MFF), the EU’s seven-year framework regulating its annual budget. Labour MEPs have voted to re-prioritise the budget towards spending on growth, jobs and innovation – in particular the Youth Employment Initiative, which should be an EU priority. They have also backed increased funding for refugees to help countries cope with the current humanitarian crisis.

 
  
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  Nadine Morano (PPE), par écrit. ‒ J’ai voté en faveur du projet de budget général de l’Union européenne pour 2016. Ce texte insiste sur le renforcement de la réponse à donner à la crise des réfugiés, à la crise agricole et aux questions d’emploi et de compétitivité. J’ai notamment approuvé la poursuite du financement de l’initiative pour l’emploi des jeunes et l’attribution de 473 millions d’euros pour les programmes qui visent à les aider à s’insérer sur le marché du travail. Le vote du Parlement a permis de demander l’attribution de 1,3 milliard d’euros au programme de recherche Horizon 2020 et au mécanisme pour l'interconnexion afin de compenser les fonds qui leur avaient été retirés pour le financement de la garantie du plan Juncker. Ce texte appelle également au soutien de programmes en faveur de la formation de la jeunesse tels que COSME et Erasmus +.

 
  
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  Luigi Morgano (S&D), per iscritto. ‒ Con l'approvazione della risoluzione relativa al bilancio generale dell'UE, il Parlamento delinea le priorità politiche da attuare attraverso l'implementazione dei programmi della Commissione europea. Negli ambiti della cultura e dell'istruzione, viene confermato il chiaro sostegno dell'Unione a Erasmus+, sicuramente il programma più conosciuto dai nostri concittadini. L'auspicio – e i segnali in tal senso sono positivi – è che quest'anno non ci siano mancati pagamenti che si traducono in difficoltà finanziarie per i ragazzi in scambio e le loro famiglie. Di converso, negli ambiti di cultura e cittadinanza, si deve rilevare come il Consiglio diminuisca gli ammontare rispetto alle proposte della Commissione sia per Europa Creativa, che Europa dei Cittadini; e così anche i margini per progetti pilota e azioni preparatorie sono stati diminuiti. Pur a fronte delle emergenze che ben conosciamo, a partire dalla crisi dei rifugiati, non va sottovalutato come la cultura costruisca cittadinanza e inclusione sociale. Mentre in Europa dilagano euroscetticismo e sfiducia, e crescono i populismi alle ali estreme dello spettro politico, si tagliano quei programmi che riavvicinano cittadini e istituzioni. Sono anche questi problemi concreti, come pure l'accumularsi di fatture non pagate dalla Commissione per mancanza di fondi, a nutrire pulsioni disgreganti del progetto europeo.

 
  
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  Victor Negrescu (S&D), in writing.I voted for this report on the general budget of the European Union for 2016, which will increase the commitment and payment appropriations under Heading 4, Global Europe.

 
  
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  Franz Obermayr (ENF), schriftlich. ‒ Der Bericht für den Gesamthaushaltsplan der Europäischen Union für das Haushaltsjahr 2016 fordert an vielen Stellen mehr finanzielle Mittel, für die die Europäische Union gar kein Mandat besitzt. Außerdem beinhaltet der Bericht weitere Bestrebungen in Richtung Transferunion mit dem Ziel, mehr in den Nachbarländern zu investieren. Ich sehe es eher als notwendig an, dass die finanziellen Mittel für die Unterstützung unserer eigenen Bürger verwendet werden, und habe somit gegen den Bericht gestimmt.

 
  
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  Younous Omarjee (GUE/NGL), par écrit. – La résolution sur le budget général de l'UE pour 2016 confirme la nécessité pour le Parlement de rétablir les lignes budgétaires là où le Conseil, obnubilé par l'austérité généralisée, ne veut voir que des coupes. Il est ainsi proposé, et à juste titre, de renforcer les budgets alloués à des programmes clés tels que l'initiative pour la jeunesse, Horizon 2020 ou encore les fonds pour le développement ou ceux attribués au soutien des réfugiés.

Cependant, la proposition du Parlement est malheureusement beaucoup trop faible et n'arrivera pas à faire le poids ni face aux urgences du moment, telles que la crise des migrants, ni même face au Conseil qui cherchera à amputer le budget européen des programmes qui sont plus que nécessaires. Malgré les limitations qui nous sont imposées par le cadre financier pluriannuel, le Parlement devrait avoir l'audace d'une proposition plus ambitieuse qu'un semblant de statu quo. Pour ces raisons je me suis abstenu sur le vote de cette résolution.

 
  
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  Urmas Paet (ALDE), kirjalikult. ‒ Toetasin. Järgmise aasta eelarvega on ELil võimalus parandada mõned olulised senised tegematajätmised, mis puudutavad ulatuslikku põgenikekriisi. Nii on hädavajalik suurendada lõpuks rahaeraldisi Süüria põgenikelaagritele Türgis, Jordaanias ja Liibanonis, aga ka teiste konfliktipiirkondade põgenikelaagritele.

Elamistingimuste parandamine neis keskustes võimaldaks põgenikel vältida ohtlikku teekonda Euroopasse. Oluliselt tuleb suurendada panust Kreekas ja Itaalias põgenike vastuvõtukeskuste loomiseks ja adekvaatseks ülalpidamiseks. See võimaldaks panna piiri põgenike traagilisele juhitamatule liikumisele mööda Euroopat. Samuti tuleb tõsiselt suurendada panust läbimõeldud arengu toetamiseks nii ELi lõuna- kui ka idanaabruses.

2016. aasta eelarve peab võimaldama aidata kaasa tegelike muutuste tegemisele Ukraina majandussüsteemis ning olla toeks ka teistele riikidele, kes liiguvad täieliku turumajanduse suunas ja kinnistavad õigusriigi põhimõtteid. Ukraina, Moldova ja Gruusia suunal saab EL teha senisest enam ka eelarveliselt.

 
  
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  Rolandas Paksas (EFDD), raštu. – Reikia dėti daugiau pastangų norint įveikti Sąjungos ekonomikos trūkumus. Sąjungos biudžetas turėtų būti orientuotas į ekonominės ir socialinės sanglaudos tikslą. Biudžetas turi padėti žmonėms išsikrapštyti iš skurdo. Todėl reikia numatyti pakankami lėšų visuomenės poreikiams. Būtina sumažinti ekonominės ir socialinės krizės sukeltą neigiamą poveikį. Sąjungos biudžetas turėtų būti naudojamas darbo užmokesčiui didinimui ir investicijoms, kuriančioms darbo vietas. Ypatingas dėmesys turi būti skiriamas socialinei pažangai ir kiekvienos valstybės potencialo išsaugojimui, skatinimui, taip pat darbo vietų kūrimui, tvariam gamtos išteklių naudojimui ir aplinkos apsaugai. Reikia kompensuoti programos „Horizontas 2020“ ir Europos infrastruktūros tinklų priemonės finansavimo sumažinimus. Be to, turi būti parengtas planas, siekiant pereiti prie vienos būstinės.

 
  
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  Margot Parker (EFDD), in writing.The budget now looks to be restored to EUR 157.4 billion in commitments and EUR 146.5 billion for payments: this is due to opposition to the proposed cuts.

There is major support for all EU programmes, such as strengthening the European Neighbourhood Instrument and social and territorial cohesion. In addition to this, there is added pressure to increase the budget to deal with the ongoing refugee and migration crisis as a result of mismanagement of the disaster in the Mediterranean. A further EUR 1.6 billion is being directed to the Asylum Migration and Integration Fund and this includes Global Europe Security and Citizenship.

We cannot support programmes that have already been badly managed and expect the taxpayer to fund initiatives that are not valid or reliable in relation to meeting the objectives of Europe’s citizens. These EU programmes do not serve the people of Europe but rather promote ‘more Europe’ and serve the political agenda of the Commission.

 
  
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  Aldo Patriciello (PPE), per iscritto. ‒ Pur apprezzando la suddivisione dei fondi tra le diverse voci di bilancio presentata, ribadisco in questa sede la posizione della commissione ENVI, di cui faccio parte, con particolare riferimento alla richiesta di ulteriori fondi e finanziamenti a favore di progetti di ricerca ed innovazione in ambito ambientale, al fine di realizzare gli obiettivi posti da Horizon 2020 per un'economia e una società efficienti sotto il profilo delle risorse e capaci di affrontare i cambiamenti climatici.

Per tali motivi, mi esprimo favorevolmente.

 
  
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  Marijana Petir (PPE), napisan. ‒ Uzevši u obzir da je ključni prioritet za prijedlog proračuna u 2016. godini u svjetlu Junckerovog plana, strategija koja bi osigurala nova radna mjesta, razvoj i ulaganja, predloženo veće izdvajanje sredstava iz proračuna je opravdano, ali i nužno kako bi se ubrzao tempo investicija. Okosnicu tog plana ulaganja predstavlja stavljanje na raspolaganje jamstvenog fonda u iznosu od 8 milijardi EUR za preuzimanje obveza i plaćanja za opremanje Europskog fonda za strateška ulaganja.

Proračun EU-a je sredstvo za poticanje unutarnje solidarnosti jer se njime podupire gospodarska, socijalna i teritorijalna kohezija, ali i sredstvo vanjske solidarnosti koji služi za pružanje hitne pomoći tijekom humanitarnih i civilnih kriza. Osobno sam podržala amandmane koji su se odnosili na provođenje pilot projekta za uspostavu Europske nagrade za seosku ženu, osnivanje fonda za restrukturiranje industrije šećera, utvrđivanje jednog mjesta zasjedanja za Parlament te povećano ulaganje u traganje za nestalom djecom.

 
  
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  Florian Philippot (ENF), par écrit. ‒ Sans surprise, ce rapport sur le budget 2016 est une preuve de plus de l’indécente arrogance de l’UE qui met en coupe réglée les budgets de ses États membres.

Il est scandaleux que ce rapport augmente les crédits d’engagements (à 146,5 milliards d’euros) de 4,4 milliards d’euros au-dessus de la proposition de la Commission et au-dessus des plafonds décidés par l’UE (144,7 milliards d’euros) pour l’année.

Il fait la part belle au financement de la folie migratoire puisqu’il accorde 1,2 milliard pour épancher les conséquences migratoires de sa politique étrangère irresponsable et atlantiste.

La Commission européenne envisage de dépenser 26 millions d’euros en 2016 en campagne publicitaire pour faire le service après-vente de l’UE, croyant ainsi que c’est en en faisant payer au contribuable des mesures de propagande que l’on convaincra le peuple du bienfait de l’UE. Que dire enfin du train de vie sardanapalesque du Président du parlement qui a besoin de 35 collaborateurs ainsi que de 2 limousines pour satisfaire à ses obligations, si ce n’est qu’il révèle une déconnexion totale des institutions européennes vis à vis des peuples.

J’ai donc voté contre ce rapport.

 
  
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  Tonino Picula (S&D), napisan. ‒ Kao što je vidljivo iz izvještaja Odbora za proračun, pohvalni su uspjesi Europskog parlamenta u suprotstavljanju prijedlozima Vijeća kad je riječ o oštrim rezovima i nedovoljnom izdvajanju sredstava za financiranje ključnih programa EU-a. Pritom su posebno važne dogovorene obveze u dodjeljivanju sredstava za izbjegličku krizu, za Grčku, Europski fond za strateška ulaganja te financiranje Inicijative zapošljavanja mladih.

Suradnjom skupina S&D-a i EPP-a ostvarena je dodjela sredstava u iznosu od 1326 milijuna za dva važna programa: Obzor 2020 i Instrument za povezivanje Europe, kao i za niz drugih programa koji smjeraju poticanju rasta, konkurentnosti i zapošljavanja. U području ekonomske, socijalne i teritorijalne kohezije, posebno je hvalevrijedno usvajanje amandmana za povećanje sredstava Inicijative zapošljavanja mladih u iznosu od 473 milijuna eura, a u sferi održivog razvoja i prirodnih resursa odobren je paket hitne podrške za proizvođače mliječnih proizvoda.

Ukupno 89 pilot projekata i pripremnih aktivnosti je odobreno, kao i povećanje iznosa subvencije za Europski globalizacijski fond. S ponosom ističem da je grupa S&D uspjela osigurati povećanje u odnosu na nacrt Komisije za vanjsku razvojnu politiku, humanitarnu pomoć, Europski instrument za demokraciju i ljudska prava i druge važne razvojne programe.

 
  
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  Andrej Plenković (PPE), napisan. ‒ Unija se trenutno suočava s nizom izazova koji traže brza i učinkovita rješenja. To se posebice odnosi na izbjegličku i migracijsku krizu zbog čega je financijske resurse potrebno rasporediti na način koji će omogućiti adekvatan i fleksibilan odgovor na krizu. Potrebno je i uložiti dodatne napore u rješavanje nedostataka u europskom gospodarstvu, jačanje konkurentnosti, te podizanje broja i kvalitete radnih mjesta, posebno za mlade.

U tom smislu neprocjenjiva je uloga mikro, malih i srednjih poduzeća. Predviđenih 50 milijardi eura ulaganja javnih i privatnih investitora kroz Europski fond za strateške investicije trebalo bi dati značajan doprinos kao generator gospodarskog oporavka. Potrebno je kompenzirati uštede u području istraživanja i razvoja - Horizon 2020., poticanju srednje velikog poduzetništva - COSME te studentske mobilnosti - Erasmus +.

Proračun od 157,4 milijarde eura mora se voditi ciljevima Strategije Europa 2020. te biti usklađen s višegodišnjim financijskim okvirom Europske unije za razdoblje 2014. – 2020. U vremenu neizvjesnosti najvažniji europski financijski instrument mora osigurati stabilnost te ulaganje u daljnji razvoj.

 
  
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  Pavel Poc (S&D), písemně. ‒ Přiměřený evropský rozpočet je podmínkou toho, aby evropské programy byly implementovány správně a kontinuálně. Proto jsem hlasoval pro návrh usnesení Evropského parlamentu o postoji Rady k rozpočtu na příští rok. Není nadále možné, aby zástupci členských států i přes sliby, které v minulosti daly Evropskému parlamentu, ohrožovali plynulou implementaci programů, z nichž těží jejich vlastní občané. Podpořil jsem tedy navýšení prostředků pro Horizont 2020 a Nástroj pro propojení Evropy, programy, které byly negativně poznamenány vznikem Evropského fondu pro strategické investice, tak aby mohly být naplněny dohodnuté cíle. Ačkoliv byla v minulosti učiněna rozhodnutí, která se v tehdejším kontextu zdála racionální, Unie si již nemůže dovolit nadále zbytečně utrácet prostředky, které by mohly být jinde investovány lépe. Proto jsem podpořil i návrh sestavit časový plán pro zavedení jednoho sídla Parlamentu. Hlasoval jsem proti použití evropského rozpočtu pro financování býčích zápasů, při nichž jsou zabíjena zvířata, jelikož tyto brutální aktivity již nemají v novodobé Evropě místo. Podpořil jsem zvýšení prostředků pro programy pro zdraví a životní prostředí, protože jejich důležitost byla Radou opět ignorována. Nepodpořil jsem výzvu Komisi, aby přijala rozpočtové opatření zabezpečující vyváženější solidaritu členských zemí v uprchlické krizi, protože tento podnět jde proti všem demokratickým zásadám i samotnému principu solidarity.

 
  
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  Miroslav Poche (S&D), písemně. ‒ Hlasování o rozpočtu EU patří mezi nejodpovědnější úkoly Evropského parlamentu, neboť Parlament má, co se týká rozpočtu EU, finální slovo. Schválený návrh nyní bude předmětem dohadovacího řízení s Evropskou radou a následovat bude konečné schválení kompromisního návrhu na listopadovém plenárním zasedání. Podpořil jsem všechny rozumné návrhy, které vedly k zamezení plýtvání finančních prostředků, jako např. v otázce jednotného sídla EP v Bruselu, čímž se ušetří miliony EUR placených za permanentní stěhování mezi Bruselem a Štrasburkem. Naopak je nutno přidat tam, kde jsou peníze potřeba, aktuálně zejména do řešení migrační krize, ale také do podpory zaměstnanosti v EU, především mladých lidí. Do podpory zvládání migrace tak Parlament nasměroval o 1,16 miliardy EUR více, než bylo v původním návrhu Komise. Sankce EU proti Rusku pomáhají naplňovat strategické cíle EU, nicméně považuji za důležité, aby EU byla schopna řešit dopady těchto sankcí na vlastní nejvíce postižené sektory. Podpořil jsem proto návrh navýšení rozpočtové kapitoly určené farmářům, jejichž existence je ohrožena recipročním zákazem importu potravin do Ruska. V neposlední řadě jako člen výboru ITRE mám radost z navýšení rozpočtu programu Horizont 2020, neboť jsme na výboru svedli tuhý boj, aby tento program nepřišel o důležité finanční toky kvůli financování Junckerova investičního plánu.

 
  
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  Salvatore Domenico Pogliese (PPE), per iscritto. ‒ Ho votato a favore del progetto di bilancio generale dell'Unione europea per il 2016. La Commissione lo ha reso pubblico il 24 giugno 2015. Il progetto di bilancio fissa il livello complessivo degli stanziamenti per il 2016 a 157.427,5 milioni di EUR in impegni e a 146.459,5 milioni di EUR in pagamenti. Ritengo che il bilancio sia stato concepito secondo criteri di valutazione corretti ed esaustivi e che intercetti efficacemente i bisogni dell'Unione europea e dei suoi cittadini. In ogni caso ritengo che per il futuro la Commissione debba tenere conto degli sforzi di risanamento economico che gli Stati membri stanno compiendo a livello nazionale per rilanciare la propria economia. Bisogna evitare di gravare eccessivamente sulle finanze pubbliche degli Stati membri con obblighi e vincoli non necessari. In tal senso occorre trovare il giusto equilibrio tra rigore e sviluppo, per giungere a una ripartizione efficace delle risorse disponibili. Dobbiamo salvaguardare le iniziative per l'occupazione giovanile, lo sviluppo delle imprese e dell'imprenditorialità nell'Unione e non ridurre ulteriormente gli impegni proposti in questa rubrica.

 
  
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  Franck Proust (PPE), par écrit. ‒ Les anti-corridas ont beau s'agiter en criant à la fin des subventions européennes pour les éleveurs de taureaux de combat, ils sont pour autant dans l'ignorance la plus complète. Que les choses soient claires, la PAC ne finance pas la tauromachie. La PAC subventionne les élevages de bœufs et de veaux, sans aucune discrimination. Ensuite, si les États, comme l'Espagne et la France, veulent orienter une partie du budget de la PAC et du FEADER vers les élevages de taureaux de combat, c'est leur droit le plus strict, rien ne le leur interdit. La Commission européenne a d’ailleurs une position limpide sur ce sujet depuis de nombreuses années. Ces amendements, même votés, sont juridiquement bancals et mal préparés. Ils n'ont par conséquent aucune valeur.

Seule la droite européenne dans sa grande majorité a voté contre, et ainsi respecté le principe de subsidiarité et les libertés culturelles. Les autres familles politiques se sont dispersées, gauche, centristes, extrémistes. En ne prenant pas de position claire, elles ont bafoué nos traditions!

Les Verts et les anti-corridas ont allumé un feu de paille, cette année il a pris, mais, par définition, il s'éteindra de lui-même. Je leur donne rendez-vous à la fin des négociations budgétaires.

 
  
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  Paulo Rangel (PPE), por escrito. ‒ A posição do Parlamento sobre o orçamento de 2016 reflete adequadamente as prioridades políticas europeias, nomeadamente no que respeita à crise migratória e dos refugiados, à criação de emprego e ao desenvolvimento das empresas e do empreendedorismo.

Trata-se de uma proposta responsável, que contém importantes medidas, como sejam: o pacote de alterações apresentado com vista a proporcionar uma resposta à crise migratória, tanto na sua vertente interna como externa; o reforço do programa COSME e do programa Horizonte 2020; a continuidade da Iniciativa para o Emprego dos Jovens; e o pacote de apoio de emergência de 500 milhões de euros de ajuda aos produtores de leite.

Para que a UE possa responder aos importantes desafios políticos que enfrenta e honrar os respetivos compromissos, designadamente no que se refere à redução do volume de pagamentos em atraso relativos aos programas de coesão do período 2007-2013, é necessário que sejam mobilizados os recursos financeiros para tal necessários.

Neste sentido, não podemos alinhar num conjunto de cortes propostos pelo Conselho, importando, além do mais, deixar aqui um apelo para que seja alcançado um acordo quanto à utilização de todos os mecanismos de flexibilidade disponíveis no Regulamento do Quadro Financeiro Plurianual, incluindo a plena mobilização do Instrumento de Flexibilidade.

 
  
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  Julia Reid (EFDD), in writing.The budget now looks to be restored to EUR 157.4 billion in commitments and EUR 146.5 billion for payments: this is due to opposition to the proposed cuts.

There is major support for all EU programmes, such as strengthening the European Neighbourhood Instrument and social and territorial cohesion. In addition to this, there is added pressure to increase the budget to deal with the ongoing refugee and migration crisis as a result of mismanagement of the disaster in the Mediterranean. A further EUR 1.6 billion is being directed to the Asylum Migration and Integration Fund and this includes Global Europe Security and Citizenship.

We cannot support programmes that have already been badly managed and expect the taxpayer to fund initiatives that are not valid or reliable in relation to meeting the objectives of Europe’s citizens. These EU programmes do not serve the people of Europe but rather promote ‘more Europe’ and serve the political agenda of the Commission.

 
  
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  Inmaculada Rodríguez-Piñero Fernández (S&D), por escrito. ‒ He votado a favor del presupuesto general de la UE para 2016 porque propone un aumento para la financiación de nuestras prioridades políticas, y más concretamente compensar los recortes del acuerdo sobre el Fondo Europeo de Inversiones Estratégicas (FEIE) para cumplir los objetivos de I+D+i y de infraestructuras que nos hemos fijado, asegurar los recursos adicionales necesarios para la dimensión interna y externa de la crisis de los refugiados, renovar nuestro compromiso en contra del desempleo juvenil mediante la financiación un año más de la Iniciativa de Empleo Juvenil y compensar a nuestros agricultores y ganaderos, que están siendo afectados por el veto ruso o por la crisis de la leche.

Nuestra propuesta asciende a 157 427 547 086 EUR en créditos de compromiso, un aumento de 3 600 millones de euros para 2016 que en realidad tan solo representa un 2,34 % de incremento. Con ello queremos mandar una señal política fuerte sobre cuáles son las prioridades del PE, resaltar la falta de financiación para los programas clave de la UE, y establecer una sólida posición de partida para las negociaciones con el Consejo y la Comisión durante el procedimiento de conciliación.

 
  
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  Claude Rolin (PPE), par écrit. ‒ J'ai soutenu ce rapport qui prévoit notamment, et ce afin de répondre aux besoins des États membres qui gèrent les plus grands afflux de réfugiés et de migrants ainsi que ceux des pays hors UE qui en hébergent encore davantage, 1,16 milliard d'euros de plus pour des mesures de gestion de la migration par rapport à ce que la Commission européenne a proposé initialement.

En matière d'emploi, le Parlement a ajouté 473 millions d'euros pour les contrats de nouveaux programmes visant à aider les jeunes chômeurs à trouver de l'emploi. Les agriculteurs touchés par l'embargo russe sur les importations de produits alimentaires provenant de l'UE et par les bas prix du lait recevront également 500 millions d'euros supplémentaires.

Le Parlement a, enfin, ajouté 1,3 milliard d'euros pour le programme de recherche européen Horizon 2020 et le mécanisme pour l'interconnexion (des infrastructures) de l'Europe, pour restituer les fonds empruntés à ceux-ci afin de lancer le plan d'investissement Juncker. J'ai par contre voté contre toute augmentation des frais et des dépenses liées à l'activité de député européen.

 
  
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  Tokia Saïfi (PPE), par écrit. ‒ J'ai soutenu la proposition de budget 2016 qui annule toutes les coupes budgétaires entamées par le Conseil et apporte des réponses aux évènements récents tout en maintenant les priorités à poursuivre.

Le texte que nous avons voté prévoit notamment 1,16 milliard d'euros pour le traitement de la crise des réfugiés, tant dans sa dimension interne qu'externe. L'Union disposera ainsi d'une plus grande capacité budgétaire pour mettre en œuvre les dispositions adoptées ces derniers mois telles que la création des hotspots, le mécanisme de relocalisation des réfugiés ou encore la supervision européenne des gardes-côtes; mais également afin d'endiguer les causes profondes de cette crise avec 250 millions d'euros supplémentaires pour le voisinage, la coopération au développement ou encore l'aide humanitaire.

Le texte poursuit également les efforts de l'Union pour favoriser l'emploi, la compétitivité avec l'augmentation des financements des programmes Horizon 2020 (1,3 milliard supplémentaire), Erasmus+ ou encore l'initiative pour l'emploi des jeunes. Cette proposition de budget n'oublie pas de répondre à la crise agricole et demande de mobiliser 500 millions d'euros supplémentaires en faveur des agriculteurs laitiers touchés par l'embargo russe.

Ce budget répond aux défis auxquels nous faisons face et s'engage pour la croissance et l'emploi, c'est pourquoi j'ai voté en faveur.

 
  
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  Massimiliano Salini (PPE), per iscritto. Ho espresso il mio voto a favore del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2016 in quanto ritengo che la relazione sia in linea con le nuove sfide costituite innanzitutto dal piano Juncker. Non bisogna correre il rischio che il sostegno per l'Europa si trasformi in uno strumento anche per drenare risorse da altri strumenti che già funzionano, come il CEF e Horizon 2020. Questa è la posizione che ho seguito in quanto relatore del bilancio dei trasporti e del turismo, nonchè quella votata dal Parlamento europeo sperando che, in sede di triloghi, quanto da noi richiesto non venga snaturato.

 
  
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  Matteo Salvini (ENF), per iscritto. ‒ Ho votato contro in quanto ritengo che molto di più potrebbe e dovrebbe essere fatto per ridurre i costi delle istituzioni UE.

 
  
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  Lola Sánchez Caldentey (GUE/NGL), por escrito. ‒ Nos hemos abstenido en la votación de este documento que determina la posición negociadora del Parlamento ante la Comisión y el Consejo. En primer lugar, porque el presupuesto es ligeramente mejor que en años anteriores (ligerísimo incremento), con sus luces (crecimiento del gasto humanitario en materia de refugiados, mejora de aspectos educativos, de investigación, Iniciativa de Empleo Juvenil y apoyo a las pymes) y sus sombras (desvío de recursos a un modelo de inversión insuficiente y problemático ̶ el FEIE ̶ y un porcentaje importante de recursos adicionales para la Europa-fortaleza y una mayor «competitividad»). En segundo lugar, y principalmente, porque se trata de contrarrestar la regresiva propuesta del Consejo, que resultaría muchísimo peor. La Resolución es crítica con los planteamientos del Consejo e incluye varias llamadas a la necesidad de medidas extraordinarias, la revisión del marco financiero plurianual para obtener más flexibilidad o la promoción del empleo de calidad.

Dado que los presupuestos resultantes presumiblemente contribuirán a perseverar en una UE neoliberal, con un presupuesto irrisorio y no redistributivo, más adelante votaremos en contra.

 
  
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  Lidia Senra Rodríguez (GUE/NGL), por escrito. ‒ No he podido votar a favor de la presente Resolución sobre el presupuesto de la Unión Europea debido a que no reconoce la importancia política de este instrumento para impulsar la economía de los 28 Estados miembros. La Resolución contiene puntos positivos; de hecho es una posición bastante mejor que la del Consejo, por ejemplo condena los recortes producidos por la reasignación de fondos que ha producido la constitución del FEIE. Sin embargo, no consideramos que recoja todas las necesidades de la Unión en el ámbito presupuestario, que necesita una herramienta de política económica que incremente el gasto público en ausencia de mejora alguna de la economía internacional. Es por esto por lo que no he podido votar a favor de la presente Resolución.

 
  
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  Ricardo Serrão Santos (S&D), por escrito. ‒ A minha oposição às corridas de touros de morte e a outras touradas de sangue é pública, tendo subscrito um abaixo-assinado sobre a matéria.

Abstive-me nesta votação relativamente às alterações 22 e 435, porque a proposta em causa é incoerente, uma vez que não há financiamento europeu para corridas de touros de morte.

Como tal, entendo que, enquanto deputado ao Parlamento Europeu, apesar da reconhecida boa-intenção que está por detrás da proposta, esta parte de um pressuposto fals, tratando-se, a meu ver, de um não assunto no âmbito do orçamento da UE e um diversivo que, sendo expandido a outras questões relacionadas com o bem-estar animal, que aliás defendo em pleno, acaba por criar sérios problemas de ruído com matérias fora de contexto, curtas de pormenor e deficientemente formalizadas.

 
  
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  Jill Seymour (EFDD), in writing. ‒ I voted against this budget report due to the fact there is vast support for EU programmes and political aims and objectives.

 
  
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  Davor Škrlec (Verts/ALE), napisan. ‒ Pozitivno sam glasao za ovo izvješće, no ovo obrazloženje glasovanja nastaje kao kritika postojećem sustavu vrednovanja rada zastupnika u Europskom parlamentu isključivo na osnovu statističkog broja parlamentarnih aktivnosti potenciranog u Hrvatskoj, a koji zapravo ne odražava stvarnu kvalitetu i količinu rada, učinkovitost te ponajviše uspjeh zastupničkog djelovanja.

 
  
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  Igor Šoltes (Verts/ALE), pisno. – Tudi tokrat, kot že tolikokrat prej, smo priča splošnemu nižanju proračunskih postavk. Letos kar za slabi 2 milijardi evrov, od tega 1,4 milijarde na strani plačil. V predlogu Sveta me še posebej skrbi dejstvo, da bodo rezi znatno prizadeli razdelek Konkurenčnost za rast in delovna mesta, kjer Svet predlaga zmanjšanje za dobre pol milijarde evrov.

Kar polovica teh rezov bo močno prizadela program Obzorje 2020. In naj poudarim, tu govorimo o dodatnem zmanjšanju, po tem ko je bil del sredstev tega programa že prerazporejen v sklad EFSI. Svet navaja, da predlagani zneski odražajo dejansko stopnjo izvrševanja proračuna v preteklih letih in so v skladu z realno oceno prihodnjih zmožnosti črpanja.

Ob tem se sprašujem, ali morda ne bi ravnali odgovornejše, če bi izboljšali obseg črpanja sredstev, namesto da tem nezadovoljivim razmeram prilagajamo proračunske postavke. Močno upam, da bomo v končnem proračunu za leto 2016 uspeli uskladiti stališča vseh treh institucij, vključenih v proračunski postopek.

Komisija, Svet in Parlament imamo kot gonilo Evropske unije dolžnost, da dosežemo cilje, h katerim smo se zavezali v okviru strategije Evropa 2020, in krčenje proračuna k temu vsekakor ne bo pripomoglo. Poročilo Parlamenta upravičeno odpravlja vse reze v predlogu Sveta, zato sem ga pri glasovanju podprl.

 
  
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  Joachim Starbatty (ECR), schriftlich. ‒ Das Parlament hat für den EU-Haushalt 2016 Verpflichtungsermächtigungen von 157,4 Milliarden Euro sowie Zahlungsermächtigungen in Höhe von 146,5 Milliarden Euro und damit einen Nettozuwachs von 4,159 bzw. 4,34 Milliarden Euro beantragt. Damit sollen nahezu sämtliche Kürzungen des Rates aufgehoben und die im mehrjährigen Finanzrahmen 2014-2020 zwischen den EU-Mitgliedstaaten vereinbarten Obergrenzen ignoriert werden.

Neben sinnvollen Budgeterhöhungen wie der Beantragung von zusätzlichen 1,161 Milliarden Euro zur Bewältigung der aktuellen Migrationskrise sowie 473,2 Millionen Euro für die Bekämpfung der Jugendarbeitslosigkeit gibt es zahlreiche Haushaltslinien, welche die Parlamentsmehrheit weitgehend ungeprüft mit gleichen oder höheren Mitteln ausstatten möchte. So machen alleine die Bereiche Struktur- und Kohäsionspolitik sowie Landwirtschaft/Umwelt mehr als zwei Drittel des EU-Budgets aus, obschon die Umsetzung von Programmen und Aktivitäten gerade bei der Kohäsionspolitik oftmals mangelhaft ist. Nichtsdestotrotz sollen diese Bereiche unabhängig von erzielten Leistungen unangetastet bleiben. Dem stehen Kürzungen in den sehr wichtigen Bereichen Forschung (Horizont 2020) und Infrastruktur (Connecting Europe Facility CEF) gegenüber.

Unsere Forderungen nach einem nachhaltigen, ausgeglichenen und transparenten Haushalt, welcher auf einer effizienten, subsidiären und Zusatznutzen auf europäischer Ebene schaffenden Budgetpolitik gründet, wurden im vorliegenden Haushaltsentwurf nicht berücksichtigt. Deshalb habe ich gegen den Haushaltsentwurf 2016 des Parlaments gestimmt.

 
  
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  Ivan Štefanec (PPE), písomne ‒ Rozpočet EÚ by mal odzrkadľovať politické priority EÚ. Preto je dôležité alokovať viac finančných zdrojov na riešenie migračnej a utečeneckej krízy. Netreba však zabudnúť na priority EÚ, a to zvyšovanie konkurencieschopnosti a rastu prostredníctvom tvorby pracovných miest, rozvoj podnikov a podnikania v celej Únii.

 
  
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  Davor Ivo Stier (PPE), napisan. ‒ Podržao sam ovo izvješće jer smatram da proračun odražava političke prioritete koje je usvojila većina u prethodno donesenim rezolucijama. Smatram da su prioriteti unutarnja i vanjska solidarnost, posebno učinkovito rješavanje migracijske i izbjegličke krize kao i povećanje konkurentnosti stvaranjem kvalitetnih poslova te razvojem poduzeća i poduzetništva u Uniji.

Napominjem da se Unija suočava s nizom kriza kao što su migracijska i izbjeglička kriza te da je nužno predvidjeti potrebna financijska sredstva za rješavanje aktualnih izazova, a s kojima bi se Uniji omogućilo da hitno pronađe rješenja i učinkovito odgovori na te krize. Podrazumijeva se da migracijska i izbjeglička kriza ne mogu biti riješene isključivo samo financijskim sredstvima. Podržavam i odluku da se poduzmu mjere za rješavanje aktualne krize u sektoru poljoprivrede, osobito u mliječnom sektoru.

Također, podržavam odluku da se sredstva namijenjena za krizne slučajeve u 2015. prenesu u proračun za 2016. godinu te da će ta neiskorištena sredstva biti iskorištena za povrat sredstava korisnicima izravnih plaćanja, kao što je predviđeno u Uredbi (EU) br. 1306/2013.

 
  
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  Catherine Stihler (S&D), in writing. ‒ I voted against this report. The report proposed that EUR 1.3 billion be allocated to competitiveness for growth and jobs, EUR 467 million to economic, social and territorial cohesion and EUR 931 million to security and citizenship, breaking the Multiannual Financial Framework (MFF) commitment ceilings. I believe that, in the current economic climate, breaking the MFF budget is not fiscally responsible.

 
  
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  Dubravka Šuica (PPE), napisan. ‒ Rezolucije od 11. ožujka 2015. o općim smjernicama i od 8. srpnja 2015. o davanju ovlasti za trijalog svjedoče o političkim prioritetima proračuna Europske unije za 2016. godinu. Prioriteti su usmjereni na unutarnju i vanjsku solidarnost, pogotovo po pitanju učinkovitog rješavanja izbjegličke i migrantske krize, kao i pojačanja konkurentnosti stvaranjem radnih mjesta, što bi dovelo do razvoja poduzetništva diljem cijele Unije.

Parlament stoga zaključuje kako se za adekvatno financiranje ove vrste hitnih potreba, a uzimajući pritom u obzir stroge gornje granice Višegodišnjeg financijskog okvira (VFO) za 2016. godinu, moraju uvesti sva sredstva dostupna u Uredbi o VFO-u. Stoga postavlja ukupnu razinu odobrenih sredstava za 2016. godinu na 157 427,5 milijuna eura za odobrena sredstva za obveze, odnosno na 146 459,5 milijuna eura za odobrena sredstva za plaćanje.

Ovo izvješće u potpunosti podržavam jer u obzir uzima kako dobrobit ugroženih pojedinaca izvan granica Europske unije, tako i dobrobit europskih poduzetnika, što će doprinijeti boljitku cijele Unije.

 
  
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  Richard Sulík (ECR), písomne ‒ Návrh som nepodporil, keďže s ním zásadne nesúhlasím. Predstavený návrh totiž prináša výrazné navýšenie rozpočtu Európskej únie, čo je podľa môjho názoru absolútne neopodstatnené. Rozpočtu EÚ by naopak pomohli zásadné škrty, najmä v oblasti eurofondov a platieb poľnohospodárom. Vďaka tomu by mohli daňovníci využiť viac peňazí podľa vlastného uváženia, čo by v konečnom dôsledku prispelo aj k udržateľnému rastu a znižovaniu nezamestnanosti.

 
  
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  Patricija Šulin (PPE), pisno. ‒ Glasovala sem za poročilo o splošnem proračunu Evropske unije za proračunsko leto 2016. Svet je pred tednom dni pozval Evropski parlament k realizmu pri sprejemanju EU proračuna 2016. Predlagani amandmaji so zelo realističen odziv na probleme, s katerimi se soočamo v EU, kot so begunci, brezposelnost in naraščajoče razlike med članicami.

Da bodo države vzdolž balkanske poti lahko sodelovale in zaščitile eno temeljnih pridobitev EU, Schengen in prost pretok ljudi, potrebujejo sredstva. Res pa je, da je pri porabi EU sredstev dosti manevrskega prostora za njihovo bolj učinkovito in uspešno porabo.

 
  
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  Ελευθέριος Συναδινός ( NI), γραπτώς. ‒ To σχέδιο προϋπολογισμού του 2016 μετατοπίζει το κέντρο βάρους της Ευρωπαϊκής Ένωσης στην ενίσχυση με συνολικό ποσό 26 εκατομμυρίων ευρώ για τους εξαρτημένους οργανισμούς με καθήκοντα που σχετίζονται με τη μετανάστευση, με την Ευρωπαϊκή Υπηρεσία Υποστήριξης για το Άσυλο (EASO) να λαμβάνει τη μεγαλύτερη αύξηση, ύψους 12 εκατομμυρίων ευρώ πάνω από το ποσό του σχεδίου προϋπολογισμού, του ταμείου ΤΑΜΕ, παρά προς τους ίδιους τους πολίτες της και τις ανάγκες τους. Υπάρχουν κράτη μέλη της Ένωσης που μαστίζονται από την κρίση, κι όμως είναι οι πρώτες χώρες που χαρακτηρίζονται ως χώρες περισυλλογής μεταναστών και οφείλουν σύμφωνα με τους κανόνες της ΕΕ να τους φροντίσουν καθόλη την παραμονή τους εκεί. Χώρες όπως είναι η Ελλάδα αδυνατούν να φροντίσουν τους ίδιους τους πολίτες τους.

 
  
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  József Szájer (PPE), írásban. ‒ A magyar néppárti képviselők szavazataikkal biztosították, hogy Magyarország legyen a 2016-os uniós költségvetés egyik nyertese. A szavazás során megvédtük a Magyarországnak járó kohéziós forrásokat, ugyanis a plenáris ülés megerősítette azt az álláspontot, amelynek megfelelően már a Költségvetési Bizottságban is nagy többséggel leszavazták azokat a törekvéseket, amelyek az Európai Regionális Fejlesztési Alap kereteit 20%-kal csökkentették volna azon országoknál (köztük Magyarország esetében), amelyek ellenezték az Európai Bizottságnak a migránsok áthelyezésére vonatkozó kvótáit.

Prioritás volt az Előcsatlakozási Alap Tanács által javasolt csökkentésének visszafordítása. Ezek az eszközök döntően befolyásolják a tagjelölt országok, így Szerbia és a vajdasági magyarok csatlakozási törekvéseit. A fideszes delegáció javaslatainak köszönhetően több tízmillió eurós emelést sikerült elérni.

A plenáris ülés a magyar érdekekkel összhangban megvédte a mezőgazdasági forrásokat a Tanács csökkentéseitől. Az 500 millió eurós tejágazati mentőcsomag forrásait biztosítani tudja az EU 2016-os költségvetése, így a magyar tejtermelők a beharangozott 2,9 milliárd forintos uniós támogatást időben megkaphatják. Az elfogadott javaslatok között szerepel Csáky Pál (MKP) és Gál Kinga (FIDESZ) „Sokszínű Európa” c. közös projektje. Ennek keretében a diszkrimináció felszámolását támogató kisebbségi programok finanszírozására 1 millió euró áll majd a pályázók rendelkezésére az uniós forrásokból.

 
  
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  Tibor Szanyi (S&D), írásban. ‒ Szavazatomat az Európai Unió 2016. évi költségvetési előirányzatát tartalmazó előterjesztés elfogadására adtam, mert úgy ítélem, hogy a tervezet egészében és legtöbb fejezetében is alkalmas arra, hogy az Unió megfeleljen a következő időszakban előtte álló kihívásoknak és feladatoknak. A költségvetési tervezet az elvárható rugalmasságot tanúsítva 800 millió euró összegű átcsoportosítással biztosítja az EU hatékony fellépéséhez szükséges forrást a menekültváláság kezelésében. Emellett az ehhez kapcsolódó más nemzetközi és humanitárius feladatokra is megfelelő összegeket irányoz elő, miközben arányaiban nem téveszti szem elől a gazdasági fejlesztés és modernizáció ösztönzését, mint elsődleges közösségi kihívást.

Összességében szavazatommal azt kívántam elismerni, hogy a 2016. pénzügyi évre vonatkozó költségvetési tervezet kellően transzparens, s arányaiban és céljaiban is kielégítően tükrözi a pártom és frakcióm által képviselt társadalmi és Európa-politikai prioritásokat és alkalmas az azokból adódó közösségi tevékenység megfelelő finanszírozására.

 
  
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  Adam Szejnfeld (PPE), na piśmie. ‒ Utrzymanie trzech siedzib Parlamentu Europejskiego, w trzech różnych krajach i miastach, tj. w Brukseli, Strasburgu i Luksemburgu, jest niezwykle kosztowne i trudne do zrozumienia dla Europejczyków, a szczególnie dla obywateli tych państw członkowskich, pod adresem których instytucje Unii Europejskiej kierują apele o ograniczenie wydatków publicznych. W pełni racjonalny wydaje się zatem wybór jednego miasta na siedzibę Parlamentu Europejskiego, najprawdopodobniej Brukseli, gdzie zlokalizowane zostały także inne instytucje UE.

Oczywiście doskonale rozumiem symboliczne znaczenia miasta Strasburga dla pojednania francusko-niemieckiego po II wojnie światowej. Nie