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Joi, 10 martie 2016 - Strasbourg Ediţie revizuită

4.2. Egiptul, în special cazul lui Giulio Regeni
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  Elnök asszony. – A következő pont vita nyolc, az emberi jogok, a demokrácia és a jogállamiság megsértését érintő ügyekről szóló állásfoglalásra irányuló indítványról – Egyiptom, nevezetesen Giulio Regeni esete.

 
  
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  Barbara Lochbihler, author. Madam President, the human rights situation in Egypt is dramatic and getting worse. The Egyptian authorities are repressing fundamental freedoms. Demonstrations are de facto banned. Human rights defenders are harassed. NGOs are threatened with closure.

Anyone who is arrested in Egypt is at serious risk. People are arbitrarily detained and held for weeks without contact with the outside world. Human rights organisations have recorded many cases of so-called ‘disappeared detainees’ in cases of Egyptians who died in detention. Torture is widespread and prison conditions are appalling.

Those responsible for human rights violations against detainees are almost never brought to justice. When I visited Egypt a few weeks ago the dead body of the Italian researcher Giulio Regeni had just been discovered. I found it very telling that in my meetings with very different people – activists, journalists and diplomats – they related his death to the many incidents of human rights violations in the country. Many suggested that members of the security apparatus were responsible.

The EU has to send clear messages to Egypt. Repression of fundamental freedoms will not lead to a prosperous and stable Egypt. As long as there is no substantial improvement in Egypt’s human rights record, EU Member States shall not become complicit and shall maintain restrictions on weapons exports to the country.

 
  
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  Bas Belder, Auteur. De afschuwelijke moord op de Italiaanse wetenschapper Regeni heeft de potentie de relaties tussen Egypte en de EU te beïnvloeden. Derhalve, dat wil ik beklemtonen, is het van essentieel belang voorbarige conclusies te voorkomen en de uitkomst van het gezamenlijk Egyptisch/Italiaans onderzoek af te wachten.

Onder president al-Sisi zijn inmiddels 90 verwoeste kerken gerestaureerd en dat verdient óók waardering. Een zorg is wel de blasfemiewetgeving, waardoor recent vier jonge Kopten strenge straffen kregen. De EU dient aan te dringen op annulering van deze blasfemiewetgeving en president al-Sisi om gratie te bezoeken.

Ten slotte moet de EU toetredingskandidaat Turkije aanspreken op zijn subversieve beleid tegenover Egypte. Want vanaf Turks territoir roepen Egyptische moslimbroeders in televisieuitzendingen op tot het doden van journalisten, rechters en zelfs president al-Sisi in Egypte.

 
  
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  Ignazio Corrao, Autore. Signora Presidente, onorevoli colleghi, Giulio Regeni era un ragazzo europeo, un ragazzo spinto dalla voglia di contribuire alla costruzione di una società migliore, di una società libera. Il suo lavoro di ricerca lo ha portato a maneggiare argomenti scomodi per le autorità egiziane, verità pericolose sistematicamente oscurate dai media e dalla politica. Il suo desiderio di dar voce a chi non ne può avere lo ha condotto ad essere barbaramente torturato e ucciso in circostanze che sono ancora inaccettabilmente oscure. Giulio Regeni poteva essere nostro fratello, vostro figlio o vostro nipote, un ragazzo europeo assetato di verità.

L'Unione europea deve assumere, nonostante i fortissimi legami con l'Egitto, una posizione ferma e decisa, che ci porti a chiedere chiarezza sulle circostanze della morte di Giulio Regeni, perché non deve restare alcun dubbio sul fatto che l'odore del potere e degli interessi coprano il puzzo del sangue di Regeni. Questo cartello lo dedichiamo ai suoi amici e ai suoi familiari. Verità per Giulio Regeni.

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  Mario Borghezio, Autore. Signora Presidente, onorevoli colleghi, certo, verità e anche giustizia per Giulio Regeni: io lo ho tentato di chiederla alla Commissione AFET ma sono stato bloccato. Era presente l'Alto rappresentante Mogherini, che non ha detto una parola sul caso Regeni. La risoluzione che noi non abbiamo sottoscritto, firmata da tutti i partiti, è un po' monca: sembra essere un atto d'accusa solo nei confronti di questo regime, che in questo caso si è reso sicuramente responsabile di comportamenti assai censurabili.

Ma, mi domando, quando l'Egitto era sotto la leadership di Morsi e al potere erano quei democratici dei Fratelli musulmani, l'Unione europea non muoveva alcuna critica: erano democratici, erano per la libertà di stampa, tutelavano i diritti umani. Eh beh, noi siamo stanchi di questa tutela dei diritti umani a corrente alternata e bisognerebbe anche dire qualcosa sul tentativo di coinvolgere un povero ragazzo, una persona perbene come Regeni, in attività che probabilmente sono state teleguidate dai centri di ricerca collegati all'Intelligence britannica.

Ma questi sono argomenti delicati e quindi non devono essere trattati.

 
  
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  Tomáš Zdechovský, Autor. Vážený pane komisaři, tento případ Giulia Regeniho považujeme za opravdu odstrašující, protože v nás všech probouzí obavy o bezpečnost pobytu v Egyptě. S touto zemí Evropská unie stále intenzivně spolupracuje a do budoucna s ní počítá jako se strategickým partnerem na své straně. Takové případy jsou tedy v souvislosti s dalším vývojem Egypta i novou ústavou o to více šokující.

Jsem rád, že se Egypt poprvé v historii zavázal připustit k vyšetřování i zahraniční, tedy italský tým. To je jistě jasný krok dopředu, ale nestačí to. Proto bych rád za Evropskou lidovou stranu vyzval egyptské autority, aby vyvinuly maximální snahu k zajištění bezpečnosti všech občanů Evropské unie, a to bez ohledu na jejich politickou či náboženskou příslušnost, a aby prošetřily tento velice závažný případ.

 
  
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  Marietje Schaake, author. Madam President, as we mourn the lost life of a bright Italian student, the injustice and the torture that occur too often in Egypt hits home. The push for justice in this case should be as strong as in all cases of forced disappearances in Egypt. There were 1 700 instances in 2015, according to NGOs, who see the involvement of security services in the methods of torture inflicted. We will hold the Egyptian authorities to their promise to fully cooperate with the Italian and international experts in this case. We need independent and credible investigations, which is something that does not happen at all in most cases in Egypt. There is more impunity than justice, unfortunately.

I am very concerned about the large-scale campaign the Sisi government is conducting to detain critics, journalists, human rights defenders and political opponents. Since 2013, more than 22 000 people have been detained, according to the Egyptian authorities themselves. It is high time that the EU speaks out and at least stops the export of technological systems that help human rights violations. It is an illusion to find in Egypt a strong partner and an ally in fighting terrorism, without safeguarding the rights and freedoms of Egyptians. I truly wonder why the lessons from the recent past are not more decisively guiding EU policies because the reasons for the uprisings in 2011 are still present and we need to take those into consideration.

 
  
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  Curzio Maltese, Autore. Signora Presidente, onorevoli colleghi, sono passate cinque settimane dalla morte di Giulio Regeni e ogni settimana le autorità egiziane hanno cambiato versione su questa tragedia, che ha ormai tutta l'apparenza di un assassinio politico compiuto su ordine del regime di Al-Sisi nei confronti di un giovane coraggioso ricercatore europeo. In questo tempo il mio governo non ha trovato la dignità di denunciare questa macabra presa in giro e la forza di agire di conseguenza, interrompendo molti rapporti politici ed economici con il regime di Al-Sisi, firmati nel nome di una comune lotta al terrorismo.

Una promessa che suona grottesca sulla bocca di un dittatore che fa del terrorismo quotidiano il suo principale strumento di governo. Oggi questo Parlamento vota un atto di dignità: è una buona cosa ma non basta. Bisogna smettere di considerare alleati dell'Europa regimi liberticidi come l'Egitto di Al-Sisi o la Turchia di Erdogan e di fornire loro risorse che vengono usate per opprimere i loro popoli. Rinnegando in questo modo i nostri valori, noi non stiamo lottando contro ma a favore del terrorismo.

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  Pier Antonio Panzeri, Autore. Signora Presidente, onorevoli colleghi, il Parlamento europeo non solo condanna la tortura e l'omicidio di Giulio Regeni ma chiede di consegnare alle autorità italiane tutti i documenti e le informazioni utili per condurre, congiuntamente con le autorità investigative italiane, un'indagine rapida, trasparente, imparziale, per ottenere verità.

L'Egitto deve interrompere la pratica delle sparizioni forzate e della tortura, deve rivedere la legge repressiva sulla protesta del novembre 2013, utilizzata per reprimere il dissenso pacifico. L'Egitto poi deve rilasciare le persone detenute solo per motivi legati alla libertà di espressione e garantire alle organizzazioni della società civile e ai sindacati indipendenti di operare liberamente.

Voglio rivolgermi a lei, commissario Hahn: l'Egitto è senza dubbio un partner importante per l'Unione europea. Ma non può esserlo a tutti i costi. E noi non possiamo e non vogliamo chiudere gli occhi su quanto avvenuto e sta avvenendo.

 
  
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  Stanislav Polčák, za skupinu PPE. Paní předsedající, je třeba připustit, že současný Egypt se nenachází v jednoduché situaci. To ale v žádném případě neospravedlňuje nepřiměřené kroky veřejné moci hrubě zasahující do základních lidských práv a svobod.

Kauza Giulia Regeniho je mimořádné tragická, ale snad ještě horší je skutečnost, že jde o jeden z případů institucionalizované praxe. Ta spočívá v tom, že se státní orgány vypořádávají s nepohodlnými lidmi způsobem, který v žádném případě neodpovídá standardům moderního státu.

Tím chce být s ohledem na obsah ústavní listiny z ledna 2014 i Egypt, ale není jím. Důvod je jasný. Rozpor mezi tím, co se píše v ústavě, a tím, jak je aplikována, je nesnesitelný a je třeba ho odsoudit. V rukou egyptských bezpečnostních složek zmizely stovky ba tisíce lidí. Nepřipouští se jiný závěr, než že tento režim nesplňuje nároky kladené na demokratický právní stát.

 
  
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  Isabella De Monte, a nome del gruppo S&D. Signora Presidente, onorevoli colleghi, oggi parliamo di una risoluzione che riguarda la violazione dei diritti umani in Egitto, ma in modo particolare parla della questione di Giulio Regeni, della sua morte. Giulio Regeni era un giovane ricercatore, un mio conterraneo che era pieno di speranze e che aveva tutta la vita davanti. Giulio si era recato al Cairo per approfondire i suoi studi, ma purtroppo là ha trovato la morte a seguito di indicibili torture.

L'Egitto ha restituito il corpo ma non ha restituito ancora la verità e penso che non esista nel suo rapporto commerciale o strategico che ci possa consentire di arretrare di fronte alla ricerca della verità. Io credo che questo lo dobbiamo a lui, lo dobbiamo alla famiglia, agli amici, lo dobbiamo la comunità di Fiumicello, il suo paese di origine ma credo anche che lo dobbiamo ai tanti giovani che devono ancora poter credere nella libertà e devono poter credere nel diritto alla vita, che nessuno può togliere.

 
  
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  Klaus Buchner, im Namen der Verts/ALE-Fraktion. Frau Präsidentin! Menschenrechte und Rechtsstaatlichkeit sind zentrale Werte der Union, und es gehört zur Handelsstrategie, dass wir immer mehr darauf achten, dass diese Werte auch bei unseren Handelspartnern eingehalten werden.

Nur muss man leider zugeben, dass Menschenrechte fast überall im Nahen Osten mit Füßen getreten werden. Aber die spezielle Situation von Ägypten ist doch, dass sich in den letzten Jahren die Situation dramatisch verschlechtert hat. Die Regierung will offenbar jegliche politische Aktivität unterbinden, sogar Aktivität im Sinne dieser Regierung.

Deshalb ist diese Entschließung, die wir heute hoffentlich annehmen, gerade zum richtigen Zeitpunkt da. Ich bitte die Kommission eindringlich, darauf zu achten, dass die Handelsbeschränkungen, die dort vorgeschlagen werden, auch wirklich durchgeführt werden.

 
  
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  Fabio Massimo Castaldo, a nome del gruppo EFDD. Signora Presidente, onorevoli colleghi, oggi siamo qui per condannare un omicidio barbaro e atroce, un orrore insensato. Riteniamo intollerabili i tentativi di depistaggio a poche ore dalla morte, le ambiguità e le torbide manovre per coprire gli evidenti segni di torture efferate e spietate, che ci fanno pensare a una possibile lotta di potere interna tra diversi apparati dello Stato in Egitto.

Oggi noi chiediamo proprio all'Egitto di dimostrare con i fatti la volontà di far luce sulla morte di Giulio Regeni, di punire i veri responsabili e non quelli di comodo, di interrompere immediatamente le gravissime violazioni dei diritti umani e della libertà di espressione e di opinione, perché gli interessi geopolitici ed energetici non possono giustificare l'ingiustificabile, perché il terrorismo estremista non si combatte con il terrore di Stato.

Chiediamo all'Unione e agli Stati membri di condividere ogni informazione in loro possesso perché non si può tacere a qualunque prezzo. Oggi, colleghi, non basta commemorare la morte di Giulio: oggi dobbiamo agire e pretendere che ognuno faccia la sua parte. Noi vogliamo verità e giustizia per Giuglio Regeni. Verità e giustizia.

 
  
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  Javi López (S&D). Señora Presidenta, hoy estamos aquí para condenar la muerte de Giulio, pero también para recordar que murió como murieron muchos de los que admiraba ―activistas en Egipto― durante los últimos cinco años. Y para decir que el futuro, las relaciones internacionales, el respeto a las víctimas, solo se construyen desde la verdad; una verdad que se nos esconde, una vez tras otra, en este caso.

Giulio no es un caso aislado; forma parte de una larguísima lista de periodistas, activistas, abogados o defensores de derechos humanos que han sido detenidos, y algunos asesinados o torturados, durante los últimos años en Egipto.

Y hoy estamos aquí para decir que su muerte no fue en vano, que su tolerancia nos inspira. Y nos inspira de tal forma que hoy decimos que, en nombre de la lucha contra el terrorismo, no cerraremos más los ojos, que la mejor lucha por la estabilidad en un país estratégico como Egipto ―que lo es― es el respeto a las libertades. Y eso hay que decirlo alto y claro a sus autoridades.

 
  
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  Afzal Khan (S&D). Madam President, I strongly condemn the atrocious killing of Giulio Regeni and express my solidarity with the relatives of the victim. We need an independent, credible investigation into his death.

Sadly the case of Giulio follows a long list, running into hundreds, of enforced disappearances that have occurred in Egypt since the military takeover. We demand justice for Giulio and his family; we also demand justice for the number of Egyptians who continue to suffer a similar fate on a daily basis. The security forces and the judiciary have failed to hold officers to account in cases where citizens have been tortured to death, or which involved excessive use of force.

The Egyptian authorities urgently need to repeal the repressive protest law and all other repressive legislations that are being used for internal repression under the pretext of security of the state. We need to take all the necessary steps to ensure the Egyptian Government does carry out these reforms in order to maintain peace and stability in Egypt.

 
  
 

„Catch the eye” eljárás

 
  
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  Antonio Tajani (PPE). Signora Presidente, onorevoli colleghi, l'Egitto è un interlocutore importante dell'Unione europea, è un Paese importante per la stabilità nell'area del Mediterraneo. Però noi non possiamo barattare i nostri valori per interessi commerciali o interessi politici. Il dialogo con un Paese come l'Egitto si fonda anche sulla necessaria e indispensabile collaborazione per il rispetto e la tutela dei diritti della persona. È dovere dell'Unione europea difendere la dignità della persona e i diritti umani anche al di fuori dei confini dell'Unione.

Io avrei voluto un'azione più forte da parte dell'Alto rappresentante, magari l'avrei voluta vedere oggi in quest'Aula, come l'avremmo voluta vedere più attiva sulla vicenda dei due italiani assassinati in Libia, come l'avremmo voluta vedere più attiva sulla vicenda dei due fucilieri di marina ingiustamente detenuti in India. L'Europa deve far ascoltare la sua voce per difendere innanzitutto i propri valori.

 
  
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  Nicola Caputo (S&D). Signora Presidente, onorevoli colleghi, l'Europa deve essere al fianco dell'Italia nel percorso che deve condurre a far piena luce sulla tragica morte di Giulio Regeni in Egitto.

È necessario riaffermare, per dirla con le parole del ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, che non saranno accettate verità di comodo, verità come quelle che il governo egiziano cerca di propinare in queste ore. Quanto accaduto in Egitto a Giulio Regeni impone a noi tutti di reagire con risolutezza: l'Europa deve chiedere con forza che si faccia chiarezza sulla morte del giovane ricercatore, chiedendo spiegazioni anche sulle violazioni dei diritti umani commesse in quel paese.

L'Egitto, che pure rappresenta un importante partner dell'Unione europea, deve rispettare i diritti umani e gli obblighi nei confronti della libertà di espressione, di religione e di credo. L'Italia deve avere al suo fianco l'Europa per arrivare alla verità sulla morte di Giulio Regeni: lo dobbiamo a Giulio Regeni stesso e alla nostra dignità di cittadini europei.

 
  
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  Νότης Μαριάς ( ECR). Κυρία Πρόεδρε, πρόσφατα στην αίθουσα αυτή εκφράσαμε έντονες ανησυχίες για την παραβίαση των ανθρωπίνων δικαιωμάτων στην Αίγυπτο. Η δολοφονία στην Αίγυπτο του Giulio Regeni, ενός πολίτη της Ευρωπαϊκής Ένωσης, ξεχείλισε το ποτήρι. Καταδικάζουμε τη δολοφονία του Giulio Regeni, εκφράζουμε τα συλλυπητήριά μας στην οικογένειά του και εκφράζουμε τη συμπαράστασή μας στους φίλους Ιταλούς συναδέλφους που πήραν πριν λίγο τον λόγο. Θα πρέπει η Ευρωπαϊκή Ένωση να στείλει ένα αποφασιστικό μήνυμα στην Αίγυπτο, η οποία οφείλει να σεβαστεί τα ανθρώπινα δικαιώματα, και θα πρέπει να αντιληφθεί η αιγυπτιακή ηγεσία ότι η καταπίεση των δημοκρατικών ελευθεριών και του αιγυπτιακού λαού αποτελεί βούτυρο στο ψωμί των τζιχαντιστών, οι οποίοι καραδοκούν για να πάρουν τη ρεβάνς. Είναι δεδομένο ότι η Ευρωπαϊκή Ένωση πρέπει με τον πιο κατηγορηματικό τρόπο να εκφράσει την καταδίκη της για τη δολοφονία του Giulio Regeni .

 
  
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  Pavel Telička (ALDE). Madam President, first of all I share the deep sympathy for the family and the countrymen of Giulio Regeni. I subscribe to the fact that unconditionally this has to be independently investigated.

But I am concerned that this is ‘just’ one out of hundreds and thousands of cases. I really wonder what the authorities and institutions are shifting with Egypt. But what concerns me even more is that yesterday we spoke about the relevance of the partnership with Turkey, and despite what Erdoğan is doing, we will rushing into the liberalisation of visas and will be opening chapters.

A few minutes ago we discussed Kazakhstan. We have signed an agreement at a time when we know what kind of a regime we are dealing with. So, again, Egypt is a relevant partner and I subscribe to it, I understand that. But Commissioner, for once please leave your notes aside and give us a clue as to how we should refine and shape our policy towards Egypt so that we really contribute to a different situation in the future and a really strong partnership.

 
  
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  Javier Couso Permuy (GUE/NGL). Señora Presidenta, hace diez años las mujeres sindicalistas de Mahala nos mostraron el Egipto que reclamaba libertad, justicia social y pan. Mubarak era el niño mimado por los Estados Unidos y por Europa. Por desgracia, no llegó la libertad, ni la justicia, ni el pan, sino otro golpe de Estado, con un régimen a cuyo ejército los Estados Unidos siguen pagando más de 1 000 millones de euros al año, o al que países de la Unión Europea siguen vendiendo armas.

Este régimen dictó 1 700 sentencias de muerte o detuvo a 3 000 personas el año pasado. La lucha sindical democrática sigue, y es lo que nos quería contar Giulio Regeni. Por eso, fue terriblemente torturado y asesinado.

Egipto es socio estratégico de la Unión Europea y la Unión Europea no debería dejar pasar esto sin que ocurra nada. Lo que pasa es que yo dudo mucho de que la Unión Europea de la insolidaridad actúe en este caso, porque utiliza los derechos humanos solo cuando le interesa.

 
  
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  Gianluca Buonanno (ENF). Signora Presidente, onorevoli colleghi, io, in questo caso per una vicenda così grave, vorrei sottolineare che se l'Europa fosse davvero un'Europa unita, dovrebbe dire semplicemente all'Egitto "o tu dici la verità su quello che è successo a Giulio Regeni oppure noi blocchiamo qualsiasi sviluppo e qualsiasi rapporto economico e diplomatico".

Semplicemente questo basterebbe a far capire all'Egitto che non si può prendere in giro né la famiglia di Regeni né lo stesso Regeni che non c'è più, né un intero continente che si aspetta delle risposte mentre il governo egiziano continua a dare delle versioni molto diverse e contrastanti tra loro. Basterebbe questo.

 
  
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  Salvatore Cicu (PPE). Signora Presidente, onorevoli colleghi, è evidente che c'è in gioco la credibilità dell'Europa. C'è in gioco la credibilità di dare verità, di tutelare un percorso di approfondimento e di indagine, che ancora non è indipendente e un'inchiesta che non è garantita. Quindi noi stiamo qui a sollecitare che dalle parole si passi ai fatti, che dalle parole si realizzi la condizione di poter dare trasparenza a una morte, a una tragedia di un giovane, Giulio Regeni, che ricercava la sua appartenenza d'identità a un sistema che era diverso da quello che aveva vissuto.

Quindi, crediamo fortemente che l'Alto rappresentante Mogherini che debba garantire questa trasparenza, questa verità. Crediamo che il nostro governo italiano, innanzitutto, debba realizzare la condizione di interrompere i rapporti commerciali in questo momento, perché la verifica e l'approfondimento sula verità è una priorità rispetto a qualsiasi altra questione.

 
  
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  Richard Howitt (S&D). Madam President, as a British Member of the European Parliament I express our concern, with our Italian colleagues, over the case of Giulio Regeni and indeed for all victims of human rights abuse in Egypt and amongst the Egyptian people.

In my speech I want to speak in favour of the paragraph which asked Mr Hahn and his European Commission colleagues to specifically regulate the European export of surveillance equipment used for repression in the light of the latest Privacy International Report, which suggests that such exports were made by Nokia Siemens from Germany and the Hacking Team based in Italy.

The Egyptian Government has developed and maintained, within its own intelligence infrastructure, a secret unit with an extensive budget and mass surveillance capabilities, with no public scrutiny whatsoever. I believe the European companies involved in these exports are in breach of the UN Guiding Principles on Business and Human Rights and I ask for European action to ensure such complicity becomes illegal under European law.

 
  
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  Csaba Sógor (PPE). Elnök Asszony, Giulio Regeni tragikus és brutális halálának körülményeit független és pártatlan vizsgálatnak kell felderítenie, bár számomra sajnos kétséges, hogy valaha is kiderül-e a teljes igazság. Az mindenesetre egyértelműnek tűnik, hogy a fiatalember nem egy egyszerű bűntény áldozata lett, hanem halálához köze volt politikai nézeteinek és ezzel kapcsolatos tevékenységének. Ez pedig elfogadhatatlan, még akkor is, ha egy olyan országban történt, amelynek társadalmi viszonyai és biztonsági helyzete a forradalom után öt évvel is zavaros, sőt, talán zavarosabb, mint a forradalom előtt. Nem hagyhatjuk szó nélkül, hogy uniós állampolgárok büntetlenül ilyen sorsra jussanak, Európának szolidárisnak kell lennie Olaszországgal, és mindent meg kell tennünk, hogy ez az eset soha ne ismétlődhessen meg.

 
  
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  Brando Benifei (S&D). Signora Presidente, onorevoli colleghi, verità e giustizia per Giulio Regeni, sono un dovere, un impegno, una ricerca necessaria per le istituzioni europee tutte. Dobbiamo essere certi che nessuna realtà economica europea sia coinvolta in azioni di sorveglianza, di punizione, di tortura, che purtroppo stanno avvenendo nel Paese in questione, l'Egitto. Abbiamo una situazione di violazioni ripetute dei diritti umani, che la nostra risoluzione comune ricorda, come ci ricorda l'impegno a contrastare questa situazione con tutto, tutte le nostre forze, tutto il nostro impegno.

Credo che una figura come quella di Giulio Regeni ci debba portare a riflettere, a discutere, soprattutto i più giovani, i giovani che si impegnano in politica e che vogliono cambiare il mondo. Io penso che lo stesso Giulio abbia, con la sua ricerca, coi suoi studi, cercato di cambiare le cose. Non può aver pagato con la vita questa sua ricerca della verità.

 
  
 

A „Catch the eye” eljárás vége

 
  
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  Johannes Hahn, Member of the Commission. Madam President, I think we share the same view and we were all shocked at the discovery of Giulio Regeni’s dead body on 3 February in Cairo after he disappeared on 25 January. The torture and death of this young Italian PhD student in Cairo is not only a personal tragedy for all who knew him, but an unacceptable tragedy for the entire European Union, for the institutions and for the people. I think this has been expressed by all the speakers today.

Vice-President/High Representative Mogherini has personally raised Giulio Regeni’s murder twice with Egyptian Foreign Minister Shoukry and stressed the need to conduct a thorough independent and transparent investigation in close cooperation with the Italian authorities in order to shed full light on the circumstances and to bring the perpetrators to justice. The case was also raised by the EEAS and Commission officials in Cairo during bilateral talks with the Egyptian authorities in February. The High Representative and the External Action Service are following this case in close cooperation and consultation with the Italian Government.

The European Union attaches great importance to the protection and promotion of human rights in each and every country, Egypt included. To mention just one other recent example, we made a number of interventions over attempts to close down the El Nadim Centre which treats torture victims.

The protection and promotion of human rights, democracy and the rule of law are guiding principles of the Union’s external action and policies. In 2015 the European Union revived bilateral relations with Egypt in the framework of the Accession Agreement which had been on hold since 2010. The objective was to re-engage across key areas including democracy and human rights and to establish cooperation in fields of mutual interest. In November last year in Cairo we resumed the political and human rights dialogue with Egypt, the first such meeting for five years. The Commission and EEAS officials maintain regular contact with civil society organisations and human rights organisation and defenders, and Vice-President/High Representative Mogherini made the point of meeting these organisations in her visit to Cairo four months ago. We are also currently working with EU Member States on a statement on the human rights situation in Egypt to be delivered at the UN Human Rights Council on 15 March in Geneva.

The European Union Special Representative is planning to visit the country in the coming months so as to continue engaging actively with Egypt on human rights matters. I can assure you that we will continue to do what we can, together with the Italian authorities, to ensure that the full truth comes out, and that those responsible for Giulio Regeni’s brutal torture and murder will face justice, but we are also working to prevent such unacceptable prejudice in the future. We will continue to call for and support a full implementation of the 2014 Constitution, reforms in the area of governance and rule of law and progress in the human rights situation in view of the aspirations of the Egyptian people for democracy and stability. May I add that we are, in the course of our cooperation and work with Egypt, ready to support civil society organisations, in particular addressing all these issues working for democracy in the country, and this is one of the targets of our policy in and with Egypt.

 
  
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  Elnök asszony. – A vitát lezárom.

A szavazásra ma, 2016. március 10-én, csütörtökön kerül sor.

Irasbeli nyilatkozatok (162. cikk)

 
  
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  Simona Bonafè (S&D), per iscritto. Permettetemi prima di tutto di esprimere la mia vicinanza ai familiari di Giulio Regeni.

L'uccisione del giovane ricercatore italiano è un evento che ci colpisce per la sua drammaticità, evento sul quale non possiamo permetterci di accettare mezze verità o risposte di comodo. Le autorità egiziane hanno il dovere di collaborare con gli inquirenti italiani per far luce su questa triste vicenda, ultimo caso di una lunga lista di abusi e violazioni denunciati a più riprese da varie ONG attive sul territorio egiziano. Indagini trasparenti e indipendenti devono poter garantire giustizia per questo caso di violenza inaccettabile.

Una stabilizzazione pacifica della realtà politica egiziana non potrà realizzarsi attraverso pratiche che negano il nucleo centrale dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Il divieto della tortura e l'affermazione dello Stato di diritto sono tra i valori che esprimono al meglio l'essenza stessa della realtà europea. Un Egitto florido e stabile si avrà solo con una transizione che abbracci il rispetto di valori pienamente democratici. L'azione europea deve dunque muovere con forza in questa direzione e in questo senso ho sottoscritto la mozione che voteremo a breve.

 
  
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  Pina Picierno (S&D), per iscritto. L'omicidio di Giulio Regeni mette in luce tutte le falle e i lati oscuri di un paese che si dichiara democratico.

La Costituzione egiziana del 2014 che sancisce diritti e libertà fondamentali per i propri cittadini si scontra costantemente con la realtà di detenzioni arbitrarie (22 000 da luglio 2013), torture perpetrate contro oppositori del governo e minacce contro il centro di El Nadim, luogo di riabilitazione delle vittime di violenza bersagliato con argomentazioni false che ne vorrebbero la chiusura.

Il caso di Giulio Regeni si colloca in questo quadro di violazioni dei diritti umani fondamentali di cui l'Egitto è responsabile, infrangendo l'articolo 2 dell'accordo di associazione con l'UE. Ritengo che l'Unione europea attraverso l'Alto rappresentante debba agire con urgenza e fermezza, di concerto con gli Stati membri e le autorità egiziane, perché sia fatta chiarezza su quando accaduto al nostro giovane connazionale e su quanto continua ad accadere nel paese. Penso inoltre che non si debba lasciare nulla d'intentato allo scopo di intercettare e punire i responsabili di certi terribili eventi ed esortare il governo egiziano a garantire che si possa operare liberamente nel paese, seguendo la strada tracciata dagli accordi con l'Unione.

 
Notă juridică