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Discussioni
Lunedì 24 ottobre 2016 - Strasburgo Edizione rivista

Quadro giuridico dell'Unione relativo alle infrazioni e alle sanzioni doganali (discussione)
MPphoto
 

  Nicola Danti (S&D). – Signora Presidente, onorevoli colleghi, signor Vicepresidente, l'obiettivo primario di questa direttiva è l'armonizzazione a livello di Unione europea delle differenti norme nazionali relative alle infrazioni e alle conseguenti sanzioni doganali. La scarsa efficacia dei controlli doganali in punti di entrata chiave del mercato unico, infatti, favorisce oggi la circolazione di beni non conformi alla legge in tutto il territorio dell'Unione. Alcuni importanti porti marittimi d'Europa costituiscono, ad esempio, un approdo troppo facile per merci contraffatte.

La realizzazione di una vera unione doganale è ostacolata dalla frammentazione e eterogeneità delle norme e standard che impediscono il corretto funzionamento del mercato unico europeo e mettono a rischio cittadini e consumatori. A questo proposito valutiamo positivamente che la determinazione delle sanzioni sia collegata, ove possibile, al principio del dazio evaso a garanzia di una maggiore corrispondenza alla gravità della violazione. Il futuro dell'economia europea dipenderà molto da come il nostro continente riuscirà ad intessere relazioni commerciali con altre aree del globo. Tutto ciò presuppone però un quadro giuridico che sia pienamente complementare con i principi e le migliori pratiche dell'OMC che, da una parte, faciliti gli scambi con i paesi terzi e che, dall'altra, garantisca la repressione di tutte quelle attività illecite che mettono a rischio la nostra sicurezza e la nostra competitività.

 
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