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Discussioni
Lunedì 24 ottobre 2016 - Strasburgo Edizione rivista

Quadro giuridico dell'Unione relativo alle infrazioni e alle sanzioni doganali (discussione)
MPphoto
 

  Sergio Gaetano Cofferati (S&D). – Signora Presidente, onorevoli colleghi, è importante che ci sia così larga condivisione, come il Commissario ha sentito, sul tema che stiamo discutendo, perché io credo che l'Unione doganale sia oggettivamente un pilastro del mercato unico.

Discutiamo in altri momenti e per altri provvedimenti dell'importanza di dare a questa parte del mondo regole che siano convergenti, superando le differenze che storicamente si son portate fino ai giorni nostri in ogni singolo paese e soprattutto cerchiamo di rendere visibile un'idea di Unione europea nella quale le diversità vengono superate. Una delle diversità più pesanti e più pericolose è proprio quella, che ancora permane, ma che cerchiamo di superare, delle differenze per quanto riguarda l'individuazione delle infrazioni doganali e poi delle sanzioni che ogni paese decide di applicare come vuole. Il passo in avanti che ci proponiamo è per questa ragione di grandissima importanza.

Vorrei ricordare che le sanzioni hanno due effetti positivi. Il primo è quello etico: chi sbaglia deve pagare e deve pagare in proporzione dell'errore che commette oppure della violazione che scientemente mette in campo. Dall'altra parte la sanzione ha un valore deterrente: chi è orientato a far male, sa che deve pagare, per questa ragione qualche volta cambia la direzione. Un'ultima considerazione: bisogna fare in fretta. La condizione attuale è tale che produce alterazioni nella concorrenza, esattamente come la mancanza di comportamenti uniformi in materia fiscale.

 
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