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Discussioni
Mercoledì 26 aprile 2017 - Bruxelles Edizione rivista

Anno europeo del patrimonio culturale (discussione)
MPphoto
 

  Luigi Morgano (S&D). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'Anno europeo del patrimonio culturale è un importante risultato del Parlamento europeo e, credo di dover dire, in particolare della commissione per la cultura. Grazie alla tenacia e alla determinazione del collega Diaconu e dei colleghi ombra della delegazione guidata dalla collega Silvia Costa, siamo riusciti a concretizzare questa importante iniziativa per i cittadini dell'Unione.

L'idea di un anno dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale europeo tangibile e intangibile è nata due anni fa con la relazione dal titolo "Verso un approccio integrato al patrimonio culturale per l'Europa", con la quale il Parlamento ha sottolineato l'importanza del patrimonio culturale europeo, materiale e immateriale, quale fattore fondamentale per la conservazione della cultura e della storia europea e la salvaguardia dei valori legati all'identità europea.

Un Anno per il patrimonio culturale, quindi, come risorsa condivisa che implica responsabilità collettive, fattore capace di rafforzare il senso della comune appartenenza europea, in particolare in questo delicato momento storico, nel quale troppi cittadini sembrano aver perso il senso, l'orgoglio e la ragione stessa del loro stare insieme nel nostro comune progetto.

Valorizzare i siti riconosciuti che hanno ottenuto il marchio del patrimonio culturale europeo deve diventare quindi una priorità politica per sostenere la nostra consapevolezza europea, il nostro senso di appartenenza a uno spazio culturale comune, alla dimensione europea, frutto di una storia intrecciata e plurisecolare, e rinsaldare gli ideali e i valori che hanno portato all'integrazione europea.

Saranno quindi organizzate iniziative faro legate al 2018, unitamente a eventi, iniziative e campagne di sensibilizzazione inclusive per trasmettere il valore dell'unità nella diversità della ricchezza del patrimonio culturale europeo e avvicinare maggiormente all'Unione i suoi cittadini. È bene quindi aver associato, oltre alle istituzioni degli Stati membri, la società civile, in particolare le associazioni giovanili, all'organizzazione di questo appuntamento e, per la prima volta, sia pur solo come osservatori, anche i rappresentanti di questo Parlamento per promuovere l'intreccio costruttivo e virtuoso tra istituzioni e cittadini.

 
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