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Discussioni
Martedì 16 maggio 2017 - Strasburgo Edizione rivista

Far funzionare la procedura di ricollocazione (discussione)
MPphoto
 

  Lorenzo Fontana (ENF). – Signora Presidente, onorevoli colleghi, ma guardate, io sono un po' perplesso perché, per carità, l'argomento è il ricollocamento e mi sembra che sia chiaro che fino ad ora non abbia funzionato molto, ma nella realtà dei fatti noi parliamo di un piccolo pezzetto di un problema molto più grande, che se fosse solo quello dei ricollocamenti sarebbe una cosa molto positiva, quasi.

Occorre tenere conto che l'anno scorso in Italia sono sbarcate 180 000 persone. Di queste, probabilmente, ci sarà un 5 per cento che scappa effettivamente dalla guerra e che riuscirà ad avere lo status di rifugiato politico quindi, eventualmente, sarà questo 5 per cento che sarà ricollocato.

Il problema vero sono tutti gli altri. C'è un piano europeo per riportarli a casa loro? Cosa pensiamo di fare? Di lasciarli tutti in Italia? È questo il grosso problema del quale nessuno parla e queste persone alla fine cosa vanno a fare? Vanno a ingrassare quelli che sono i lavoratori abusivi, vanno a ingrassare le maglie della criminalità. Proprio questa settimana sono state arrestate nella mia città persone che avevano presentato la richiesta di rifugiato politico ma che andavano a rubare, che spacciavano droga. Allora, diciamolo chiaramente, è una tratta degli schiavi quella che stiamo vedendo in questo momento e purtroppo c'è qualcuno complice, ci sono tante persone che fanno affari e c'è qualcuno complice, anche chi non fa niente per risolvere questa situazione.

 
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