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Postup : 2016/2035(INI)
Průběh na zasedání
Stadia projednávání dokumentu : A8-0221/2017

Předložené texty :

A8-0221/2017

Rozpravy :

PV 03/07/2017 - 27
CRE 03/07/2017 - 27

Hlasování :

PV 04/07/2017 - 6.6
Vysvětlení hlasování

Přijaté texty :

P8_TA(2017)0280

Rozpravy
Úterý, 4. července 2017 - Štrasburk Revidované vydání

7.2. Úloha cestovního ruchu spjatého s rybolovem v diverzifikaci odvětví rybolovu (A8-0221/2017 - Renata Briano)
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Mündliche Erklärungen zur Abstimmung

 
  
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  Rosa D'Amato (EFDD). – Signora Presidente, onorevoli colleghi, per la sua vocazione turistica e per i suoi quasi 7 500 chilometri di coste, l'Italia è un paese che, più di altri, si presta a sfruttare appieno le potenzialità del suo mare. Le caratteristiche climatiche e una pesca per lo più artigianale e stagionale rendono la nostra nazione uno dei principali target della relazione di iniziativa votata oggi.

Regioni costiere e isole sono vittime di un grave declino economico a causa delle carenze di risorse ittiche o di politiche eccessivamente restrittive o addirittura sbagliate. In questi ultimi anni, la cosiddetta "pescaturismo" ha contribuito a creare nuovi posti di lavoro, ma non è la soluzione. La relazione, pertanto, è complessivamente positiva, ma presenta delle criticità. Bisogna sfruttare al meglio i fondi disponibili, tutti, non solo il FEAMP, e bisogna però far sì che la pescaturismo e altre alternative non siano la soluzione.

Queste proposte non devono essere una pezza per coprire i buchi fatti negli anni da politiche sbagliate e inadatte al nostro mare, ma soltanto rappresentare delle forme di integrazione economica necessaria in determinati periodi dell'anno ed in circostanze ben definite.

 
  
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  Michela Giuffrida (S&D). – Signora Presidente, onorevoli colleghi, le zone costiere sono in grande sofferenza. L'aumentare dei vincoli imposti dalla politica comune della pesca, la scarsità di risorse, la concorrenza dei prodotti che arrivano dall'estero hanno messo in ginocchio l'attività produttiva classica di queste zone, che è la pesca.

Allora come permettere alle comunità costiere di sopravvivere, di mantenere le proprie tradizioni, di rispettare la propria vocazione e di avere un reddito dignitoso? Le zone costiere sono naturalmente un'attrazione per il turismo. È necessario quindi creare spazi per i pescatori nell'ambito dei servizi offerti ai turisti. Le escursioni in barca o le battute di pesca offerte a turisti per caso e lasciate a libere – e a volte disorganizzate – iniziative non sono certamente sufficienti.

Con le giuste politiche di incentivo e una strategia organica di sviluppo, il turismo può diventare anche per i pescatori una fonte di reddito stabile. Serve investire nelle strutture, nel superamento del turismo stagionale, nei collegamenti. Serve un raccordo con gli imprenditori, i tour operator, i ristoratori. Serve fare squadra e politica tutti insieme.

 
  
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  Νότης Μαριάς (ECR). – Κυρία Πρόεδρε, υπερψήφισα την έκθεση γιατί προσπαθεί με επιτυχία να αντιμετωπίσει τα προβλήματα που αντιμετωπίζουν οι αλιείς. Σε μια φάση όπου υπάρχει κρίση και μείωση του εισοδήματος των αλιέων, πρέπει να ληφθούν μέτρα για να στηρίξουν αυτόν τον κλάδο και θεωρώ ότι ο αλιευτικός τουρισμός πραγματικά μπορεί να συμβάλει, ούτως ώστε να αυξηθεί το εισόδημα των αλιέων.

Ταυτόχρονα, ο αλιευτικός τουρισμός αποτελεί μια ευκαιρία για προσέλκυση τουριστών κι αυτό είναι πολύ σημαντικό, ιδίως σε περιοχές οι οποίες είναι απομακρυσμένες και νησιωτικές. Θα πρέπει να λάβουμε υπόψη ότι το ψάρεμα με καλάμι όπως αναφέρει και η έκθεση προσφέρει διάφορα κοινωνικά οφέλη και είναι σημαντικό για την ανθρώπινη υγεία και την ευημερία. Ταυτόχρονα, τα κοινωνικοοικονομικά οφέλη από τον τουρισμό θα γίνουν εμφανή κυρίως κατά τη διάρκεια της καλοκαιρινής περιόδου και αυτό επίσης το θεωρώ θετικό.

Νομίζω όμως ότι πρέπει να διαμορφωθεί μία νομική βάση για τον αλιευτικό τουρισμό, να στηριχθεί η γαλάζια ανάπτυξη και να στηριχθεί βεβαίως η βιώσιμη και αλληλέγγυα οικονομία.

 
  
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  Seán Kelly (PPE). – Madam President, the fishing community is one that has faced growing pressures from a multitude of factors in recent years, including pollution, climate change and overfishing, which make it increasingly difficult for fishermen to earn a reliable income. Due to the diversification of the fishing industry to include other activities, such as fisheries—related tourism, communities that rely on their fishing industry will hopefully be revitalised and incomes will be stabilised.

Coming from a country like Ireland, where fisheries have always played a vital role in coastal communities – and indeed the wider economy – I am pleased to support this proposal, which will re-energise the fishing industry at a Europe-wide level and, hopefully, create jobs. In view of the decision at the weekend by the United Kingdom Government to withdraw from the London Fisheries Convention and, inter alia, the common fisheries policy, the fishing industry certainly needs new markets and new measures.

 
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