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Discussioni
Mercoledì 13 settembre 2017 - Strasburgo Edizione rivista

Il futuro del programma Erasmus+ (discussione)
MPphoto
 

  Luigi Morgano (S&D). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, Erasmus è senza dubbio il programma più conosciuto e apprezzato dai cittadini europei e, dobbiamo dire, anche il più efficace.

Lo scorso giugno abbiamo celebrato il trentesimo anno di attività, che ha permesso a più di nove milioni di giovani di arricchire non solo la propria esperienza di studio e professionale, ma di fare una vera e propria esperienza di vita, di crescere umanamente, come solo può permettere l'incontro e il confronto con persone nuove, con le loro tradizioni, costumi e cultura.

Perché nulla come l'esperienza tangibile del patrimonio umano, culturale e spirituale europeo, di ciò che ci accomuna e di ciò che ci differenzia, può abbattere pregiudizi e diffidenze e contribuire all'identità europea. È tempo ora di bilanci e di tracciare il futuro di Erasmus+ affinché possibilmente tutti i giovani europei, e non solo una piccola parte, possano accedervi.

Nel periodo 2014-2020, infatti, meno dell'1% dei cittadini europei ne beneficerà. Anche per questo il mio paese ha proposto di moltiplicare per dieci il bilancio di Erasmus+. A qualcuno potrà sembrare irrealistico ma è importante cogliere il punto politico della proposta, cioè soddisfare le innumerevoli richieste non accolte e raggiungere una platea veramente più vasta di giovani, quindi oltre gli iscritti all'università, che sono i principali fruitori.

Faccio quindi mie le parole del Presidente Juncker: "Ogni singolo euro che investiamo in Erasmus+ è un investimento nel futuro: il futuro dei giovani e il futuro del nostro ideale europeo."

 
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