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Discussioni
Mercoledì 25 ottobre 2017 - Strasburgo Edizione rivista

Politiche economiche della zona euro (discussione)
MPphoto
 

  Luigi Morgano (S&D). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, nella relazione si indica che bisogna interpretare le regole del patto di stabilità in maniera intelligente. Lo dico perché la flessibilità è la regola, non una gentile concessione.

In questi anni il semestre europeo ha mostrato i suoi limiti, infatti i dati macro restano disomogenei. Se vogliamo tornare a convergere dobbiamo mettere crescita economica, inclusione sociale e convergenza nel cuore del semestre. Ovviamente le regole del patto e la moneta unica non possono, da sole, risolvere i problemi strutturali dell'area euro. È perciò decisivo assumere alcune chiare decisioni a livello politico.

Ce ne sono parecchie: in particolare, visto il tema, un orientamento di bilancio aggregato della zona euro positivo; una capacità di bilancio per l'eurozona che sostenga gli investimenti e un meccanismo contro la disoccupazione, quest'ultimo finanziato con risorse proprie dell'Unione, per evitare un peso eccessivo sui bilanci nazionali; poi ripensare l'architettura istituzionale dell'area euro.

Questo è anche il momento di prendere atto che durante le fasi negative del ciclo serve la possibilità per l'Unione europea di avere un deficit e di emettere titoli pubblici a rischio zero. Lo dico perché in questo momento il rischio è decidere di non decidere e questo potrebbe rischiare di farci ripiombare nella crisi dalla quale faticosamente è iniziata l'uscita.

 
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