Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
 Indice 
 Testo integrale 
Discussioni
Martedì 16 gennaio 2018 - Strasburgo Edizione rivista

Controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell'intermediazione, dell'assistenza tecnica e del transito di prodotti a duplice uso (discussione)
MPphoto
 

  Alessia Maria Mosca (S&D). – Signor Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, oggi ci troviamo a parlare di due esempi concreti di come il commercio, attraverso una buona regolamentazione, possa promuovere i nostri valori e definire standard a livello globale, sviluppo sostenibile, di cui parleremo più tardi, e regolamentazione del commercio di beni che potrebbero essere usati dai regimi dittatoriali per limitare la libertà dei cittadini.

Come progressisti ci siamo battuti sin dall'inizio della legislatura affinché l'Unione europea si dotasse di questo strumento fondamentale, non lasciando vuoti normativi pericolosi. Ribadiamo da sempre, infatti, che i nostri partner per commerciare con l'Europa, che ancora oggi è il più grande e ricco mercato a livello globale, devono accettarne le condizioni. L'approvazione di questa nuova regolamentazione ci renderà più coerenti. Non possiamo più permettere che dittatori e regimi repressivi utilizzino la nostra tecnologia in sfregio ai diritti umani e ai valori universali.

Ancora una volta l'Unione europea sarà capofila nella battaglia per il rispetto dei diritti umani. Questa riforma, infatti, è uno strumento all'avanguardia, il più avanzato a livello globale. Siamo fieri di averlo reso tale grazie, tra gli altri, all'introduzione di una clausola onnicomprensiva che permetterà la copertura di tecnologie a oggi non ancora disponibili, alla maggior trasparenza che la riforma richiederà agli Stati membri, all'istituzione di una lista europea – la più estesa a livello globale – dei prodotti a rischio e alle chiare disposizioni in materia di elusione. L'Europa, in questo modo, ribadisce che il proprio modello commerciale è un modello aperto ma ancorato a saldi principi ineludibili.

Il nostro lavoro non si ferma oggi. Al contrario, si intensificherà: dovremo infatti vigilare sulla sua implementazione per assicurarne la massima efficacia e fare in modo che nessuno cerchi di eluderla. Non possiamo infatti enunciare i nostri valori in modo passivo, dobbiamo invece fare in modo che la nostra azione sia concreta e forte. Il messaggio che lanciamo oggi è più che mai positivo e come europei non possiamo che esserne fieri. Quella di oggi è una vittoria per tutti.

 
Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2019Avviso legale