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Debates
Monday, 5 February 2018 - Strasbourg Revised edition

5. Announcement by the President
Video of the speeches
PV
 

Presidente. - L'11 gennaio ho ricevuto una lettera dei presidenti dei gruppi PPE, S&D, ALDE e Verts/ALE sulla condotta del vicepresidente Czarnecki, con cui si chiedeva l'applicazione della procedura prevista dall'articolo 21 del regolamento, a seguito di dichiarazioni relative a un altro deputato al Parlamento europeo.

La questione è stata esaminata dalla Conferenza dei presidenti in due riunioni successive: il 18 gennaio e il 1° febbraio. Il 18 gennaio ho inoltre ricevuto una lettera del vicepresidente Czarnecki, in cui quest'ultimo affrontava le preoccupazioni sollevate nella lettera sopracitata. Successivamente, il 23 gennaio ho sentito il vicepresidente Czarnecki su tale questione.

Dopo aver preso nota delle sue osservazioni, il 1° febbraio la Conferenza dei presidenti ha deciso, a maggioranza di tre quinti dei voti espressi, che rappresentano almeno tre gruppi politici, di proporre al Parlamento di porre fine al mandato del vicepresidente Czarnecki, ritenendo che abbia commesso una colpa grave, ai sensi dell'articolo 21 del regolamento.

Il Parlamento deciderà mercoledì in merito a tale proposta, a maggioranza di due terzi dei voti espressi, che rappresentino la maggioranza dei deputati che lo compongono.

 
  
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  Jadwiga Wiśniewska (ECR). – Panie Przewodniczący! W związku z tym chciałabym zapytać o następującą kwestię: Czy biorąc pod uwagę to, co Pan Przewodniczący przed chwilą przedstawił, możemy spodziewać się, że Prezydium Parlamentu Europejskiego będzie recenzowało wypowiedzi posłów w państwach członkowskich? Chciałabym również zapytać, kiedy Prezydium Parlamentu Europejskiego odniesie się do haniebnych wypowiedzi pana Verhofstadta, obrażających naród polski, które padły tutaj w tym parlamencie? Bo to jest niebywała sytuacja. Chcecie państwo oceniać wypowiedzi posłów wygłoszone poza Parlamentem Europejskim. Na podstawie którego artykułu Regulaminu Parlamentu?

(Oklaski grupy ECR)

 
  
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  Presidente. – L'articolo 21 del regolamento prevede che la richiesta avvenga da parte di tre gruppi parlamentari che rappresentino la quota alta. Non si tratta di una sanzione ai sensi del regolamento, sanzione che può essere inflitta o meno dal Presidente. Non è né il Presidente né l'Ufficio di presidenza a decidere, bensì la Conferenza dei presidenti. Quindi è una richiesta che viene dai gruppi, non è una sanzione inflitta ai sensi del regolamento, ma si applica l'articolo 21. A me non toccava altro che far rispettare il regolamento.

Si è votato all'interno della Conferenza dei presidenti e quindi tutta la procedura è stata rispettata. Quindi non si tratta di sanzioni, perché il Presidente non può infliggere sanzioni per ciò che accade fuori del Parlamento. Io posso infliggere sanzioni per ciò che accade all'interno del Parlamento.

La richiesta di rimuovere dall'incarico di vicepresidente dipende, ai sensi dell'articolo 21, da una richiesta che viene da diversi gruppi politici.

 
  
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  Manfred Weber (PPE). – Herr Präsident! Die Kollegin verweist auf die freie Rede, und die freie Rede wird von keinem Abgeordneten in Frage gestellt. Aber wir reden hier nicht von einem normalen Abgeordneten. Wir reden von einem Vizepräsidenten des Europäischen Parlaments.

Genauso, Herr Präsident, wie wir von Ihnen als EVP-Kandidaten erwarten, dass Sie das Amt parteineutral ausführen – und Sie machen das hervorragend, Herr Präsident Tajani – genauso erwarten wir auch von anderen Vizepräsidenten, dass sie sich so verhalten, wie es dieser Institution, dem Europäischen Parlament, gemäß ist.

Wenn wir einen Vizepräsidenten haben, der in inakzeptabler Weise eine demokratisch gewählte Kollegin hier mit Nazivergleichen verunglimpft, wenn wir einen Kollegen haben, der die Institutionen der Europäischen Union auf inakzeptable Art und Weise mit der Sowjetunion vergleicht, dann ist eine rote Linie überschritten. Dann muss man auch Konsequenzen ziehen. Deswegen werden wir als Fraktion für die Abwahl von Czarnecki werben.

(Beifall)

Um den Kollegen der PiS gleich die Munition wegzunehmen: Meine Fraktion ist im gleichen Atemzug bereit, einen anderen Kandidaten von PiS als Vizepräsidenten zu akzeptieren. Es handelt sich nicht um eine Abwahl gegenüber Polen, es handelt sich nicht um eine Abwahl gegenüber einer Fraktion oder einer Partei. Wir stimmen für jeden anderen Kollegen, den die ECR vorschlagen wird. Aber im konkreten Fall Czarnecki glauben wir, dass Konsequenzen notwendig sind.

(Beifall von Seiten der PPE und der ALDE)

 
  
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  Presidente. – Ha chiesto la parola l'onorevole Bullmann, ma non è che dobbiamo fare un dibattito sull'onorevole Czarnecki, perché la decisione è già stata presa. Si voterà e l'Aula sovrana, a scrutinio segreto, come richiesto, deciderà cosa fare.

Ho risposto soltanto in termini giuridici all'onorevole perché aveva fatto riferimento all'Ufficio di presidenza. L'Ufficio di presidenza non c'entra nulla, e non c'entrano nulla le sanzioni che infligge il Presidente. È una decisione che viene presa in base all'articolo 21 e tutta la procedura è stata rispettata. È stata garantita anche la possibilità all'on. Czarnecki di dire la sua. Il verbale dell'incontro che ha avuto con me è stato sottoscritto e non ci sono state scuse da parte dell'on. Czarnecki. Quindi, tutto è stato fatto alla luce del sole.

 
  
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  Udo Bullmann (S&D). – Herr Präsident! Ich will auch keine Debatte heraufbeschwören. Ich will nur die Frage der Kollegin beantworten: Nein, in der Konferenz der Präsidenten ist keine Stimme laut geworden, dass es die Zensur von Auffassungen geben sollte; und das wird es auch nicht geben. Aber es gibt eine Würde des Europäischen Parlaments, es gibt eine Würde dieses Hauses. Und bitte vergessen Sie nicht, dass die europäische Einigung in der Ablehnung des Kriegs und in der Ablehnung des Nationalsozialismus gewachsen ist. Das ist Verpflichtung und Erbe. Und wer in dieser Weise Nazivergleiche zieht, der überschreitet eine rote Linie. Wir – die Sozialdemokratische Fraktion – möchten nicht, dass dieses Haus von jemandem vertreten wird, der mit Nazivergleichen arbeitet. Das gehört in dieses Haus ebenso wenig, wie Nazis in dieses Haus gehören. Darauf bestehen wir.

Im Übrigen schließen wir uns den Worten des Kollegen Weber an. Selbstverständlich stehen wir zur Verfügung, einen Repräsentanten, eine Repräsentantin, die diese Grenze nicht überschreitet, aus der entsprechenden Fraktion mit zu wählen. Wir sind für die Pluralität in diesem Haus. Aber keine Nazivergleiche, und keine Nazis an der Spitze dieses Hauses! Das hat hier nichts verloren.

(Beifall)

 
  
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  Philippe Lamberts (Verts/ALE). – Monsieur le Président, je voulais juste soutenir votre position. Je pense que vous avez mené cela tout à fait correctement. Vous savez que, dans cette Assemblée, je suis très attaché à ce que nous ayons des débats contradictoires et des oppositions d’idées et c’est tout à fait normal.

Mais, lorsque l’on recourt à des attaques personnelles visant à dégrader la personne, comme cela a été fait par M. Czarnecki, on dépasse toutes les bornes. Je combats les idées du PiS, je combats les idées, par exemple, de l’extrême droite, mais vous ne m’enlèverez jamais le respect de toute personne humaine.

Tous les élus ici ont la même légitimité et sont des personnes humaines dignes de respect, et M. Czarnecki n’a pas été à cette hauteur-là. C’est en cela que c’est inacceptable.

 
  
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  Eleonora Forenza (GUE/NGL). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, anche io penso che ci debbano essere dei paletti. È per questa ragione che ho indirizzato al suo ufficio una lettera, sottoscritta da oltre cento deputati, per chiedere che nelle aule del Parlamento europeo non avessero accesso forze politiche come Casa Pound che si autodefiniscono i fascisti del terzo Millennio.

Vorrei che quest'Aula rispondesse e provasse a mantenere fermi anche questi paletti, perché appunto, dopo i fatti di Macerata, vanno respinti e vanno respinti con fermezza in ogni sede dove il fascismo si annidi.

 
  
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  Presidente. – Onorevole Forenza, ci sono delle regole che vanno rispettate all'interno di questa casa. Il Presidente non autorizza eventi, semmai può vietare delle iniziative che ci sono all'interno del Parlamento. Ma quando non arrivano pregiudicati o persone che sono elencate in liste terroriste, io non posso impedire a un parlamentare ...

(Il Presidente si rivolge all'on. Krasnodębski)

Onorevole, è inutile che alzi la voce con me. Si sieda e rispetti l'Aula! Si sieda e rispetti! Si metta in silenzio! Benissimo, vedo che la democrazia non sa neanche che cos'è!

Ha finito di fare il suo comizio, senza chiedere la parola? È inutile! Si calmi perché qui non dobbiamo litigare, dobbiamo soltanto esprimere delle posizioni politiche. Quindi la richiamo all'ordine e all'educazione. Chiaro?

Stavo rispondendo: quando una persona è invitata da un parlamentare, a qualsiasi forza politica appartenga, e non ci sono violazioni della legge, non possiamo vietare una manifestazione. Tant'è che non è stato detto nulla, e poi l'esposizione politica non aveva niente a che fare con la vicenda di Macerata.

Io posso pure non condividere le posizioni, ma altrimenti non autorizziamo più o meglio vietiamo manifestazioni o incontri all'interno del Parlamento organizzati da parlamentari. Ma tutti i parlamentari, come diceva l'on. Lamberts prima, sono uguali perché rappresentano il popolo. Poi uno può condannare le loro idee, ma quando non ci sono dichiarazioni che violano le regole non possiamo impedire queste riunioni. Adesso procediamo perché abbiamo detto già molto.

 
Last updated: 28 March 2018Legal notice