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Discussioni
Mercoledì 13 giugno 2018 - Strasburgo Edizione rivista

Emergenze umanitarie nel Mediterraneo e solidarietà all'interno dell'Unione europea (discussione)
MPphoto
 

  Raffaele Fitto, a nome del gruppo ECR. – Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho ascoltato con molta attenzione la relazione della rappresentante del Consiglio e del Commissario e devo dire che il mio convincimento è aumentato rispetto a tre punti fondamentali che sono evidenziati dopo gli episodi di queste ore.

Il primo è il tema della grande incapacità di affrontare in via definitiva e strutturale questo problema. Abbiamo ascoltato un elenco di tante misure, abbiamo anche ascoltato la moltiplicazione delle risorse, ma non abbiamo ascoltato e continuiamo a non ascoltare una sola parola rispetto alla volontà di ridistribuire la grande massa di flusso migratorio che arriva in pochi paesi.

Questo è il nodo di fronte al quale noi ci troviamo e fino a quando i paesi europei non entrano nell'ottica di idee che su questo terreno si deve affrontare e dare una risposta chiara, il rischio è quello collegato alla grande ipocrisia, la polemica di queste ore, che sinceramente è imbarazzante. Ascoltare da paesi che hanno schierato ai propri confini i soldati per evitare che potessero entrare donne e bambini una polemica nei confronti di altri paesi è sinceramente inopportuno e totalmente sbagliato.

Questo ci porta alla terza considerazione, che è un paradosso. Ascolto tanti discorsi contro i partiti antisistema in quest'Aula e non ci si rende conto che le istituzioni europee hanno avuto e stanno avendo la capacità di creare le condizioni per far crescere dei partiti antisistema in tutti i paesi, pur avendo loro delle posizioni di totale contrapposizione. Infatti, cresce chi chiede e ha un atteggiamento duro nei confronti degli immigrati, per poter avere la solidarietà della ridistribuzione, e cresce chi, paradossalmente, contemporaneamente chiude i propri confini, avendo lo stesso analogo atteggiamento.

Io penso che l'Europa oggi si trovi di fronte ad un rischio evidente. Non è più in discussione l'opportunità di questo o di quello Stato, è in discussione la possibilità che l'Europa abbia un futuro. E la partita dell'immigrazione vale molto di più delle partite economiche, sociali ed istituzionali. Io mi auguro che ci si renda conto di questa enorme gravità.

 
Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2018Avviso legale