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Eljárás : 2018/2024(BUD)
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A8-0247/2018

Viták :

PV 04/07/2018 - 19
CRE 04/07/2018 - 19

Szavazatok :

PV 05/07/2018 - 6.11
CRE 05/07/2018 - 6.11
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P8_TA(2018)0311

Viták
2018. július 4., Szerda - Strasbourg Lektorált változat

19. 2019. évi költségvetés – a háromoldalú egyeztetésre vonatkozó megbízatás (vita)
A felszólalásokról készült videofelvételek
PV
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  El presidente. – El punto siguiente en el orden del día es el debate sobre el informe de Daniele Viotti, en nombre de la Comisión de Presupuestos, sobre el mandato para la negociación tripartita sobre el proyecto de presupuesto 2019 (2018/2024(BUD)) (A8-0247/2018).

 
  
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  Daniele Viotti, relatore. – Signor Presidente, onorevoli colleghi, Commissario Oettinger, quando quattro anni fa mi è stato proposto di entrare nella commissione BUDG – scusate se parto da lontano – confesso che ero molto intimorito e impaurito dal ruolo perché, pur avendo esperienze amministrative precedenti, non avevo mai affrontato il tema del bilancio e ritenevo che fosse una commissione tecnica, fatta soltanto di numeri e di calcoli. Invece ho potuto scoprire, grazie anche all'impegno e il lavoro delle colleghe e dei colleghi con cui ho lavorato – vedo il presidente della commissione da cui ho imparato molto – che in realtà la commissione BUDG è una commissione molto politica e che al suo interno tutto alla fine si decide esattamente nelle ultime settimane e nelle ore in cui stendiamo il bilancio per l'anno successivo.

Oggi cominciamo ad entrare nel vivo del bilancio per il 2019 e devo dire che, nonostante le prospettive percentualmente rilevanti su tutte le linee di bilancio, la proposta della Commissione, che prevede appunto aumenti percentualmente rilevanti su tutte le linee, risponde – si badi bene – non già alle bizzarre richieste dei parlamentari europei ma alle necessità delle cittadine e dei cittadini europei.

Ieri abbiamo sentito il cancelliere Kurz, che ha fatto un intervento ispirato e venato di un europeismo che io ritengo molto sincero. Purtroppo, però, le sue parole di ieri e anche quelle di altri capi di Stato e di governo che abbiamo sentito in queste settimane e in questi giorni, si sono concentrate soprattutto sui temi dell'immigrazione, della sicurezza e della difesa delle nostre frontiere.

Io non posso esimermi dal fare una domanda al Consiglio, ai capi di Stato e di governo, che pure oggi non sono qui presenti: esattamente qual è il motivo che spinge il Consiglio a preoccuparsi così tanto dei migranti e delle migrazioni e non del futuro dei cittadini europei? Esattamente, qual è il motivo che spinge il Consiglio a discutere esclusivamente di immigrazione, di sicurezza, di chiusura delle frontiere esterne quando stiamo parlando di 45 mila persone che fino al 1o luglio di quest'anno si sono mosse verso l'Europa? 45 mila su 500 milioni di cittadini: 45 mila persone sono un terzo degli abitanti di Innsbruck in Tirolo, un terzo di Bergamo in Lombardia.

Se non siamo in grado di affrontare una situazione come questa, come possiamo pensare di discutere delle vere problematiche che ha l'Europa, dei veri problemi e delle vere crisi che ci sono in Europa, che vivono i nostri cittadini, le nostre amministrazioni, le nostre aziende?

Il tema dell'immigrazione va affrontato sicuramente, in modo complesso e complessivo. Se veramente vogliamo, tutti insieme, prevenire ed affrontare i fenomeni migratori, allora dobbiamo metterci il cuore in pace e pensare che le soluzioni si troveranno, ma ci vorranno anni e ci vorranno soldi e ci vorranno tante idee e politiche adeguate: soldi per investire in Africa, per sradicare le ragioni delle migrazioni. Questo è il vero punto nodale: la fame, la siccità, le malattie, le guerre, il bisogno, la mancanza di libertà, l'educazione alla democrazia.

Parallelamente, però, noi non possiamo dimenticare i nostri doveri nei confronti dei cittadini europei; non possiamo consegnare loro speranze, attuando progetti e programmi dalle grandi aspettative, e poi non dotare di strumenti finanziari adeguati il nostro bilancio. Siamo passati da un'Europa grigia, che si occupava solo di soldi e di bilanci nazionali, di austerity e di tagli, a un'Europa invece concentrata solo sulla paura, la paura di perdere quel fragile, fragilissimo benessere che siamo riusciti a conquistare.

Per questo come Parlamento europeo chiediamo più investimenti, per dare speranza a un continente intero e soprattutto ai giovani; per questo abbiamo bisogno di investire sui nostri programmi – penso a Horizon, a CEF, a Erasmus. E lo dico fin da ora: noi non accetteremo nessun taglio su questo tipo di programmi, sui programmi che hanno maggior successo tra i cittadini dell'Unione europea.

Se veramente vogliamo un'Europa che sia in competizione con gli Stati Uniti e con la Cina, con le grandi economie mondiali, se vogliamo che le nostre start-up competano con le multinazionali esistenti, se vogliamo puntare sull'Europa 4.0, non possiamo che farlo tutti insieme, investendo tutti insieme. Abbiamo bisogno di più Europa, non di più confini.

Se c'è un'emergenza nel nostro continente, non riguarda certo l'immigrazione ma la disoccupazione giovanile, che è al 20%: questa è un'emergenza! E su questo vogliamo sfidare gli Stati membri. Noi siamo pronti a sostenere e aumentare anche l'impegno della Commissione europea sulla garanzia Giovani. Se c'è un'emergenza nella nostra Europa, è il rischio di perdita di competitività delle nostre imprese e su questo vogliamo puntare, investendo su Orizzonte 2020 e sulla ricerca.

Se c'è un'emergenza in Europa, riguarda il sostegno alle piccole e medie imprese e l'Europa, fino ad ora, ha sostenuto le nostre piccole e medie imprese: penso a quanto ha investito in Ungheria – 31 milioni di euro – a quanto ha investito in Austria e in Italia.

Un'ultima riflessione conclusiva. Noi dobbiamo guardare al nostro futuro e a quello delle nostre generazioni: la retorica di un'Europa di settant'anni di pace non vale più se noi non la riempiamo di contenuti e se non diamo a questo bilancio un'anima vera.

 
  
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  Günther Oettinger, Mitglied der Kommission. – Herr Präsident, lieber Herr Berichterstatter Viotti, lieber Herr Ausschussvorsitzender Arthuis, meine sehr verehrten Damen und Herren Abgeordnete! Ich will Herrn Viotti für einen kompetenten Entwurf danken, für eine Vorarbeit, die das Parlament mit seinen Schwerpunkten abbildet. Und ich kann Ihnen sagen: Fast alle Prioritäten Ihres Berichtes, Herr Viotti, und damit des Parlamentes decken sich mit dem, was die Kommission mit dem Haushaltsplan 2019 politisch erreichen will. Es ist der sechste Haushaltsplan, der zweitletzte in der Periode des Finanzrahmens und der letzte, der von diesem Hohen Hause im November, vor Ihrer europäischen Wahl, verabschiedet werden wird.

Es gibt jährliche Sorgen. Wir als Kommission werden Ihnen in wenigen Tagen vorstellen, wie commitment to payments werden und wie wir – reste à liquider – alles tun, um eine vergleichbare Entwicklung von 2012, 2013, 2014 in der Dimension nicht zu wiederholen oder gar negativ zu übertreffen. Wir haben Ihnen hier in wenigen Tagen nennenswerte und gute Fortschrittsergebnisse zu berichten.

Zweitens geht es darum, dass wir als Kommission Sie unterstützen wollen, alles tun wollen, dass auch der Haushalt 2019 vor Jahresende 2018, im November dieses Jahres, verabschiedet wird. Das wäre ein klares Zeichen europäischer Handlungsfähigkeit in schwieriger Zeit und von Verantwortungsbewusstsein, wenn jeder, Rat, Parlament und Kommission, sich der Verantwortung bewusst wird und durch entsprechende Kompromissbereitschaft eine Einigung möglich macht.

Wir unterstützen voll und ganz das Bestreben des Parlaments und von Ihnen, Herr Viotti, Kürzungen unter der Rubrik 1a vermeiden zu können: Erasmus+ oder ErasmusPro, COSME für kleine und mittlere Unternehmen und Startups, die Fazilität Connecting Europe und vor allen Dingen unser Forschungs- und Innovationsprogramm Horizont 2020.

Wir können nicht in Sonntagsreden über die Zukunft sprechen, im Wettbewerb mit Silicon Valley und China mithalten wollen und dann genau dort kürzen, wo es haushaltsrechtlich am leichtesten ist, aber politisch am dümmsten ist. Natürlich ist bei Rubrik 2, bei Rubrik 1b das, was ausgezahlt wird und was an Verpflichtungen geschieht, festgeschrieben. Aber dann darf nicht die Rubrik 1a die leidtragende Säule des europäischen Haushalts sein. Deswegen haben Sie mich – und wir können nachweisen, wie viel Anträge für Horizont Europa bei uns eingehen, gekürzt werden, abgewiesen werden – auf Ihrer Seite. Es gäbe weit mehr Mehrwert durch europäische Forschungsprojekte, wenn hier der Haushaltsrahmen gehalten und von Kürzungen verschont werden kann.

Wir werden gründlich über die Fazilität Türkei-EU sprechen müssen. Sie erinnern sich, dass eine größere Zahl von Mitgliedstaaten zunächst gefordert hat, dass wir durch die Umschichtungen, die zweite Tranche mit drei Milliarden Euro komplett finanzieren. Jetzt haben wir mit einer Milliarde fresh money immerhin eine gewisse Entlastung bei den Margen in unserem Haushalt auf dem Weg zu Ende 2020 erreicht, alles Weitere bleibt den Verhandlungen, dem Trilog zu überantworten.

Eine ganz neue Entwicklung, auf die ich heute nur kursorisch eingehen kann, betrifft den Aufbau von Frontex, betrifft die Stärkung des europäischen Grenzschutzes. Da werden wir Ihnen in wenigen Tagen Ihre Fragen beantworten, ob die Zahl von 10 000 – und wenn ja, ab wann und mit welchen Schritten – realistisch ist, was dies für die Ausbildung bedeutet, was durch Abordnungen realisiert werden kann und was es an Gehaltszahlungen und an Investitionen in Sachmittel in den Haushaltsjahren 2019 – vielleicht schon 2018 – und 2020 im Vorgriff auf den nächsten Haushaltsrahmen bedeuten kann.

Wir sind auch daran interessiert, zu einer guten Lösung in Sachen Bekämpfung der Jugendarbeitslosigkeit zu kommen, weil es hier einmal um die Frage geht, was die Mitgliedstaaten absorbieren können, was die Mitgliedstaaten in Projekte umsetzen und welche Mittel für die Verringerung der Jugendarbeitslosigkeit im Haushaltsrahmen aktivierbar sind, damit dieser Schwerpunkt des Parlamentes auch von uns unterstützt werden kann.

Herr Viotti hatte recht: Das Thema der Zuwanderung, das Thema der Zahl der Flüchtlinge hat sich deutlich relativiert. Trotzdem wollen wir auch im nächsten Haushaltsjahr Mittel haben, um die hauptberührten Mitgliedstaaten Bulgarien, Griechenland, Malta, Zypern, Italien und Spanien im Bedarfsfalle auch wirkungsvoll zu unterstützen, um so unsere finanzielle Solidarität bei dieser wichtigen Aufgabe im Interesse des Erhalts der Union zu gewährleisten.

Alles in allem kann ich mich dem Bericht und dem Vorschlag des Kollegen Viotti weitgehend anschließen und sehe damit eine durchaus enge Partnerschaft beim Trilog, bei den Verhandlungen in den nächsten Monaten zwischen Parlament und Kommission voraus.

 
  
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  Marita Ulvskog, föredragande av yttrande från utskottet för sysselsättning och sociala frågor. – Herr talman! Herr kommissionär! Tack för att vi får möjlighet att föra den här debatten. Jag är också glad över att kommissionär Oettinger nämnde arbetslöshetsfrågan särskilt bland unga européer, redan i inledningen. För utskottet för sysselsättning och sociala frågor är det ju självklart att det är vår huvudfråga.

Unga människor ska inte hamna i arbetslöshet, och om de hamnar där ska det vara under så kort tid som det någonsin är möjligt. För oss handlar det om framtiden för alla medlemsländer, att unga människor inte kastas ut i förtvivlan och att de inte blir använda och att de inte får ens en gång en utbildning kanske som ger dem möjligheten att komma in på arbetsmarknaden.

Vi tror att det här är något som man klarar också med omfördelningar inom budgeten. Vi har ett förslag som är väldigt tydligt där vi anser att vi borde från EU:s sida lansera en nödplan mot ungdomsarbetslösheten som kompletterar andra redan befintliga åtgärder och vi vill avsätta 500 miljoner euro till det. Varje euro räknas och gärna genom omfördelningar, inte nödvändigtvis via pengar utan prioriteringar.

 
  
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  Morten Løkkegaard, ordfører for udtalelse fra Kultur- og Uddannelsesudvalget. – Hr. formand! Tak til kommissær Oettinger for en god tale, hvor jeg hæftede mig ved de prioriteter, som Kommissionen vil spille ud med. Allerøverst for Kulturudvalget står selvfølgelig det ekstremt succesfulde Erasmus-program. Jeg er glad for at kunne konstatere, at det var en af de første ting, som kommissæren nævnede. Allesammen i et enstemmigt udvalg og en hel del andre mennesker her i huset regner jo med, at der vil være plads til et substantielt løft, både i 2019 selvfølgelig, for at vi kan honorere vores forpligtelser for det eksisterende program, men selvfølgelig også for FFR'en, hvis man kigger det længere ud i fremtiden. Det tyder på, at vi i hvert fald her har en bred konsensus, og det er jeg selvfølgelig personligt rigtig glad for.

Ellers er det som bekendt Creative Europe og Europe for Citizens, som vi satser på i Kulturudvalget – de to store programmer, som jo ikke er så store, som vi altid har håbet på. Jeg har fulgt det nogle år og kan konstatere, at ambitionerne aldrig rigtigt har fulgtes med budgettet. Der har altid været for få penge, disse programmer har været kronisk underfinansierede. Så jeg håber, om ikke andet at brexit og migrantkrisen, som vi taler så meget om, har betydet, at man både her i huset og i Kommissionen kan se, at man ikke skal spare på kontakten til borgerne. Det gælder om at sørge for, at det europæiske projekt også får et budget, når det handler om kontakten til borgerne. Så det vi i hvert fald prioritere, og vi håber og ser frem til, at Kommissionen også vil være med til at prioritere det.

 
  
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  Monika Hohlmeier, im Namen der PPE-Fraktion. – Herr Präsident, lieber Herr Kommissar, liebe Kolleginnen und Kollegen! An den Anfang stelle ich ein herzliches Dankeschön an meinen Kollegen Daniele Viotti und auch an meine Schattenberichterstatter für die exzellente Zusammenarbeit und für – wirklich – den Versuch, dass wir als Europäisches Parlament wesentliche Schwerpunkte setzen für diesen nächsten Haushalt. Ich danke auch der Kommission dafür, lieber Herr Kommissar, dass die Kommission schon die richtige Richtung eingeschlagen hat bei Rubrik 1a, die immer darunter leidet, dass die Mitgliedstaaten versuchen, zwar über Innovation und Forschung zu reden, aber regelmäßig in diesem Sektor als Erstes versuchen zu kürzen. Ich bitte die Kommission dringlich darum, uns auf diesem Weg zu unterstützen, Innovation und Forschung wirklich auch den finanziellen Spielraum einzuräumen, damit entsprechend die Programme – ob das COSME ist oder gerade auch die Programme, die für kleine und mittlere Unternehmen sind und sehr erfolgreich laufen und wesentlich sind für die wirtschaftliche Wettbewerbsfähigkeit in unseren Mitgliedstaaten – hier entsprechende Schwerpunkte setzen.

Wir sind uns dessen bewusst, dass wir im Bereich der Sicherheit, aber auch im Bereich der Migranten und der Flüchtlinge weitere Schwerpunkte setzen müssen. Ich sehe hier die neuen Beschlüsse des Rates als sehr wesentlich an. Da müssen auch die Mitgliedstaaten Antworten geben und nicht nur von uns immer Umschichtung verlangen, sondern den Beschlüssen, die ihre eigenen Regierungschefs setzen, dann auch finanzielle Konsequenzen für den Haushalt der Europäischen Union folgen lassen.

Ich bedanke mich auch dafür, dass wir im Bereich von Interrail das Programm fortführen und das Programm Erasmus forcieren, damit junge Menschen einen Austausch mit anderen Mitgliedstaaten machen können, also in einem anderen Land auch lernen und studieren können. Aber auch hier: Diese Programme sind immer alle gefährdet durch die Mitgliedstaaten. Gerade wenn es um junge Menschen geht, dann wollen wir sie positiv für Europa einstimmen und ihnen die Möglichkeit geben, andere Länder kennenzulernen, und nicht gerade bei diesen wichtigen Programmen, die die europäischen Bürgerinnen und Bürger und junge Menschen betreffen, den Rotstift ansetzen.

 
  
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  Jens Geier, im Namen der S&D-Fraktion. – Herr Präsident, sehr verehrter Herr Kommissar Oettinger, liebe Kolleginnen und Kollegen! Ich möchte in meinem kurzen Redebeitrag auf einen kleinen, aber signifikanten Ausschnitt des Haushalts 2019 eingehen, auf den Sie auch schon Bezug genommen haben, Herr Oettinger, aber zunächst meinem lieben Kollegen Daniele Viotti zu seiner großartigen Vorarbeit gratulieren. Ich möchte sprechen über die neue Auflage der Finanzfazilität für die Türkei oder wie man sie eigentlich richtig nennen sollte, der Finanzfazilität zur Versorgung der Flüchtlinge in der Türkei, was ohne Zweifel eine nützliche und politisch wertvolle Initiative ist.

Syrische Flüchtlinge heimatnah zu versorgen, was zum Beispiel auch erhebliche Anstrengungen bei der Beschulung von Kindern bedeutet, ist ein Unterfangen, das die finanziellen Anstrengungen der Europäischen Union auf jeden Fall wert ist.

Aber signifikant ist doch der Umgang der Mitgliedstaaten mit diesem Geld. Wir haben in der ersten Finanzfazilität eine Situation gehabt, wo es um eine Milliarde Euro ging, die die EU aufbringen musste, und zwei Milliarden durch die Mitgliedstaaten. Auch das ist bei einem Haushalt, der in diesem Haushaltsjahr 144 Milliarden Euro auszahlt, schon nicht wenig. Und jetzt wird es einfach umgedreht dazu, dass zwei Milliarden hier aufgebracht werden sollen und nur noch eine Milliarde durch die Mitgliedstaaten. Also nicht etwa halbe-halbe, sondern eine Umkehrung der Verhältnisse. Und, Herr Oettinger, da ist es nur ein geringer Trost, dass es immerhin gelungen ist abzuwenden, dass das voll auf den Deckel des europäischen Haushaltes geht.

Zumal das Geld ja nicht irgendwo herumliegt, sondern damit andere Aufgaben in der Außenpolitik dann eben für obsolet erklärt werden und liegen bleiben müssen. Es ist diese Selbstbedienungsmentalität, die mich, ehrlich gesagt, erzürnt. Und deswegen meine Warnung: Die Haushaltsbehörde der Europäischen Union hat zwei Arme, der Rat ist nur einer davon. Ich empfehle meiner Fraktion, bei diesem Punkt sehr ernst und sehr hart zu bleiben.

 
  
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  Bernd Kölmel, im Namen der ECR-Fraktion. – Herr Präsident! Herr Viotti, ich teile die positive Einschätzung zu Ihrem Berichtsentwurf ausdrücklich nicht. Ich bin der Meinung, dieser Entwurf zeigt einmal mehr, dass hier der Haushalt unter völlig falschen Gesichtspunkten gesehen wird. Hier wird so getan, als ob man über Geld einfach verfügen kann. Woher kommt denn dieses Geld? Dieses Geld, das man hier ausgeben will, wird vorher den Steuerzahlern abgepresst, das fällt nicht vom Himmel. Wir nehmen es den Bürgern weg und behaupten dann, dass wir hier über Umverteilung einen besseren Zweck erreichen können, als wenn wir dieses Geld den Bürgern lassen würden. Ich bin der Meinung, das ist schlicht und ergreifend falsch. Wir müssen dafür sorgen, dass wir eine Entbürokratisierung bekommen. Das wäre ein Beitrag, um die Wirtschaft zu stärken. Damit können wir etwas erreichen, aber nicht durch Umverteilung. Durch Umverteilung werden wir die Wirtschaft beschädigen, denn Umverteilung führt im Ergebnis zu mehr Bürokratie und zu Wettbewerbsverzerrungen. Das ist nicht der richtige Weg.

Natürlich ist es absolut richtig, dass wir gegen Jugendarbeitslosigkeit kämpfen sollten. Hier werden aber völlig falsche Erwartungen geweckt, wenn man so tut, als ob die EU einfach noch mal neue Programme auflegen sollte und wir dann die Jugendarbeitslosigkeit in den Griff kriegen werden. Das wird so nicht passieren. Die Menschen werden enttäuscht sein, absehbar. Wir sollten so etwas nicht tun.

Es gibt viele sinnvolle Dinge, die die EU machen kann. Zum Beispiel, dass wir die weniger entwickelten Regionen fördern. Dafür Geld auszugeben, das ist echte Solidarität. Dafür stehen wir, dafür stehe auch ich. Das können wir tun, wir brauchen aber nicht für jedes einzelne Problem immer neue Programme. Dann bekommen wir doch automatisch mehr Bürokratie. Ich appelliere dafür an weniger und eine bessere EU.

 
  
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  Gérard Deprez, au nom du groupe ALDE. – Monsieur le Président, Monsieur le Commissaire, je m’adresse d’abord à M. Viotti. Très bon travail, Monsieur Viotti, votre texte initial était d’excellente facture et vous avez eu l’intelligence d’incorporer le meilleur des amendements des groupes politiques, dont le mien, ce qui fait qu’il est meilleur encore.

Vous connaissez, je le sais bien, les priorités de mon groupe, mais je veux les rappeler.

Premièrement, nous voulons, comme vous, plus de croissance pour plus d’emplois, ce qui veut dire concrètement stimuler l’investissement, notamment le programme 2020, stimuler et soutenir les PME, en particulier à travers le programme COSME, soutenir énergiquement – on n’en a pas assez parlé –la numérisation de l’industrie européenne, qui sera un facteur de son avenir.

Deuxièmement, nous voulons que le budget serve à réveiller, vous l’avez dit aussi, Monsieur Viotti, et à attiser le rêve européen dans la jeunesse de nos pays. C’est pourquoi nous avons proposé et nous soutenons le renforcement des crédits pour Erasmus+ et nous demandons un véritable élan pour un Erasmus Pro si cher au cœur du président de notre Commission, qui soit dédié à la mobilité des jeunes apprentis.

Troisièmement, nous prenons au sérieux nos engagements en matière de lutte contre le réchauffement climatique et nous affirmons que les dépenses en faveur du climat doivent être augmentées en 2019 et en 2020 si l’Union veut atteindre l’objectif de consacrer 20 % du budget à cette fin pour la période 2014-2020.

Quatrièmement, nous sommes parfaitement conscients de l’ampleur du problème posé par les flux migratoires et des pathologies politiques que ces flux commencent à entraîner. Il faut plus de moyens pour le contrôle des frontières, plus de moyens pour la mise en place d’une vraie solidarité dans l’accueil des réfugiés et plus de moyens pour une politique de retour efficace et juste. Mais aussi et surtout plus de moyens, parce que l’avenir de l’Europe est inséparable de l’avenir de l’Afrique et que l’Afrique a besoin, vous l’avez dit, d’un véritable plan Marshall pour offrir un véritable avenir aux 2,5 milliards d’habitants que l’Afrique comptera d’ici 20 ou 30 ans.

Je terminerai, Monsieur le Président, par une demande personnelle. Je me bats pour la création d’un mécanisme financier dans le budget de l’Union en vue d’aider les victimes des attentats terroristes, et je remercie M. Viotti de l’avoir intégré dans son rapport.

 
  
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  Indrek Tarand, on behalf of the Verts/ALE Group. – Mr President, Mr Verhofstadt said this very morning ‘I have spoken so many times about Poland, that I will use an opportunity to speak about the future of Europe’, and I shall paraphrase him: ‘I have spoken so many times about the budget, but I will certainly use this opportunity.’ Of course, the budget is about the future of Europe and I just wish to point out three figures.

Ten is the number of consecutive Atlantic storms that have developed to hurricanes; 30 000 is the number of forest fires in France, Italy, Spain and Portugal in 2016; and 384 is the number of flood disasters around the world in the same year. Now, let’s multiply it by the number of migrants and you will see how climate change is related to all sorts of crises – which the budget needs to address sufficiently.

Now allow me, please, to show some sympathy with our interpreters and please put on your earphones because I will switch to Estonian.

Tõlkide töötingimused ei ole eelarveprobleem, sest koos härrade Sassoli, Wielandi, Welle ja Mangoldiga me leppisime kokku, et tõlkide eelarvet ei vähendata, ja nagu emalõvi võitles selle eest ka hea kolleeg Eider Cardiazabal Rubial. Loomulikult saaksime me hakkama vähemate keeltega, loomulikult võiksime vähendada oluliselt tõlkimise kulu, aga enne seda peaks meil olema julgust vähendada volinike arvu. Me ei vaja mitte midagi tegevaid arvutuid asepresidente ja ma mainin, et härra Oettingeri algatused on asepresident Ansipi käes muutunud košmaariks, mida me homme peame interneti autoriõiguste kontekstis hääletama. Selge, kuni meil pole julgust remontida barokset volinikesüsteemi, lubagem siiski ka tõlkidele niisuguseid mõnusaid töötingimusi nagu meil on.

(President katkestas kõnelejat)

 
  
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  Liadh Ní Riada, thar ceann an Ghrúpa GUE/NGL. – A Uachtaráin, mo bhuíochas leis an Uasal Viotti i gcomhair na hoibre ar fad atá déanta aige. Ba chóir an tuarascáil ar shainordú idirbheartaíochta bhuiséad 2019 a bheith níos láidre agus bá chóir di aghaidh a thabhairt ar na hábhair imní atá ag saoránaigh ar fud na hEorpa.

Táimidne ag cur roinnt leasuithe ar aghaidh. Ar an gcéad dul síos, táimid ag iarraidh go gcoimeádfar an tAontas Eorpach mar ghníomhaí sibhialtach. Creidimid go n-éireoidh níos fearr le leas ár saoránach, le dí-armáil, níos mó béime ar réiteach coimhlinte agus trí shíocháin agus cobhsaíocht a chur chun cinn. Táimid ag iarraidh ar institiúidí agus comhlachtaí i dtríú tíortha a dhéanann forbairt ar theicneolaíocht mhíleata a choimeád amach ó mhaoiniú taighde faoi Horizon.

Cuirim fáilte roimh ghlaoch na tuarascála maidir le dlúthpháirtíocht Eorpach do dhídeanaithe, agus ní mór dóibh athbhreithniú a dhéanamh ar rialachán Bhaile Átha Cliath. Mar sin féin, táim i gcoinne na slí go bpléann sé dídeanaithe agus slándáil shaoránaigh AE i dteannta lena chéile, agus ní haon leithscéal é seo chun dul i dtreo fórsaí míleata.

Ba chóir dúinn níos mó béime a chur ar shlándáil eacnamaíoch agus ar shaol na ndaoine a fheabhsú. Táimid ag iarraidh fíorthacaíocht do FBManna; is tiománaithe an gheilleagair iad. Tá an ionstraim airgeadais de chuid an EFSI, atá ceaptha chun cabhrú le FBManna, rochtain a fháil ar mhaoiniú, ag feidhmiú den chuid is mó mar mheicníocht chun airgead poiblí a úsáid ar athchaipitliú na mbanc.

Táimid tar éis leasuithe a mholadh ag iarraidh níos mó slándála ioncaim d’fheirmeoirí agus dóibh siúd atá ag obair san earnáil iascaireachta, atá buailte go dona leis an ngéarchéim eacnamaíochta. Agus táimid ag iarraidh go nglacfar anois le plean oibre chun dul i ngleic le hardráta dífhostaíochta óige, slándáil ísealfhostaíochta agus pá marbhánta.

Agus mar sin, táim ag súil gur féidir linn brath ar do thacaíocht.

 
  
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  Mike Hookem, on behalf of the EFDD Group. – Mr President, so we have another year of budget negotiations and another year of EU budget increases. The Commission proposal, as it stands, is to increase the EU budget by 3.1%, setting it at EUR 165 billion for 2019. This is a staggering amount of money, made even more so by the fact that the Commission does not seem to care that the UK is leaving. One of the biggest contributors to the EU budget is leaving and the Commission still wants to increase the budget – which is amazing.

The recent Commission statement of estimates showed that the UK will be handing over EUR 17.5 billion to the EU in 2019, which works out at about GBP 42 million a day. It is this sort of attitude which led to Brexit. The Commission does not care how taxpayers’ money is spent: a few million here, a few hundred million there, billions thrown abroad, while frontline public services are cut at home.

The Tories have agreed to hand nearly GBP 40 billion over to the EU as a punishment for having a democratic decision to leave. According to the Office for Budget Responsibility, we will not have paid this GBP 40 billion off until 2064, nearly half a century after voting to leave. We could still be paying billions to Brussels thanks to ‘Theresa the Appeaser’ and the Tory Government. Let me just remind everyone here – and especially the spineless Tory negotiators – that the UK is not legally required to pay a penny to the EU once we leave.

Theresa May is heading for a Norway—like option, where we are forced to abide by many EU rules without any say over them, continue giving billions in contributions without representation, and have little control over immigration rules. The Tories have had two years to come up with a position on Brexit and show us a blueprint of what an independent Britain would look like. They haven’t got a clue. They don’t have a plan. They will continue giving billions of our money to the EU and are completely split on whether to carry out the result of the referendum or not. Only UKIP will stand up for the millions of people who voted to leave, and oppose this betrayal.

(The speaker declined to take a blue—card question under Rule 162(8) from Mr Zdechovský)

 
  
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  André Elissen, namens de ENF-Fractie. – Voorzitter, de ontwerpbegroting 2019 staat weer vol van peperdure eurofiele ambities, die achteraf vaak onrealistisch, risicovol en soms zelfs op bedrog gebaseerd blijken te zijn.

Neem bijvoorbeeld professor Ashoka Mody, die recent de invoering van de euro een enorme fout noemde. Zijn schokkendste conclusie is dat de eurocraten van tevoren wisten van de gevaren en risico's van een gezamenlijke munt. Toch drukte de EU-elite dit plan door. Zoals nu door professor Mody is aangetoond, heeft de euro ons dus ook geen economische groei en welvaart gebracht.

Diezelfde tunnelvisie geldt voor zowel het voorstel van de Commissie als de reactie daarop van het Parlement. Deze begroting jaagt de belastingbetaler opnieuw op extra kosten, veroorzaakt door regeldrift en betutteling, zoals verbanning van gas uit woningen, zonnepanelen, elektrische auto's, ongecontroleerde immigratie, een Europees leger, indoctrinatie van de jeugd en propaganda van de EU. Als het aan mij en mijn partij ligt, stoppen we vandaag nog met de euro en de EU.

 
  
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  Udo Voigt (NI). – Herr Präsident! Ja, wenn ich mir diesen Trilog anschaue, dann frage ich mich eigentlich: Wo sind die Visionen? Die fehlen hier völlig. Es gibt ein eigenes Kapitel „Pilotprojekte, vorbereitende Maßnahmen“, aber ich lese nur wenig über wirksame Bekämpfung der Migrationsgründe und -ursachen, über die Förderung der Rückkehrbereitschaft.

Ich bin vor drei Wochen in Aleppo gewesen. Dort sagte mir der Gouverneur, dass im Jahre 2017 aus der Türkei 786 000 Flüchtlinge zurückgekommen sind und in diesem Jahr bereits über 240 000 – das macht über eine Million aus. Und dann höre ich hier, dass Sie weiterhin 3 Milliarden Euro für die Türkei einplanen. Warum sparen Sie nicht diese Milliarde? Denn wenn nur noch zwei Millionen in der Türkei sind und keine drei Millionen, dann kann man der Türkei auch weniger Geld geben, und man kann dieses Geld investieren – hier in der EU. Es gibt auch notleidende Bürger innerhalb der EU, es gibt Obdachlose, es gibt arbeitslose Jugendliche, es gibt schwache Regionen. Für das alles könnte man das Geld brauchen, wenn Sie schon nicht der legitimen syrischen Regierung damit beim Wiederaufbau des Landes helfen wollen.

 
  
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  José Manuel Fernandes (PPE). – Senhor Presidente, queria cumprimentar o sr. comissário e todas as colegas e todos os colegas, dar os parabéns em primeiro lugar à Comissão e ao comissário pela proposta que faz, uma proposta positiva com prioridades claras, dar os parabéns também ao relator Viotti e também a todos os relatores-sombra e, nomeadamente, à relatora do Partido Popular Europeu, Monika Hohlmeier, por todo este trabalho, que é um trabalho excelente e que, também ele, valoriza ainda mais a proposta, que já de si é boa, da Comissão.

O orçamento da União Europeia é um orçamento pequeno, corresponde a cerca de 1 % do Produto Interno Bruto da União Europeia, mas sendo pequeno tem um importante valor acrescentado e um reflexo muito positivo na vida de cada cidadão da União Europeia. Contribui para a paz, contribui para a solidariedade, para o investimento, para a coesão territorial; é um orçamento que, também ele, contribui para a sustentabilidade e a inclusão e, nesse sentido, estou absolutamente convencido de que, se este orçamento fosse superior, teríamos menos problemas na União Europeia e teríamos, por outro lado, os desafios mais bem tratados e seria mais fácil vencê-los.

A juventude deve ser uma prioridade da União Europeia e o orçamento tem de estar à altura. O Erasmus + é um programa importantíssimo, que contribui para a formação, para a mobilidade, que contribui também para o desporto na União Europeia, ainda que estas competências sejam competências nacionais.

Temos de apostar no empreendedorismo, apostar na investigação e na inovação, sem nunca esquecer as pequenas e médias empresas, os agricultores, o apoio ao desenvolvimento rural, a coesão territorial, e uma União Europeia desta forma, solidária internamente, também tem a obrigação de prosseguir com a solidariedade externa e esse é um dos valores que também temos e, já agora, nem toda a gente o afirma, somos os maiores doadores mundiais e devemos continuar também não só a pregar como a praticar solidariedade.

 
  
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  John Howarth (S&D). – Mr President, I want to talk about two specific areas that will need consideration during this year’s budget trilogue. My concerns spring from public hearings recently conducted by the Committee on Budgets.

Last week, the Council made a proposal to expand the resources and staffing of Frontex for the protection of the Union’s external border. I welcome that, but when I questioned the Executive Director of Frontex on their expansion plans for the period of the next Multiannual Financial Framework (MFF), his reply made it obvious that Frontex had no detailed plans for major expansion of their staff complement. The proposals contained in Amendment 2 and the oral amendment that will be moved are helpful in this respect. I look forward to hearing from Frontex clear proposals that can be funded with confidence. To the Council we should simply say, on this matter, that this is a new initiative and new initiatives require fresh money.

The Committee on Budgets also recently had a hearing on the mainstreaming of climate spending, and the evidence from the Court of Auditors revealed that the Union is far from achieving its 20% target on mainstreaming climate expenditure. It’s clear, therefore, that we need to raise our game, and again the trilogue needs to address both the mainstreaming of climate change and support for the UN’s Sustainable Development Goals through the EU budget.

 
  
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  Zbigniew Kuźmiuk (ECR). – Panie Przewodniczący! Panie Komisarzu! W tej debacie chcę zwrócić uwagę na następujące kwestie: propozycja Komisji dotycząca wzrostu środków na zobowiązania o ponad 3%, a szczególnie wzrostu środków na płatności – zaledwie o 2,7% – wydaje się niewystarczająca. Oznaczać to może powstanie znanego już Komisji z lat poprzednich problemu kumulowania się zaległości w płatnościach.

Pozytywnie należy ocenić proponowane zwiększenie środków z przeznaczeniem na programy Horyzont 2020, Erasmus Plus, a także instrument „Łącząc Europę”, natomiast niewystarczająca jest ilość środków na wsparcie małych i średnich przedsiębiorstw czy programów wspomagających zatrudnianie ludzi młodych. Niepokojąco niski jest proponowany wzrost środków na płatności w dziale 1B – tylko o 1,1%, co może stanowić zagrożenie dla realizacji projektów infrastrukturalnych.

Wreszcie nie do przyjęcia jest propozycja zmniejszenia środków na rolnictwo – aż o 550 milionów euro – szczególnie w sytuacji trwających ciągle zawirowań na rynkach rolnych spowodowanych między innymi licznymi klęskami żywiołowymi i konsekwencjami rosyjskiego embarga.

 
  
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  Jean Arthuis (ALDE). – Monsieur le Président, cher Monsieur le Commissaire, chers collègues, je veux saluer le contenu de l’excellent mandat préparé par notre rapporteur général Daniele Viotti.

Dès le 12 juillet, en votre présence, Monsieur le Commissaire, nous rencontrerons le Conseil et sa présidence autrichienne pour un trilogue destiné à mettre en évidence nos priorités, notre méthode et notre agenda. Notre tâche va s’accomplir alors que nous sommes déjà largement mobilisés par le projet de cadre financier post-2020. Si la démarche ainsi engagée peut générer un évident surcroît de travail, elle peut également justifier que nous tentions de porter le budget 2019, au moins pour certaines actions, au niveau qu’il devra atteindre dès 2021.

À cet égard, je voudrais évoquer les moyens consacrés au programme Erasmus+, je le fais à titre d’exemple et par conviction. Erasmus, dont nous venons de célébrer le 30e anniversaire, est l’une des plus heureuses initiatives portées au crédit de l’Union européenne. La mobilité des jeunes en Europe éveille et cimente la citoyenneté européenne, elle permet de découvrir et de partager les bonnes pratiques en matière d’enseignement, de formation professionnelle et d’apprentissage.

Malheureusement, le programme Erasmus suscite des frustrations puisque chaque année 50 % des demandes sont écartées, faute de crédits. J’observe avec satisfaction que la Commission en tire les conséquences dans le projet de cadre financier pluriannuel (CFP) qu’elle a rendu public le 2 mai, puisqu’elle propose de doubler le volume des crédits. Le Parlement de son côté, demande le triplement car il faudra ajouter aux demandes aujourd’hui insatisfaites, les nouvelles attentes émanant des apprentis et des stagiaires de la formation professionnelle, dans le cadre du nouveau programme Erasmus Pro. Excellente mesure pour lutter efficacement contre le chômage des jeunes.

Dans ces conditions, Monsieur le Président, Monsieur le Commissaire, chers collègues, je souhaite que nous puissions dès 2019 mettre Erasmus à la hauteur des attentes des jeunes européens et de leurs familles. Mettons tout en œuvre pour que le budget 2019 soit l’anticipation harmonieuse des ambitions exprimées dans le prochain cadre financier pluriannuel pour une Europe qui prépare notre avenir et qui nous protège.

 
  
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  Jordi Solé (Verts/ALE). – Mr President, the draft budget, as presented by the Commission, contains interesting proposals in some areas, and problems, but I see with regret that in terms of volume it proposes an even lower percentage of GNI as compared to 2010 for both commitment and payment appropriations. The content and priorities do not match today’s most pressing challenges, especially when it comes to internal and external security and climate change. A key area of the 2019 budget is migration and border management. However, I am afraid that this budget will sadly not contribute to enhance solidarity nor integration because it keeps making the link between migration and security.

A final word on defence: I don’t welcome the militarisation of the EU budget through programmes such as the European Defence Industrial Development Programme as scarce resources are diverted from functioning programmes with better and more justified aims. Nevertheless, I thank the rapporteur for his work. I wish him good luck and tenacity for the upcoming negotiations.

 
  
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  Xabier Benito Ziluaga (GUE/NGL). – Señor presidente, señor comisario, el presupuesto aumenta en un 3,1 %, pero sigue sin ser suficiente. La Unión se enfrenta a grandes retos, como el desempleo, la transición ecológica o la acogida humanitaria, en los que parece claro que el Consejo, desgraciadamente, no vaya a hacer nada útil, como hemos visto estas semanas. Pero peor que ser un presupuesto insuficiente es que esté mal orientado.

Por lo que respecta al plan Juncker, por ejemplo, ahora llamado InvestEU, sigue sin quedar claro si cumple con los requisitos de adicionalidad ideales y, por tanto, estaría financiando proyectos sin riesgo alguno, en vez de ser un motor de inversión pública real y directa.

Los programas de empleo juvenil no están consiguiendo cambiar la situación de un problema que es estructural, que es la falta de empleo, sobre todo en los países de la periferia, que ven cómo su población, principalmente jóvenes, tiene que migrar.

Y, ¿de qué desarrollo sostenible habla este presupuesto? Veamos: reducen partidas para cuidado de la biodiversidad, investigación, lucha contra el cambio climático y las aumentan en infraestructuras de combustibles fósiles o de defensa. Vaya, vaya..., ¡no parece muy sostenible que se diga!

Y, ¿qué decir del aumento del gasto en criminalizar la migración y el asilo con Frontex, Turquía o Libia?

Por cierto, la rúbrica 5 (Administración) aumenta casi en un 3 %, principalmente por las pensiones. Y, cómo no va a aumentar si tiene comisarios como Cañete o antiguos ministros como, en España, Margallo, del Partido Popular, cobrando pensiones y sueldo a la vez. Ahí tienen un recorte fácil y que todo el mundo está esperando: sus privilegios.

 
  
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  Stanisław Żółtek (ENF). – Panie Przewodniczący! Ze smutkiem widzę, że Parlament znów walczy o budżet większy, niż nawet proponuje Komisja i Rada, a te pieniądze są zatrute. Ich rozdział nie tylko daje biurokrację i władzę Komisji nad krajami – dzielenie tego budżetu to sposób na demoralizację ludzi.

Dopłaty do rolnictwa czy rozwój przedsiębiorczości tworzą nepotyzm i wzajemną wrogość ludzi. Jak ma pracować rolnik, widząc, że jego sąsiad ma większe dochody, bo lepiej umie wypełniać wnioski? Jak się czuję przedsiębiorca, widząc, że jego cwany konkurent załatwił sobie dopłatę do firmy? Wszyscy widzą: to nie praca i uczciwość popłaca, ale cwaniactwo, żebractwo i poddaństwo.

Idea Schumana – Europy Narodów, gdzie Unia pilnuje tylko prawa do swobody przepływu ludzi, towarów, idei i usług, miała dać Europie wolność i konkurencyjność w świecie, a mamy upadek konkurencyjności firm i rolnictwa. Zlikwidujmy ten nadmierny budżet, bo Unia umrze, a narody się z tego nie podźwigną.

 
  
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  Joachim Zeller (PPE). – Herr Präsident, lieber Kommissar Oettinger! 2019 ist das letzte Jahr in der laufenden Förderperiode. Normalerweise müssten also in diesem Haushaltsjahr die Programme und Projekte des gegenwärtigen mehrjährigen Finanzrahmens auf die Zielgerade gehen.

Aus der Sicht des Haushaltskontrollausschusses gehe ich aber auf einige Feststellungen ein, die uns im Hinblick auf den Haushalt 2019 einige Sorgen bereiten. So haben die noch ausstehenden Verpflichtungen ein Allzeithoch erreicht: 266,9 Milliarden am 31.12.2017 – das entspricht mehr als zwei Jahressätzen an Zahlungen. Die Verzögerungen bei der Umsetzung von Vorhaben aus der Förderperiode 2006 bis 2013 führten dazu, dass bis 2016 die Zahlungsmittel fast vollständig zur Begleichung von Verpflichtungen der vorherigen Förderperiode verwandt wurden. Erst 2017 setzte eine Beschleunigung bei der Umsetzung der Programme der laufenden Förderperiode ein. Wir hoffen, dass sich dies 2019 noch verstärkt, damit die neue Förderperiode, der neue MFR, nicht wieder mit erheblichen Zahlungsüberhängen der laufenden Förderperiode belastet wird.

Der Haushaltskontrollausschuss bedauert, dass überhaupt die finanziellen Verpflichtungen der EU durch langfristig wirkende Garantien, Bürgschaften und andere rechtliche Verpflichtungen zugenommen haben. Das macht ein sorgfältiges Finanzmanagement dringend nötig. Dazu gehört auch, dass immer mehr Finanzinstrumente aufgelegt und Treuhandfonds ins Leben gerufen wurden, die sich – wie auch der Europäische Fonds für strategische Investitionen – nur sehr unbefriedigend ob ihrer Wirksamkeit beobachten lassen, den Haushalt aber mit Risiken konfrontieren könnten.

Auch aktuelle Herausforderungen wie die Bewältigung der Migration von Hunderttausenden Menschen über die Außengrenzen der EU zeigten, dass der Haushalt nur wenig flexibel ist. Die Kommission mobilisierte Mittel aus verschiedenen Haushaltsteilen, aber ein Berichtswesen, das aufzeigt, welche Mittel in welcher Höhe wofür verwandt wurden, bleibt auf der Wunschliste. Wir erinnern die Kommission nachdrücklich daran, dass jeweils zum 31. Juli des folgenden Jahres dem Parlament ein integrierter Satz an Finanz- und Rechenschaftsberichten zuzuleiten ist mit einer fünfjährigen Vorausschau über zu erwartende Mittelzu- und -abflüsse.

 
  
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  Karine Gloanec Maurin (S&D). – Monsieur le Président, Monsieur le Commissaire, chers collègues, au moment où nous entamons les débats sur le cadre financier pluriannuel, il nous appartient également de nous prononcer sur le mandat de trilogue pour le budget 2019 en cohérence avec nos priorités. Intelligence, durabilité, inclusion constituent le leitmotiv de notre action pour garantir un budget européen à la hauteur de nos ambitions. Nous pourrions ajouter engagement, audace, solidarité et les paroles doivent trouver écho dans les actes. Cohésion des territoires, croissance économique durable, lutte contre le changement climatique, accueil digne des réfugiés, lutte contre le chômage des jeunes. Les défis sont nombreux et ils ne pourront être relevés efficacement qu’au moyen de politiques financées au niveau communautaire, sans faux-semblants. Le vote en commission des budgets a été globalement satisfaisant. Ce budget est en progression par rapport à 2018 et je salue le travail de mon collègue Daniele Viotti.

Mais je souhaite faire trois remarques. Ce budget 2019 doit, de manière significative, améliorer le financement de l’initiative pour l’emploi des jeunes, cela a déjà été dit, d’Erasmus+, cela a été dit également – il faut le rappeler –, et d’Horizon 2020 pour l’innovation et la recherche. Il ne doit pas contenir de liens budgétaires directs entre terrorisme et migration. Pas de confusion. Et enfin, toutes les initiatives nouvelles doivent être financées par des fonds supplémentaires, et non au détriment des marges de manœuvre. J’ai l’immense honneur de rejoindre, depuis le 11 juin, notre assemblée, au moment où s’ouvre le débat budgétaire.

Ce débat et les conclusions du trilogue doivent nous permettre de dire à nos concitoyens européens que l’Europe ne renoncera pas à soutenir la jeunesse, la politique de cohésion, le développement rural, la biodiversité, la recherche, l’innovation et, comme vous l’avez dit, Monsieur le Commissaire, l’investissement en faveur du numérique et de la transition énergétique. Je serai attentive, dans mes responsabilités, à ces sujets fondamentaux, les plus intégrés au niveau européen.

 
  
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  Anneli Jäätteenmäki (ALDE). – Arvoisa puhemies, Euroopan unioni on kuluvina vuosina käyttänyt merkittäviä rahallisia panostuksia nuorisoon. Kuten kaikessa rahoituksessa meidän on myös tässä katsottava ja muistettava, että lukujen tuijottamisen sijaan, on katsottava tuloksia.

Valitettavasti nuorisotyöttömyysaloitteen osalta arviot kertovat, että rahoitus ei ole kaikilta osin palvellut lainkaan tarkoitustaan. Näistä asioista on puhuttava ja on punnittava, mihin rahat käytetään, silloin kun tuloksia ei ole saatu sillä tavalla kuin on haluttu. Eli pitää katsoa, pitäisikö rahankäyttöä muuttaa.

Olemme myös käynnistäneet nuorille suunnatun viestintäkampanjan, jolla EU jakaa ilmaisia junalippuja eurooppalaisille nuorille. Mielestäni tämä on esimerkki toiminnasta, johon meidän ei pitäisi suunnata vähiä rahojamme, vaan nämä rahat olisi sen sijaan pitänyt suunnata Erasmus-ohjelmaan, joka on kannustava, ja joka on suunnattu tietysti nuorille, ja josta on aivan selkeät tulokset.

 
  
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  Bronis Ropė (Verts/ALE). – Ponie pirmininke, Iš tikrųjų, šiandieną svarstomas klausimas yra labai svarbus – iš vienos pusės, kaip mes gyvensime 2019 metais ir kaip mes susitarsim, kokie bus prioritetai. Iš kitos pusės, 2019 metai tai yra „Brexit‘o“ metai, ir tai yra biudžetas, kuris dar pasilieka pakankamai didelis, ir jau atsiranda iššūkis, koks gi biudžetas bus po 2020 metų. Tai klausimas, ar mes, na, sakykim, išlaidas darysim visą laiką, kol ateis 2020 metų problema, kol nesame susitarę dėl naujos finansinės perspektyvos, ar jau šiandieną turime kartu pradėti galvoti ir apie biudžeto pajamas. Ne tiktai tas pajamas, kurias sudeda valstybės narės, bet ir apie pajamas, kurias turėtumėme kaip savarankiškas europines pajamas, ypatingai apmokestinant skaitmeninę, sakykim, sritį.

 
  
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  Miguel Viegas (GUE/NGL). – Senhor Presidente, em primeiro lugar, a nossa solidariedade para com a luta dos intérpretes. Estamos a discutir, neste momento, uma proposta para o futuro Quadro Financeiro Plurianual, mas que tem cortes na coesão e na política agrícola comum. Importa dizer que o atual quadro teve também cortes significativos relativamente ao quadro anterior e, por isso, o quadro neste momento, e em particular o orçamento de 2019, reflete, naturalmente, estes cortes e reflete a escassez de meios que foram atribuídos designadamente à coesão, ou seja, um quadro que tem meios claramente insuficientes para contrariar aquilo que é um quadro generalizado de divergência. Importa também dizer que essa divergência foi e é consequência da aplicação impiedosa das políticas de austeridade e, por isso, o que se exige deste orçamento é que tenha, de facto, uma aposta decisiva na coesão para compensar as perdas que foram criadas e causadas pelas políticas de austeridade que afetaram severamente países como Portugal.

 
  
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  Tomáš Zdechovský (PPE). – Pane předsedající, pane komisaři, pane zpravodaji, chtěl bych vám poděkovat za předložení této zprávy. Myslím si, že jde o poměrně vyvážený materiál, kde samozřejmě může být více zohledněna jedna či druhá priorita. Nicméně jako celek vnímám tento materiál jako dobrý základ dnešní diskuze a myslím si, že se ukazuje v detailu, že tato diskuze jde dobrým směrem. Já osobně mám jako hlavní prioritu bezpečnost a myslím si, že ohledně bezpečnosti je potřeba daleko více diskutovat.

Pane komisaři, říkal jsem vám to i na výboru. V současné době je více potřeba se zaměřit na radikalizaci mládeže, na problémy s terorismem, na problémy financování některých bezpečnostních opatření, která je potřeba udělat. Je potřeba zavést digitalizaci některých subjektů nebo posílit některé z agentur Evropské unie. Všichni říkají, že se má více zabezpečit vnější hranice. Ale co to je „zabezpečení vnějších hranic“? To je více investic do digitalizace, není to o tom, že tam postavíme více lidí. Dneska máme různé prostředky, jak ty lidi na hranicích zastavit a nemusí tam být ani pes, ani muž se samopalem, jako to známe z komunistických dob. Dále je potřeba posílit Europol, Eurojust a další agentury. Třeba i agenturu FRA, která se zabývá lidskými právy, a také je potřeba posílit Fond pro azyl, migraci a integraci, aby docházelo k efektivnějšímu přijímání žadatelů o azyl a aby se kvůli tomu třeba nerozpadla v Německu koalice.

Poslední věc, kterou jsem chtěl zmínit, pane komisaři, je reakce tady na kolegu z ENF, který tvrdil, jak my tady plýtváme rozpočtem. Pane komisaři, ani já, ani vy, ani kolega Viotti jsme si šampaňské tady nekupovali. A myslím si, že ENF je tady poslední, kdo nám má radit, jak máme čerpat a manažerovat rozpočet Evropské unie.

 
  
 

Intervenciones con arreglo al procedimiento de solicitud incidental de uso de la palabra («catch the eye»)

 
  
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  Seán Kelly (PPE). – Mr President, obviously the budget is vital because without money, you can’t do too much at European level, and the more we can do at European level in an added-value sense the better it is for our citizens. I agree with the points made by the Commissioner himself in relation to the Youth Employment scheme. Employment has picked up across Europe pretty well but there are black spots, especially in relation to youth, and if we could hone in on those areas this year and next year, and show progress, we would be doing a lot for the whole European project.

Also, the Erasmus+ programme has been mentioned. Again, that’s good for young people. That has to be encouraged.

An area I am very much involved in myself is the whole area of climate change. We have now, more or less, almost completed the Clean Energy package and therefore we need to allocate money to make sure that we live up to our targets and our commitments in relation to Paris and the COP agreements there.

So, there is a lot to be done and if the Commissioner does it I think he’d be entitled to spend a few shillings on a glass of champagne for himself. Well done.

 
  
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  Νότης Μαριάς (ECR). – Κύριε Πρόεδρε, από τη συζήτηση προκύπτει ότι οι πόροι του προϋπολογισμού είναι ανεπαρκείς, διότι έχουμε να αντιμετωπίσουμε σημαντικές προκλήσεις. Πρώτα από όλα πρέπει να στηρίξουμε τη συνοχή και αυτό χρειάζεται κεφάλαια. Ιδίως οι χώρες οι οποίες υπέστησαν τη λιτότητα, υπέστησαν τα προγράμματα της τρόικας. Η έρευνα και η καινοτομία φυσικά πρέπει να ενισχυθούν, διότι μόνο έτσι μπορεί να έχουμε μια ανταγωνιστική οικονομία. Και φυσικά πρέπει να υπάρξουν κονδύλια για τη στήριξη, τη δημιουργία νέων θέσεων εργασίας για τους νέους μας. Το θέμα της εγγύησης για τη νεολαία και από κει και πέρα φυσικά το Εrasmus + όπως αναφέρθηκε από αρκετούς. Νομίζω, λοιπόν, ότι οι διαδικασίες για τη στήριξη της βιώσιμης ανάπτυξης απαιτούν πολύ περισσότερα κονδύλια και, στην πράξη, αυτό που βλέπουμε είναι ότι οι πιστώσεις πληρωμών ήταν 0,92% το 2018, τώρα είναι 0,9%. Υπάρχει μια μικρή μείωση, παρότι τυπικά φαίνεται ως αύξηση 3,1%. Πρέπει, λοιπόν, να δούμε τι θα γίνει με τα κονδύλια που λείπουν, ιδίως στο θέμα της Κοινής Αγροτικής Πολιτικής.

 
  
 

(Fin de las intervenciones con arreglo al procedimiento de solicitud incidental de uso de la palabra («catch the eye»))

 
  
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  Günther Oettinger, Mitglied der Kommission. – Herr Präsident, meine sehr verehrten Damen und Herren Abgeordnete! Ich habe Ihre Wortmeldungen, die zustimmenden Äußerungen, die Ergänzungsvorschläge und die Kritik aufmerksam angehört, und wir werden darauf im Zuge des Trilogs und der weiteren gemeinsamen Sitzungen mit dem Haushaltsausschuss und auch dem Rat vertieft eingehen.

Ich glaube, Ihre Schwerpunkte sind klar, die wurden auch hier von der breiten Mehrzahl der Wortmeldungen unterstützt, und deswegen stellen wir fest, dass der Berichtsentwurf von Viotti in einer großen Mehrheit abbildet, was das Parlament will. Eine große Mehrheit der Abgeordneten unterstützt diesen Entwurf und damit das Mandat für den Trilog und die weiteren Verhandlungen. Wir werden unser Bestes tun, um Ihren Erwartungen gerecht zu werden und Ihre Detailfragen vertieft zu beantworten. Am 12. Juli ist dafür in der gemeinsamen Sitzung die erste Gelegenheit.

 
  
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  Daniele Viotti, relatore. – Signor Presidente, onorevoli colleghi, la prima parola anche nel mio caso è di solidarietà ai nostri interpreti.

Signor Commissario, colleghi e relatori ombra, io vi ringrazio moltissimo per la discussione. Come ha sentito, Commissario, la discussione è solo all'inizio: ci sono molte cose di cui dovremo parlare e voglio sottolineare, come hanno fatto altri colleghi, soprattutto la questione dello strumento per i rifugiati in Turchia. Di questo sarà il caso di parlare in modo molto approfondito, perché voglio rappresentare il malcontento che c'è in quest'Aula.

Però mi fa piacere che siano state ribadite e siano state ribaltate le priorità che il Consiglio vuole far credere tali ai cittadini e sia stato ribadito in quest'Aula, dalle sue parole e dalle parole dei colleghi, che l'agenda e che le priorità sono invece altre: sono la disoccupazione giovanile che è al 20%; sono i 196 milioni di persone povere o a rischio di povertà che ci sono nel nostro continente; sono i temi ambientali; sono il tema dell'agricoltura, delle piccole e medie imprese, della ricerca.

Su questo vogliamo e dovremo lavorare nei prossimi mesi. Mi fa piacere che ci sia una visione comune e mi fa piacere che si possa costruire un clima di lealtà tra la Commissione e il Parlamento per cercare di raggiungere questi obiettivi, e credo che riusciremo in pieno.

Infine, fatemi dire due cose, che rappresentano pienamente quello che deve fare l'Europa e come noi vogliamo l'Europa. Viviamo in un'epoca e in una stagione molto molto strana, una stagione in cui qualcuno minaccia di tirare su di nuovo le frontiere fra l'Austria e l'Italia e, contemporaneamente, l'Europa sta finanziando la costruzione del treno ad alta velocità e del traforo sotto il Brennero per collegare questi due paesi. È un'epoca strana, io spero che prevalga sempre l'Europa che vuole costruire ponti e gallerie per collegare e non quella che vuole dividere.

E in ultimo, mi spiace non aver sentito molte voci in quest'Aula e soprattutto di non aver sentito nessun intervento della Lega e dei 5 Stelle, ossia della nuova maggioranza al potere nel nostro paese.

 
  
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  El presidente. – Se cierra el debate.

La votación tendrá lugar mañana.

Declaraciones por escrito (artículo 162 del Reglamento interno)

 
  
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  Tamás Deutsch (PPE), írásban. – Az Európai Bizottság tervezete a 2019-es kötelezettségvállalások szintjét 165,6 milliárd euróban (EU GNI 1%-a), a kifizetések szintjét 148,7 milliárd euróban (EU GNI 0,9%-a) határozná meg. Ez 3,1 %-kal több kötelezettségvállalást és 2,7%-kal több kifizetést jelentene a 2018-as költségvetéshez képest.

Kiemelten fontos Magyarországnak, hogy a 2018-as évhez hasonlóan a regionális fejlesztési politika 2019-ben is jelentős összeget, 47,1 milliárd eurót kap. A teljes gőzzel zajló magyar projektek végrehajtása számára ez jó hír, várhatóan 2019-ben is fedezi majd az uniós költségvetés a tagállamok által benyújtott számlákat. A magyar néppárti delegáció ugyanakkor elutasít minden olyan törekvést, amely az uniós költségvetésen keresztül veszélybe sodorná a júniusi végi uniós csúcstalálkozón a tagállamok állam- és kormányfői által létrehozott migrációs megállapodást és gyengítené a külső határok védelmét. Magyarország nem csatlakozik az Európai Ügyészséghez, ezt a magyar kormány szuverenitási kérdésnek tekinti, ez alapján egy ilyen intézmény létrehozása szembemegy a nemzetek Európájáról szóló állásponttal. Határozottan elutasítjuk, hogy az uniós költségvetést a belépésre való nyomásgyakorlásra használják fel.

 
  
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  Bogdan Andrzej Zdrojewski (PPE), na piśmie. – W ramach procedury budżetowej na rok 2019 znajdujemy się w wyjątkowym i znaczącym momencie planowania budżetowego UE. Zbiega się ono bowiem w czasie z negocjacjami i propozycjami nowych programów w ramach następnych WRF. Będzie to również ostatni budżet UE przyjmowany w ramach bieżącej kadencji PE, dla którego wśród kluczowych priorytetów wyróżniliśmy: wzrost gospodarczy, innowacje, konkurencyjność oraz szczególną atencję położoną na rozwój ludzi młodych.

Z perspektywy Komisji Kultury i Edukacji, program Erasmus+, będący najważniejszym programem wspierania mobilności ludzi młodych, bez wątpienia musi pozostać jednym z naczelnych priorytetów również pod koniec funkcjonowania obecnych WRF. Z niezadowoleniem przyjmuję w związku z tym fakt, że poziom środków finansowych zaproponowany na program Erasmus+ w projekcie budżetu na 2019 r. jest znacznie niższy, niż oczekiwał tego Parlament, i odpowiada jedynie założonym poziomom w ramach wieloletniego planowania finansowego, a nie uwzględnia nawet pozostałych środków dodatkowych alokowanych dla programu w ramach przeglądu WRF.

Podobnie jest w przypadku programu „Kreatywna Europa”, kluczowego dla wspierania sektora kulturalnego i audiowizualnego UE, będącego źródłem zatrudnienia rzeszy młodych ludzi. Poziom finansowania programu musi być dostosowany do jego ambicji, w szczególności w odniesieniu do podprogramu „Kultura”, który jest chronicznie niedofinansowany i który w związku z tym ma trudności w osiągnięciu zadowalających wskaźników powodzenia.

 
  
  

Puhetta johti HEIDI HAUTALA
varapuhemies

 
Utolsó frissítés: 2018. szeptember 27.Jogi nyilatkozat