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Procedūra : 2017/0102(COD)
Procedūros eiga plenarinėje sesijoje
Dokumento priėmimo eiga : A8-0060/2018

Pateikti tekstai :

A8-0060/2018

Debatai :

PV 10/09/2018 - 19
CRE 10/09/2018 - 19

Balsavimas :

PV 11/09/2018 - 6.11
CRE 11/09/2018 - 6.11
Balsavimo rezultatų paaiškinimas

Priimti tekstai :

P8_TA(2018)0328

Diskusijos
Pirmadienis, 2018 m. rugsėjo 10 d. - Strasbūras Atnaujinta informacija

19. Europos solidarumo korpusas (diskusijos)
Kalbų vaizdo įrašas
PV
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  President. – The next item is the report by Helga Trüpel, on behalf of the Committee on Culture and Education, on the proposal for a regulation of the European Parliament and of the Council laying down the legal framework of the European Solidarity Corps and amending Regulations (EU) No 1288/2013, (EU) No 1293/2013, (EU) No 1303/2013, (EU) No 1305/2013, (EU) No 1306/2013 and Decision No 1313/2013/EU (COM(2017)0262 – C8-0162/2017 – 2017/0102(COD) (A8-0060/2018).

 
  
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  Helga Trüpel, Berichterstatterin. – Herr Präsident, Herr Kommissar! Wir sprechen jetzt über das Europäische Solidaritätskorps. Es war ein ausgesprochen guter Vorschlag der Kommission, jungen Menschen in der Europäischen Union und darüber hinaus mehr Möglichkeiten zu geben, sich freiwillig zu engagieren, Solidarität zu leisten und insgesamt die Solidarität in der Europäischen Union zu erhöhen. Ich habe mich sehr gefreut, dass ich Berichterstatterin war, weil das wirklich ein neues Flaggschiff-Programm ist, und das ist ein sehr positiver Ansatz. Nicht alle Programme der Europäischen Union werden so angesehen.

Wir im Parlament – und das ist mir besonders wichtig, es ist ja auch Teil unserer Kooperation – haben diesen Vorschlag verbessert. Wir haben nämlich ganz klar geregelt, was Freiwilligenarbeit, Freiwilligendienste, Freiwilligentätigkeiten wirklich bedeuten sollen. Es gibt sie im Sozialbereich, bei Arbeit mit Flüchtlingen, bei Kulturarbeit, wenn man Alte unterstützt oder auch wenn man sich gegen die Klimakrise engagiert und noch viele mehr. Es ist also eine große Chance für junge Menschen zwischen 18 und 30 Jahren, etwas für sich selber zu tun, indem sie in anderen Ländern sind, Sprachen lernen, die Verhältnisse vor Ort kennenlernen, dort in den Communitys vor Ort sind – also sich selber weiterentwickeln können, also im wahrsten Sinne ein humanistischer Bildungsansatz –, und gleichzeitig tun sie etwas für die Gemeinschaft und für die Verbände, für die Institutionen, in denen sie sind, indem sie anderen Menschen helfen, weil sie davon überzeugt sind, dass Solidaritätstätigkeiten wirklich gut sind.

Und dann haben wir einen zweiten Punkt wirklich klargemacht: Wir wollen nicht, dass nachher andere Unternehmen ihre Jobs killen, um dieses Instrument zu nutzen. Also es soll keinen Missbrauch geben. Auch da hat es eine ganz deutliche Klarstellung gegeben. Aber es soll einen kleinen Anteil aus dem neuen Haushalt geben, auch für Jobmöglichkeiten, aber auf keinen Fall Missbrauch. Es soll kein junger Mensch darunter leiden, dass es hier staatliche Gelder oder europäische Gelder gibt und Unternehmen davon profitieren.

Dann haben wir einen klaren Fokus gesetzt auf benachteiligte Jugendliche und vor allem auf den ländlichen Raum. Wir wissen auch hier, bei unseren Praktikanten: Die jungen Leute, die hier ankommen, das sind in der Regel diejenigen, die eh schon einen großen Horizont haben, die mehrere Sprachen können, die eine tolle Bildung haben, die international unterwegs sind. Aber es geht ja nicht allen jungen Leuten in der Europäischen Union so. Und deswegen müssen wir gerade den jungen Leuten auf dem Land oder in ländlichen Gebieten, in kleineren Städten die Möglichkeit geben, von diesen tollen europäischen Angeboten zu profitieren.

Dann haben wir in harter Auseinandersetzung mit dem Rat erreicht, dass es sogenanntes frisches Geld gibt. Das ist Geld, das sonst die Mitgliedstaaten aus dem europäischen Budget zurückbekommen hätten, und das haben sie jetzt in einer Größenordnung von 75 Millionen Euro freigegeben, dass es zusätzliches Geld gibt. Das sind natürlich keine Riesensummen, aber es ist ein Einstieg in ein neues Programm, das junge Leute begeistern wird. Auch jetzt haben ja schon ganz viele Interesse gezeigt. Es gibt neue digitale Bewerbungsmöglichkeiten. Aber mir ist auch wichtig: Gerade benachteiligte junge Menschen brauchen persönliche Kontakte. Es geht nicht nur alles digital. Man braucht Beziehungen zu Menschen, die sich um diese jungen Menschen kümmern. Und deswegen haben wir das auch in unserem Parlamentsvorschlag für dieses Europäische Solidaritätskorps festgeschrieben.

Interessant finde ich jetzt politisch, dass von ganz links und von ganz rechts Kritik geäußert wird. Den einen ist es zu europäisch, den anderen ist es irgendwie nicht sozial genug. Aber die proeuropäischen Kräfte hier im Hause waren sehr geschlossen für dieses neue Programm. Dafür bedanke ich mich auch bei allen, die mit mir – es waren vor allem Kolleginnen – an diesem Programm gearbeitet haben. Es war eine tolle Kooperation. Vielen Dank! Ich hoffe, dass es wirklich ein tolles Programm für junge Menschen wird. Die haben es verdient, und die Europäische Union auch.

 
  
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  Brando Benifei, relatore per parere della commissione per l'occupazione e gli affari sociali. – Signor Presidente, onorevoli colleghi, è stato un onore contribuire in prima persona alla creazione del corpo europeo di solidarietà, insieme alla collega Trüpel e a tutti i colleghi. Certamente sono stati mesi di intensi negoziati con il Consiglio e con i colleghi di tutti i gruppi politici. Sono però fiero del risultato ottenuto, perché è la dimostrazione della capacità dell'Europa di proporre soluzioni concrete e innovative alle sfide del presente.

Il corpo europeo di solidarietà permetterà a migliaia di ragazze e ragazzi di mettersi al servizio delle persone che più hanno bisogno e per il bene comune. Una piattaforma, quindi, per azioni di volontariato, tirocini, posti di lavoro. Sono certo che sarà un successo, perché è con l'energia e l'entusiasmo dei giovani che possiamo riuscire a costruire un'Europa migliore, più giusta, più solidale.

Non ci faremo avvelenare dall'odio e dall'intolleranza che impregnano le parole e le azioni delle forze xenofobe e nazionaliste. Non cadremo nella trappola di chi vuole smantellare più di mezzo secolo di scambi fra i nostri paesi, scambi prima di tutto culturali, umani, di valori – il contrario di un programma – e di idee fondate sull'odio fra le persone e sul contrasto a un'idea di Europa solidale, l'idea di esponenti politici che purtroppo conosciamo anche nel mio paese, come il ministro Salvini. È proprio su valori umani e culturali opposti che si poggia invece il corpo europeo di solidarietà, che adesso richiede il coinvolgimento di tutti gli attori europei, nazionali, sociali e istituzionali per massimizzare il suo impatto.

Fin dalle fasi iniziali della discussione mi sono battuto affinché il programma rimanesse il più inclusivo possibile, permettendo a tutti i giovani europei di potervi prendere parte, indipendentemente dal loro paese di origine, dalle loro esigenze personali, dalla condizione economica familiare, con un'attenzione particolare ai giovani con disabilità. Era fondamentale garantire principi di pari opportunità, il rispetto di criteri sulla qualità delle offerte date, la possibilità di affiancare a un percorso di volontariato – centrale nel programma – anche una serie di misure per il lavoro, con un'adeguata remunerazione e condizioni contrattuali garantite.

Questo cosiddetto strand occupazionale del programma permetterà di creare delle partnership con diversi attori socioeconomici, come le piccole e medie imprese, le camere di commercio, le imprese sociali e le cooperative, ampliando allo stesso tempo lo spettro delle azioni possibili al suo interno. Era necessario separare meglio le azioni di volontariato dal lavoro rispetto alla proposta iniziale della Commissione e ritengo che debba essere sempre considerato il lavoro come tale, quindi retribuito come tale.

Il testo che approveremo domani fornisce garanzie importanti su questo fronte. Sono lieto di vedere le mie proposte diventate parte del nuovo programma. Vorrei che il corpo europeo di solidarietà si dimostrasse capace, quindi, di diventare un potente mezzo di coesione sociale, anche intergenerazionale, uno strumento che, insieme a Erasmus e al Fondo sociale, sia in grado di aiutare le tante organizzazioni che si battono per fare del bene dove c'è più bisogno, soprattutto tante organizzazioni giovanili. Uno strumento, ad esempio, che in situazioni drammatiche, come nel caso del crollo del ponte Morandi a Genova, che abbiamo ricordato proprio oggi, permetta di attivare le ragazze e i ragazzi di tutta Europa che vogliono rimboccarsi le maniche per dare una mano, come già è stato fatto nella fase sperimentale anche a Norcia. Insomma, un esempio tangibile di un'Europa solidale. L'Europa solidale è l'Europa del futuro.

 
  
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  Eleonora Forenza, relatrice per parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare. – Signor Presidente, onorevoli colleghi, avendo seguito il lavoro relativo allo European Solidarity Corps per conto della commissione ENVI, e avendo lavorato al parere della commissione ENVI come relatrice, devo dire che ho guardato con grande interesse a un progetto che potesse rimettere al centro il tema della solidarietà, l'idea di solidarietà, nel mettere insieme un corpo di giovani europei che si occupasse di solidarietà.

Purtroppo, questa spinta iniziale non è stata mantenuta, e lo dico soprattutto alla luce di quello che è l'esito del trilogo. Trilogo che ha dirottato di nuovo fondi alle organizzazioni "profit", trilogo dopo il quale si continua in una pericolosissima sovrapposizione fra volontariato e lavoro mal retribuito, lavoro precario.

Voglio segnalare un'altra cosa e poi chiudo davvero, signor Presidente. Io credo che escludere da un programma di questo tipo migranti, richiedenti asilo e rifugiati ambientali sia il venir meno a quello spirito di integrazione e cooperazione che avrebbe invece dovuto rappresentare il cuore di questo programma.

 
  
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  Tibor Navracsics, Member of the Commission. – Mr President, honourable Members, I am glad to join you on the eve of your final vote on the regulation providing the European Solidarity Corps with a dedicated legal base. I want to express my thanks for the great dedication with which Parliament has handled this file. My particular thanks go to the rapporteur, Ms Trüpel, and her shadow rapporteurs.

For the Commission, the proposal to create a European Solidarity Corps is a major component of our commitment to invest in young people. Together with Erasmus+ the Solidarity Corps will be instrumental in creating new opportunities for young people – opportunities to learn, to engage for causes important to them, to support others and to help us build a resilient cohesive Europe for the future.

Most importantly, the European Solidarity Corps can offer young people the chance to experience what it feels like to be European. At a time of rising discord and widening cultural gaps between countries and even within communities, this is more important than ever.

The Solidarity Corps also shows how Europe can act and take responsibility. Together with Parliament and Council we have moved swiftly to make it a reality. Now we have the duty not to disappoint the many young people who have come forward to join the Corps. More than 75 000 young people have already registered in the European Solidarity Corps portal and over 8 000 have started their activities on the ground, and the numbers keep rising.

With the new regulation, and the budget which goes with it, we will be able to offer solidarity opportunities to 100 000 young people by 2020. But the new regulation you will be voting on tomorrow only covers the years up to 2020. Sending a strong signal to Europe’s young people, the Commission has proposed to strengthen and further expand the European Solidarity Corps in the next long-term EU budget from 2021 to 2027.

We want to consolidate and build on what we already have during this period, with one important novelty: we propose to also support volunteering for humanitarian aid operations. This can be the start of creating a truly global volunteering community.

The European Solidarity Corps is a flagship project for Europe’s youth. It therefore needs ambitious funding. That is why we have proposed to raise the budget to EUR 1.26 billion over the seven years. This will enable us to offer 350 000 solidarity opportunities by 2027.

I count on the support of this House, and especially of the rapporteur, Ms Šojdrová. Let us work together to make sure we find a swift agreement on how to develop the Corps for the future.

Young people have a crucial role in building the future. With next year’s European Parliament elections coming closer, further strengthening the European Solidarity Corps will send an important signal that we are putting that future in their hands. Thank you again for your support.

 
  
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  Tiemo Wölken, Verfasser der Stellungnahme des mitberatenden Haushaltsausschusses. – Herr Präsident! Seit der Gründung des Europäischen Freiwilligendienstes vor 22 Jahren haben einhunderttausend Europäerinnen und Europäer an diesem Programm teilgenommen. Der Europäische Freiwilligendienst soll jetzt noch attraktiver werden, und wir haben das ambitionierte Ziel, dass noch einmal einhunderttausend Teilnehmerinnen dazukommen, und ich finde, das ist ein guter Anspruch, den wir haben.

Für uns als S&D-Fraktion war es wichtig, dass wir das Non-Profit-Prinzip dieses Programms verteidigen, um den gemeinnützigen Charakter der Aktivitäten zu gewährleisten. Wichtig war es auch, dass klar unterschieden wird zwischen freiwilligem Engagement und beruflicher Arbeit, um zu verhindern, dass der Freiwilligendienst missbraucht wird, um Arbeitsplätze zu verdrängen. Als S&D-Fraktion war es uns besonders wichtig, dass das Geld für dieses Programm tatsächlich frisches Geld ist, und es ist gut, dass wir es hinbekommen haben, dass zumindest zwanzig Prozent frisches Geld sind, dass es Transparenz bei der Umschichtung der Gelder gibt und dass es keine negativen Auswirkungen auf andere Programme und Fonds wie zum Beispiel das Erasmus+-Programm gibt.

Mit Blick auf die Finanzierung und als Mitglied im Haushaltsausschuss muss ich aber an dieser Stelle auch ganz deutlich sagen, dass leider zutage getreten ist, dass die Mitgliedstaaten nicht bereit sind, für neue Projekte auch tatsächlich frisches, neues Geld zur Verfügung zu stellen. Aus meiner Sicht haben Rat und Kommission bei diesem für junge Europäerinnen und Europäer so wichtigen Projekt ein Stück weit auch unverantwortlich gehandelt. Es kann schlicht nicht sein, dass der Rat presseöffentlich ankündigt, dass es ein neues Programm gibt, und dann das Geld dafür nicht bereitstellt! Auch die Kommission hat sich nicht vollständig mit Ruhm bekleckert. Sie hat das neue Programm zwar entwickelt, aber nicht dafür gesorgt, dass die Finanzierung dieses Programms andere existierende Programme nicht gefährdet. Und die Finanzierung dieses sinnvollen Programms hat am Ende nochmal klargemacht, dass die Europäische Union den Mitgliedstaaten ein bisschen mehr wert sein muss als jetzt.

 
  
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  Krzysztof Hetman, autor projektu opinii Komisji Rozwoju Regionalnego. – Panie Przewodniczący! Cieszę się, że w toku negocjacji międzyinstytucjonalnych udało się uzyskać porozumienie w odniesieniu do tego ważnego projektu. Myślę, że wszyscy zgadzamy się, jak ogromne znaczenie dla dobrego funkcjonowania społeczeństwa ma pobudzanie postaw prospołecznych, empatii i poczucia solidarności. Jestem przekonany, że Europejski Korpus Solidarności może stać się wkrótce jednym z ważniejszych unijnych narzędzi służących promocji tych właśnie wartości wśród młodzieży. Europejski Korpus Solidarności to jednak nie tylko wolontariat, ale też staże oraz zatrudnienie w obszarach związanych z ideą solidarności. Jako opiniodawca do tego projektu w Komisji Zatrudnienia od początku popierałem tę propozycję i cieszę się, że udało się zachować także ten filar w ostatecznym porozumieniu. Wiele krajów Unii Europejskiej boryka się wciąż z wysokim bezrobociem wśród młodzieży i dlatego też jestem zdania, że każda nowa możliwość rozwoju zawodowego i każdego dodatkowego miejsca pracy jest na wagę złota.

 
  
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  Czesław Adam Siekierski, autor projektu opinii Komisji Rolnictwa i Rozwoju Wsi. – Panie Przewodniczący! Jako sprawozdawca opinii Komisji Rolnictwa chciałbym przedstawić najważniejsze elementy naszego stanowiska. Zwróciliśmy uwagę między innymi na potrzebę większego nakierowania projektu na młodzież z obszarów wiejskich, która zazwyczaj ma utrudniony dostęp do tego typu inicjatyw. Mówiła o tym pani poseł sprawozdawca. Podkreśliliśmy znaczenie szkoleń, które w naszej opinii powinny być integralną częścią projektu oraz szansą na wymianę najlepszych praktyk w obszarze rolnictwa i rozwoju obszarów wiejskich. Zaproponowaliśmy również zwiększenie komponentu finansowego przeznaczonego na staże i zatrudnienie z 20 do 25 % oraz wyraziliśmy opinię, że wolontariat nie powinien być zamiennikiem dla pracy za wynagrodzeniem. Wreszcie wskazaliśmy, że jeśli na potrzeby korpusu będą wykorzystywane środki z innych polityk unijnych, to powinny one odzwierciedlać cele pierwotnej linii budżetowej. Europejski Korpus Solidarności daje szansę wzmocnienia przywiązania młodych ludzi do projektu europejskiego oraz nabycia przez nich cennych umiejętności i doświadczeń użytecznych na rynku pracy.

 
  
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  Michaela Šojdrová, on behalf of the PPE Group.Mr President, we are going to approve a new European programme for young people, with a significant budget and impact as has been mentioned: EUR 375 600 000 over three years, targeting 100 000 young people. It is a huge programme and I am glad to confirm that the EPP Group will support the trilogue agreement to be voted on tomorrow.

More opportunities for youth volunteer activities will be available in Europe, as well as new internships and jobs in the solidarity sector. The key principles in this context are the European added value of the activities; no overlapping with national schemes; and the principle of non-profitability. We managed to strike a good deal with the Council in the middle of the financial framework. This was difficult as we had to find the necessary resources without harming existing programmes, in particular Erasmus +.

We have achieved this outcome only because, as representatives of the political groups, we stood united with our rapporteur, Helga Trüpel. There was a consensus among us on other issues, such as the emphasis on continuity with the European Voluntary Service and the perception of volunteering as a key part of the programme. That is why I would like to thank the rapporteur and the shadow rapporteur for their excellent cooperation.

I look forward to cooperating with our colleagues and with the Commissioner on the next programme.

 
  
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  Julie Ward, on behalf of the S&D Group. – Mr President, I believe the European Solidarity Corps is an interesting and timely initiative which gives young people the chance to take part in projects that will benefit communities across Europe. It is, in part, a response to the outpouring of compassion shown by many young people in response to numerous natural disasters, such as devastating floods in my region, and to the refugee crisis. The initiative is a unique chance to strengthen the European dimension of volunteering, hopefully enabling exchange of best practices among Member States and encouraging wider promotion of active participation and volunteering at national level.

However, I must take this opportunity to reaffirm the key role of citizenship, education and active participation of young – and less young – people more generally, and the importance of properly supporting all relevant initiatives in this field through the next EU budget. Citizenship, education and active participation facilitate intercultural dialogue, and promote personal and collective development and wellbeing and empowerment of individuals and communities. We must prepare a generation of young people with the motivation, commitments and skills, including critical and creative thinking, so that they can be audacious problem solvers and responsible citizens in a more fair and inclusive world.

Following the Charlie Hebdo and Danish attacks in 2015, the 28 EU Education Ministers signed the Paris Declaration calling for the use of education and active participation to promote fundamental values. I was proud to be given the responsibility of writing a report for Parliament’s Committee on Culture and Education on this topic, making many concrete recommendations. We now have a historic opportunity to implement these recommendations and provide citizenship initiatives with proper funding.

But promoting our fundamental values through dialogue, diversity and education is a shared responsibility of societies, and all stakeholders must be included in that strategy. The next EU budget must, therefore, also properly recognise the key role of civil society and organisations working at grass roots level and provide them with appropriate support and resources.

 
  
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  Ruža Tomašić, u ime Kluba zastupnika ECR-a. – Poštovani predsjedavajući, ja se ispričavam, ali ja se nisam javila.

 
  
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  María Teresa Giménez Barbat, en nombre del Grupo ALDE. – Señor presidente, el Cuerpo Europeo de Solidaridad refuerza anteriores programas de voluntariado, adaptándolos a las circunstancias actuales. Hoy en día existen corrientes euroescépticas que pretenden socavar el edificio de solidaridad que estamos creando. Pero los jóvenes, que son los grandes europeístas, no van a permitirlo.

A través de este programa podrán prestar ayuda altruista o trabajar donde más se les necesita; obtendrán una valiosa experiencia que podrá servirles en su carrera profesional. Muy importante: jóvenes que conocerán a otros jóvenes e irán creando una trama de afectos que les hará más europeos y reforzará nuestra Unión.

Estos programas no son secundarios o accesorios entre los programas europeos. La economía, el transporte, las finanzas… todo esto es muy importante; pero la solidaridad y la amistad son el tejido vital que va a sostener Europa.

 
  
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  Νικόλαος Χουντής, εξ ονόματος της ομάδας GUE/NGL. – Κύριε Πρόεδρε, το πολυδιαφημιζόμενο από τον κύριο Juncker και την Επιτροπή Ευρωπαϊκό Σώμα Αλληλεγγύης αποτελεί, κατά την άποψή μου, τη συνέχεια της πολύπλευρης επίθεσης της νεοφιλελεύθερης Ευρωπαϊκής Ένωσης σε όλους τους κοινωνικούς τομείς και της ψεύτικης κάλυψης των πραγματικών αναγκών. Οι έννοιες της αλληλεγγύης και του εθελοντισμού χρησιμοποιούνται μόνο κατ’ ευφημισμό και έχουμε δει τι σημαίνει αυτό στο πλαίσιο της Ευρωπαϊκής Ένωσης: σημαίνει απαλλαγή του κράτους από την υποχρέωση παροχής κοινωνικών υπηρεσιών, μείωση των αμειβομένων θέσεων εργασίας και αντικατάστασή τους από εθελοντική εργασία σε συνθήκες Μεσαίωνα. Το Ευρωπαϊκό Σώμα Αλληλεγγύης αποτελεί, επί της ουσίας, άλλον έναν ιδεολογικό και πολιτικό μηχανισμό υπό τον έλεγχο της Επιτροπής, είναι ένα περιορισμένο εγχείρημα που δεν μπορεί ούτε να αντιμετωπίσει αποτελεσματικά τις καταστροφικές συνέπειες των νεοφιλελεύθερων πολιτικών, ούτε να απαντήσει στα τεράστια κοινωνικά και οικονομικά προβλήματα και τις κοινωνικές ανάγκες. Η οικονομική κρίση, η ανεργία, η επισφαλής εργασία και η μετανάστευση των νέων δεν αντιμετωπίζονται με την ατομική δράση και την ιδιωτική πρωτοβουλία. Οι νέοι της Ευρώπης δεν έχουν ανάγκη από την ενίσχυση υποτιθέμενων δράσεων εθελοντισμού και αλληλεγγύης αλλά από την ενίσχυση των πραγματικών δαπανών για τη δημόσια εκπαίδευση και για τη δημιουργία ποιοτικών θέσεων εργασίας, με πλήρη εργασιακά δικαιώματα, ώστε να μπορέσουν να ξεκινήσουν με αξιοπρέπεια τη ζωή τους και να χτίσουν ένα πραγματικό αλληλέγγυο μέλλον για τους λαούς της Ευρώπης.

 
  
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  Isabella Adinolfi, a nome del gruppo EFDD. – Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Commissario, pur sostenendo lo scopo del nuovo programma, non posso non evidenziare alcuni punti critici che anche il governo italiano ha rilevato e che non mancheremo di correggere nella nuova proposta della Commissione per la programmazione 2021-2027.

Innanzitutto, non mi convince la scelta di scorporare questo nuovo programma da Erasmus+, perché Erasmus+ rimane il programma più conosciuto e più amato nell'ambito delle politiche giovanili europee.

In secondo luogo, bisognava permettere soltanto alle organizzazioni senza scopo di lucro di poter partecipare al programma e riceverne i finanziamenti, altrimenti rischiamo di ritrovarci multinazionali che intraprendono attività di volontariato soltanto per ripulirsi l'immagine, per di più usando soldi pubblici.

Infine, sono scettica sulla presenza della parte occupazionale. Il dramma della disoccupazione giovanile è noto e richiede politiche serie del lavoro. Mischiando i concetti di volontariato e lavoro sviliamo, da un lato, il volontariato e, dall'altro, aumentiamo le occasioni di sfruttamento e sostituzione del lavoro, aumentando inoltre il precariato che invece dobbiamo combattere con convinzione.

 
  
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  Dominique Bilde, au nom du groupe ENF. – Monsieur le Président, dès les premières lignes, le ton est donné: c’est pour conjurer la montée de l’euroscepticisme que quelques milliers de volontaires viendront porter la bonne parole et grossir les rangs des ONG qui écument déjà les récifs de la Méditerranée.

Outre son parti pris, l’objectif de cette énième baudruche pompeusement baptisée «corps européen de solidarité» n’est que trop évident. Car, n’en déplaise à la Commission, la tentation de retirer quelques jeunes des chiffres embarrassants du chômage ne date pas d’hier, pas plus que celle de cibler les publics défavorisés. Emmanuel Macron y a déjà cédé cet été en ouvrant le service civique à quelque 5 000 réfugiés par an.

Sans surprise, les jeunes Européens des classes populaires paieront au prix fort cette préférence étrangère, puisque le budget d’Erasmus + s’en trouve amputé.

Reste qu’alors qu’une échéance électorale capitale approche, la France et l’Europe des oubliés auront à cœur de rappeler à Bruxelles qu’elle n’est que tributaire de la volonté des peuples.

 
  
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  Francesc Gambús (PPE). – Señor presidente, señor comisario, estamos debatiendo el establecimiento del Cuerpo Europeo de Solidaridad. El destino quiere que coincida justo dos años después del anuncio del presidente Juncker durante el debate del estado de la Unión.

En mi papel de ponente alternativo del informe de opinión de la Comisión de Medio Ambiente intenté trasladar la necesidad de que los fondos del programa LIFE, que se destinarán a la construcción de este Cuerpo —unos cuatro millones y medio— vayan destinados a actividades del Cuerpo de Solidaridad relacionadas con el medio ambiente. Atenuar los efectos de las temperaturas más extremas, los incendios, las inundaciones, etc. serán tareas importantísimas que llevará a cabo este Cuerpo, recuperando uno de los valores fundacionales de la Unión Europea que hoy tenemos: la solidaridad.

La solidaridad entre europeos no es que en las instituciones nos tapemos las vergüenzas entre los Estados miembros. La solidaridad se expresa, como decía el presidente Juncker en aquel debate, cuando arden los bosques portugueses y los ayudan a apagar aviones italianos; cuando se inunda Croacia y los generadores de luz, son suecos. Si no devolvemos el sentido de comunidad, de pertenecer a algo más grande que nuestro pequeño o gran Estado, si no tratamos de devolver aquella idea de que cualquier impacto que reciba un europeo resonará en los corazones y las almas de todos los europeos, difícilmente podremos recuperar el camino hacia la Unión que idearon sus constructores. Bono dijo una vez que había que pasar de la idea de Europa al sentimiento de Europa. Creo sinceramente, señor presidente, que con este informe vamos en esa buena dirección.

 
  
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  Liliana Rodrigues (S&D). – Senhor Presidente, Senhor Comissário, desejo congratular esta União pelo investimento no reforço do programa do Corpo Europeu de Solidariedade, aberto a todos os jovens da Europa.

Este programa vai possibilitar que jovens europeus prestem apoio a comunidades em situação de necessidade através de ações de voluntariado, estágios ou emprego. Numa época de incerteza, com discursos populistas e xenófobos dentro das nossas fronteiras, a aposta num Corpo Europeu de Solidariedade apresenta-se como fundamental para contrariar este regresso a um passado que deveria envergonhar-nos a todos.

É com estas iniciativas que se consolida a cidadania europeia e que se inspiram os jovens a acreditar neste projeto. Estamos agora a dar-lhes aquilo que eles mais merecem: por um lado, uma oportunidade de trabalho e, por outro, estamos a reforçar neles aquilo que muitos temem, o amor à Europa, o amor ao outro realizado pelo voluntariado.

Sabemos que um em cada quatro jovens europeus participou numa atividade de voluntariado durante os últimos dois meses, o que demonstra bem o espírito de fraternidade da nossa juventude.

E fico particularmente feliz por saber que o meu país, Portugal, é o terceiro país da União com mais candidatos ao Corpo Europeu de Solidariedade. Fortalecer a solidariedade e concentrarmo-nos no futuro, ou seja, na juventude.

Serão eles, jovens de toda a Europa, que irão tornar sólido aquilo que parece ser um projeto desamparado e ameaçado. Digo “parece”, porque o desejo de liberdade é mais forte do que os muros e as prisões que se foram erguendo. E serão eles, os jovens, a derrubá—los.

Ajudar os outros é aquilo que nos define como homens, mas também como europeus.

Um bem-haja aos jovens desta Europa.

 
  
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  Patrick O’Flynn (EFDD). – Mr President, the European Solidarity Corps is a scheme dreamt up by Mr Juncker immediately after the United Kingdom voted to leave the European Union. In his State of the Union speech two years ago, Mr Juncker admitted the EU was at a low ebb and sprayed around half-baked ideas for new programmes in the manner of an out-of-control machine gun.

Two years on, one would have hoped that cooler heads would have prevailed, because this is a knee-jerk idea that will not achieve the purpose for which it was devised, which is boosting levels of European consciousness in member nations. But it certainly will risk unfairly crowding out the many excellent youth volunteer schemes that already exist within those nations, and at a cost to European taxpayers running into hundreds of millions of euros. In my own country, the National Citizen Service and the world-renowned Duke of Edinburgh Award Scheme stand to suffer unfair EU-subsidised competition. Perhaps one could coin the phrase ‘solidarity dumping’ to describe the phenomenon.

I would also like to sound a note of caution about one of the main activities that was envisaged for this scheme, namely to have young, idealistic Europeans working to assist newly-arrived asylum seekers, who are overwhelmingly young men from societies riddled with violence and in which core European values such as gender equality are not well observed. The risks entailed in having untrained European teenagers working in proximity with often traumatised new arrivals should be obvious.

Another weakness of the Corps is that it threatens entirely to smother two pre-existing smaller schemes, namely the European Voluntary Service, and EU Aid Volunteers. In the autumn of 2016, a Commission that felt humiliated by the Brexit vote and alarmed by a public backlash against its approach on immigration and asylum, decided to make up programmes on the hoof. It would actually send out a message that Mr Juncker has calmed himself and is no longer in such a blind panic were he now to pull the plug on this folly. After all, polling evidence indicates that it’s not starry-eyed school-leavers who have lost faith in the EU, but rather their more experienced and worldly-wise parents after many years of suffering Commission power grabs that undermine their quality of life, particularly in the fields of monetary policy and migration. This scheme was always more about propaganda than public spiritedness and it should be scrapped.

 
  
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  Franz Obermayr (ENF). – Herr Präsident! Solidarität ist gut, in Freiwilligkeit viel besser, und das Ganze in einem Korps am besten. Der Freiwilligendienst kann für junge Menschen als Bildungs-, aber auch Orientierungszeit durchaus dienen. Gleichzeitig darf es allerdings nicht dazu kommen, dass Freiwillige, sollte ihnen die Aufgabe nicht mehr gefallen, einfach abbrechen können. Schließlich ist auch eine charakterliche Weiterbildung gewünscht. Das ist der Fall, wenn man sich durch schwierige Situationen durchkämpfen muss.

Ein weiterer Aspekt: die Berufsförderung. Auch hier muss differenziert betrachtet werden. EU-subventionierte Löhne dürfen nicht dazu führen, dass Freiwillige als kostenloser Ersatz für reguläre Arbeitskräfte dienen. Anfang dieses Jahres hatte die Kommission eine eigenartige Idee, mit der UEFA einen Vertrag abzuschließen, der Freiwillige des Solidaritätskorps als kostenlose Hilfskräfte für die kommende Fußballeuropameisterschaft vorsah. Schön wohl für die UEFA, schlecht allerdings für die Steuerzahler. Da würde man nämlich ein millionenschweres Unternehmen subventionieren, und das kann doch sicherlich nicht im Sinne eines Solidaritätskorps sein.

 
  
 

Intervenții la cerere

 
  
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  Bogdan Andrzej Zdrojewski (PPE). – Panie Przewodniczący, Panie Komisarzu! Nie będę ukrywał, że z tym programem nie było łatwo. Po pierwsze, na samym początku brakowało podstawy prawnej, z czym Komisja Kultury musiała się zmagać przez okres ponad pół roku. Po drugie, zbieranie tych środków finansowych odbywało się cały czas przy dużej niepewności, co z programem, który w tej chwili jeszcze działał. Na szczęście wszystko dobrze się skończyło, mamy dwudziestoprocentowy wzrost środków finansowych na pracę młodego wolontariatu – z tego bardzo się cieszę. Udało się na komisji uzyskać pewien konsensus pomiędzy różnymi siłami politycznymi, aby program był dobrze zdefiniowany, dobrze opisany i też dobrze rozpropagowany, bo ważne, żeby młodzi ludzie o nim po prostu wiedzieli, umieli z niego skorzystać. Natomiast na koniec powiem tylko jedną rzecz, jeden postulat – trzeba jak najszybciej ustalić nową linię budżetową, nowe warunki finansowe na następną perspektywę, jest to bardzo, bardzo pilne.

 
  
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  Γεώργιος Επιτήδειος (NI). – Κύριε Πρόεδρε, για να δικαιολογήσει την αποτυχία του σε δύο πολύ σοβαρά θέματα, την εργασία των νέων και την παροχή κοινωνικής υπηρεσίας προς τους πολίτες, ο ηγετικός κύκλος της Ευρωπαϊκής Ενώσεως προσπαθεί να δημιουργήσει σύγχυση και να παραπλανήσει τους νέους και αναφέρεται στην ανάγκη της εθελοντικής εργασίας για να προαχθεί δήθεν η αλληλεγγύη. Για το πώς αντιλαμβάνεται ο κύκλος αυτός την αλληλεγγύη δεν έχετε παρά να δείτε την περίπτωση της Ελλάδας, όπου ο λαός είναι εξαθλιωμένος και το ποσοστό της ανεργίας των νέων ανέρχεται σε δυσθεώρητα ύψη. Βεβαίως, η εθελοντική εργασία, όταν εφαρμόζεται σωστά, αποτελεί ένδειξη αλληλεγγύης αλλά για να ασχοληθεί ένας νέος με θέματα και ζητήματα αλληλεγγύης πρέπει πρώτα να έχει εξασφαλίσει τη δική του εργασία, τα προς το ζην αυτού και της οικογένειάς του. Μετά θα βρει ένα τρόπο να εκδηλώσει την αγάπη του προς τις υπόλοιπες ομάδες της κοινωνίας. Για αυτό πιστεύω ότι η συζήτηση που κάνουμε εδώ είναι άνευ περιεχομένου και ότι, όταν το αντιληφθούν αυτό οι νέοι, θα συνειδητοποιήσουν, για μία ακόμη φορά, ότι η αγνότητά τους έχει γίνει αντικείμενο εκμεταλλεύσεως.

 
  
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  Ελευθέριος Συναδινός (NI). – Κύριε Πρόεδρε, οι έννοιες για άλλη μια φορά ευτελίζονται και παραποιούνται. Ενδύετε τη λαθρομετανάστευση με τον μανδύα της αλληλεγγύης εις βάρος των Ευρωπαίων πολιτών! Δεν είναι αλληλεγγύη η προσφορά των νέων ως βορά στις ΜΚΟ, με τον εθελοντισμό ως υποκατάστατο μιας ειδάλλως αμειβόμενης θέσης, παρέχοντας δικαιολογίες σε κάποιους επιτήδειους για πλουτισμό και αρπάζοντας εθνικά και κοινοτικά κονδύλια. Δεν είναι αλληλεγγύη να επιτρέπεις σε δήθεν εθελοντές τρίτων χωρών να εγκατασταθούν στην Ευρώπη με πρόσχημα την εθελοντική εργασία, υπαγορεύοντας τη διευκόλυνση έκδοσης αδειών διαμονής εις βάρος της τήρησης της ασφάλειας, της νομιμότητας και της ισότητας έναντι των διαδικασιών. Δεν είναι αλληλεγγύη να στηρίζεις τρίτες χώρες και να ξεχνάς τους δικούς σου πολίτες που υποφέρουν από τις οικονομικές σου πολιτικές. Τάσσομαι εναντίον κάθε φοβικού ιδεολογικού συνδρόμου και όσων ντρέπονται να αποδεχθούν πως οφείλουμε να προτάσσουμε το συμφέρον των δικών μας πολιτών. Επιτέλους, δείξτε αλληλεγγύη προς την ευρωπαϊκή οικογένεια και όχι προς τον κάθε παράνομο εισβολέα!

 
  
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  Krisztina Morvai (NI). – Köszönöm szépen! Én is egy fogalmat szeretnék tisztázni, ami többször elhangzott itt a vitában, többek között a rapportőr is azt mondta, hogy az Európa-pártiak az Európát támogatók biztos fogják támogatni azt, hogy fiatalok más tagállamban önkéntes munkát végezzenek, de az Európa-ellenesek biztos nem fogják támogatni.

Kedves Rapportőr Asszony, kedves Képviselőtársaim! Mi nem Európa-ellenesek vagyunk, mi az Európai Egyesült Államok tervet ellenezzük. Mi nagyon is szeretjük Európát, az európai értékeket, de mi a nemzetek Európájában hiszünk, és olyannyira szeretjük és fontosnak tartjuk az európai értékeket, hogy meg is védjük őket. Például az én hazám, Magyarország, olyan módon, hogy megvédi a magyar határokat, megvédi a schengeni határokat és nemet mond a tömeges migrációra. Tisztázzuk tehát a fogalmakat: nem Európa-ellenesek vagyunk, Európa-pártiak vagyunk, de ellenezzük mind a tömeges migrációt, mind pedig az Európai Egyesült Államok tervét. Köszönöm!

 
  
 

(End of catch-the-eye procedure)

 
  
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  Tibor Navracsics, Member of the Commission. – Mr President, let me first thank you for the overwhelming support for the draft regulation, and let me also thank again Ms Trüpel for her work and for the collaboration on this topic. The European Solidarity Corps is at the moment a potential, an opportunity, to make European solidarity a reality. I think that, with the legal base and with solid funding, we can implement very successful projects, and I hope that these projects will convince all those MEPs who are sceptical at the moment, or even hostile to this project.

The European Solidarity Corps is not a state-building process, it is not an artificial community. It simply helps young people to find opportunities – either in their own countries or in other EU Member States – to help people who may have been struck by natural disasters or who live in need, or to find friends in communities and to build a network of volunteers who are willing to help and support other people and other communities. That is what the European Solidarity Corps is all about. I do not know why there should be such concern that it is contrary to young people’s interests, or something like that. I think it is a good opportunity and I hope that the future will convince you too that it is a good and useful opportunity.

 
  
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  Helga Trüpel, Rapporteur. – Mr President, I want to thank all my colleagues who have supported this new programme, and I would like to stress that there is no risk to Erasmus+. In fact, it is the other way round. As we heard, there is 20% fresh money, so it’s about additional possibilities for young people and, as I said before, especially disadvantaged youngsters.

I think this programme represents a very good combination: giving more possibilities to young people in Europe and beyond, with more money and more opportunities for self-development, and at the same time more opportunities to serve their communities in very different fields. This will be another flagship programme, I hope, alongside Erasmus+. So it is not a matter of contradiction or of competition; no, it’s the other way round. It’s really a win-win situation.

It is very interesting for me, from a political perspective, to hear the arguments against. To the Brexiteers and Ms Morvai I would say that I know, to some extent, you cannot think in terms of supranational democracy. You think that democracy works only in a nation state but, you know, the European Union, for decades has now, has proved that there is a very good combination of local, regional, national and supranational democracy, and that is what I will defend because that is the future. Believe me, we have had such a bad history with nationalism all over Europe and we should not go back to this bad sort of nationalism. Yet when I listen to you, you are so filled with hate and resentment.

When young people work with refugees, it is a very good contribution to solidarity. This is not about mass immigration and so on: it’s about solidarity and being responsible for people who are poor, who are in need. The fact that young people are ready to do that, and that we enable them to do it and to develop their capacities, reflects a good European attitude. I like it, and I thank all who support this programme. To get the budget up, and then, hopefully with the next Multiannual Financial Framework, to go beyond one billion would be a good proof of European-ness.

 
  
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  Președintele. – Dezbaterea a fost închisă.

Votul va avea loc marți, 11 septembrie 2018.

Declarații scrise (articolul 162)

 
  
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  Andrea Bocskor (PPE), írásban. – Örülök annak, hogy az Európai Szolidaritási Testület jogi háttere végre elkészült és a program hivatalosan is megkezdheti működését. A program keretében többek között oktatással, egészségvédelemmel, környezetvédelemmel, és katasztrófák megelőzésével kapcsolatos szolidaritáson alapuló projektekre jelentkezhetnek a fiatalok.

A 2018 és 2020 közötti időszakban összesen 375,6 millió euróból gazdálkodhat majd a program, amelynek 90 százalékát önkéntes projektekre, 10 százalékát pedig a program munkavállalási részére különítették el. A program olyan fiatalok számára is elérhető lesz, akiknek egyébként kevesebb lehetőség áll rendelkezésükre, mint pl. a fogyatékkal, vagy elzárt és peremre szorult közösségekben élők, a tanulási vagy egészségügyi problémákkal küzdők számára az Európai Bizottság és a tagállamok egyénre szabott tájékoztatókkal és lehetőségekkel készülnek. Örülök annak, hogy az önkéntességet, az önkéntes projekteket továbbra is támogatja az Európai Unió.

Fontos, hogy motiváljuk a fiatalokat és lehetővé tegyük számukra, hogy minél nagyobb számban kapcsolódjanak be az ehhez hasonló programokba, amelyeknek közösség építő szerepük is van.

 
  
  

PRESIDENZA DELL'ON. DAVID-MARIA SASSOLI
Vicepresidente

 
Atnaujinta: 2018 m. lapkričio 9 d.Teisinis pranešimas