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Torek, 2. oktober 2018 - Strasbourg Pregledana izdaja

6. Sporočila predsednika
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  Presidente. – Cari colleghi, desidero informarvi che in data odierna la Corte di giustizia dell'Unione europea ha stabilito che il Parlamento europeo ha la facoltà di esercitare una parte delle sue prerogative in materia di bilancio a Bruxelles anziché a Strasburgo, nel caso in cui ciò sia dettato da necessità di carattere imperativo relative ad una corretta implementazione della procedura di bilancio. Di conseguenza, la Corte ha riconosciuto che il Parlamento europeo era autorizzato ad adottare il bilancio annuale dell'Unione per l'anno 2017 a Bruxelles.

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Il 10 settembre 2018 ho irrogato sanzioni nei confronti di Georges Bach, Guillaume Balas, José Bové, Edouard Martin, Claude Rolin, Maria Arena e Isabelle Thomas, per le azioni intraprese nel corso della sessione plenaria del 3 luglio 2018, che hanno disturbato gravemente i lavori del Parlamento e provocato l'interruzione della seduta.

L'11 settembre 2018 Maria Arena, Georges Bach, Guillaume Balas, Edouard Martin e Isabelle Thomas hanno presentato ricorso contro tale decisione. Nel corso della riunione di ieri l'Ufficio di presidenza ha esaminato i suddetti ricorsi e ha confermato le decisioni in merito alle sanzioni, che consistono, nel caso di George Bach, Guillaume Balas, Maria Arena e Isabelle Thomas, nella perdita del diritto all'indennità di soggiorno per una durata di cinque giorni e, fatto salvo l'esercizio del diritto di voto in sessione plenaria, nella sospensione dalla partecipazione a tutte le attività del Parlamento e dei suoi organi per un periodo di cinque giorni consecutivi in cui il Parlamento o uno qualsiasi dei suoi organi, commissioni e delegazioni si riuniscono e, nel caso di Edouard Martin, nella perdita del diritto all'indennità di soggiorno per una durata di otto giorni e, fatto salvo l'esercizio del diritto di voto in sessione plenaria, nella sospensione dalla partecipazione a tutte le attività del Parlamento e dei suoi organi per un periodo di otto giorni consecutivi in cui i suoi organi si riuniscono.

Tali sanzioni, essendo state sospese nel momento in cui sono stati presentati i ricorsi, iniziano di nuovo ad applicarsi a decorrere da oggi.

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A norma dell'articolo 166 del regolamento, in base alle conclusioni del Comitato consultivo competente per le denunce di molestie riguardanti assistenti parlamentari accreditati e deputati e avendo preso nota delle osservazioni scritte della deputata interessata, ho deciso di comminare una sanzione all'onorevole Giulia Moi per la sua condotta nei confronti degli assistenti parlamentari, qualificata come molestia psicologica. La sanzione consiste nella perdita del diritto all'indennità di soggiorno per un periodo di 12 giorni. La decisione è stata notificata alla deputata interessata, che può presentare un ricorso interno contro tale decisione dinanzi all'Ufficio di presidenza conformemente all'articolo 167 del regolamento. Tale ricorso ha carattere sospensivo della sanzione.

 
  
  

PRESIDENZA DELL’ON. DAVID-MARIA SASSOLI
Vicepresidente

 
  
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  Bruno Gollnisch (NI). – Monsieur le Président, mon rappel au règlement se fonde sur les articles 166 et 167 de celui-ci.

Nous venons d’entendre un certain nombre de sanctions à l’encontre de nos collègues de gauche. Il paraîtra surprenant que je défende leurs droits. Je considère qu’il est extrêmement important qu’avant qu’un député ne soit sanctionné, il soit entendu personnellement par le Président et qu’il en aille de même dans l’exercice des recours internes.

Il est tout à fait anormal, pour ne pas dire scandaleux, que, dans un Parlement tel que le nôtre, ce droit d’être entendu – qui est prévu par les textes que nous avons votés, à savoir la charte européenne des droits fondamentaux et le texte sur une bonne administration européenne –, par écrit peut-être mais verbalement aussi – c’est explicitement précisé – et assisté de la personne de son choix comme...

(Le Président retire la parole à l’orateur)

 
  
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  Presidente. – Onorevole Gollnisch, abbiamo ascoltato, abbiamo capito. La devo anche informare che tutte le persone che hanno ricevuto sanzioni sono state ascoltate dal Presidente e dall’Ufficio di presidenza. Onorevole Forenza, prego.

 
  
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  Eleonora Forenza (GUE/NGL). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, domani quest'Aula discuterà dell'accoglienza nell'area del Mediterraneo. Io desidero informare quest'Aula che nel frattempo in Italia è stato istituito e praticato il reato di solidarietà. Il sindaco di Riace è stato arrestato stamattina con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione. Io chiedo a quest'Aula di manifestare tutta la sua solidarietà verso un sindaco che accoglie anziché respingere. A Mimmo Lucano tutta la mia solidarietà.

 
  
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  Udo Bullmann (S&D). – Herr Präsident! Ich beziehe mich ebenfalls auf die Sanktionen, die von Herrn Präsident Tajani angesprochen worden sind. Ich kann nicht beurteilen, ob Gespräche stattgefunden haben. Wenn das versichert wird, dann ist das für mich so. Aber ich möchte als der Vorsitzende der S&D-Fraktion eines deutlich machen: Ich weiß, dass die Mitglieder insbesondere meiner Fraktion, die sanktioniert worden sind, weil sie die Seite der Dolmetscherinnen und Dolmetscher eingenommen haben und weil sie Aktionen befürwortet oder unterstützt haben, mit denen hier die Dolmetschleistungen für eine Zeit lang ausgefallen sind, das nicht deswegen getan haben, um diese Institution zu unterminieren, sondern es deswegen getan haben, um das Recht auf Streik, was ein europäisches Recht ist, zu verteidigen. Ich möchte das in Erwähnung bringen, damit das Haus würdigen kann, um was es sich gehandelt hat.

 
  
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  Presidente. – Grazie onorevole Bullmann, riporterò le Sue osservazioni all’Ufficio di presidenza.

 
  
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  Edouard Martin (S&D). – Monsieur le Président, puisqu’il s’agit de moi, en l’occurrence – mais pas uniquement, car nous sommes sept à avoir été sanctionnés –, je tenais simplement à informer cette institution que j’accepte avec honneur une décision déshonorante pour le Parlement européen.

(Applaudissements)

 
  
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  Cécile Kashetu Kyenge (S&D). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo che si aggiungesse all'ordine del giorno che domani sarà il quinto anniversario dalla strage di Lampedusa e che si potesse fare un momento di silenzio anche per ricordare questo anniversario. Ne approfitto per esprimere solidarietà al sindaco di Riace, sostenendo la proposta della nostra collega.

 
Zadnja posodobitev: 7. januar 2019Pravno obvestilo