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Procedura : 2018/2046(BUD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A8-0313/2018

Testi presentati :

A8-0313/2018

Discussioni :

PV 22/10/2018 - 14
CRE 22/10/2018 - 14

Votazioni :

PV 24/10/2018 - 11.5
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P8_TA(2018)0404

Discussioni
Lunedì 22 ottobre 2018 - Strasburgo Edizione rivista

14. Bilancio generale dell'Unione europea per il 2019 - tutte le sezioni (discussione)
Video degli interventi
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  President. – The next item is the debate on the report by Daniele Viotti and Paul Rübig, on behalf of the Committee on Budgets, on the General budget of the European Union for the financial year 2019 – all sections (11737/2018 – C8—0410/2018 – 2018/2046(BUD)) (A8—0313/2018).

 
  
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  Daniele Viotti, relatore. – Signora Presidente, onorevoli colleghi, vi ringrazio per questo dibattito che possiamo affrontare oggi sul progetto di bilancio che voteremo mercoledì in quest'Aula.

Credo di poter dire, rappresentando i sentimenti delle colleghe e dei colleghi che hanno lavorato insieme a me in commissione Bilancio – che intendo ringraziare, naturalmente, anche e soprattutto i relatori ombra che hanno lavorato con me – credo di poter rappresentare il sentimento di tutti dicendo che abbiamo presentato una proposta di bilancio che è contemporaneamente ambiziosa ma anche sostenibile.

Sostenibile perché non chiediamo agli Stati membri degli sforzi aggiuntivi rispetto a quelli che già fanno nel sostenere il quadro finanziario e nel sostenere il bilancio della nostra Unione europea, e perché stiamo cercando di usare tutte le risorse a nostra disposizione, vogliamo usare tutte le risorse a nostra disposizione per restituirle ai cittadini europei.

Ambizioso perché cerchiamo di dare risposte a tutti i cittadini europei con le proposte che vogliamo fare, così come alle imprese, soprattutto quelle piccole e medie che sono in sofferenza, e soprattutto alle imprese più innovative; cerchiamo di dare delle risposte importanti alle nostre università, alle nostre amministrazioni locali (le regioni e i comuni), e cerchiamo di dare delle risposte ai nostri enti di ricerca.

Così come cerchiamo – attraverso il bilancio che abbiamo scritto e che voteremo, penso e spero con una larga maggioranza, mercoledì – di dare risposte alle grandi sfide che ci attendono e che attendono il nostro continente: la crescita, la solidarietà fra gli Stati ma anche la solidarietà con i cittadini, così come il grande tema delle migrazioni, che sembra non abbandonare più il dibattito dei nostri paesi e il dibattito dei cittadini europei.

Sulle migrazioni cerchiamo di dare non delle prime risposte, vede Presidente, ma cerchiamo di affrontare i problemi come devono essere affrontati, cioè punto per punto e settore per settore, cercando di dare delle risposte complessive o, come si usa dire in quest'Aula, una risposta olistica. Cerchiamo di dare una risposta che ricomprenda tutti i settori di questi fenomeni perché, soprattutto, noi cercheremo di dare delle risposte che siano delle risposte solidali ma che siano anche azioni preventive. Per questo ci siamo concentrati molto anche sulle azioni preventive.

Ci siamo concentrati molto – e i colleghi e le colleghe lo sanno – anche sul tema dell'eradicamento, cioè provare a togliere le ragioni delle migrazioni e quindi provare a togliere, a sconfiggere, a combattere la povertà, provare a sconfiggere la siccità, provare a sconfiggere le ragioni per cui ci sono delle migrazioni.

E poi la nostra sfida più grande, Presidente: le giovani generazioni. Un grande impegno nel nostro bilancio è sulle giovani generazioni, in particolare sul progetto Erasmus, che non è soltanto un progetto simbolo della nostra Europa ma deve diventare, dal prossimo anno così come negli anni ancora a venire, un progetto a cui possano aderire tutti i giovani e tutte le giovani del nostro continente. E poi la Garanzia giovani: perché la più grande preoccupazione di tutti noi non può che essere la disoccupazione, l'enorme disoccupazione giovanile che attraversa il nostro paese.

Non sono ingenuo naturalmente, Presidente, so che questo è un primo passo, so che inizia adesso un primo passo, e penso che gli altri li dovremmo compiere con la Commissione che ci accompagna, e ringrazio per questo il commissario Oettinger, e con il Consiglio, ringrazio dell'estrema attenzione che il ministro Loger sta mettendo nella formazione di questo bilancio.

La domanda che dobbiamo porci, signor ministro, che dobbiamo porci tutti noi nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, prima di chiudere il bilancio, è che Europa e che immagine dell'Europa vogliamo restituire ai cittadini europei prima delle prossime elezioni: se un'Europa che guarda ancora gli "zero virgola", se un'Europa soltanto attenta alle misure che hanno delle percentuali vicine eccetera, oppure se un'Europa che guarda alle grandi sfide e al futuro.

Queste sono le domande a cui dovremo rispondere e se risponderemo insieme, secondo me, troveremo la risposta giusta da dare ai cittadini, che ritorni ai valori, alle tradizioni e alle scommesse che dobbiamo affrontare.

 
  
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  Paul Rübig, Berichterstatter. – Frau Präsidentin, sehr geehrter Herr Bundesminister Löger, sehr geehrter Herr Kommissar Oettinger, meine sehr geehrten Damen und Herren! Wir haben ein wichtiges Jahr vor uns. Das Jahr 2019 wird das erste Jahr sein, in dem wir den mehrjährigen Finanzrahmen, den neuen Finanzrahmen, zu fixieren haben. Deshalb ist es ganz entscheidend, dass die Schwerpunkte, die der Kollege Viotti jetzt hier erwähnt hat, auch in den Verhandlungen dementsprechend berücksichtigt werden. Wir werden ja erst diese Woche darüber abstimmen, wie die Position des Europäischen Parlaments aussieht, aber die Fraktionen haben sich schon über viele Details unterhalten und wir sind uns schon ziemlich einig, dass wir einige Schwerpunkte für das nächste Jahr setzen wollen wie die Ausgestaltung des Horizont 2020, das COSME-Programm, Jugend, Migration, Forschung, Connecting Europe Facility, die Frage der Sicherheit – also es gibt viele Punkte, wo, glaube ich, auch mit dem Rat eine Einigung sinnvoll ist, weil hier natürlich auch der europäische Mehrwert für nächstes Jahr – nächstes Jahr werden wir Wahlen haben – den Bürgerinnen und Bürgern dementsprechend nahegebracht werden kann.

Und letztlich geht es auch darum, zu zeigen, was es uns kostet – nämlich die Bürger und die Steuerzahler –, wenn es Europa nicht macht. The cost of non-Europe ist ein ganz wichtiges Thema, das wir auch in der Öffentlichkeit mehr kommunizieren sollten, weil es darum geht, auch in der Subsidiarität zu zeigen, auf welcher Ebene welche Entscheidungen fallen sollen. Diese Entscheidungen sind für unsere Zukunft sehr wichtig, wenn wir bedenken, dass auch die Verteidigung der Demokratie einen Wert hat – Einheit in der Vielfalt – und deshalb auch das Erasmus-Programm für Gruppen gestaltet werden soll, die sich dafür einsetzen, die Demokratie in Europa zu verteidigen.

Damit komme ich aber zu meinem spezifischen Haushalt, das sind die other sections, wie das so schön heißt. Es sind die zehn Institutionen, die neben der Kommission Europa gestalten und Europa prägen. Vielleicht beginne ich mit dem Europäischen Parlament. Das ist das Haus, das die Bürger Europas vertritt, und für uns ist es wichtig, dass wir gegenüber den Regierungen auch zeigen, dass wir gemeinsame Ziele haben. Ich bin eigentlich sehr glücklich, dass das Europäische Parlament sich dafür entschieden hat, auch heute wieder die Rubrik V unter 20 % zu halten, was ja eigentlich unsere rote Linie ist. Wir haben jetzt eigentlich seit fünfzehn Jahren den geringsten Anteil an der Rubrik V, den es je gegeben hat, nämlich 18,53 %. Das ist der niedrigste Wert in den letzten fünfzehn Jahren. Ich glaube, dass das Parlament hier schon zeigt, dass wir auch bereit sind einzusparen.

Wir haben uns auch dafür entschieden, in verschiedenen Bereichen Kostenpauschalen für die Abgeordneten und für die Beamten des Hauses und für unsere Mitarbeiter dementsprechend zu haben. Auch durch die Kostenpauschale, die jetzt vom Europäischen Gerichtshof bestätigt wurde, können wir uns enorme Kosten ersparen, weil natürlich eine Belegabrechnung sehr viele neue Dienstposten brauchen würde und deshalb die Kostenpauschale eigentlich für uns der richtige Ansatz ist, auch in der Eigenverantwortung der Abgeordneten gegenüber der Öffentlichkeit. Wir haben einige Abgeordnete im Haus, die fordern immer mehr Transparenz in diesem Bereich. Ich kann die Kollegen nur bestärken: Seien Sie transparent, aber stellen Sie bei allen Pauschalen Ihre Rechnungen ins Internet. Sie haben die Möglichkeit, das auf der eigenen Homepage entsprechend zu präsentieren. Ich habe mir das diesen Sommer mal genauer angeschaut: Es gibt keinen einzigen Abgeordneten im Haus, der Belege veröffentlicht, und ich finde das auch richtig, weil natürlich die Pauschale es von den Kosten her rechtfertigt, sie in Zukunft weiter zu haben.

Ich bin auch dafür, dass wir uns den freiwilligen Pensionsfonds genauer ansehen. Ich fordere hier auch eine Studie des Rechnungshofs. Ich glaube, es muss eine Lösung gefunden werden, die das Abgeordnetenstatut respektiert.

Deshalb geht es auch darum, dass wir dem Europäischen Gerichtshof und dem Auswärtigen Dienst dementsprechend zusätzliche Mittel geben. Hier gibt es neue Herausforderungen. Und letztlich geht es darum, dass auch das Europäische Parlament die 5 %ige Kürzung der Dienstposten erfüllt hat. Das schlägt sich jetzt im Budget 2019 dementsprechend nieder. Ich kann auch sagen, dass wir durch das Wahljahr jetzt natürlich leicht erhöhte Kosten haben. Aber alles in allem bin ich sehr zufrieden mit der Ausgestaltung der derzeitigen Vorschläge des Rates, der Kommission und natürlich auch des Europäischen Parlaments.

 
  
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  Hartwig Löger, amtierender Ratspräsident. – Sehr geehrte Frau Präsidentin, sehr geehrte Abgeordnete, Herr Kommissar Oettinger und meine Damen und Herren! Es ist mir eine Ehre, auch heute hier sein zu können, um der Debatte des Parlaments über den Haushaltsplan 2019 zu folgen.

Ich hatte selbst die Chance, vor einem Monat, Ihnen den Vorschlag der Kommission und des Rates in der Form des Rates zu kommentieren, in der Relation zum Vorschlag der Kommission, und ich kam damals zu dem Schluss, dass wir in den wesentlichen Punkten unserer Vorschläge – bei den Prioritäten, die wir für dieses Europa gemeinsam setzen wollen – eine gemeinsame Grundlage verfolgen. Wir haben in den Prioritäten gemeinsam eine wachsende, innovative und wettbewerbsfähige Wirtschaft, die wir als Priorität setzen, und wir wollen gleichzeitig auch besonders den jungen Menschen in Europa eine neue Chance geben, damit sie ihr Potenzial auch voll ausschöpfen können.

Die Mitgliedstaaten sind in ihrem Vorschlag den ich präsentiert habe, bereit, im Vergleich zu den Vorjahren auch eine erhebliche Erhöhung des Budgets zu finanzieren, um diese Herausforderungen auch zu bewältigen. Der Rat selbst schlägt vor, dem laufenden Budget eine Erhöhung des Haushalts um mehr als 2 % zu geben, was gegenüber den nationalen Budgets vieler Länder eine doch deutlich höhere Basis darstellt. Ich werde als Finanzminister – auch in meinem Land – jeden Tag damit konfrontiert, dass natürlich auch das Bewusstsein gegeben sein muss, dass Staatshaushalte von den Steuerzahlerinnen und Steuerzahlern finanziert sind und dass wir damit auch die Verantwortung tragen bei den Entscheidungen, die wir hier in diesem Rahmen treffen.

Meine Damen und Herren! Ich möchte, dass wir auch zur Kenntnis nehmen, dass besonders im Ratsvorschlag das Thema Wissenschaft einen ganz, ganz wichtigen Stellenplatz einnimmt und wir darin auch die Möglichkeit sehen, sozialen Frieden und die Sicherung von Arbeitsplätzen in Europa voranzubringen. Wir wollen auch sicherstellen, dass die Menschen in Europa einen schnelleren Weg finden – sowohl auf Ebene des Internets, aber auch in den traditionellen Verkehrswegen. Und wir wollen auch sicherstellen, dass die Migration, als eine der größten Herausforderungen Europas, eine entsprechende Unterstützung hat.

Um es zu konkretisieren: Wir haben in unserem Vorschlag daher eine 10%ige Erhöhung für das Programm Erasmus, eine auch deutliche Erhöhung im Bereich von Horizon 2020, 30 % mehr auch für Datennetze und Verkehrsnetze und eine deutliche Erhöhung der Mittel für das Thema Migration vorgesehen. Es muss uns aber auch klar sein, dass wir diese Prioritäten nur setzen können, wenn wir auch mit den anderen Bereichen der finanziellen Ressourcen Europas sorgfältig umgehen. Ich kann nur wiederholen: Dieser Haushalt 2019 muss auch effizient, modern und zweckmäßig gestaltet werden, um diesen Freiraum für Prioritäten zu schaffen.

Wir wollen damit auch ausreichende Margen vorsehen, um unvorhergesehenen Situationen begegnen zu können. Wir alle realisieren, dass nicht nur der Brexit innerhalb Europas, sondern auch globale Rahmenbedingungen große Herausforderungen stellen, und wir sollten auch in diesem Rahmen die Verantwortung übernehmen für die Bürgerinnen und Bürger in Europa, auch die finanziellen Mittel dafür vorzusehen.

Ich glaube, dass es besonders wichtig ist, in Zusammenhang auch mit der Diskussion dieses Budgets, die in der Vergangenheit getroffenen Entscheidungen zu respektieren. Wir haben einen mehrjährigen Finanzrahmen, wir haben die Halbzeitüberprüfung, wir haben aber auch im Zusammenhang mit Legislativvorschlägen finanzielle Regelungen getroffen. Ich appelliere auch in dem Zusammenhang an Sie, diese Vorgaben zu respektieren.

Ich selbst bin sicher, dass wir den Zeitplan, den wir uns gesetzt haben, der zwischen unseren Institutionen auch für die Haushaltsverhandlungen vereinbart wurde, auch halten können. Damit wollen wir auch gewährleisten, dass wir innerhalb der im Vertrag festgelegten Fristen eine Einigung erzielen können. Ich freue mich auf die weiteren Gespräche und Verhandlungen, die wir gemeinsam in den nächsten Wochen führen werden.

 
  
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  Günther Oettinger, Mitglied der Kommission. – Frau Präsidentin, verehrter Herr Ratspräsidierender, Minister Löger, Damen und Herren Abgeordnete, Damen und Herren! Ich will zunächst den Berichterstattern, Herrn Viotti und Herrn Rübig, meinen Respekt für eine hervorragende Vorarbeit bekunden hier in diesem Hohen Hause für eine Position, die in dieser Woche von Ihnen beraten und beschlossen wird. Rat, Parlament und Kommission – wir sind uns einig bei den Schwerpunkten, die wir mit Haushaltsmitteln erreichen wollen, verbessern wollen, stärken wollen. Es geht um wirtschaftliche Stärke und Wachstum, es geht um Arbeitsplätze und Beschäftigung, gerade auch für junge Menschen, es geht um sinnvolle Projekte im Bereich der Migration, es geht um äußere und innere Sicherheit.

Ich will auch Dank sagen an Sie, Herr Minister Löger, dass Sie durch Ihre Präsenz zeigen: Es ist Chefsache, diese Verhandlungen 2019 mit zu führen und – bei allem Respekt vor Ihren Beamten – auch selbst zu verantworten. Vielen Dank für die Stunden, die Sie hier sind und auch in den nächsten Wochen bereit sind, mit uns gemeinsam im Interesse einer geordneten Verabschiedung aktiv zu verbringen.

Bezüglich des Mittelbedarfs für die Programme, die wir gerade im Mittelpunkt sehen, besteht noch eine Differenz. Die Ausstattung der Mittel für die Schwerpunkte muss deswegen in den nächsten Wochen sachkundig und gründlich beraten werden. Ich begrüße aber den guten Willen und die Bereitschaft zur Einigung, zur Kooperation, die bisher von allen Haushaltsbehörden an den Tag gelegt worden ist. Der Zeitplan bis Mitte November ist klar, und ich sehe eine gute Chance auf eine Einigung in dieser Periode, die von uns gemeinsam durch Sitzungsfolgen festgelegt worden ist.

Was sind für die Konzertierung die wichtigsten Fragen? Erstens: Wettbewerbsfähigkeit. Das Parlament schlägt eine Aufstockung vor, die über den Entwurf der Kommission hinausgeht, wenn es um die Programme für KMU, junge Menschen, Klimaschutz und Wettbewerbsfähigkeit geht. Der Rat will Programme wie Horizont 2020 oder Connecting Europe, wenn man sie mit 2018 vergleicht, erhöhen, wenn man den Kommissionsvorschlag nimmt, etwas kürzen. Wir werden dies in den nächsten Wochen entlang von Projekten, für die Mittel beantragt werden, und entlang von laufenden und neuen Forschungsprojekten vertieft beraten können. Ich glaube, dass Forschung und Innovation, dass die Förderung von KMU für die europäische Wettbewerbsfähigkeit entscheidend sind, sollte in diesem Hohen Hause und zwischen allen drei Institutionen unstrittig sein. Namentlich sehen wir bei Connecting Europe und bei Horizont 2020 Programme mit einem hohen europäischen Mehrwert, wo es Sinn macht, Mittel auf den europäischen Level zu bringen und dann gemeinsam zu investieren. Deswegen sind die Kürzungen des Rates in Höhe von 800 Millionen Euro nach unserer Überzeugung nicht wirklich nachvollziehbar und stehen im Widerspruch zu diesen gemeinsam erklärten Prioritäten. Uns allen muss klar sein: Wer Prioritäten erklärt, muss auch bereit sein zu sagen, wo man nicht priorisiert, wo man auch Kürzungen akzeptiert.

Die Beschäftigungslage für junge Menschen hat sich in Europa verbessert. Dies betrifft die meisten Regionen, aber nicht alle Regionen. Deswegen geht es bei den Programmen, die wir jetzt weiterfinanzieren, um Zielgenauigkeit und um die Frage: Was kann durch die Mitgliedstaaten und die Verwaltungsbehörden vor Ort auch tatsächlich umgesetzt werden? Der Mittelansatz macht nur Sinn, wenn er ehrgeizig, aber auch realistisch ist. Deswegen werden wir sowohl für die Jugend-Arbeitsinitiative wie für den Sozialfonds in den nächsten Wochen genau auflisten, welche Implementierungsgröße wir für realistisch ansehen. Bei Erasmus+ sollte eine Einigung leicht möglich sein. Hier aufzustocken macht Sinn und dient gerade in diesen Zeiten dazu, dass junge Menschen Europa kennenlernen und deswegen auch Europa unterstützen auf dem Weg ihres weiteren Lebens.

Der dritte Schwerpunkt sind die außenpolitischen Maßnahmen und Migration. Die Kommission hat im September ein neues Migrationspaket vorgelegt, mit dem wir erste Schritte zur Stärkung von Frontex, der Grenz- und Küstenwache, unternehmen wollen. Dass dies vom Parlament unterstützt wird, finden wir sehr wichtig.

Die Fazilität für Flüchtlinge in der Türkei. Im Rückblick darf ich Ihnen sagen: Ungeachtet einer EU-unfreundlichen Politik der Regierung in Ankara kommen die Mittel eins zu eins dort an, wo Flüchtlinge auf Zeit untergebracht sind. Wir finanzieren Menschenwürde für 1,2 Millionen Flüchtlinge. Die erste Tranche ist vergeben und aufgebraucht. Deswegen ist unser Anliegen als Kommission in der Frage, wer was finanziert, vor allem eines: Wir können uns keine Verzögerung erlauben, wir sollten Wort halten, wir brauchen weitere drei Milliarden Euro für die zweite Tranche, damit diese Finanzierung von Menschenwürde für die Zahl von Flüchtlingen ohne Unterbrechung weitergeht, zum Beispiel indem wir 8 000 Lehrer beschäftigen, damit für junge Menschen – 300 000 an der Zahl – Unterricht, grundständige Bildung auch weiter möglich bleibt. Wir sollten uns bei dem Thema gegenüber Ankara keine Blöße geben, Wort halten im Interesse der Menschen, die uns allen wichtig sind.

Bei der Heranführungshilfe für die Türkei, für die mein Kollege Hahn federführend ist und wo über die Kürzungen, die die Kommission vorgeschlagen hat, hinaus sowohl Rat als auch Parlament weitere Kürzungen vorschlagen, ist mein Gedanke folgender: Wir sollten nur, aber genau so viel, investieren, wie es in Projekte für Demokratie, für Rechtsstaatlichkeit, für die Bürgergesellschaft, für die Werteordnung, für NGO noch möglich ist. Das heißt, je mehr und je eher wir Projekte und Ansprechpartner haben, die in die richtige Richtung gehen – dafür Geld bereitzustellen, ist sinnvoll. Mehr brauchen wir nicht.

Wir haben Ihnen vor wenigen Tagen ein Berichtigungsschreiben zugeleitet. Da geht es um die im Herbst übliche Anpassung der Agrarausgaben, da geht es um Umwelt- und Klimaziele, da geht es um kleinere Veränderungen, die eher technischer Art sind.

Dann haben wir mit unserem Berichtigungsschreiben auch jüngst angenommene Gesetzgebungsvorschläge in Zahlen umgesetzt. Das neue Programm zur industriellen Entwicklung im Verteidigungssektor, das Europäische Solidaritätskorps, das Programm zur Unterstützung von Strukturreformen und auch drei neue Kommissionsvorschläge: Aufstockung von Frontex im nächsten Jahr um 750 Stellen, Stärkung der Europäischen Asylagentur und zehn Planstellen für die Arbeit unserer Parteien und Stiftungen sind in diesen Änderungsanträgen enthalten.

Ich freue mich auf gute Beratungen. Wir werden alles tun, dass der Zeitrahmen gehalten wird.

 
  
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  Kati Piri, rapporteur for the opinion of the Committee on Foreign Affairs. – Madam President, I am replacing here today my colleague Brando Benifei who is the AFET rapporteur on the 2019 budget. I would also like to express my gratitude to budget rapporteur Daniele Viotti. However, there is one negative element which will have far-reaching consequences for candidate country Turkey, as has already been mentioned by the Commissioner. We all agree that political developments in Turkey are not doing well and, therefore, the Commission’s decision to cut 40% of the Instrument for Pre-accession Assistance (IPA II) envelope is extreme but justifiable.

However, on top of this and in contradiction with the vote in the Foreign Affairs Committee, the Committee on Budgets has decided to cut another EUR 147 million, this means that the very much-needed financial assistance for civil society and Syrian refugees in Turkey can no longer sufficiently be financed. I would, therefore, like to urge my colleagues to alter this budget line in such a way that the EU can continue its help for democracy and the rule of law in Turkey and if there is no modification in the budget, we will hurt those in Turkey who need us most.

 
  
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  Arne Lietz, Verfasser der Stellungnahme des mitberatenden Entwicklungsausschusses. – Frau Präsidentin, sehr geehrter Kommissar! Ich unterstütze die Forderung des Entwicklungsausschusses, die öffentliche Entwicklungshilfe bis 2030 endlich auf 0,7 % des Bruttonationaleinkommens zu erhöhen. Das gilt sowohl für die Mitgliedstaaten als auch für die EU. Dabei sollten laut Zusage der EU insgesamt 0,2 % des Bruttonationaleinkommens für die am wenigsten entwickelten Länder ausgegeben werden. Der Entwicklungsausschuss forderte zudem erstmalig im diesjährigen Beschluss, dass die in den Geberländern anfallenden Kosten für die Aufnahme von Flüchtlingen nicht wie bislang in die Berechnung der öffentlichen Entwicklungshilfe einbezogen werden sollten.

Nur, wenn das Finanzierungsziel von 0,7 %, wie bereits in vielen Mitgliedstaaten in den kommenden Jahren auch durch die EU erreicht wird, hat die Agenda 2030 mit den Nachhaltigkeitszielen überhaupt eine Chance. Es fehlt in der EU leider bislang der Wille, über eine erkennbare strategische Haushaltspriorisierung, um die Ziele der Agenda für nachhaltige Entwicklung auch in Entwicklungszusammenarbeit umzusetzen.

 
  
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  William (The Earl of) Dartmouth, rapporteur for the opinion of the Committee on International Trade. – Madam President, the Commissioner addressed Turkey and I am very glad that he did. It was also addressed by the shadow rapporteur from the Committee on Foreign Affairs (AFET).

I am just going to focus on one budget item and that is the pre-accession funding for Turkey. A report has come out which says that the reality is that the funds spent under the IPA I objectives have barely addressed the independence and impartiality of justice, the fight against high-level corruption, and press freedom. As a matter of fact, there are more journalists in prison in Turkey than there are in Iran. These are quotes from the EU’s own Court of Auditors. For the record, Turkey is scheduled to receive pre-accession funding of EUR 1 940 billion 2018—2020. You always hear ‘European values’ here and this is simply an outrage. I urge colleagues to vote against this tomorrow.

(The speaker agreed to take a blue-card question under Rule 162(8))

 
  
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  Paul Rübig, Berichterstatter, Frage nach dem Verfahren der „blauen Karte“. – Ich möchte mich für diese Stellungnahme herzlich bedanken, weil natürlich der internationale Handel eine wichtige Rolle spielt. Ich habe festgestellt, dass eine preparatory action, die wir vom Parlament uns gewünscht haben, nämlich die Stärkung der WTO in Richtung Administration, weil wir massive Beschwerden haben, dass dort die Richter ausscheiden werden, und – obwohl Amerika vor wenigen Tagen wieder einen neuen Fall auf den Tisch gelegt hat – keine Richter— Nachbestellung erfolgt. Glauben Sie, dass es wichtig wäre, hier die WTO stärker zu unterstützen, auch vonseiten der Europäischen Union, auch im finanziellen Bereich?

 
  
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  William (The Earl of) Dartmouth, blue-card answer. – I’m always charmed by Mr Rübig and especially on this occasion, and so I will just give a very short answer. I very much agree with you, and the WTO needs to be supported.

 
  
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  Joachim Zeller, Verfasser der Stellungnahme des mitberatenden Haushaltskontrollausschusses. – Frau Präsidentin! Der Haushalt 2019 zeigt, wie neue Herausforderungen und Einrichtungen auf den Haushalt der EU zugekommen sind, die finanziert werden müssen, wie zum Beispiel das Europäische Solidaritätskorps, eine unionsweite Kapazitätsreserve für den Katastrophenschutz und andere – Kommissar Oettinger hatte sie erwähnt –, wobei gleichzeitig bestehende Bemühungen weitergeführt werden müssen.

Mit dem Haushaltsjahr 2019 geht der laufende mehrjährige Finanzrahmen in den Endspurt. Dabei stimmt besorglich, dass insbesondere die Programme in geteilter Mittelverwaltung noch große Verzögerung bei ihrer Umsetzung aufweisen. Aber ein lang gehegter Wunsch des Haushaltskontrollausschusses wird jetzt endlich Wirklichkeit: Die Europäische Staatsanwaltschaft wird gegründet. Die jüngsten Morde an Investigativjournalisten, die sich auch mit dem Missbrauch europäischer Mittel beschäftigten, zeigt, wie notwendig diese Einrichtung ist. Die vorgesehene Mittel- und Personalausstattung ist allerdings viel zu gering, damit diese Behörde arbeitsfähig beginnen kann. Auch sollten die Staaten, die der Europäischen Staatsanwaltschaft noch nicht beigetreten sind, dies endlich vollziehen.

 
  
  

VORSITZ: EVELYNE GEBHARDT
Vizepräsidentin

 
  
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  Luděk Niedermayer, rapporteur for the opinion of the Committee on Economic and Monetary Affairs. – Madam President, let me share with you just three points from the opinion of the Committee on Economic and Monetary Affairs (ECON) to the budget.

First of all, as we know, Member States are not very keen to have a large budget. This is the reality and, as a consequence, we must aim even more to use money in a highly efficient way in areas where it is required by EU citizens or where it creates high value-added.

Second, ISAs are very important for the good functioning and stability of the financial sector in Europe. Cooperation with national regulators is absolutely essential. That is why we believe that they should be provided with adequate financing that respects their current challenges, including relocation or assignation of the new tasks. At the same time, we must push for increased efficiency of ISAs.

Last but not least, ECON is also calling for adequate resources, for example for the coordination and surveillance of the macroeconomic policies of the Member States’ fight against tax fraud and tax evasion and other areas.

 
  
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  Jens Geier (S&D), Verfasser der Stellungnahme des mitberatenden Ausschusses für Industrie, Forschung und Energie. – Frau Präsidentin! So, jetzt habe ich ein Mikrofon. Ich war noch mitten dabei, meine Notizen aufzuschreiben, deswegen erwischen Sie mich jetzt ein bisschen überraschend.

Erstmal vielen herzlichen Dank, Herr Löger, für Ihre Anwesenheit! Dass tatsächlich dann der Finanzminister, der die Ratsposition präsentiert, bei uns ist, ist eine Ehre. Das sind wir durchaus nicht gewöhnt. Ich bedanke mich noch mal ausdrücklich im Namen der Kolleginnen und Kollegen für Ihre Anwesenheit. Es zeigt, wie ernst Sie die Auseinandersetzung um den europäischen Haushalt nehmen. Dafür mein Dank – aber eine Auseinandersetzung wird es werden.

Ich höre Ihnen zu, und ich höre, dass Sie betonen, dass der Rat den Haushalt erhöht, weil Sie im Vergleich den letztjährigen Haushalt nehmen. Nun ist es aber so, dass die Kommission natürlich noch erheblichere Anstrengungen vorgeschlagen hat, die wir begrüßt haben, und die schneiden Sie zurück, und nicht etwa in inhaltlich nachvollziehbaren Bereichen, sondern in Bereichen, wo sonst betont wird, dass gerade der Innovationscharakter der Europäischen Union eine große Bedeutung hat – und da kürzen Sie um des Kürzens willen.

Deswegen hat der Industrieausschuss diese ganzen Kürzungen wieder zurückgenommen. Gerade 300 Millionen zum Beispiel im europäischen Forschungsprogramm ist für uns nicht nachvollziehbar, schon gar nicht im Bereich der gesellschaftlichen Herausforderungen. Wir wollen die Haushaltszahlen wieder einrichten, die durch EFSI gekürzt worden sind, wir wollen die sustainabledevelopment goals der EU erreichen, und wir sind für eine klare Unterscheidung der Forschungsmittel im Bereich der zivilen und der militärischen Aufgaben. Deswegen ist es unser Ziel, für die militärische Forschung neue Zusatzmittel zu bekommen.

 
  
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  Jasenko Selimovic, rapporteur for the opinion of the Committee on the Internal Market and Consumer Protection. – Madam President, Europe is facing a lot of challenges – from the rise of populism, to the impact of new technologies, to the refugees that have to be integrated – and the budget is supposed to be our solution to these problems. That is why it is a bit surprising that we are not making bigger cuts, reprioritisation and relocation. Everything seems to be as important as last year, but it cannot be, because the world is rapidly changing, it has changed. But the good thing about this budget is its support to the Single Market. The Single Market is our biggest success. It is actually the core of this business – the possibility to move to another country, to work, to study, to export, import – that is what this Union is about. That is why I am supporting this budget and that is why the Committee on the Internal Market and Consumer Protection (IMCO) is very glad for the support it has been given.

 
  
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  Pavel Telička, rapporteur for the opinion of the Committee on Transport and Tourism. –Madam President, I very much agree especially with what the Commissioner has said, that we need to set the priorities, and we have set them to maintain them as priorities. In fact, should we ask the public – and we do have surveys – what they consider to be a priority, transport usually is ranked among the highest. There is where people see a real difference being made by the European Union.

In transport, with significant long-term projects, what matters is continuity and stability. By the way, in transport we have one of the biggest successes of the European Union: CEF, SESAR... these are issues which are widely recognised. We strongly support also what the Budget Committee has finalised and what has been voted, and we were looking at it primarily from the perspective that we should deliver on those legitimate priorities that we have set and the legislation which is in place and will be put in place in the course of these months.

One final remark: we would also support minor issues like passenger rights where there is very little awareness, this is insignificant money but just to say that sometimes it is also about small issues.

 
  
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  John Howarth, rapporteur for the opinion of the Committee on Regional Development. – Madam President, in the Committee on Budgets (BUDG), as my friend Daniele Viotti said, we talk of delivering European Union added value. In the Committee on Regional Development (REGI), on which I also sit, we talk about cohesion policy delivering European priorities and here the twains meet very productively. Every euro we invest in cohesion policy delivers a return on investment of 174%. Less investment in cohesion policy means lower growth and fewer jobs. That is why we believe in Regional Development that cohesion funds must remain the main investment priority of the European Union with an ambitious budget to match ambitious goals.

Secondly, after a period of under—implementation, the programmes have now reached cruising speed. So, while I note the 1.1% increase in payment appropriations, we wonder if this will be sufficient and raise a note of caution that we may need a higher level of payments to match the pace of the programmes.

Finally, we note with caution the proposal to increase the budget of the Structural Reform Support Programme by EUR 80 million over the next two budget years. We would firmly state that this needs to be achieved through the mobilisation of special instruments and not at the expense of cohesion policy.

 
  
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  Helga Trüpel, rapporteur for the opinion of the Committee on Culture and Education. – Madam President, I am replacing my colleague Morten Løkkegaard from ALDE because he could not be here tonight. The main plea of the Culture Committee is to budget up. We know there’s a lot of scepticism toward elites in Europe and with our programmes for education, culture, media and inclusion via cultural and cultural diversity, we reach out to individuals. I think that is very important in the current situation. We have very good programmes and we want to budget up Erasmus in 2019 by even 15% because we can show that it is a very successful programme, a flagship programme, and the same with creative Europe, the culture programme.

I’m just back from the film festivals in Europe and we have to support our European films, not to leave it to Hollywood and Bollywood. And we know that media freedom and media plurality to a certain extent are endangered in the European Union, so we should do the utmost to foster them and to have really quality journalism all over the European Union.

 
  
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  Markus Pieper, rapporteur for the opinion of the Committee on Constitutional Affairs. – Madam President, I am speaking in my capacity as Vice-Chair of the Committee on Constitutional Affairs (AFCO). We would like to highlight two points in relation to the budget.

Firstly, 2019 is not only the year of the European elections but it could also be the first year after the withdrawal of a Member State. Therefore, it is of paramount importance to keep the communication with European citizens open. We have to increase our efforts to engage them and mobilise them to vote in these elections. We have to make sure that next year’s budget contains the necessary resources to respond to citizens’ expectations.

Secondly, it is very disappointing that the Council has once again made unnecessary cuts to the programmes in the area of citizenship. The Council did so despite these programmes’ excellent implementation rates. In AFCO, we are now very happy to see that the Committee on Budgets has followed our recommendation and has restored all lines at least to the level of the draft budget.

 
  
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  João Pimenta Lopes, relator de parecer da Comissão dos Direitos da Mulher e da Igualdade de Oportunidades. – Senhora Presidente, substituo também a minha colega Maline Björk, autora do parecer. Sublinhamos algumas propostas da FEMM: o reforço dos fundos de coesão para salvaguardar os direitos económicos e sociais das mulheres, o combate à feminização da pobreza, o investimento em serviços públicos de prestação de cuidados de elevada qualidade, o reforço de políticas de educação sexual e serviços de saúde sexual e reprodutiva, o combate a todas as formas de violência contra as mulheres e as raparigas, o combate ao tráfico de seres humanos que afeta, principalmente, mulheres e raparigas em sórdidos negócios de exploração sexual.

Propostas que, na sua maioria, lamentavelmente, a Comissão dos Orçamentos chumbou, rejeitando a necessidade de um orçamento sensível às desigualdades entre homens e mulheres. Propostas que evidenciam as limitações da presente proposta de orçamento, replicando as opções do atual quadro financeiro plurianual e que poderão ser agravadas no próximo com a opção por mais cortes na coesão, aumentando as rubricas securitária e militarista com consequências que, inevitavelmente, têm particular impacto sobre as mulheres. Por essa razão, a nossa comissão apresentou todas as propostas chumbadas para as quais solicita apoio no voto. Obrigado.

 
  
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  José Manuel Fernandes, em nome do Grupo PPE. – Senhora Presidente, queria saudar o Senhor Comissário, também o Conselho, o relator Daniel Viotti e todos os shadows.

Há um bom clima, um bom ambiente. Espero que prossiga. Esperam-nos longas negociações e, portanto, a favor dos europeus que haja um bom acordo nas negociações que se avizinham.

O Parlamento, os moderados do Parlamento, os grupos a favor da integração da União Europeia, estão unidos e estão unidos também a favor dos cidadãos. Temos um orçamento pequeno, 1% do Produto Interno Bruto, mas um orçamento que tem um impacto enorme na vida dos cidadãos. Infelizmente, nem sempre é sentido e todos devíamos trabalhar para que ele fosse mais visível em termos do impacto e do efeito positivo que tem, um orçamento verdadeiramente de investimento.

Cerca de 94% do orçamento é para o investimento e apenas 6% é para as despesas correntes e um orçamento também para os jovens, para os agricultores, para as pequenas e médias empresas, para a investigação, para a inovação, para o crescimento económico.

São estas as nossas prioridades e, por isso, esperamos e estamos certos de que conseguiremos, dentro dos limites e daquele 1% do Rendimento Nacional Bruto da União Europeia, um bom acordo a favor dos cidadãos e dos desafios que temos pela frente. É isso que eles nos exigem.

 
  
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  Karine Gloanec Maurin, au nom du groupe S&D. – Madame la Présidente, Monsieur le Ministre, Monsieur le Commissaire, notre collègue Daniele Viotti présente aujourd’hui devant notre assemblée, le projet de rapport sur le budget de l’année 2019. Ce rapport défend l’ensemble de nos enveloppes prioritaires. Je m’associe pleinement au travail effectué par notre rapporteur et l’en félicite, encore une fois, chaleureusement.

Mais cela a été dit, nous discutons aujourd’hui du dernier budget annuel de cette mandature. Une procédure budgétaire est à chaque fois éminemment politique; celle-ci l’est encore plus particulièrement. Alors que, par rapport à la proposition de la Commission, Monsieur le Ministre, le Conseil propose encore des réductions d’un niveau jamais atteint auparavant, et que l’Union européenne n’a jamais fait face à tant de questionnements quant à son avenir, j’aurai le grand honneur de représenter notre Parlement durant la procédure de conciliation budgétaire qui s’ouvrira après ce vote.

Mon mandat sera très clair: donner à l’ensemble de la société européenne, aux jeunes, aux porteurs de projets, aux entreprises, aux chercheurs, aux agriculteurs, les moyens dont elle a besoin pour faire vivre notre Europe de manière digne, efficace, en phase avec les défis économiques et écologiques actuels. Cohésion territoriale, lutte contre le chômage des jeunes, accueil des réfugiés, aide à la transition énergétique, lutte contre le réchauffement climatique: le progrès a besoin d’un financement ambitieux.

Les citoyens européens l’ont exprimé de nombreuses fois: ils exigent de nous une attitude responsable. Ne les décevons pas.

 
  
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  Bernd Kölmel, im Namen der ECR-Fraktion. – Frau Präsidentin! Sehr geehrter Herr Kommissar Oettinger! Ihr Vorschlag für das Budget 2019 sah eine Erhöhung des Haushalts um rund 3 % gegenüber 2018 vor. Diese Summe wurde jetzt im Haushaltsausschuss noch mal um 700 Mio. Euro erhöht. Ich meine, es ist das falsche Signal, schlicht und ergreifend immer nach mehr Geld zu rufen, ohne ganz konkret auch mal die Prioritäten, die ja gesetzt werden, dann auch mit Leben zu füllen.

Es gibt gute Gründe, für einige Bereiche mehr Geld auszugeben. Die Bereiche Sicherheit, Migration, Energiepolitik aber auch Innovation und Forschung haben es verdient, dass man sie wirklich großzügig ausreichend finanziert. Das heißt aber nicht zwingend, dass man gleichzeitig insgesamt mehr Geld ausgeben muss. Denn es gibt selbstverständlich auch Möglichkeiten, durch Umschichtungen und Sparen Geld woanders freizumachen, damit man eben nicht mehr Geld braucht.

Es ist meines Erachtens ein Trugschluss, wenn gerade der Kollege Fernandes zum Beispiel gesagt hat: Es ist ein Schulterschluss, wenn wir für die Bürger da sind und mehr Geld ausgeben. Da muss man dazu sagen: Dieses Geld, das hier ausgegeben werden soll, wird den Bürgern vorher abgenommen – abgenommen durch Steuern. Dieses Geld fällt nicht vom Himmel. Deshalb bin ich überzeugt davon, die Bürger werden es uns danken, wenn wir mit diesem Geld sehr sparsam umgehen.

Das sollten wir machen, und wir sollten die Maßnahmen, die wir durchführen wollen, auch messbar definieren und dann hinterher den Mut haben, festzustellen: Haben denn diese Zwecke tatsächlich etwas bewirkt beziehungsweise wurden diese Zwecke überhaupt erreicht? Das ist doch ganz entscheidend. Wir können nicht einfach nur Maßnahmen definieren, die auf dem Papier schön aussehen.

Ich glaube, wir müssen endlich auch im Haushaltsbereich mehr für die Subsidiarität tun. Die EU sollte sich nicht für alles Mögliche zuständig erklären. Das führt im Ergebnis dazu, dass wir jede Menge Töpfe haben, und dadurch verlieren wir die Transparenz für diesen Haushalt und werden am Schluss nicht besser, sondern schlechter.

 
  
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  Gérard Deprez, au nom du groupe ALDE. – Madame la Présidente, Monsieur le Ministre, Monsieur le Commissaire, chers collègues, mon groupe soutient résolument les orientations et les priorités proposées par notre rapporteur général, M. Viotti.

Nous soutenons la priorité donnée à l’investissement, à la recherche, à l’innovation, et l’augmentation des crédits de soutien aux PME, en particulier le programme COSME.

Nous appuyons le renforcement des moyens en faveur des jeunes par l’octroi de crédits supplémentaires à Erasmus et la poursuite de l’initiative «Emploi des jeunes».

Nous souhaitons que beaucoup plus de moyens soient consacrés à la lutte contre le réchauffement climatique. Le GIEC vient de nous adresser une mise en garde solennelle: il y a urgence pour que notre planète reste habitable et gérable.

Nous voulons aussi, bien sûr, que des moyens supplémentaires soient prévus pour le contrôle des frontières, la gestion des flux migratoires, la coopération entre les forces de police et la lutte contre le terrorisme.

Pour conclure, je voudrais mettre l’accent sur trois points. Il faut, à mon avis, envoyer un avertissement très clair à M. Erdoğan au regard de sa frénésie autocratique. En conséquence, je soutiens la réduction des crédits de préadhésion pour la Turquie, sans toutefois contester les trois milliards demandés pour les réfugiés.

Il faut renforcer les moyens de l’UNRWA, l’agence de l’ONU pour les réfugiés palestiniens. Ce n’est pas en privant des centaines de milliers d’enfants palestiniens d’école que nous contribuerons à la réalisation de la paix.

M. Trump se trompe et il faut corriger ses erreurs.

 
  
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  Jordi Solé, on behalf of the Verts/ALE Group. – Madam President, I see with satisfaction that the Parliament’s reading of next year’s budget reverses almost all of the cuts proposed by the Council. Some of them being of an unprecedented scope and by no means justified by absorption capacity. Thus, programmes related to some of our priorities – youth employment, research, biodiversity and climate, development cooperation, neighbourhood – will be reinforced, bringing the budget closer to the priorities that were agreed here in our March resolution.

Moreover, the proposal contains excellent pilot projects and preparatory actions. I want to thank the rapporteur for his consensual approach on that. However, I regret that there is too strong a reference to defence spending, and a clear endorsement of defence programmes. Furthermore, the multiple references to migration do not speak to a coherent and humanist approach from the European Union. Despite this and other shortcomings, the Parliament’s position to be adopted this week should be a good basis for the final negotiation with the Council.

 
  
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  Younous Omarjee, au nom du groupe GUE/NGL. – Madame la Présidente, Monsieur le Ministre, Monsieur le Commissaire, cette année encore ce budget est un budget en crise et un budget contraint, mais le Brexit a un peu bon dos car la réalité, c’est que le budget de l’Union européenne est en crise perpétuelle.

Depuis toujours, vous le savez, les écarts entre les inscriptions budgétaires et la réalité ne cessent de se creuser et nous avons un devoir de sincérité envers les citoyens européens. Il faut leur dire que les centaines de milliards inscrits, les rêves européens vendus dans ce budget seront difficilement tous réalisés, car cela suppose des efforts supplémentaires des États, qui risquent de ne pas être au rendez-vous. Cette part de fiction budgétaire n’est pas éthique et n’aide pas à la clarté et si j’étais désagréable, je dirais que c’est une tromperie.

Pour le reste, ce budget est sans surprise: il fait la part belle à la défense et à la sécurité, il ne prévoit aucun moyen supplémentaire pour la lutte contre la pauvreté et il n’est pas non plus à la hauteur des nouvelles exigences pour la lutte contre le changement climatique et la perte de biodiversité.

Continuons ainsi, continuez ainsi, d’année en année et la défiance des peuples européens vis-à-vis de l’Union européenne n’ira qu’en grandissant.

 
  
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  Marco Valli, a nome del gruppo EFDD. – Signora Presidente, onorevoli colleghi, condivido in gran parte le priorità che ha individuato il relatore, a partire dalla crescita sostenibile, alla lotta contro i cambiamenti climatici, all'azione per le piccole imprese e la ricerca, all'aiuto per l'Africa – per aiutare veramente là dove c'è un problema, ovvero quello dell'immigrazione, e bisogna utilizzare delle risorse, tutte le risorse disponibili – e, soprattutto, alla lotta contro la povertà, la povertà dei cittadini europei.

Il punto fondamentale è capire se si riuscirà a fare a meno di un contributo maggiore degli Stati membri – faccio un in bocca al lupo al relatore e a questo Parlamento per riuscire a farlo – e, siccome noi vogliamo dare un segnale proprio ai cittadini, chiediamo tutta una serie di spending review e di tagli, soprattutto alla spesa amministrativa, a partire dai privilegi dei deputati e dei commissari, dove dovremmo tagliare decine di milioni di EUR, fino ai contratti per le locazioni, dove possiamo individuare tagli per 300 milioni di EUR, fino ad arrivare ai contributi ai partiti e alle fondazioni, 70 milioni di EUR, che potremmo veicolare a queste voci e magari veicolare ancora di più di quanto chiede questo Parlamento.

 
  
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  Stanisław Żółtek, w imieniu grupy ENF. – Pani Przewodnicząca! Kiedyś ideą Unii było zwiększenie wolności gospodarczej i zmniejszenie podatków i obciążenia obywateli. Dzisiaj głównym celem tego Parlamentu jest zwiększenie budżetu Unii i zmuszenie krajów członkowskich do zwiększenia podatków i obciążeń. Im bliżej wyborów, tym bardziej popisujecie się wydawaniem cudzych pieniędzy. Zabierając pracowitym ludziom pieniądze po to, by walczyć z bezrobociem, wspomagać wybranych przedsiębiorców czy płacić stypendia wybranym studentom. Tak naprawdę tworzycie bezrobocie, niszczycie gospodarkę i wszelką aktywność ludzi. Przecież Korei Północnej nie przegonicie. Tam już 100 % dochodów zabiera się na te cele. Najwyżej dogonicie komunistyczne kraje. Osiągniecie ich standard rozwoju gospodarczego i braku bezrobocia. W końcu Europa zazna szczęścia emigracji zarobkowej do Chin czy Singapuru. Nie życzę powodzenia.

 
  
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  Siegfried Mureşan (PPE). – Madam President, I would also like to welcome Minister Löger to the European Parliament this evening.

This year we are sharing the priorities for the budget of the Union for next year, exactly as we shared them for this year. The Council and Parliament, together we say that the economy is important and competitiveness is important, we want more growth and more jobs, and research and innovation are important. But we go on two different paths. The Parliament, under the leadership of Daniele Viotti, will propose adequate, realistic increases where money is needed; while the Council, pretending that competitiveness, research and innovation is important, reduces the amounts foreseen for Horizon 2020 by EUR 300 million. This worsens competitiveness in Europe and endangers research and innovation. Minister Löger, this is why I would really call on you in the following negotiations to move closer to Parliament’s position so that we can adequately finance these important areas, which we have jointly agreed are important. If we agree that something is important, we have to finance it adequately as well.

Secondly, I would like to draw colleagues’ attention to one of the amendments which I have put forward. It foresees the allocation of EUR 50 million in the position of the Parliament in Heading 2 for combating swine fever in Europe, because in several Member States we are seeing this dangerous disease which affects farmers in Europe. I would like to call on the Commission and the Council to foresee the amounts needed. People and farmers are in need. We have to stand by their side if they are in need. The Union has to be by their side.

 
  
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  Vladimír Maňka (S&D). – Naše hlavné priority sú jasné: udržateľný rast, inovácie, konkurencieschopnosť, bezpečnosť, boj proti zmene klímy, prechod na energiu z obnoviteľných zdrojov, migrácia, ale aj osobitné zameranie na mladých ľudí.

Naše rozvojové stratégie nám majú pomôcť vytvoriť nové kvalitné pracovné miesta, zlepšiť kvalitu života, znížiť chudobu a sociálne vylúčenie. Paradoxné je, že na jednej strane vieme kadiaľ vedie cesta na dosiahnutie našich cieľov, na druhej strane Rada navrhuje škrty pri tých programoch, ktoré majú zvyšovať konkurencieschopnosť a inovatívnosť hospodárstva Únie. Čo sa týka platieb, členské štáty musia dodržiavať základné pravidlá pre hospodárske riadenie a rozpočtovú disciplínu a plniť to, k čomu sa zaviazali. Zároveň musíme občanom jasne ukázať, že ak ich krajina dá peniaze do spoločného rozpočtu, ušetrí vo verejných financiách. Pri rokovaniach o rozpočte sa každý rok opakuje neochota Rady financovať priority, ktoré sama predtým schválila. Jediným riešením je zmeniť dnešný komplikovaný, pre ľudí neprehľadný a pre mnohé krajiny nespravodlivý systém financovania rozpočtu. Preto vznikla Montiho vysoká skupina pre nový systém vlastných zdrojov. Boli v nej zastúpení aj členovia Rady, aj členovia Komisie, aj členovia Európskeho parlamentu. Pracovali dlhé roky. Pripravili skvelý projekt a zhodli sa na jeho odporúčaniach.

Preto pri tvorbe nového viacročného finančného rámca a stratégie nových vlastných zdrojov by sa žiadna inštitúcia nemala vyhovárať, že nesúhlasí so závermi Montiho skupiny.

 
  
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  Zbigniew Kuźmiuk (ECR). – Pani Przewodnicząca, Panie Komisarzu! Zabierając głos w tej debacie, chcę podkreślić, że Komisja Budżetowa przegłosowała dużą większością ponad 1900 poprawek do stanowiska Rady, co spowodowało nie tylko cofnięcie wszystkich cięć Rady, ale także zwiększenie środków na zobowiązania o ponad 720 milionów euro. Najbardziej znaczące zwiększenia dotyczą przeznaczenia 350 milionów euro na inicjatywę zatrudnienia ludzi młodych i blisko 130 milionów euro środków na dział Bezpieczeństwo i obywatelstwo. Wydaje się jednak, że zwiększenie poziomu płatności tylko o 3,2% w stosunku do roku 2018 może okazać się niewystarczające, ponieważ 2019 rok jest przedostatnim rokiem obecnej perspektywy finansowej, a tym samym będą kumulować się płatności, zaległe rachunki znane już Komisji z lat poprzednich. Mimo to budżet w takim kształcie powinien pozwolić na rozwiązywanie problemów związanych z wewnętrznym i zewnętrznym wymiarem migracji, wzmocnienie ochrony granic zewnętrznych Unii, stymulowanie wzrostu gospodarczego, promowanie zatrudnienia i tworzenia nowych miejsc pracy, szczególnie dla ludzi młodych, oraz wzmacnianie faktycznej spójności Unii i unijnego rolnictwa.

 
  
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  Nedzhmi Ali (ALDE). – Madam President, in discussing next year’s EU budget I would like to draw your attention to several topics.

Firstly, concerning the budget of the European Parliament. The overall figure is at a level of EUR 1.999 billion. Thus Parliament’s share of Heading 5 will stay at the level of 18.5%, which is the lowest in the last 15 years.

Secondly, concerning the budgets of other institutions. Their importance for the implementation of the Union’s policies is significant. If we want these institutions to function with the highest possible effectiveness they should be properly financed. We propose to restore the cuts to the budgets of the European Court of Justice, the Committee of the Regions, the Economic and Social Committee and the European External Action Service, with some upper adjustments.

Within Section III there are drastic cuts to the lines related to Turkeyʼs IPA II funds. From the Commission’s proposed draft budget of EUR 244.1 million for the ‘Support for political reforms’ line, the Council has cut almost 60% of the sum. There is an extra decrease of EUR 66.8 million on the other two lines, while EUR 50 million of them are linked to the Facility for Refugees in Turkey, which is against the interests of the Union. Our opinion is that these cuts would deprive the Commission of its leverage to properly manage relations between the EU and Turkey. It will ultimately have a negative effect on Brussels—Ankara relations.

Finally, excluding the excessive and unjustified cuts, we believe that the overall approach to next year’s budget is correct and we expect our position to be maintained during the conciliation process.

 
  
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  Xabier Benito Ziluaga (GUE/NGL). – Señora presidenta, el presupuesto europeo será de 166 000 millones en créditos de compromiso. Pero no nos olvidemos de los compromisos reales con la sociedad europea.

El primero de ellos: la igualdad. Y es que la Comisión de Presupuestos rechazó las líneas presupuestarias que propuso la campaña #MeToo contra el acoso sexual en el Parlamento Europeo.

El segundo: la transparencia. La Comisión de Presupuestos también tumbó las enmiendas que pedían más transparencia en las partidas de los diputados, recortar escalas salariales —las más altas— en lugar de despedir gente, o recortar ciertas comodidades innecesarias. Y es que yo me pregunto: ¿acaso los culos de los diputados no pueden volar durante dos horas en clase turista?

La tercera prioridad: el empleo. Para la juventud es cada vez más difícil encontrar un futuro estable. Y es que hace falta inversión directa de Europa en transformación e impulso del tejido productivo y en la economía de los cuidados.

Hay más prioridades, por supuesto, pero la pregunta será ahora si abandonaremos la senda de la austeridad o seguirán por ese...

(La presidenta retira la palabra al orador)

 
  
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  Raymond Finch (EFDD). – Madam President, 2019 should have been the final year that the UK paid anything to the EU and yet somehow the EU budget is increasing, and could now be above EUR 164 billion for next year alone. You should be preparing for the UK’s withdrawal, but you have your head in the sand and want to spend even more taxpayers’ money. But I suppose there is good reason, isn’t there? The Tories’ surrender to the EU on every aspect of the Brexit negotiations has meant Theresa May agreeing to give the EU GBP 40 billion for nothing in return, which could take decades for the British taxpayers to pay off. Yet at home, the same Tory party says there is not enough money and makes damaging cuts to front-line public services.

The British negotiators need to remember that the UK is not legally obliged to pay the EU anything after we leave, yet the Conservatives are negotiating a never-ending transitional agreement, meaning the British people will continue having to make vast contributions but without any representation or democratic way to change your decisions.

The Tories are negotiating a Brexit that is even worse than if we’d remained a member, and now we discover that Mrs May, as part of her abject surrender to Mr Barnier, is going to commit us to spending an additional GBP 20 billion for the next framework. One pound is too much. There should not be one penny, one pfennig, one centime.

If we look at how the EU spends our money in the UK it’s clear what’s going on: EUR 300 000 to the European Alternatives Group; EUR 350 000 to the European Movement, and in 2017 the My Life My Say Group received EUR 15 000. The list goes on. All these groups oppose Brexit and are doing everything they can to overturn the referendum.

You often talk about foreign interference...

(The President cut off the speaker)

 
  
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  André Elissen (ENF). – Voorzitter, vandaag bespreken wij de begroting 2019, nu met het standpunt van de Raad erbij. Wederom wordt nagelaten om noodzakelijke, ingrijpende bezuinigingen door te voeren. Het vertrek van nettobetaler Verenigd Koninkrijk en de groeiende ontevredenheid van de Europese burgers over de geld verspillende EU interesseert de EU-elite totaal niet. Ik hoopte dat het Europees Parlement forse bezuinigingen op de begroting van – let wel – 164 miljard euro zou eisen, maar zelfs minimale bezuinigingen worden weggestemd door de Eurofielen onder ons. Wederom een gemiste kans om bijvoorbeeld flink te snijden in de riante salarissen en vergoedingen van ambtenaren en parlementariërs. De EU hangt van fraudegevoelige subsidies aan elkaar, die de marktverhoudingen ernstig verstoren. De zogenaamde Europese waarden, die de Europeanen met al die subsidies worden opgedrongen, gaan ten koste van de portemonnee van de gewone man. In Oostenrijk en Italië heeft de kiezer al duidelijk gesproken. Wij zien de Europese verkiezingen volgend jaar met groot vertrouwen tegemoet.

 
  
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  Monika Hohlmeier (PPE). – Frau Präsidentin, Herr Kommissar! Zunächst einmal darf ich mich beim Hauptberichterstatter Daniele Viotti und bei meinen Kolleginnen und Kollegen für die hervorragende Zusammenarbeit bedanken, die es uns erlaubt hat, gemeinsam wirklich gute und sinnvolle Kompromisse zu finden. Ich freue mich auch darüber, dass wir in den Schwerpunktsetzungen so stark und gemeinsam vorgehen können. Das bedeutet aus meiner Sicht vor allem, dass wir das Thema Innovation und Wettbewerb fest im Blick behalten müssen und dass es bei uns nach wie vor Programme im Wissenschaftsbereich gibt, wo hervorragende Projekte eingereicht werden, allerdings wegen einer Unterfinanzierung der Programme nicht genügend Finanzierungsmöglichkeiten zur Verfügung stehen und die Ablehnungsquoten bei bis zu 95, 96 % stehen, obwohl es nicht an der Qualität der Wissenschaftsprojekte liegt, sondern am Mangel der Finanzierung.

Als zweiten Schwerpunkt halte ich es für sehr wichtig, dass wir das Thema Erasmus sowie das Thema Discover EU stärker in den Blick nehmen und uns im Klaren darüber sind, dass die Europäische Union auf einer jungen Generation aufbaut, die sich gegenseitig verstehen soll, die die EU kennenlernen soll, verschiedene Länder kennenlernen soll und entsprechend davon profitieren soll.

Letzter Punkt ist für mich nach wie vor das Thema Sicherheit und Migration, bei dem wir unsere Agenturen adäquat so ausstatten müssen, dass sie ihren Aufgaben nachkommen können.

 
  
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  Tiemo Wölken (S&D). – Frau Präsidentin! Als einer der jüngsten Abgeordneten hier im Haus muss ich noch einmal betonen, dass ich es weiterhin sehr richtig und wichtig finde, dass wir uns als Europäische Union die Bekämpfung der Jugendarbeitslosigkeit auf die Fahnen geschrieben haben und dieses Thema auch zu Recht zu einem Schwerpunkt gemacht haben.

Mit dem Erasmus+-Programm ermöglichen wir es Millionen von Europäerinnen und Europäern, ins Ausland zu fahren, andere Kulturen kennenzulernen, sich weiterzubilden, neue Berufserfahrung zu sammeln oder auch den Europäischen Freiwilligendienst zu leben. All diesen Menschen geben wir die Möglichkeit, in Vielfalt geeint zu sein. Daher ist es völlig zu Recht das Motto der Europäische Union hier oder eine Priorität des Europäischen Parlaments, die junge Generation zu unterstützen. Mit der Beschäftigungsinitiative bringen wir junge Menschen zurück in Arbeit. Noch immer sind die Arbeitslosenquoten von jungen Menschen in der Europäischen Union viel zu hoch. Wenn Europas Jugend eine Zukunft haben soll, oder wenn Europa eine Zukunft haben soll, dann müssen wir Europas Jugend eine Zukunft geben, und das macht dieser Entwurf des Parlaments sehr, sehr deutlich.

Ich hoffe, dass wir mit der Aufstockung der Gelder für den Kampf gegen die Jugendarbeitslosigkeit um 350 Mio. und die Aufstockung des Erasmus+-Programms um 360 Mio. ein klares Zeichen an die Staats- und Regierungschefs senden.

 
  
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  Sander Loones (ECR). – Voorzitter, ik denk dat we op een belangrijk punt staan. Durven wij keuzes te maken? Durven wij te schrappen in de dingen die de Europese Unie beter niet meer zou doen? Schrappen in de dingen ook die ze niet goed doet, zodat we geld kunnen vrijmaken om te gaan investeren in nieuwe prioriteiten?

Wat stel ik vast voor de begroting van volgend jaar? De beste aanmoediging om zuinig te zijn, is ervoor te zorgen dat het Europese budget niet steeds groter wordt. Toch stelt het Europees Parlement voor om nog eens 721 miljoen extra bovenop het Commissievoorstel in die Europese begroting te stoppen. In de tweede plaats zouden we moeten luisteren naar de experts, de Europese Rekenkamer. Wat zeggen die? Dat we nood hebben aan echte doelstellingen op basis van Europese meerwaarde. Wat zien we? In deze begroting toch opnieuw een inflatie, een constante inflatie van steeds maar nieuwe doelstellingen.

Is het allemaal slecht nieuws? Neen. Er zitten ook goede zaken in deze ontwerpbegroting: meer investeringen in onderzoek, in Erasmus, in veiligheid, in Frontex. Zeer belangrijk, maar mag het alstublieft iets meer zijn met wat meer ambitie.

 
  
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  Jean Arthuis (ALDE). – Madame la Présidente, à la veille des élections européennes, nous devons délivrer un message clair et volontaire aux citoyens. Alors répondons à leur impatience en confortant une Europe qui leur parle parce qu’elle prépare leur avenir et parce qu’elle les protège.

Préparer l’avenir, c’est faire de la recherche une priorité, c’est investir dans l’éducation et la formation professionnelle grâce à Erasmus, c’est offrir à tous les jeunes la possibilité d’aller à la rencontre de la diversité européenne.

Protéger les Européens, c’est prendre la mesure des défis migratoires et disposer de crédits appropriés pour contrôler les frontières extérieures – Frontex et ASO –, c’est établir des relations constructives avec les pays africains, les Balkans, le Moyen-Orient, c’est préserver le climat.

Protéger les Européens, c’est donner corps à la coopération structurée en matière de défense et de sécurité, c’est mobiliser les moyens requis pour lutter contre les défis et les menaces que nous lance la mondialisation et que les États ne peuvent plus assumer seuls au plan national. Le budget 2019…

(La Présidente retire la parole à l’orateur)

 
  
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  Isabelle Thomas (S&D). – Madame la Présidente, chers collègues, je tiens à remercier tout d’abord, Messieurs Viotti et Rübig pour leur rapport sur le budget 2019 et à les féliciter.

Je salue tout d’abord l’engagement de M. Viotti pour la jeunesse, car face à l’accroissement spectaculaire des candidatures dans le cadre du programme Erasmus+, victime de son succès, la position du Conseil reste bien en deçà et est presque indécente face aux besoins.

De la même manière, le chômage des jeunes en Europe continue de culminer à 15 %. Les programmes de l’initiative «Emploi des jeunes» et le Fonds social européen sont désormais reconnus comme des outils performants. Dès lors, je me félicite de la proposition de mes collègues de consacrer 580 millions d’euros supplémentaires à l’initiative «Emploi des jeunes».

Même chose pour le développement rural, soumis à une diminution de plus de 310 millions d’euros d’engagements par rapport au projet de la Commission, qui déjà coupait drastiquement les fonds alloués à cette enveloppe. Pourtant les politiques agricoles peuvent être structurantes dans la lutte contre le changement climatique, alors que nous n’atteignons même pas les 20 % d’engagements pris avant même la signature de la conférence de Paris. Je salue donc la proposition des rapporteurs d’augmenter cette enveloppe de 20 millions d’euros.

De même, nous devons appuyer fortement leur proposition d’accélérer la mise en place des programmes de cohésion politique, qui sont consubstantielles de l’Union – je dirais même qui sont l’ADN de l’Union européenne – et qui forgent la solidarité de nos territoires et de nos citoyens.

Les propositions émises par la Commission et le Conseil ne sont ni à la hauteur des ambitions, ni à la hauteur des besoins auxquels l’Union européenne se doit de répondre en ces temps de crise de confiance.

Le budget conserve des carences qui ont pour cause principale, et je prêche un peu ici pour ma paroisse, un cadre financier pluriannuel inapproprié et sous-dimensionné. Il ne faudrait pas, à l’avenir, reproduire les mêmes erreurs.

 
  
 

Spontane Wortmeldungen

 
  
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  Λευτέρης Χριστοφόρου (PPE). – Κυρία Πρόεδρε, η Ευρώπη που επιδιώκουμε είναι μια ισχυρή Ευρώπη. Για να είναι ισχυρή η Ευρώπη, χρειάζεται ισχυρή κοινωνική και αναπτυξιακή Ευρώπη, η Ευρώπη των νέων. Γι’αυτό στηρίζουμε τα κονδύλια για την απασχόληση των νέων, για την καινοτομία, το Horizon 2020, το Εrasmus, για τους μικρομεσαίους, μια Ευρώπη που θα ανταποκρίνεται στις προκλήσεις, μια Ευρώπη με ισχυρή άμυνα και ασφάλεια για να μπορεί ουσιαστικά να υπερασπίζεται την κυριαρχία των χωρών μελών.

Όπως ορθά είπε το Συμβούλιο, πρέπει να σεβόμαστε τα χρήματα των φορολογούμενων πολιτών γιατί αυτοί είναι που ενισχύουν τον προϋπολογισμό. Και ερωτώ: πόσο σεβόμαστε τα χρήματα των φορολογούμενων Ευρωπαίων, όταν η Ευρωπαϊκή Ένωση χρηματοδοτεί χώρες που παραβιάζουν αρχές και αξίες της Ευρωπαϊκής Ένωσης, που προκαλούν χώρες μέλη της Ευρωπαϊκής Ένωσης, που κατέχουν τμήμα χωρών μελών της Ευρωπαϊκής Ένωσης, όπως είναι η Τουρκία;

Πώς είναι δυνατόν να μιλούμε για μια αξιόπιστη, ισχυρή Ευρώπη, όταν εφαρμόζουμε δύο μέτρα και δύο σταθμά για κυρώσεις, όταν συνεχίζουμε να επιδεικνύουμε ανοχή σε αυτή τη χώρα;

Προτείνω πάγωμα των κονδυλίων για την Τουρκία μέχρι να σεβαστεί το διεθνές και ευρωπαϊκό δίκαιο.

 
  
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  Κώστας Μαυρίδης (S&D). – Κυρία Πρόεδρε, για να έχει μέλλον η Ευρωπαϊκή Ένωση θα πρέπει οι νέοι να έχουν μέλλον και να έχουν θέσεις εργασίας. Κι αν το εννοούμε όλοι μας, θα πρέπει να το στηρίζουμε όταν είναι μπροστά μας και όχι μόνο όταν μιλάμε δημόσια μέσα στο Ευρωκοινοβούλιο.

Όμως, θα περάσω σε ένα άλλο θέμα. Είναι πολύ περίεργο για μένα το γεγονός ότι η προεδρεύουσα χώρα της Ευρωπαϊκής Ένωσης έχει μια πολύ σωστή θέση: ότι η Τουρκία δεν έπρεπε καν να είναι σε ενταξιακό καθεστώς διότι δεν ικανοποιεί καν τα πολιτικά κριτήρια της Κοπεγχάγης. Δεύτερον, η Τουρκία έχει δεσμεύσεις απέναντι στην Ευρωπαϊκή Ένωση που αφορούν, μεταξύ άλλων, την αναγνώριση της Κυπριακής Δημοκρατίας. Όλοι μιλάμε για το κοινό μας σπίτι. Το κοινό μας σπίτι - και οι αρχές και αξίες μας - για το οποίο μιλάμε, έχει ένα δωμάτιο το οποίο κατέχει παράνομα ...

(Η Πρόεδρος διακόπτει τον ομιλητή)

 
  
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  Νότης Μαριάς (ECR). – Κυρία Πρόεδρε, κύριε Επίτροπε και κύριε εκπρόσωπε της Προεδρίας, είναι δεδομένο και το ακούσατε και προηγουμένως: δεν μπορεί η Ευρωπαϊκή Ένωση να χρηματοδοτεί την Τουρκία. Η Τουρκία κατέχει το 37% του εδάφους της Κυπριακής Δημοκρατίας, έχει καταλάβει ένα άλλο κράτος μέλος, απειλεί την Ελλάδα συνεχώς με casus belli, αν η Ελλάδα επεκτείνει τα χωρικά της ύδατα σε 12 μίλια, την απειλεί με πόλεμο, παραβιάζει τα ελληνικά χωρικά ύδατα, παραβιάζει τον ελληνικό εναέριο χώρο.

Eίναι δυνατόν να χρηματοδοτεί η Ευρωπαϊκή Ένωση την Τουρκία;

Όχι. Προτείνουμε πάγωμα των κονδυλίων της Ευρωπαϊκής Ένωσης για την Τουρκία. Ταυτόχρονα, δίνετε κονδύλια στα δυτικά Βαλκάνια, στα Σκόπια, εκεί που γίνεται όργιο διαφθοράς. Πρόσφατα είχαμε διαδικασίες εκφοβισμού, απειλών και δωροδοκίες, προκειμένου να βρει ο κύριος Zaev 80 βουλευτές να περάσει ...

(Η Πρόεδρος διακόπτει τον ομιλητή)

 
  
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  Indrek Tarand (Verts/ALE). – Madam President, almost at the end of a procedure in the Parliament I must say I do like this budget. I like it for its youth focus, for the targets set on migration and its future spending in research and defence, and that is why the rapporteur should be applauded. I heard carefully the Commissioner and I appreciate his sympathetic approach towards climate change. However, we need to translate words into money and therefore into action.

Finally, yet importantly, in the symbolism of our rapporteur being Italian, allow me to dare to say the realpolitik of an Italian budget should definitely not become the one of the EU budget, and contrary to Mr Salvini’s hopes, we are not going to use this budget for electioneering but for the benefit of European citizens.

 
  
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  Seán Kelly (PPE). – Madam President, firstly thanks to the rapporteur and also Commissioner Oettinger, who has been so dutiful and direct and clear in his portfolio in this regard, I complement him on that.

In the budget itself I think it is absolutely vital that everything we do has added value. That has to be the essential ingredient of the European Union and I’d particularly like to see emphasis being put on helping SMEs: I think due to the policies over the last number of years going back to Michel Barnier, when he was Regional Development Commissioner bringing in policies, SMEs are now in a position to develop and grow but many of them have difficulty in accessing funding. I hosted a seminar in my own county in Tralee in Kerry a few weeks ago on investEu, and that message came across and we need to make it simpler for them to do that.

I also agree with the Commissioner that we have to give leadership in climate change: a lot of research will be required and in Europe in particular we’ve got to do a lot of that, so the rest of the world will follow.

 
  
 

(Ende der spontanen Wortmeldungen)

 
  
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  Günther Oettinger, Mitglied der Kommission. – Frau Präsidentin, Herr Minister Löger, Damen und Herren Abgeordnete! In aller Kürze: Wir haben die Erwartungen, Sorgen, Prioritäten und die konkreten Anliegen der heutigen Aussprache notiert und werden sie in den nächsten Tagen gründlich auswerten.

Auf der Grundlage wollen wir dann nach der Abstimmung hier im Hohen Hause und vor dem Beginn des Vermittlungsverfahrens auf Ihre Anliegen reagieren und Ihnen durch schriftliche Mitteilungen aufzeigen, welche Auswirkungen die heute gemachten Erwartungen in Euro und Cent für welche Programme bedeuten. Wir werden auch die vom Parlament erbetenen Informationen über an Bedingungen geknüpfte Reserven übermitteln, um uns – so meine Hoffnung – auf einen Haushalt 2019 ohne Reserven verständigen zu können und damit weitere Umsetzungsschritte etwa zu vermeiden.

Wir glauben, dass die Differenzen – hier der Rat, hier die Kommission, hier das Parlament – überschaubar sind; es geht um etwa 2,5 Mrd. Euro, das sind also 1,6 % des gesamten Haushaltsvolumens. Bei gutem Willen, den ich hier Ihnen alle attestiere und auch für die Kommission reklamieren möchte, haben wir gute Chancen auf eine Einigung in der vom Vertrag vorgegebenen Frist. Das heißt, von heute an bis 19. November sollten alle darauf hinarbeiten.

 
  
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  Hartwig Löger, amtierender Ratspräsident. – Frau Präsidentin, Herr Kommissar, liebe Mitglieder des Europäischen Parlaments! Ich freue mich, dass ich die Chance hatte, heute eine sehr impulsive Debatte zu erleben und eine sehr breite Debatte über viele Erwartungen an dieses Budget des Jahres 2019 zu hören. Ich glaube, uns allen ist bewusst, dass auch die Arbeit der Berichterstatter eine sehr intensive ist, und ich möchte mich hier an dieser Stelle schon bedanken, dass wir die Chance haben, in einer professionellen und auch disziplinierten Form den Prozess für die weiteren Gespräche in der Form zu steuern.

Ich erkenne an, dass es natürlich eine Frage des Blickwinkels ist, ob Sie eine Erhöhung dieses Vorschlags des Rates erkennen wollen mit 2 %, oder ob Sie sozusagen dem Vorschlag der Kommission folgend da oder dort von Kürzungen sprechen. Ich glaube, es wird notwendig sein, diesen gemeinsamen Blickwinkel zu den einzelnen Themen zu finden. Und ich glaube auch, aus der Erfahrung sprechen zu können, dass es notwendig sein wird, über die eine Seite der Kosten und die andere Seite der Investitionen zu sprechen. Es wird uns allen die Aufgabe gestellt sein, dass wir eindeutig unterscheiden, wo wir bei den Kosten auch die Möglichkeit haben, zu sparen – in der Verantwortung den Bürgerinnen und Bürgern gegenüber –, und wo wir gemeinsam in der Verantwortung stehen, Investitionen zu setzen, die auch einen Mehrwert für die Europäische Union und vor allem einen Mehrwert für die Steuerzahlerinnen und Steuerzahler und damit alle Europäerinnen und Europäer in dieser Form darstellen.

Ich freue mich, wenn wir auch im Ausblick auf die politischen Rahmenbedingungen der EU-Wahl 2019 verantwortungsvoll und vernünftig in die Diskussion der nächsten Wochen gehen, und ich darf meinen heutigen Besuch hier im Parlament als positive Investition für mich wahrnehmen, weil ich darauf baue, dass diese vielen Beiträge auch in den nächsten Wochen eine gute Umsetzung erfahren. Vielen Dank dafür!

 
  
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  Daniele Viotti, relatore. – Signora Presidente, onorevoli colleghi, è difficile naturalmente racchiudere in due minuti le conclusioni di una discussione così lunga. Mi concentrerò su alcune questioni, dando per scontato – mi scuseranno se lo faccio in fretta – il ringraziamento al commissario Oettinger e al ministro Loger per il loro intervento e per il loro contributo, così come a tutte le colleghe e i colleghi che sono intervenuti.

Voglio fare due riflessioni molto molto veloci, non potendo entrare nel merito delle singole questioni.

Signor ministro, non glielo dico io, gliel'ha detto il commissario Oettinger e gliel'hanno detto gli altri colleghi: nel bilancio presentato da parte della Commissione ci sono dei tagli, non ci sono degli aumenti. Noi possiamo sempre fare il gioco del vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto: noi lo vediamo mezzo vuoto, Lei lo vede probabilmente mezzo pieno. È a metà, esattamente, dobbiamo decidere se quel bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto, però glielo dice il commissario e glielo diciamo noi: questi fondi non bastano. C'è bisogno di un bilancio che risponda veramente alle esigenze che già oggi ci sono e che la Commissione ha messo in evidenza.

La ringrazio per il riferimento che ha voluto fare al rispetto degli accordi: io sostengo in pieno questa Sua proposta. Questo Parlamento ha sempre rispettato gli accordi e intende rispettarli ancora, da adesso in avanti. E a proposito di accordi ringrazio, in conclusione, il commissario Oettinger che ha voluto affrontare il tema dello strumento dei rifugiati per la Turchia, misura che noi sosteniamo in pieno e sulla quale, anche in questo caso, vogliamo riferirci e vogliamo rifarci agli accordi che sono già intercorsi tra le istituzioni, cioè nella prima versione proposta dalla Commissione.

Infine, sulla questione delle emergenze, signor ministro, le emergenze si affrontano con fondi di emergenza, non si affrontano accantonando dei soldi per delle emergenze che non si sa se ci saranno, sperando che mai ci siano.

E da ultimo, questo Parlamento, io per primo così come tutta la Commissione, userà fino all'ultimo minuto utile, vogliamo usare fino all'ultimo minuto utile per arrivare a un accordo e in questo troverà un alleato di sicuro.

 
  
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  Paul Rübig, Berichterstatter. – Frau Präsidentin! Zum Schluss möchte ich mich auch recht herzlich für die offene und ehrliche Debatte bedanken. Wir alle wissen, dass wir nächstes Jahr die Demokratie in Europa zu verteidigen haben, und da spielt das Budget natürlich auch eine wesentliche Rolle. Öffentlichkeitsarbeit und „Tue Gutes und rede davon“ muss im Mittelpunkt unserer Überlegungen stehen.

Ich hatte unlängst ein Gespräch mit Euronews, einem Fernsehsender, der den europäischen Medienraum dementsprechend intensiv gestaltet, und ich glaube, es ist unsere Aufgabe, den Bürgerinnen und Bürgern gute Ergebnisse zu liefern. In diesem Sinn bedanke ich mich für die wirklich fruchtbare Diskussion und hoffe, dass wir im Vermittlungsverfahren ein gutes Ergebnis für unsere Bürger erzielen.

 
  
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  Die Präsidentin. – Die Aussprache ist geschlossen.

Die Abstimmung findet am Mittwoch, 24. Oktober 2018, statt.

Schriftliche Erklärungen (Artikel 162 GO)

 
  
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  Vilija Blinkevičiūtė (S&D), raštu. – Pirmiausia norėčiau pabrėžti, kad negalima pasiekti modernaus, sutelkto ES biudžeto neįtraukiant į jį aiškaus ir visapusiško lyčių aspekto, kuris yra itin svarbus siekiant sudaryti galimybes priimti geresnius ir įrodymais labiau pagrįstus sprendimus, kuriais savo ruožtu padedama užtikrinti veiksmingą viešųjų lėšų naudojimą ir ES pridėtinę vertę visų ES veiksmų atvejais.

Be to, norėčiau paraginti didinti išteklius, pavyzdžiui, pagal Europos socialinį fondą, Europos regioninės plėtros fondą, Europos žemės ūkio fondą kaimo plėtrai ir ES sanglaudos fondą, kad būtų užtikrintos moterų ekonominės ir socialinės teisės, ypač įgyvendinant moterų užimtumo srities priemones ir investuojant į aukštos kokybės įperkamas viešąsias priežiūros paslaugas, ir sumažinta lyčių nelygybė, taip pat naudojant dabartines Sąjungos ir valstybių narių lygmens priemones ir skiriant šiam tikslui atskirą biudžeto eilutę. Dar labai svarbu skirti asignavimų moterų verslumui remti ir moterų galimybėms gauti paskolas ir nuosavo kapitalo finansavimą pagal Europos Sąjungos programas ir fondus, pavyzdžiui, COSME, „Horizontas 2020“ bei Europos socialinį fondą, užtikrinti ir skatinti. Taip pat labai svarbu vienodomis sąlygomis užtikrinti mergaičių ir jaunų moterų dalyvavimą Jaunimo užimtumo iniciatyvos priemonėse ir ypatingą dėmesį sutelkti į joms skirtus kokybiškus mokymo ir užimtumo pasiūlymus, taip pat ir skaitmeninės ekonomikos, IRT bei gamtos mokslų, technologijų, inžinerijos ir matematikos sektoriuose.

 
  
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  Pavel Poc (S&D), písemně. – Rozpočet Evropské unie je nástrojem výkonu evropských politik. Musí řešit priority evropských občanů a zabezpečit dosažení cílů, které si stanovíme. Vítám, že zpravodaj nepřistoupil na hru Rady a Komise, jejichž návrhy byly na nedostatečné úrovni, a navrhl rozpočet navýšit. Zásluhou mé frakce Evropský parlament půjde do vyjednávání s Radou s plánem, který počítá s navýšením prostředků pro programy Erasmus+, Nástroj na podporu zaměstnanosti mladých a Evropská dětská garance proti chudobě. Vítám také navýšení prostředků týkajících se změny klimatu. Evropská unie na tomto poli i po opakujících se výtkách vykazuje nedostatečné výsledky, a to již řadu let. Pokud budeme tolerovat neschopnost dostát svým vlastním závazkům, podkopeme si svůj obraz v očích občanů a promarníme čas, který nám zbývá k tomu, abychom přijali nutná adaptační a mitigační opatření. Naopak mě mrzí, že kolegové ve Výboru pro rozpočet nevyslechli mé žádosti a nenavýšili prostředky agentuře EFSA. Agentura bude vyšší rozpočet objektivně potřebovat mimo jiné v souvislosti s její prací v oblasti pesticidů. Nezabezpečení dostatečné výše rozpočtu se v tomto případě rovná ohrožení přírody, ale i zdraví nás všech.

 
Ultimo aggiornamento: 12 dicembre 2018Avviso legale