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Discussioni
Lunedì 12 novembre 2018 - Strasburgo Edizione rivista

Inondazioni in Europa (discussione)
MPphoto
 

  Remo Sernagiotto, a nome del gruppo ECR. – Signora Presidente, onorevoli colleghi, saluto la signora Commissaria che mi fa molto piacere vedere, perché nei pochi minuti, nei pochi secondi che abbiamo, io vorrei concentrarmi su quello che è successo nel Sud Europa nei giorni passati e vorrei concentrarmi in particolare in una provincia, la provincia montana per eccellenza: la provincia di Belluno, la provincia delle Dolomiti, per capirci tra noi europei.

Vede, lì sono successi fatti così gravi che abbiamo sentito il dovere di muoverci come comunità veneta. Sono arrivati migliaia di volontari, sono caduti 100 000 ettari di boschi, boschi tutelati da sempre, signora Commissario. C'è un modello lì che si chiama "le regole", che hanno tutelato quel straordinario territorio che è un territorio molto bello ma molto difficile.

Lì abbiamo commesso anche qualche errore. Il primo errore lo abbiamo commesso quando abbiamo deciso di far transitare l'energia via aerea attraverso dei fili e dei pali. Questo ha comportato il grande disastro: migliaia e migliaia di utenze cancellate per giorni, persone in grandissima difficoltà. E tutto questo perché negli anni passati non si è voluto spendere qualche soldo in più per interrare quei cavi.

Io devo ringraziare l'onorevole De Carlo, nonché sindaco di una comunità in provincia di Belluno, perché mi ha accompagnato e mi ha fatto comprendere quanto sia importante. Ho già finito il mio tempo, ma vorrei concludere con tre fatti molto molto importanti. Vede, la basilica di San Marco è stata sommersa totalmente. Detriti e fanghi hanno ucciso l'80 % delle vongole coltivate all'interno delle valli veneziane. Ma soprattutto credo che il Fondo di solidarietà si debba attivare ieri non domani. Perciò chiedo con forza che venga attivato subito il Fondo di solidarietà per un territorio così danneggiato da un evento catastrofico.

 
Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2019Avviso legale