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Plenardebatten
Montag, 10. Dezember 2018 - Straßburg Überprüfte Ausgabe

12. Arbeitsplan
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  Presidente. – Il progetto definitivo di ordine del giorno, fissato dalla Conferenza dei presidenti, ai sensi dell'articolo 149 del regolamento, nella riunione di giovedì 6 dicembre 2018 è stato distribuito. Sono state presentate le seguenti proposte di modifica:

Lunedì

Il gruppo ENF ha chiesto di aggiungere come primo punto all'ordine del giorno le dichiarazioni del Consiglio e della Commissione su imprese e marchi storici dell'Unione che sono di proprietà di società non europee. Il riferimento è al caso Pernigotti 1860.

 
  
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  Mario Borghezio, a nome del gruppo ENF. – Signor Presidente, onorevoli colleghi, la vicenda è nota, se ne sono occupati anche vari parlamentari di vari gruppi, per il nostro gruppo voglio citare e ringraziare l'onorevole Lancini.

È una questione che per il nostro paese sta diventando annosa perché dall'olio allo zucchero, fino al formaggio, è ormai lunghissima la lista delle etichette storiche italiane, soprattutto del food, svendute all'estero e utilizzate per veicolare sotto la bandiera tricolore produzioni effettuate spesso molto lontano.

Inoltre, nel caso del cioccolato e dei cioccolatini gianduiotti Pernigotti, voglio anche ringraziare il Presidente, che si è speso personalmente per questa giusta battaglia a difesa non solo dei lavoratori – c'è una grande questione riguardante i lavoratori – ma anche dei consumatori, perché non dobbiamo dimenticare che la produzione che avviene in Piemonte tutela i consumatori dal punto di vista della genuinità e dell'integrità, mentre altrettanto non si può dire delle nocciole coltivate in Turchia.

Per questo motivo ritengo che l'Europa, che per adesso ha fatto sentire la sua voce solo attraverso il Presidente di questo Parlamento – e lo ringrazio – voglia finalmente, e questo dibattito servirà a questo, far sentire una voce e una forte pressione sulla Turchia e sulla proprietà turca, visti anche i risultati inconsistenti delle pressioni che fino adesso sono state esercitate, anche giustamente, dal governo italiano.

Ricordo che abbiamo chiesto il voto per appello nominale.

 
  
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  Presidente. – Visto che Lei ha riferito del mio interessamento, volevo informare l'Aula che sono andato a visitare la sede di questa fabbrica, che si trova in una piccola città del Piemonte. Ho incontrato i sindacati, ho incontrato i lavoratori, dopodiché ho cercato di avere informazioni dal governo turco sulle reali intenzioni, da parte della proprietà turca, di delocalizzare la produzione dei prodotti alimentari.

Ho ricevuto delle risposte interlocutorie, so che ci sono stati incontri anche con il governo italiano: il nostro obiettivo è quello di evitare la delocalizzazione al fine di non perdere posti di lavoro.

 
  
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  Mercedes Bresso, a nome del gruppo S&D. – Signor Presidente, onorevoli colleghi, poiché io ho presentato, con altri colleghi che la firmeranno, un'interrogazione sullo stesso tema, chiederei di unificare anche l'interrogazione con la discussione richiesta.

In tal caso noi voteremmo a favore.

 
  
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  Presidente. – On. Borghezio, Lei è favorevole alla proposta dell'on. Bresso, cioè unificare anche l'interrogazione parlamentare presentata dal gruppo dell'on. Bresso alla proposta che fa il Suo gruppo?

(L'on. Borghezio accetta la proposta dell'on. Bresso.)

(Il Parlamento respinge la richiesta del gruppo ENF.)

Martedì

Ho ricevuto dal gruppo GUE/NGL la richiesta di rinviare la votazione sulla relazione di Juan Fernando López Aguilar sulla revisione del codice dei visti a una tornata successiva. Qualora la richiesta di cui sopra non riesca a trovare una maggioranza, il gruppo GUE richiede che una discussione su tale relazione sia aggiunta lunedì come ultimo punto prima delle brevi presentazioni.

 
  
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  Marie-Christine Vergiat, au nom du groupe GUE/NGL. – Monsieur le Président, la révision du code des visas est un dossier important, qui concerne, chaque année, environ 15 millions de personnes qui viennent pour un court séjour sur notre territoire.

Le rapport de M. López Aguilar, que je remercie pour tout son travail, fait plus de 70 pages. Il va être adopté à une vitesse jamais vue au sein du Parlement européen pour un tel rapport. Après le travail d’obstruction de quelques-uns lié au dossier sur les visas humanitaires, le travail réel n’a commencé que le 21 novembre, pour un vote au sein de la commission des libertés civiles, de la justice et des affaires intérieures le 3 décembre, avec un délai de dépôt des amendements en plénière avant le 7 décembre. Le texte consolidé n’a été mis en ligne que le 6 et nous ne disposons pour le moment d’aucune traduction. Pardon, depuis quelques minutes, nous avons la traduction en neuf langues.

Je trouve que tout cela n’est pas sérieux et tout cela me paraît contraire à un certain nombre d’articles de notre règlement, et notamment l’article 156. On veut nous faire voter demain sans débat pour avoir un trilogue jeudi. C’est un mépris total pour le travail législatif, pour ce Parlement. Ce dossier, qui est en souffrance depuis quatre ans du fait des blocages du Conseil, peut attendre quelques semaines de plus. C’est pourquoi nous demandons, d’une part, le report du vote à la prochaine plénière, et, d’autre part, à tout le moins, un débat en plénière ce soir.

 
  
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  Presidente. – Metto prima in votazione la richiesta di rinviare la votazione sulla relazione López Aguilar. Poi, se non sarà approvata, passeremo alla seconda votazione per avere una discussione lunedì, come ultimo punto prima delle brevi presentazioni.

(Il Parlamento respinge le richieste di modifica)

Mercoledì

 
  
 

A seguito delle consultazioni con i gruppi politici, desidero sottoporre all'Aula la seguente proposta di modifica del progetto definitivo di ordine del giorno.

La votazione sulla relazione di Petras Auštrevičius relativa alla relazione annuale sui diritti umani e la democrazia nel mondo nel 2017 e sulla politica dell'Unione europea in materia, prevista per mercoledì pomeriggio, sarà votata alle 12.00.

(Il Parlamento accoglie la richiesta di modifica)

 
  
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  Birgit Sippel, on behalf of the S&D Group. – Mr President, our Group had a request for Tuesday and now you are already on Wednesday. Can we just check this?

 
  
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  Presidente. – Sì, ha ragione. Torniamo a martedì.

Martedì

Il gruppo S&D ha chiesto che una dichiarazione della Commissione sull'adeguatezza della protezione dei dati personali offerta dal Giappone sia aggiunta alla discussione congiunta sull'accordo di partenariato UE-Giappone. Questo punto dovrebbe concludersi con una risoluzione.

 
  
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  Birgit Sippel, on behalf of the S&D Group. – Mr President, on behalf of the S&D Group, I would like to request that a debate on the adequacy arrangement with Japan be added tomorrow along with the joint debate on the EU-Japan Partnership Agreement and the resolution from the Committee on Civil Liberties, Justice and Home Affairs, which is to be adopted on Wednesday.

It is important to have the debate and the vote this week, as the Commission is expected to adopt its adequacy decision vis-à-vis Japan at the end of this year or, at the latest, in early 2019. Therefore, in order to feed into the process, Parliament needs to adopt its resolution beforehand.

 
  
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  Bruno Gollnisch (NI). – Monsieur le Président, en réalité, comme tous les non-inscrits, nous n’avons malheureusement pas la possibilité, compte tenu de notre représentation sans voix délibérative à la Conférence des présidents, de demander un report de l’ordre du jour.

Puisque nos collègues socialistes ont soulevé cette question qui a trait au traité de libre-échange et au partenariat avec le Japon, je pense personnellement que l’ensemble de ce dossier devrait être reporté à une session ultérieure.

En effet, il s’agit d’un dossier extrêmement volumineux, extrêmement considérable, avec des études d’impact importantes, un texte qui nous a été communiqué de façon relativement récente, un document qui a été signé par M. Juncker, sauf erreur de ma part, au mois d’août, mais qui vient seulement d’être traduit dans l’ensemble des langues de l’Union et par conséquent, je pense qu’il serait raisonnable...

(Le Président retire la parole à l’orateur)

 
  
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  Le Président. – Je ne vous ai pas demandé votre opinion sur le sujet en général. J’ai demandé s’il y avait quelqu’un qui était contre la proposition du groupe socialiste, il ne s’agit pas d’entamer un débat. Vous avez dit que vous étiez contre. Nous allons voter directement.

 
  
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  Birgit Sippel, on behalf of the S&D Group. – Mr President, just to clarify, because we are talking about totally different things: I was demanding a debate and a vote on a resolution on the adequacy decision. The colleague over there is talking about a trade agreement with Japan. So just to avoid confusion, my request regards the adequacy decision.

 
  
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  Presidente. – L'avevo detto in maniera molto chiara prima. Era una risposta che non c'entrava con il voto contrario.

 
  
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  Bruno Gollnisch (NI). – Monsieur le Président, une seconde. J’avais cru comprendre que notre collègue demandait cela comme annexe à l’ensemble des discussions sur les accords avec le Japon...

(Le Président retire la parole à l’orateur)

 
  
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  Michał Boni (PPE). – Mr President, our Group is against this because we are in favour of discussing and approving the agreement on trade with Japan, but we have worked separately on the rule and principle of adequacy, and we are against adding this topic to the discussion and the resolution and decisions on the agreement with Japan.

(Applause)

 
  
 

(Il Parlamento accoglie la richiesta di modifica presentata dal gruppo S&D)

 
  
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  Presidente. – Sempre per martedì, il gruppo GUE/NGL ha chiesto che una dichiarazione del Vicepresidente della Commissione/Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza sulla sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo sul caso di Selahattin Demirtas sia aggiunta come terzo punto del pomeriggio dopo la discussione congiunta sull'accordo di partenariato UE-Giappone.

 
  
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  Marie-Christine Vergiat, au nom du groupe GUE/NGL. – Monsieur le Président, le 24 novembre, Selahattin Demirtas nous a écrit de sa prison pour nous demander soutien et solidarité. Il est en prison, avec 12 autres de ses collègues et quelque 5 000 militants du HDP, depuis le 4 novembre 2016.

Le 20 novembre dernier, la Cour européenne des droits de l’homme a demandé sa libération, considérant que sa détention prolongée était contraire, notamment, à l’article 18 de la Convention européenne et portait atteinte au pluralisme et au libre jeu des débats politiques.

M. Recep Erdoğan a immédiatement contesté cette décision, la jugeant non contraignante, au mépris du fait que la Turquie est membre fondateur du Conseil de l’Europe. Vingt-neuf enquêtes sont ouvertes contre M. Demirtas, il risque jusqu’à 150 ans de prison uniquement dans le cadre de propos tenus lors de meetings politiques.

Dans deux jours commencera un nouveau procès. C’est pour cela qu’à l’aune de la décision de la Cour européenne des droits de l’homme, nous souhaiterions une déclaration de la haute représentante et un débat pour manifester notre soutien à M. Selahattin Demirtas et à ses collègues.

 
  
 

(Il Parlamento accoglie la richiesta di modifica presentata dal gruppo GUE/NGL)

 
  
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  Presidente. – Passiamo ora alle proposte di modifica per la giornata di mercoledì.

Mercoledì

Il gruppo Verts/ALE ha chiesto che la discussione sulle dichiarazioni del Consiglio e della Commissione sul conflitto di interessi e la protezione del bilancio dell'UE in Repubblica ceca si concluda con una risoluzione che sarà votata giovedì.

 
  
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  Philippe Lamberts, au nom du groupe Verts/ALE. – Monsieur le Président, le premier ministre tchèque, Andrej Babiš, est propriétaire d’une holding dont les entreprises sont bénéficiaires de fonds européens, fonds européens dont l’allocation est décidée par le gouvernement tchèque, présidé par le même Andrej Babiš.

Monsieur le Président, ce type de conflit d’intérêts est un cancer qui ronge la confiance de nos concitoyens dans les institutions européennes et, au-delà, dans la qualité de leurs institutions démocratiques.

Je me réjouis du fait que la Conférence des présidents ait mis ce point à l’ordre du jour de notre séance et je pense qu’il est absolument crucial que ce Parlement s’exprime non seulement par des mots, mais aussi par des mots écrits, sur ce qu’il pense de ce genre de situation.

Le service juridique de la Commission a attesté qu’il s’agit bien d’un conflit d’intérêts. Je pense que ce Parlement doit se prononcer là-dessus par écrit, par le vote d’une résolution.

 
  
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  Martina Dlabajová (ALDE). – Mr President, there is an ongoing official conversation between the European Commission and the Czech Republic about the new financial regulation and its interpretation. So neither the Budgetary Control Committee nor the European Parliament have had the chance to study the Commission letter nor the Czech Republic’s answer. So it is not appropriate to formulate a resolution without any knowledge of the facts at hand. The Czech authorities should have a chance to take measures first, so we are against the resolution. And first, let’s give the possibility to the Czech Republic to take the measures.

 
  
 

(Il Parlamento accoglie la richiesta di modifica presentata dal gruppo Verts/ALE)

 
  
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  Presidente. – Il gruppo ECR ha chiesto di aggiungere, come secondo punto di mercoledì pomeriggio, dopo la discussione su tematiche di attualità, le dichiarazioni del Consiglio e della Commissione sulla crisi della democrazia in Francia. La discussione dovrebbe concludersi con una risoluzione da votarsi giovedì.

 
  
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  Ryszard Czarnecki, w imieniu grupy ECR. – Panie Przewodniczący! Francja jest jednym z dwóch najważniejszych krajów Unii Europejskiej. Jesteśmy bardzo zaniepokojeni sytuacją w tym kraju. W ciągu ostatnich czterech weekendów na ulice francuskich miast wyszły setki tysięcy demonstrantów, ponad dwa tysiące zostało aresztowanych, blisko 900 osób zostało rannych. Przed chwilą przyjęliśmy propozycję grupy Zielonych, aby porozmawiać o sytuacji w Republice Czeskiej. Myślę, że powinniśmy – tak jak Parlament Europejski zajmował się wcześniej sytuacją w Rumunii, sytuacją na Węgrzech, sytuacją w Polsce – porozmawiać o sytuacji we Francji, ponieważ ta sytuacja jest ważna z punktu widzenia interesów całej Unii Europejskiej. To są też nasze problemy. Wydaje mi się, że taka debata powinna być konieczna, żeby uniknąć zarzutu hipokryzji i podwójnych standardów, że rozmawiamy tylko o krajach Europy Środkowo-Wschodniej, a nie o krajach Europy Zachodniej, w tym Francji. Stąd nasz wniosek o debatę w środę.

 
  
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  Christine Revault d’Allonnes Bonnefoy (S&D). – Monsieur le Président, la situation en France est extrêmement préoccupante.

La situation en France, c’est d’abord et avant tout une très grande crise sociale. C’est la raison pour laquelle les sociaux-démocrates ont proposé le débat d’actualité de mercredi à 15 heures, qui s’intitule «Associer les travailleurs et les citoyens dans une transition juste pour une planète plus sûre». Je vous invite tous à intervenir à l’occasion de ce débat pour que nous parlions de cette question, parce que la situation en France est d’abord et avant tout celle-ci.

C’est la raison pour laquelle nous demandons le report de ce débat et pour laquelle nous demandons à ce qu’il porte sur la situation française, d’abord et avant tout sur la question sociale qui existe en France, comme elle existe partout au sein de l’Union européenne.

 
  
 

(Il Parlamento respinge la richiesta di modifica presentata dal gruppo ECR)

 
  
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  Presidente. – Passiamo ora alla giornata di giovedì.

Giovedì

Il gruppo GUE/NGL ha chiesto di aggiungere nel pomeriggio, come terzo punto all'ordine del giorno, l'interrogazione orale sulle gravi violazioni nel trasporto di animali verso paesi terzi.

 
  
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  Anja Hazekamp, namens de GUE/NGL-Fractie. – Voorzitter, volgens de Europese Commissie voldoet bijna 100 % van alle diertransporten over de lange afstand aan de Europese regels. Wij horen andere verhalen van ooggetuigen. Dus ik ben samen met de collega's van dit Parlement zelf gaan kijken en wij troffen iets heel anders aan.

In Kroatië bijvoorbeeld zag ik dit beeld: een rund wordt aan één been op een vrachtschip getakeld. Het dier was uitgeput en in paniek overboord gesprongen. Vervolgens is het dier zwaargewond aan boord verder vervoerd richting Libanon. Het is onduidelijk of het daar ooit levend is aangekomen.

Dit zijn geen incidenten. Dit is de dagelijkse praktijk. En het neemt nog steeds toe. Roemenië maakte afgelopen week bekend dat het per direct 200 000 schapen gaat vervoeren naar het Midden-Oosten met een schip waaraan nota bene in Australië een verbod is opgelegd voor het vervoer van dieren vanwege herhaaldelijk en ernstig dierenleed aan boord. Ik vraag daarom uw steun voor een spoeddebat op donderdagmiddag met commissaris Andriukaitis, want dit dierenleed kunnen we in Europa niet langer toestaan.

 
  
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  Dobromir Sośnierz (NI). – Panie Przewodniczący! Uważam, że jest głęboko niestosowne debatować nad prawami zwierząt w sytuacji, kiedy w Europie nie są chronione prawa nienarodzonych ludzi. Można zabijać nienarodzonych ludzi, a będziemy się użalać nad zwierzętami. Pomijam już nawet słuszność tej rezolucji, bo samo pisanie rezolucji jest bezsensownym sposobem prowadzenia polityki, jest to zaśmiecanie ustawodawstwa aktami, które nic nie wnoszą, bo to nie jest legislacja, to są tylko opinie, to jest felietonistyka. Nie zaśmiecajcie porządku obrad bezsensownymi dyskusjami.

 
  
 

(Il Parlamento respinge la richiesta di modifica presentata dal gruppo GUE/NGL)

(L'ordine dei lavori è così fissato).

 
  
  

PREȘEDINȚIA: IOAN MIRCEA PAŞCU
Vicepreședinte

 
Letzte Aktualisierung: 5. April 2019Rechtlicher Hinweis