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Discussioni
Mercoledì 12 dicembre 2018 - Strasburgo Edizione rivista

Coinvolgere lavoratori e cittadini in una transizione equa per un pianeta più sicuro (discussione di attualità)
MPphoto
 

  Dario Tamburrano a nome del gruppo EFDD. – Signora Presidente, onorevoli colleghi, la riduzione delle emissioni sappiamo quanto sia urgente per evitare il dissesto climatico e cito l'ultima relazione dell'IPCC ma anche, è evidente, i bollettini meteorologici quotidiani.

Non c'è solamente il clima, c'è anche la necessità, però, di arrivare al cosiddetto "pareggio di bilancio" ecologico. Sappiamo che il genere umano consuma, in soli sette mesi, le risorse rinnovabili che la natura è in grado di rigenerare, e non sempre, nel corso di un intero anno. Se paragoniamo la Terra a un bancomat, dal mese di agosto al 31 dicembre il genere umano effettua prelievi a debito, creando un debito ecologico che lasceremo in eredità a figli e nipoti.

Il pareggio di bilancio ecologico è infinitamente più importante del pareggio di bilancio finanziario. Per raggiungere il pareggio di bilancio ecologico è necessario, quindi, il passaggio a un modello di sviluppo basato sull'economia circolare e, per evitare il dissesto climatico, è necessario il passaggio a una società basata sulle energie rinnovabili.

Ma queste due trasformazioni non sono gratis, hanno un costo economico. Non possiamo semplicemente scaricarle sui cittadini sotto forma di tasse sui combustibili inquinanti e simili in nome del pareggio di bilancio finanziario. L'Unione e gli Stati devono poter spendere per finanziare la transizione ecologica, che creerà posti di lavoro attraverso l'economia circolare e le energie rinnovabili.

L'economia europea decarbonizzata ha soprattutto bisogno di una tassa sul carbonio alla frontiera per evitare concorrenza sleale da imprese all'estero, da questa sorta di dumping sociale e climatico.

È questo il cambiamento che serva all'Europa e al resto del mondo.

 
Ultimo aggiornamento: 16 maggio 2019Avviso legale